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Il Tirreno ed i polli alla diossina   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #11360 di 12138 |
Finalmente la stampa riporta quanto sostengono i comitati senza operare
esagerate censure.
Saluti e buona lettura
adriana pagliai



Il Tirreno
DOMENICA 5 Luglio 2009
Chiesto il sequestro delle derrate alimentari prodotte vicino agli inceneritori
Guerra ai polli alla diossina
I comitati ambientalisti annunciano un esposto
PRATO. Asl 4 e Comune di Prato fanno orecchie da mercante, e loro decidono di
fare sul serio. Così, l’esposto preparato dai grillini e dai comitati
ambientalisti di Prato e Montemurlo dopo gli ultimi casi di contaminazione da
diossina, finirà martedì prossimo sul tavolo della Procura della Repubblica,
presso la Corte d’appello di Firenze.
Stanchi di dover subire quello che definiscono il “penoso silenzio” di Asl, i
comitati sono pronti a “scomodare” l’autorità giudiziaria purché venga disposto
l’immediato sequestro di tutti i prodotti contaminati, con l’apertura di un
fascicolo d’indagine che accerti eventuali ipotesi di reato. «In sostanza —
spiega Gianfranco Ciulli del coordinamento dei comitati della piana — chiediamo
che il procuratore generale si sostituisca ai sindaci e all’Asl nell’emettere le
ordinanze di sequestro delle derrate alimentari prodotte vicino all’inceneritore
di Montale e di Baciacavallo, vietandone il consumo e la commercializzazione».
Sono diversi mesi che si trascina ormai la vicenda sui polli avvelenati da
diossina, secondo una tesi sostenuta dall’istituto zoo profilattico regionale
che imputava le tracce di diossina presenti nella carne di pollo analizzata
(semaforo rosso anche per la carne di manzo e uova di gallina) alle emissioni
dell’inceneritore di Montale. Peccato che il campione animale preso in esame, ad
elevato contenuto di diossina (46,2 ng contro un limite di legge di 4,0), era
lontano dall’inceneritore di Montale, ma molto vicino a quello di Baciacavallo.
Una volta consegnato tutto in mano alla magistratura (tra l’altro l’esposto è
sostenuto anche dal forum ambientalista nazionale), potrebbero esserci
conseguenze spiacevoli per i responsabili di questa contaminazione. «Chiediamo
che i danni subiti dai produttori vengano ripagati da chi ha inquinato», auspica
Adriana Pagliai, battagliera leader del coordinamento comitati della piana. E
nell’elenco dei risarcitori potrebbe finirci Gida spa, che gestisce l’impianto
di Baciacavallo.
Imbarazzante, secondo i comitati, l’indifferenza delle Asl di Prato e Pistoia di
fronte a tutta questa vicenda: «Qui è in gioco la fiducia dei cittadini verso
queste istituzioni. Almeno a Pistoia l’ordine provinciale dei medici ha preso
posizione per impedire il consumo degli alimenti inquinati. A Prato invece non
si è fatto vivo nessuno». I comitati contano inoltre di incontrare molto presto
il nuovo sindaco Roberto Cenni per consegnargli una petizione di 400 firme,
raccolte in città, in cui si reclama un’operazione di bonifica delle aree
pratesi contaminate da diossina.
M. L.



Dom 5 Lu 2009 1:58 pm

apagliai@...
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Inoltra Messaggio #11360 di 12138 |
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Finalmente la stampa riporta quanto sostengono i comitati senza operare esagerate censure. Saluti e buona lettura adriana pagliai Il Tirreno DOMENICA 5 Luglio...
adriana pagliai
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5 Lu 2009
2:09 pm
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