E’ scritto nel Vangelo di Luca, nel capitolo 24 (versetti 41 e
42), che Cristo risorto si presenta ai suoi discepoli increduli e gli disse
“Pace a Voi”. Loro erano amareggiati e sconsolati per la perdita
del rabbi. Non avevano più alcuna speranza. Ma il Messia gli chiese, per
dimostrare la sua vita eterna, di dargli ancora qualcosa da mangiare. E loro
presero un pezzo di pesce arrostito; ed egli ne mangiò.
Tu cara zia Angela hai preparato innumerevoli volte quel pesce
arrostito. Lo hai offerto a chiunque si presentasse a casa tua. Hai imbandito
la tavola e hai aspettato i tuoi ospiti. Spesso inattesi. Ci intrattenevi col
tuo grande spirito di donna impegnata nella ricerca della Giustizia anche su
questa terra. Hai sempre avuto parole attente di comprensione verso gli
immigrati, gli omosessuali, i disoccupati, i precari, i dimenticati e gli
ultimi di questa società. Noi te ne siamo infinitamente grati. Noi non ti
dimenticheremo mai. Sei sempre nei nostri pensieri e nei nostri cuori.
Non sappiamo quando arriverà compiutamente
E questo pesce tu lo hai porto con affetto e fiducia a tuo marito
Sandro, ai tuoi figli Luciano e Ferdinando, alla sua compagna Marusca, ai
parenti, amici e conoscenti e a tutti coloro che bussavano alla tua porta. Indistintamente.
Sempre con un sorriso e tanta grazia, dono prezioso di Dio. Non stiamo
parlando di un sacramento o di qualche mistero della chiesa. Stiamo parlando
del dono di Dio fatto alle persone elette per il Regno. Di coloro che sono
stati scelti per asciugare le lacrime del pianto del mondo e dare loro una speranza
attraverso segni concreti di Resurrezione. E tu Angela avevi ben chiaro una
cosa nelle tue conoscenze bibliche e me lo hai ricordato personalmente una
volta: mi riferisco al più grande di tutti i comandamenti “Ama il
prossimo tuo come te stesso”. Sapevi che Gesù prima della Passione, quel
Gesù nato da un coppia di fatto che ha dato da mangiare a migliaia di persone,
tutte sazie di pane e pesce, ha detto: Tutte le cose che vuoi gli uomini vi
facciano fatele anche voi; perché questa e’
Non per questo Signore, quando il dolore arriva inatteso, quando da un
momento all’altro ci è tolto chi amiamo, chi ci sostiene moralmente e
arricchisce umanamente la nostra vita, quando sentiamo improvvisamente tutta
la disperazione della solitudine, allora ci rivolgiamo a te e ti chiediamo la
ragione di tale sofferenza.
Ma questa domanda tu non dai nessuna risposta che ci sembra
ragionevole; ci ricordi solo la croce sulla quale Gesù ha portato la nostra
solitudine e conosci il nostro abbandono.
Allora a molti sembra che tu taccia, che anche tu ci abbia lasciato
soli. Ma molti ritrovano la tua silenziosa presenza, l’unica che può
consolarci.
Questo ti chiediamo. Ora. Signore consolaci tutti e tutte. Facci
sentire che tu sei vicino a noi: a Sandro, a Luciano, a Ferdinando in
particolare e a tutte le persone che Angela amava molto. E’ stata sempre
coraggiosa e umile al tempo stesso.
Oh Signore partecipa alla nostra sofferenza senza spiegazioni, facci
sentire che ci ami e ci permetti ancora di amare, oltre la morte, vincendo la
morte.
Resta vicino a noi, trasforma con la potenza dello Spirito Santo
quest’assemblea. Resta vicino tu Dio che sei madre e padre, col tuo
amore. Allora soltanto vedremo nella croce di Cristo, tuo figlio, e nella morte
improvvisa di Angela tua amata, la nostra risurrezione promessa nella Sacre Scritture.
Cara Angela ti accompagniamo verso la casa di Dio con tutte le nostre
mani in preghiera e che hanno accolto il tuo dono. Ossia la tua vita come
segno di amore per i tuoi cari ma anche verso il prossimo. Ti benediciamo e
arrivederci al banchetto del Regno.
Amen
Il servizio funebre si svolgerà oggi alle ore 15 nella
parrocchia di Maccia a Villa Guardia (CO).