Care/i nf,
rispondo a Marco di Udine che Tom Verlaine era quello seduto in
disparte...vi confesso che il concerto dei Television che ho visto a
Londra tre o quattro anni fa rimane il concerto piu' bello a cui
abbia mai assistito (esclusi i church, ovviamente)
per quanto riguarda jay dee e P=A, vi ringrazio per il livello
altissimo della discussione e devo dire che concordo con andrea
(ilprimolibero) che P=A sia un disco di transizione e jay dee sembri
un eccellente turnista, ma e' una mia opinione
personalissima...d'altra parte (e fabio dalla basilicata lo sa ;-))
non riesco proprio a mettere P=A sopra agli altri dischi...
...e ora sono proprio curioso di andarmi a risentire i primi
Ultravox e i Joy Division!
ciao
corrado
<moderatore>
--- In nightfriends@yahoogroups.com, "ilprimolibero2001"
<dinamotirana@e...> ha scritto:
> Bene, l'argomento mi appassiona, dico la mia andando un po'
> controcorrente.
> Secondo me Jay Dee, pur essendo un musicista di primissima
qualità,
> non era proprio il massimo per il beat dei Church.
> Ad esempio il rullante su PA sona divinamente ma ha un non so che
di
> asettico..
> La questione non è semplice, in realtà a prescindere dalla
grandezza
> individuale (tecnica, personalità, groove) di un musicista ci sono
> una serie di fattori non inividuabili a priori che rendono
perfetta
> l'alchimia di un gruppo.
> Prendiamo per esempio un disco storico che spaero tutti conoscano
> come Velvet Underground & Nico, ebbene ci troviamo una batterista
> (Maureen Tucker) che è l'antitesi del virtuosismo, ma possiamo
> immaginare cosa sarebbe quel disco se per assurdo ci avesse
suonato
> Billy Cobham ?
> Oppure mi viene in mente Matt Cameron, straripante Drummer dei
> Soungarden, assolutemante anonimo nei Pearl Jam, e volendo si
> potrebbe proseguire con gli esempi.
>
> Ora tornando ai nostri, il drumming di Ploog teneva la band su
> ritmiche molto legate a certa New Wave, quella più squadrata.
> Avete mai fatto caso a quanto sia simile lo stile di Ploog e
quello
> di Warren Cann dei (primi) Ultravox ? O quanto converga in quella
> logica Uomo-Drum Machine di Morris dei Joy Division ? (Seance..)
> Jay Dee ha condotto il gruppo verso un'articolazione ritmica
> maggiore, ma a me da sempre l'impressione di sentire i Church più
un
> batterista turnista.
> Insomma sommando gli ingredienti direi che PA lo vedo come un buon
> disco, un po' il suggello della fase "classica" e un po' un
episodio
> di transizione verso la fase altra.
>
> Poi, batteristicamente parlando, sono arrivati gli psicotici
geniali
> interminabili raccordi di Tim Powles su MATS, e finalmente si è
> definitivamente capito qual'era il terminale ideale della musica
del
> gruppo, non solo ritmicamente.
>
> Un saluto a tutti.
>
> Andrea
>