Il Mucchio Selvaggio: Aprile.
The Church
Uninvited, Like The Clouds
In un quarto di secolo di attivita, I Church non erano mai stati tanto operosi come oggi:
solo negli ultimi cinque anni hanno pubblicato un paio di album "regolari", un disco di remix
e uno di improvvisazioni, due raccolte di raritā e outtake e perfino una riflessione
acustica sul loro passato (El Momento Descuidado, giā segnalato su queste pagine).
Una seconda giovinezza, anzi eterna. E il fatto di aver avuto un solo vero hit in carriera
(Under The Milky Way, ovviamente) non sembra aver mai frustrato le ambizioni artistiche
di Steve Kilbey e compagni, nč aver loro imposto cambiamenti radicalii, stilistici e geografici,
in cerca di una maggior visibilitā. Sempre fedeli a se stessi, questi splendidi Australiani,
ancora integri di fronte all'oceano di una musica ondivaga e fatata, sorta di romantico folk-pop
dai sottili risvolti psichedelici. Questo ennesimo lavoro (il ventesimo, o qualcosa del genere) non č
qui per confermare le speciali doti dei Church, quanto per rinnovare la magia di un tocco che
non vuole saperne di spegnersi. Poetico, sognante, misurato con rara eleganza,
Uninvited, Like The Clouds č un altro buon motivo per rimpiangere quando eravamo giovani,
belli e coraggiosi.
Gianlica Testani.
Finalmente un album solare!
sia dalla simpatica e fresca copertina e dalla luminosa e veramente sognante musica...
..sono contento......finalmente...
By Ago.