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Campagna per fermare la guerra all'Iran prima che inizi.   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #196 di 310 |
Nel mentre la discussione nostrana vede tanti disquisire, come è successo anche
a Firenze, se il movimento contro la guerra deve prendere le distanze dal
nucleare iraniano, facendo finta di non capire cosa si sta preparando realmente,
dagli Usa giunge un segnale incoraggiante.
Non pare che i promotori di tale appello siano ascrivibili alla nuova categoria,
inventata dai nostri media, dei filoislamici o dei filoterroristi per principio,
meno ancora ai rivoluzionari comunisti, eppure vanno subito al sodo della
questione, denunciando la campagna mediatica creata dal Pentagono e
dall'amministazione Usa, stavolta in buona compagnia delle cancellerie europee
(ma non avevano queste un dna pacifista, non erano le naturali interlocutrici
del movimento contro la guerra?).
Qui si stanno preparando le condizioni per una nuova aggressione (come
giustamente viene definita quella irachena e non pudicamente guerra come
continuano a fare molti equidistanti) di caratteristiche molto più gravi di
quelle a cui abbiamo assistito in Afghanistan ed in Iraq. E' per tale motivo che
si sta montando la campagna contro le presunte armi atomiche dell'Iran, che si
sta rinfocolando la campagna islamofobica a cui in tanti stanno dando il proprio
contributo, anche quando non assumono gli attegiamenti sguaiati di un Caldiroli.
Come si dice giustamente nella dichiarazione ci si prepara ad utilizzare armi
atomiche, queste vere e reali contro il popolo iraniano.
Il compito del movimento contro la guerra è quello di denunciare nettamente tale
campagna e cercare di contrastarla in tutti i modi possibili.
Cerchiamo di non ripetere ancora una volta i teatrini a cui abbiamo assistito
nella vicenda irachena, secondo cui l'obiettivo di buttare giù Saddam era
encomiabile, se non fosse stato per i metodi un poco brutali utilizzati dalla
coalizione occidentale.......
A cominciare dalla preparazione del 18 marzo e nella manifestazione stessa il
tema della campagna islamofobica e la nuova aggressione che si va preparando
all'Iran deve essere al centro dell'agenda del movimento senza se e senza ma.




Campagna Fermare la guerra all’Iran



Unisciti al vescovo Thomas Gumbleton, Howard Zinn, Harold Pinter, al vescovo
Filipe C. Teixeira, George Galloway, Ramsey Clark, Tony Benn, e altri in una
Campagna Internazionale per fermare la Guerra all’Iran prima che essa inizi!



www.StopWarOnIran.org





Fermare la Guerra all’Iran prima che essa inizi!

Firma la dichiarazione Vedi i fiirmatari

È con profonda angoscia che noi osserviamo la crescente minaccia di una nuova
Guerra degli Usa questa volta contro il popolo dell’Iran.

I media sono pieni di report circa una presunta minaccia nucleare rappresentata
dall’Iran e la presunta necessità degli Usa di compiere una azione militare.

StopWarOnIran.org, uno sforzo dal basso, ha lanciato una massiccia campagna di
educazione pubblica per opporsi alla spinta verso una nuova guerra contro il
popolo dell’Iran. Come parte di questo sforzo noi abbiamo bisogno del tuo aiuto
per mettere questa pagina nei principali giornali degli Stati Uniti.



Le storie circa le Armi di distruzione di massa lanciate nei mesi precedenti
hanno portato alla Guerra in Iraq.



Nella fase precedente alla illegale invasione dell’Iraq, l’amministrazione Bush
ha sostenuto che l’Iraq possedeva massicci depositi di armi di distruzione di
massa e che esso era capace di lanciare un attacco – nucleare, chimico e
biologico – agli Usa nel giro di 45 minuti.

Il presidente Bush disse che gli Usa dovevano attaccare immediatamente, e non
potevano aspettare la prova finale – la canna fumante- che sarebbe potuta venire
sotto forma di un fungo nucleare. Noi tutti sappiamo ora che questa campagna di
propaganda fu una completa falsità creata per giustificare la guerra di
aggressione.



Ora noi vediamo report che sono del tutto simili e sono prodotti per
giustificare l’azione militare contro il popolo dell’Iran. Deferire l’Iran al
consiglio di sicurezza dell’Onu rappresenta il preludio per un’azione
unilaterale. Esattamente come nel caso dell’Iraq, nessuno delle dichiarazioni
fatte dal governo Usa regge ad analisi accurata. L’Iran si è sottoposta alle
ispezioni più intrusive ed umilianti, sopra ed oltre tutto ciò che è richiesto
dal trattato di non proliferazione nucleare. Nessuna delle ispezioni ha trovato
qualche traccia che l’Iran stia sviluppando un programma di armamento nucleare.



C’è solo un governo che ha usato armi nucleari contro popolazioni civili, ed è
la stessa nazione che possiede il più grande deposito di armi di distruzioni di
massa del pianeta. Più pericoloso ed incredibile ancora è che proprio in questo
momento sta sviluppando una nuova generazione di armi nucleari tattiche che
intende usare, non solo come minaccia. Questo paese sono, naturalmente gli Stati
Uniti.

Non dovrebbe esserci una discussione circa il pericolo rappresentato dalle armi
nucleari incluse le armi stoccate dal Pentagono e la storia delle aggressioni e
degli interventi da parte degli Usa?



L’Iran ha già molto sofferto per mano delgi Stati uniti. Noi ricordiamo il
rovesciamento del governo democraticamente eletto del dottor Mossadeq da parte
degli Usa e il ritorno dello Scià sul Trono del Pavone “ un superbo risultato da
parte della CIA. “ Per 25 anni lo Scià ha governato l’Iran con il ferro ed il
fuoco a beneficio delle multinazionali petrolifere statunitensi, prima che il
popolo iraniano, a milioni, rovesciasse la sua tirannia con un terribile costo
di vite umane. Per i passati 27 anni le sanzioni da parte degli Usa hanno
impedito il diritto dell’Iran allo sviluppo e procurato grandi sofferenze al
popolo iraniano.



È essenziale che tutte le voci contrarie alle devastazioni di una nuova Guerra
nel medio Oriente si pronuncino ora. Noi dobbiamo chiedere con forza la fine
della campagna di Washington di sanzioni, di ostilità e di falsificazioni contro
il popolo dell’Iran. Noi abbiamo bisogno di fondi per i bisogni umani, non di
nuove aggressioni senza fine contro l’Iran.



Primi firmatari (aggiungi il tuo nome)

Bishop Thomas Gumbleton, Detroit Archdiocese*, Founding President, Pax Christi*
The Most Rev. Filipe C Teixeira, OFSJC, Diocesan Bishop, Diocese of Saint
Francis of Assisi, CCA
Michael Parenti, author
Ramsey Clark, former U.S. Attorney General
Howard Zinn, author, historian
George Galloway, MP, Britain
Tony Benn, MP, Britain
Denis J. Halliday, former UN Assistant Secretary-General
Harold Pinter, 2005 Nobel Laureate in Literature
Margarita Papandreou, former First Lady of Greece
Ardeshir Ommani, co-founder of American-Iranian Friendship Committee (AIFC)
Ervand Abrahamian, Prof. ME History, Author, Between Two Revolutions
David N. Rahni, Professor and scholar, NY
David Sole, President UAW, Local 2334*, Detroit
Steve Gillis, President, USWA Local 8751*
Fellowship of Reconciliation, Nyack, NY
Thomas Koppel and Annisette, of the Scandanavian Popular Music Band Savage Rose


Dirk Adriaensens, coordinator SOS Iraq, exec. committee Brussells Tribunal)
Hani Y. Awadallah, President, Arab American Civic Organization
Axis of Logic
Dr. Barbara Nimri Aziz, Executive producer of RadioTahrir-WBAI-NY
Brian Barraza, AMAT, Association of Mexican American Workers
Sharon Black, All Peoples Congress
Jean Bricmont, Brussels Tribunal
Brookline PeaceWorks
John Catalinotto, Editor – Metal of Dishonor
Ed Childs, Chief Steward, Unite Here Local #26*
Michel Collon, writer, publicist, Stop USA
Heather Cottin, Freeport Community Worklink Center*
Tiphaine Dickson, attorney
LeiLani Dowell, Queers for Peace & Justice
Gregory Elich, author, researcher
Elena Everett, Chair, NC Green Party*, Co-Chair, GPAX (Green Party Peace Action
Committee)*
Leslie Feinberg, Nat'l Lgbt Caucus Co-chair, National Writers' Union/UAW*,
Jersey City, NJ
Sara Flounders, International Action Center
Lenora Foerstel, Vice Pres. Women for Mutual Security*
Tiokasin Ghosthorse, First Voices Indigenous Radio
Peter Gilbert, FIST – Fight Imperialism, Stand Together
Farrukh Sohail Goindi, Foundation for Democracy-Pakistan
Teresa Gutierrez, NY Committee to Free the Cuba 5
Samia Halaby, Defend Palestine, NYC
Klaus Hartmann, Chairman, German Freethinkers Association
Jesse Lokahi Heiwa, QueerJustice.org
Imani Henry, Playwright/Performer
Nellie Hester Bailey, Harlem Tenants Council
Sherif Hetata, MD, novelist,International Coordinating Committee of the
Mediterranean Social Forum*
Larry Holmes, Troops Out Now Coalition
Eric Hooglund, Editor, Critique: Critical Middle Eastern Studies, Hamline
University*, St. Paul MN
Yoomi Jeong, Korea Truth Commission
Berta Joubert-Ceci, Philadelphia International Action Center
Charlotte Kates, NJ Solidarity – Activists for the Liberation of Palestine
Khadouri al-Kaysi, Committee to Support the Iraqi People
Nada Khader, Director of WESPAC* Foundation
Beth Lamont, NY Humanist Society*
Dustin Langley, No We Wont Go counter-recruiting network
Robert Merrill, Ph.D.,Professor, Maryland Institute College of Art*, Baltimore,
MD
MLK, Jr. Bolivarian Circle, Boston
Monica Moorehead, Millions for Mumia
New England Human Rights for Haiti
Erik-Anders Nilsson, Jersey City Peace Movement
Eleanor Ommani, American-Iranian Friendship Committee (AIFC)
John Parker, LeftBooks.com
Pam Parker, shop steward, Washington/Baltimore Newspaper Guild(WBNG) #32035
Rostam Pourzal, Iranian Cultural Association*, Washington DC
Ralph Poynter, New Abolitionist Movement*
Minnie Bruce Pratt, Lesbian Author/activist, National Writers Union*, Jersey
City, NJ
Anne Pruden, 1199 SEIU delegate*
Milos Raickovich, composer, New York
Gloria Rubac, Steward, Houston Federation of Teachers, Local 2415*
Nawal El Saadawi, Writer and Psychiatrist, President, Arab Women's Solidarity
Association*,
Njeri Shakur, Texas Death Penalty Abolition Movement
Nana Soul, Artists and Activists United for Peace
Annie & Buddy Spell, Covington Peace Project, Covington LA
Lynne Stewart, attorney
Lynne Stewart Defense Committee
Johnnie Stevens, Peoples Video Network
Brenda Stokely, New York City Labor Against the War
Mark Lewis Taylor, Professor of Religion & Culture, Princeton Theological
Seminary*
Nadje Tesich, Author, Playwright, Poet
Usavior, Artists and Activists United for Peace
Tony Van Der Meer, Prof. Univ. of Massachusetts, Boston*
Klaus von Raussendorff, Association for International Solidarity*, Germany
Michael Tarif Warren, attorney
Dave Welsh, Delegate, San Francisco Labor Council, AFL-CIO*
Walter Williams, People Judge Bush

Più svariate centinaia che potrai verificare andando sul sito.



It is with grave concern that we observe the growing threat of a new U.S.
war--this time against the people of Iran.

The media is filled with reports of an alleged nuclear threat posed by Iran and
the assumed need for the U.S. to take military action. These reports recall the
"Weapons of Mass Destruction" stories issued in the months leading up to the war
on Iraq.

In the lead up to the illegal invasion of Iraq, the Bush Administration asserted
that Iraq possessed massive stockpiles of weapons of mass destruction and that
it was capable of launching an attack - nuclear, chemical and biological - on
the U.S. within 45 minutes.

President Bush said that the U.S. had to attack immediately, and could not "wait
for the final proof -- the smoking gun -- that could come in the form of a
mushroom cloud." We all know now that this propaganda campaign was a complete
fabrication created to justify a war of aggression.

Now we see reports that are all too similar being made to justify military
action against the people of Iran. Taking Iran to the UN Security Council is a
prelude for unilateral action. Just as in the case of Iraq, none of the claims
made by the U.S. government stand up to unbiased scrutiny. Iran has submitted to
the most intrusive and humiliating inspections, above and beyond what is
required by Nuclear Weapons Non-Proliferation Treaty (NPT). None of the
inspections have found any evidence that Iran is developing a nuclear weapons
program.

There is only one government that has used nuclear weapons against civilian
populations, and that same nation has the largest stockpile of weapons of mass
destruction on the planet. Most dangerous and incredible it is at this very
moment developing a new generation of tactical nuclear weapons that it intends
to use, not merely to threaten. That country is, of course, the United States.
Shouldn't any real discussion of the dangers of nuclear weapons include the
weapons stockpiled by the Pentagon and the history of U.S. aggression and
interventions?

Iran has suffered greatly at the hands of the U.S. We recall the U.S. overthrew
the democratically elected government of Dr. M. Mossadegh and returned the Shah
to the Peacock Throne – ‘the proudest achievement of the CIA’. For 25 years the
Shah ruled Iran with an iron fist for the benefit of U.S. oil corporations
before the people of Iran, in the millions, overthrew his tyranny at a terrible
cost in lives. For the past 27 years U.S. sanctions have impeded Iran’s right to
development and brought great suffering to the people.

It is essential that all voices opposed to the devastation of a new war in the
Middle East speak out now. We urge an immediate end to Washington's campaign of
sanctions, hostility, and falsehood against the people of Iran. We oppose any
new U.S. aggression against Iran. We need funds for human needs, not endless war
for empire.

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[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]






Mar 21 Feb 2006 9:02 am

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Inoltra Messaggio #196 di 310 |
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Nel mentre la discussione nostrana vede tanti disquisire, come è successo anche a Firenze, se il movimento contro la guerra deve prendere le distanze dal...
comitato no war
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21 Feb 2006
11:03 am
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