Insisto! Non ho ancora ricevuto risposte, spero che non ci lasciamo sfuggire il fatto che i Church vengono a suonare in europa, e il sabato 14 aprile a Zagabria è la buona occasione. Zagabria è a un paio d'ore di macchina o poco più da Trieste, non mi sembra una trasferta proibitiva. Abbiamo anche il cambio favorevole, non si dovrebbero neanche spendere cifre pazzesche. Dai, ditemi qualcosa, anche vaffanculo vacci da solo, ma ditemi qualcosa.
Fabio di Genova
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Subject: Re: [nightfriends] Ma parliamo un po' di Magician
Date: Tue, 13 Feb 2007 23:04:48 +0100
Uhhhhh, che bello tornare a parlare dei lavori dei Church!In particolare non potevo lasciarmi scappare l'occasione di commentare assieme a te e a chi ne avrà voglia e tempo, un disco come Magician Among the Spirits...E vedrai quanto siamo spaccati anche noi di questa mailing list su questo argomento!!Difficile che questo lavoro possa mettere tutti d'accordo: per alcuni è un capolavoro assoluto, per altri un completo salto nel buio.Io parto dal presupposto che un gruppo più onesto di questo, nel bene e nel male, non esiste.Hanno sempre cercato di andare oltre, di rischiare.Dopo "Gold afternoon fix" (che Kilbey ricorda con terrore perchè stressato dalla Arista che volesse facesse pezzi sulla scia di "Under the milky way") pur rimettendosi in gioco e perdendo tutto, hanno dato prova di carattere facendo quello che davvero sentivano.E in questo senso, pur con due-tre pezzi non all'altezza, Sometime Anywhere è stato un disco volutamente di rottura ed arrivato, non scordiamolo, nel periodo di più grande crisi dopo l'addio di Koppes e subito dopo il quale la stessa Arista stessa li mollò.Promuovevano l'album Steve e Marty in acustico, girando per l' Europa come sconosciuti qualunque.A quel punto chiunque avrebbe mollato oppure avrebbe fatto qualcosa di "laccato" per ritrovare il mercato.Loro invece tirano fuori l'etereo e psichedelico "Magician", assolutamente un gioiello di classe cristallina."It could be anyone" è il delirio, "Magician" l'allucinazione, "Romany caravan" un gioiello autentico, "Welcome" è la genialità.Qualche pezzo così-così c'è, come "Ladyboy" o la rumorosa "Grandiose", ma nulla tolgono alla levatura del disco.Uno dei miei preferiti in senso assoluto.Bello quello che dici in seguito: quando sono riusciti a cucire in rock l'ambient di Magician con la freschezza pop di Starfish son venute fuori cose esaltanti come "After everything" e "Uninvited"...Meno felice è stato ad esempio il pasticciato "Forget yourself". I Church sono anche per questo motivo che io definisco di "integerrima etica musicale" uno dei gruppi migliori che siano mai esistiti.In barba alle mode, ai discografici e anche ai soldi.....----- Original Message -----From: ilprimolibero2001Sent: Tuesday, February 13, 2007 8:24 PMSubject: [nightfriends] Ma parliamo un po' di MagicianChe ne dite ?
A distanza di anni rimane secondo me il disco più enigmatico e
misterioso dei nostri.
Sometime anywhere, a risentirlo dopo anni di distanza, sembra quasi
una prova generale del suo successore, una sorta di test sulla via
dello stranimento..
Poi forse, da Hologram in poi, le due anime della band (per capirci
quella ariosa dell'era Heyday - Priest=Aura + o - e quella
più 'sperimentale di SA e MATS) hanno iniziato a convivere, ed in
ogni disco si sono guardate con rispetto, raggiungendo in alcuni
momenti una fusione di straordinaria perfezione e bellezza; penso
sopratutto a After everything o diverse cose dall'ultimo Uninvited...
Ma tornando a Magician, mi vengono in mente alcune considerazioni,
forse ovvie ...
a 15 anni dall'esordio, quando è lecito immaginare un gruppo nella
sua fase calante, viene fuori questo album che non solo è un
capolavoro (perchè per me lo è !) ma è un album che denota una forza
di carattere ed una personalità veramente incredibili, proprio
perchè rimette in discussione un assetto compositivo abbondantemene
collaudato e funzionante. Eppure suona incredibilmente coerente, non
lascia spazio a dubbi.
In virtù di questo, stranamente, i Church possono essere considerati
un gruppo atipico, almeno nel campo del rock.. un gruppo dalla
parabola inversa, come ricordo di aver letto da qualche parte.
Stranamente, o forse no, è il disco che più di ogni altro spacca
letteralmente in due tutta la 'tifoseria'.. ricordo di aver avuto
quest'impressione anche leggendo qualche commento sul tema su
Hotelwomb.. certo, a pensarci bene, può essere abbastanza
comprensibile che chi ama.. non so.. almost with you, trovi orrenda
It could be anyone.. ma c'è da considerare che non tutti hanno il
coraggio di assumersi il rischio di perdere dei fans.. non tutti !
Anzi forse solo i più grandi.
E con rinnovata ed abituale eleganza, ecco una serie di melodie
perfette..malinconiche, solitarie e coloratissime, uscite dal
cilindro.. una magia, uno scatto bruciante di classe cristallina..
Solo per chi se l'è meritato !
Che ne pensate di questo disco ? Come lo collocate ?
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