COMMENTI
ALLE POSIZIONI DEL PAPA SUI PROFILATTICI
Il pontefice, in occasione del suo recente viaggio in Africa, aveva
dichiarato che l’AIDS è “una tragedia che non può essere risolta
solo dai denari, che non può essere risolta attraverso la distribuzione dei
profilattici, che possono addirittura incrementare il problema”.
Julio Montaner replica invece che “non esiste alcuna evidenza che
i profilattici possano aumentare l’infezione, anzi, è esattamente il
contrario”. Continua Montaner: ”L’utilizzo corretto dei
profilattici maschili e femminili può ridurre il rischio di trasmissione
sessuale dell’HIV dell’80-90%. Pur non essendo l’unica
soluzione, essi svolgono un ruolo critico, sono economici ed efficaci”.
Dichiarazioni simili contro le parole irresponsabili del pontefice sono
state fatte anche da numerosi scienziati in tutto il mondo, dal direttore del
fondo globale per la lotta all’AIDS, la tubercolosi e la malaria, da
numerosi ministri e capi di stato europei.
Italia
Il ministro degli Esteri Franco Frattini ai giornalisti che gli
chiedevano un parere, in Senato, ha risposto «Non commento le parole del Papa».
Berlusconi parla di ‘coerenza del ruolo del pontefice’. Altri
leader politici si esprimono singolarmente, chi a favore, chi contro, anche con
toni ironici.
In qualità di associazione di lotta
all’AIDS, Nadir esprime preoccupazione per il silenzio delle istituzioni
sanitarie del nostro paese: dal Ministero della Salute, attraverso
Nadir si augura che i numerosi medici
cattolici nel nostro paese agiscano secondo scienza e continuino a fare un
adeguato counselling ai loro utenti per impedire altre infezioni, contemplando
tutti gli strumenti a disposizione, preservativo compreso, per prevenire
l’AIDS.
«Viva inquietudine» di Parigi, «costernazione» di Bruxelles,
«indignazione» del Fondo mondiale per la lotta contro l’Aids e critiche
da Berlino. Da Bruxelles, il ministro della Sanità belga, Laurette Onkelinx, ha
manifestato «stupore» e «costernazione» per le parole del Papa: «Queste
dichiarazioni riflettono una visione dottrinaria pericolosa». Il preservativo
«è uno degli elementi essenziali nella lotta contro l’Aids e
Mondo
«Profondamente indignato» si è detto il Direttore esecutivo del Fondo
mondiale della lotta all’Aids, alla tubercolosi e alla malaria, Michel
Kazatchkine, che ha chiesto «al Papa di ritirare le sue dichiarazioni
inaccettabili»
Africa
Numerose le reazioni anche da parte delle organizzazioni non
governative impegnate nella lotta all’Aids. Ricordando «l’enorme
influenza» del Pontefice nel mondo, la britannica Oxfam si è detta preoccupata
per le ripercussioni delle sue parole «sia direttamente sui singoli, che
potrebbero rinunciare a utilizzare il preservativo, sia sui programmi sanitari
che dovrebbero fornirli». «Siamo molto arrabbiati - ha tuonato l’ong francese
Médecins du Monde - perché sono anni di lavoro rimessi in discussione». Per
ActionAid, «25 anni di ricerca scientifica dimostrano che i preservativi
salvano vite. Il Papa dovrebbe riconoscere questo fatto, invece di impedire
alle persone di vivere dignitosamente di fronte alla minaccia dell’Hiv e
dell’Aids».
Da parte loro, gli africani sottolineano tuttavia che i fedeli ha detto
Alain Fogué del Movimento camerunese per chiedere l’accesso alle cure
(Mocpat). «Lui vive in cielo e noi sulla terra - ha ironizzato - il Papa vive
nel XXI secolo?». «Nonostante le posizioni del Papa sul preservativo, il loro
utilizzo è in aumento in Malawi - ha fatto sapere una coalizione di
associazioni del paese dell’Africa australe - senza i preservativi, il
Malawi morirebbe». Prendono le distanze dal Papa anche alcune organizzazioni
cattoliche, che hanno espresso disagio per le sue dichiarazioni. «Il Papa vuole
dire che l’uso del preservativo può ’deresponsabilizzare quanti lo
utilizzano - ha spiegato il quotidiano cattolico francese
Più netta la posizione dell’ong sudafricana Cattolici per scelta,
che ha affermato che «i cattolici del mondo non sono d’accordo con il
divieto del Vaticano sui preservativi.» «Durante il suo viaggio in Africa, il
Papa vedrà la realtà della pandemia - ha aggiunto - preghiamo e speriamo che
cambi posizione e adotti quella che i cattolici ordinari hanno già preso in
considerazione: utilizzare preservativi salva vita». Pronta la replica del
portavoce della Santa Sede, Padre Lombardi: «Il Papa ha ribadito le posizioni
della Chiesa cattolica e le linee essenziali del suo impegno nel combattere il
terribile flagello dell’Aids: primo, con l’educazione alla
responsabilità delle persone nell’uso della sessualità e con il
riaffermare il ruolo essenziale del matrimonio e della famiglia; due, con la
ricerca e l’applicazione delle cure efficaci dell’Aids e nel
metterle a disposizione del più ampio numero di malati attraverso molte
iniziative e istituzioni sanitarie; tre, con l’assistenza umana e
spirituale dei malati di Aids come di tutti i sofferenti, che da sempre sono
nel cuore della Chiesa».