Ecumenici
invita i membri valdesi e battisti della propria newsletter a redigere una
lettera aperta al Sinodo valdometodista e alla Presidenza dell’Ucebi affinché
possiamo diffonderla sia pubblicamente che agli organi interessati onde
stimolare un’assunzione di responsabilità contro la fabbrica della morte
della morte dei cacciabombardieri F35 di Cameri (NO).
La
lettera sarà consegna di persona in occasione del Sinodo valdese sia alla
Moderatora valdese che alla Presidenza UCEBI, con le 1221 firme raccolte fino a
stasera.
“Caritas in Veritate”:
un’enciclica importante ma che tace su ogni questione che riguarda le
guerre e le armi e che non si pone il problema di un’alleanza con le
altre confessioni cristiane e con le altre religioni per suscitare le passioni
ideali e le energie morali per combattere il disordine presente nel mondo
Il coordinatore nazionale
di “Noi Siamo Chiesa” Vittorio Bellavite ha rilasciato la seguente
dichiarazione:
“L’enciclica
“Caritas in Veritate”
è, come prevedibile, complessa ed esigerà analisi attente su ogni problema
affrontato. Ad una prima lettura mi pare di fare le seguenti osservazioni:
--tutto il documento è
pervaso dall’importante richiamo ai valori etici e alla necessità di
“energie morali” come fondamento di ogni azione in campo economico
e sociale, soprattutto in questa fase di crisi senza precedenti;
--sulle questioni del
relativismo, del laicismo, del fondamentalismo come su quelle della bioetica,
della contraccezione, dell’aborto, della politica demografica Benedetto
XVI conferma ed accentua le posizioni ben note e sulle quali ci sono, anche
nella Chiesa cattolica, opinioni diverse;
--l’analisi del
fenomeno della globalizzazione adotta un punto di vista prevedibile secondo cui
essa è un’opportunità ma necessita di un ben maggiore controllo;
--manca però una
denuncia, all’altezza della gravità dei fatti, delle responsabilità della
finanziarizzazione dell’economia e del ruolo delle multinazionali come
cause principali della crisi in atto e di tutti gli aspetti negativi della
globalizzazione;
--sono raccolti e
positivamente sviluppati nuovi aspetti e problemi della realtà economica e
sociale : l’economia del terzo settore, la finanza etica, il ruolo dei
consumatori, la tutela della natura e altro;
--è del tutto discutibile
sostenere che
Infine sono rimasto
spiacevolmente sorpreso dal constatare, al termine della lettura, che nell’enciclica
--non vi è alcun accenno
alla corsa al riarmo, alla necessità del riarmo, al commercio internazionale
delle armi e, in generale, al problema dei conflitti potenziali e in atto che
sono una delle cause fondamentali dell’impoverimento, della fame e della
miseria ;
--vi è solo un timido
accenno agli impegni, ovunque disattesi, per il trasferimento di risorse al Sud
del mondo (il famoso 0,7%) così come non si parla più della remissione del
debito estero, oggetto della campagna della stessa Chiesa nell’anno
giubilare;
--non vi è alcun
riferimento al percorso ecumenico con le altre confessioni cristiane (che animò
la campagna “Giustizia, pace e salvaguardia del creato”) e al
rapporto con le altre religioni come strumenti principali per sollevare in
tutto il mondo le energie morali capaci di avviare una svolta e di correggere
l’attuale iniquo disordine nei rapporti tra le economie e i popoli.
Roma 7 giugno 2009