Il sito di www.ecumenici.it
è pronto per accogliere le iniziative mirate al nostro impegno referendario in
favore de la giustizia è uguale per tutti.
Anche per il Premier, il Presidente della Repubblica e i Presidenti del
Parlamento: chi desidera assumere da settembre la gestione diretta della pagina
è invitato/a a comunicare adesso la sua disponibilità in modo che sia istruit*
su come fruire dell’opportunità offerta nel gestire in piena autonomia la
responsabilità della campagna via web. Gradita - ma non indispensabile - la
vicinanza a Italia dei Valori, per meglio coordinarsi coi referenti locali in
Italia e all’estero.
Cerchiamo di organizzare un interessante rientro a chi
pensa di fare a meno della voce dei Cittadini, non narcotizzati dai TG
nazionali.
Chi è sensibile a questa campagna si faccia avanti. Grazie.
In breve dal Ticino

Gesù
percorreva città e villaggi, insegnava nelle sinagoghe e annunziava il regno di
Dio, guariva tutte le malattie e tutte le sofferenze. Vedendo le folle Gesù ne
ebbe compassione, perché erano stanche e scoraggiate, come pecore che non hanno
un pastore. Allora disse ai suoi discepoli: “La messe da raccogliere è
molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone del campo perché
mandi operai a raccogliere la sua messe” (Matteo 9,35-38)
Permettetemi di iniziare con una
protesta: vorrei protestare contro la “riduzione clericale” che di
solito viene fatta dell’invito a pregare il Signore affinché spinga
operai nella sua messe. Questo testo, infatti, è utilizzato di solito per la
“domenica delle vocazioni” o per simili circostanze, ritenendo che
gli “operai” siano sostanzialmente i preti, i pastori, i religiosi,
coloro i quali hanno ricevuto una particolare vocazione al ministerio. Ora, se
è vero che il termine “operai” è un termine tecnico che designa in
particolare coloro a cui è affidato un ministero apostolico, è anche vero che
le parole di Gesù sono rivolte a tutti i discepoli. Si potrebbe certo
obbiettare che subito dopo queste parole Gesù manda in missione un gruppo
ristretto di discepoli, i 12; ma essi non hanno l’esclusiva della
missione; tanto è vero che, nel Vangelo di Luca, l’invito di Gesù a
pregare perché giungano altri operai nella messe del Signore è inserito nel
contesto della più ampia missione dei 72 discepoli, inviati a due a due a
predicare e a guarire (Luca 10,1-2).
Insomma, l’intero popolo di
Dio è un popolo di sacerdoti; tutti i discepoli di Cristo dovrebbero essere
operai nel suo campo. Dobbiamo recuperare seriamente la dimensione del
sacerdozio universale dei credenti,e pregare il Signore perché invii tanti
operai nella messe, a compiere le tante operazioni che sono necessarie. Come
vediamo infatti non si tratta solo di predicare il Vangelo del Regno, ma anche
di servire il prossimo, di alleviare le sofferenze di una folla “stanca e
scoraggiata, come pecore senza pastore”, insomma di un ministerio al
tempo stesso di parola e di servizio concreto.
Vedete, allora, che ce n’è
per tutti. Il problema è che anche oggi la messe è grande, e gli operai sono
pochi, ma non per mancanza di manodopera disponibile: no, di manodopera ce ne
sarebbe tanta. Teoricamente, ci sono milioni di operai. Se tutti i credenti in
Cristo raccogliessero la chiamata del Signore, la messe sarebbe raccolta in un
battibaleno. Il problema è che gli operai se ne restano inoperosi, perché pensano
che la chiamata riguardi qualcun altro: chi ha una “vocazione”
specifica, dimenticando che vi è un’unica vocazione, anche se vi è
varietà di ministeri, di operazioni.
E’ proprio per questo che
oggi è ancor più urgente che il Signore spinga operai nella sua messe. Spinga,
non solo mandi. Il verbo greco usato da Gesù (ekbàllo) ha infatti un suono
sorprendentemente forte: vuol dire letteralmente cacciar fuori, ed è lo stesso
verbo che Gesù usa per indicare la cacciata degli spiriti impuri (10,1) e dei demoni
(10,8).
Curioso, no? Sembra che fra i due
usi del termine non ci sia nessun rapporto. Eppure forse lo spingere operai
nella messe e lo scacciare i demoni un parallelismo c’è, anche se
antitetico. Da un lato, infatti, ci sono spiriti maligni, demoni negativi che
vanno scacciati perché nuocciono all’essere umano; ma dall’altro ci
sono spiriti buoni - non dimentichiamo nell’antichità il dèmone poteva
anche avere un significato positivo, il dèmone della poesia, ad esempio.
Ebbene, anche questi vanno buttati fuori, ma in senso positivo: sono i talenti
sotterrati che vanno dissotterrati, è la nostra vocazione che non può rimanere
sopita al fondo del nostro cuore.
Dobbiamo pregare il Signore perché
ci aiuti a cacciar fuori lo spirito buono, il talento nascosto che non viene
utilizzato per tanti motivi: per paura e timidezza, per pigrizia e quieto
vivere, per paura delle responsabilità, perché aspettiamo sempre che qualcun
altro faccia il primo passo, perché la chiesa stessa è organizzata in modo tale
da non incoraggiare l’uso dei talenti che il Signore distribuisce a piene
mani. Gli operai che sarebbero perfettamente adatti alla mietitura, se sono
discepoli di Cristo, devono perciò essere letteralmente buttati fuori da se
stessi, devono essere spinti nell’arena.
Preghiamo dunque perché il Signore
spinga nuovi operai nella sua messe: ma non limitiamoci a pregare. Operiamo
concretamente in coerenza con questa preghiera, facendo sì che le nostre chiese
non siano luoghi in cui i talenti restano nascosti, ma al contrario diventino
scuole di formazione al servizio, di valorizzazione dei doni che il Signore ha
sparso largamente su tutte e tutti i credenti. Amen.
(il testo è stato diffuso
nell’ambito del programma “Tempo dello Spirito”, in onda ogni
domenica, alle ore 8.05 ca. su Radio Svizzera Italiana 2)
Programma per

Fino a dicembre
2008
Vi ricordo che
Ramadan
La Biblioteca rimarrà aperta durante tutto il mese di Ramadan, ma si consiglia comunque di avvisare, specie per gruppi.- “Iftar” ossia
il pasto di rottura del digiuno con gli asilanti del Centro di registrazione
di Chiasso durante il mese di Ramadan.
(02.9.08 – 1.10.08). - Il “tarawih” 10
minuti dopo la preghiera dell’Ishaa presso i centri di Lugano e
Giubiasco.
Altri eventi
- Organizziamo visite culturale
per l’Egitto per piccoli gruppi o individuali, su misura, sia con
corso di arabo o solo incontri culturali per una vera immersione nella
vita quotidiana egiziana al Cairo. Per informazioni scrivere a:
corsodiarabo@....
- Corso d’italiano da
inizio ottobre presso il centro di Lugano. Informazioni via mail a citicinese@....
- Dall’8 al 12 di ottobre,
settimana delle porte aperte al centro di via Maggio
21 a Lugano. Nella serata si terranno diversi incontri con esponenti della politica, dei media e delle diverse confessioni. Informazioni più dettagliate verranno date in seguito con comunicato stampa. Ulteriori informazioni possono essere richieste via mail a citicinese@....
Corsi di arabo
Da martedì 2 settembre, e per 8 settimane consecutive,
ricominceranno i corsi di arabo presso
Martedì: 20:30 – 22:00 Corso Libro 1, livello
1, parte II
Mercoledì: 17:30 – 19:00 Corso Libro 1, livello 1,
parte II
20:30 – 22:00 Corso Libro 1,
livello 2, parte I
Giovedì: 20:30 – 22:00 Corso per principianti
Per chi lo desidera, alla fine delle lezioni si terrà una
mezz’ora di riflessione sulla cultura islamica.
A chi si iscrive si richiedono 120 franchi a copertura
delle spese amministrative.
Per 50 franchi è disponibile il testo arabo delle lezioni.
Settimana al Cairo
- Corso “full
immersion” di lingua e cultura araba al Cairo dall’1.11.08 al 09.11.08.
- Costo per persona 500 Euro.
- Il costo comprende:
- Alloggio
(in appartamento al Cairo)
- Trasporto
con autista bilingue
- Corso di
arabo con docente esclusivo
- Incontri
culturali con gli abitanti
- Agli interessati sarà inviato
un programma più dettagliato.
- La settimana è aperta anche
per chi non intende seguire il corso di arabo con riduzione del costo.
- Su www.volagratis.it si trovano voli per
Il Cairo a partire da 260 Euro p.p. a/r.
Con i nostri auguri
Hassan El Araby