Belin Agostino, ti sei scatenato!!!!
Non riapriro' l'annosa vicenda di quale band siamo appassionati, perche' a me piacciono i Church per quell'energia creativa che hanno saputo dare ad ogni LP, fermo restando che l'evoluzione dei Church e' l'evoluzione della musica, che si e' fatta piu' densa di suoni dagli anni 90 in poi, almeno rispetto al triste decennio precedente. Siamo tutti d'accordo che questa band ha avuto meno di quanto meritasse, ma i Church, non dimentichiamoli, e' una band fatta di persone che fanno musica per passione. Piu' di una volta, nella loro carriera, hanno rischiato del loro a livello di denaro. Gente che fa musica da venticinque anni in queste condizioni non fa niente di finto. Forse siamo abituati a leggere la musica in quanto genere, non in quanto musica. Ma i Church non hanno mai fatto del finto dark, ammesso che abbiano mai fatto dark. L'evoluzione della musica mette in crisi modelli che non sono insuperabili. Spesso, quando ho suonato in due gruppi che facevano un tipo di musica abbastanza originale, non sapevo rispondere alla domanda "che genere fate?". Ci sono delle tendenze generali, a volte generalissime, in base alle quali possiamo fare riferimento; ma principalmente la musica e' musica, e chi ama un solo genere non l'ama davvero. Piuttosto, caro Agostino, se c'e' un periodo in cui la nostra band andava dietro ad un filone commerciale (ed era maggiormente in mano alle case discografiche) e' proprio quello che indichi tu, il periodo di SEANCE. Diro' di piu': se c'e' un brano che e' davvero per nulla originale nei Church e' proprio il pezzo che indichi tu, FLY, dove il debito con i Cure e' troppo evidente. E con cio'? Che 'cce frega? E' un pezzo bellissimo, un piccolo fulmine, non ce lo dobbiamo godere? Ti abbraccio, ed abbraccio tutti quelli della mailing list.
A bientot a Paris.
Fabio ( di Genova)