A me invece 'el momento' non è piaciuto più di tanto, sono dell'idea
che i loro brani funzionino molto meglio 'elettrici', ma qualche
buon momento comunque c'è.
Ti confesso che alcune cose della tua classifica un po' mi
sorprendono (heyday solo sesto !)
questa è la mia :
1 - heyday
2 - magician among the spirits
3 - priest=aura
4 - after everything
5 - starfish
6 - uninvited
7 - the blurred crusade
8 - sometime anywhere
9 - gold afternoon fix
10 - of skins and heart
a presto
Andrea
--- In nightfriends@yahoogroups.com, "Fabio" <fabiofogerty@...> ha
scritto:
>
> Guarda, Andrea, sono d'accordo anche su questo.
> Credo sia stato il disco in cui Tim Powles ha dato dal punto di
vista batteristico un contributo determinante.
> In realtà anche in "After everything now this" ha curato e
levigato molto i suoni e in molti pezzi faceva anche le controvoci.
> Successivamente, però, ha missato alcuni dischi appesantendoli
notevolmente come "Forget yourself" e altre cose.
> Non a caso, in "Uninvited" si respira molto meglio grazie anche al
fatto che i suoni non sono stati troppo sporcati dal missaggio.
> Alcuni brani che tu citi come "Sads" in realtà non fanno parte
dell'originario "Magician", ma della ristampa successiva
denominata "Magician among the spirits and more" dove segnalo anche
l'ossessiva "Why don't you love me"...
> In un' ipotetica classifica dei dischi dei Church, queste sono le
mie preferenze:
> 1.Priest=Aura
> 2.Starfish
> 3.Uninvited like the clouds
> 4.After everything now this
> 5.Magician among the spirits
> 6.Heyday
> 7.Parallel universe-mixture
> 8.The blurred crusade
> 9.Hologram of Baal
> 10.Sometime anywhere
>
> Tra le raccolte/rivisitazioni secondo me è bellissimo "El momento
descuidado": classe cristallina e grande maturità artistica!
>
> ----- Original Message -----
> From: ilprimolibero2001
> To: nightfriends@yahoogroups.com
> Sent: Thursday, February 15, 2007 11:37 AM
> Subject: [nightfriends] Ogg: Ma parliamo un po' di Magician
>
>
> Ciao Fabio,
> mi pare che sostanzialmente la pensiamo in modo molto simile su
> questo disco.
>
> Credo che ci sia anche da dire che su questo disco, come mai in
> precedenza, c'è un contributo quasi strutturale della batteria
(+
> non meglio identificate percussioni) davvero notevole, basta
pensare
> agli interminabili raccordi ritmici che conducono ai ritornelli
di
> Sads, o al meraviglioso tappeto dall'aria un po' etnica di
Romany
> Caravan...
> secondo me in parte l'atmosfera così unica ed irripetibile di
> quell'album è riconducibile anche allo straordinario lavoro di
Tim
> Powles.
>
> Ma come ho scritto, forse è anche la sua particolare
collocazione
> temporale che rende questo disco così affascinante.. dopo un
periodo
> di successo e dopo un innegabile calo dell'attenzione dei
media.. un
> capolavoro intimo e misterioso, unico, anche se le influenze
sulla
> produzione sucessiva sono evidenti.
>
> E' uno di quei dischi che non si ascoltano mai abbastanza.
>
> Ciao !
> Andrea
>
> --- In nightfriends@yahoogroups.com, "Fabio" <fabiofogerty@> ha
> scritto:
> >
> > Uhhhhh, che bello tornare a parlare dei lavori dei Church!
> > In particolare non potevo lasciarmi scappare l'occasione di
> commentare assieme a te e a chi ne avrà voglia e tempo, un disco
> come Magician Among the Spirits...E vedrai quanto siamo spaccati
> anche noi di questa mailing list su questo argomento!!
> > Difficile che questo lavoro possa mettere tutti d'accordo: per
> alcuni è un capolavoro assoluto, per altri un completo salto nel
> buio.
> > Io parto dal presupposto che un gruppo più onesto di questo,
nel
> bene e nel male, non esiste.
> > Hanno sempre cercato di andare oltre, di rischiare.
> > Dopo "Gold afternoon fix" (che Kilbey ricorda con terrore
perchè
> stressato dalla Arista che volesse facesse pezzi sulla scia
> di "Under the milky way") pur rimettendosi in gioco e perdendo
> tutto, hanno dato prova di carattere facendo quello che davvero
> sentivano.
> > E in questo senso, pur con due-tre pezzi non all'altezza,
Sometime
> Anywhere è stato un disco volutamente di rottura ed arrivato,
non
> scordiamolo, nel periodo di più grande crisi dopo l'addio di
Koppes
> e subito dopo il quale la stessa Arista stessa li mollò.
> > Promuovevano l'album Steve e Marty in acustico, girando per l'
> Europa come sconosciuti qualunque.
> > A quel punto chiunque avrebbe mollato oppure avrebbe fatto
> qualcosa di "laccato" per ritrovare il mercato.
> > Loro invece tirano fuori l'etereo e psichedelico "Magician",
> assolutamente un gioiello di classe cristallina.
> > "It could be anyone" è il delirio, "Magician"
> l'allucinazione, "Romany caravan" un gioiello
autentico, "Welcome" è
> la genialità.
> > Qualche pezzo così-così c'è, come "Ladyboy" o la
> rumorosa "Grandiose", ma nulla tolgono alla levatura del disco.
> > Uno dei miei preferiti in senso assoluto.
> > Bello quello che dici in seguito: quando sono riusciti a
cucire in
> rock l'ambient di Magician con la freschezza pop di Starfish son
> venute fuori cose esaltanti come "After everything"
> e "Uninvited"...Meno felice è stato ad esempio il
> pasticciato "Forget yourself".
> > I Church sono anche per questo motivo che io definisco
> di "integerrima etica musicale" uno dei gruppi migliori che
siano
> mai esistiti.
> > In barba alle mode, ai discografici e anche ai soldi.....
> >
> >
> > ----- Original Message -----
> > From: ilprimolibero2001
> > To: nightfriends@yahoogroups.com
> > Sent: Tuesday, February 13, 2007 8:24 PM
> > Subject: [nightfriends] Ma parliamo un po' di Magician
> >
> >
> > Che ne dite ?
> >
> > A distanza di anni rimane secondo me il disco più enigmatico e
> > misterioso dei nostri.
> > Sometime anywhere, a risentirlo dopo anni di distanza, sembra
> quasi
> > una prova generale del suo successore, una sorta di test sulla
> via
> > dello stranimento..
> > Poi forse, da Hologram in poi, le due anime della band (per
> capirci
> > quella ariosa dell'era Heyday - Priest=Aura + o - e quella
> > più 'sperimentale di SA e MATS) hanno iniziato a convivere, ed
> in
> > ogni disco si sono guardate con rispetto, raggiungendo in
alcuni
> > momenti una fusione di straordinaria perfezione e bellezza;
> penso
> > sopratutto a After everything o diverse cose dall'ultimo
> Uninvited...
> >
> > Ma tornando a Magician, mi vengono in mente alcune
> considerazioni,
> > forse ovvie ...
> >
> > a 15 anni dall'esordio, quando è lecito immaginare un gruppo
> nella
> > sua fase calante, viene fuori questo album che non solo è un
> > capolavoro (perchè per me lo è !) ma è un album che denota una
> forza
> > di carattere ed una personalità veramente incredibili, proprio
> > perchè rimette in discussione un assetto compositivo
> abbondantemene
> > collaudato e funzionante. Eppure suona incredibilmente
coerente,
> non
> > lascia spazio a dubbi.
> >
> > In virtù di questo, stranamente, i Church possono essere
> considerati
> > un gruppo atipico, almeno nel campo del rock.. un gruppo dalla
> > parabola inversa, come ricordo di aver letto da qualche parte.
> >
> > Stranamente, o forse no, è il disco che più di ogni altro
spacca
> > letteralmente in due tutta la 'tifoseria'.. ricordo di aver
> avuto
> > quest'impressione anche leggendo qualche commento sul tema su
> > Hotelwomb.. certo, a pensarci bene, può essere abbastanza
> > comprensibile che chi ama.. non so.. almost with you, trovi
> orrenda
> > It could be anyone.. ma c'è da considerare che non tutti hanno
> il
> > coraggio di assumersi il rischio di perdere dei fans.. non
> tutti !
> > Anzi forse solo i più grandi.
> >
> > E con rinnovata ed abituale eleganza, ecco una serie di
melodie
> > perfette..malinconiche, solitarie e coloratissime, uscite dal
> > cilindro.. una magia, uno scatto bruciante di classe
> cristallina..
> >
> > Solo per chi se l'è meritato !
> > Che ne pensate di questo disco ? Come lo collocate ?
> >
>