ah! che bello vedervi tutti lì a commentare i dischi del nostro gruppo, siete
quasi contagiosi! allora mi ci metto pure io e vi scrivo una bella letterona
d'amore (dopo, come al solito, non vi rompo più per un anno e passa!
d'accordo sulla divisione nei tre periodi, anche se Sometime e MATS forse sono
un periodo di transizione, fino al ritorno definitivo di Peter e con l'entrata
ufficiale di Tim (anche come produttore!)a partire da Hologram...
...comunque sia, secondo me Sometime è un gran bel disco, variegato come la
copertina, e molto particolare (in quel momento i church erano il duo
steve-marty!).
Su MATS avrei un paio di cose da dire. nell'insieme non lo trovo un album
eccellente. spiccano alcune canzoni come welcome, comedown, anyone e la canzone
omonima, ma l'insieme mi sembra un pò una cozzaglia, e soprattutto non mi piace
tanto la produzione, la trovo un pò rigida, e la batteria di powles non è ancora
ben amalgamata nel sound del gruppo. la band stessa ha ammeso di non esserne
molto soddisfatta, e non a caso è poi uscito MATS and Some, che conteneva alcune
b-sides del singolo di comedown, con l'intenzione di rendere il disco un pò più
coerente. chissà, forse ritoccando alcune canzoni, il risultato sarebbe diverso,
ma...ok, ok, non uccidetemi, vado avanti...
Hologram contiene qualche bel pezzo come anasthaesia, ricochet e great machine,
ma in effetti non è memorabile. anche qui la produzione non è il massimo, e il
suono appare un pò chiuso (scusate se forse uso parole poco chiare, ma non so
come esprimerlo diversamente). forse qui la band si stava pian piano
riassestando, con il ritorno di PK, e Tim comincia ad integrarsi meglio.
Da AE (ma forse già da box of birds)ad oggi secondo me c'è un grande salto di
qualità e sono tutti belli! al romantico AE segue FY, grezzo ed elegante al
contempo (uno dei migliori, concordo con michele!), e, aggiungo, con delle
sonorità più moderne. Uninvited è perfettamente a metà strada tra
sperimentale/progressive e pop! si nota che negli ultimi anni il gruppo è in
sintonia, c'è una maturità maggiore che rende i dischi più affascinanti rispetto
agli album più vecchi, senza ovviamente togliere nulla a starfish o priest o a
qualche chicca del primissimo periodo. anche i due cd acustici a mio parere
emanano questa sintonia e, direi anche essenzialità. A parte questo, i nostri mi
sembrano anche ringiovaniti. In altre parole, suonano come dei musicisti maturi,
ma con l'entusiasmo di un gruppo giovane! parentesi su el momento siguiente:
andate ad ascoltarvi le versioni riarrangiate di reptile, tantalized e nsew e
poi mi direte!
forse mi sono un pò dilungato...vabbè, chiudo dicendo che stavo facendo un
pensierino su vienna o zagabria...qualcuno ha intenzione di andare a vederli lì?
stop, baci a tutti
marco
ps: dimenticavo lo splendido disco che è reformation!un grande ritorno, dopo le
incertezze di MATS...ok, ok, non uccidetemi!
---------- Initial Header -----------
From : nightfriends@yahoogroups.com
To : nightfriends@yahoogroups.com
Cc :
Date : Wed, 28 Feb 2007 14:10:45 -0000
Subject : [nightfriends] Dischi
> Ciao a tutti. Era una vita che... ecc ecc.
> Mi fa piacere che da queste parti si torni a parlare dei dischi dei
> Church. Io sono abbastanza d'accordo con Corrado, dividerei per
> periodi; il primo lo farei arrivare fino a Remote Luxury, i
> Church "degli esordi": il migliore è Remote Luxury; poi,
> nell'ordine, Of Skins, Blurred Crusade e Seance: tutti ottimi
> dischi, anche se Seance ha parecchi momenti di "stanca", secondo me,
> e poi non è vero, come detto da molti, che ricordi i Cure! I Cure,
> rispetto a Seance, sono tutta un'altra cosa, non scherziamo!!!
> Il secondo periodo è quello "commerciale": il migliore è uno dei
> loro vertici assoluti, Heyday; poi, Starfish e GAF, un po'
> troppo "laccati", ma comunque con grandi canzoni (Milky Way,
> Reptile, NSEW, Pharoah, Grind...).
> Quindi il terzo periodo, quello "sperimentale": personalmente fino a
> qualche tempo fa consideravo P=A un capolavoro assoluto, ultimamente
> faccio un po' fatica a riascoltarlo, in ogni caso qui ci sono due
> fra le loro migliori canzoni di sempre, Ripple e Chaos (sì, Corrado,
> lo so che a te non piace...); gli altri due sono tra i capolavori
> più scintillanti dei Church, a mio avviso: Sometime e, soprattutto,
> MATS! Due dischi coraggiosi e BELLI! Sì, BELLI! Canzoni come Day Of
> The Dead, Welcome, MATS mi rapiscono sempre incondizionatamente... e
> Ladyboy piace molto pure a me, bellissima la coda "rumorista"... Ma
> in particolare, la PIU' GRANDE canzone dei Church di sempre, Could
> Be Anyone: un inesorabile viaggio all'inferno senza ritorno, una
> delle canzoni più straordinariamente terrificanti della storia del
> rock, così come il GRANDE rock deve essere, un capolavoro
> all'altezza di Frankie Teardrop dei Suicide... e ho detto tutto!
> Infine, la fase attuale, iniziata con quello che io considero il
> peggior disco dei Church, Hologram: debole, brutto, noioso,
> insignificante, altro che (come ebbe a dire qualcuno...) "un ritorno
> alle origini"! After Everything all'inizio mi piacque tantissimo, ma
> ora vale lo stesso discorso fatto per Priest, però Numbers è
> un'altra delle loro canzoni più belle, e After Everything un
> capolavoro di malinconia, arte nella quale i Nostri eccellono, e che
> me li ha fatti e mi li fa amare comunque incondizionatamente; idem
> più o meno per Uninvited, anche qui un capolavoro strepitoso, Block,
> e altre cose un po' "di mestiere", ma che nell'insieme funzionano; e
> poi... e poi lui, Forget Yourself: non sono d'accordo con nessuno,
> qui... Io considero questo uno dei migliori dischi dei Church di
> sempre! Una batteria che picchia, chitarre mai così rock da anni e
> anni in qua, bellissime CANZONI (Sealine, Fall, June...), un
> insieme "coeso" come non sempre capita, anche a loro...
> Insomma, avrete capito che a me dei Church piacciono sia i dischi
> più "pop" che quelli più "sperimentali". Del resto, questa è gente
> che sa tirare fuori EMOZIONI sotto qualunque forma, è la loro
> GRANDEZZA...
>
>
------------------------------------------------------
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--- In nightfriends@yahoogroups.com, "Michele" <ibtaba@...> ha
scritto:
>
> Ciao a tutti. Era una vita che... ecc ecc.
> Mi fa piacere che da queste parti si torni a parlare dei dischi
dei
> Church. Io sono abbastanza d'accordo con Corrado, dividerei per
> periodi; il primo lo farei arrivare fino a Remote Luxury, i
> Church "degli esordi": il migliore è Remote Luxury; poi,
> nell'ordine, Of Skins, Blurred Crusade e Seance: tutti ottimi
> dischi, anche se Seance ha parecchi momenti di "stanca", secondo
me,
> e poi non è vero, come detto da molti, che ricordi i Cure! I Cure,
> rispetto a Seance, sono tutta un'altra cosa, non scherziamo!!!
> Il secondo periodo è quello "commerciale": il migliore è uno dei
> loro vertici assoluti, Heyday; poi, Starfish e GAF, un po'
> troppo "laccati", ma comunque con grandi canzoni (Milky Way,
> Reptile, NSEW, Pharoah, Grind...).
> Quindi il terzo periodo, quello "sperimentale": personalmente fino
a
> qualche tempo fa consideravo P=A un capolavoro assoluto,
ultimamente
> faccio un po' fatica a riascoltarlo, in ogni caso qui ci sono due
> fra le loro migliori canzoni di sempre, Ripple e Chaos (sì,
Corrado,
> lo so che a te non piace...); gli altri due sono tra i capolavori
> più scintillanti dei Church, a mio avviso: Sometime e,
soprattutto,
> MATS! Due dischi coraggiosi e BELLI! Sì, BELLI! Canzoni come Day
Of
> The Dead, Welcome, MATS mi rapiscono sempre incondizionatamente...
e
> Ladyboy piace molto pure a me, bellissima la coda "rumorista"...
Ma
> in particolare, la PIU' GRANDE canzone dei Church di sempre, Could
> Be Anyone: un inesorabile viaggio all'inferno senza ritorno, una
> delle canzoni più straordinariamente terrificanti della storia del
> rock, così come il GRANDE rock deve essere, un capolavoro
> all'altezza di Frankie Teardrop dei Suicide... e ho detto tutto!
> Infine, la fase attuale, iniziata con quello che io considero il
> peggior disco dei Church, Hologram: debole, brutto, noioso,
> insignificante, altro che (come ebbe a dire qualcuno...) "un
ritorno
> alle origini"! After Everything all'inizio mi piacque tantissimo,
ma
> ora vale lo stesso discorso fatto per Priest, però Numbers è
> un'altra delle loro canzoni più belle, e After Everything un
> capolavoro di malinconia, arte nella quale i Nostri eccellono, e
che
> me li ha fatti e mi li fa amare comunque incondizionatamente; idem
> più o meno per Uninvited, anche qui un capolavoro strepitoso,
Block,
> e altre cose un po' "di mestiere", ma che nell'insieme funzionano;
e
> poi... e poi lui, Forget Yourself: non sono d'accordo con nessuno,
> qui... Io considero questo uno dei migliori dischi dei Church di
> sempre! Una batteria che picchia, chitarre mai così rock da anni e
> anni in qua, bellissime CANZONI (Sealine, Fall, June...), un
> insieme "coeso" come non sempre capita, anche a loro...
> Insomma, avrete capito che a me dei Church piacciono sia i dischi
> più "pop" che quelli più "sperimentali". Del resto, questa è gente
> che sa tirare fuori EMOZIONI sotto qualunque forma, è la loro
> GRANDEZZA...
>
Sempre interessante sentire giudizi su questo gruppo che secondo
me è uno dei migliori del rock di tutti i tempi . Comunque se
dovessi fare una classifica dei miei favoriti loro albums , cosa
imbarazzante , arriverei ad una top 5 :
1 ) heyday ;
2 ) remote luxury ;
3 ) gold afternoon fix ;
4 ) the blurred crusade ;
5 ) of skins and heart ;
che sfrecciano veloci come F1 sull'arrivo a pochi istanti l'uno
dall'altro .
Francesco
Ciao a tutti. Era una vita che... ecc ecc.
Mi fa piacere che da queste parti si torni a parlare dei dischi dei
Church. Io sono abbastanza d'accordo con Corrado, dividerei per
periodi; il primo lo farei arrivare fino a Remote Luxury, i
Church "degli esordi": il migliore è Remote Luxury; poi,
nell'ordine, Of Skins, Blurred Crusade e Seance: tutti ottimi
dischi, anche se Seance ha parecchi momenti di "stanca", secondo me,
e poi non è vero, come detto da molti, che ricordi i Cure! I Cure,
rispetto a Seance, sono tutta un'altra cosa, non scherziamo!!!
Il secondo periodo è quello "commerciale": il migliore è uno dei
loro vertici assoluti, Heyday; poi, Starfish e GAF, un po'
troppo "laccati", ma comunque con grandi canzoni (Milky Way,
Reptile, NSEW, Pharoah, Grind...).
Quindi il terzo periodo, quello "sperimentale": personalmente fino a
qualche tempo fa consideravo P=A un capolavoro assoluto, ultimamente
faccio un po' fatica a riascoltarlo, in ogni caso qui ci sono due
fra le loro migliori canzoni di sempre, Ripple e Chaos (sì, Corrado,
lo so che a te non piace...); gli altri due sono tra i capolavori
più scintillanti dei Church, a mio avviso: Sometime e, soprattutto,
MATS! Due dischi coraggiosi e BELLI! Sì, BELLI! Canzoni come Day Of
The Dead, Welcome, MATS mi rapiscono sempre incondizionatamente... e
Ladyboy piace molto pure a me, bellissima la coda "rumorista"... Ma
in particolare, la PIU' GRANDE canzone dei Church di sempre, Could
Be Anyone: un inesorabile viaggio all'inferno senza ritorno, una
delle canzoni più straordinariamente terrificanti della storia del
rock, così come il GRANDE rock deve essere, un capolavoro
all'altezza di Frankie Teardrop dei Suicide... e ho detto tutto!
Infine, la fase attuale, iniziata con quello che io considero il
peggior disco dei Church, Hologram: debole, brutto, noioso,
insignificante, altro che (come ebbe a dire qualcuno...) "un ritorno
alle origini"! After Everything all'inizio mi piacque tantissimo, ma
ora vale lo stesso discorso fatto per Priest, però Numbers è
un'altra delle loro canzoni più belle, e After Everything un
capolavoro di malinconia, arte nella quale i Nostri eccellono, e che
me li ha fatti e mi li fa amare comunque incondizionatamente; idem
più o meno per Uninvited, anche qui un capolavoro strepitoso, Block,
e altre cose un po' "di mestiere", ma che nell'insieme funzionano; e
poi... e poi lui, Forget Yourself: non sono d'accordo con nessuno,
qui... Io considero questo uno dei migliori dischi dei Church di
sempre! Una batteria che picchia, chitarre mai così rock da anni e
anni in qua, bellissime CANZONI (Sealine, Fall, June...), un
insieme "coeso" come non sempre capita, anche a loro...
Insomma, avrete capito che a me dei Church piacciono sia i dischi
più "pop" che quelli più "sperimentali". Del resto, questa è gente
che sa tirare fuori EMOZIONI sotto qualunque forma, è la loro
GRANDEZZA...
La discussione su "Magician among the Spirits" mi ha stimolato a
riascoltarlo, almeno la seconda versione.
"Ladyboy" piace molto anche a me, con "Comedown" e "Romany Caravan"
direi che è il pezzo che preferisco di quell'album.
Concordo anche con Corrado Di Tillio sul fatto che "Magician among the
Spirits" e "Sometime Anywhere" sono probabilmente gli album meno
riusciti dei Church. Tuttavia "Magician among the Spirits" ha un suo
fascino, oltre ad alcuni pezzi forti, che secondo me "Sometime
Anywhere" non possiede.
In generale non mi piacciono molto i
Church "sperimentali". "Priest=Aura" ha il merito di essere al tempo
stesso innovativo e coraggioso rispetto ai dischi tradizionali dei
Church, originale rispetto a ciò che circolava all'epoca, e al tempo
stesso di non discostarsi dalla tendenza dei Church ad avere felici
intuizioni "melodico-malinconiche" che me li hanno sempre fatti amare
molto. E' stato uno spartiacque che ha reso i Church qualcosa di
diverso ma comunque di riconoscibile, ha segnato un'evoluzione che è
rimasta nello spirito del gruppo. Non mi sembra di trovare la stessa
compattezza in "Magician among the Spirits", che comprende pezzi molto
ostici e al tempo stesso molto orecchiabili.
--- In nightfriends@yahoogroups.com, "Stefania Bondini"
<stefibond@...> ha scritto:
>
> Accidenti, la mailing list vive di vita nuova! :)
>
> Concordo con Stefano su Priest, è probabilmente il disco che amo di
più. E di MATS mi piace molto un pezzo che vedo non riscuote molto
successo inter nos, Ladyboy....
E' probabile. Ricordavo che, a parte "Comedown", era stato fatto un
pezzo da "MATS" che su disco non mi era piaciuto e che dal vivo
invece mi ha sorpreso.
Dopo molto tempo sto riascoltando "MATS" e ora ricordo che in effetti
il pezzo in questione era proprio "Magician among the Spirits".
Piuttosto, grazie per aver inviato la scaletta; non ho mai memoria
per i pezzi che vengono eseguiti durante i concerti.
--- In nightfriends@yahoogroups.com, "Fabio" <fabiofogerty@...> ha
scritto:
>
> Sono andato a verificare la track list di Ancona del Barfly 2002:
> 1.RADIANCE
> 2.COMEDOWN
> 3.SONG FOR THE ASKING
> 4.BUFFALO
> 5.UNDER THE MILKY WAY
> 6.AFTER EVERYTHING
> 7.CHROMIUM
> 8.MYRRH
> 9.A NEW SEASON
> 10.NUMBERS
> 11.NIGHT FRIENDS
> 12.ELECTRIC LASH
> 13.SWAN LAKE
> 14.METROPOLIS
> 15.MAGICIAN AMONG THE SPIRITS
> 16.HOTEL WOMB
> 17.CONSTANT IN OPAL
>
> Forse ti riferivi a "Magician"....
> Che per me è stato uno dei momenti più magnetici e sorprendenti.
> ----- Original Message -----
> From: stefano_valenti67
> To: nightfriends@yahoogroups.com
> Sent: Friday, February 16, 2007 11:39 AM
> Subject: [nightfriends] Ogg: Ma parliamo un po' di Magician
>
>
> Devo dire che per quanto mi riguarda "Sometime Anywhere"
e "Magician
> among the Spirits" sono tra i lavori peggiori dei Church. "MATS"
l'ho
> un po' rivalutato perché c'è "Comedown" e perché al concerto di
Ancona
> del 2002 la versione dal vivo di "Romany Caravan" ha avuto il suo
> fascino, ma nel complesso continua a piacermi poco.
>
> Direi che il disco più enigmatico dei Church rimane "Priest=Aura".
>
Sui gusti e le preferenze potremmo andare avanti all'infinito, tanto so che non saremmo mai d'accordo:))).
E per me questo vuol dire che il gruppo è molto valido.
Avessero fatto un solo disco buono saremmo tutti concordi...
In questo senso mi vengono in mente i ricordi con Mario Modugno, che sorridendo ascoltava queste disquisizioni e alla fine, con la sua grande pacatezza diceva sempre: "sì, ma Heyday...è Heyday!!"
Carina l' idea di dividere i lavori in diversi gruppi: io molto più semplicemente farei come Andea, suddividendo i lavori da "Of Skins & heart" fino a "Priest=Aura" e da "Sometime Anywhere" fino a "Uninvited, like the clouds".
L'unica eccezione è stato "Hologram of Baal", che mostra un chiaro ritorno alle origini pur con un sound un pochino rivisitato...
Come immaginavo MATS spacca: o piace o lo si detesta...
Mi sorprende un po' che alla Bondini piaccia "Ladyboy" che invece personalmente ritengo uno dei brani minori dell'album...De gustibus!:))
Sto ascoltando "El momento siguiente", l'ultimo lavoro dei nostri dove sono presenti alcuni inediti...
Mi piace molto la rivisitazione di "It's no reason", per ora...
io dividerei la discografia in alcuni gruppi, che metterei cosi' in ordine di preferenza, con la massima franchezza. Chi mi conosce sa che non sono uno di quelli che ritiene P=A il miglior disco, piuttosto sono un GAFfiano come Fabio di Genova...che ci volete fare...
Ecco i quattro gruppi, in una ideale classifica da 1 a 4:
Il gruppo TOP: gli album preferiti e ormai consumati da infiniti ascolti passati presenti e futuri, gli album che hanno "il" suono church tradizionale, tutti e cinque nel cuore, per varie motivazioni, tra cui e' difficile fare una classifica: -Blurred Crusade -Heyday -Starfish -Gold Afternoon Fix -Hologram of Baal
Il gruppo NUMERO DUE, ottimi lavori, ma con uno stile troppo particolare, "sui generis", con molte chicche, ma che non riescono a raggiungere il gruppo TOP: -Of Skin and Heart -Seance -Remote Luxury/Persia -A Quick Smoke at Spots -Priest=Aura
Il gruppo POWLES/I CHURCH DI OGGI, ovvero i dischi con il suono attuale della band, contraddistinto spesso da tastierine, effetti vari dovuti alla produzione di Powles. Li amo da morire ma non mi sentirei di metterli pero' piu' sopra del terzo posto (non me ne vogliate!!!): -After Everything -Forget Yourself -Back with two Beasts/El momento Descuidado -Uninvited, like the Clouds
Il gruppo NON RIUSCITI. Certo una definizione non gentile, ma tant'e', sono gli unici in cui salto alcuni pezzi e in cui spesso i bonus sono migliori dell'LP ufficiale: Sometime Anywhere (+ bonus) Magician among the Spirit (+bonus)
Per quanto riguarda il tour, non posso ancora organizzare niente, perche' ci sono degli impegni di lavoro in vista, di cui non conosco ancora le date, mi tocca aspettare marzo per organizzarmi.
Ciao!
Corrado *moderatore*
No virus found in this incoming message. Checked by AVG Free Edition. Version: 7.1.412 / Virus Database: 268.18.0/689 - Release Date: 15/02/2007
Sui gusti e le preferenze potremmo andare avanti all'infinito, tanto so che non saremmo mai d'accordo:))).
E per me questo vuol dire che il gruppo è molto valido.
Avessero fatto un solo disco buono saremmo tutti concordi...
In questo senso mi vengono in mente i ricordi con Mario Modugno, che sorridendo ascoltava queste disquisizioni e alla fine, con la sua grande pacatezza diceva sempre: "sì, ma Heyday...è Heyday!!"
Carina l' idea di dividere i lavori in diversi gruppi: io molto più semplicemente farei come Andea, suddividendo i lavori da "Of Skins & heart" fino a "Priest=Aura" e da "Sometime Anywhere" fino a "Uninvited, like the clouds".
L'unica eccezione è stato "Hologram of Baal", che mostra un chiaro ritorno alle origini pur con un sound un pochino rivisitato...
Come immaginavo MATS spacca: o piace o lo si detesta...
Mi sorprende un po' che alla Bondini piaccia "Ladyboy" che invece personalmente ritengo uno dei brani minori dell'album...De gustibus!:))
Sto ascoltando "El momento siguiente", l'ultimo lavoro dei nostri dove sono presenti alcuni inediti...
Mi piace molto la rivisitazione di "It's no reason", per ora...
io dividerei la discografia in alcuni gruppi, che metterei cosi' in ordine di preferenza, con la massima franchezza. Chi mi conosce sa che non sono uno di quelli che ritiene P=A il miglior disco, piuttosto sono un GAFfiano come Fabio di Genova...che ci volete fare...
Ecco i quattro gruppi, in una ideale classifica da 1 a 4:
Il gruppo TOP: gli album preferiti e ormai consumati da infiniti ascolti passati presenti e futuri, gli album che hanno "il" suono church tradizionale, tutti e cinque nel cuore, per varie motivazioni, tra cui e' difficile fare una classifica: -Blurred Crusade -Heyday -Starfish -Gold Afternoon Fix -Hologram of Baal
Il gruppo NUMERO DUE, ottimi lavori, ma con uno stile troppo particolare, "sui generis", con molte chicche, ma che non riescono a raggiungere il gruppo TOP: -Of Skin and Heart -Seance -Remote Luxury/Persia -A Quick Smoke at Spots -Priest=Aura
Il gruppo POWLES/I CHURCH DI OGGI, ovvero i dischi con il suono attuale della band, contraddistinto spesso da tastierine, effetti vari dovuti alla produzione di Powles. Li amo da morire ma non mi sentirei di metterli pero' piu' sopra del terzo posto (non me ne vogliate!!!): -After Everything -Forget Yourself -Back with two Beasts/El momento Descuidado -Uninvited, like the Clouds
Il gruppo NON RIUSCITI. Certo una definizione non gentile, ma tant'e', sono gli unici in cui salto alcuni pezzi e in cui spesso i bonus sono migliori dell'LP ufficiale: Sometime Anywhere (+ bonus) Magician among the Spirit (+bonus)
Per quanto riguarda il tour, non posso ancora organizzare niente, perche' ci sono degli impegni di lavoro in vista, di cui non conosco ancora le date, mi tocca aspettare marzo per organizzarmi.
Guarda, Andrea, sono d'accordo anche su questo.
Credo sia stato il disco in cui Tim Powles ha dato dal punto di vista batteristico un contributo determinante.
In realtà anche in "After everything now this" ha curato e levigato molto i suoni e in molti pezzi faceva anche le controvoci.
Successivamente, però, ha missato alcuni dischi appesantendoli notevolmente come "Forget yourself" e altre cose.
Non a caso, in "Uninvited" si respira molto meglio grazie anche al fatto che i suoni non sono stati troppo sporcati dal missaggio.
Alcuni brani che tu citi come "Sads" in realtà non fanno parte dell'originario "Magician", ma della ristampa successiva denominata "Magician among the spirits and more" dove segnalo anche l'ossessiva "Why don't you love me"...
In un' ipotetica classifica dei dischi dei Church, queste sono le mie preferenze:
1.Priest=Aura
2.Starfish
3.Uninvited like the clouds
4.After everything now this
5.Magician among the spirits
6.Heyday
7.Parallel universe-mixture
8.The blurred crusade
9.Hologram of Baal
10.Sometime anywhere
Tra le raccolte/rivisitazioni secondo me è bellissimo "El momento descuidado": classe cristallina e grande maturità artistica!
----- Original Message -----
From: ilprimolibero2001
To: nightfriends@yahoogroups.com
Sent: Thursday, February 15, 2007 11:37 AM
Subject: [nightfriends] Ogg: Ma parliamo un po' di Magician
Ciao Fabio,
mi pare che sostanzialmente la pensiamo in modo molto simile su
questo disco.
Credo che ci sia anche da dire che su questo disco, come mai in
precedenza, c'è un contributo quasi strutturale della batteria (+
non meglio identificate percussioni) davvero notevole, basta pensare
agli interminabili raccordi ritmici che conducono ai ritornelli di
Sads, o al meraviglioso tappeto dall'aria un po' etnica di Romany
Caravan...
secondo me in parte l'atmosfera così unica ed irripetibile di
quell'album è riconducibile anche allo straordinario lavoro di Tim
Powles.
Ma come ho scritto, forse è anche la sua particolare collocazione
temporale che rende questo disco così affascinante.. dopo un periodo
di successo e dopo un innegabile calo dell'attenzione dei media.. un
capolavoro intimo e misterioso, unico, anche se le influenze sulla
produzione sucessiva sono evidenti.
E' uno di quei dischi che non si ascoltano mai abbastanza.
Ciao !
Andrea
--- In nightfriends@yahoogroups.com, "Fabio" ...> ha
scritto:
>
> Uhhhhh, che bello tornare a parlare dei lavori dei Church!
> In particolare non potevo lasciarmi scappare l'occasione di
commentare assieme a te e a chi ne avrà voglia e tempo, un disco
come Magician Among the Spirits...E vedrai quanto siamo spaccati
anche noi di questa mailing list su questo argomento!!
> Difficile che questo lavoro possa mettere tutti d'accordo: per
alcuni è un capolavoro assoluto, per altri un completo salto nel
buio.
> Io parto dal presupposto che un gruppo più onesto di questo, nel
bene e nel male, non esiste.
> Hanno sempre cercato di andare oltre, di rischiare.
> Dopo "Gold afternoon fix" (che Kilbey ricorda con terrore perchè
stressato dalla Arista che volesse facesse pezzi sulla scia
di "Under the milky way") pur rimettendosi in gioco e perdendo
tutto, hanno dato prova di carattere facendo quello che davvero
sentivano.
> E in questo senso, pur con due-tre pezzi non all'altezza, Sometime
Anywhere è stato un disco volutamente di rottura ed arrivato, non
scordiamolo, nel periodo di più grande crisi dopo l'addio di Koppes
e subito dopo il quale la stessa Arista stessa li mollò.
> Promuovevano l'album Steve e Marty in acustico, girando per l'
Europa come sconosciuti qualunque.
> A quel punto chiunque avrebbe mollato oppure avrebbe fatto
qualcosa di "laccato" per ritrovare il mercato.
> Loro invece tirano fuori l'etereo e psichedelico "Magician",
assolutamente un gioiello di classe cristallina.
> "It could be anyone" è il delirio, "Magician"
l'allucinazione, "Romany caravan" un gioiello autentico, "Welcome" è
la genialità.
> Qualche pezzo così-così c'è, come "Ladyboy" o la
rumorosa "Grandiose", ma nulla tolgono alla levatura del disco.
> Uno dei miei preferiti in senso assoluto.
> Bello quello che dici in seguito: quando sono riusciti a cucire in
rock l'ambient di Magician con la freschezza pop di Starfish son
venute fuori cose esaltanti come "After everything"
e "Uninvited"...Meno felice è stato ad esempio il
pasticciato "Forget yourself".
> I Church sono anche per questo motivo che io definisco
di "integerrima etica musicale" uno dei gruppi migliori che siano
mai esistiti.
> In barba alle mode, ai discografici e anche ai soldi.....
>
>
> ----- Original Message -----
> From: ilprimolibero2001
> To: nightfriends@yahoogroups.com
> Sent: Tuesday, February 13, 2007 8:24 PM
> Subject: [nightfriends] Ma parliamo un po' di Magician
>
>
> Che ne dite ?
>
> A distanza di anni rimane secondo me il disco più enigmatico e
> misterioso dei nostri.
> Sometime anywhere, a risentirlo dopo anni di distanza, sembra
quasi
> una prova generale del suo successore, una sorta di test sulla
via
> dello stranimento..
> Poi forse, da Hologram in poi, le due anime della band (per
capirci
> quella ariosa dell'era Heyday - Priest=Aura + o - e quella
> più 'sperimentale di SA e MATS) hanno iniziato a convivere, ed
in
> ogni disco si sono guardate con rispetto, raggiungendo in alcuni
> momenti una fusione di straordinaria perfezione e bellezza;
penso
> sopratutto a After everything o diverse cose dall'ultimo
Uninvited...
>
> Ma tornando a Magician, mi vengono in mente alcune
considerazioni,
> forse ovvie ...
>
> a 15 anni dall'esordio, quando è lecito immaginare un gruppo
nella
> sua fase calante, viene fuori questo album che non solo è un
> capolavoro (perchè per me lo è !) ma è un album che denota una
forza
> di carattere ed una personalità veramente incredibili, proprio
> perchè rimette in discussione un assetto compositivo
abbondantemene
> collaudato e funzionante. Eppure suona incredibilmente coerente,
non
> lascia spazio a dubbi.
>
> In virtù di questo, stranamente, i Church possono essere
considerati
> un gruppo atipico, almeno nel campo del rock.. un gruppo dalla
> parabola inversa, come ricordo di aver letto da qualche parte.
>
> Stranamente, o forse no, è il disco che più di ogni altro spacca
> letteralmente in due tutta la 'tifoseria'.. ricordo di aver
avuto
> quest'impressione anche leggendo qualche commento sul tema su
> Hotelwomb.. certo, a pensarci bene, può essere abbastanza
> comprensibile che chi ama.. non so.. almost with you, trovi
orrenda
> It could be anyone.. ma c'è da considerare che non tutti hanno
il
> coraggio di assumersi il rischio di perdere dei fans.. non
tutti !
> Anzi forse solo i più grandi.
>
> E con rinnovata ed abituale eleganza, ecco una serie di melodie
> perfette..malinconiche, solitarie e coloratissime, uscite dal
> cilindro.. una magia, uno scatto bruciante di classe
cristallina..
>
> Solo per chi se l'è meritato !
> Che ne pensate di questo disco ? Come lo collocate ?
>
A me invece 'el momento' non è piaciuto più di tanto, sono dell'idea
che i loro brani funzionino molto meglio 'elettrici', ma qualche
buon momento comunque c'è.
Ti confesso che alcune cose della tua classifica un po' mi
sorprendono (heyday solo sesto !)
questa è la mia :
1 - heyday
2 - magician among the spirits
3 - priest=aura
4 - after everything
5 - starfish
6 - uninvited
7 - the blurred crusade
8 - sometime anywhere
9 - gold afternoon fix
10 - of skins and heart
a presto
Andrea
--- In nightfriends@yahoogroups.com, "Fabio" ...> ha
scritto:
>
> Guarda, Andrea, sono d'accordo anche su questo.
> Credo sia stato il disco in cui Tim Powles ha dato dal punto di
vista batteristico un contributo determinante.
> In realtà anche in "After everything now this" ha curato e
levigato molto i suoni e in molti pezzi faceva anche le controvoci.
> Successivamente, però, ha missato alcuni dischi appesantendoli
notevolmente come "Forget yourself" e altre cose.
> Non a caso, in "Uninvited" si respira molto meglio grazie anche al
fatto che i suoni non sono stati troppo sporcati dal missaggio.
> Alcuni brani che tu citi come "Sads" in realtà non fanno parte
dell'originario "Magician", ma della ristampa successiva
denominata "Magician among the spirits and more" dove segnalo anche
l'ossessiva "Why don't you love me"...
> In un' ipotetica classifica dei dischi dei Church, queste sono le
mie preferenze:
> 1.Priest=Aura
> 2.Starfish
> 3.Uninvited like the clouds
> 4.After everything now this
> 5.Magician among the spirits
> 6.Heyday
> 7.Parallel universe-mixture
> 8.The blurred crusade
> 9.Hologram of Baal
> 10.Sometime anywhere
>
> Tra le raccolte/rivisitazioni secondo me è bellissimo "El momento
descuidado": classe cristallina e grande maturità artistica!
>
> ----- Original Message -----
> From: ilprimolibero2001
> To: nightfriends@yahoogroups.com
> Sent: Thursday, February 15, 2007 11:37 AM
> Subject: [nightfriends] Ogg: Ma parliamo un po' di Magician
>
>
> Ciao Fabio,
> mi pare che sostanzialmente la pensiamo in modo molto simile su
> questo disco.
>
> Credo che ci sia anche da dire che su questo disco, come mai in
> precedenza, c'è un contributo quasi strutturale della batteria
(+
> non meglio identificate percussioni) davvero notevole, basta
pensare
> agli interminabili raccordi ritmici che conducono ai ritornelli
di
> Sads, o al meraviglioso tappeto dall'aria un po' etnica di
Romany
> Caravan...
> secondo me in parte l'atmosfera così unica ed irripetibile di
> quell'album è riconducibile anche allo straordinario lavoro di
Tim
> Powles.
>
> Ma come ho scritto, forse è anche la sua particolare
collocazione
> temporale che rende questo disco così affascinante.. dopo un
periodo
> di successo e dopo un innegabile calo dell'attenzione dei
media.. un
> capolavoro intimo e misterioso, unico, anche se le influenze
sulla
> produzione sucessiva sono evidenti.
>
> E' uno di quei dischi che non si ascoltano mai abbastanza.
>
> Ciao !
> Andrea
>
> --- In nightfriends@yahoogroups.com, "Fabio" > ha
> scritto:
> >
> > Uhhhhh, che bello tornare a parlare dei lavori dei Church!
> > In particolare non potevo lasciarmi scappare l'occasione di
> commentare assieme a te e a chi ne avrà voglia e tempo, un disco
> come Magician Among the Spirits...E vedrai quanto siamo spaccati
> anche noi di questa mailing list su questo argomento!!
> > Difficile che questo lavoro possa mettere tutti d'accordo: per
> alcuni è un capolavoro assoluto, per altri un completo salto nel
> buio.
> > Io parto dal presupposto che un gruppo più onesto di questo,
nel
> bene e nel male, non esiste.
> > Hanno sempre cercato di andare oltre, di rischiare.
> > Dopo "Gold afternoon fix" (che Kilbey ricorda con terrore
perchè
> stressato dalla Arista che volesse facesse pezzi sulla scia
> di "Under the milky way") pur rimettendosi in gioco e perdendo
> tutto, hanno dato prova di carattere facendo quello che davvero
> sentivano.
> > E in questo senso, pur con due-tre pezzi non all'altezza,
Sometime
> Anywhere è stato un disco volutamente di rottura ed arrivato,
non
> scordiamolo, nel periodo di più grande crisi dopo l'addio di
Koppes
> e subito dopo il quale la stessa Arista stessa li mollò.
> > Promuovevano l'album Steve e Marty in acustico, girando per l'
> Europa come sconosciuti qualunque.
> > A quel punto chiunque avrebbe mollato oppure avrebbe fatto
> qualcosa di "laccato" per ritrovare il mercato.
> > Loro invece tirano fuori l'etereo e psichedelico "Magician",
> assolutamente un gioiello di classe cristallina.
> > "It could be anyone" è il delirio, "Magician"
> l'allucinazione, "Romany caravan" un gioiello
autentico, "Welcome" è
> la genialità.
> > Qualche pezzo così-così c'è, come "Ladyboy" o la
> rumorosa "Grandiose", ma nulla tolgono alla levatura del disco.
> > Uno dei miei preferiti in senso assoluto.
> > Bello quello che dici in seguito: quando sono riusciti a
cucire in
> rock l'ambient di Magician con la freschezza pop di Starfish son
> venute fuori cose esaltanti come "After everything"
> e "Uninvited"...Meno felice è stato ad esempio il
> pasticciato "Forget yourself".
> > I Church sono anche per questo motivo che io definisco
> di "integerrima etica musicale" uno dei gruppi migliori che
siano
> mai esistiti.
> > In barba alle mode, ai discografici e anche ai soldi.....
> >
> >
> > ----- Original Message -----
> > From: ilprimolibero2001
> > To: nightfriends@yahoogroups.com
> > Sent: Tuesday, February 13, 2007 8:24 PM
> > Subject: [nightfriends] Ma parliamo un po' di Magician
> >
> >
> > Che ne dite ?
> >
> > A distanza di anni rimane secondo me il disco più enigmatico e
> > misterioso dei nostri.
> > Sometime anywhere, a risentirlo dopo anni di distanza, sembra
> quasi
> > una prova generale del suo successore, una sorta di test sulla
> via
> > dello stranimento..
> > Poi forse, da Hologram in poi, le due anime della band (per
> capirci
> > quella ariosa dell'era Heyday - Priest=Aura + o - e quella
> > più 'sperimentale di SA e MATS) hanno iniziato a convivere, ed
> in
> > ogni disco si sono guardate con rispetto, raggiungendo in
alcuni
> > momenti una fusione di straordinaria perfezione e bellezza;
> penso
> > sopratutto a After everything o diverse cose dall'ultimo
> Uninvited...
> >
> > Ma tornando a Magician, mi vengono in mente alcune
> considerazioni,
> > forse ovvie ...
> >
> > a 15 anni dall'esordio, quando è lecito immaginare un gruppo
> nella
> > sua fase calante, viene fuori questo album che non solo è un
> > capolavoro (perchè per me lo è !) ma è un album che denota una
> forza
> > di carattere ed una personalità veramente incredibili, proprio
> > perchè rimette in discussione un assetto compositivo
> abbondantemene
> > collaudato e funzionante. Eppure suona incredibilmente
coerente,
> non
> > lascia spazio a dubbi.
> >
> > In virtù di questo, stranamente, i Church possono essere
> considerati
> > un gruppo atipico, almeno nel campo del rock.. un gruppo dalla
> > parabola inversa, come ricordo di aver letto da qualche parte.
> >
> > Stranamente, o forse no, è il disco che più di ogni altro
spacca
> > letteralmente in due tutta la 'tifoseria'.. ricordo di aver
> avuto
> > quest'impressione anche leggendo qualche commento sul tema su
> > Hotelwomb.. certo, a pensarci bene, può essere abbastanza
> > comprensibile che chi ama.. non so.. almost with you, trovi
> orrenda
> > It could be anyone.. ma c'è da considerare che non tutti hanno
> il
> > coraggio di assumersi il rischio di perdere dei fans.. non
> tutti !
> > Anzi forse solo i più grandi.
> >
> > E con rinnovata ed abituale eleganza, ecco una serie di
melodie
> > perfette..malinconiche, solitarie e coloratissime, uscite dal
> > cilindro.. una magia, uno scatto bruciante di classe
> cristallina..
> >
> > Solo per chi se l'è meritato !
> > Che ne pensate di questo disco ? Come lo collocate ?
> >
>
Devo dire che per quanto mi riguarda "Sometime Anywhere" e "Magician
among the Spirits" sono tra i lavori peggiori dei Church. "MATS" l'ho
un po' rivalutato perché c'è "Comedown" e perché al concerto di Ancona
del 2002 la versione dal vivo di "Romany Caravan" ha avuto il suo
fascino, ma nel complesso continua a piacermi poco.
Direi che il disco più enigmatico dei Church rimane "Priest=Aura".
Alla fine, se guardi bene, le nostre due classifiche non si differenziano più di tanto.
Ho la fissazione che Heyday non sia stato inciso al meglio, non so, non riesco mai a godermelo al 100% per questo motivo.
Di certo è un grand disco, indiscutibilmente (ad eccezione di alcuni pomposi ricami tipicamente anni 80 su certe canzoni).
Avessi uno stereo con un caricatore cd da 10 li metterei tutti e farei "random", son tutti grandi album questi qua!!!
----- Original Message -----
From: ilprimolibero2001
To: nightfriends@yahoogroups.com
Sent: Friday, February 16, 2007 9:49 AM
Subject: [nightfriends] Ogg: Ma parliamo un po' di Magician
A me invece 'el momento' non è piaciuto più di tanto, sono dell'idea
che i loro brani funzionino molto meglio 'elettrici', ma qualche
buon momento comunque c'è.
Ti confesso che alcune cose della tua classifica un po' mi
sorprendono (heyday solo sesto !)
questa è la mia :
1 - heyday
2 - magician among the spirits
3 - priest=aura
4 - after everything
5 - starfish
6 - uninvited
7 - the blurred crusade
8 - sometime anywhere
9 - gold afternoon fix
10 - of skins and heart
a presto
Andrea
--- In nightfriends@yahoogroups.com, "Fabio" ...> ha
scritto:
>
> Guarda, Andrea, sono d'accordo anche su questo.
> Credo sia stato il disco in cui Tim Powles ha dato dal punto di
vista batteristico un contributo determinante.
> In realtà anche in "After everything now this" ha curato e
levigato molto i suoni e in molti pezzi faceva anche le controvoci.
> Successivamente, però, ha missato alcuni dischi appesantendoli
notevolmente come "Forget yourself" e altre cose.
> Non a caso, in "Uninvited" si respira molto meglio grazie anche al
fatto che i suoni non sono stati troppo sporcati dal missaggio.
> Alcuni brani che tu citi come "Sads" in realtà non fanno parte
dell'originario "Magician", ma della ristampa successiva
denominata "Magician among the spirits and more" dove segnalo anche
l'ossessiva "Why don't you love me"...
> In un' ipotetica classifica dei dischi dei Church, queste sono le
mie preferenze:
> 1.Priest=Aura
> 2.Starfish
> 3.Uninvited like the clouds
> 4.After everything now this
> 5.Magician among the spirits
> 6.Heyday
> 7.Parallel universe-mixture
> 8.The blurred crusade
> 9.Hologram of Baal
> 10.Sometime anywhere
>
> Tra le raccolte/rivisitazioni secondo me è bellissimo "El momento
descuidado": classe cristallina e grande maturità artistica!
>
> ----- Original Message -----
> From: ilprimolibero2001
> To: nightfriends@yahoogroups.com
> Sent: Thursday, February 15, 2007 11:37 AM
> Subject: [nightfriends] Ogg: Ma parliamo un po' di Magician
>
>
> Ciao Fabio,
> mi pare che sostanzialmente la pensiamo in modo molto simile su
> questo disco.
>
> Credo che ci sia anche da dire che su questo disco, come mai in
> precedenza, c'è un contributo quasi strutturale della batteria
(+
> non meglio identificate percussioni) davvero notevole, basta
pensare
> agli interminabili raccordi ritmici che conducono ai ritornelli
di
> Sads, o al meraviglioso tappeto dall'aria un po' etnica di
Romany
> Caravan...
> secondo me in parte l'atmosfera così unica ed irripetibile di
> quell'album è riconducibile anche allo straordinario lavoro di
Tim
> Powles.
>
> Ma come ho scritto, forse è anche la sua particolare
collocazione
> temporale che rende questo disco così affascinante.. dopo un
periodo
> di successo e dopo un innegabile calo dell'attenzione dei
media.. un
> capolavoro intimo e misterioso, unico, anche se le influenze
sulla
> produzione sucessiva sono evidenti.
>
> E' uno di quei dischi che non si ascoltano mai abbastanza.
>
> Ciao !
> Andrea
>
> --- In nightfriends@yahoogroups.com, "Fabio" > ha
> scritto:
> >
> > Uhhhhh, che bello tornare a parlare dei lavori dei Church!
> > In particolare non potevo lasciarmi scappare l'occasione di
> commentare assieme a te e a chi ne avrà voglia e tempo, un disco
> come Magician Among the Spirits...E vedrai quanto siamo spaccati
> anche noi di questa mailing list su questo argomento!!
> > Difficile che questo lavoro possa mettere tutti d'accordo: per
> alcuni è un capolavoro assoluto, per altri un completo salto nel
> buio.
> > Io parto dal presupposto che un gruppo più onesto di questo,
nel
> bene e nel male, non esiste.
> > Hanno sempre cercato di andare oltre, di rischiare.
> > Dopo "Gold afternoon fix" (che Kilbey ricorda con terrore
perchè
> stressato dalla Arista che volesse facesse pezzi sulla scia
> di "Under the milky way") pur rimettendosi in gioco e perdendo
> tutto, hanno dato prova di carattere facendo quello che davvero
> sentivano.
> > E in questo senso, pur con due-tre pezzi non all'altezza,
Sometime
> Anywhere è stato un disco volutamente di rottura ed arrivato,
non
> scordiamolo, nel periodo di più grande crisi dopo l'addio di
Koppes
> e subito dopo il quale la stessa Arista stessa li mollò.
> > Promuovevano l'album Steve e Marty in acustico, girando per l'
> Europa come sconosciuti qualunque.
> > A quel punto chiunque avrebbe mollato oppure avrebbe fatto
> qualcosa di "laccato" per ritrovare il mercato.
> > Loro invece tirano fuori l'etereo e psichedelico "Magician",
> assolutamente un gioiello di classe cristallina.
> > "It could be anyone" è il delirio, "Magician"
> l'allucinazione, "Romany caravan" un gioiello
autentico, "Welcome" è
> la genialità.
> > Qualche pezzo così-così c'è, come "Ladyboy" o la
> rumorosa "Grandiose", ma nulla tolgono alla levatura del disco.
> > Uno dei miei preferiti in senso assoluto.
> > Bello quello che dici in seguito: quando sono riusciti a
cucire in
> rock l'ambient di Magician con la freschezza pop di Starfish son
> venute fuori cose esaltanti come "After everything"
> e "Uninvited"...Meno felice è stato ad esempio il
> pasticciato "Forget yourself".
> > I Church sono anche per questo motivo che io definisco
> di "integerrima etica musicale" uno dei gruppi migliori che
siano
> mai esistiti.
> > In barba alle mode, ai discografici e anche ai soldi.....
> >
> >
> > ----- Original Message -----
> > From: ilprimolibero2001
> > To: nightfriends@yahoogroups.com
> > Sent: Tuesday, February 13, 2007 8:24 PM
> > Subject: [nightfriends] Ma parliamo un po' di Magician
> >
> >
> > Che ne dite ?
> >
> > A distanza di anni rimane secondo me il disco più enigmatico e
> > misterioso dei nostri.
> > Sometime anywhere, a risentirlo dopo anni di distanza, sembra
> quasi
> > una prova generale del suo successore, una sorta di test sulla
> via
> > dello stranimento..
> > Poi forse, da Hologram in poi, le due anime della band (per
> capirci
> > quella ariosa dell'era Heyday - Priest=Aura + o - e quella
> > più 'sperimentale di SA e MATS) hanno iniziato a convivere, ed
> in
> > ogni disco si sono guardate con rispetto, raggiungendo in
alcuni
> > momenti una fusione di straordinaria perfezione e bellezza;
> penso
> > sopratutto a After everything o diverse cose dall'ultimo
> Uninvited...
> >
> > Ma tornando a Magician, mi vengono in mente alcune
> considerazioni,
> > forse ovvie ...
> >
> > a 15 anni dall'esordio, quando è lecito immaginare un gruppo
> nella
> > sua fase calante, viene fuori questo album che non solo è un
> > capolavoro (perchè per me lo è !) ma è un album che denota una
> forza
> > di carattere ed una personalità veramente incredibili, proprio
> > perchè rimette in discussione un assetto compositivo
> abbondantemene
> > collaudato e funzionante. Eppure suona incredibilmente
coerente,
> non
> > lascia spazio a dubbi.
> >
> > In virtù di questo, stranamente, i Church possono essere
> considerati
> > un gruppo atipico, almeno nel campo del rock.. un gruppo dalla
> > parabola inversa, come ricordo di aver letto da qualche parte.
> >
> > Stranamente, o forse no, è il disco che più di ogni altro
spacca
> > letteralmente in due tutta la 'tifoseria'.. ricordo di aver
> avuto
> > quest'impressione anche leggendo qualche commento sul tema su
> > Hotelwomb.. certo, a pensarci bene, può essere abbastanza
> > comprensibile che chi ama.. non so.. almost with you, trovi
> orrenda
> > It could be anyone.. ma c'è da considerare che non tutti hanno
> il
> > coraggio di assumersi il rischio di perdere dei fans.. non
> tutti !
> > Anzi forse solo i più grandi.
> >
> > E con rinnovata ed abituale eleganza, ecco una serie di
melodie
> > perfette..malinconiche, solitarie e coloratissime, uscite dal
> > cilindro.. una magia, uno scatto bruciante di classe
> cristallina..
> >
> > Solo per chi se l'è meritato !
> > Che ne pensate di questo disco ? Come lo collocate ?
> >
>
Ad Ancona c'ero anch'io nel 2002 e non mi pare proprio che abbiano fatto "Romany caravan"...Sei sicuro???
----- Original Message -----
From: stefano_valenti67
To: nightfriends@yahoogroups.com
Sent: Friday, February 16, 2007 11:39 AM
Subject: [nightfriends] Ogg: Ma parliamo un po' di Magician
Devo dire che per quanto mi riguarda "Sometime Anywhere" e "Magician
among the Spirits" sono tra i lavori peggiori dei Church. "MATS" l'ho
un po' rivalutato perché c'è "Comedown" e perché al concerto di Ancona
del 2002 la versione dal vivo di "Romany Caravan" ha avuto il suo
fascino, ma nel complesso continua a piacermi poco.
Direi che il disco più enigmatico dei Church rimane "Priest=Aura".
Sono andato a verificare la track list di Ancona del Barfly 2002:
1.RADIANCE
2.COMEDOWN
3.SONG FOR THE ASKING
4.BUFFALO
5.UNDER THE MILKY WAY
6.AFTER EVERYTHING
7.CHROMIUM
8.MYRRH
9.A NEW SEASON
10.NUMBERS
11.NIGHT FRIENDS
12.ELECTRIC LASH
13.SWAN LAKE
14.METROPOLIS
15.MAGICIAN AMONG THE SPIRITS
16.HOTEL WOMB
17.CONSTANT IN OPAL
Forse ti riferivi a "Magician"....
Che per me è stato uno dei momenti più magnetici e sorprendenti.
----- Original Message -----
From: stefano_valenti67
To: nightfriends@yahoogroups.com
Sent: Friday, February 16, 2007 11:39 AM
Subject: [nightfriends] Ogg: Ma parliamo un po' di Magician
Devo dire che per quanto mi riguarda "Sometime Anywhere" e "Magician
among the Spirits" sono tra i lavori peggiori dei Church. "MATS" l'ho
un po' rivalutato perché c'è "Comedown" e perché al concerto di Ancona
del 2002 la versione dal vivo di "Romany Caravan" ha avuto il suo
fascino, ma nel complesso continua a piacermi poco.
Direi che il disco più enigmatico dei Church rimane "Priest=Aura".
Qualche tempo fa bighellonavo in un negozio di dischi e, trovando
casualmente un disco dei Diaframma, che credevo estinti, a 10 €, l'ho
comprato.
Il disco si chiama "Non è tardi" e, mi spiace dirlo, non mi piace per
niente, a differenza delle vecchie cose.
Peccato.
--- In nightfriends@yahoogroups.com, "ilprimolibero2001"
...> ha scritto:
>
> Comunque il buon Fiumani, che merita sempre il massimo rispetto per
> l'esmplare integrità della sua carriera, secondo me non azzecca più
> un disco da diverso tempo, che ne dici ?
>
> L'ultimo che ho amato visceralmente forse è 'anni luce', da li iin
> poi 2 o 3 canzoni belle per disco o poco + ...
>
> Ciao
Concordo con Stefano su Priest, è probabilmente il disco che amo di più. E di MATS mi piace molto un pezzo che vedo non riscuote molto successo inter nos, Ladyboy....
Subject: [nightfriends] Ogg: Ma parliamo un po' di Magician
Devo dire che per quanto mi riguarda "Sometime Anywhere" e "Magician among the Spirits" sono tra i lavori peggiori dei Church. "MATS" l'ho un po' rivalutato perché c'è "Comedown" e perché al concerto di Ancona del 2002 la versione dal vivo di "Romany Caravan" ha avuto il suo fascino, ma nel complesso continua a piacermi poco.
Direi che il disco più enigmatico dei Church rimane "Priest=Aura".
No virus found in this incoming message. Checked by AVG Free Edition. Version: 7.1.412 / Virus Database: 268.18.0/689 - Release Date: 15/02/2007
Care/i nightfriend
io dividerei la discografia in alcuni gruppi, che metterei cosi' in
ordine di preferenza, con la massima franchezza.
Chi mi conosce sa che non sono uno di quelli che ritiene P=A il
miglior disco, piuttosto sono un GAFfiano come Fabio di Genova...che
ci volete fare...
Ecco i quattro gruppi, in una ideale classifica da 1 a 4:
Il gruppo TOP: gli album preferiti e ormai consumati da infiniti
ascolti passati presenti e futuri, gli album che hanno "il" suono
church tradizionale, tutti e cinque nel cuore, per varie motivazioni,
tra cui e' difficile fare una classifica:
-Blurred Crusade
-Heyday
-Starfish
-Gold Afternoon Fix
-Hologram of Baal
Il gruppo NUMERO DUE, ottimi lavori, ma con uno stile troppo
particolare, "sui generis", con molte chicche, ma che non riescono a
raggiungere il gruppo TOP:
-Of Skin and Heart
-Seance
-Remote Luxury/Persia
-A Quick Smoke at Spots
-Priest=Aura
Il gruppo POWLES/I CHURCH DI OGGI, ovvero i dischi con il suono
attuale della band, contraddistinto spesso da tastierine, effetti
vari dovuti alla produzione di Powles. Li amo da morire ma non mi
sentirei di metterli pero' piu' sopra del terzo posto (non me ne
vogliate!!!):
-After Everything
-Forget Yourself
-Back with two Beasts/El momento Descuidado
-Uninvited, like the Clouds
Il gruppo NON RIUSCITI. Certo una definizione non gentile, ma
tant'e', sono gli unici in cui salto alcuni pezzi e in cui spesso i
bonus sono migliori dell'LP ufficiale:
Sometime Anywhere (+ bonus)
Magician among the Spirit (+bonus)
Per quanto riguarda il tour, non posso ancora organizzare niente,
perche' ci sono degli impegni di lavoro in vista, di cui non conosco
ancora le date, mi tocca aspettare marzo per organizzarmi.
Ciao!
Corrado
*moderatore*
Subject: [nightfriends] Ogg: Ma parliamo un po' di Magician
Devo dire che per quanto mi riguarda "Sometime Anywhere" e "Magician among the Spirits" sono tra i lavori peggiori dei Church. "MATS" l'ho un po' rivalutato perché c'è "Comedown" e perché al concerto di Ancona del 2002 la versione dal vivo di "Romany Caravan" ha avuto il suo fascino, ma nel complesso continua a piacermi poco.
Direi che il disco più enigmatico dei Church rimane "Priest=Aura".
Subject: [nightfriends] Ogg: Ma parliamo un po' di Magician
Devo dire che per quanto mi riguarda "Sometime Anywhere" e "Magician among the Spirits" sono tra i lavori peggiori dei Church. "MATS" l'ho un po' rivalutato perché c'è "Comedown" e perché al concerto di Ancona del 2002 la versione dal vivo di "Romany Caravan" ha avuto il suo fascino, ma nel complesso continua a piacermi poco.
Direi che il disco più enigmatico dei Church rimane "Priest=Aura".
Subject: [nightfriends] Ogg: Ma parliamo un po' di Magician
A me invece 'el momento' non è piaciuto più di tanto, sono dell'idea che i loro brani funzionino molto meglio 'elettrici', ma qualche buon momento comunque c'è. Ti confesso che alcune cose della tua classifica un po' mi sorprendono (heyday solo sesto !) questa è la mia :
1 - heyday 2 - magician among the spirits 3 - priest=aura 4 - after everything 5 - starfish 6 - uninvited 7 - the blurred crusade 8 - sometime anywhere 9 - gold afternoon fix 10 - of skins and heart
a presto Andrea
--- In nightfriends@yahoogroups.com, "Fabio" <fabiofogerty@...> ha scritto: > > Guarda, Andrea, sono d'accordo anche su questo. > Credo sia stato il disco in cui Tim Powles ha dato dal punto di vista batteristico un contributo determinante. > In realtà anche in "After everything now this" ha curato e levigato molto i suoni e in molti pezzi faceva anche le controvoci. > Successivamente, però, ha missato alcuni dischi appesantendoli notevolmente come "Forget yourself" e altre cose. > Non a caso, in "Uninvited" si respira molto meglio grazie anche al fatto che i suoni non sono stati troppo sporcati dal missaggio. > Alcuni brani che tu citi come "Sads" in realtà non fanno parte dell'originario "Magician", ma della ristampa successiva denominata "Magician among the spirits and more" dove segnalo anche l'ossessiva "Why don't you love me"... > In un' ipotetica classifica dei dischi dei Church, queste sono le mie preferenze: > 1.Priest=Aura > 2.Starfish > 3.Uninvited like the clouds > 4.After everything now this > 5.Magician among the spirits > 6.Heyday > 7.Parallel universe-mixture > 8.The blurred crusade > 9.Hologram of Baal > 10.Sometime anywhere > > Tra le raccolte/rivisitazioni secondo me è bellissimo "El momento descuidado": classe cristallina e grande maturità artistica! > > ----- Original Message ----- > From: ilprimolibero2001 > To: nightfriends@yahoogroups.com > Sent: Thursday, February 15, 2007 11:37 AM > Subject: [nightfriends] Ogg: Ma parliamo un po' di Magician > > > Ciao Fabio, > mi pare che sostanzialmente la pensiamo in modo molto simile su > questo disco. > > Credo che ci sia anche da dire che su questo disco, come mai in > precedenza, c'è un contributo quasi strutturale della batteria (+ > non meglio identificate percussioni) davvero notevole, basta pensare > agli interminabili raccordi ritmici che conducono ai ritornelli di > Sads, o al meraviglioso tappeto dall'aria un po' etnica di Romany > Caravan... > secondo me in parte l'atmosfera così unica ed irripetibile di > quell'album è riconducibile anche allo straordinario lavoro di Tim > Powles. > > Ma come ho scritto, forse è anche la sua particolare collocazione > temporale che rende questo disco così affascinante.. dopo un periodo > di successo e dopo un innegabile calo dell'attenzione dei media.. un > capolavoro intimo e misterioso, unico, anche se le influenze sulla > produzione sucessiva sono evidenti. > > E' uno di quei dischi che non si ascoltano mai abbastanza. > > Ciao ! > Andrea > > --- In nightfriends@yahoogroups.com, "Fabio" <fabiofogerty@> ha > scritto: > > > > Uhhhhh, che bello tornare a parlare dei lavori dei Church! > > In particolare non potevo lasciarmi scappare l'occasione di > commentare assieme a te e a chi ne avrà voglia e tempo, un disco > come Magician Among the Spirits...E vedrai quanto siamo spaccati > anche noi di questa mailing list su questo argomento!! > > Difficile che questo lavoro possa mettere tutti d'accordo: per > alcuni è un capolavoro assoluto, per altri un completo salto nel > buio. > > Io parto dal presupposto che un gruppo più onesto di questo, nel > bene e nel male, non esiste. > > Hanno sempre cercato di andare oltre, di rischiare. > > Dopo "Gold afternoon fix" (che Kilbey ricorda con terrore perchè > stressato dalla Arista che volesse facesse pezzi sulla scia > di "Under the milky way") pur rimettendosi in gioco e perdendo > tutto, hanno dato prova di carattere facendo quello che davvero > sentivano. > > E in questo senso, pur con due-tre pezzi non all'altezza, Sometime > Anywhere è stato un disco volutamente di rottura ed arrivato, non > scordiamolo, nel periodo di più grande crisi dopo l'addio di Koppes > e subito dopo il quale la stessa Arista stessa li mollò. > > Promuovevano l'album Steve e Marty in acustico, girando per l' > Europa come sconosciuti qualunque. > > A quel punto chiunque avrebbe mollato oppure avrebbe fatto > qualcosa di "laccato" per ritrovare il mercato. > > Loro invece tirano fuori l'etereo e psichedelico "Magician", > assolutamente un gioiello di classe cristallina. > > "It could be anyone" è il delirio, "Magician" > l'allucinazione, "Romany caravan" un gioiello autentico, "Welcome" è > la genialità. > > Qualche pezzo così-così c'è, come "Ladyboy" o la > rumorosa "Grandiose", ma nulla tolgono alla levatura del disco. > > Uno dei miei preferiti in senso assoluto. > > Bello quello che dici in seguito: quando sono riusciti a cucire in > rock l'ambient di Magician con la freschezza pop di Starfish son > venute fuori cose esaltanti come "After everything" > e "Uninvited"...Meno felice è stato ad esempio il > pasticciato "Forget yourself". > > I Church sono anche per questo motivo che io definisco > di "integerrima etica musicale" uno dei gruppi migliori che siano > mai esistiti. > > In barba alle mode, ai discografici e anche ai soldi..... > > > > > > ----- Original Message ----- > > From: ilprimolibero2001 > > To: nightfriends@yahoogroups.com > > Sent: Tuesday, February 13, 2007 8:24 PM > > Subject: [nightfriends] Ma parliamo un po' di Magician > > > > > > Che ne dite ? > > > > A distanza di anni rimane secondo me il disco più enigmatico e > > misterioso dei nostri. > > Sometime anywhere, a risentirlo dopo anni di distanza, sembra > quasi > > una prova generale del suo successore, una sorta di test sulla > via > > dello stranimento.. > > Poi forse, da Hologram in poi, le due anime della band (per > capirci > > quella ariosa dell'era Heyday - Priest=Aura + o - e quella > > più 'sperimentale di SA e MATS) hanno iniziato a convivere, ed > in > > ogni disco si sono guardate con rispetto, raggiungendo in alcuni > > momenti una fusione di straordinaria perfezione e bellezza; > penso > > sopratutto a After everything o diverse cose dall'ultimo > Uninvited... > > > > Ma tornando a Magician, mi vengono in mente alcune > considerazioni, > > forse ovvie ... > > > > a 15 anni dall'esordio, quando è lecito immaginare un gruppo > nella > > sua fase calante, viene fuori questo album che non solo è un > > capolavoro (perchè per me lo è !) ma è un album che denota una > forza > > di carattere ed una personalità veramente incredibili, proprio > > perchè rimette in discussione un assetto compositivo > abbondantemene > > collaudato e funzionante. Eppure suona incredibilmente coerente, > non > > lascia spazio a dubbi. > > > > In virtù di questo, stranamente, i Church possono essere > considerati > > un gruppo atipico, almeno nel campo del rock.. un gruppo dalla > > parabola inversa, come ricordo di aver letto da qualche parte. > > > > Stranamente, o forse no, è il disco che più di ogni altro spacca > > letteralmente in due tutta la 'tifoseria'.. ricordo di aver > avuto > > quest'impressione anche leggendo qualche commento sul tema su > > Hotelwomb.. certo, a pensarci bene, può essere abbastanza > > comprensibile che chi ama.. non so.. almost with you, trovi > orrenda > > It could be anyone.. ma c'è da considerare che non tutti hanno > il > > coraggio di assumersi il rischio di perdere dei fans.. non > tutti ! > > Anzi forse solo i più grandi. > > > > E con rinnovata ed abituale eleganza, ecco una serie di melodie > > perfette..malinconiche, solitarie e coloratissime, uscite dal > > cilindro.. una magia, uno scatto bruciante di classe > cristallina.. > > > > Solo per chi se l'è meritato ! > > Che ne pensate di questo disco ? Come lo collocate ? > > >
Devo dire che per quanto mi riguarda "Sometime Anywhere" e "Magician
among the Spirits" sono tra i lavori peggiori dei Church. "MATS" l'ho
un po' rivalutato perché c'è "Comedown" e perché al concerto di Ancona
del 2002 la versione dal vivo di "Romany Caravan" ha avuto il suo
fascino, ma nel complesso continua a piacermi poco.
Direi che il disco più enigmatico dei Church rimane "Priest=Aura".
Qualche tempo fa bighellonavo in un negozio di dischi e, trovando
casualmente un disco dei Diaframma, che credevo estinti, a 10 €, l'ho
comprato.
Il disco si chiama "Non è tardi" e, mi spiace dirlo, non mi piace per
niente, a differenza delle vecchie cose.
Peccato.
--- In nightfriends@yahoogroups.com, "ilprimolibero2001"
<dinamotirana@...> ha scritto:
>
> Comunque il buon Fiumani, che merita sempre il massimo rispetto per
> l'esmplare integrità della sua carriera, secondo me non azzecca più
> un disco da diverso tempo, che ne dici ?
>
> L'ultimo che ho amato visceralmente forse è 'anni luce', da li iin
> poi 2 o 3 canzoni belle per disco o poco + ...
>
> Ciao
A me invece 'el momento' non è piaciuto più di tanto, sono dell'idea
che i loro brani funzionino molto meglio 'elettrici', ma qualche
buon momento comunque c'è.
Ti confesso che alcune cose della tua classifica un po' mi
sorprendono (heyday solo sesto !)
questa è la mia :
1 - heyday
2 - magician among the spirits
3 - priest=aura
4 - after everything
5 - starfish
6 - uninvited
7 - the blurred crusade
8 - sometime anywhere
9 - gold afternoon fix
10 - of skins and heart
a presto
Andrea
--- In nightfriends@yahoogroups.com, "Fabio" <fabiofogerty@...> ha
scritto:
>
> Guarda, Andrea, sono d'accordo anche su questo.
> Credo sia stato il disco in cui Tim Powles ha dato dal punto di
vista batteristico un contributo determinante.
> In realtà anche in "After everything now this" ha curato e
levigato molto i suoni e in molti pezzi faceva anche le controvoci.
> Successivamente, però, ha missato alcuni dischi appesantendoli
notevolmente come "Forget yourself" e altre cose.
> Non a caso, in "Uninvited" si respira molto meglio grazie anche al
fatto che i suoni non sono stati troppo sporcati dal missaggio.
> Alcuni brani che tu citi come "Sads" in realtà non fanno parte
dell'originario "Magician", ma della ristampa successiva
denominata "Magician among the spirits and more" dove segnalo anche
l'ossessiva "Why don't you love me"...
> In un' ipotetica classifica dei dischi dei Church, queste sono le
mie preferenze:
> 1.Priest=Aura
> 2.Starfish
> 3.Uninvited like the clouds
> 4.After everything now this
> 5.Magician among the spirits
> 6.Heyday
> 7.Parallel universe-mixture
> 8.The blurred crusade
> 9.Hologram of Baal
> 10.Sometime anywhere
>
> Tra le raccolte/rivisitazioni secondo me è bellissimo "El momento
descuidado": classe cristallina e grande maturità artistica!
>
> ----- Original Message -----
> From: ilprimolibero2001
> To: nightfriends@yahoogroups.com
> Sent: Thursday, February 15, 2007 11:37 AM
> Subject: [nightfriends] Ogg: Ma parliamo un po' di Magician
>
>
> Ciao Fabio,
> mi pare che sostanzialmente la pensiamo in modo molto simile su
> questo disco.
>
> Credo che ci sia anche da dire che su questo disco, come mai in
> precedenza, c'è un contributo quasi strutturale della batteria
(+
> non meglio identificate percussioni) davvero notevole, basta
pensare
> agli interminabili raccordi ritmici che conducono ai ritornelli
di
> Sads, o al meraviglioso tappeto dall'aria un po' etnica di
Romany
> Caravan...
> secondo me in parte l'atmosfera così unica ed irripetibile di
> quell'album è riconducibile anche allo straordinario lavoro di
Tim
> Powles.
>
> Ma come ho scritto, forse è anche la sua particolare
collocazione
> temporale che rende questo disco così affascinante.. dopo un
periodo
> di successo e dopo un innegabile calo dell'attenzione dei
media.. un
> capolavoro intimo e misterioso, unico, anche se le influenze
sulla
> produzione sucessiva sono evidenti.
>
> E' uno di quei dischi che non si ascoltano mai abbastanza.
>
> Ciao !
> Andrea
>
> --- In nightfriends@yahoogroups.com, "Fabio" <fabiofogerty@> ha
> scritto:
> >
> > Uhhhhh, che bello tornare a parlare dei lavori dei Church!
> > In particolare non potevo lasciarmi scappare l'occasione di
> commentare assieme a te e a chi ne avrà voglia e tempo, un disco
> come Magician Among the Spirits...E vedrai quanto siamo spaccati
> anche noi di questa mailing list su questo argomento!!
> > Difficile che questo lavoro possa mettere tutti d'accordo: per
> alcuni è un capolavoro assoluto, per altri un completo salto nel
> buio.
> > Io parto dal presupposto che un gruppo più onesto di questo,
nel
> bene e nel male, non esiste.
> > Hanno sempre cercato di andare oltre, di rischiare.
> > Dopo "Gold afternoon fix" (che Kilbey ricorda con terrore
perchè
> stressato dalla Arista che volesse facesse pezzi sulla scia
> di "Under the milky way") pur rimettendosi in gioco e perdendo
> tutto, hanno dato prova di carattere facendo quello che davvero
> sentivano.
> > E in questo senso, pur con due-tre pezzi non all'altezza,
Sometime
> Anywhere è stato un disco volutamente di rottura ed arrivato,
non
> scordiamolo, nel periodo di più grande crisi dopo l'addio di
Koppes
> e subito dopo il quale la stessa Arista stessa li mollò.
> > Promuovevano l'album Steve e Marty in acustico, girando per l'
> Europa come sconosciuti qualunque.
> > A quel punto chiunque avrebbe mollato oppure avrebbe fatto
> qualcosa di "laccato" per ritrovare il mercato.
> > Loro invece tirano fuori l'etereo e psichedelico "Magician",
> assolutamente un gioiello di classe cristallina.
> > "It could be anyone" è il delirio, "Magician"
> l'allucinazione, "Romany caravan" un gioiello
autentico, "Welcome" è
> la genialità.
> > Qualche pezzo così-così c'è, come "Ladyboy" o la
> rumorosa "Grandiose", ma nulla tolgono alla levatura del disco.
> > Uno dei miei preferiti in senso assoluto.
> > Bello quello che dici in seguito: quando sono riusciti a
cucire in
> rock l'ambient di Magician con la freschezza pop di Starfish son
> venute fuori cose esaltanti come "After everything"
> e "Uninvited"...Meno felice è stato ad esempio il
> pasticciato "Forget yourself".
> > I Church sono anche per questo motivo che io definisco
> di "integerrima etica musicale" uno dei gruppi migliori che
siano
> mai esistiti.
> > In barba alle mode, ai discografici e anche ai soldi.....
> >
> >
> > ----- Original Message -----
> > From: ilprimolibero2001
> > To: nightfriends@yahoogroups.com
> > Sent: Tuesday, February 13, 2007 8:24 PM
> > Subject: [nightfriends] Ma parliamo un po' di Magician
> >
> >
> > Che ne dite ?
> >
> > A distanza di anni rimane secondo me il disco più enigmatico e
> > misterioso dei nostri.
> > Sometime anywhere, a risentirlo dopo anni di distanza, sembra
> quasi
> > una prova generale del suo successore, una sorta di test sulla
> via
> > dello stranimento..
> > Poi forse, da Hologram in poi, le due anime della band (per
> capirci
> > quella ariosa dell'era Heyday - Priest=Aura + o - e quella
> > più 'sperimentale di SA e MATS) hanno iniziato a convivere, ed
> in
> > ogni disco si sono guardate con rispetto, raggiungendo in
alcuni
> > momenti una fusione di straordinaria perfezione e bellezza;
> penso
> > sopratutto a After everything o diverse cose dall'ultimo
> Uninvited...
> >
> > Ma tornando a Magician, mi vengono in mente alcune
> considerazioni,
> > forse ovvie ...
> >
> > a 15 anni dall'esordio, quando è lecito immaginare un gruppo
> nella
> > sua fase calante, viene fuori questo album che non solo è un
> > capolavoro (perchè per me lo è !) ma è un album che denota una
> forza
> > di carattere ed una personalità veramente incredibili, proprio
> > perchè rimette in discussione un assetto compositivo
> abbondantemene
> > collaudato e funzionante. Eppure suona incredibilmente
coerente,
> non
> > lascia spazio a dubbi.
> >
> > In virtù di questo, stranamente, i Church possono essere
> considerati
> > un gruppo atipico, almeno nel campo del rock.. un gruppo dalla
> > parabola inversa, come ricordo di aver letto da qualche parte.
> >
> > Stranamente, o forse no, è il disco che più di ogni altro
spacca
> > letteralmente in due tutta la 'tifoseria'.. ricordo di aver
> avuto
> > quest'impressione anche leggendo qualche commento sul tema su
> > Hotelwomb.. certo, a pensarci bene, può essere abbastanza
> > comprensibile che chi ama.. non so.. almost with you, trovi
> orrenda
> > It could be anyone.. ma c'è da considerare che non tutti hanno
> il
> > coraggio di assumersi il rischio di perdere dei fans.. non
> tutti !
> > Anzi forse solo i più grandi.
> >
> > E con rinnovata ed abituale eleganza, ecco una serie di
melodie
> > perfette..malinconiche, solitarie e coloratissime, uscite dal
> > cilindro.. una magia, uno scatto bruciante di classe
> cristallina..
> >
> > Solo per chi se l'è meritato !
> > Che ne pensate di questo disco ? Come lo collocate ?
> >
>
Credo sia stato il disco in cui Tim Powles ha dato dal punto di vista batteristico un contributo determinante.
In realtà anche in "After everything now this" ha curato e levigato molto i suoni e in molti pezzi faceva anche le controvoci.
Successivamente, però, ha missato alcuni dischi appesantendoli notevolmente come "Forget yourself" e altre cose.
Non a caso, in "Uninvited" si respira molto meglio grazie anche al fatto che i suoni non sono stati troppo sporcati dal missaggio.
Alcuni brani che tu citi come "Sads" in realtà non fanno parte dell'originario "Magician", ma della ristampa successiva denominata "Magician among the spirits and more" dove segnalo anche l'ossessiva "Why don't you love me"...
In un' ipotetica classifica dei dischi dei Church, queste sono le mie preferenze:
1.Priest=Aura
2.Starfish
3.Uninvited like the clouds
4.After everything now this
5.Magician among the spirits
6.Heyday
7.Parallel universe-mixture
8.The blurred crusade
9.Hologram of Baal
10.Sometime anywhere
Tra le raccolte/rivisitazioni secondo me è bellissimo "El momento descuidado": classe cristallina e grande maturità artistica!
Subject: [nightfriends] Ogg: Ma parliamo un po' di Magician
Ciao Fabio, mi pare che sostanzialmente la pensiamo in modo molto simile su questo disco.
Credo che ci sia anche da dire che su questo disco, come mai in precedenza, c'è un contributo quasi strutturale della batteria (+ non meglio identificate percussioni) davvero notevole, basta pensare agli interminabili raccordi ritmici che conducono ai ritornelli di Sads, o al meraviglioso tappeto dall'aria un po' etnica di Romany Caravan... secondo me in parte l'atmosfera così unica ed irripetibile di quell'album è riconducibile anche allo straordinario lavoro di Tim Powles.
Ma come ho scritto, forse è anche la sua particolare collocazione temporale che rende questo disco così affascinante.. dopo un periodo di successo e dopo un innegabile calo dell'attenzione dei media.. un capolavoro intimo e misterioso, unico, anche se le influenze sulla produzione sucessiva sono evidenti.
E' uno di quei dischi che non si ascoltano mai abbastanza.
Ciao ! Andrea
--- In nightfriends@yahoogroups.com, "Fabio" <fabiofogerty@...> ha scritto: > > Uhhhhh, che bello tornare a parlare dei lavori dei Church! > In particolare non potevo lasciarmi scappare l'occasione di commentare assieme a te e a chi ne avrà voglia e tempo, un disco come Magician Among the Spirits...E vedrai quanto siamo spaccati anche noi di questa mailing list su questo argomento!! > Difficile che questo lavoro possa mettere tutti d'accordo: per alcuni è un capolavoro assoluto, per altri un completo salto nel buio. > Io parto dal presupposto che un gruppo più onesto di questo, nel bene e nel male, non esiste. > Hanno sempre cercato di andare oltre, di rischiare. > Dopo "Gold afternoon fix" (che Kilbey ricorda con terrore perchè stressato dalla Arista che volesse facesse pezzi sulla scia di "Under the milky way") pur rimettendosi in gioco e perdendo tutto, hanno dato prova di carattere facendo quello che davvero sentivano. > E in questo senso, pur con due-tre pezzi non all'altezza, Sometime Anywhere è stato un disco volutamente di rottura ed arrivato, non scordiamolo, nel periodo di più grande crisi dopo l'addio di Koppes e subito dopo il quale la stessa Arista stessa li mollò. > Promuovevano l'album Steve e Marty in acustico, girando per l' Europa come sconosciuti qualunque. > A quel punto chiunque avrebbe mollato oppure avrebbe fatto qualcosa di "laccato" per ritrovare il mercato. > Loro invece tirano fuori l'etereo e psichedelico "Magician", assolutamente un gioiello di classe cristallina. > "It could be anyone" è il delirio, "Magician" l'allucinazione, "Romany caravan" un gioiello autentico, "Welcome" è la genialità. > Qualche pezzo così-così c'è, come "Ladyboy" o la rumorosa "Grandiose", ma nulla tolgono alla levatura del disco. > Uno dei miei preferiti in senso assoluto. > Bello quello che dici in seguito: quando sono riusciti a cucire in rock l'ambient di Magician con la freschezza pop di Starfish son venute fuori cose esaltanti come "After everything" e "Uninvited"...Meno felice è stato ad esempio il pasticciato "Forget yourself". > I Church sono anche per questo motivo che io definisco di "integerrima etica musicale" uno dei gruppi migliori che siano mai esistiti. > In barba alle mode, ai discografici e anche ai soldi..... > > > ----- Original Message ----- > From: ilprimolibero2001 > To: nightfriends@yahoogroups.com > Sent: Tuesday, February 13, 2007 8:24 PM > Subject: [nightfriends] Ma parliamo un po' di Magician > > > Che ne dite ? > > A distanza di anni rimane secondo me il disco più enigmatico e > misterioso dei nostri. > Sometime anywhere, a risentirlo dopo anni di distanza, sembra quasi > una prova generale del suo successore, una sorta di test sulla via > dello stranimento.. > Poi forse, da Hologram in poi, le due anime della band (per capirci > quella ariosa dell'era Heyday - Priest=Aura + o - e quella > più 'sperimentale di SA e MATS) hanno iniziato a convivere, ed in > ogni disco si sono guardate con rispetto, raggiungendo in alcuni > momenti una fusione di straordinaria perfezione e bellezza; penso > sopratutto a After everything o diverse cose dall'ultimo Uninvited... > > Ma tornando a Magician, mi vengono in mente alcune considerazioni, > forse ovvie ... > > a 15 anni dall'esordio, quando è lecito immaginare un gruppo nella > sua fase calante, viene fuori questo album che non solo è un > capolavoro (perchè per me lo è !) ma è un album che denota una forza > di carattere ed una personalità veramente incredibili, proprio > perchè rimette in discussione un assetto compositivo abbondantemene > collaudato e funzionante. Eppure suona incredibilmente coerente, non > lascia spazio a dubbi. > > In virtù di questo, stranamente, i Church possono essere considerati > un gruppo atipico, almeno nel campo del rock.. un gruppo dalla > parabola inversa, come ricordo di aver letto da qualche parte. > > Stranamente, o forse no, è il disco che più di ogni altro spacca > letteralmente in due tutta la 'tifoseria'.. ricordo di aver avuto > quest'impressione anche leggendo qualche commento sul tema su > Hotelwomb.. certo, a pensarci bene, può essere abbastanza > comprensibile che chi ama.. non so.. almost with you, trovi orrenda > It could be anyone.. ma c'è da considerare che non tutti hanno il > coraggio di assumersi il rischio di perdere dei fans.. non tutti ! > Anzi forse solo i più grandi. > > E con rinnovata ed abituale eleganza, ecco una serie di melodie > perfette..malinconiche, solitarie e coloratissime, uscite dal > cilindro.. una magia, uno scatto bruciante di classe cristallina.. > > Solo per chi se l'è meritato ! > Che ne pensate di questo disco ? Come lo collocate ? >
Ciao Fabio,
mi pare che sostanzialmente la pensiamo in modo molto simile su
questo disco.
Credo che ci sia anche da dire che su questo disco, come mai in
precedenza, c'è un contributo quasi strutturale della batteria (+
non meglio identificate percussioni) davvero notevole, basta pensare
agli interminabili raccordi ritmici che conducono ai ritornelli di
Sads, o al meraviglioso tappeto dall'aria un po' etnica di Romany
Caravan...
secondo me in parte l'atmosfera così unica ed irripetibile di
quell'album è riconducibile anche allo straordinario lavoro di Tim
Powles.
Ma come ho scritto, forse è anche la sua particolare collocazione
temporale che rende questo disco così affascinante.. dopo un periodo
di successo e dopo un innegabile calo dell'attenzione dei media.. un
capolavoro intimo e misterioso, unico, anche se le influenze sulla
produzione sucessiva sono evidenti.
E' uno di quei dischi che non si ascoltano mai abbastanza.
Ciao !
Andrea
--- In nightfriends@yahoogroups.com, "Fabio" <fabiofogerty@...> ha
scritto:
>
> Uhhhhh, che bello tornare a parlare dei lavori dei Church!
> In particolare non potevo lasciarmi scappare l'occasione di
commentare assieme a te e a chi ne avrà voglia e tempo, un disco
come Magician Among the Spirits...E vedrai quanto siamo spaccati
anche noi di questa mailing list su questo argomento!!
> Difficile che questo lavoro possa mettere tutti d'accordo: per
alcuni è un capolavoro assoluto, per altri un completo salto nel
buio.
> Io parto dal presupposto che un gruppo più onesto di questo, nel
bene e nel male, non esiste.
> Hanno sempre cercato di andare oltre, di rischiare.
> Dopo "Gold afternoon fix" (che Kilbey ricorda con terrore perchè
stressato dalla Arista che volesse facesse pezzi sulla scia
di "Under the milky way") pur rimettendosi in gioco e perdendo
tutto, hanno dato prova di carattere facendo quello che davvero
sentivano.
> E in questo senso, pur con due-tre pezzi non all'altezza, Sometime
Anywhere è stato un disco volutamente di rottura ed arrivato, non
scordiamolo, nel periodo di più grande crisi dopo l'addio di Koppes
e subito dopo il quale la stessa Arista stessa li mollò.
> Promuovevano l'album Steve e Marty in acustico, girando per l'
Europa come sconosciuti qualunque.
> A quel punto chiunque avrebbe mollato oppure avrebbe fatto
qualcosa di "laccato" per ritrovare il mercato.
> Loro invece tirano fuori l'etereo e psichedelico "Magician",
assolutamente un gioiello di classe cristallina.
> "It could be anyone" è il delirio, "Magician"
l'allucinazione, "Romany caravan" un gioiello autentico, "Welcome" è
la genialità.
> Qualche pezzo così-così c'è, come "Ladyboy" o la
rumorosa "Grandiose", ma nulla tolgono alla levatura del disco.
> Uno dei miei preferiti in senso assoluto.
> Bello quello che dici in seguito: quando sono riusciti a cucire in
rock l'ambient di Magician con la freschezza pop di Starfish son
venute fuori cose esaltanti come "After everything"
e "Uninvited"...Meno felice è stato ad esempio il
pasticciato "Forget yourself".
> I Church sono anche per questo motivo che io definisco
di "integerrima etica musicale" uno dei gruppi migliori che siano
mai esistiti.
> In barba alle mode, ai discografici e anche ai soldi.....
>
>
> ----- Original Message -----
> From: ilprimolibero2001
> To: nightfriends@yahoogroups.com
> Sent: Tuesday, February 13, 2007 8:24 PM
> Subject: [nightfriends] Ma parliamo un po' di Magician
>
>
> Che ne dite ?
>
> A distanza di anni rimane secondo me il disco più enigmatico e
> misterioso dei nostri.
> Sometime anywhere, a risentirlo dopo anni di distanza, sembra
quasi
> una prova generale del suo successore, una sorta di test sulla
via
> dello stranimento..
> Poi forse, da Hologram in poi, le due anime della band (per
capirci
> quella ariosa dell'era Heyday - Priest=Aura + o - e quella
> più 'sperimentale di SA e MATS) hanno iniziato a convivere, ed
in
> ogni disco si sono guardate con rispetto, raggiungendo in alcuni
> momenti una fusione di straordinaria perfezione e bellezza;
penso
> sopratutto a After everything o diverse cose dall'ultimo
Uninvited...
>
> Ma tornando a Magician, mi vengono in mente alcune
considerazioni,
> forse ovvie ...
>
> a 15 anni dall'esordio, quando è lecito immaginare un gruppo
nella
> sua fase calante, viene fuori questo album che non solo è un
> capolavoro (perchè per me lo è !) ma è un album che denota una
forza
> di carattere ed una personalità veramente incredibili, proprio
> perchè rimette in discussione un assetto compositivo
abbondantemene
> collaudato e funzionante. Eppure suona incredibilmente coerente,
non
> lascia spazio a dubbi.
>
> In virtù di questo, stranamente, i Church possono essere
considerati
> un gruppo atipico, almeno nel campo del rock.. un gruppo dalla
> parabola inversa, come ricordo di aver letto da qualche parte.
>
> Stranamente, o forse no, è il disco che più di ogni altro spacca
> letteralmente in due tutta la 'tifoseria'.. ricordo di aver
avuto
> quest'impressione anche leggendo qualche commento sul tema su
> Hotelwomb.. certo, a pensarci bene, può essere abbastanza
> comprensibile che chi ama.. non so.. almost with you, trovi
orrenda
> It could be anyone.. ma c'è da considerare che non tutti hanno
il
> coraggio di assumersi il rischio di perdere dei fans.. non
tutti !
> Anzi forse solo i più grandi.
>
> E con rinnovata ed abituale eleganza, ecco una serie di melodie
> perfette..malinconiche, solitarie e coloratissime, uscite dal
> cilindro.. una magia, uno scatto bruciante di classe
cristallina..
>
> Solo per chi se l'è meritato !
> Che ne pensate di questo disco ? Come lo collocate ?
>
Subject: Re: [nightfriends] Ma parliamo un po' di Magician
Insisto! Non ho ancora ricevuto risposte, spero che non ci lasciamo sfuggire il fatto che i Church vengono a suonare in europa, e il sabato 14 aprile a Zagabria è la buona occasione. Zagabria è a un paio d'ore di macchina o poco più da Trieste, non mi sembra una trasferta proibitiva. Abbiamo anche il cambio favorevole, non si dovrebbero neanche spendere cifre pazzesche. Dai, ditemi qualcosa, anche vaffanculo vacci da solo, ma ditemi qualcosa.
Fabio di Genova
From: "Fabio" <fabiofogerty@alice.it> Reply-To: nightfriends@yahoogroups.com To: <nightfriends@yahoogroups.com> Subject: Re: [nightfriends] Ma parliamo un po' di Magician Date: Tue, 13 Feb 2007 23:04:48 +0100
Uhhhhh, che bello tornare a parlare dei lavori dei Church!
In particolare non potevo lasciarmi scappare l'occasione di commentare assieme a te e a chi ne avrà voglia e tempo, un disco come Magician Among the Spirits...E vedrai quanto siamo spaccati anche noi di questa mailing list su questo argomento!!
Difficile che questo lavoro possa mettere tutti d'accordo: per alcuni è un capolavoro assoluto, per altri un completo salto nel buio.
Io parto dal presupposto che un gruppo più onesto di questo, nel bene e nel male, non esiste.
Hanno sempre cercato di andare oltre, di rischiare.
Dopo "Gold afternoon fix" (che Kilbey ricorda con terrore perchè stressato dalla Arista che volesse facesse pezzi sulla scia di "Under the milky way") pur rimettendosi in gioco e perdendo tutto, hanno dato prova di carattere facendo quello che davvero sentivano.
E in questo senso, pur con due-tre pezzi non all'altezza, Sometime Anywhere è stato un disco volutamente di rottura ed arrivato, non scordiamolo, nel periodo di più grande crisi dopo l'addio di Koppes e subito dopo il quale la stessa Arista stessa li mollò.
Promuovevano l'album Steve e Marty in acustico, girando per l' Europa come sconosciuti qualunque.
A quel punto chiunque avrebbe mollato oppure avrebbe fatto qualcosa di "laccato" per ritrovare il mercato.
Loro invece tirano fuori l'etereo e psichedelico "Magician", assolutamente un gioiello di classe cristallina.
"It could be anyone" è il delirio, "Magician" l'allucinazione, "Romany caravan" un gioiello autentico, "Welcome" è la genialità.
Qualche pezzo così-così c'è, come "Ladyboy" o la rumorosa "Grandiose", ma nulla tolgono alla levatura del disco.
Uno dei miei preferiti in senso assoluto.
Bello quello che dici in seguito: quando sono riusciti a cucire in rock l'ambient di Magician con la freschezza pop di Starfish son venute fuori cose esaltanti come "After everything" e "Uninvited"...Meno felice è stato ad esempio il pasticciato "Forget yourself".
I Church sono anche per questo motivo che io definisco di "integerrima etica musicale" uno dei gruppi migliori che siano mai esistiti.
In barba alle mode, ai discografici e anche ai soldi.....
Subject: [nightfriends] Ma parliamo un po' di Magician
Che ne dite ?
A distanza di anni rimane secondo me il disco più enigmatico e misterioso dei nostri. Sometime anywhere, a risentirlo dopo anni di distanza, sembra quasi una prova generale del suo successore, una sorta di test sulla via dello stranimento.. Poi forse, da Hologram in poi, le due anime della band (per capirci quella ariosa dell'era Heyday - Priest=Aura + o - e quella più 'sperimentale di SA e MATS) hanno iniziato a convivere, ed in ogni disco si sono guardate con rispetto, raggiungendo in alcuni momenti una fusione di straordinaria perfezione e bellezza; penso sopratutto a After everything o diverse cose dall'ultimo Uninvited...
Ma tornando a Magician, mi vengono in mente alcune considerazioni, forse ovvie ...
a 15 anni dall'esordio, quando è lecito immaginare un gruppo nella sua fase calante, viene fuori questo album che non solo è un capolavoro (perchè per me lo è !) ma è un album che denota una forza di carattere ed una personalità veramente incredibili, proprio perchè rimette in discussione un assetto compositivo abbondantemene collaudato e funzionante. Eppure suona incredibilmente coerente, non lascia spazio a dubbi.
In virtù di questo, stranamente, i Church possono essere considerati un gruppo atipico, almeno nel campo del rock.. un gruppo dalla parabola inversa, come ricordo di aver letto da qualche parte.
Stranamente, o forse no, è il disco che più di ogni altro spacca letteralmente in due tutta la 'tifoseria'.. ricordo di aver avuto quest'impressione anche leggendo qualche commento sul tema su Hotelwomb.. certo, a pensarci bene, può essere abbastanza comprensibile che chi ama.. non so.. almost with you, trovi orrenda It could be anyone.. ma c'è da considerare che non tutti hanno il coraggio di assumersi il rischio di perdere dei fans.. non tutti ! Anzi forse solo i più grandi.
E con rinnovata ed abituale eleganza, ecco una serie di melodie perfette..malinconiche, solitarie e coloratissime, uscite dal cilindro.. una magia, uno scatto bruciante di classe cristallina..
Solo per chi se l'è meritato ! Che ne pensate di questo disco ? Come lo collocate ?
Insisto! Non ho ancora ricevuto risposte, spero che non ci lasciamo sfuggire il fatto che i Church vengono a suonare in europa, e il sabato 14 aprile a Zagabria è la buona occasione. Zagabria è a un paio d'ore di macchina o poco più da Trieste, non mi sembra una trasferta proibitiva. Abbiamo anche il cambio favorevole, non si dovrebbero neanche spendere cifre pazzesche. Dai, ditemi qualcosa, anche vaffanculo vacci da solo, ma ditemi qualcosa.
Fabio di Genova
From: "Fabio" <fabiofogerty@...> Reply-To: nightfriends@yahoogroups.com To: <nightfriends@yahoogroups.com> Subject: Re: [nightfriends] Ma parliamo un po' di Magician Date: Tue, 13 Feb 2007 23:04:48 +0100
Uhhhhh, che bello tornare a parlare dei lavori dei Church!
In particolare non potevo lasciarmi scappare l'occasione di commentare assieme a te e a chi ne avrà voglia e tempo, un disco come Magician Among the Spirits...E vedrai quanto siamo spaccati anche noi di questa mailing list su questo argomento!!
Difficile che questo lavoro possa mettere tutti d'accordo: per alcuni è un capolavoro assoluto, per altri un completo salto nel buio.
Io parto dal presupposto che un gruppo più onesto di questo, nel bene e nel male, non esiste.
Hanno sempre cercato di andare oltre, di rischiare.
Dopo "Gold afternoon fix" (che Kilbey ricorda con terrore perchè stressato dalla Arista che volesse facesse pezzi sulla scia di "Under the milky way") pur rimettendosi in gioco e perdendo tutto, hanno dato prova di carattere facendo quello che davvero sentivano.
E in questo senso, pur con due-tre pezzi non all'altezza, Sometime Anywhere è stato un disco volutamente di rottura ed arrivato, non scordiamolo, nel periodo di più grande crisi dopo l'addio di Koppes e subito dopo il quale la stessa Arista stessa li mollò.
Promuovevano l'album Steve e Marty in acustico, girando per l' Europa come sconosciuti qualunque.
A quel punto chiunque avrebbe mollato oppure avrebbe fatto qualcosa di "laccato" per ritrovare il mercato.
Loro invece tirano fuori l'etereo e psichedelico "Magician", assolutamente un gioiello di classe cristallina.
"It could be anyone" è il delirio, "Magician" l'allucinazione, "Romany caravan" un gioiello autentico, "Welcome" è la genialità.
Qualche pezzo così-così c'è, come "Ladyboy" o la rumorosa "Grandiose", ma nulla tolgono alla levatura del disco.
Uno dei miei preferiti in senso assoluto.
Bello quello che dici in seguito: quando sono riusciti a cucire in rock l'ambient di Magician con la freschezza pop di Starfish son venute fuori cose esaltanti come "After everything" e "Uninvited"...Meno felice è stato ad esempio il pasticciato "Forget yourself".
I Church sono anche per questo motivo che io definisco di "integerrima etica musicale" uno dei gruppi migliori che siano mai esistiti.
In barba alle mode, ai discografici e anche ai soldi.....
Subject: [nightfriends] Ma parliamo un po' di Magician
Che ne dite ?
A distanza di anni rimane secondo me il disco più enigmatico e misterioso dei nostri. Sometime anywhere, a risentirlo dopo anni di distanza, sembra quasi una prova generale del suo successore, una sorta di test sulla via dello stranimento.. Poi forse, da Hologram in poi, le due anime della band (per capirci quella ariosa dell'era Heyday - Priest=Aura + o - e quella più 'sperimentale di SA e MATS) hanno iniziato a convivere, ed in ogni disco si sono guardate con rispetto, raggiungendo in alcuni momenti una fusione di straordinaria perfezione e bellezza; penso sopratutto a After everything o diverse cose dall'ultimo Uninvited...
Ma tornando a Magician, mi vengono in mente alcune considerazioni, forse ovvie ...
a 15 anni dall'esordio, quando è lecito immaginare un gruppo nella sua fase calante, viene fuori questo album che non solo è un capolavoro (perchè per me lo è !) ma è un album che denota una forza di carattere ed una personalità veramente incredibili, proprio perchè rimette in discussione un assetto compositivo abbondantemene collaudato e funzionante. Eppure suona incredibilmente coerente, non lascia spazio a dubbi.
In virtù di questo, stranamente, i Church possono essere considerati un gruppo atipico, almeno nel campo del rock.. un gruppo dalla parabola inversa, come ricordo di aver letto da qualche parte.
Stranamente, o forse no, è il disco che più di ogni altro spacca letteralmente in due tutta la 'tifoseria'.. ricordo di aver avuto quest'impressione anche leggendo qualche commento sul tema su Hotelwomb.. certo, a pensarci bene, può essere abbastanza comprensibile che chi ama.. non so.. almost with you, trovi orrenda It could be anyone.. ma c'è da considerare che non tutti hanno il coraggio di assumersi il rischio di perdere dei fans.. non tutti ! Anzi forse solo i più grandi.
E con rinnovata ed abituale eleganza, ecco una serie di melodie perfette..malinconiche, solitarie e coloratissime, uscite dal cilindro.. una magia, uno scatto bruciante di classe cristallina..
Solo per chi se l'è meritato ! Che ne pensate di questo disco ? Come lo collocate ?
Uhhhhh, che bello tornare a parlare dei lavori dei Church!
In particolare non potevo lasciarmi scappare l'occasione di commentare assieme a te e a chi ne avrà voglia e tempo, un disco come Magician Among the Spirits...E vedrai quanto siamo spaccati anche noi di questa mailing list su questo argomento!!
Difficile che questo lavoro possa mettere tutti d'accordo: per alcuni è un capolavoro assoluto, per altri un completo salto nel buio.
Io parto dal presupposto che un gruppo più onesto di questo, nel bene e nel male, non esiste.
Hanno sempre cercato di andare oltre, di rischiare.
Dopo "Gold afternoon fix" (che Kilbey ricorda con terrore perchè stressato dalla Arista che volesse facesse pezzi sulla scia di "Under the milky way") pur rimettendosi in gioco e perdendo tutto, hanno dato prova di carattere facendo quello che davvero sentivano.
E in questo senso, pur con due-tre pezzi non all'altezza, Sometime Anywhere è stato un disco volutamente di rottura ed arrivato, non scordiamolo, nel periodo di più grande crisi dopo l'addio di Koppes e subito dopo il quale la stessa Arista stessa li mollò.
Promuovevano l'album Steve e Marty in acustico, girando per l' Europa come sconosciuti qualunque.
A quel punto chiunque avrebbe mollato oppure avrebbe fatto qualcosa di "laccato" per ritrovare il mercato.
Loro invece tirano fuori l'etereo e psichedelico "Magician", assolutamente un gioiello di classe cristallina.
"It could be anyone" è il delirio, "Magician" l'allucinazione, "Romany caravan" un gioiello autentico, "Welcome" è la genialità.
Qualche pezzo così-così c'è, come "Ladyboy" o la rumorosa "Grandiose", ma nulla tolgono alla levatura del disco.
Uno dei miei preferiti in senso assoluto.
Bello quello che dici in seguito: quando sono riusciti a cucire in rock l'ambient di Magician con la freschezza pop di Starfish son venute fuori cose esaltanti come "After everything" e "Uninvited"...Meno felice è stato ad esempio il pasticciato "Forget yourself".
I Church sono anche per questo motivo che io definisco di "integerrima etica musicale" uno dei gruppi migliori che siano mai esistiti.
In barba alle mode, ai discografici e anche ai soldi.....
Subject: [nightfriends] Ma parliamo un po' di Magician
Che ne dite ?
A distanza di anni rimane secondo me il disco più enigmatico e misterioso dei nostri. Sometime anywhere, a risentirlo dopo anni di distanza, sembra quasi una prova generale del suo successore, una sorta di test sulla via dello stranimento.. Poi forse, da Hologram in poi, le due anime della band (per capirci quella ariosa dell'era Heyday - Priest=Aura + o - e quella più 'sperimentale di SA e MATS) hanno iniziato a convivere, ed in ogni disco si sono guardate con rispetto, raggiungendo in alcuni momenti una fusione di straordinaria perfezione e bellezza; penso sopratutto a After everything o diverse cose dall'ultimo Uninvited...
Ma tornando a Magician, mi vengono in mente alcune considerazioni, forse ovvie ...
a 15 anni dall'esordio, quando è lecito immaginare un gruppo nella sua fase calante, viene fuori questo album che non solo è un capolavoro (perchè per me lo è !) ma è un album che denota una forza di carattere ed una personalità veramente incredibili, proprio perchè rimette in discussione un assetto compositivo abbondantemene collaudato e funzionante. Eppure suona incredibilmente coerente, non lascia spazio a dubbi.
In virtù di questo, stranamente, i Church possono essere considerati un gruppo atipico, almeno nel campo del rock.. un gruppo dalla parabola inversa, come ricordo di aver letto da qualche parte.
Stranamente, o forse no, è il disco che più di ogni altro spacca letteralmente in due tutta la 'tifoseria'.. ricordo di aver avuto quest'impressione anche leggendo qualche commento sul tema su Hotelwomb.. certo, a pensarci bene, può essere abbastanza comprensibile che chi ama.. non so.. almost with you, trovi orrenda It could be anyone.. ma c'è da considerare che non tutti hanno il coraggio di assumersi il rischio di perdere dei fans.. non tutti ! Anzi forse solo i più grandi.
E con rinnovata ed abituale eleganza, ecco una serie di melodie perfette..malinconiche, solitarie e coloratissime, uscite dal cilindro.. una magia, uno scatto bruciante di classe cristallina..
Solo per chi se l'è meritato ! Che ne pensate di questo disco ? Come lo collocate ?
Che ne dite ?
A distanza di anni rimane secondo me il disco più enigmatico e
misterioso dei nostri.
Sometime anywhere, a risentirlo dopo anni di distanza, sembra quasi
una prova generale del suo successore, una sorta di test sulla via
dello stranimento..
Poi forse, da Hologram in poi, le due anime della band (per capirci
quella ariosa dell'era Heyday - Priest=Aura + o - e quella
più 'sperimentale di SA e MATS) hanno iniziato a convivere, ed in
ogni disco si sono guardate con rispetto, raggiungendo in alcuni
momenti una fusione di straordinaria perfezione e bellezza; penso
sopratutto a After everything o diverse cose dall'ultimo Uninvited...
Ma tornando a Magician, mi vengono in mente alcune considerazioni,
forse ovvie ...
a 15 anni dall'esordio, quando è lecito immaginare un gruppo nella
sua fase calante, viene fuori questo album che non solo è un
capolavoro (perchè per me lo è !) ma è un album che denota una forza
di carattere ed una personalità veramente incredibili, proprio
perchè rimette in discussione un assetto compositivo abbondantemene
collaudato e funzionante. Eppure suona incredibilmente coerente, non
lascia spazio a dubbi.
In virtù di questo, stranamente, i Church possono essere considerati
un gruppo atipico, almeno nel campo del rock.. un gruppo dalla
parabola inversa, come ricordo di aver letto da qualche parte.
Stranamente, o forse no, è il disco che più di ogni altro spacca
letteralmente in due tutta la 'tifoseria'.. ricordo di aver avuto
quest'impressione anche leggendo qualche commento sul tema su
Hotelwomb.. certo, a pensarci bene, può essere abbastanza
comprensibile che chi ama.. non so.. almost with you, trovi orrenda
It could be anyone.. ma c'è da considerare che non tutti hanno il
coraggio di assumersi il rischio di perdere dei fans.. non tutti !
Anzi forse solo i più grandi.
E con rinnovata ed abituale eleganza, ecco una serie di melodie
perfette..malinconiche, solitarie e coloratissime, uscite dal
cilindro.. una magia, uno scatto bruciante di classe cristallina..
Solo per chi se l'è meritato !
Che ne pensate di questo disco ? Come lo collocate ?
haha, mi hai fatto troppo ridere per come hai bollato Andrea Ra, e
sei stato pure troppo buono... :)
I concerti dei Virginiana di solito non li liscio mai, dato che
letteralmente li adoro, ma l'altra sera avevo i pupi influenzati..
Comunque il buon Fiumani, che merita sempre il massimo rispetto per
l'esmplare integrità della sua carriera, secondo me non azzecca più
un disco da diverso tempo, che ne dici ?
L'ultimo che ho amato visceralmente forse è 'anni luce', da li iin
poi 2 o 3 canzoni belle per disco o poco + ...
Ciao
--- In nightfriends@yahoogroups.com, "corrado_ditillio"
<corrado.di.tillio@...> ha scritto:
>
> Amiche e amici,
>
> ho visto alcuni concerti ultimamente qui a Roma:
>
> Andrea Ra + Diaframma + Virginiana Miller (Alpheus)
> Un concerto contraddistinto dall'orario assurdo, dalle 23.30 alle
2.30
> o giu' di li', secondo l'andazzo tutto italiano di cominciare
verso la
> mezzanotte. Un concerto contraddistinto dalla qualita' pessima del
> suono, grazie alla quale per gran parte del set dei VM non si e'
quasi
> sentita la voce e basso-batteria hanno avuto il sopravvento.
> Tre band molto diverse, dall'imbarazzante Ra e dal suo pubblico di
> studentesse fuorisede ventenni, fino ai Virginiana Miller che
hanno
> mostrato un suono un po' piu' cupo del solito (merito del cattivo
> mixaggio?), passando attraverso il carisma di Fiumani,
accompagnato da
> un paio di musicisti quasi-metal che cozzavano assolutamente con
il suo
> stile. I Diaframma decisamente i migliori dei tre, con grandi
classici
> come Diamante grezzo o Gennaio.
>
>
> Bugo (Circolo degli artisti)
> Bel concerto, con orario e suono decente questa volta. Mi e'
venuta
> voglia di ascoltare Bugo su disco...
> Ospite Viola (Violante Placido) con 12 corde Yamaha pulitina
pulitina e
> il compaesano pescarese Giulio Corda (dei Giuliodorme) al seguito
> armato di telecaster. Una ospitata nel bel mezzo del set di Bugo,
con
> tre pezzi jingle-jangle che hanno spezzato l'energia del concerto
e che
> sarebbero stati meglio in apertura.
>
>
> Khaled (Auditorium Parco della musica)
> Nulla da dire. Mi e' sembrato un concerto di routine, non
memorabile,
> in un posto comodo ma un po' ingessato.
>
> Ciao
> Corrado
> *moderatore*
>
ciao nightfriends , se vi va di chattare ci sentiamo sulla chat di gothica , www.gothica.it , mettete un nik da church per farvi riconoscere , fields of mars , francesco .
Amiche e amici,
ho visto alcuni concerti ultimamente qui a Roma:
Andrea Ra + Diaframma + Virginiana Miller (Alpheus) Un concerto contraddistinto dall'orario assurdo, dalle 23.30 alle 2.30 o giu' di li', secondo l'andazzo tutto italiano di cominciare verso la mezzanotte. Un concerto contraddistinto dalla
qualita' pessima del suono, grazie alla quale per gran parte del set dei VM non si e' quasi sentita la voce e basso-batteria hanno avuto il sopravvento. Tre band molto diverse, dall'imbarazzante Ra e dal suo pubblico di studentesse fuorisede ventenni, fino ai Virginiana Miller che hanno mostrato un suono un po' piu' cupo del solito (merito del cattivo mixaggio?), passando attraverso il carisma di Fiumani, accompagnato da un paio di musicisti quasi-metal che cozzavano assolutamente con il suo stile. I Diaframma decisamente i migliori dei tre, con grandi classici come Diamante grezzo o Gennaio.
Bugo (Circolo degli artisti) Bel concerto, con orario e suono decente questa volta. Mi e' venuta voglia di ascoltare Bugo su disco... Ospite Viola (Violante Placido) con 12 corde Yamaha pulitina pulitina e il compaesano pescarese Giulio Corda (dei Giuliodorme) al seguito armato di telecaster. Una ospitata nel bel mezzo del
set di Bugo, con tre pezzi jingle-jangle che hanno spezzato l'energia del concerto e che sarebbero stati meglio in apertura.
Khaled (Auditorium Parco della musica) Nulla da dire. Mi e' sembrato un concerto di routine, non memorabile, in un posto comodo ma un po' ingessato.
Ciao Corrado *moderatore*
L'email della prossima generazione? Puoi averla con la nuova Yahoo! Mail
Amiche e amici,
ho visto alcuni concerti ultimamente qui a Roma:
Andrea Ra + Diaframma + Virginiana Miller (Alpheus)
Un concerto contraddistinto dall'orario assurdo, dalle 23.30 alle 2.30
o giu' di li', secondo l'andazzo tutto italiano di cominciare verso la
mezzanotte. Un concerto contraddistinto dalla qualita' pessima del
suono, grazie alla quale per gran parte del set dei VM non si e' quasi
sentita la voce e basso-batteria hanno avuto il sopravvento.
Tre band molto diverse, dall'imbarazzante Ra e dal suo pubblico di
studentesse fuorisede ventenni, fino ai Virginiana Miller che hanno
mostrato un suono un po' piu' cupo del solito (merito del cattivo
mixaggio?), passando attraverso il carisma di Fiumani, accompagnato da
un paio di musicisti quasi-metal che cozzavano assolutamente con il suo
stile. I Diaframma decisamente i migliori dei tre, con grandi classici
come Diamante grezzo o Gennaio.
Bugo (Circolo degli artisti)
Bel concerto, con orario e suono decente questa volta. Mi e' venuta
voglia di ascoltare Bugo su disco...
Ospite Viola (Violante Placido) con 12 corde Yamaha pulitina pulitina e
il compaesano pescarese Giulio Corda (dei Giuliodorme) al seguito
armato di telecaster. Una ospitata nel bel mezzo del set di Bugo, con
tre pezzi jingle-jangle che hanno spezzato l'energia del concerto e che
sarebbero stati meglio in apertura.
Khaled (Auditorium Parco della musica)
Nulla da dire. Mi e' sembrato un concerto di routine, non memorabile,
in un posto comodo ma un po' ingessato.
Ciao
Corrado
*moderatore*
salve amici , mettiamo un po di soldi per uno ed invitiamo i church a casa di qualcuno di noi , che ne dite? visto che le date del tour sono tutte troppo distanti .
Stefania Bondini <stefibond@...> ha scritto:
scusate ma chi minchia ci va in Croazia a sentire i Church??!?!?!
Subject: [nightfriends] DATE TOUR EUROPEO - APRILE 2007 - IMPORTANTE
Ok Fabio messaggio ricevuto! ;-)
Hanno postato su Seance le date ufficiali, e' probabile che ve ne siano altre due...niente Italia comunque
APRILE 2007
Gio 12 Budapest UNGHERIA - Godor Klub Ven 13 Vienna AUSTRIA - Club Szene Sab 14 Zagreb CROAZIA - PAUK Dom 15 Belgrado SERBIA - Dom Omladine Lun 16 ----- Mar 17 Praga REPUBBLICA CECA - Futurum MusicBar Mer 18 Berlino GERMANIA - Quasimodo Gio 19 Krefeld GERMANIA -
Kulturfabrik Ven 20 Amsterdam PAESI BASSI - Paradiso Sab 21 Utrecht PAESI BASSI - EKKO Dom 22 ----- Lun 23 Arhus DANIMARCA - Voxhall Mar 24 Malmo SVEZIA - Kulturbolaget Mer 25 Copenhagen DANIMARCA - Vega Gio 26 Hamburg GERMANIA - Knust Ven 27 ----- Sab 28 Brighton REGNO UNITO - Concorde2 Dom 29 ----- Lun 30 Londra REGNO UNITO - Carling Academy Islington
Io non posso ancora decidere nulla, devo aspettare le date di alcuni impegni di lavoro.
Baci Corrado <moderatore>
No virus found in this incoming message. Checked by AVG Free Edition. Version: 7.1.410 / Virus Database: 268.17.12/655 - Release Date: 28/01/2007
Vi dico ufficialmente che il sabato 14 Aprile io vado a Zagabria, non ci sono cazzi! E' a due ore e mezza di macchina da Trieste, ho anche degli amici lì....quella è la mia data!
Chi si vuole unire metta il dito qui sotto!
Fabio di Genova
From: "Stefania Bondini" <stefibond@...> Reply-To: nightfriends@yahoogroups.com To: <nightfriends@yahoogroups.com> Subject: Re: [nightfriends] DATE TOUR EUROPEO - APRILE 2007 - IMPORTANTE Date: Mon, 29 Jan 2007 13:23:28 +0100
scusate ma chi minchia ci va in Croazia a sentire i Church??!?!?!
Subject: [nightfriends] DATE TOUR EUROPEO - APRILE 2007 - IMPORTANTE
Ok Fabio messaggio ricevuto! ;-)
Hanno postato su Seance le date ufficiali, e' probabile che ve ne siano altre due...niente Italia comunque
APRILE 2007
Gio 12 Budapest UNGHERIA - Godor Klub Ven 13 Vienna AUSTRIA - Club Szene Sab 14 Zagreb CROAZIA - PAUK Dom 15 Belgrado SERBIA - Dom Omladine Lun 16 ----- Mar 17 Praga REPUBBLICA CECA - Futurum MusicBar Mer 18 Berlino GERMANIA - Quasimodo Gio 19 Krefeld GERMANIA - Kulturfabrik Ven 20 Amsterdam PAESI BASSI - Paradiso Sab 21 Utrecht PAESI BASSI - EKKO Dom 22 ----- Lun 23 Arhus DANIMARCA - Voxhall Mar 24 Malmo SVEZIA - Kulturbolaget Mer 25 Copenhagen DANIMARCA - Vega Gio 26 Hamburg GERMANIA - Knust Ven 27 ----- Sab 28 Brighton REGNO UNITO - Concorde2 Dom 29 ----- Lun 30 Londra REGNO UNITO - Carling Academy Islington
Io non posso ancora decidere nulla, devo aspettare le date di alcuni impegni di lavoro.
Baci Corrado <moderatore>
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