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i church menzionati in un vecchio libro_australia new-wave   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #612 di 784 |
Care/i nightfriend,

ho appena ripreso in mano un libro che avevo acquistato quattro o
cinque anni fa, 'Australia "New-Wave"' di Gianni Canova e Fabio
Malagnini (Gammalibri, 1984), per ricontrollare se vi erano citati i
nostri...ebbene si'! Mi era sfuggito un loro riferimento nel
capitolo 'The Oz-Wave: l'onda di Suburbia'...vengono menzionati i
BeBop Deluxe, e pensare che proprio ieri mattina mi e' arrivato il
loro cd 'Axe Victim', che tra l'altro e' il cd che Steve aveva in
mano quando lo incontrai durante il soundcheck di Bruxelles (nel
2001?).

Non potevo non trascrivere per voi alcuni paragrafi tratti dalle
pag.39-44.

Ciao!
Corrado
<moderatore>



-------------------------------------------------

da
'Australia "New-Wave"'
di Gianni Canova e Fabio Malagnini (Gammalibri, 1984)



A differenza delle popstar che l'Australia ha prestato al mondo
anglosassone a partire dagli anni Sessanta, fino alla meta' dei
Settanta (Olivia Newton John, AC/DC, Rick Springfield, Air Supply),
l'ascesa di "pub-rock bands" come Oil o Mental as Anything non
rappresenta un caso isolato. Indipendentemente dai meriti
soggettivi, l'attuale ondata continentale ha portato benefici per
tutti, producendo una mentalita' piu' favorevole all'"aussie-sound".
Il risulttao e' una caccia ai nuovi bigs da lanciare dopo Men at
Work & Co., che ha portato alla ribalta internazionale i "local
heroes" di Sydney o di Brisbane, rimescolando in molti casi i valori
in campo (in altre parole non sempre i gruppi piu' famosi oltremare
sono anche i piu' famosi in patria e viceversa). I nomi oggi sulla
bocca di tutti sono almeno cinque: Moving Pictures, Cold Chisel,
Angels, The Church e Hunters & Collectors. [...]

[...]

In una cornice decisamente piu' soft [degli Angels], sul sofa' di
certa nostalgia "anglophile" per il fatuo e sottovalutato Marc
Bolan, per il trucco fatato di "Ziggy Stardust" e il suono decadente
di BeBop Deluxe, troviamo The Church, la band piu' considerata dai
palati sopraffini, in particolare d'Europa.

Di recente costruzione, ha gia' sfornato tre albums e un numero
esagerato di EP. Steve Kilbey, bassista-cantante nato in
Inghilterra, ha la fragilita' e la leggiadra inconsistenza richieste
dalla parte; ma in termini strettamente musicali fa testo l'estro
fascinoso e ambiguo di Peter Koppers, chitarrista e leader in
seconda del gruppo, proveniente da "avantgard bands" minori con le
quali ha chiuso i conti nel momento in cui ha deciso di passare in
prima classe. Koppers colleziona dischi di Bowie, Bolan, Nazz,
BigStar, Cockney Rebel non meno che dei Chrome.

Il "sound" dei Church rispecchia questa sincronicita' affacciandosi
ai limiti della "new-wave" ma rispecchiandosi spesso piu' nelle
squisitezze tenebrose dell'art deco' rivisitato. The Blurred
Crusade, opera seconda a pochi mesi dal debutto di Of Skin and
Hearts, e' l'esperimento piu' convincente di questa estetica. Coi
colori dello smarrimento, il "sound" e' pennellato a misura delle
reali possibilita' della band, che si ripete poco dopo in The Sing-
Song, mini album con la luce soffusa di The NIght is Soft a
raddoppiare l'incanto di I Am a Rock, versione (elegantissima) del
celebre brano di Paul Simon.

Seance, prodotto dai Church coadiuvati in fase di missaggio da Nick
Launay (Positive Noise, PIL), e' un tipico effetto della popolarita'
raggiunta in G.B. e non sempre un effetto rinfrescante. Brillante e
volutamente privo di sfaccettature, suona come un inno sfinito e
malizioso. Ma un premio al superlavoro dei Church nei primi tre anni
di esistenza arriva dal successo (insperato) in America.

"Come potevamo pensare di sfondare la'" si chiede Kilbey "se non ci
erano riusciti i Television (che considero grandissimi) giocando
praticamente in casa? La risposta e': proprio perche' noi siamo qua,
nel bene e nel male. E' bastato che il video di The Unguarded Moment
passasse a Countdown perche' la settimana dopo da rispettabile
gruppo rock di serie B ci trasformassimo in popstar. In America cose
del genere non succedono, se vogliono un certo tipo di musica
preferiscono importarlo anziche' rischiare con bands americane
orientate sulla stessa lunghezza d'onda."

Tutto questo ha molto a che fare con il quinto e ultimo gruppo che
abbiamo collocato tra i "Top Five": Hunters & Collectors [...]









Dom 13 Nov 2005 11:05 pm

corrado_diti...
Offline Offline
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Inoltra Messaggio #612 di 784 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

Care/i nightfriend, ho appena ripreso in mano un libro che avevo acquistato quattro o cinque anni fa, 'Australia "New-Wave"' di Gianni Canova e Fabio Malagnini...
corrado_ditillio
corrado_diti...
Offline Invia email
13 Nov 2005
11:06 pm

Grande Corrado,vedo che ultimamente hai ripreso a scrivere con continuità. Mi ha fatto piacere leggere questi passi tratti da "Australia-New wave", tra ...
Fabio
zepdreamer
Offline Invia email
13 Nov 2005
11:45 pm

Belin, ecco perchè non posso fare gli auguri a Peter: il computer che uso ha delle limitazioni enormi! Sigh!!!! chi può, gliu faccia gli auguri da parte mia:...
fabio Malvaso
biomalv@...
Invia email
16 Nov 2005
3:14 pm

E finalmente ritorno! Dopo cambi di computer, acquisti di adsl e ripetuti (quanto infruttuosi) tentativi di ritornare in nightfriends, due anime buone (leggi:...
Stefania Bondini
stefibond@...
Invia email
17 Nov 2005
1:22 pm
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