- Appello alla mobilitazione regionale : Sabato 11 piazza Garibaldi ore
16.30 - Napoli
E' forse il peggior attacco contro l'esperienza del movimento dei "senza lavoro" dopo l'accusa di associazione sovversiva (immediatamente sgonfiatasi) del 1981 per le migliaia di occupazioni di case nel dopo terremoto.
Stavolta il tentativo passa per un'accusa dalla denominazione infamante: "associazione a delinquere"!
I mass media alimentano un clima giustizialista speculando sulla confusione con le ambigue vicende che hanno coinvolto tutt'altre esperienze risetto ai movimenti dei disoccupati, quelle delle cosiddette "liste".
Una differenza chiarissima agli stessi magistrati che infatti non hanno neppure ipotizzato verso i movimenti accuse di clientelismo economico o altro.
"L'associazione a delinquere finalizzata all'estorsione" consisterebbe in sostanza nel ripetersi di "iniziative volte ad estorcere con la lotta alle istituzioni posti di lavoro".
Anche chi, a differenza di noi, non avesse condiviso nella sua interezza il percorso dei movimenti dei disoccupati organizzati, non può non rendersi conto di quanto questo teorema sia micidiale, antisociale e grave in prospettiva.
Non staremo quindi a ripetere che le rivendicazioni dei movimenti riguardano l'accesso per centinaia di proletari a corsi di formazione che non pre-esistevano, ma sono stati finanziati solo a seguito della lotta degli stessi disoccupati. Lotta che ha garantito questa opportunità ad altre migliaia di cittadini smuovendo fondi che i "professionisti della politica" avevano dimenticato nel cassetto.
Il punto ora è un altro :
se questa "sperimentazione" della procura di Napoli riesce ad eludere la coscienza democratica della città, OGNI MOVIMENTO SOCIALE CHE AGISCE IN CHIAVE RIVENDICATIVA E' POTENZIALMENTE ACCUSABILE DI "ASSOCIAZIONE A DELINQUERE FINALIZZATA ALL'ESTORSIONE"!
Il tutto mentre col 23 ottobre si avvicina la data in cui il tribunale del riesame di Catanzaro tenterà di rimettere in pista la grottesca montatura denominata "Associazione Sovversiva" contro decine di compagni meridionali. E' l'ormai fantomatica "inchiesta di Cosenza" che ritorna a galla grazie all'insistenza del Ros dei carabinieri, impegnato a capovolgere, per via giudiziaria, la verità sulle giornate di Genova. E' l'inchiesta che, insieme a quella condotta dalla procura di Genova (che ricordiamolo tiene ancora un compagno in galera!), ed all'archiviazione per l'omicidio di Carlo Giuliani, rappresenta una minaccia incombente sul futuro del movimento contro la globalizzazione neoliberista.
Per questo facciamo appello al mondo del lavoro, ai centri sociali, ai movimenti, ai collettivi, alle forze sinceramente democratiche della nostra città e della nostra regione affinchè sabato pomeriggio possiamo gridare con forza in piazza il nostro no a una repressione che si alimenta del clima autoritario che il governo Berlusconi promuove nel paese.
Convinti come siamo che la battaglia contro la repressione non debba mai arrestare le lotte e soffocare il bisogno di cambiamento, sabato saremo in piazza anche per continuare quel percorso di mobilitazione contro la precarietà che rivendica il diritto ad un reddito sociale garantito per tutti e tutte.
La giornata comincerà il mattino con un incontro con delegazioni dei compagni che partecipano al dibattito del tavolo nazionale contro la precarietà e continuerà dopo la manifestazione con un assemblea cittadina contro la repressione.
SABATO 11 OTTOBRE ORE 16.30 - PIAZZA GARIBALDI - Napoli
MANIFESTAZIONE REGIONALE
-CONTRO LA REPRESSIONE ED I TEOREMI "ASSOCIATIVI" CHE VOGLIONO SOFFOCARE IL MOVIMENTO
- PER IL DIRITTO AD UN REDDITO SOCIALE GARANTITO
- PER LA DIFESA E L'ALLARGAMENTO DEI DIRITTI SINDACALI E PENSIONISTICI
per Adesioni : info@...
RETE CAMPANA NOGLOBAL, MOVIMENTI DI LOTTA DEI DISOCCUPATI DI NAPOLI E ACERRA
www.noglobal.org