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Re: AVVISO TORNAVACCA E CONSULENZE   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #2092 di 12240 |
Re: AVVISO TORNAVACCA E CONSULENZE

Caro Adriano
 
spero che le mia disavventura con un vecchio indirizzo di posta elettronica non sia la causa scatenante di questa tua ultima email poiché penso che il problema che tu poni sia molto importante ma, francamente, che tu abbia individuato quali tuoi antagonisti i soggetti sbagliati. Sai bene che non mi sono mai autocensurato per il timore di perdere qualche occasione di consulenza e dovresti riconoscermi almeno il merito, con il mio intervento in consiglio comunale, di aver demolito gli argomenti di chi sostiene l'ineluttabilità della realizzazione di un inceneritore a Trento (dimensionato o meno agli "obiettivi" di RD individuati dalla Provincia). Infatti il mio intervento ha poi determinato una presa di posizione critica del Comune nei confronti della Provincia per non aver analizzato a sufficienza le alternative che ho illustrato. Ho parlato in particolare del caso della Provincia di Cuneo che ha scelto di fare a meno di un inceneritore percorrendo la strada della sostituzione di un combustibile tradizionale molto inquinante che importiamo dal sudafrica (il carbone) con un combustibile prodotto in loco (il cosiddetto CDR di qualità a norma UNI 9903) che può sostituire per quota parte il fabbisogno di polverino di carbone del locale cementificio. 
 
Anche io sono convinto che questa scelta non sia esente da dubbi e problematiche (sarebbe certo meglio vivere in un territorio privo di cementifici e centrali termoelettriche) ma il monitoraggio effettuato dall'ARPA dimostra che non vi è stato alcun peggioramento delle emissioni ma, al contrario, un apprezzabile miglioramento (puoi contattare per ulteriori ragguagli la Dott.sa Maria Grazia Maia, che è la responsabile del settore rifiuti della Legambiente Piemonte). Anche nella centrale termoelettrica di Fusine i risultati ottenuti confrontando le emissioni di inquinanti a seguito della parziale sostituzione di carbone con il CDR di qualità risultano migliorative rispetto alla situazione precedente. Questi dati non mi fanno pensare che questa soluzione si possa applicare su larga scala senza ulteriori approfondimenti (ad es. non mi risulta che siano state condotte analisi specifiche sulle emissioni di nanopolveri prima e durante le sperimentazioni) ma mi sembrava opportuno illustrare una soluzione che permette di non vincolare per molti anni la politica di gestione dei rifiuti all'obbligo di produrre e trattare un quantitativo prestabilito di rifiuti residui. Infatti uno dei problemi principali degli inceneritori è che questi impianti hanno bisogno di un certo quantitativo di rifiuti per almeno vent'anni (è questo il periodo minimo di ammortamento di un impianto) e questo implica che tale quantitativo andrà garantito anche se, nel frattempo, saremo in grado di ridurre il quantitativo di rifiuti residui fino, speriamo, ad azzerarlo. E' questo per me il vero nemico che dobbiamo combattere, cioè le lobby che puntano a realizzare mega inceneritori che saranno inevitabilmente la tomba di ogni possibilità di sviluppo della RD o delle iniziative di riduzione dei rifiuti come più volte affermato da Barry Commoner. La produzione di CDR di qualità da usare in impianti industriali esistenti non costituisce perlomeno un vincolo al sistema di gestione perché può sempre essere ridotta o interrotta quando se ne potrà fare a meno per lo sviluppo della soluzione "zero waste" che deve sempre essere il nostro obiettivo tendenziale (anche se per ora appare ancora molto difficile da raggiungere).
 
Rispetto al tuo invito a sviluppare anche un serio progetto sulla riduzione dei rifiuti per il Comune di Trento posso darti una buona notizia: sono riuscito a convincere l'amministrazione ad avviare un progetto specifico che dovrà svilupparsi parallelamente al progetto di raccolta differenziata domiciliare spinta (come sai a Trento il progetto di RD che abbiamo preparato prevede che scompaiano completamente i contenitori stradali e di prossimità per estendere la raccolta domiciriale monomateriale su tutta la Città). Vorrei però segnalarti che la scelta di adottare la tariffazione puntuale su tutto il territorio cittadino, che ora condivide anche la Trentino Servizi, dovrebbe permettere di creare un circuito virtuoso in cui la grande e media distribuzione, per non perdere clienti interessati a portare a casa meno imballaggi inutili e non riciclabili, dovrà cercare di competere no solo con il prezzo più basso ma anche adottando sistemi di vendità che consentano di ridurre l'uso di imballaggi a perdere o sovrabbondanti. I cittadini avranno così a disposizione una maggiore possibilità di scelta per portare a casa meno rifiuti.
 
Vorrei infine segnalarti che il Piano della Provincia di Savona, che ho redatto con la collaborazione di Federico Valerio, comprende anche uno studio dell'IST (allegato a quest email) che mette a confronto sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista economico, l'incenerimento, la biostabilizzazione con produzione di biostabilizzato e CDR e la sola biostabilizzazione senza produzione di CDR. Questo studio mette in evidenza che la biostabilizzazione (senza produzione di CDR) presenta il minor impatto ambientale globale (in termini i emissioni inquinanti e climalteranti) ed è anche quella che presenta il minor costo di realizzazione ma non risulta attualmente percorribile da una Provincia poiché il dlgs 36/2003 impone di non conferire in discarica i rifiuti con un PCI maggiore di 13.000 kj/kg. Tale vincolo deriva dalla scelta del legislatore di attribuire priorità al recupero energetico rispetto allo smaltimento in discarica come previsto dalla normativa europea e nazionale (norme analoghe esistono sia in Germania che in Austria). Il rifiuto che residua da una RD superiore al 50 % (che comprende anche la RD domiciliare dell'umido) è infatti sempre caratterizzato da PCI superiori ai 15.000 kj/kg. Per cercare di superare questo vincolo abbiamo recentemete scritto una nota all'Assessore all'Ambiente della Regione Liguria, per chiedergli di attivarsi presso la conferenza stato-regioni per far cambiare il DL 36 in senso meno restrittivo. Ti ribadisco quindi la mia disponibilità ad inviarti questi studi e portarne avanti altri con la Vostra collaborazione.
 
Rispetto al tema del bisogno di "neutralità" di certi consulenti posso solo dirti che io penso di non essere mai stato neutrale rispetto al tema dell'incenerimento. Per difendere le mie convinzioni proprio sul tema dei megainceneritori sono stato perfino accusato di aver "sconfinato in prese di posizioni pubbliche". Ognuno di noi ha maturato nel tempo le proprie convinzioni in materia ed io, con il passare degli anni, le sto ulteriormente arricchendo ed affinando poiché scopro nuovi argomenti che demoliscono sempre di più ogni residua possibilità di mascherare l'incenerimento come una tecnologia "a basso impatto ambientale". Ultimamente il Dott. Montanari mi ha fatto scoprire anche la problematica delle nanopolveri che fino ad oggi era stata assolutamente sottovalutata.
 
Ma, come ti dicevo in apertura, sono sicuro che il bisogno di Enzo Favoino di chiarire la sua posizione con la replica di cui parli non fosse assolutamente un tentativo di mostrarsi "neutrale" per ingraziarsi qualche amministrazione locale (Enzo è sicuramente la persona meno interessato ai soldi o ai facili guadagni tra tutti gli esperti del settore che ho conosciuto da vicino). Anche quando, come suo collega, mi sono trovato in disaccordo con lui sull'opportunità o meno di proseguire dei rapporti di consulenza sono sicuro che il suo punto di vista non era in alcun modo influenzato da alcuna valutazione di tipo economico. Semplicemente lui pensava che fosse preferibile continuare la collaborazione per cercare di far ottenere maggiori risultati sul fronte della RD ed io invece pensavo che fosse troppo elevato il rischio di legittimare involontariamente delle scelte di gestione assurde e pericolose. La Scuola Agraria non è mai scesa a compromessi per poter ottenere una consulenza, te lo posso assicurare. Quindi, a mio parere, il rischio che tu paventi è assolutamente verosimile ma non è assolutamente accostabile alla storia ed al vissuto del gruppo di lavoro sul compostaggio della Scuola Agraria. Sono poi convinto che il Direttore della Scuola Agraria abbia tutto il diritto di cercare di mantenere un ruolo "istituzionale" e "super partes" nel settore così come penso sia altrettanto degno di rispetto che cerca di impegnarsi in un percorso professionale meno "istituzionale" in cui ci si può sentire più liberi di esprimere le proprie opinioni tecniche e politiche (condivisibili o meno).  
 
Con rinnovata stima
 
Attilio
 
PS per Enzo: volevo solo segnalarti che non ho agito da libero professionista con la Provincia di Trento come sembri affermare nella tua email. Io non intrattengo alcun rapporto con quella Provincia. Forse ti confondi con Andrea Miorandi che, a quanto mi riferiva qualche tempo fa', è diventato consulente dell'amministrazione provinciale per conto proprio o tramite Idecom. Io lavoro solo con l'Assessorato all'Ambiente del Comune di Trento a cui sono stato segnalato come esperto nel settore delle RD proprio da Adriano Rizzoli.

 
----- Original Message -----
Cc: Attilio Tornavacca ; Rossano Ercolini ; noinc@yahoogroups.com ; Amministrazione SAPM ; ambientsa@... ; dott. Sergio Zerbini ; Sergio Zerbini ; Giacetti Walter ; Max Santucci ; sandrodiscerni@... ; Giorgio Rustichelli ; Raphael Rossi ; Marco Ricci ; Gianni Naggi ; Paolo Maurino ; Andrea Masullo ; Andrea Masullo ; Santi Mario ; Riccardo Marchesi ; STEFANO MAMBRETTI ; Stefano Mambretti ; Frattini Lorenzo ; giovanni iudicone ; Giovanni Iudicone ; Michele Giavini ; Michele Giavini ; Walter ing. Giacetti ; Walter Giacetti ; Giorgio Ghiringhelli ; Enrico Accotto ; Coordinamento ; Fabio Conti ; Fabio Conti ; Laura Albani CIC ; Stefano Ciafani ; Valentina Caimi ; Fausto Brevi ; Valentini Andrea ; Masullo Andrea ; Andrea Miorandi ; AMCOS ; Aldo Iacomell ; Zangirolami Alberto ; Laura Albani ; laura albani ; Scuola Agraria ; Barbara Scuola Agraria ; Roberta Scuola Agraria ; Cristina Abrami
Sent: Thursday, November 02, 2006 11:55 AM
Subject: Re: AVVISO TORNAVACCA E CONSULENZE

Adriano, nel rispetto degli sforzi che tu fai e per i quali ho ammirazione, mi stupisco di questa tua.
 
Ne abbiamo d'altronde parlato anche direttamente in passato (pur se per telefono) e mi sembrava di averti dato risposte dirimenti. Ma se vuoi, richiamami, e ti dirò nuovamente quanto ti dissi allora. Forse i tuoi dubbi sono stati rigenerati dagli argomenti sollevati da Attilio nel suo ultimo post, che poco o punto c'entrano in un epistolarrio volto a segnalare una diffamazione con sottrazione di identità, e ad emendarne gli effetti. Cosa che pure io avevo segnalato ad Attilio nella precedente nota, dicendo che mi bastava il suo disconoscimento della paternità delle affermazioni del "burlone", mentre il resto rischia di ingernerare confusione, come puntualmente avvenuto. Non vorrei dovergliene fare una colpa.  
 
Ma per prevenire ulteriori elementi di (acceso) dibattito ti segnalo solo, e serenmanete,  che noi non  abbiamo mai avuto consulenze  con l'Amministrazione Provicniale di Trento (Attilio ha agito da libero professionista, ma non inetendo dare a questo certo una connotazione deteriore !); ed anche che  non abbiamo consulenze su Torino (ne abbiamo avute alcune in passato, assegnateci ben prima che si parlasse dell'invceneritore, sulle linee-guida per la raccolta differenziata e sulla commissione di controllo all'impianto di compostaggio - le consideri prestazioni mercenarie?).
 
Per cui i tuoi sospetti - che condivido su alcuni meccanismi "deteriori" della prestazione consulenziale, in termini generali - nel nostro caso sono senz'altro mal riposti. Ce ne sarebbe d'avanzo per una solenne incazzatura, ma ho troppo rispetto per il tuo percorso personale.
 
Voglio solo considerare chiuso l'incidente e mi basta quanto ci siamo detti con molti di voi, e recentemente con Rossano Ercolini in margine ad un convegno, sulla opportunità che la Scuola preservi il suo ruolo "Istituzionale" anche a beneficio delle strategie che a voi stanno a cuore.
 
In merito, la nostra Direzione (che è in copia in tutto questo scambio epistolare, essendovi stata inserita da Attilio originariamente) vorrà comunque sottoporre ulteriori chiarimenti, ma anche - verosimilmente - un netto segnale di non potere più transigere in alcuni aspetti tendenzialmente (o nettamente) diffamatori che sono sottesi a questo dibattito.
 
Per quanto mi riguarda,  mi fermo qui - ossia allle valutazioni di cui sopra.
Ti saluto cordialmente e serenamente
++++++++++++++++++++++++
Enzo Favoino
favoinomail@...
Working Group on Composting
and Integrated Waste Management
Scuola Agraria del Parco di Monza
+39-039-2302660
+39-335-355446 (mobile)
Skype: favoinomail
++++++++++++++++++++++++
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From: ecceterra
Cc: Attilio Tornavacca ; Rossano Ercolini ; noinc@yahoogroups.com ; Amministrazione SAPM ; ambientsa@... ; dott. Sergio Zerbini ; Sergio Zerbini ; Giacetti Walter ; Max Santucci ; sandrodiscerni@... ; Giorgio Rustichelli ; Raphael Rossi ; Marco Ricci ; Gianni Naggi ; Paolo Maurino ; Andrea Masullo ; Andrea Masullo ; Santi Mario ; Riccardo Marchesi ; STEFANO MAMBRETTI ; Stefano Mambretti ; Frattini Lorenzo ; giovanni iudicone ; Giovanni Iudicone ; Michele Giavini ; Michele Giavini ; Walter ing. Giacetti ; Walter Giacetti ; Giorgio Ghiringhelli ; Enrico Accotto ; Coordinamento ; Fabio Conti ; Fabio Conti ; Laura Albani CIC ; Stefano Ciafani ; Valentina Caimi ; Fausto Brevi ; Valentini Andrea ; Masullo Andrea ; Andrea Miorandi ; AMCOS ; Aldo Iacomell ; Zangirolami Alberto ; Laura Albani ; laura albani ; Scuola Agraria ; Barbara Scuola Agraria ; Roberta Scuola Agraria ; Cristina Abrami
Sent: Wednesday, November 01, 2006 10:43 PM
Subject: Re: AVVISO TORNAVACCA E CONSULENZE

Sulla gestione dei rifiuti e della politica delle consulenze

 

Gentili interlocutori,

dal momento che l'epistolario tra il dott. Enzo Favoino e il dott. Attilio Tornavacca è stato inviato al Gruppo di discussione Noinc ci pare opportuno inserirci nel dialogo con qualche spunto più nel merito, leggasi delle questioni sulla vitale necessità di non incenerire, che sul “casus belli” che sembra riguardare anche la Scuola Agraria del Parco di Monza e la Provincia di Torino.

Mentre già sappiamo cosa ne pensa il dott. Tornavacca delle insensate scelte gestionali operate dalla Provincia di Trento (che non condividiamo poiché siamo contrari ad ogni forma di combustione dei rifiuti e pensiamo che bruciare i rifiuti in un cementificio non sia certamente meno pericoloso che bruciarli in altri impianti), e presumiamo anche di quella di Torino poiché ha liberamente espresso le sue opinioni in varie iniziative dei locali comitati contro gli inceneritori a fianco di Paul Connett e Beppe Grillo, ci interessa di più sapere cosa ne pensa realmente il Dott. Enzo Favoino e Collaboratori.

Quello stesso Favoino che, tre anni fa, dopo essere stato intervistato da l’Adige (vedi http://www.ecceterra.org./docum.php?id=%2035), si sentiva talmente “imprigionato” da quel "L’inceneritore non serve" in primo piano tanto da sentirsi in dovere di replicare immediatamente con un editoriale (vedi http://www.ecceterra.org./docum.php?id=%2036) per affermare che non si riconosceva in quel titolo. Una replica in cui si percepiva la necessità di attestare una supposta “neutralità”, talvolta sottesa quale indispensabile preambolo per un corretto e proficuo rapporto consulenziale. Tale neutralità sembra invece non sussistere nei casi in cui sarebbe necessario valutare altrettanto correttamente, ponendosi e proponendosi senza esclusione di argomenti, l’insostenibilità del ricorso all’incenerimento, sia esso del tal quale o del CDR.

Quello che per ora sappiamo è che la Provincia di Torino presenta il dott. Favoino ed il dott. Marco Ricci della Scuola Agraria come propri consulenti. Abbiamo poi appreso che il dott. Ricci, nel corso del recente convegno istituzionale del 23 settembre a Bolzano, ha "approvato", senza alcuna valutazione critica, il progetto del nuovo inceneritore bolzanino da - presunte - 130.000 tonn/a. Così come che il dott. Andrea Miorandi, che accompagnava e sosteneva le tesi del dott. Ricci a Bolzano, ha sostenuto sul Corriere del Trentino del 23 novembre 2005 che «In un sistema integrato, un impianto di smaltimento deve essere presente. L'importante è che sia commisurato agli obiettivi». Non riusciamo però a comprendere a quali “obiettivi” questi inceneritori dovrebbero essere "commisurati". A quelli di chi deve giustificare l’assoluta necessità di un nuovo inceneritore e dell’amministrazione di turno in grado di elargire ben pagate consulenze, frenando o negando altro tipo di approfondimento, confronto e informazione o alle reali possibilità di riduzione e riciclo dei rifiuti che, a Trento come a Bolzano, Torino, Genova ecc., potrebbero essere raggiunte se si decidesse di dare corso ad una seria politica di gestione dei rifiuti senza nuovi camini?

Rispetto alla discussione sulle ipotesi alternative all’inceneritore citate dal dott. Tornavacca nella seduta dell’11 luglio del Consiglio Comunale in cui si illustrava il nuovo Piano per la riorganizzazione della RD del Comune di Trento, in cui almeno qualcosa di nuovo era emerso e sembra cominciare a farsi strada, dobbiamo rimarcare che avremmo preferito assistere ad un maggior approfondimento sul tema, per noi fondamentale, delle enormi possibilità di riduzione a monte della produzione dei rifiuti (ancora quasi completamente inesplorate) che potremmo ottenere a Trento (ma anche nelle altre città) se le amministrazioni si impegnassero seriamente e concretamente su questo tema.

Ci auguriamo inoltre che il dott. Tornavacca, così come la Scuola Agraria del Parco di Monza se lo ritiene, si possa presto impegnare anche in una seria comparazione dei costi (tutti!) con o senza camini. Se questo studio venisse condotto, probabilmente troppe consulenze dovrebbero rivedere in gran parte la propria filosofia. Il problema, infatti, si pone nel momento in cui una qualsiasi azienda, istituto, società o ente privato accetta certe consulenze. Accade che i presupposti politici, e in subordine tecnici, per la loro assegnazione negano, di fatto, quelle intelligenti e corrette valutazioni sulla complessità del sistema su cui gli stessi consulenti si sono prodotti in anni di approfonditi e articolati ragionamenti e in praticabili proposte risolutive. Troppo spesso ricondotte e ridotte, invece, alle trappole dei convenienti e vincolanti "sistemi integrati" che vengono proposti-imposti come presunto ineluttabile ricorso alla ratio dell’incenerimento. Può accadere perfino che la Committenza si accerti della bontà delle referenze del Consulente prescelto in funzione della sua non "pregiudizievole" contrarietà alla “termovalorizzazione”.

Dovrebbe essere questo l'argomento di confronto critico di questo Gruppo di discussione Noinc; perchè ciò che dovrebbe contare è una seria e trasparente politica sui rifiuti, senza alcun camino all'orizzonte e senza i noti, vitali e vergognosi incentivi, vero e proprio furto alla collettività.

Cordiali saluti.

Adriano Rizzoli 

Nimby trentino

 

 
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Sent: Wednesday, October 25, 2006 7:24 AM
Subject: [NoInc] Re: AVVISO DA ATTILIO TORNAVACCA

Attilio,  aspetta
 
c'è sin troppo.
I nostri preziosi lettori (che già potrebbero essere  giustamente tediati di questo scambio epistolare) potrebbero addirittura pensare che ci siamo messi d'accordo  perché tu  mi facessi un panegirico in pubblica piazza, e non è questo che era richiesto perché si facesse  ammenda dell'infamia del burlone. 
 
 A me basta questo 
"un presunto mio messaggio email, che non condivido per nulla ed in cui non mi riconosco affatto".
 
e questo
"tu sei la persona che stimo maggiormente nel settore a da cui ho ricevuto più di quanto non abbia potuto restituire sia in termini di conoscenze scientifiche che dal punto di vista umano"
(un po' enfatica nella formulazione, e certo non ambisco alla medaglia d'oro, mi importa il concetto della stima riattestata, che è quanto mi preme)
 
Il resto (fatti salvi i giudizi della Scuola Agraria, con me coinvolta nella diffamazione) c'entra poco o punto , rischia di ingernerare ulteriori valutazioni distorte se non affrontato con dettaglio, e  ne possiamo duqnue parlare in altra sede per non diluire l'importanza di quanto sopra.
 
Invece, mi preme - ragionevolmente, vista la mia esposizione nella rete - che quelle tue frasi, magari rese un po' meno enfatiche, siano recapitate anche al Forum, e posizionate nello stesso thread da cui sono state prese quelle che vanno ad emendare. Cosa che mi riprometto di fare, e che magari facciamo insieme. Così i partecipanti al Forum capiscono il  pensiero di Attilio corretto (su me e sulla Scuola, ché del resto non posso occuparmi, quando devo difendere la mia dignità), e se ne fanno un'idea non distorta - ed insieme gli facciamo capire quali terribili danni quel malevolo balordo del burlone stava invece combinando.  
 
Ma lo facciamo quando torno in Italia, ché ora sono all'estero e faccio fatica a  lavorare in Internet.
 
Ciao (a tutti!)
 
++++++++++++++++++++++++
Enzo Favoino
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Sent: Tuesday, October 24, 2006 3:40 PM
Subject: Re: AVVISO DA ATTILIO TORNAVACCA

Caro Enzo
 
ti ringrazio per avemi informato di quel messaggio. Altri episodi di cui non sei a conoscenze mi hanno creato non pochi problemi. L'analisi di questo e degli altri episodi mi fanno ritenere che la persona che ha usato la mia email abbia un interesse molto chiaro: metterci l'uno contro l'altro per cercare di danneggiare il gruppo di lavoro che abbiamo costituito alla Scuola Agraria (uso il plurale perché me ne sento ancora parte anche se il mio rapporto con la Scuola è cambiato). In questi anni abbiamo condotto insieme molto battaglie che hanno data fastidio a tanti gruppi di potere (ultimamente ho perfino saputo che in certi ambienti si dice che il porta a porta sarebbe un invenzione di quelli della Scuola Agraria) e sicuramente siamo stati (e spero continueremo ad essere) una spina nel fianco per quelli che pensano che sia più redditizio e sbrigativo incenerire o smaltire in discarica quasi tutto.
In quest'ultimi tempi alcune persone si sono incaricate di venirmi a riferire tuoi inverosimili giudizi poco lusinghieri nei miei confronti e vedo che questo, specularmente, è stato fatto anche con te facendoti arrivare un presunto mio messaggio email, che non condivido per nulla ed in cui non mi riconosco affatto.
 
Penso proprio che ora sia arrivato il momento di rinsaldare le fila per non permettere ad alcuno di insinuarsi furbescamente tra di noi e questa è l'occasione giusta per ribadire a tutti (per questo ho messo in copia i nostri comuni amici) che tu sei la persona che stimo maggiormente nel settore a da cui ho ricevuto più di quanto non abbia potuto restituire sia in termini di conoscenze scientifiche che dal punto di vista umano. Non voglio dipengere un quadro troppo idilliaco, anche perché su alcune situazioni abbiamo certamente avuto punti di vista diversi, ma mi sembra doveroso ribadire ancora una volta la mia grande stima nei tuoi confronti e dei nostri colleghi.
 
Anche per quanto riguarda la situazione della Provincia di Torino la persona che ha inviato quell'email usando il mio account, dimostra di avere una conoscenza piuttosto sommaria della situazione poiché non è affatto vero che la Provincia ha interrotto il sostegno all'avvio del porta a porta. Solo le modalità con cui è stato continuato il lavoro iniziato da noi con l'Assessore Gamba sono cambiate (con modalità che non condivido pienamente ma che sono ugualmente definibili di supporto all'estensione del porta a porta). Ho più volte sostenuto pubblicamente che non sono d'accordo con la decisione della Provincia di Torino di portare il fabbisogno di incenerimento da 260.000 t/a di frazione secca a 720.000 di tal quale (e non 800.000 come scritto nel messaggio) ma da qui a sostenere che la Provincia "sta perpetrando delle nefandezze contro il porta a porta" c'è un abisso ed io sto sempre molto attento a soppesare bene le parole che uso nelle email, soprattutto se intendessi destinarle ad un gruppo di discussione pubblico.
 
Sono quindi convinto che chi ha scritto quella frase aveva in realtà anche lo scopo di crearmi dei problemi con l'amministrazione provinciale di Torino per cercare di danneggiarmi. Quindi, come puoi ben comprendere, quell'email mirava in realtà a danneggiare entrambi e, fortunatamente, non conteneva il mio ID digitale (poiché fino ad oggi non pensavo fosse necessario dotarsene) anche se mi sono già attivato per ottenerne rapidamente uno presso un ente autorizzato ad emetterlo.
 
Proprio per questi motivi, come ben sai, io sto cercando di coinvolgere te e gli altri membri del gruppo nelle attività di studio che sto conducendo per conto di varie amministrazioni regionali e provinciali (ti ricordi ad esempio con quali attestati di grande stima ti ho recentemente presentato all'Assessore regionale all'ambiente della Liguria) e questo mi sembra il modo migliore e più chiaro di dimostrare concretamente la mia stima e la mia riconoscenza verso di te e la Scuola Agraria. Mi auguro che anche tu possa dare a tutti analoghi messaggi di compattezza per far desistire chi sta cercando di dividerci e danneggiarci per depotenziare quanto siamo riusciti insieme a compiere in questi ultimi anni.
 
A presto
 
Attilio
 
 
----- Original Message -----
To: Attilio Tornavacca ; Cristina Abrami ; Roberta Scuola Agraria ; Barbara Scuola Agraria ; Scuola Agraria ; laura albani ; Laura Albani ; Zangirolami Alberto ; Aldo Iacomell ; AMCOS ; Andrea Miorandi ; Masullo Andrea ; Valentini Andrea ; Fausto Brevi ; Valentina Caimi ; Stefano Ciafani ; Laura Albani CIC ; Fabio Conti ; Fabio Conti ; Coordinamento ; Enrico Accotto ; Giorgio Ghiringhelli ; Walter Giacetti ; Walter ing. Giacetti ; Michele Giavini ; Michele Giavini ; Giovanni Iudicone ; giovanni iudicone ; Frattini Lorenzo ; Stefano Mambretti ; STEFANO MAMBRETTI ; Riccardo Marchesi ; Santi Mario ; Andrea Masullo ; Andrea Masullo ; Paolo Maurino ; Gianni Naggi ; Marco Ricci ; Raphael Rossi ; Giorgio Rustichelli ; sandrodiscerni@... ; Max Santucci ; Giacetti Walter ; Sergio Zerbini ; dott. Sergio Zerbini ; ambientsa@... ; Amministrazione SAPM ; Rossano Ercolini
Sent: Tuesday, October 24, 2006 1:12 PM
Subject: Re: AVVISO DA ATTILIO TORNAVACCA

Siccome molti mi hanno chiesto lumi sulla questione (vedasi messaggi precedenti di Attilio e mia nota di riscontro), per completezza di informazione, ed in accordo con i colleghi della Scuola Agraria, riporto - in fondo - il passaggio cui penso Attilio si riferisca (senz'altro quello che riguarda me e la Scuola Agraria, cui lui fa riferimento) quando parla di qualcuno che ha mandato a nome suo dei messaggi diffamatori. Lo faccio doverosmanete, dopo l'utile precisazione di Attilio, perché  serve oggettivamente a rimettere a posto un po' di cose. Ometto il destinatario cui il passaggio era rivolto direttamente, ma purtroppo la rete No Inc era in copia e la diffamazione ha dunque fatto un ampio giro
 
(preciso che rimando questa nota all'indirizzario originariamente prescelto da Attilio, e ci aggiungo qualcuno che mi aveva accennato direttamente alla cosa prima della sua precisazione, sicché chiudiamo doverosamente il cerchio; d'altronde, mando solo ad un indirizzario selezionato quello che è già stato messo in un Forum pubblico)
 
E' davvero  un peccato che il burlone abbia usato il nome di Attilio - ma fortunatamente  il burlone non usa toni offensivi con lui; in compenso getta tanto fango addosso alla Scuola ed a me (perché poi i burloni chiamino inopinatamente e direttamente in causa il sottoscritto, su due situazioni, Trento e Torino, in cui il sottoscritto c'entra poco o punto, è un mistero della fede e forse segno di una patologia di cui i burloni sono spesso portatori). Posso, e vi potete, immaginare quanti equivoci la cosa abbia potuto generare.
 
Penso di potere ritenere che Attilio esecri ugualmente le diffamazioni nei miei confronti, come ha utilmente detto per la Scuola nella sua precedente email; forse un suo segnale scritto sarebbe di conforto visto che condividiamo le conseguenze degli scherzi e delle diffamazioni in rete del burlone (io però come destinatario, dunque ho diritto ad un po' più di conforto). Io il mio conforto glie lo do, esprimendo rincrescimento per il fatto che qualcuno gli abbia potuto rubare l'identità digitale (diabolica la rete !), e sollievo per il fatto che il tale non ha infierito su Attilio, ma solo sulla Scuola e su me. Oltre che per il fatto che chi parla male della Scuola Agraria alla fine viene sbugiardato dall'evidenza delle nostre azioni, prima ancora che dalle precisazioni di chi si vede rubata l'identità digitale
 
Così poi mandiamo la confortante e doverosa precisazione di Attilio  (sul furto di identità e sulla dimensione diffamatoria delle affrermazioni nei confronti miei e della Scuola) anche alla rete "no inc" per mettere a posto le cose - altrimenti forse saremo costretti a farlo da soli (o magari no, forse ci stiamo spendendo già troppo tempo, ed i burloni non se lo meritano).
Vi informerò del riscontro di Attilio quando arriva, ma penso che lo manderà a tutti - o del fatto che tardi ad arrivare.
 
Buona giornata - spero che la nota sia autoesplicativa e dirimente.
Enzo Favoino
 
 
To:......
Sent: Friday, July 14, 2006 11:53 PM
Subject: [NoInc] Re: PAP <> INCE <> TORNAVACCA
 
Se tu sei amareggiato io ho il diritto di esserlo mille volte più di te. Io non ti accusato di far parte della lobby dei costruttori di discariche solo perché non la pensi esattamente come me al 100 % e invece non hai nemmeno riflettuto un attimo prima di farmi quelle accuse. Dovresti spiegarmi perché sarebbe più ambientalista continuare ad importare dall'estero del carbone pieno di zolfo e metalli pesanti inquinanti nei cementifici o negli impianti termoelettrici esistenti invece di produrre un sostituto del carbone che, secondo le indagini effettuati a Fusine dall'Istituto Mario Negri o a Cuneo dall'ARPA, non peggiora affatto le emissioni ma le migliora. E se ritieni che non dovessi citare anche l'esperienza di Bergamo ti dovresti però ricordare che quella esperienza era stata usata proprio sull'adige (ti allego l'articolo) per dimostrare che in altri contesti si usava la biostabilizzazione ed il CDR quando a Trento si parlava solo di realizzare solo un classico inceneritore modello Brescia. Invece delle esperienze di Venezia e Cuneo, che hanno fatto completamente a meno di nuovi impianti di combustioni, sono stato io il prima a parlarne.
Per non piegarmi a nessuna lobby io mi sono licenziato dalla scuola agraria in cui, se fossi rimasto, sarei stato costretto a tacere sulle nefandezze che la Provincia di Torino stava perpetrando per far saltare la raccolta porta a porta ed giustificare due inceneritori da 800.000 t/a. La Scuola, ed anche il mio collega Enzo Favoino, avevano infatti accettato di continuare una collaborazione molto ben pagata.
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Enzo Favoino
favoinomail@...
Working Group on Composting
and Integrated Waste Management
Scuola Agraria del Parco di Monza
+39-039-2302660
+39-335-355446 (mobile)
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To: Attilio Tornavacca ; Cristina Abrami ; Roberta Scuola Agraria ; Barbara Scuola Agraria ; Scuola Agraria ; laura albani ; Laura Albani ; Zangirolami Alberto ; Aldo Iacomell ; AMCOS ; Andrea Miorandi ; Masullo Andrea ; Valentini Andrea ; Fausto Brevi ; Valentina Caimi ; Stefano Ciafani ; Laura Albani CIC ; Fabio Conti ; Fabio Conti ; Coordinamento ; Enrico Accotto ; Giorgio Ghiringhelli ; Walter Giacetti ; Walter ing. Giacetti ; Michele Giavini ; Michele Giavini ; Giovanni Iudicone ; giovanni iudicone ; Frattini Lorenzo ; Stefano Mambretti ; STEFANO MAMBRETTI ; Riccardo Marchesi ; Santi Mario ; Andrea Masullo ; Andrea Masullo ; Paolo Maurino ; Gianni Naggi ; Marco Ricci ; Raphael Rossi ; Giorgio Rustichelli ; sandrodiscerni@... ; Max Santucci ; Giacetti Walter ; Sergio Zerbini ; dott. Sergio Zerbini ; ambientsa@... ; Amministrazione SAPM
Sent: Tuesday, October 24, 2006 8:25 AM
Subject: Re: AVVISO DA ATTILIO TORNAVACCA

Attilio, grazie della precisazione
 
hai però dimenticato di dire che quel "burlone", che mostra una incredibile conoscenza delle situazioni di Trento e Torino, ha gettato ingiustamente fango anche direttamente sul sottoscritto. Duqnue l'immagine che viene lesa è la mia (non capisco invece perché il burlone leda la tua).
 
Mi aspettavo una tua esecrazione del burlone anche per questo, o invece sulla questione condividi il burlone?
 
Buona giornata
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Enzo Favoino
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Sent: Monday, October 23, 2006 9:55 PM
Subject: AVVISO DA ATTILIO TORNAVACCA

Cari amici
 
da vari mesi sono incorso in vari problemi con il mio abituale indirizzo email attiliomail@.... Messaggi che, in vari casi, mi venivano inviati più volte e che non mi arrivavano e, recentemente, ho perfino scoperto che qualce "burlone" ha usato quell'account per spedire a mio nome messaggi ad alcuni gruppi di discussione per cercare di ledere la mia immagine e quello della Scuola Agraria con cui sono onorato di continuare a collaborare in qualità di consulente e non più, come sicuramente saprete, come dipendente.
 
L'account attiliomail@... non è quindi più sicuro ed affidabile e quindi ho deciso di non usarlo più e di usare d'ora in poi un ID digitale per la mia firma.
Vi chiedo quindi di cancellare definitivamente dalla Vostra rubrica per sostituirlo con quello da cui Vi sto mandando questo messaggio: attilio.tornavacca@...
 
Vi chiedo inoltre di inviarmi nuovamente a questo indirizzo eventuali messaggi che mi avete inviato recentemente ed a cui non ho risposto (probabilmente per i problemi di cui sopra).
 
Grazie e scusate per il disturbo
 
Attilio Tornavacca


Ven 3 Nov 2006 2:08 am

attilio.tornavacca@...
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Allegato
Impatto ambientale a confronto di vari scenari di gestione RU redatto da IST.pdf
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Sulla gestione dei rifiuti e della politica delle consulenze Gentili interlocutori, dal momento che l'epistolario tra il dott. Enzo Favoino e il dott. Attilio...
ecceterra
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1 Nov 2006
9:59 pm

PS Adriano, quanto ad impeganrsi sulla comparazione dei costi, la tua richiesta è già stata soddisfatta, ed ampiamente, in passato dai diversi studi che...
Enzo Favoino
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2 Nov 2006
10:26 pm

Gentile Adriano Rizzoli, per quanto riguarda la Sua affermazione riportata in e-mail credo che abbia avuto informazioni parziali e incomplete. Non sono...
Marco Ricci
ricci.marco@...
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2 Nov 2006
10:28 pm

Sono costretto ad intervenire, come Direttore della Scuola Agraria del Parco di Monza, per difendere la dignità e la serenità delle nostre azioni e scelte,...
Scuola Agraria del Pa...
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2 Nov 2006
10:30 pm

Alla cortese attenzione del Direttore della Scuola Agraria di Monza leggendo la sua interessante risposta non posso che ritenere strettamente professionale e...
Anna Stramigioli
das24257
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3 Nov 2006
11:01 pm

Adriano, nel rispetto degli sforzi che tu fai e per i quali ho ammirazione, mi stupisco di questa tua. Ne abbiamo d'altronde parlato anche direttamente in...
Enzo Favoino
favoinomail@...
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2 Nov 2006
10:40 pm

Ho poco tempo, ma mi preme dire due cose. anzitutto mi preme evidenziare il passaggio di Attilio in fondo alla email, non vorrei qualcuno si fosse fermato o...
Enzo Favoino
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3 Nov 2006
10:39 pm

Caro Adriano spero che le mia disavventura con un vecchio indirizzo di posta elettronica non sia la causa scatenante di questa tua ultima email poiché penso...
Attilio Tornavacca
attilio.tornavacca@...
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3 Nov 2006
10:50 pm

Gentile Anna Stramigioli, la ringrazio della cortese e sincera missiva, che come tale ho gradito. La Scuola agraria mai ha lesinato sforzi nella direzione da...
Dott. Sergio Zerbini
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4 Nov 2006
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