La "Ederle 1" cresce
Ecco l'Arena dei giochi
Il ghigno di Jack Nicholson balugina dalla sfilza di schermi tv allineati sopra la maxi pista da bowling con 16 linee. Da queste parti con il bowling non si scherza: più che uno sport, è una religione. Alla "Ederle 1", come qualcuno chiama con ironia la caserma di viale della Pace dopo l'esplosione del caso Dal Molin, la garrison statunitense ha inaugurato il nuovo centro dei divertimenti.
L'hanno battezzata "Arena", perché il colosseo scaligero è uno dei monumenti più visitati dai soldati Usa e dalle loro famiglie e perché è un nome che tutti memorizzano al volo. L'Arena è stata costruita in due anni e mezzo. Come spiegano il colonnello italiano Aldo Rando e il responsabile delle relazioni pubbliche della guarnigione americana Jon Fleshman, l'edificio è costato 15 milioni di dollari, più o meno 12 milioni di euro. L'appalto era stato assegnato alla ditta vicentina Maltauro.
Al piano terra, oltre al bowling, c'è una batteria di postazioni riservate a internet e viedogames. E poi c'è l'immancabile fast-food, assai frequentato a tutte le ore dai marcantoni in mimetica.
Al piano superiore, invece, c'è una sala relax, con ristorante, e un piccolo casinò, con terrazza e vista sul campo di atletica. In questo palazzone è stato ospitato il meeting con i sindaci vicentini voluto dalla Setaf per approfondire le relazioni con la realtà vicentina e per delineare lo spirito del bando di gara per la realizzazione di oltre 200 villette a non più di mezz'ora dalla Ederle.
L'Arena è il biglietto da visita della nuova Ederle, il primo dei progetti messi in cantiere per potenziare l'installazione militare, per fornire nuovi servizi ai soldati Usa e alle loro famiglie, e per consolidare una presenza statunitense destinata, con il Dal Molin, a crescere. Intorno all'Arena svettano i cantieri di altri due simboli di questa grande Ederle che sta prendendo forma: il primo è la clinica ospedaliera, che vale quasi 9 milioni di euro; il secondo è la foresteria, l'albergo Ederle Inn per i soldati, che vale quasi 10 milioni di euro. L'obiettivo è farsi trovare pronti alla meta del 2020, quando la Setaf immagina che a Vicenza e dintorni saranno ospitati più o meno 4.200 soldati Usa.
Da Bruxelles, intanto, il ministro degli Esteri Franco Frattini inquadra la trasformazione che sta subendo l'esercito statunitense di stanza in Europa.
Il nuovo "Comando Africa" che gli Stati Uniti hanno installato in Europa (Africom) non comporterà alcun aumento permanente delle truppe Usa stazionate in Italia: lo ha assicurato Frattini a margine della riunione dei capi delle diplomazie Nato a Bruxelles, spiegando che due delle quattro componenti di Africom «saranno ospitate in Italia, una a Napoli e l'altra a Vicenza».
«Si tratta di strutture di comando che opereranno nel quadro Nato», ha concluso il capo della Farnesina.G.M.M.