Gentili interlocutori,
il S24O del 3.8.05 e del 7.8.05, in prima pagina (e pagine interne), denuncia con evidenza "Milioni di case fantasma" e " Casa, stretta sugli evasori. Dall'incrocio di Catasto, Istat e Comuni attesi introiti sostanziosi. La tassa sui rifiuti impone il confronto tra dati dichiarati e catastali". Far pagare le tasse a tutti è un importante atto di giustizia per farne pagare meno a chi le paga già.
E finalmente anche i nostri istituzionali si accorgono che attraverso il controllo della produzione dei rifiuti di ogni unità domestica o non domestica, si possono individuare tutte le tipologie di utenze del territorio. Infatti tutti i processi di trasformazione, domestici e non domestici, producono obbligatoriamente rifiuti (primo e secondo principio della termodinamica) e per questo motivo è indispensabile controllarne la quantità e la qualità per una corretta gestione del territorio.
Esistono già delle esperienze, come il Consorzio Priula nella provincia di Treviso, che gestiscono la raccolta differenziata spinta a tariffa puntuale e lo smaltimento dei rifiuti, attraverso un sistema informativo territoriale (SIT). Il Priula ha annullato le evasioni dei conferimenti dei rifiuti. Infatti nella sua banca dati, per tutte le utenze domestiche e non domestiche, sono caricati e aggiornati sia tutti i dati anagrafici trasmessi dalle banche dati dei comuni sia i dati del fabbricato (tipologia e superficie).
Non solo, ogni utente ha il numero civico georeferenziato ottenuto da una cartografia regionale, come il catasto, e verificato poi con rilievo sul territorio.
Quindi, grazie all'incrocio delle banche dati dei Comuni e della cartografia regionale, alla fine sono individuati i numeri civici e le caratteristiche degli immobili di tutte le utenze del Consorzio.
Verso i 22 comuni gestiti, il Priula potrebbe utilizzare il motto che si legge tante volte nelle strade in manutenzione: "Scusate del disturbo, ma stiamo lavorando (anche) per voi". Infatti l'evasione dei conferimenti è scomparsa con grande vantaggio per tutti. L'unica cosa che i Comuni devono fare è stipulare col Consorzio una convenzione/protocollo per la trasmissione e riservatezza delle banche dati.
Il vantaggio dell'incrocio dei dati per i rifiuti sarà vantaggioso anche per il controllo di molte altre evasioni a partire dall'evasione della base imponibile degli immobili, come richiamato anche dal S24O.
Visto che ormai gli ambiti territoriali ottimali (ATO) di gestione dei rifiuti si ingrandiscono sempre più, talvolta fino a coincidere con la Provincia, come nel caso della Provincia di Treviso, sarebbe logico cogliere questa opportunità ed applicare il SIT a tutta la provincia o meglio, a tutta la regione con tutti i vantaggi che ne deriverebbero.
Siccome la produzione dei rifiuti e la relativa problematica delle evasioni è comune a tutte le regioni italiane, perchè non usare per tutte il già collaudato SIT del Priula seguendo il principio euclideo: copia il meglio e miglioralo?
Cordiali saluti
Gianluigi Salvador
referente energia e rifiuti WWF Veneto