-------------------------------------------------- From: <noscorietrisaia@...> Sent: Friday, July 03, 2009 12:28 PM To: <ecologia@...> Subject: [ecologia] Francia: EDF ingaggia investigatori per spiare Greenpeace > di Andrea Bertaglio > > > Accuse di spionaggio in queste ultime settimane per EDF, la compagnia > francese che dovrebbe esportare il nucleare in Italia e che, assumendo > hackers > ed ex agenti segreti, avrebbe organizzato servizi di sorveglianza su > Greenpeace > ed altri gruppi anti-nucleari non solo in Francia, ma in tutta Europa. > La notizia è stata riportata dal Financial Times. Il quotidiano britannico > afferma, avvalendosi di testimonianze francesi, che la multinazionale EDF > avrebbe pagato degli investigatori per infiltrarsi in gruppi opposti al > nucleare in tutto il Vecchio Continente. > Pierre François, ex responsabile della sicurezza di EDF, avrebbe > organizzato > servizi di sorveglianza su Greenpeace a partire dal 2002. Secondo > l'accusa, > François avrebbe usato degli investigatori per violare il computer di > Yannick > Jadot, a suo tempo direttore delle campagne di Greenpeace in Francia. > Mail, > dati, files copiati e trasmessi. L'operazione sarebbe stata condotta da > Thierry > Lhoro, in precedenza agente segreto. > > EDF nega ovviamente di avere tentato di inserirsi nelle "reti private" di > Greenpeace o altri, anzi, ha cercato di mostrarsi come una vittima della > situazione. Tentativo fallito poiché respinto dai giudici francesi. > > Anche il signor François nega le accuse contro di lui, in particolare > quelle > che lo vedono coinvolto nell'assunzione di investigatori privati e nelle > operazioni di pirateria informatica per un illegale accesso ai dati del > computer di Jadot. > > L'indagine in corso in Francia su tale questione sta cercando di fare luce > su > quanto ha dichiarato Thierry Lorho, ex agente dei servizi segreti la cui > società, Kargus Consultants, fu assunta da EDF per "offrire appoggio > operativo > per sorveglianza strategica". Lorho ha dichiarato ai giudici che gli fu > chiesto > da François di "introdursi" nel computer di Jadot, e che quella sarebbe > stata > una prima prova di un contratto a lungo termine che l'avrebbe portato a > "pedinare" l'Organizzazione ambientalista nelle sue attività. > > Secondo la sua testimonianza, il Sig. Lorho presentò a François un giovane > esperto di computer, Alain Quiros, il quale ha addirittura affermato di > avere > abbozzato su di un tovagliolo di carta il sistema col quale avrebbe fatto > irruzione nei dati di Greenpeace. > Il sistema si avvaleva di un cosiddetto "cavallo di Troia", tramite il > quale > avrebbero potuto registrare ogni email ed ogni battito di tasto di Jadot. > > Pierre François ed il responsabile della sicurezza di EDF Pascal Durieux > rinnegano tali affermazioni. François afferma che le accuse di Lorho sono > solo > un tentativo di vendetta per non essersi visto rinnovare il contratto di > collaborazione con l'azienda elettrica. > > Una vicenda che ha a dir poco del grottesco, ma che tratta temi coi quali > ci > sarebbe poco da scherzare. A chi credere? > > Un aiuto per farsi un'opinione lo si può forse avere da Jean-Marc Sabathé, > direttore della sicurezza presso EDF (nonché direttore dei due accusati), > che > ha dichiarato in un'intervista rilasciata al quotidiano francese "Le > Monde" che > sia il Sig. Francois che il Sig. Durieux sono stati sospesi dopo che > un'indagine interna alla società ha rivelato che i metodi usati per > contattare > la Kargus non avevano rispettato le regole della compagnia, e che i > dirigenti > EDF non sapevano nulla di tali contatti. > > Ciò che incuriosisce maggiormente in questa vicenda, oltre allo "scarica > barile" tipico di queste situazioni e al modo in cui un'azienda pubblica > possa > utilizzare la rete e le tecnologie informatiche, è il coinvolgimento dello > stato francese e dei suoi servizi di intelligence. La lobby nucleare in > Francia > è particolarmente potente, e vasto è l'appoggio politico e civile > all'energia > nucleare. Ma EDF, oltre alle mire espansionistiche in Italia, ha > acquistato > importanti fette di compagnie produttrici di energia in Gran Bretagna > (ecco > perchè l'interesse da parte del FT), paese in cui il movimento > anti-nucleare è > molto più massiccio che in Francia. > > Uno scontro telematico oltre che economico, civile e culturale? > > > Evidentemente si, perchè ci si attacca a tutto, quando si è in serie > difficoltà. L´idea che gli obiettivi europei per le fonti rinnovabili e > l'efficienza energetica al 2020 valgono il triplo del piano nucleare del > governo italiano e che occuperebbero almeno 200 mila persone, 10-15 volte > l´ > occupazione indotta dal nucleare, inizia a preoccupare parecchio "poteri > forti" > quali EDF. > Questi colossi in perdita - che non riuscirebbero a sopravvivere senza > l'appoggio di presidenti come Sarkozy o Berlusconi - con cantieri sempre > (e > fortunatamente) in numero ridotto e in ritardo rispetto alle previsioni > (ne è > un ottimo esempio il reattore in fase di costruzione in Finlandia), si > devono > ormai attaccare oltre che ai finanziamenti pubblici, anche allo spionaggio > on- > line e all'arruolamento di giovani hackers. > > > > -- > Mailing list Ecologia dell'associazione PeaceLink. > Per ISCRIZIONI/CANCELLAZIONI: http://www.peacelink.it/mailing_admin.html > Archivio messaggi: http://lists.peacelink.it/ecologia > Area tematica collegata: http://italy.peacelink.org/ecologia > Si sottintende l'accettazione della Policy Generale: > http://web.peacelink.it/policy.html >