Da come mi sento adesso, proprio mentre Vi scrivo, penso che l'uso-abuso della
pornografia tramite il web è altamente tossico e nocivo per il nostro spirito.
Mentre si divora il porno c'è la sensazione che un veleno entra nell'anima
attraverso la vista e la uccide poco alla volta.
Dopo quasi una mattinata intera a scaricare clips porno, dopo averli visonati
uno ad uno ed aver smesso solo con l'eiaculazione, mi sento uno
schifo...avvelenato appunto!
Il morale è sotto zero, dovrei lavorare ma mi sento stanco dopo il tracollo post
eiaculazione.
Ho ricancellato (x l'ennesima volta) tutti i clips scaricati, ripromettendo a me
stesso che non ci cascherò più.
Ma sono consapevole che m'inietterò di nuovo quel veleno croce e delizia della
nostra vita, o quantomeno sarà arduo avitare di rifarlo di nuovo.
Ieri sera sono stato dalla mia donna, ma ho sperato che non facessimo sesso,
perchè avevo quel veleno nell'anima e non avrei potuto fonderla con la sua con
il rischio di farle del male.
Non l'abbiamo fatto forse perchè ha capito, dai miei occhi, che ero spento e che
il mio spirito soffriva.
Forse desideriamo morire davvero?
Oppure desideriamo la vita e lo facciamo attraverso un meccanismo perverso che
ci fa morire un poco alla volta?
Un abbraccio a tutti.
--- In noallapornodipendenza@yahoogroups.com, "sergiocaravan"
<sergiocaravan@...> ha scritto:
>
> Da come mi sento adesso, proprio mentre Vi scrivo, penso che l'uso-abuso della
pornografia tramite il web è altamente tossico e nocivo per il nostro spirito.
> Mentre si divora il porno c'è la sensazione che un veleno entra nell'anima
attraverso la vista e la uccide poco alla volta.
> Dopo quasi una mattinata intera a scaricare clips porno, dopo averli visonati
uno ad uno ed aver smesso solo con l'eiaculazione, mi sento uno
schifo...avvelenato appunto!
> Il morale è sotto zero, dovrei lavorare ma mi sento stanco dopo il tracollo
post eiaculazione.
> Ho ricancellato (x l'ennesima volta) tutti i clips scaricati, ripromettendo a
me stesso che non ci cascherò più.
> Ma sono consapevole che m'inietterò di nuovo quel veleno croce e delizia della
nostra vita, o quantomeno sarà arduo avitare di rifarlo di nuovo.
> Ieri sera sono stato dalla mia donna, ma ho sperato che non facessimo sesso,
perchè avevo quel veleno nell'anima e non avrei potuto fonderla con la sua con
il rischio di farle del male.
> Non l'abbiamo fatto forse perchè ha capito, dai miei occhi, che ero spento e
che il mio spirito soffriva.
> Forse desideriamo morire davvero?
> Oppure desideriamo la vita e lo facciamo attraverso un meccanismo perverso che
ci fa morire un poco alla volta?
> Un abbraccio a tutti.
>
Srgio ti capisco benissimo.Io sn convinto che dentro di noi c è la voglia di
vivere, solo che chissà come siamo finiti in questo tunnel
assurdo. Io non credo che nulla avvenga per caso , ma c è un piano dietro a
tutto, un piano che c aiuti a crescere e a migliorare. Questa è una maledetta
sfida contro il nostro lato peggiore , e noi abbiamo il dovere di vincerla.
Sergio, io nn t conosco neanke ma permettimi di consigliarti di :
-alzarti dalla postazione PC nn appena senti la voglia , esci fuori dalla stanza
e fai due passi fuori. Un quarto d ora o mezzora.
-fai attività sportiva
- Prega e prendi in mano la bibbia e leggi ciò ke il Signore ha da dirti.
-Visita il sito di SanPio da PEtralcina, ti aprirà gli occhi su ciò che c sta
facendo il demonio.
Spero di non averti inquietato ma credimi è la verità.
Ciao e RESISTIIIIIIII
Grazie x il consiglio, ci proverò sperando che funzioni.
Certo è che questo percorso nel bene e nel male mi stà conducendo in una
dimensione nuova e più profoda di me stesso, anche se il prezzo da pagare è
alto...........almeno x me.
Ti abbraccio.
--- In noallapornodipendenza@yahoogroups.com, "libertacercasi"
<libertacercasi@...> ha scritto:
>
> --- In noallapornodipendenza@yahoogroups.com, "sergiocaravan" <sergiocaravan@>
ha scritto:
> >
> > Da come mi sento adesso, proprio mentre Vi scrivo, penso che l'uso-abuso
della pornografia tramite il web è altamente tossico e nocivo per il nostro
spirito.
> > Mentre si divora il porno c'è la sensazione che un veleno entra nell'anima
attraverso la vista e la uccide poco alla volta.
> > Dopo quasi una mattinata intera a scaricare clips porno, dopo averli
visonati uno ad uno ed aver smesso solo con l'eiaculazione, mi sento uno
schifo...avvelenato appunto!
> > Il morale è sotto zero, dovrei lavorare ma mi sento stanco dopo il tracollo
post eiaculazione.
> > Ho ricancellato (x l'ennesima volta) tutti i clips scaricati, ripromettendo
a me stesso che non ci cascherò più.
> > Ma sono consapevole che m'inietterò di nuovo quel veleno croce e delizia
della nostra vita, o quantomeno sarà arduo avitare di rifarlo di nuovo.
> > Ieri sera sono stato dalla mia donna, ma ho sperato che non facessimo sesso,
perchè avevo quel veleno nell'anima e non avrei potuto fonderla con la sua con
il rischio di farle del male.
> > Non l'abbiamo fatto forse perchè ha capito, dai miei occhi, che ero spento e
che il mio spirito soffriva.
> > Forse desideriamo morire davvero?
> > Oppure desideriamo la vita e lo facciamo attraverso un meccanismo perverso
che ci fa morire un poco alla volta?
> > Un abbraccio a tutti.
> >
> Srgio ti capisco benissimo.Io sn convinto che dentro di noi c è la voglia di
vivere, solo che chissà come siamo finiti in questo tunnel
> assurdo. Io non credo che nulla avvenga per caso , ma c è un piano dietro a
tutto, un piano che c aiuti a crescere e a migliorare. Questa è una maledetta
sfida contro il nostro lato peggiore , e noi abbiamo il dovere di vincerla.
> Sergio, io nn t conosco neanke ma permettimi di consigliarti di :
> -alzarti dalla postazione PC nn appena senti la voglia , esci fuori dalla
stanza e fai due passi fuori. Un quarto d ora o mezzora.
> -fai attività sportiva
> - Prega e prendi in mano la bibbia e leggi ciò ke il Signore ha da dirti.
> -Visita il sito di SanPio da PEtralcina, ti aprirà gli occhi su ciò che c sta
facendo il demonio.
> Spero di non averti inquietato ma credimi è la verità.
> Ciao e RESISTIIIIIIII
>
Noi ci facciamo di pornografia non perché desideriamo di morire, ma
semplicemente perché ci piace. Ci piace moltissimo. Anche se poi, da
sobri, diciamo le verissime frasi che tu hai scritto circa la
pornografia.
Lei, la tua donna, ha capito che eri spento e che soffrivi. Non credi
che quello sarebbe stato il momento per dirle tutto? Tutto nel senso di
"tutto", non solo accennando.
Raccontaci perché hai ritenuto che la tua donna non fosse assolutamente
capace di capire e di accettare la tua storia? Accettare, per poter
poi, insieme, trovare il modo migliore per lottare.
Vincenzo
sergiocaravan ha scritto:
Da come mi sento adesso, proprio mentre Vi scrivo, penso che
l'uso-abuso della pornografia tramite il web è altamente tossico e
nocivo per il nostro spirito.
Mentre si divora il porno c'è la sensazione che un veleno entra
nell'anima attraverso la vista e la uccide poco alla volta.
Dopo quasi una mattinata intera a scaricare clips porno, dopo averli
visonati uno ad uno ed aver smesso solo con l'eiaculazione, mi sento
uno schifo...avvelenato appunto!
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tracollo post eiaculazione.
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di nuovo.
Ieri sera sono stato dalla mia donna, ma ho sperato che non facessimo
sesso, perchè avevo quel veleno nell'anima e non avrei potuto fonderla
con la sua con il rischio di farle del male.
Non l'abbiamo fatto forse perchè ha capito, dai miei occhi, che ero
spento e che il mio spirito soffriva.
Forse desideriamo morire davvero?
Oppure desideriamo la vita e lo facciamo attraverso un meccanismo
perverso che ci fa morire un poco alla volta?
Un abbraccio a tutti.
----
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ciao, credo che tu debba parlare con la tua compagna: è il modo migliore per
trovare un alleato insostituibile in questa storia.
avrai paura di aprirti, questo lo so per esperienza, perche' temi una sua
reazione di allontanamento;
ma non devi farti fregare dalla paura; anche se è difficile, devi parlare con
lei e dirle che hai un problema, e spiegarle di cosa si tratta, con il giusto
tatto e rispetto verso di te e verso di lei.
ti aiutera' a rafforzare la consapevolezza dentro di te che hai un problema, e
ti rendera' piu' semplice uscirne, proprio perche' non sarai piu' solo questa
volta.
sicuramente a noi piace la pornografia, e siamo di fronte ad un ad essa come se
fossimo in lotta con un nemico molto piu' forte di noi: l'unico modo che abbiamo
per vivere è quello di fuggire, evitare un confronto del quale l'esito sara'
sicuramente la nostra sconfitta.
Tuttavia il piacere che ci da il porno di per se' non è sufficiente a
giustificare una dipendenza: è una causa necessaria ma non sufficiente.
Io personalmente ho cominciato a venirne fuori quando ho iniziato a vedere
dall'esterno il mio comportamento, ad analizzarlo, ed ho trovato , tra le tante
cose, che la costante che mi ha accompagnato in tutti questi anni di dipendenza
è stato un andamento oscillante della mia autostima...tendente sempre verso il
basso.
quindi credo che non sia una voglia di morire, quanto piuttosto un pregiudizio
negativo che abbiamo su di noi , che ci porta a fare azioni che noi consideriamo
negative (in relazione ai nostri valori, con conseguente abbassamento
dell'autostima), per confermare ex post questo pregiudizio;
ed agiamo inconsciamente così perche' il liberarci da questo pregiudizio ha per
noi un costo emotivo\psichico molto alto, che abbiamo paura ad affrontare.
per questo ti dico, non fermarti davanti alle tue paure, ma affrontale con il
cuore, e vedrai che le cose andranno sempre meglio.
un abbraccio Gabriel
--- In noallapornodipendenza@yahoogroups.com, vincenzo <101marco@...> ha
scritto:
>
> Noi ci facciamo di pornografia non perché desideriamo di morire, ma
> semplicemente perché ci piace. Ci piace moltissimo. Anche se poi, da
> sobri, diciamo le verissime frasi che tu hai scritto circa la pornografia.
> Lei, la tua donna, ha capito che eri spento e che soffrivi. Non credi
> che quello sarebbe stato il momento per dirle tutto? Tutto nel senso di
> "tutto", non solo accennando.
> Raccontaci perché hai ritenuto che la tua donna non fosse assolutamente
> capace di capire e di accettare la tua storia? Accettare, per poter poi,
> insieme, trovare il modo migliore per lottare.
> Vincenzo
>
> sergiocaravan ha scritto:
> >
> >
> > Da come mi sento adesso, proprio mentre Vi scrivo, penso che
> > l'uso-abuso della pornografia tramite il web è altamente tossico e
> > nocivo per il nostro spirito.
> > Mentre si divora il porno c'è la sensazione che un veleno entra
> > nell'anima attraverso la vista e la uccide poco alla volta.
> > Dopo quasi una mattinata intera a scaricare clips porno, dopo averli
> > visonati uno ad uno ed aver smesso solo con l'eiaculazione, mi sento
> > uno schifo...avvelenato appunto!
> > Il morale è sotto zero, dovrei lavorare ma mi sento stanco dopo il
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> > Ho ricancellato (x l'ennesima volta) tutti i clips scaricati,
> > ripromettendo a me stesso che non ci cascherò più.
> > Ma sono consapevole che m'inietterò di nuovo quel veleno croce e
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> > sesso, perchè avevo quel veleno nell'anima e non avrei potuto fonderla
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>
In effetti mi rendo conto che la pornografia ci piace tantissimo, le forme di
quelle belle donne che hanno amplessi, in posizioni tali che le accentuano
ulteriormente, penetrate da uomini superdotati ci eccitano da morire.
Tale consapevolezza è maturata sopratutto con l'iscrizione al gruppo e con la
lettura (ancora in corso) del libro Io pornodipendente.
Chi la costruisce la pornografia sa su quali leve deve agire per incollarci al
monitor.
Quella visione che stimola la serotonina ci manda in estasi masturbandoci, ci fa
diventare schiavi.
E il nostro cervello la chiede ad ogni costo.
Tempo fa confidai alla mia ex moglie della mia "debolezza" e delle difficoltà
che mi stava causando, soprattutto in ambito lavorativo.
In in primo momento sembra capirmi, ma io continuavo ad abusare del materiale
maledetto, dissimulando e fingendo (un classico).
Poi non ha avuto più pazienza credo anche per la sua cultura molto rigida di ex
azione cattolica e un po per il suo carattere bigotto, ha assunto
un'atteggiamento molto rigido e colpevolizzante nei miei confronti.
Mi ha trattato molto male ed io ho fatto marcia indietro difendendomi dal suo
atteggiamento esaperante, anche xchè allora sottovalutavo la gravità della cosa
e "detto tra noi", in fondo e probabilmente non volevo rinunciare all'estasi che
mi procurava la pornografia. Considerando che stavo attraversando un periodo
molto difficile per cui a maggior ragione il porno per me rappresentava un vero
e proprio rifugio.
E qui è evidente che all'epoca ho assunto un atteggiamento
deresponsabilizzante, concetto che molto sapientemente viene evidenziato nel
libro Io pornododipendente.
Mi collegavo per lo più dal luogo di lavoro ma una sera, a casa e non so come,
sono andato a curiosare su quei maledetti siti e avevo da poco iniziato a
manipolare il pisello.
Vengo scoperto dalla ex che s'infuria facendomi una scentata terribile.
Da quell'episodio l'ulteriore declino verso la fine del nostro matrimonio.
M'iniza ad imporre di dormire in letti separati.
Nelle diverse discussioni che ne sono seguite lei mi attribuiva la colpa del
fallimento del nostro matrimonio, mentre io mi difendevo contestandola e
ribadendo che l'uso della pornografia per me era solo una reazione ad una
situazione matrimoniale già pregiudicata.
Forse la verità, come sempre, stava nel mezzo.
Dopo l'ennesima discussione mi chiede di andarmene di casa.
In fondo lo volevo anche io, volevo liberarmi di quella persona, del matrimonio
che da tempo mi stava troopo stretto.
Unico neo, mia figlia, nata da "quel matrimonio".
Pago tutt'oggi le conseguenze nefaste dell'essere pornodipendente.
Oggi sono costretto ad incotrare mia figlia solo in presenza della madre poichè
l'ex ha pensato bene di cautelarsi dal "Mostro" facendone richiesta al giudice
nell'atto di separazione.
Dopo le "gioie e i dolori" della "nuova vita" di single, la risalita e un
percorso psicoterapeuto in cui faccio il punto della situazione su me stesso, si
attenual'attrazione fatale verso la pornografia, alternando i periodi di
sobrietà. Un contributo alla mia sobrietà viene dato anche da un filtro anti
porno che i colleghi di lavoro avevano fatto installare sul pc e che mi ha
impedito l'accesso alla pornografia per diverso tempo. Da lì poi ho preso spunto
per installarlo anche sul mio pc di casa, impostando la password con gli occhi
chiusi in modo tale da non conoscerla, (a quale miseria ci si riduce)!
Nel frattempo conosco la mia attuale compagna che da poco più di un anno ci
frequentiamo.
Con lei ho riscoperto l'amore e il sesso (anzi per certi versi l'ho prorpio
scoperto).
Con lei il rapporto va a gonfie vele sia sentimentalmente che sessualmente.
E' una donna esperta e dinibita per cui mi trovo a mio agio in certe "mie
fantasie", anzi lei da il suo "contributo" ad alimentarle.
Le ho raccontato quasi subito della mia "debolezza" verso il porno e delle
implicazioni che hanno avuto sul mio recente passato ma che poi avevo rimediato.
MA (c'è sempre un ma!) la mia attrazzione per il porno non è cessatta nonostante
i nostri rapporti sessuali soddisfacenti e frequenti.
Anche se l'utilizzo del materiale pronografico non è più follemente smodato come
in passato, di tanto in tanto, "sono ricaduto" nella tentazione avendo guizzi di
genio e trovando le soluzioni più impensabili per procurarmi "la dose".
Fino all'ultima, recente scoperta, di un antivirus che disabilita il famoso
filtro anti porno. Assurdo!
Ho ripreso il calvario, con le modalità che ho esposto nel post "veleno per
l'anima".
Certo è che oggi ho più consapevolezza dei danni che provoca
"quella robaccia" e della mia condizione di prono-dipendente.
Ma non basta! La mia mente la cerca, la vuole, la desidera e cerca di
giustificarsi con false illusioni di un improbabile controllo sull'uso-abuso del
materiale nefasto.
E per questo che mi riesce difficile "riaprire la questione" con la mia attuale
compagna. Lei sa della mia storia, del percorso di psicoterapia, dei filtri ecc.
Ma come faccio a dirle, quando tra di noi va tutto bene, che non mi basta, che
ho ricominciato e in quale miseria è ripiombata la mia anima?
La paura si amplifica pensando all'amara esperienza della confessione fatta alla
ex moglie.
Ho paura di farele/mi promesse e di non riuscire a mantenele.
O paura di ricominciare a mentirle/mi (anche se in parte lo stò già facendo).
O forse in fondo, semplicemente, non voglio?
E' una guearra principalmente verso me stesso!
Vi abbraccio, con la consolazione che non sono solo in questo groviglio
tempestoso che è la nostra vita.
--- In noallapornodipendenza@yahoogroups.com, vincenzo <101marco@...> ha
scritto:
>
> Noi ci facciamo di pornografia non perché desideriamo di morire, ma
> semplicemente perché ci piace. Ci piace moltissimo. Anche se poi, da
> sobri, diciamo le verissime frasi che tu hai scritto circa la pornografia.
> Lei, la tua donna, ha capito che eri spento e che soffrivi. Non credi
> che quello sarebbe stato il momento per dirle tutto? Tutto nel senso di
> "tutto", non solo accennando.
> Raccontaci perché hai ritenuto che la tua donna non fosse assolutamente
> capace di capire e di accettare la tua storia? Accettare, per poter poi,
> insieme, trovare il modo migliore per lottare.
> Vincenzo
>
> sergiocaravan ha scritto:
> >
> >
> > Da come mi sento adesso, proprio mentre Vi scrivo, penso che
> > l'uso-abuso della pornografia tramite il web è altamente tossico e
> > nocivo per il nostro spirito.
> > Mentre si divora il porno c'è la sensazione che un veleno entra
> > nell'anima attraverso la vista e la uccide poco alla volta.
> > Dopo quasi una mattinata intera a scaricare clips porno, dopo averli
> > visonati uno ad uno ed aver smesso solo con l'eiaculazione, mi sento
> > uno schifo...avvelenato appunto!
> > Il morale è sotto zero, dovrei lavorare ma mi sento stanco dopo il
> > tracollo post eiaculazione.
> > Ho ricancellato (x l'ennesima volta) tutti i clips scaricati,
> > ripromettendo a me stesso che non ci cascherò più.
> > Ma sono consapevole che m'inietterò di nuovo quel veleno croce e
> > delizia della nostra vita, o quantomeno sarà arduo avitare di rifarlo
> > di nuovo.
> > Ieri sera sono stato dalla mia donna, ma ho sperato che non facessimo
> > sesso, perchè avevo quel veleno nell'anima e non avrei potuto fonderla
> > con la sua con il rischio di farle del male.
> > Non l'abbiamo fatto forse perchè ha capito, dai miei occhi, che ero
> > spento e che il mio spirito soffriva.
> > Forse desideriamo morire davvero?
> > Oppure desideriamo la vita e lo facciamo attraverso un meccanismo
> > perverso che ci fa morire un poco alla volta?
> > Un abbraccio a tutti.
> >
> >
>
>
>
>
> --
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>
Ciao Sergio!
Uscire da questa situazione è faticoso. Tu hai compreso benissimo che è
necessario chiudere con questa dipendenza. Ti sei messo in contatto con persone
che hanno il tuo stesso problema, hai scoperto che si può risolvere, che ci sono
i mezzi e le possibilità per cambiare radicalmente le nostre abitudini, le
modalità con cui procurarsi piacere. Sei pronto ad uno sforzo costante per
riprendere in mano la tua vita? Oppure sogni una vita facile, senza ostacoli,
dove tutto fila liscio, senza preoccupazioni, senza stress? Lo ripeto anche a me
stesso: per creare una vita appagante, gioiosa e libera, abbiamo bisogno di una
grande forza di volontà, con cui disciplinarci, capire, verificare e praticare
ciò che ci gratifica, che ci soddisfa nel corpo e nell'animo, ed evitare ciò che
l'esperienza ci rivela come nocivo, dannoso. Hai vicino una donna che ti ama,
che probabilmente conosce questa tua situazione, cosa aspetti per iniziare
questo lavoro interiore? Che motivazioni ti servono per non buttare la tua vita
nel cesso?
Bye, G.
--- In noallapornodipendenza@yahoogroups.com, "sergiocaravan"
<sergiocaravan@...> ha scritto:
>
> Da come mi sento adesso, proprio mentre Vi scrivo, penso che l'uso-abuso della
pornografia tramite il web è altamente tossico e nocivo per il nostro spirito.
> Mentre si divora il porno c'è la sensazione che un veleno entra nell'anima
attraverso la vista e la uccide poco alla volta.
> Dopo quasi una mattinata intera a scaricare clips porno, dopo averli visonati
uno ad uno ed aver smesso solo con l'eiaculazione, mi sento uno
schifo...avvelenato appunto!
> Il morale è sotto zero, dovrei lavorare ma mi sento stanco dopo il tracollo
post eiaculazione.
> Ho ricancellato (x l'ennesima volta) tutti i clips scaricati, ripromettendo a
me stesso che non ci cascherò più.
> Ma sono consapevole che m'inietterò di nuovo quel veleno croce e delizia della
nostra vita, o quantomeno sarà arduo avitare di rifarlo di nuovo.
> Ieri sera sono stato dalla mia donna, ma ho sperato che non facessimo sesso,
perchè avevo quel veleno nell'anima e non avrei potuto fonderla con la sua con
il rischio di farle del male.
> Non l'abbiamo fatto forse perchè ha capito, dai miei occhi, che ero spento e
che il mio spirito soffriva.
> Forse desideriamo morire davvero?
> Oppure desideriamo la vita e lo facciamo attraverso un meccanismo perverso che
ci fa morire un poco alla volta?
> Un abbraccio a tutti.
>