O.N.U.: tra l'utopia di una impossibile riformabilità ed il ruolo di paravento e
legittimazione della guerra globale permanente.
Per nobilitare l'ONU, occorre nobilitare la Seconda Guerra mondiale.
Dopo quanto è successo durante questa guerra (bombardamenti a tappeto sulle
città da parte degli Alleati, due bombe atomiche, campi di concentramento negli
USA per i nippo-americani, ecc.) e nel dopoguerra (sostegno alla nascita dello
Stato di Israele, guerra di Corea, massacri in Indonesia, maccartismo,
aggressione al Vietnam, ecc.), non è stata impresa facile per la
liberal-democrazia.
Ancora meno facile è stato il compito, per quelli che amavano definirsi
comunisti, rivolgersi ad una platea su cui incombeva il ricordo della tattica,
disfattista su entrambi i fronti, dei marxisti rivoluzionari adottata durante la
prima guerra mondiale.
Giovedì 16 dicembre ore 17,00 Università Centrale
via Mezzocannone 16 Napoli
Presentazione del libro:
L'ONU e "i signori della pace"
L'opuscolo frutto di un dibattito a più voci raccoglie i contributi al Convegno
organizzato nello scorso giugno da Red Link per provare a rispondere a
importanti domande che attraversano il movimento contro la guerra e la sinistra:
l'ONU è uno strumento «Made in USA»? Si può riformarlo? Può essere utilizzato
contro la «guerra infinita»?
Partecipano: Alfonso De Vito - Redazione Metrovie;
Gordon Poole - docente all'Istituto Orientale;
Mauro Manno - studioso della lotta di liberazione palestinese;
Giovanni Persico - docente di sociologia dell'Università Federico II;
Antonio Musella - laboratorio occupato Insurgencia.
Red Link
per contatti:
redlink@...
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