Care/i nightfriend
ho scoperto per caso una breve recensione a El Momento Descuidado
su "Freequency" dell'8 luglio scorso:
E venne il giorno in cui, dopo venticinque anni, i Church staccarono
la spina. Non per abbandonare le scene, ma solo per deporre
le "armi" elettriche e abbracciare la dimensione acustica. Un
classico. Cosi' come e' un classico, per un'operazione del genere,
rifugiarsi nel proprio repertorio, recuperare vecchie glorie
come "Almost With You" e "Under The Milky Way" per riproporle in
veste morbida e attutita, insieme alla giusta manciata di inediti
(su tutti "All I Know"). I punti di contatto con molti altri
unplugged finiscono qui. L'acustico degli australiani conserva quel
non so che di spaziale psichedelico e onirico, con vasto
intrecciarsi di chitarre, mandolini, percussioni e pianoforte. Cura
maniacale per gli arrangiamenti e atmosfere da viaggio senza ritorno.
(Gabriele Guerra - giudizio: 4 su 5)
xx
Corrado
<moderatore>