Corrispondenza di qualche giorno fa di Rav
Lerner - Traduzione a cura di Roberto Pavan, ebreo riformato che salutiamo con
grande affetto e lo ringraziamo per il suo atteso e gradito rientro nella
Redazione di www.ecumenici.eu .
Ecumenici diffonde questo scritto in segno di solidarietà
alle giovani donne e uomini che stanno manifestando in queste ore nelle strade
di Los Angeles e San Francisco contro la negazione in California del matrimonio
fra persone dello stesso sesso: i nostri cuori sono con i loro cuori e la
nostra lotta è la loro lotta.

(Ecumenici)
Ci sono due questioni in California che hanno larghe implicazioni sociali che
potrebbero sorgere in altre forme e in altri stati nei prossimi anni. Nel mio
libro “The left hand of God[1]”
approfondisco queste questioni in più grande dettaglio e con più precisione di
quanto abbia modo di fare in questa e.mail. Ma nel dare la mia opinione, voglio
parlare per me stesso, non per Tikkun o per la rete di Spiritual Progressives,
nell’affrontare le questioni che sembrano strettamente divise in
California.
MATRIMONIO
OMOSESSUALE (
Dal
momento che divenni rabbino, ho sempre celebrato matrimoni omosessuali nella
mia sinagoga, sebbene con cambiamenti nella liturgia e nella ketubah[2] (non vengono
riconosciuti come ke’dat moshe ve Ysrael[3], ma sono sacri
kiddushin[4] e trattati in
quanto tali). Per i letterali della Torah e per i fondamentalisti, affermo nel
mio libro “Jewish Renewal” che ciò che i fondamentalisti non
riescono a fare è proprio leggere le effettive parole letterali: che un uomo
non debba giacere con un uomo come giace con una donna. Le parole sono
impressionanti poiché nel contesto tutti gli altri comandamenti sul
comportamento sessuale sono categorici, e non si qualificano dicendo “nel
modo che x sta con y”. Ma in questo caso non esiste un divieto
categorico, ma solo un divieto di stare in un qualche modo con un uomo. Così mi
trovo d’accordo con
E allora
perché tante storie? Ho cercato di analizzare ciò in Tikkun e nei miei libri,
intendo la fonte dell’omofobia. “The left hand of
God” dà un contributo alla materia, come “Spirit Matters” e
anche “The politics of Meaning”. Secondo me non
esiste una ragione legittima per la quale uno stato debba proibire il
matrimonio gay. Tutte le presunte ragioni razionali sono evidentemente fasulle
– come la prova che le famiglie gay non siano in grado di crescere i
figli come le coppie eterosessuali è insufficiente, tranne che per le coppie
gay che vivono in contesti sociali dove l’omofobia gioca un ruolo
formativo nelle vite dei genitori gay e dei loro figli. La prova invece che ho
maggiormente visto io mostra il contrario – che la fascia di famiglie
omosessuali sane e nevrotiche ha la stessa identica distribuzione di quelle
eterosessuali, che solitamente affrontano gli stessi seri problemi che ognuno
ha nel mantenere relazioni d’affetto in una società che privilegia
l’egoismo e il materialismo.
Non esiste
una ragione legittima per negare agli omosessuali gli stessi diritti concessi
agli eterosessuali in ogni contesto, ciò incluso il matrimonio. Ma negare tali
diritti è proprio ciò che
(…)
Rabbi
Michael Lerner
Editore di
Tikkun Magazine (www.tikkun.org )
In ricordo
di Massimo, un amico di molte persone libere.
Il 4 novembre 2007 e
all’età di 62 anni veniva a mancare all’ospedale san Raffaele di
Velletri, a causa di un cancro al colon che lo aveva colpito nel 2001, il
fondatore del movimento gay italiano Massimo Consoli.
Ho conosciuto Massimo il 16
novembre del 1996 ad una inaugurazione del circolo del Partito della
Rifondazione Comunista a S. Maria delle Mole (frazione del Comune di Marino
dove anche Massimo viveva), e sin dalla prima volte che lo vidi, mi resi subito
conto di aver incontrato una persona di una cultura immensa e di una umanità
incredibile.
Da quel giorno
abbiamo avuto una totale assonanza di idee e una assidua frequentazione
fraterna spezzata solamente dalla sua prematura morte. La comunità varia
italiana (come Massimo amava definire il variegato mondo gay), ha perso la
persona più lucida dal punto di vista politico, culturale ed umano, che abbia
mai avuto. Un uomo che per questa comunità tanta vituperata
dall’ignoranza del razzismo omofobico, figlio di una società profondamente
condizionata dall’odio del Vaticano verso i gay, ha combattuto mille
battaglie molte delle quali nella quasi completa solitudine.
Questo pioniere del
movimento gay italiano si è sempre contraddistinto proiettando
all’esterno la sua proverbiale etica politica, difendendo contro anche
gli stessi rappresentanti istituzionali del movimento, i suoi ideali senza
cedere mai a nessun tipo di compromesso al ribasso e a nessuna svendita delle
sue rivendicazioni. Una persona integerrima verso se stesso e nei rapporti con
gli altri e profondamente innamorato della vita.
Delle sue battaglie
politiche a favore del raggiungimento dei diritti dei gay parlano
abbondantemente i suoi libri che speriamo verranno letti dalle nuove
generazioni di ribelli, quindi su questi temi invito i lettori interessati alla
conoscenza del Consoli pensiero, a leggere i seguenti testi: Affetti Speciali (Massari editore), Homocaust (Kaos edizioni), Killer Aids (Kaos edizioni), Indipendece gay (Massari editore), Bandiera gay (Fabio Croce editore), Manifesto gay (Mala tempora edizioni). Ma
oggi nel ricordare Massimo attraverso queste poche righe, vorrei a quanti non
hanno avuto la possibilità di conoscerlo e ai giovani che iniziano per
curiosità ad incontrare per la prima volta Massimo attraverso i suoi scritti,
presentare il Consoli quotidiano come il sottoscritto ha avuto la fortuna di
conoscere.
Molte volte delle persone
pubbliche che di se stesse hanno fatto parlare libri e giornali di tutto il
mondo come nel caso di Massimo, ci facciamo una visione idealistica che il più
delle volte non corrisponde alla realtà. In questo devo dire che per me è
stata una piacevole sorpresa scoprire il Consoli privato, quello di tutti i
giorni, come una persona semplice ma allo stesso tempo anche molto orgoglioso
di se stesso, sicuramente un egocentrico ma nel senso positivo del termine, un
ottimo cuoco e buongustaio.
La sua dimora era, prima
della ristrutturazione avvenuta dopo aver adottato Lorenzo, il figlio da lui
sempre sognato, una casa piena di libri, in ogni angolo della stessa sempre
aperta ai vari viandanti del movimento dove spesso e volentieri chi si
presentava a casa Consoli senza preavviso, vi trovava soprattutto a pranzo,
Anselmo Cadelli, Riccardo Peloso, Enrico Verde, Luigi Ferdinando (detto
Era una festa ogni
volta che si andava a casa Consoli, dove si poteva consultare l’archivio
gay più grande d’Europa, leggere i suoi numerosi libri, discutere con lui
per ore su ogni tipo di argomento (ad eccezione di quelli sportivi), prendere
visione in anteprima come a me è capitato molte volte di fare, dei libri che
stava scrivendo sui quali con molta umiltà ti chiedeva sempre un parere o un
consiglio.
Dire che Massimo mi manca è
dire poco, ma non credo di dire una ovvietà se sostengo che la perdita di un
intellettuale come Massimo sia una perdita non solo per il movimento gay ma per
l’intera umanità che non potrà più leggere le sue lettere, articoli,
libri estremamente documentati con i quali ha decisamente contribuito ad
abbellire il mondo per liberarlo da ogni sorta di schiavitù.
Ci manchi papamax, ci
manchi come intellettuale, come studioso, come rivoluzionario incallito, ma
soprattutto sento la tua mancanza come eterosolidale che non si sente più
chiamare stella del paradiso.
L’eterosolidale
Andrea Furlan.

Il Guado - Gruppo di ricerca su Fede e
Omosessualità
Via Soperga 36 -
Milano - Telefono 3463081901 - Email: gruppodelguado@...
Venerdì
7 Novembre ore 21.00 - Sede di Via Soperga 36 - Milano
La finestra di fronte
di Ferzan Ozpetek
Giovanna, una giovane donna sposata e con due figli, si ritrova in casa un uomo
molto anziano che ha completamente perso la memoria. Cercando di ricostruire la
sua identità e il segreto del suo passato, Giovanna con l'aiuto di Lorenzo, che
abita nel palazzo di fronte, scopre piano piano che lei stessa ha smarrito il
ricordo dei propri sentimenti e delle proprie passioni. L'indagine su
quell'uomo misterioso diventa così per Giovanna una vera e propria indagine su
se stessa, in un mondo che sta perdendo la capacità di riconoscere la forza dei
sentimenti più profondi.
Per saperne di più vai sul nostro sito: http://www.gaycristiani.it/
[1] “La mano sinistra di Dio” (N.d.T)
[2] Il contratto matrimoniale ebraico (N.d.T)
[3] “in accordo con la legge di Mosè e Israele”, in questo modo viene definito un matrimonio ebraico (N.d.T)
[4] Prima fase del processo matrimoniale, riconosciuto comunemente come “fidanzamento”, anche se formalmente molto più vincolante di un fidanzamento inteso all’occidentale. (N.d.T)