VERSO LO SCIOPERO GENERALE DEL 9 NOVEMBRE
Dopo la sonora bocciatura nelle assemblee nelle grandi fabbriche e senza farci condizionare dal referendum truffa rafforziamo la nostra opposizione all’accordo del 23 luglio tra governo padroni e sindacati confederali che smantella ulteriormente il sistema previdenziale e rende permanente la precarietà.
Contro il Governo Prodi e la sua politica che finanzia le imprese e attacca i lavoratori.
Il 9 novembre saremo in piazza per il diritto al lavoro e al reddito; per un lavoro stabile e tutelato, per garantire i diritti acquisiti ed estendere i diritti sociali a tutti/e, nel lavoro e oltre il lavoro;per la difesa ed il potenziamento del sistema previdenziale pubblico e delle strutture sociali pubbliche, scuola, sanità, casa, trasporti; contro la guerra e l'economia di guerra, taglio drastico delle spese militari.
Per pari diritti lavorativi e sociali tra migranti e stanziali.
Contro le politiche securitarie, il razzismo, la repressione politica e sociale.
Per il libero accesso al sapere e alle tecnologie.
Per dire no al monopolio dei diritti sindacali da parte di Cgil-Cisl-Uil, per la democrazia nei luoghi di lavoro per i lavoratori/trici e per tutte le organizzazioni sindacali
ASSEMBLEA PUBBLICA
GIOVEDI 18 OTTOBRE ORE 16,30
PRESSO L’UNIVERSITA’ A VIA MEZZOCANNONE 16
Invitiamo le realtà in lotta, dai disoccupati ai precari, dai pensionati ai lavoratori del settore privato e del pubblico impiego, dai migranti agli studenti a partecipare all’iniziativa per discutere insieme come costruire l’opposizione a questo governo e rafforzare la difesa delle nostre condizioni di vita e di lavoro sotto attacco.
Prepariamo per il 9 novembre una giornata di sciopero generale e generalizzato che sappia coinvolgere non solo i lavoratori stabili ma anche il diffuso mondo dei precari.
Comitato napoletano di opposizione al protocollo del 23 luglio