No alla spesa militare SI alla ricostruzione in Abruzzo e
alla lotta contro le mafie
E’ partita adesso la buona
causa di Ecumenici su facebook http://apps.facebook.com/causes/280086?m=9ba1f9c6

C'è la crisi economica e l’emergenza
del terremoto in Abruzzo?..Non vi preoccupate perché il governo conosciuto ormai
a livello internazionale per la sua matrice razzista e xenofoba ha la ricetta
giusta. Infatti, mentre si continuano a tagliare fondi alla sanità pubblica,
alle scuole, e si continua a non garantire il salario minimo ai disoccupati e
ai precari, con un “colpo di genio”, il gabinetto italiano ha
deciso di spendere oltre 13 miliardi di euro per comprare 131 cacciabombardieri
F-35. Secondo il Ministro della difesa sarebbe un buon investimento, poiché
crea nuovi posti di lavoro e da opportunità all'industria pesante italiana a
Cameri (NO), in prossimità addirittura del parco nazionale del Ticino (!).
Forse L’on.
Per quando riguarda poi l'ipotetico
rilancio economico con l'acquisto degli aerei da guerra, gli stessi soldi
potrebbero e dovrebbero essere spesi subito in favore della ricostruzione della
martoriata terra dell’Abruzzo.
Abbiamo bisogno di scuole, ospedali, case
dello studente, attività produttive per i giovani, strade e ponti, infrastrutture… Subito! Non di strumenti di
morte.
Aderiamo quindi con convinzione alla
campagna nazionale di indignazione popolare che circola su internet in questi
giorni ricordando questa frase:
“Anziché gli odi nazionalisti che ci
vengono instillati sotto la bandiera del patriottismo, ai figli bisogna
insegnare il disgusto e il disprezzo per le carriere militari, diplomatiche e
politiche che servono a dividere gli uomini; bisogna insegnar loro a
considerare come un segno di barbarie la divisione degli uomini in Stati
politici, la diversità delle leggi e l’esistenza delle frontiere; che
massacrare senza il benché minimo motivo gli stranieri che non conosciamo è il
più orribile misfatto di cui è capace l’uomo piombato nell’ultimo
gradino della bestialità.”
(L. Tolstoy – figlio – Léon Tolsotj vu par son fils, Editions de la
Nouvelle, Revue Critique, Paris, 1931, p. 60)
Ecco il testo della petizione che potete
trovare a questo link: http://www.grillonews.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=3055
Aderite e fate aderire. Firma anche tu per
fermare la fabbrica della morte. Solo questa costerà oltre 600 milioni! Soldi
che servirebbero per costruire fabbriche all’Aquila.
Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Ai Presidenti di Camera e Senato
Ai Ministri della Repubblica italiana
Ai Gruppi parlamentari di Camera e Senato
Ai Presidenti delle Regioni
Per conoscenza: ai mass-media italiani
Il 7 e 8 aprile 2009 le commissioni Difesa di Camera e Senato hanno espresso
parere favorevole al "Programma pluriennale relativo all'acquisizione del
sistema d'arma Joint Strike Fighter JSF", il faraonico progetto che il
Governo italiano intende finanziare per la produzione e acquisizione di 131
cacciabombardieri JSF completi di relativi equipaggiamenti, supporto logistico
e basi operative. Costo stimato: oltre 13 miliardi di euro, nel periodo
2009-2026.
Con queste righe desideriamo esprimervi la nostra indignazione. Che diventa
ancora pi? grande di fronte alla preoccupante crisi economica che influisce
sulla vita di milioni di cittadini che vivono in Italia, e alle altrettanto
preoccupanti calamità? naturali che hanno colpito una parte del nostro Paese.
Sappiate che riteniamo inammissibile e immorale che il Governo si impegni ad
investire decine di miliardi di euro per l'acquisizione di cacciabombardieri.
Per questo ci impegniamo a far s? che questo grido di indignazione giunga in
ogni luogo d'Italia, nella speranza che il suddetto "Programma
pluriennale" venga fermato.
Saluti cordiali