(Errata Corrige: Assemblea mercoledì 10 nov. e non martedì 9 come girato in
precedente mail)
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Si avvicina il processo presso la corte d\'Assise di Cosenza per il quale 13
compagni e compagne saranno imputati di \"Attentato all\'ordine
costituzionale ed economico delle stato, associazione sovversiva,
associazione a delinquere, istigazione alla disobbedienza alle leggi della
stato, ecc\" per il Global Forum di Napoli e il G8 di Genova. E\' in
costruzione la manifestazione nazionale a Cosenza per il 27 novembre di cui
vi allego sotto l\'appello ed a cui hanno già aderito l\'Arci, la Fiom e il
Prc nazionale. Una manifestazione contro il clima da inquisizione che si sta
dispiegando nei confronti dei movimenti. Ma, come potete tutti immaginare,
la mobilitazione reale sarà anzitutto un compito delle realtà meridionali.
Non pochi sono quindi i problemi in questa direzione: per affrontarli e per
cominciare a risolverli, soprattutto per quanto riguarda la Campania,
propongo una riunione regionale per mercoledì 10 novembre alle 19.00 allo
Ska di Napoli. Aspetto risposte, ma è importante non rinviarla, perchè
saremo ormai a meno di 3 settimane dal 27 novembre.
Ciao, Alfonso
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COSENZA CITTA´ APERTA
CONTRO LA NUOVA INQUISIZIONE
Il due dicembre a Cosenza comincera´ il processo in corte d´Assise per
tredici compagni e compagne del movimento noglobal. L´accusa e´ di aver
costituito, col tramite di un\'associazione sovversiva, una \"cupola\"
capace di tele-guidare il movimento nei controvertici di Napoli e Genova
2001 \"al fine di attentare all\'ordine costituzionale e sovvertire
l\'ordine economico dello stato\". Con queste ed altre gravissime
contestazioni (cospirazione, propaganda sovversiva, associazione a
delinquere ecc) entra quindi nel vivo una vicenda processuale che ebbe
l\'attenzione di tutta l\'Italia pochi giorni dopo il Social Forum di
Firenze del 2002 con l\'arresto cautelare di 18 attivisti meridionali.
L\'enorme solidarietà popolare (che portò a manifestare nelle strade di
Cosenza oltre 100.000 persone), mise immediatamente in evidenza il carattere
pretestuoso, tragicomico e incongruente del teorema accusatorio: si leggeva
uno straordinario fenomeno politico come il prodotto di un\' organizzazione
verticista e criminale, mirando così a ribaltare il quadro delle
responsabilità sui fatti di Napoli e di Genova 2001.
Malgrado tutto pero´ quel teorema accusatorio costringe ancora oggi tre
attivisti all\'obbligo di firma e soprattutto si è concretizzato nella
richiesta di rinvio a giudizio per 13 persone con accuse che prevedono pene
molto pesanti. La costituzione di parte civile del Governo italiano che
chiede 5 milioni di euro per \"Danni d´immagine(!)\" conferma il permanere
di una forte pressione politica sul processo. Per queste forze il
procedimento di Cosenza, come quello analogo che si conduce a Genova con
pesanti accuse per altri 26 manifestanti contro il G8, sintetizza non solo
il proprio intendimento vendicativo, ma la possibilità di sperimentare e
affinare gli strumenti repressivi per adattarli alla nuova emergenza delle
lotte sociali.
In quest´ultimo anno in effetti il meridione italiano e´ stato scosso da
grandi proteste popolari in **** del diritto alla salute, al reddito e alla
salvaguardia ambientale. Alcuni tra i temi piu´scottanti su cui si
e´schierato il movimento dei movimenti tendono a diffondersi \"motu
proprio\" secondo i processi orizzontali e reticolari tipici dei grandi
movimenti di massa. E´ evidente che al tempo della guerra permanente i
governi della barbarie non possono permetterlo...! Percio´ con i processi
sul Global Forum di Napoli e il G8 di Genova si apre una battaglia politica
la cui posta in palio non e´ soltanto la sorte personale di decine di
compagni e compagne e neppure la fondamentale affermazione della verita´ su
quelle giornate, ma la possibilita´ stessa di continuare a ostacolare la
nuova barbarie della guerra e della devastazione sociale e ambientale.
L\'unica \"vittoria\" possibile, in simili processi, non potra´ pertanto
limitarsi al piano giudiziario, ma dovra` essere la presa di coscienza in
tutto il paese che nel 2001 ci fu una calcolata e drammatica sospensione
dello stato di diritto: si estesero a uno straordinario fe****no politico
quei dispositivi di violazione dei diritti della persona che sempre piu´
vengono sperimentati sui soggetti deboli della societa´ a partire dai
migranti. Percio´ facciamo appello ai movimenti, ai lavoratori, alle forze
politiche e sindacali sinceramente democratiche, per combattere con
l´informazione e la mobilitazione l´affermarsi di questa moderna
inquisizione. Affinché Cosenza diventi nuovamente una \"citta´ aperta\",
pronta a raccogliere, come nel 2002, una mobilitazione generale dei
movimenti che in questi anni hanno manifestato le ragioni dell\'umanità
contro il neoliberismo con
- UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A COSENZA IL 27 NOVEMBRE ´04
- UN ASSEMBLEA DEI MOVIMENTI CONTRO LA REPRESSIONE, LA DISTRUZIONE DEI
DIRITTI E DELLE GARANZIE
SOCIALI IL 28 NOVEMBRE
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