A FIANCO DELLA RESISTENZA PALESTINESE PER L’UNITA’ DI TUTTI GLI OPPRESSI
Dopo 12 giorni di bombardamenti lo stato sionista di Israele non ferma il genocidio nella Striscia di Gaza. Sono già 1000 i morti, in gran parte civili, e migliaia i feriti. L’attuale aggressione militare, con l’uso e la sperimentazione delle più micidiali armi di distruzione di massa contro la popolazione, punta alla definitiva espropriazione ed espulsione di tutti i palestinesi dai loro territori.
Il futuro lasciato ai palestinesi è quello di una popolazione apolide dispersa per tutto il medio oriente da costringere, attraverso una politica di totale mancanza di diritti, a diventare una massa da sfruttare in condivisione con i corrotti regimi arabi circostanti e con quegli stessi palestinesi che decidono di collaborare con i propri oppressori.
Ma a beneficiare dei risultati di tale politica sarebbero soprattutto le grandi potenze occidentali attraverso le leve della grande finanza e delle imprese multinazionali che esse controllano.
Le lacrime di compassione versate da qualche governante occidentale non devono trarre in inganno: gli Usa e l’Europa sono i principali mandanti della politica israeliana che senza il loro sostegno non sopravviverebbe come entità statale artificiale un solo giorno.
Né fa eccezione l’ONU che ancora una volta si è rivelata un docile strumento nelle mani delle grandi potenze e le cui risoluzioni vengono attuate solo quando favoriscono i loro progetti di aggressione.
Dobbiamo fermare questo massacro! Le masse palestinesi che stanno resistendo strenuamente sono nostri alleati così come i tanti migranti arabi ed islamici residenti in Italia che giustamente avvertono questa ennesima aggressione imperialista come un attacco che li colpisce direttamente. Ma lo sono ugualmente quei coraggiosi israeliani che nonostante lo stato di guerra sono scesi in piazza per protestare contro la terroristica politica del proprio governo, consapevoli che senza porre fine all’oppressione del popolo palestinese non vi sarà pace nemmeno per gli israeliani.
Denunciamo gli interessi italiani nel sostegno alla politica di Israele
Boicottiamo i prodotti provenienti da Israele e delle ditte che collaborano con esso
Rafforziamo la solidarietà ed il sostegno alla resistenza del popolo palestinese.
Unità con i migranti di tutte le nazionalità contro i tentativi di divisione e di contrapposizione portata avanti dai nostri governanti.
S.O.S. Gaza – Raccolta di fondi per l’ospedale Al Awda di Jabalya
Conto corrente postale n. 47209002, Intestato a Monti Germano, con causale S.O.S. Gaza
Codice IBAN IT59 C076 0103 2000 0004 7209 002
SABATO 17 GENNAIO MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
Partenza da NAPOLI ore 10,30 P.zza GARIBALDI (Hotel Terminus)
COMITATO CAMPANO DI SOLIDARIETA’CON