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CONTRO IL G8 DELLA CRISI, CON LE POPOLAZIONI DELL’ABRUZZO
E’ passato più di un mese dal terribile sisma in Abruzzo che ha distrutto interi paesi, provocato centinaia di morti e migliaia di sfollati. Come per la vicenda rifiuti in Campania il Governo ha cercato di mostrare fin da subito un’ immagine mediatica di efficienza nella gestione della nuova emergenza, censurando il dissenso e militarizzando i campi con esercito e protezione civile.
Così, mentre decine di migliaia di persone che hanno perso tutto vivono in veri e propri campi profughi, si approvano decreti per la ricostruzione senza nessuna copertura finanziaria, si prepara il sacco
speculativo con la “new town” come avvenuto con il terremoto dell’80 in Campania e - come se non bastasse - si decide di spostare il G8 proprio in Abruzzo, strumentalizzando la sofferenza delle popolazioni per cercare di criminalizzare chiunque legittimamente protesti proprio contro quelle logiche di profitto che causano dappertutto disastri
ambientali e sociali.
Di fronte a queste squallide speculazioni politico-elettorali, i movimenti sociali e le realtà di base campane sanno da che parte stare:
solidali con le popolazioni dell’Abruzzo- con chi ha perso la casa, il lavoro- e fermamente schierati contro il G8 e le politiche securitarie, di precarizzazione, di sfruttamento che impone ovunque nel mondo.
Le verità sul terremoto in Abruzzo tra mancata prevenzione, militarizzazione e rischi di speculazione
Mercoledì 27
E’ passato più di un mese dal terribile sisma in Abruzzo che ha distrutto interi paesi, provocato centinaia di morti e migliaia di sfollati. Come per la vicenda rifiuti in Campania il Governo ha cercato di mostrare fin da subito un’ immagine mediatica di efficienza nella gestione della nuova emergenza, censurando il dissenso e militarizzando i campi con esercito e protezione civile.
Così, mentre decine di migliaia di persone che hanno perso tutto vivono in veri e propri campi profughi, si approvano decreti per la ricostruzione senza nessuna copertura finanziaria, si prepara il sacco
speculativo con la “new town” come avvenuto con il terremoto dell’80 in Campania e - come se non bastasse - si decide di spostare il G8 proprio in Abruzzo, strumentalizzando la sofferenza delle popolazioni per cercare di criminalizzare chiunque legittimamente protesti proprio contro quelle logiche di profitto che causano dappertutto disastri
ambientali e sociali.
Di fronte a queste squallide speculazioni politico-elettorali, i movimenti sociali e le realtà di base campane sanno da che parte stare:
solidali con le popolazioni dell’Abruzzo- con chi ha perso la casa, il lavoro- e fermamente schierati contro il G8 e le politiche securitarie, di precarizzazione, di sfruttamento che impone ovunque nel mondo.
Le verità sul terremoto in Abruzzo tra mancata prevenzione, militarizzazione e rischi di speculazione
Mercoledì 27
ore 16.30 presso L’istituto universitario Orientale Palazzo Giusso
Assemblea Pubblica con attivisti provenienti dall’Abruzzo
ore 21 presso il Centro Sociale Banchi Nuovi
Serata di solidarietà con musica, proiezioni video e materiali informativi
Rete Campana contro il G8 ed in solidarietà con le popolazioni dell’Abruzzo
Assemblea Pubblica con attivisti provenienti dall’Abruzzo
ore 21 presso il Centro Sociale Banchi Nuovi
Serata di solidarietà con musica, proiezioni video e materiali informativi
Rete Campana contro il G8 ed in solidarietà con le popolazioni dell’Abruzzo