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FERMIAMO IL MURO DELL'APARTHEID IN PALESTINA
Continua senza esitazioni la costruzione del Muro dell'Apartheid in Palestina
da parte del governo sionista di Sharon. Un mostro di 650 chilometri di
cemento, centinaia di torri di vedetta, filo spinato e sentinelle armate
che stringono la Cisgiordania in una morsa soffocante, impedendo ai Palestinesi
di spostarsi di villaggio in villaggio e di raggiungere le proprie terre
da coltivare, ed espropriandoli delle risorse idriche.
Con la costruzione del muro, che annette di fatto ad Israele la maggioranza
delle colonie ebraiche, illegali per l'ONU, si pone definitivamente fine
a qualsiasi ipotesi di pace negoziata, già resa improbabile da disposizioni
della roadmap o dell'accordo di Ginevra che, tra le altre, non riconoscono
il diritto al ritorno a milioni di profughi palestinesi.
Così, mentre la maggioranza dei cittadini del Vecchi Continente indica in
Israele la prima minaccia alla pace nel mondo, i governi europei sconfessano
i propri elettori e benedicono, con il loro silenzio sulle politiche
d'apartheid di Sharon, il massacro dei Palestinesi.
Nelle giornate in cui a Napoli costruiscono l'Europa ed il Mediterraneo
dell'oppressione e della devastazione ambientale, creiamo l'Euromediterraneo
dei movimenti e dei popoli.
CONTRO LA GUERRA IN MEDIORIENTE BOICOTTIAMO ISRAELE, SOSTENIAMO L?INTIFADA,
RITIRIAMO LE TRUPPE DALL?IRAQ
Mercoledì 3 dicembre 2003 ore 16.30
Cappella Pappagoda
Istituto Universitario Orientale
Piazzetta Giusso
INCONTRO DIBATTITO CON:
Jamal Jumà, cordinatore della campagna contro il muro
Maren Karlitzky, responsabile europea della campagna contro il muro
Comitato napoletano di sostegno all'Intifada
Rete Noglobal
Laboratorio dei Saperi Sociali
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