Mai come in Campania e mai come in questo momento la tutela dell'ambiente e della salute sono strettamente collegate alla questione democratica nel suo significato più proprio: nella sua dimensione sociale.
L'incancrenimento trasversale della classe politica in comitato d'affari, il bassolinismo come sistema, ha nuovamente espropriato i ceti subalterni di informazione, di risorse e di potere decisionale per incidere sul futuro e sulla qualità della propria vita.
Intanto la crisi ambientale sembra miracolosamente scomparsa! In realtà è solo occultata: la promessa di decine di miliardi di euro in arrivo nei prossimi anni viene spregiudicatamente utilizzata per azzittire il dissenso dei principali gruppi economici e delle varie burocrazie. Una situazione non dissimile da quella che abbiamo conosciuto per la ricostruzione dal terremoto e che ha lasciato nella nostra regione solo le macerie degli sprechi, della speculazione e del rinsaldamento degli interessi mafios
i.
Così, l'annunciata inaugurazione del mega-inceneritore di Acerra non sarebbe più soltanto la pietra tombale rispetto alla vera raccolta differenziata e ad un piano rifiuti ambientalmente compatibile, non esprimerebbe soltanto il disprezzo verso una comunità che da tempo si batte per difendere la propria terra, ma sarebbe un sigillo all'operazione di autolegittimazione di questo ceto politico per gestire anche i nuovi profitti...
L'esperienza dei comitati ambientalisti in rete, delle comunità in lotta per la difesa della propria terra (da Lo Uttaro a Serre, ad Acera, Giugliano, Terzigno...) rappresenta un antidoto possibile a questi processi, se riaccende, però, il confronto pubblico per una nuova democrazia dal basso. E con essa la possibilità di scelte ambientali radicalmente diverse, in grado di trovare soluzioni per una regione sempre più avvelenata e che registra ormai i tassi tumorali più alti d'Europa!
Rilanciamo la lotta: la manifestazione del 19 maggio
è
stata solo l'inizio!
Assemblea Pubblica Mercoledì 26 settembre ore 16.30 - Sala Provinciale
di S.Maria la Nova (Napoli)
in preparazione della
Manifestazione nazionale a Napoli del 13 Ottobre 2007
"La classe politica ha fallito, avvelenando la Campania e le nostre vite!
No all’incenerimento dei rifiuti ed alle megadiscariche
Per la raccolta differenziata porta a porta, il riciclo, il trattamento
a freddo e la riduzione a monte dei rifiuti
Per la fine del commissariamento straordinario e un nuovo piano rifiuti
concordato davvero con le comunità.
Per un autentico monitoraggio ed un intensa attività di bonifica
contro lo sversamento illegale di rifiuti tossici
Costruiamo una nuova demmocrazia dal basso per la difesa della salute, dei territori e dei beni comuni."
RETE CAMPANA PER LA DIFESA DELLA SALUTE E DELL'AMBIENTE
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Nella mattina del 26 ci sarà un presidio convocato dai movimenti dei
disoccupati sotto la sede del comune di Napoli perchè venga fissata data
confronto tra comune e comitati su alternative in termini di gestione
rifiuti, come deliberato dallo stesso consiglio comunale a Luglio in
seguito alle mobilitazioni di Luglio.
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