La segnalazione libraria
Molto
forte, incredibilmente vicino
Casa editrice Guanda,
Collana Le Fenici tascabili, costo EUR 10.00, pagine 384 anno 2007

Di Jonathan Safran Foer
L'elaborazione del lutto
insegnata da un bambino.
Il distacco, di qualunque
tipo, non è mai una cosa da prendere
alla leggera. E nemmeno
per Oskar, un bambino, che per sua natura non
ha gli strumenti per
elaborare un lutto, è facile sopportare la
perdita del proprio
genitore. Una storia che sa di assurdo, con una
scrittura assurda e al
contempo gradevole, avvincente, pagina dopo
pagina, ti lega alle
peripezie fantasiose del protagonista con dei
picchi di scuola di vita che
lo legano ad una fantasiosa "caccia al
tesoro" pur di non
pensare alla cruda realtà e restare legato al
ricordo di colui che non
c'è più.
Un legame temporale tra
la sua storia e la storia dei suoi nonni.
A tratti commovente e a
tratti divertente, la sua rincorsa alla
ricerca di
"tracce" a cui aggrapparsi, che possano raccontargli gli
ultimi istanti della vita
del padre, rigano le pagine di tenerezza e
di condivisione del
dolore.
Ziopee
per Ecumenici
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Il ritorno di quale religione?
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Berlino: religione nella scuola pubblica
26 febbraio 2009 -
(ve/nev) Il prossimo 26 aprile si terrà a Berlino un referendum per
reintrodurre nelle scuole superiori della capitale tedesca l´insegnamento della
religione. L´iniziativa è stata presa dalle chiese evangelica luterana e
cattolica che, attraverso l´organizzazione Pro Reli, hanno raccolto insieme
oltre 250mila firme a favore della consultazione popolare. Nel 2006 il Senato
cittadino aveva sostituito l´insegnamento della religione nelle scuole superiori
con quello di etica, comprendente tanto l´educazione civica quanto la storia
delle religioni. Ora il referendum propone il ritorno (senza però eliminare le
ore di etica) a un insegnamento legato non solo alle diverse confessioni
cristiane, ma anche all´ebraismo e all´islam. L´iniziativa non è vista
favorevolmente dall´amministrazione comunale berlinese che ritiene l´ora di
etica più adatta alle esigenze di una città multiculturale, in cui il
sentimento religioso è debole tanto che gran parte della popolazione dei
quartieri orientali si professa atea.
Lettera aperta al sindaco
di Milano
Noi cittadini milanesi di fede evangelica
siamo indignati dinanzi al patto sancito in sordina tra
-
aver assunto a tempo indeterminato 46
educatrici indicati dalla curia, onde assicurare nelle 175
scuole dell´infanzia l´insegnamento della religione cattolica ai 23mila
iscritti. Tutto ciò mentre si tagliano fondi alla scuola e non si immettono a
ruolo i suoi tanti docenti precari.
-
aver scritto in sei lingue e fatto
circolare nelle scuole, dalle materne alle medie superiori,
una lettera in cui, premesso il riconoscimento del pluralismo religioso che
caratterizza oramai il nostro Paese, si incoraggia lo studente, comunitario e
non, a scegliere di frequentare l´ora di religione cattolica, sostenendo che in
tal modo sarà facilitato nella sua integrazione sociale. Ammesso e non concesso
la veridicità di un tale nesso, sorprende il candore con il quale si afferma la
difficoltà, se non l´impossibilità ad una piena integrazione a prescindere
dalla conoscenza e dall´accoglienza della religione cattolica. Si vuole forse
dire ancora una volta che non si può non essere cattolici nel nostro Paese? E´
forse la cattolicità un prerequisito imprescindibile dell´essere e dirsi
italiani?
Noi cittadini di fede
evangelica denunciamo
questa presenza della
chiesa cattolica nelle istituzioni laiche, e ciò non per sostituirci ad essa
perché siamo rispettosi e della laicità
dello Stato e del principio della sovranità delle sfere,
per cui ogni sfera di competenza (famiglia, scuola, lavoro ecc.) deve essere
lasciata libera di decidere responsabilmente e senza invadenze, interferenze e
sovrapposizioni di una sfera sulle altre.
PERTANTO INVITIAMO IL
SINDACO E
a cura dell´Alleanza Evangelica
Italiana- Distretto Nord/Ovest*
* trattasi di un´Associazione al di
fuori del protestantesimo e di matrice fondamentalista - nota a cura di
Ecumenici