Abbiamo inoltrato agli amici polacchi di
Calabria di Yahoo questo augurio che estendiamo a tutti gli aderenti alla newsletter:
Pasqua è
voce del verbo ebraico “pèsah”, passare. Non è festa per i
residenti ma per i migratori e i viandanti che si affrettano al viaggio. Allora
sia Pasqua piena per voi che fabbricate passaggi dove ci sono muri e
sbarramenti, per voi che aprite brecce, saltatori di ostacoli, corrieri a ogni
costo, atleti di giustizia e di pace.
Il
Risorto ci guidi.
Maurizio Benazzi