Lei, la tua donna, ha capito che eri spento e che soffrivi. Non credi che quello sarebbe stato il momento per dirle tutto? Tutto nel senso di "tutto", non solo accennando.
Raccontaci perché hai ritenuto che la tua donna non fosse assolutamente capace di capire e di accettare la tua storia? Accettare, per poter poi, insieme, trovare il modo migliore per lottare.
Vincenzo
sergiocaravan ha scritto:
Da come mi sento adesso, proprio mentre Vi scrivo, penso che l'uso-abuso della pornografia tramite il web è altamente tossico e nocivo per il nostro spirito.
Mentre si divora il porno c'è la sensazione che un veleno entra nell'anima attraverso la vista e la uccide poco alla volta.
Dopo quasi una mattinata intera a scaricare clips porno, dopo averli visonati uno ad uno ed aver smesso solo con l'eiaculazione, mi sento uno schifo...avvelenato appunto!
Il morale è sotto zero, dovrei lavorare ma mi sento stanco dopo il tracollo post eiaculazione.
Ho ricancellato (x l'ennesima volta) tutti i clips scaricati, ripromettendo a me stesso che non ci cascherò più.
Ma sono consapevole che m'inietterò di nuovo quel veleno croce e delizia della nostra vita, o quantomeno sarà arduo avitare di rifarlo di nuovo.
Ieri sera sono stato dalla mia donna, ma ho sperato che non facessimo sesso, perchè avevo quel veleno nell'anima e non avrei potuto fonderla con la sua con il rischio di farle del male.
Non l'abbiamo fatto forse perchè ha capito, dai miei occhi, che ero spento e che il mio spirito soffriva.
Forse desideriamo morire davvero?
Oppure desideriamo la vita e lo facciamo attraverso un meccanismo perverso che ci fa morire un poco alla volta?
Un abbraccio a tutti.
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