Va bene, va bene così ;-)
----- Original Message -----
From: "Stefania Bondini" <stefibond@...>
To: <nightfriends@yahoogroups.com>
Sent: Monday, May 01, 2006 1:53 PM
Subject: Re: [nightfriends] Ogg: Uninvited...le mie impressioni
> Bene! Anch'io sono finalmente in possesso della mia copia di ULTC....per i
> commenti è ancora presto, però...volevo invece sapere cosa ne pensate
> della
> copertina. Su HW ho letto commenti entusiastici dei lavori naif di Steve.
> Per quanto mi riguarda, personalmente io la trovo più che orribile. Non
> capisco perchè Steve non si ficchi in testa che essere un bravo musicista
> e
> saper scrivere,non vuol dire necessariamente saper anche disegnare.
> Qualcuno
> glielo dica, per cortesia...voi che ne pensate? Sono curiosa!
>
> Ste
> ----- Original Message -----
> From: "paulwalsh7" <monoze@...>
> To: <nightfriends@yahoogroups.com>
> Sent: Monday, May 01, 2006 11:02 AM
> Subject: [nightfriends] Ogg: Uninvited...le mie impressioni
>
>
> --- In nightfriends@yahoogroups.com, "Fabio" <fabiofogerty@a...> ha
> scritto:
>>
>> Ciao ragazzi!
>> Che bello leggere le vostre e-mail e sapere che questa newsletter
> è ancora ben viva e vegeta!!!
>> Sto anche io ascoltando da diversi giorni "Uninvited" e devo dire
> che soltanto adesso, pian piano, sto cominciando ad inquadrare
> meglio il disco e soprattutto ad "entrarci" dentro. Confesso che
> dopo i primi due ascolti, non soltanto non ero rimasto per nulla
> colpito, ma cominciavo parecchio a stancarmi di ascoltare sempre la
> stessa zuppa da un po' di anni a questa parte...
>> E pensare che ero stato un grande entusiasta di questa loro
> svolta, come dire, "ambient" con pezzi sempre meno formato cazone e
> sempre più sfuggenti e rarefatti.
>> I Church da quando si autoproducono e da quando hanno preso Tim
> Powles fanno uscire un sacco di roba fra singoli, sessions varie,
> raccolte e nuovi album.
>> Un tempo avrei esultato per una cosa del genere, ma essendo un
> loro grandissimo appassionato e volendo avere tutto di loro, faccio
> una fatica incredibile a star dietro ad ogni loro cosa anche perchè
> è tutto così complicato e frammentato, con brani inediti sparsi qua
> e là su qualche singolo ovviamente introvabile in Italia.
>> E obiettivamente un bel po' di cose se le potevano risparmiare,
> tipo il noiosissimo e pesantissimo Jammed.
>> Ma prima di divagare ulteriormente, torniamo ad "Uninvited"...
>> Ho letto la recensione che hanno fatto su "Mucchio Selvaggio" e
> gentilmente riportata qui da Agostino e devo dire che a grosse linee
> sono d'accordo, tranne magari sul fatto che le tinte sono meno
> fosche...Oddio, tranne in un paio di momenti, non è che 'sti qua
> sprizzino allegria e gioia da tutti i pori!!!
>> Ma il mio animo inquieto e un po' dark perlomeno è soddisfatto!!!!
>> Dicevo che inizialmente ho trovato pesante e noioso il disco,
> invece per fortuna non è così e comunque per molte altre
> osservazioni mi riservo di parlarne in seguito,dopo altri attenti
> ascolti.
>> Le prime sei canzoni le trovo una più bella dell'altra:"Block" è
> un bellissimo inizio, acido e carico di tensione mentre
> per "Unifield field" sno d'accordissimo con Andrea:grandissima
> canzone, come solo loro sono in grado di fare. Qui c'è tutto dei
> Church e la classe si spreca, davvero.In "Space needle" tornano un
> po' di incubi, ma mi piace parecchio l'eplosione sul ritonello;
> molto bella "Overwiev" che è il classico pezzo "di respiro" tipico
> dei Church, molto fresca e piacevole.
>> Su "Easy" invece non concordo con Andrea:per me non è la brutta
> copia di "Uninfield field", ma una canzone di stampo antico, di
> quelle che tanto ci piacevano.
>> E' proprio su questo brano che trovo maggiormente richiami a "The
> blurred crusade" e in generale ad uno stile che un po' si è perso
> nel tempo.
>> "She'll come back for you tomorrow" è il brano cantato da Marty e
> mi piace molto considerato che era reduce da una cosa che detestavo
> tanto come quella che lui cantava in "Forget Yourself".Anche questa
> è una canzone di respiro e piuttosto semplice all'ascolto, cose non
> da poco visto che la seconda parte del disco si appesantisce
> parecchio....Altrimenti avremmo rischiato il polpettone.
>> Passiamo alla seconda parte, quella in cui confesso di aver
> bisogno di altri ascolti per poterla metabolizzare meglio.
>> "Pure change" è un brano interessantissimo che però trovo un po'
> discontinuo anche se pieno di idee e comunque non mi dispiace perchè
> ha delle belle modulazioni.Introduce nuovamente un'atmosfera
> piuttosto cupa. E Steve ci va a nozze perchè canta da Dio, con
> l'epicità e il pathos dei tempi migliori.
>> "Never before" è cantata da Peter Koppes e francamente non mi dice
> nulla, anzi la trovo stucchevole e lunga oltremisura.
>> Anche "Real toggle action" non mi prende particolarmente e il
> disco sembra accusare un po' di stanchezza in questa fase.
>> Non so dire se sia effettivamente suonata male, sta di fatto che
> con "Never before" è sicuramente il peggior momento
> dell'album,infatti qui il gruppo mi sembra piuttosto scazzato e non
> convinto di quello che stesse facendo.
>> "Untoward" non è da storia della musica ma ha almeno il merito di
> far riprendere un po' di ritmo e di fare da ponte per il finale.
>> "Day 5" ha un inizio da brividi,è un brano che poi si sviluppa in
> modo molto intenso e rarefatto al punto giusto. Ascoltatelo
> attentamente perchè secondo me è bellissimo.
>> Si chiude con "Song to go" che non è uno strumentale come spesso
> ci hanno abituato nei finali dei dischi. Dopo "Day 5" avrei
> preferito un brano più dinamico e leggero,ma devo dire che quando
> c'è l'attacco voce-batteria-basso mi sento proiettato in un'altra
> dimensione...
>> Canzone un po' pretenziosa, abbastanza ostica e secondo me non
> pienamente riuscita, ma in una cosa riesce bene:lascia uno strano
> senso di smarrimento e malinconia. Sensazioni tipiche trasmesse dai
> Church.
>>
>> In conclusione e considerato che devo ancora ascoltarlo meglio, mi
> sembra un buon album con dei grandi picchi e una prima parte
> splendida:diciamo che è una via di mezzo fra gli album più semplici
> e scorrevoli del passato e alcuni, piuttosto pesanti, dell'ultimo
> periodo.
>> Volevo un attimo tornare a fare delle considerazioni sull'ultima
> produzione dei nostri...
>> Dopo "Hologram of Baal" in cui c'è stato un ritorno all'antico con
> brani molto d'impatto e piuttosto semplici nella struttura, c'è
> stato "A box of birds" una abbastanza inutile raccolta di covers che
> però presentava tre gioielli come "Cortez the killer","Decadence"
> e "Hiroshima mon amour" oltre a una gradevolissima "The endless sea"
> e successivamente "After everything now this" che a distanza di
> quattro anni continuo a ritenere il disco migliore degli ultimi
> tempi.
>> "Forget yoursef" dopo una fase iniziale che mi aveva entusiasmato,
> col tempo mi ha stancato, cosa strana per un disco dei Church.
>> Colpa forse di un missaggio troppo pesante e di alcune canzoni
> obiettivamente non all'altezza.
>> Ecco perchè ad un certo punto fra questo disco, "Jammed" e "Back
> with two basts" ho cominciato a desiderare davvero riascoltare UNA
> CANZONE bella,semplice e pulita come quelle del passato...Quando è
> troppo, è troppo...E poi, non fanno più un assolo di chitarra che
> sia uno...
>> L'eccezione è stato il cd "mixture" di "Parallel Universe" quello
> sì davvero splendido e il rifacimento in elettroacustico di alcuni
> vecchi brani con alcuni (ottimi) inediti in "El momento descuidado",
> per me un vero gioiello di raffinatezza e classe.
>>
>> Fatevi vivi su tutti gli argomenti che volete su questo
> gruppo...più discutiamo e più ci divertiamo!!!
>> A presto, Fabio (il lucano).
>
>
>
>
>
> Non ho ancora ascoltato uninvited che ho ordinato da pochi giorni ma
> da quanto ho percepito
> dalle vostre recensioni mi sembra che i nostri abbiano proseguito
> sulle orme degli ultimi
> lavori facendo pero' qualche concessione al passato con echi di
> blurred crusade e starfish.
> Personalmente non ho amato forget yourselves e concordo con te sulla
> critica agli arrangi-
> amenti che appesantiscono il disco mentre ritengo aent e parallel
> universe dei capolavori.
> Ho apprezzato anche Box of birds visto che mi piacciono molto gli
> arrangiamenti e mi e'
> piaciuto come il gruppo abbia voluto trasmetterci le proprie radici
> musicali.
>
>
> Ciao
>
> Leo
>
>>
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