Festeggiamo domani 19 giugno il compleanno
della leader birmana in carcere, Aung San Suu Kyi. A Lei auguriamo una lunga
vita di nonviolenza e di lotta per il sogno della sua terra libera....
Regimi politici ma anche dottrine religiose
posso forse piegare i testimoni coraggiosi di oggi contro l'autoritarismo e le
ideologie teocratiche o dittatoriali ma non potranno sperare di prevalere sulla
dignità di tutte le persone, al di la di ogni credo.
Non nel sud est asiatico, non a Mosca e
nemmeno altrove.
Libertà di religione per tutt* ma anche
libertà di non crede.
Diritti umani e etica cristiana
Le critiche dei protestanti europei a un documento degli ortodossi
russi
17 giugno 2009 - (ve/nev) I diritti umani sono “inviolabili,
inalienabili e indivisibili” e, per un credente, trovano la loro legittimazione
nel fatto che ogni essere umano è stato creato a immagine di Dio. È quanto
Critiche protestanti
La risposta dei protestanti europei ha evidenziato alcuni
elementi di disaccordo, primo fra tutti sul rapporto tra pratica di fede e
diritti umani. “Il documento”, si legge in un comunicato stampa della CPCE,
“sviluppa una relazione conflittuale tra diritti umani e morale cristiana
culminando nella tesi secondo cui l’osservanza dei diritti umani costringerebbe
i credenti a pensare e ad agire contro i comandamenti di Dio”. Porre in questi
termini la questione significa però “equivocare il significato dei diritti
umani” e il loro ruolo positivo di definire uno spazio giuridico che garantisca
la vita comune tra esseri umani.
Relativismo morale
Il documento della chiesa ortodossa cita esplicitamente
“l’aborto, il suicidio, la lascivia, la perversione, la distruzione della
famiglia, il culto della crudeltà e della violenza” come esempi di come “la
debolezza dell’istituzione dei diritti umani” metta in pericolo la moralità
della società russa. “Sono esempi che la prospettiva protestante non può
seguire”, sottolinea la replica del CPCE. “I diritti umani, infatti,
enfatizzano la protezione della vita e l’inviolabilità della persona, la
protezione della vita privata e della famiglia”. Gli esempi che invece i
protestanti europei avrebbero aggiunto, e che invece non sono stati menzionati
nel documento in esame, sono piuttosto la protezione degli individui dal potere
dello stato, dalla persecuzione politica, la discriminazione delle minoranze.
Posizioni distanti
In conclusione,
Il testo della risposta della CPCE
www.leuenberg.eu/daten/File/Upload/doc-9806-2.pdf
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“Un cuore che batte
per la speranza”
Siate sempre
pronti a render conto della speranza che è in voi. 1 Pietro 3,15
Dal 27 giugno al 5 luglio, la chiesa evangelica battista di via
dei Bastioni, ha organizzato ed ospita un incontro giovanile interculturale.
Giovani dagli Stati Uniti e giovani italiani, alcuni dei quali
provenienti da altre città, si incontreranno per stare assieme una settimana,
per far festa, per discutere, riflettere e per momenti di pubblica
testimonianza.
Per tre pomeriggi sarà allestito un stand pubblico in cui sarà
promossa la campagna contro la xenofobia e il razzismo “Non aver paura. Apriti
agli altri, apriti ai diritti”. Si tratta di una iniziativa sostenuta da decine
di sigle tra cui ACLI, ARCI, CGIL, Save The Children, Amnesty International e
FCEI solo per citarne alcune.
In questi giorni i giovani faranno delle interviste per strada a
ragazzi di Civitavecchia, tutte improntate ad esplorare i linguaggi giovanili
coi quali si esprime la fiducia per il futuro,
Esperti di problemi adolescenziali hanno definito questa
generazione quella delle “Passioni tristi”, o quella che vive con alla porta
“L’ospite inquietante”. Tutti titoli di saggi molto famosi che ipotizzano il
nichilismo come segno distintivo del disagio giovanile odierno. E’ così? E’
tutto così? Ci sono modi positivi di porsi rispetto al futuro? E quali
responsabilità ha il mondo degli adulti?
Gli incontri saranno una buona occasione per fare un po’ di
pratica di inglese, ma soprattutto per capire se il fattore speranza, oggetto
frequente dei discorsi del presidente USA Barak Obama, sta contribuendo
all’inizio di una nuova fase anche tra i teen-ager americani.
Gli incontri sono aperti a tutti giovani tra i 16 e i 24 anni
ma bisogna prenotarsi.
Per informazioni scrivere a Massimo.aprile@...; tel 0766 23082