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Messaggi: Mostra riassunti messaggi   (Raggruppa per argomento) Disponi per data v  
#12163 Da: Carmoz Aimée <carmoz@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 2:28 pm
Oggetto: Fw: articolo
berzida
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Ricevo ed inoltro. Non è precisamente il nostro ramo, ma... bruciare il futuro
non si deve.
Aimée.


----- Original Message -----
From: Tommaso Berna

Gentili Signori,
Vi inviamo il nostro articolo pubblicato sull'ultimo numero di Hi-Tech Ambiente.
Distinti saluti

Dott.Ing. Tommaso Berna
ETG Risorse e Tecnologia
email:t.berna@...
Via Padre Carpignano 23
14026 Montiglio M.to (At) - Italy
tel: +39 - 0141/69.19.14
mob: +39 - 348.78.48.729
fax: +39 - 0141/99.49.71
www.etgrisorse.com






Hi-Tech Ambiente - Numero 9 - Ottobre 2009
GRAZIE A FIREWATCH
Meno incendi
meno CO2
Ridurre la superficie devastata dai roghi è un efficace metodo di lotta alle
emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera


Attualmente la tendenza di crescita della foresta in Italia è positiva. Diventa
quindi importante una gestione accurata del patrimonio forestale, in particolare
nella sua difesa contro gli incendi, non solo sotto l’aspetto forestale, ma di
generale impegno per l’ambiente. Nel 2007 (al 26 agosto), sono state immesse in
atmosfera 7 milioni di tonnellate e mezzo di CO2 dovute agli incendi boschivi su
una superficie di 53.600 ha (136,4 tonnellate di CO2 per ettaro bruciato). Tale
quantità di CO2 sarebbe stata prodotta dal consumo di 12.000 GWh, considerando
il mix energetico italiano, che rappresenta il 3.76% del consumo totale annuo di
energia degli utenti italiani, che in tutto il 2007 hanno consumato 318.952 GWh.
Un altro raffronto utile, per meglio chiarire la portata del fenomeno, è di
considerare che, con 136,4 g di CO2/ha, nel 2008, che ha visto bruciare in
Italia 66.145 ha, sono state emesse circa 9 milioni di tonnellate di CO2.
L’impianto di produzione a pannelli fotovoltaici di Celano (AQ), con 21.874 mq
di superficie, costato 4,2 milioni di euro, porta ad un risparmio di CO2 di 500
tonnellate l’anno. Il “problema incendi” è quindi un’emergenza reale da
affrontare con determinazione, mediante un approccio di tipo sistemico.
Lo strumento che ha avuto maggiori risultati per la diminuzione della superficie
bruciata dagli incendi è il sistema di avvistamento precoce degli incendi
Firewatch, proposto in Italia da ETG Risorse e Tecnologia. Esso ha lo scopo di
diminuire drasticamente il tempo di allerta per poter iniziare lo spegnimento
quando ancora l’incendio è di modeste dimensioni. Il sistema è stato sviluppato
in Germania, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Tedesca, di cui Firewatch
utilizza il sensore, progettato per le missioni su Marte. L’esperienza tedesca
testimonia le grandi possibilità che tale sistema ha in Italia. Le prove che
sono state effettuate presso il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise hanno
evidenziato un tempo di avvistamento di 6 minuti dall’innesco, con possibilità
tecnica di scendere a due minuti. Dato che la velocità di propagazione maggiore
si ha all’inizio del fenomeno, è determinante poter intervenire subito. Ad
esempio, un fronte di fiamma che si propaga ad 1 km/h, compie circa 16 m/min,
ossia 160 m in 10 minuti, con possibilità di provocare altri inneschi. Arrivare
quindi a risparmiare anche pochi minuti, dall’innesco allo spegnimento, può
contribuire ad una grande diminuzione del danno. Il sistema si basa su sensori
ottici in bianco e nero. L’uso del bianco e nero consente, rispetto ad una
telecamera a colori, di poter avere, a parità di sensore, una risoluzione 4
volte superiore rispetto ad una telecamera a colori. L’immagine della telecamera
viene pre-elaborata in tempo reale, in modo da poter rilevare la presenza
dell’incendio e solo in tal caso viene inviata con la relativa segnalazione alla
centrale operativa. Questo aspetto è fondamentale perché l’operatore non viene
continuamente allertato, ma deve solo validare l’allarme, avvisando i corpi
preposti allo spegnimento. Tale modalità operativa consente di intervenire
tempestivamente, in quanto la rilevazione del fumo avviene anche quando non c’è
stato ancora lo sviluppo di fiamma. Il tempo che passa dall’inizio della
generazione del fumo all’invio dell’allarme alla centrale e operativa è tra 2 e
8 minuti.
Un’altra importante caratteristica di Firewatch è che riesce a lavorare anche di
notte, grazie all’ottica che schiarisce notevolmente l’immagine; le prestazioni
sono comparabili con quelle diurne: la capacità di rilevazione è, ad una
distanza di 10 km, di una nuvola di fumo 10x10 m. Infine, per quanto attiene la
portata del sistema, da evidenziare che una singola telecamera lavora
ottimamente con un raggio di 15 km, ossia riesce a coprire una superficie di
circa 70.000 ha.
Il sistema Firewatch è già stato adottato e valutato con successo in Germania,
nella zona del Brandenburgo. Se riuscissimo ad avere in Italia i medesimi
risultati avuti in Germania, ossia la riduzione di un decimo della superficie
bruciata totale, nel 2008 avremmo avuto, invece di 66.145 ha bruciati, solo
6.145 ha, ossia non avremmo emesso in atmosfera 8.119.960 tonnellate di CO2. Per
arrivare a “risparmiare” tale quantità di emissioni con gli impianti
fotovoltaici servirebbero più di 16mila impianti come quello di Celano, per una
spesa di circa 68.000.000.000 euro.

#12162 Da: "Agenzia di Base" <adb@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 10:31 am
Oggetto: 741 milioni di euro il danno della TAV: lo ipotizza la Corte dei conti
adb@...
Invia email Invia email
 
E’ di oltre 741 milioni di euro il danno erariale massimo ipotizzato
nell’inchiesta della Corte dei conti della Toscana sui danni ambientali legati
ai lavori per l’Alta velocita’ ferroviaria Firenze-Bologna nell’ambito della
quale sono stati notificati inviti a dedurre (ovvero a comunicare deduzioni e/o
fornire documenti, n.d.r.) al vicepresidente del Senato Vannino Chiti (in
qualita’ di ex presidente della Regione Toscana) e al presidente della Regione
Toscana Claudio Martini.

In tutto, gli inviti a dedurre sono 52 e riguardano componenti delle due giunte
regionali ‘90-’95 e ‘95-2000 (che hanno approvato progetto e varianti), il
dirigente della Conferenza dei servizi, i consiglieri di una passata commissione
ambiente del consiglio regionale e presidenti e componenti delle commissioni di
valutazione di impatto ambientale.

Il danno – che venne stimato da una perizia trasmessa dalla procura alla Corte
dei conti – si riferisce a quello subito dagli enti pubblici per la perdita
della risorsa idrica in Mugello, in particolare il disseccamento o
l’impoverimento di 81 corsi d’acqua, 37 sorgenti, una trentina di pozzi e cinque
acquedotti. L’invito a dedurre e’ una prima fase dell’inchiesta: i destinatari
hanno 60 giorni di tempo per presentare proprie argomentazioni e documenti e
chiedere di essere sentiti; poi la Corte dei conti decidera’ se e quali
posizioni archiviare e se e quali posizioni citare a giudizio.

Il processo penale di primo grado – che vedeva una cinquantina di imputati, fra
responsabili e dipendenti del consorzio di imprese Cavet (che aveva in appalto i
lavori), di ditte in subappalto, gestori di cave e di discariche, intermediatori
per i rifiuti – si chiuse il 3 marzo scorso con 27 condanne da tre mesi
d’arresto a 5 anni di reclusione e provvisionali per il risarcimento danni di
oltre 150 milioni di euro. Per le accuse legate ai danni alle falde acquifere e
ai torrenti, le condotte vennero ritenute colpose e quindi non sanzionabili
penalmente. Alla Regione, che con il ministero per l’Ambiente e Provincia, si
costitui’ parte civile, venne riconosciuta una provvisionale del risarcimento
danni di 50 milioni di euro.

[Fonte: ANSA]

#12161 Da: Roberto Topino <robertotopino@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 11:31 am
Oggetto: Articolo del Prof. D. Belpomme su inceneritore di Parigi - L'incenerimento, un vero scandalo sanitario
robertotopino@...
Invia email Invia email
 
L'incenerimento, un vero scandalo sanitario.

Cari amici, i medici italiani che da anni contrastano l'incenerimento dei
rifiuti  hanno un alleato: il Prof. Dominique Belpomme.
Si prega diffondere, specie ad amministratori e politici
grazie
Patrizia Gentilini








L'incenerimento, un vero scandalo sanitario
L'incenerimento degli rifiuti domestici é un metodo di trattamento dei rifiuti
condannato dalle autorità scientifiche internazionali. È quello che conferma
indirettamente la Commissione Europea, poiché riserva l'incenerimento solo ai
rifiuti ultimi, vale a dire una volta che tutte le procedure di raccolta e
selezione, di ricicalggio e di riutilizzazione sono state sfruttate.
L'inceneritore Isséane d'Issy-les-Moulineaux, situato nella prima periferia di
Parigi, costituisce un vero scandalo sanitario. Deve essere preso come esempio
di ciò che non si deve fare e su questo tema i nostri amici italiani non devono
fare lo stesso errore, lasciandosi ingannare da una propaganda menzognera. In
effetti, l'inceneritore Isséane é situato nel sottosuolo, a qualche decina di
metri dalla riva della Senna, quinde in piena zona umida, con conseguente
inquinamento del fiume per via del processo di lisciviazione. È inoltre situato
in piena zona urbana, in prossimità di numerose abitazioni, scuole, asili nido e
ospedali con la conseguente esposizione di molti bambini a polveri e sostanze
chimiche presenti nei fumi dell'inceneritore attraverso diffusione atmosferica.
Ora, le donne in gravidanza e i bambini sono i più vulnerabili a tutte le forme
di inquinamento, compreso quello chimico.
Ogni inceneritore va immaginato come un brulotto gigante che emette numerose
polveri, in particolare polveri fini (PM<2.5) e ultra fini (nanoparticelle)
estremamente tossiche e in più veicolanti migliaia di sostanze chimiche presenti
nei fumi e nelle ceneri.
Da leggere a questo proposito il rapporto "Statement of Evidence Particulate
emissión and Health. Proposed Ringaskiddy waste-to energy facility" di giugno
2009 del Professor C. Vyvyan Howard, uno dei ricercatori inglesi che hanno
firmato l'Appello di Parigi (nota 1).
L'utilizzazione di filtri e la messa a norma per le diossine non costituisce in
realtà alcuna protezione efficace contro le migliaia di sostanze CMR
(cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione) che emettono gli
inceneritori e di cui, riferendomi all'articolo di Jay e Stieglitz (nota 2),
fornisco una lista non esaustiva (nota 3).
Questo spiega il rischio di cancro, di leucemie, di malformazioni congenite e di
disturbi della riproduzione in prossimità e anche a distanza dagli inceneritori.
L'incenerimento é inoltre un metodo assurdo sul piano ambientale perché aumenta
l'effetto serra liberando vapore acqueo e anidride carbonica. Inoltre, sul piano
socioeconomico, il costo del trattamento dei rifiuti é molto più elevato
rispetto ai metodi alternativi.
In effetti, come dettagliato nel rapporto del GESDI (nota 4), i soli metodi
alternativi, basati sulla raccolta e la selezione, il riciclaggio dei materiali
secondari (vetro, carta, cartone e metalli preziosi), il compostaggio o la
metanizzazione dei rifiuti organici fermentabili, la riutilizzazione dei
composti elettrici o elettronici, permettono di abbassare i costi creando allo
stesso tempo posti di lavoro.
L'incenerimento é dunque diventato oggi una totale assurdità, sul piano
sanitario, ambientale e socioeconomico e, infine, un vero scandalo.
Prof. Dominique Belpomme – Paris, 5 novembre 2009  ARTAC - Association pour la
Recherche Thérapeutique Anti-Cancéreuse


Note
1. Disponibile su:
http://www.artac.info/index.php?option=com_content&view=category&id=80&Itemid=18\
2&lang=fr.
2. Jay, K. and L. Stieglitz, Identification and qualification of volatile
organic components in emissions of
waste incineration plants. Chemosphere, 1995. 30(7): p. 1249-1260.
3. Comprese: acetic acid, acetone, acetonitrile, aliphatic alcohol, aliphatic
amide, aliphatic carbonyl,
anthraquinone, benzaldehyde, benzene, benzoic acid, benzoic acid methyl ester,
benzoic acid phenyl ester,
benzonitrile, benzophenone, benzothiazole, benzyl alcohol, benzyl alcohol,
benzylbutylphthalate, bibenzyl,
bromochlorobenzene, bromochlorophenol, 2-bromo-4-chlorophenol,
bromodichlorophenol, 4-bromo-2,5-
dichlorophenol, butanoic acid ethyl ester, 2-butoxyethanol, butyl acetate,
C10H20 HC, C10H22 HC (1),
C10H22 HC (2), C11H15O2N aromatic, C12H26 HC, C12H26O alcohol, C13H28 HC, C15
acid phthalic ester,
C4 alkylbenzene, C5 alkylbenzene, C6H10O2 aliphatic carbonyl, C6H12O, C8H14O
cyclohexanone,
derivative, C8H5BrCl3 aromatic, MW, 284, C8H5O2N, C9H18O3 aliphatic, C9H8O
aromatic, caffeine,
chlorobenzene, chlorobenzoic acid, 4-chlorobenzoic acid, chloroform,
2-chloro-6-methylphenol, 4-
(chloromethyl)toluene, 2-chlorophenol, 4-chlorophenol, cholesterol.,
cyclohexane,
cyclopentasiloxanedecamethyl, cyclotetrasiloxaneoctamethy, l, decane,
decanecarboxylic acid,
dibenzothiophene, dibutylphthalate, 1,2-dichlorobenzene, 1,3-dichlorobenzene,
1,4-dichlorobenzene, 2,4-
dichloro-6-cresol, dichloromethane, 2,6-dichloro-4-nitrophenol,
2,4-dichlorophenol, dichloromethylphenol,
1,3-diethylbenzene, diisooctylphthalate, 2,2'-dimethylbiphenyl,
2,3'-dimethylbiphenyl, 2,4'-
dimethylbiphenyl, 3,3'-dimethylbiphenyl, 3,4'-dimethylbiphenyl,
1,2-dimethylcyclohexane, 1,2-
dimethylcyclopentane, 1,3-dimethylcyclopentane, dimethyldioxane, dimethyloctane,
2,2-dimethyl-3-
pentanol, dimethylphthalate, 2,6-di-t-butyl-pbenzoquinone, 2,4-di-t-butylphenol,
docosane, dodecane,
dodecanecarboxylic acid, eicosane, ethanol-1-(2-butoxyethoxy), ethyl acetate,
4-ethylacetophenone, ethyl
benzaldehyde, ethylbenzene, ethylbenzoic acid, 2-ethylbiphenyl,
ethylcyclohexane, ethylcyclopentane,
ethyldimethylbenzene, ethylhexanoic acid, 1-ethyl-2-methylbenzene, 1-ethyl-4-
methylbenzene,
ethylmethylcyclohexane, 2-ethylnaphthalene-1,2,3,4-, tetrahydro,
1-ethyl-3,5-xylene, 2-ethyl-1,4-xylene,
fluorene, fluorenone, fluoroanthene, formic acid, 2-furanecarboxaldehyde,
heneicosane, heptadecane,
heptadecanecarboxylic acid, heptane, 20, heptanecarboxylic acid, 2-heptanone,
hexachlorobenzene,
hexachlorobiphenyl, hexadecane, hexadecane amide, hexadecanoic acid,
hexadecanoic acid, hexadecyl
ester, 9-hexadecene carboxylic, acid, hexanecarboxylic acid, 2-hexanone,
hydroxybenzonitrile,
hydroxychloroacetophenone, 2-hydroxy-3,5-, dichlorobenzaldehyde,
hydroxymethoxybenzaldehy, de, 2-
(hydroxymethyl) benzoic, acid, iodomethane, 1(3H)-isobenzofuranone-5-, methyl,
isopropylbenzene,
methyl acetophenone, 2-methylbenzaldehyde, 4-methylbenzaldehyde, methylbenzoic
acid, 4-methylbenzyl
alcohol, 2-methylbiphenyl, methylcyclohexane, methyldecane, 3-methyleneheptane,
5-methyl-2-furane,
carboxaldehyde, methylhexadecanoic acid, 2-methylhexane, 3-methylhexane, methyl
hexanol, 2-
methylisopropylbenzene, 2-methyloctane, 2-methylpentane, methylphenanthrene,
nonedecane, 4-
methylphenol, 1-methyl-2-, phenylmethylbenzene, 2-methyl-2-propanol,
1-methyl-(1-,propenyl)benzene,
2-methylpropyl acetate, 1-methyl-2-propylbenzene, 1-methyl-3-propylbenzene,
methylpropylcyclohexane,
12-, methyltetradecanecarboxyli, c acid, naphthalene, Nbearing aromatic, MW,
405, nitrogen compd, MW
269, 2-nitrostyrene, nonane, octadecadienal, octadecadienecarboxylic acid,
octadecane,
octadecanecarboxylic acid, octane, octanoic acid, paraldehyde,
pentachlorobenzene, pentachlorobiphenyl,
pentachlorobiphenyl, pentachlorophenol, pentadecacarboxylic acid, pentane,
pentanecarboxylic acid,
phenanthrene, phenol, phthalic ester, phthalic ester, propylbenzene,
propylcyclohexane, pyrene, Si organic
compd, sulphonic acid m.w. 192, sulphonic acid m.w. 224,
2-t-butyl-4-methoxyphenol, tetrachlorobenzene,
1,2,3,5-tetrachlorobenzene, tetrachlorobenzofuran, tetrachloroethylene,
2,3,4,6-tetrachlorophenol,
tetradecanecarboxylic acid, tetradecanoic acid isopropyl, ester, toluene,
1,2,3-trichlorobenzene, 1,2,4-
trichlorobenzene, 1,2,4- trimethylbenzene, 1,2,5-trichlorobenzene,
trichloroethene, trichlorofluoromethane,
3,4,6-trichloro-1-methylphenol, 2,3,4-trichlorophenol, 2,3,5-trichlorophenol,
2,4,6-trichlorophenol, 3,4,5-
trichlorophenol, tridecanoic acid, 1,3,5-trimethylbenzene, trimethylcyclohexane,
undecane, xylene.
4. Groupe des Experts Scientifiques sur les Dangers de l’Incinération (GESDI)
«Expertise nationale
concernant les alternatives à l’incinération et aux décharges: aspects
environnementaux, sanitaires et
socio-économiques».
Disponibile su:
http://www.artac.info/index.php?option=com_content&view=article&id=105%3Ainciner\
ation-desdechets-
et-cancers&catid=46%3Aexpertises-scientifiques&Itemid=79&lang=fr.

#12160 Da: "perscarpino" <perscarpino@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 10:55 am
Oggetto: Re: GRAZIE - convegno 6 novembre 2009 - GENOVA
perscarpino@...
Invia email Invia email
 
Causa impegni di lavoro ero fuori Genova gradirei un resoconto del convegno se è
possibile.
Grazie.
Franco Fabbri

---------- Initial Header -----------

Date      : Mon, 09 Nov 2009 18:01:25 +0100
Subject : GRAZIE - convegno 6 novembre 2009 - GENOVA







> Il Corriere Sestrese ringrazia relatori e partecipanti provenienti da
> realtà campane, laziali, piemontesi, siciliane, toscane, venete e liguri
> che, con la loro presenza, hanno contribuito al successo del convegno
> *"Solo rifiuti o proposte di economia responsabile?"* svoltosi a *Genova
> *- Complesso S. M. di Castello in data *6 novembre 2009*. Oltre
> naturalmente a WWF Liguria, RLRZ, quanti ci hanno ospitato e quanti
> hanno collaborato all'organizzazione della giornata di approfondimento.
>
> Grazie a tutti per l'impegno, il cuore, la disponibilità e la novità dei
> contenuti proposti.
>
> Emilia Parodi Pedrina
> (editore de "Il Corriere Sestrese")

#12159 Da: davide bono <davide.bono8@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 2:10 pm
Oggetto: Re: R: [Rete NoInc] Soprattutto per il genere femminile. Ma la tutela della salute riguarda tutti.
bono.davide
Offline Offline
Invia email Invia email
 
confermo.
tra l'altro si dice, senza al momento basi scientifiche, che allunghi il sanguinamento mestruale.

Basta usare la mooncup, ho molte amiche che la usano e si trovano benissimo.
Ed è a rifiuto zero.

Il giorno 10 novembre 2009 09.23, Topino Roberto <r.topino@...> ha scritto:
 

Ho letto anche io dati preoccupanti sugli assorbenti interni.

A mio parere, l’assorbente interno sarebbe da evitare indipendentemente dalla composizione.

Internamente si può creare un ambiente favorevole allo sviluppo di germi pericolosi.

 


Da: noinc@yahoogroups.com [mailto:noinc@yahoogroups.com] Per conto di Emilia Pedrina
Inviato: lunedì 9 novembre 2009 9.25
A: ambiente_liguria@yahoogroups.com
Cc: noinc@yahoogroups.com
Oggetto: [Rete NoInc] Soprattutto per il genere femminile. Ma la tutela della salute riguarda tutti.

 

 

Perchè tante donne al mondo soffrono di cancro alla cervice e di tumori
all'utero?
E' vero che negli assorbenti ad uso interno ci sono sostanze pericolose?

E' altrettanto vero che gli assorbenti interni contengono rayon (per
assorbire) e diossina (per sbiancare)?

Mi dicono anche piccole percentuali di amianto. Possibile?

Ma allora dovrebbero essere contro la legge!

Emilia Parodi Pedrina



#12158 Da: Lazzari <larcara@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 3:10 pm
Oggetto: HELP CO2 - Le peggiori industrie INQUINANTI esentate dall' "acquisto" delle quote ??
larcara@...
Invia email Invia email
 
Bruxelles, 9 novembre -- Primo via libera dal Parlamento europeo alla
lista dei settori industriali europei da proteggere nel quadro della
lotta alle emissioni di gas serra.

La commissione Ambiente dell'assemblea Ue a Bruxelles ha infatti
approvato con 39 sì, 19 no e un'astensione la lista di 164 settori
industriali, messa a punto dalla Commissione, che potranno usufruire di
quote di emissione gratuite nel quadro dell'Ets, il sistema di commercio
dei permessi di emissione.

La misura è stata voluta dai Ventisette per far fronte al cosiddetto
"carbon leakage", e cioè il rischio che le aziende delocalizzino in
paesi in cui le norme contro le emissioni sono meno rigorose che nell'Ue.

I leader europei nel dicembre 2008 avevano chiesto alla Commissione di
stilare un elenco, nel quadro dell'impegno a tagliare le emissioni di
gas serra del 20% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020.

Il Parlamento europeo dovrà ora confermare il voto alla plenaria a metà
novembre.
Tra i settori e i sotto-settori interessati figura di tutto, dalla
produzione di aerei e velivoli all'acciaio, al cemento, alla calce;
dall'alluminio, al carbone, all'estrazione di greggio e di gas naturale,
dalla plastica alla fabbricazione di vino, alla manifattura di abiti in
cuoio e quant'altro, per un totale di circa l'86% della produzione
industriale Ue.

Questi settori, finché non si troverà un accordo internazionale,
potranno ricevere gratis fino al 100% delle proprie quote fino al 2020.
Per individuarli sono stati usati tre criteri: quelli che hanno
un'intensità commerciale oltre il 30%, quelli che hanno sia costi legati
alla CO2 oltre il 5%, sia un'intensità commerciale sopra il 10%, e,
infine, settori che hanno costi legati a CO2 superiori al 30% e
un'intensità commerciale sotto il 10%.

#12157 Da: "Roberto De Giorgi" <rdegiorgi@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 11:53 am
Oggetto: agoramagazine
rdegiorgi@...
Invia email Invia email
 
Verdi verso la Costituente Ecologista
SABATO 14 NOVEMBRE DALLE ORE 11 PRESSO L’HOTEL PALATINO IN VIA CAVOUR a ROMA: ASSEMBLEA DEI VERDI VERSO LA COSTITUENTE ECOLOGISTA , APERTA A ISCRITTI E NON ISCRITTI.
 
martedì 10 novembre 2009 di Angelo Bonelli
È passato meno di un mese dal congresso di Fiuggi del 9-10-11 ottobre scorso, dove abbiamo deciso di avviare una svolta storica per i Verdi italiani: l'uscita da Sinistra e Libertà e l'avvio di una fase costituente ecologista rivolta a tutte le realtà sociali, associazioni ambientaliste, comitati (...) > segue
 
Ambiente

Tuteliamo il patrimonio archeologico di Crotone per custodire la memoria (Attualità)

venerdì 6 novembre 2009 di Teresa Liguori
….. “Ogni altra preoccupazione passa innanzi a quella che in un Paese come l’Italia dovrebbe essere tra le prime: salvare cioè e tramandare quanto più possibile intatto l’ingente patrimonio d’arte giunto a noi dai secoli passati, e che è la perpatua attrazione di tutte le (...) > segue
 

Raccolta differenziata a Taranto - secondo round (Attualità)

giovedì 5 novembre 2009 di Roberto De Giorgi
Dopo aver parlato dell’avvio del percorso, come viandanti chini sull’unico sentiero possibile, siamo andati avanti nella ditribuzione del kit alle famiglie. In 10 giorni 700 utenze hanno ritirato il kit. Erano i frequentatori abituali delle isole (...) > segue
 

Mar piccolo - la recensione del film

lunedì 9 novembre 2009 di Roberto De Giorgi


Lettori unici di questo articolo: 277
Ho visto il film e mi dissocio dai giornali tarantini che ne parlavano male. A me Mar Piccolo è piaciuto, come storia, ambientazione e messaggio. Anche se i messaggi servono poco, ma se la vita è da vivere, allora il riscatto, che viene da un messaggio, serve.
 
 
 
 
 

 
 
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#12156 Da: "La Rete della Vita" <robertocazzolla@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 9:41 am
Oggetto: Scendiamo nelle Piazze italiane il 6 Dicembre contro i mutamenti climatici! ATTENZIONE: MASSIMA DIFFUSIONE! Serve l'aiuto di tutti!!!
robertocazzolla@...
Invia email Invia email
 
E-mail di fondamentale importanza: per favore leggete prima di cestinare!!! TUTTI IN PIAZZA IL 6 DICEMBRE!
 
Cari Presidenti, Segretari, Coordinatori, Attivisti, volontari di associazioni e cittadini italiani,
vi scrivo questa breve e-mail per chiedervi di coordinarci affinché il vertice sul clima di Copenaghen (7-18 dicembre 2009, COP-15 UNFCCC) non si riveli l'ennesimo fallimento.
Purtroppo, stiamo vivendo in Italia una fase d'immobilità etica e morale ed un'incosciente assenza del Governo (che anzi, propone azioni controproducenti) sul tema dei mutamenti climatici, in vista del summit mondiale. Quello che si nota è, però anche, un'assenza delle forze associazionistiche e di volontariato che da sempre rappresentano l'anima delle grandi battaglie e delle rivoluzioni che hanno portato significativi cambiamenti nel mondo. La forza di ogni singola persona è infima rispetto all'immensità del pianeta ma, l'insieme di queste piccole forze è in grado di compiere eccezionali progressi e dar vita ad impensabili cambi di rotta a livello globale.
Pertanto, quello che al momento è necessario, nonostante siano già molto utili le petizioni, gli studi, i dossier, le cartoline e tutte le azioni che molte delle nostre associazioni stanno proponendo in questi giorni per fare pressione sui capi di governo, è che la gente scenda in piazza contemporaneamente per manifestare concretamente la sua volontà di cambiamento e di lotta ai mutamenti climatici, in modo da indurre i leader mondiali a prendere chiari impegni.
La forza delle associazioni nazionali, grandi o piccole che siano, la rete di gruppi locali, di attivisti e volontari che coordinano, l'insieme dei cittadini, è il più grande strumento di pace che possediamo affinché possano udire la nostra voce. Bastano 20 cittadini che manifestino contemporaneamente in ogni città italiana, per avere un riscontro mediatico eccezionale. Se ci dividiamo in questo momento, per assecondare i timori di contaminazioni tra gruppi, di perdita di identità associativa, di carenza d'immagine per il singolo gruppo, rischiamo di perdere la più importante battaglia che sia mai stata combattuta per salvare la terra.
Se ci uniremo per far sentire la nostra voce in tutta Italia, riprendendo il meraviglioso cammino collaborativo intrapreso con "In marcia per il clima" di Siracusa, avremo la forza per mettere sotto pressione il Governo italiano e così anche gli altri capi di stato e daremo un messaggio di azione, concreta e non solo sulla carta, alle genti delle altre nazioni affinché facciano lo stesso e scendano in piazza a mostrare la loro volontà di fermare i mutamenti climatici. In gioco, in questi giorni c'è la vita di tutti noi, dei nostri figli, della storia che accompagna l'essere umano, degli animali, delle piante e degli ecosistemi con cui dividiamo la Terra. In ballo c'è l'esistenza stessa del mondo su cui viviamo. Non c'è più tempo per gli individualismi e gli screzi, per le fazioni e gli idealismi. E' tempo di agire, tutti insieme!!!
Ciò che vi propongo è, quindi, di motivare attivisti e volontari delle vostre associazioni e gruppi locali, amici, parenti e conoscenti a SCENDERE IN PIAZZA (individuando in ogni città la/e piazza/e più importante/i dove manifestare) ALLA VIGILIA DEL SUMMIT (che cade di domenica, e quindi dovrebbe essere un giorno favorevole per la massima partecipazione) DOMENICA 6 DICEMBRE (magari dalle ore 10:00 per tutta la giornata, con presidi, sit-in, cortei, e quant'altro vogliano organizzare i singoli gruppi) con un semplice messaggio che vada al di là delle questioni politiche, associative od ideologiche: "COPENAGHEN, SAVE THE PLANET!". Un messaggio chiaro, semplice, privo di diritti di autore e diretto, da scrivere su striscioni e magliette, su cappelli e bandiere. Un messaggio che ogni singolo si impegnerà a portare in piazza domenica 6 e, se vorrà anche durante i giorni del vertice (7-18), nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli uffici, ovunque per ricordare ai grandi leader del mondo che "sono sotto la nostra osservazione e da loro ci aspettiamo decisioni concrete".
Il tempo stringe, mancano solo 25 giorni!!! Però abbiamo il tempo per fare questo. Non servono grandi organizzazioni. Serve solo invitare tutti a scendere in piazza (magari coordinati dalle associazioni dei vari territori) e portare con sé, da qualche parte, questa scritta (ognuno la realizza dove vuole, con i colori che vuole, come un messaggio libero e spontaneo, non indotto da marchi registrati, ma mosso da interessi comuni per il bene della Terra).
In questo modo la logistica centralizzata e l'organizzazione si riducono a ben poco, così come i costi. Serve solo diffondere la voce, fare cartello (una volta tanto noi lo faremo per interessi comuni e non per quelli privati, come le compagnie petrolifere) e far sapere a tutti, stampa compresa, che domenica 6 le associazioni italiane, gli italiani, i cittadini e tutti coloro che hanno a cuore la salute del pianeta scenderanno in piazza per fare pressione sui capi di governo.
Mi auguro che tutti vogliate accogliere questa proposta e che non ci si perda, come spesso accade, nei dissidi e nelle chiacchiere ma, che si riesca a manifestare uniti e con una risonanza a livello nazionale e, chissà, anche internazionale, affinché la nostra voce arrivi a Copenaghen in quei giorni di vitale importanza per tutti.
Pertanto, spero ci si possa coordinare via e-mail, telefonica o quant'altro ed iniziare ad avvisare le sezioni ed i gruppi locali, a scrivere comunicati stampa e sui social network (ognuno scriva quello che vuole, spiegando che "Domenica 6 dicembre, alla vigilia del vertice sul clima, l'Italia, le associazioni ed i singoli cittadini, scenderanno in piazza per una grande manifestazione spontanea, con il messaggio COPENAGHEN, SAVE THE PLANET!, che faccia pressione sul Governo italiano e sui leader mondiali affinché decidano concretamente per il bene del pianeta e prendano impegni vincolanti per fermare i mutamenti climatici").
Credo sia persino inutile creare un banner standardizzato con la scritta COPENAGHEN, SAVE THE PLANET!, in modo che ognuno si senta libero di usare i modelli, i colori ed i supporti che vuole e sia più facile l'organizzazione (non centralizzata ma, diffusa, lasciata ai singoli gruppi).
Prego ogni associazione, gruppo, etc. di far circolare e-mail e comunicazioni in merito a tale iniziativa tra tutti i destinatari del presente appello e di girarle anche a coloro (associazioni, singoli) che non ho inserito tra i destinatari.
Per rispondere a questa e-mail esiste la casella di posta laretedellavita@..., potete usarla per qualunque comunicazione!
Allora buon lavoro, nella speranza di essere in migliaia a manifestare nelle piazze italiane alla vigilia del summit per salvare la Terra. Siamo l'unica generazione che può farlo. Potremmo passare alla storia come "i salvatori" o essere con dannati come "i matricida". A noi la scelta!
 
"Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo"
Mahatma Gandhi 
 
Buon lavoro a tutti,
teniamoci in contatto (laretedellavita@...),
Roberto
 

Roberto Cazzolla                                                                                     

Biologo ambientale ed evolutivo

Esperto in Protezione dell'Ambiente Globale (GEP) e Politiche Internazionali

Coordinatore de La Rete della Vita - The Web of Life

rete per lo sviluppo dell'idea di connessione tra tutti gli esseri viventi e tra questi e l'ambiente

Environmental scientist, consulente della FAO (Food and Agriculture Organization)

of the United Nations  – NRCE (Natural Resources, Climate and Environment) Division

Membro dell'IUCN (International Union for Conservation of Nature) -

Commission on Ecosystem Management (CEM) e World Commission on Protected Areas (WCPA)

 

e-mail: roberto.cazzolla@... & robertocazzolla@...

e-mail La Rete della Vita: laretedellavita@...

tel. +390657053430 +393381018014

 


#12155 Da: Alessio Ciacci <alessiociacci@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 9:07 am
Oggetto: Dalle ragioni della politica alla politica della ragione
alexciacci
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COMUNE DI MONTECATINI TERME

Dalle ragioni della politica alla politica della ragione

Verso un'Agenda pubblica della Partecipazione a Montecatini

SALA DEL CONSIGLIO COMUNALE ORE 21,15

Martedì 10 Novembre 2009

TAVOLA ROTONDA

su

partecipazione, governo condiviso del territorio e nuovi modelli di "sviluppo"

Introduce:

Giuseppe Bellandi

, Sindaco di Montecatini Terme

Intervengono:

Alessio Ciacci

, Assessore alla Politiche ambientali e alla Partecipazione, Comune di Capannori - (primo comune in Italia Verso Rifiuti Zero), Direttivo nazionale dell'Associazione Comuni Virtuosi e Direttivo nazionale del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane

Angelo M. Cirasino

, Responsabile nazionale Comunicazione, Rete del Nuovo Municipio - Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione del Territorio, Università di Firenze

Edoardo Fanucci

, Vicesindaco e Assessore al Bilancio e alla Partecipazione, Comune di Montecatini Terme

Simone Ferretti

, Assessore alla Programmazione culturale e alla Partecipazione, Comune di Grosseto - Coordinatore del Nodo Toscano, Rete del Nuovo Municipio

Coordina e conclude:

Pietro Rosellini

, Presidente della Commissione Assetto del Territorio e Consigliere con incarico alla Partecipazione, Comune di Montecatini Terme

Nel momento in cui la crisi dell'economia diventa crisi della democrazia, nuove forme di agire cooperativo si affacciano all'orizzonte della vita politica: attraverso la costruzione di istituti partecipativi che affiancano quelli ordinari, i processi di decisione si aprono ad istanze di razionalità condivisa e agli attori che ne sono portatori. La sfida che ci attende consiste nel comprendere come questo porti non a una riduzione, ma ad un rafforzamento del potere di comunità e Amministrazioni; nel passare dal dominio delle ragioni elusive della politica alla rinascita di politiche inclusive della ragione e del bene comune.


#12154 Da: "Topino Roberto" <r.topino@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 8:23 am
Oggetto: R: [Rete NoInc] Soprattutto per il genere femminile. Ma la tutela della salute riguarda tutti.
robertotopino
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Ho letto anche io dati preoccupanti sugli assorbenti interni.

A mio parere, l’assorbente interno sarebbe da evitare indipendentemente dalla composizione.

Internamente si può creare un ambiente favorevole allo sviluppo di germi pericolosi.

 


Da: noinc@yahoogroups.com [mailto:noinc@yahoogroups.com] Per conto di Emilia Pedrina
Inviato: lunedì 9 novembre 2009 9.25
A: ambiente_liguria@yahoogroups.com
Cc: noinc@yahoogroups.com
Oggetto: [Rete NoInc] Soprattutto per il genere femminile. Ma la tutela della salute riguarda tutti.

 

 

Perchè tante donne al mondo soffrono di cancro alla cervice e di tumori
all'utero?
E' vero che negli assorbenti ad uso interno ci sono sostanze pericolose?

E' altrettanto vero che gli assorbenti interni contengono rayon (per
assorbire) e diossina (per sbiancare)?

Mi dicono anche piccole percentuali di amianto. Possibile?

Ma allora dovrebbero essere contro la legge!

Emilia Parodi Pedrina


#12153 Da: "Topino Roberto" <r.topino@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 6:57 am
Oggetto: Chi tace i possibili danni da vaccinazione antinfluenzale ha la coscienza sporca
robertotopino
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Chi tace i possibili danni da vaccinazione antinfluenzale ha la coscienza sporca. E inganna chi ama

 

 

 

 

di Attilio Speciani   

Già nel 2004, quando lo spettro della SARS si aggirava per il mondo, vennero lanciati messaggi sulla necessità di vaccinarsi per l'influenza per poter evitare i problemi della SARS. Era un messaggio privo di validità scientifica, ma come poi per l'aviaria, portò i suoi effetti dipendenti dalla paura sul piano pratico, e molti si vaccinarono anche se dubbiosi. Dobbiamo ricordare che le campagne di stampa non sempre sono legate a fatti oggettivi e che la immunizzazione antinfluenzale è una profilassi forse utile, ma certamente non priva di rischi.

In relazione alla influenza A suina H1N1 del 2009 ho detto chiaramente perché non mi vaccinerò in un articolo che è stato poi ripreso anche da diversi quotidiani italiani. Inoltre la prevenzione antinfluenzale e anti H1N1  è attuabile anche attraverso forme naturali di terapia.

I dati:

·                                 Un vaccino antinfluenzale ha, come tutti i vaccini, dei possibili benefici, e anche dei possibili danni che dovrebbero essere resi noti con chiarezza per consentire scelte consapevoli ai cittadini.

·                                 La variabilità delle influenze è altissima, ed è molto difficile prevedere il tipo di diffusione che avrà: nonostante questo, tra settembre e ottobre di solito i titoli dei giornali parlano di milioni di persone ammalate che puntualmente non si verificano.

·                                 Le previsioni epidemiche spesso vengono disattese. Basta ad esempio pensare a cosa è successo nel 2009 nella stagione invernale dell'emisfero Sud . L'epidemia o pandemia H1N1 che veniva paventata ha provocato un numero irrisorio di decessi. Circa un ventesimo di quelli che ogni anno vengono riferiti alla classica influenza.

Per contro sappiamo che negli anni passati intere squadre di calciatori vaccinati erano a letto con l’influenza anziché in campo. E anche se, come ci spiegano alcuni esperti, essere vaccinati fa diminuire il pericolo di confondere i sintomi dell’influenza con quelli della SARS (o con quelli dell'aviaria, o con quelli della H1N1 A come alcuni sostengono), non si vede in che modo questo possa essere vero, considerato il numero di casi di influenza che comunque si verificano proprio tra i soggetti vaccinati.

Per quanto riguarda la possibile vaccinazione per l'H1N1, è bene invece ricordare, come spiegato sotto, quanto accaduto nel 1976 per la unica vaccinazione suina attuata fino ad ora, per capire quanto sarebbe più utile una riflessione critica prima di partire con una vaccinazione a tappeto con vaccini non ancora sperimentati. 

Non intendiamo entrare qui nel dibattito relativo all’efficacia di questa forma di profilassi, ma in considerazione del pubblico e martellante invito a vaccinare tutti i bambini (e non solo quelli per i quali i vantaggi potrebbero superare i rischi), ci appare doveroso contribuire oggi anche con le notizie relative ai possibili effetti dannosi, che gli organi ufficiali di informazione, in questi giorni, sembrano deliberatamente o inconsapevolmente trascurare. 

I bambini in prima linea 

In un paese libero e civile le persone devono essere informate e poter scegliere. Ma se chi stimola la vendita dei vaccini determina anche l’informazione, e questa informazione continua a dire che la vaccinazione è assolutamente innocua, i conti non tornano più. Quanto viene detto è falso e i possibili rischi, anche gravi, della vaccinazione antinfluenzale sono scientificamente dimostrati (ma scarsamente divulgati!).

Se qualcuno continua a segnalare che quanto più i bambini saranno vaccinati tanto meno avremo paura della SARS o di altre forme virali gravi e tanto meno sofferenze infliggeremo loro, mente spudoratamente, cercando solo di cavalcare un momento emotivo intenso per ottenere un vantaggio commerciale.

Un bambino sano che si ammala di influenza (posto che si ammali anche se viene cautelato con la necessaria profilassi comportamentale, se è ben nutrito e ha un adeguato supporto minerale e vitaminico) supera l’influenza, talvolta con l’uso di qualche sintomatico di supporto.

Inoltre, non ci stanchiamo di ripeterlo, ne esce guarito e con un aumento delle difese immunologiche (durante una forma virale cresce l’Interferone che ci difende, ad esempio, da future forme tumorali).
L’esperienza di chi usa forme di terapia omeopatica e naturale, per prevenire le infezioni invernali ricorrenti e l’influenza, è ampia e ben rappresentata nella popolazione italiana.

A fronte di un’informazione corretta, i cittadini potrebbero comunque scegliere, in relazione alle proprie convinzioni, se seguire un iter vaccinale con dei probabili benefici (e alcuni rischi) oppure un trattamento diverso, probabilmente benefico (ma senza alcun rischio “vaccinale”). 

Verità scientifiche nascoste sotto il tappeto 

Allora veniamo alle menzogne. Non ci stiamo riferendo al fatto che le troppe vaccinazioni potrebbero fare male (anche se sempre più dati invitano a riflettere su questo tema), perché dalla parte opposta si potrebbe dire che ci attacchiamo a un’ideologia o a un credo diversi da quelli che propone la “scienza” medica.

Facciamo dunque riferimento solo ad alcuni lavori scientifici, alcuni dei quali recentissimi, che non fanno che ribadire l’esistenza di possibili rischi da vaccinazione antinfluenzale, lavori scritti nei centri più famosi del mondo per le medicine “classiche” e convenzionali.

Cosa direste, ad esempio, se vi dicessero che vaccinando con “l’innocua vaccinazione” antinfluenzale tutti i bambini italiani ci possiamo aspettare almeno 10-15 casi di sindrome di Guillaine-Barrè (poliradicolonevrite) più del solito, cioè almeno 10-15 bambini minori di 7 anni tra cui forse anche il nostro, semiparalizzati per molti mesi o per tutta la vita, con incapacità di muoversi, agire, pensare come prima?

Eppure un gruppo di epidemiologi americani segnala questo dato già dal 1998 (N Engl J Med. 1998 Dec 17;339(25):1797-802 ), un dato che va ad affiancarsi a uno studio australiano che conferma, a fronte di 67 banali eventi post-vaccinali ogni 100.000 dosi di vaccino, la frequenza di ben 16,7 eventi avversi seri ogni 100.000 dosi per i bambini sotto i 7 anni, negli anni 2000 e 2002 (Commun Dis Intell. 2003;27(3):307-23).

Ma la citazione dei lavori sui danni neurologici post vaccino antinfluenzale può continuare. Non si tratta di eventi frequentissimi, ma si tratta di eventi possibili, gravi, e chi li nega mente, crea un’informazione sanitaria artefatta.

Andiamo dalla nevrassite (Eur J Neurol. 2000 Nov;7(6):731-3) alla nevrite ottica (J Neuroophthalmol. 1996 Sep;16(3):182-4). Per una corretta informazione, è opportuno ricordare che la stessa influenza può determinare un’infiammazione del tessuto nervoso come complicanza, ma è drammatico riconoscere che la maggior parte delle 58 morti per Guillaine Barrè verificatesi nel 1977 negli USA , si verificò nei soggetti vaccinati, con insorgenza della malattia dopo 3-4 settimane dalla vaccinazione (Neurology. 1980 Sep;30(9):929-33).

Sono forse più i danni da vaccinazione di quelli che determina la malattia? Non lo sappiamo con certezza, ma esprimere un dubbio è molto diverso dal trasmettere una tracotante e colpevole certezza di innocuità. In questo caso, da immunologo, mi sentirei di esprimere ben più che un singolo dubbio.

I bambini paralizzati dalla vaccinazione, in fondo, non saranno tantissimi nell’economia commerciale italiana, ma ogni singolo caso merita una consapevole decisione per poter affrontare un rischio. E’ giusto che chi sceglie lo sappia, e non si senta dire che la vaccinazione è del tutto innocua, quando non è vero. Sapere le cose dopo, centuplica il livello del dramma.

Che dire, per fare un altro esempio, dei casi di ORS (sindrome oculo-respiratoria) (dei quali Eurosalus ha subito parlato e che sono stati prima minimizzati e ritenuti dipendenti da un vaccino un po’ anomalo, e poi oggi addirittura riconfermati in doppio cieco contro placebo nel 44% dei soggetti che l’hanno già avuta? Il lavoro è stato pre-pubblicato on line  (Clin Infect Dis. 2003 Oct 15;37(8):1059-66. Epub 2003 Sep 26) ed è stato tanto significativo da portare i suoi autori a suggerirne l’informazione specifica a chi ne ha sofferto.

Sicuramente si tratta di un problema di gravità molto relativa, ma perché chi si vaccina non deve sapere che potrebbe perdere del tutto i capelli? Questo dato riguarda soprattutto la vaccinazione obbligatoria antiepatite B, ma in buona misura vale anche per l’antinfluenzale (JAMA. 1997 Oct 8;278(14):1176-8).

In fondo, sembra pensare l’industria vaccinale, che male c’è ad avere dei bambini calvi, se hanno evitato 4 giorni di febbre e mal di gola?

Che dire poi se dal numero del maggio 2003 della rivista Clinical Immunology (Clin Immunol. 2003 May;107(2):116-21 ) uno dei più autorevoli studiosi americani - analizzando i 382 casi di sindrome di Guillaine-Barrè post-vaccino antinfluenzale rilevati in USA negli anni 1991-1998, cioè la bellezza di 50 casi all’anno documentatamente causati dalla vaccinazione e dal particolare quantitativo di endotossina associato al virus, confrontato a un rischio 0 (zero) per la vaccinazione con la anatossina tetanica - suggerisce che forse per la vaccinazione antinfluenzale dovrebbe essere richiesto un consenso informato scritto? Ma a cosa serve un consenso informato per qualcosa che dovrebbe fare solo bene?

Come cittadino credo che meritiamo qualcosa in più di un’informazione pubblica parziale e aggressiva come si è dimostrata quella di quest’ultima campagna per la diffusione del vaccino antinfluenzale.

La coscienza della popolazione è probabilmente cresciuta ed è in grado di percepire dove gli interessi commerciali finiscono per prevalere sul rispetto. Rimango comunque indignato.

Anche se le mie scelte possono essere diverse, rispetto e apprezzo i colleghi medici che suggeriscono la vaccinazione antinfluenzale per loro convinzione, segnalandone però i potenziali rischi.

Stigmatizzo e condanno invece la protervia commerciale che cerca di nascondere “sotto al tappeto” le verità scientifiche che tanto difende, quando diventano scomode.

Su Eurosalus abbiamo già dato ripetutamente indicazioni esaustive sulle ampie possibilità di prevenzione naturale delle forme di raffreddamento invernale, influenza compresa (vedi anche gli altri links di questo articolo).

E tutti gli anni ormai riconosciamo un’aggressione di questo tipo, che puntualmente si verifica nella comunicazione televisiva e giornalistica.

Oggi, questo articolo serve solo per tranquillizzare coloro che sceglieranno consapevolmente di non fare, e di non fare eseguire ai figli la vaccinazione antinfluenzale proposta in modo così pressante.

Ci sono molti i motivi scientifici che sostengono questa scelta e ci sono, fortunatamente, gli strumenti per affrontare con serenità i virus vecchi e nuovi senza credere di avere fatto scelte sbagliate per i propri figli.  Siamo ancora in uno stato che deve garantire le scelte autonome e consapevoli del cittadino, che può farle, in un senso o nell'altro solo se realmente informato.

Dott. Attilio Speciani, allergologo e immunologo clinico
Redazione Eurosalus

Ultimo aggiornamento ( lunedì 02 novembre 2009 )

http://www.eurosalus.com/notizie/ultime/chi-tace-i-possibili-danni-da-vaccinazione-antinfluenzale-ha-la-coscienza-sporca.-e-inganna-chi-ama.html

 


#12152 Da: "Claudio Tamburini" <clatam@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 8:52 am
Oggetto: Re: [Rete NoInc] Ogg: Fw: conversione DL 135/09, che fare
clatam@...
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aderisco all'imnvito di fabrizio
 
claudio tamburini
----- Original Message -----
Sent: Monday, November 09, 2009 2:41 PM
Subject: R: [Rete NoInc] Ogg: Fw: conversione DL 135/09, che fare

 

avevo sollecitato un breve testo di adesione  e di sottolinetaura della pericolosa deriva del tutto mercato e delle privatizzazioni/liberalizzazioni dei servizi (compresi i rifiuti).

se c'è bisogno di un dibattito su questi temi - ivi compresi i temi della messa in comune e  della proprietà collettiva ( delle collettività) - lo faremo.

intanto entro domani aderiamo all' appello del movimento italiano dell' acqua come rete rifiuti zero. io sono ultrafavorevolissimo.

per il resto che i "massimi sistemi "-  così spesso defilati  nel cono della loro ombra - si esprimano.

a parte le battute : aderiamo all' appello

fabrizio bertini

----Messaggio originale----
Da: coordinamentonoinc@yahoo.it
Data: 08/11/2009 19.31
A: <noinc@yahoogroups.com>
Ogg: [Rete NoInc] Ogg: Fw: conversione DL 135/09, che fare



----Messaggio originale----
Da: coordinamentonoinc@yahoo.it
Data: 08/11/2009 19.31
A: <noinc@yahoogroups.com>
Ogg: [Rete NoInc] Ogg: Fw: conversione DL 135/09, che fare

 

Caro Pino, sfondi una porta aperta. Quasi sempre sono in contrasto con alcuni amici della Rete Nazionale che pretendono nel settore gestione materiali post consumo, il pubblico a tutti i costi. Nello specifico sono d'accordo con le tue ultime righe.
Da alcuni aderenti alla Rete Nazionale, mi e' giunta la richiesta di avviare un confronto in rete e il tuo scritto mi pare un ottimo inizio.
Gian Drogo
Rete Nazionale Rifiuti Zero
Torino

--- In noinc@yahoogroups.com, "Pino Cosentino" <pico.2003@...> ha scritto:
>
> Gian ha scritto:
> "Io sono disponibile a preparare un comunicato domani (domenica) con chi volesse darmi una mano. Facciamo il punto e tiriamo giu' una bozza."
> Le soluzioni della situazione attuale non sono per niente ovvie. Mi pare che una rivendicazione pura e semplice della gestione "pubblica" di acqua, rifiuti, energia ecc. risulti, nei fatti, poco convincente, prima di tutto a noi stessi. Sappiamo benissimo che la gestione "pubblica" di fatto è monopolizzata dai partiti per i loro scopi clientelari, di arricchimento e di carriera personale. Il privato è privato, mentre il "pubblico" è in realtà un'altra forma di privato. Acqua, rifiuti, trasporti, energia ecc. erano "pubblici". Perché le istituzioni (Stato, Comuni) non hanno saputo gestirli efficacemente e mantenerli tali? Possiamo presentare come soluzione una semplice restaurazione dello "status quo ante"? La parabola dei servizi "pubblici" è esemplare. Si diceva: "Perché lo Stato dovrebbe produrre panettoni?" e si è finiti con il distruggere e svendere tutta la sfera pubblica. Ciò però non è avvenuto per caso. Non è neppure la conseguenza di una "filosofia" o ideologia liberista. E' l'espressione di una necessità.
> La rivendicazione della natura "pubblica" dell'acqua (dei rifiuti, dell'energia...) è più forte se si accompagna a una denuncia dell'intero sistema politico e istituzionale, che non è comunque in grado, strutturato com'è ora, di garantire l'interesse pubblico.
> Cari saluti
> Pino Cosentino
>




#12151 Da: "Gian" <coordinamentonoinc@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 9:49 pm
Oggetto: Ottime nuove dalla Val Susa
coordinament...
Offline Offline
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Elezioni di Sandro Plano (neo Presidente della Comunita' Montana):
Lo sviluppo della valle di Susa non è nell'alta velocità.
ESCLUSIVO!
In questo video la prima dichiarazione pubblica di Sandro Plano alla fine dello
spoglio schede per l'elezione della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone a
Bussoleno.

http://www.youtube.com/watch?v=hudawH6kU-o

Plano: "Virano ha presentando a Bruxelles il dossier con la proposta di
tracciato sostenendo che avesse il via libera della valle e delle
amministrazioni. Ma non era vero. Nessuno ha deliberato nulla, anzi!
Siamo per il dialogo ma abbiamo molte perplessità sulla piega che ha assunto
l'osservatorio, una piega politica, non tecnica. L'organismo dovrà essere
rivisto ed avere un ruolo diverso".

I migliori saluti,
Ambientevalsusa
info@...

#12150 Da: info@...
Data: Lun 9 Nov 2009 7:36 pm
Oggetto: 2009-11-09 - news e feed di RCN
info@...
Invia email Invia email
 
video-cronaca     documenti     appelli e petizioni


Le news di RCN del 2009-11-09

martedì 10 h.12 conferenza stampa dell’osservatorio sulla raccolta differenziata su bilancio e prospettive del porta a porta a napoli

lunedì 9 h. 18 presentazione del libro "biopolitica di un rifiuto. le rivolte anti-discarica a napoli e in campania" di antonello petrillo

il mistero della nave dei veleni: dopo novant’anni può allungarsi di 7 metri?

arpac: bugiardi e corrotti ! fuori la verità !

estensione della raccolta differenziata nella iii municipalità: si farà veramente ?

impianto per il trattamento del percolato nella discarica di terzigno

lampade a basso consumo, impatto e smaltimento

digestore anaerobico a secco

ambiente: tar annulla il dl del ministero per sostituire via-vas

12 novembre: al 2° festival del cinema dei diritti umani si parla di eritrea e di ........ rifiuti tossici

ven. 13 nov. - cena di autofinanziamento per il presidio permanente contro la discarica di chiaiano e marano

documento del comitato "in formale" sulla destinazione di castel capuano

il settore militare crea poca occupazione ....... per i pochi che non òo sanno già

martedì 10 h. 21 conferenza stampa sul degrado del lago fusaro

seminari di riflessione politica

martedì 10 h.11 presidio al comune contro la tarsu

diamo un ..... qualcosa al "guardaroba sociale"

marano, al via la raccolta differenziata

anticorpi in azione: un dossier di carta dedicato all'economia solidale

noforum2013: incontro pubblico il 20 novembre con i compagni di barcellona

sabato 14 convegno a buonabitacolo sullo sviluppo locale

la smorfia, collettiva fotogratica di indagine sociale

fusione e con-fusione: culture migranti e dinamiche dell'interazione

secondo festival internazionale cinema e diritti promosso dal forum rifiuti campania e dall'ass. cinema e diritti

patto tra politica e camorra per l'inceneritore dei rifiuti: accuse a cosentino

11 novembre: la marcia mondiale per la pace e la nonviolenza arriva a napoli!

il denaro 'pesa' più dell'acqua ! di alex zanotelli

campagna nazionale "salva l'acqua" - il governo privatizza l'acqua: firma l'appello

regi lagni, addio alla discarica: gli sversatoi diventeranno un parco della biodiversità

giovedì 12: le madri di plaza de mayo incontrano gli studenti


I feed di RCN del 2009-11-09

il punto della settimana – 9 novembre 2009
cosentino accelera, fini lo stoppa ancora
elezioni, il monito di alemi “gli indagati fuori dalle liste”
i wish i were there
rimpasto, amendola torna al comune
per i veleni di bagnoli ultima fermata olanda
scontro sulle indennità, comunali in assemblea
ferrero: «primarie? con certi nomi il pd resterà solo»
regione, cosentino accelera. gelo di fini

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#12149 Da: "Greenreport" <newsletter@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 4:53 pm
Oggetto: Bersani e i rifiuti affondati
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Bersani si presenta e infrange ogni speranza di svolta ecologista______ Alessandro Farulli ______La svolta ecologista del Pd non c'è stata. Non era neppure scontato che ci fosse, ma almeno restava la speranza che nel discorso d'insediamento del neo segretario Pierluigi Bersani si ponesse il tema. Nel suo lungo discorso invece, ci sono cose più o meno condivisibili, ma essendo il nostro criterio di lettura quello di capire che cosa questo partito pensi sul piano dell'economia ecologica e della sostenibilità ambientale il risultato non è granché. Qualche frase buttata lì, un po' poco per chi nel passato governo Prodi aveva pensato e varato un progetto avanzato come Industria 2015. Progetto che almeno rivendica, ma in una chiave che assomiglia troppo a quella di Confindustria. Bersani pone infatti al centro del Pd «una politica dei redditi contro l'impoverimento dei redditi da lavoro compresa l'esigenza di garantire soglie minime di reddito, di salario e di pensione; l'allestimento di un percorso largamente unificato e progressivamente garantito per l'ingresso al lavoro dei giovani, la necessità di uno sguardo di prospettiva sull'impianto del sistema pensionistico alla luce dei suoi effetti sulle nuove generazioni. Una rivisitazione della legislazione sull'immigrazione e sulla cittadinanza». E poi «Poniamo altresì il tema di una ripersa delle politiche industriali e di ricerca che per noi si riferiscono agli orizzonti indicati dal progetto Industria 2015 e un riorientamento di investimenti e consumi nella chiave dell'economia verde. L'economia verde dovrà essere da qui in poi un motore della crescita, nel campo industriale, dell'edilizia, dei trasporti e delle energie rinnovabili. Abbiamo proposte precise da discutere e chiediamo che non ci si distragga col tentativo illusorio di afferrare qui e ora in Italia un nucleare di terza generazione». Economia verde come driver della crescita, non come nuovo paradigma economico, e un no al nucleare di terza generazione (che potrebbe pure voler dire, come in passato, che il Pd non è contrario in assoluto al nucleare ma solo a quello attuale). Altro passaggio sulla sostenibilità, fatto in precedenza nel discorso di Bersani, «per rianimare i consumi bisogna cominciare a portare risorse ai reddito medio-bassi impoveriti (salari, stipendi, pensioni) e a chi è sotto la soglia di povertà. Per stimolare minimamente l'economia ci vuole un grande piano di immediate piccole opere da affidare ai Comuni e un potenziamento degli interventi per il risparmio e l'efficienza energetica. Tutto questo costa. Costa peraltro poco di più di quella sciagurata manovra di inizio legislatura che tra abolizione totale dell'ICI, cancellazione della tracciabilità nei pagamenti, straordinari e Alitalia ci fece sprecare più di dieci miliardi mentre la crisi era già lì». Il seme, insomma, di un'economia ecologica ci sarebbe anche, ma non lo si fa germogliare affatto. Non c'è pianificazione complessiva. Come non c'è alcun collegamento, neppure a livello di link, con la crisi climatica. Per non parlare del fatto che non si fa cenno di flussi di materia, neppure nella sua coda, ovvero i rifiuti, come se il loro ciclo integrato non fosse questione. Il Pd, insomma, guarda altrove come azione politica e nel calderone pone anche alcune questioni certamente condivisibile ma assolutamente insufficienti (dal nostro punto di vista) sulla sostenibilità ambientale. Ne prendiamo atto. E ne ha preso atto anche l'ala ambientalista del Pd, in cui serpeggiano molti malumori e anche molti dubbi: «Quasi nulla sulla questione morale che nel Sud e non solo investe anche il nostro partito, che non può essere ridotta a singoli casi di deviazioni individuali e che imporrebbe a partire dalle prossime elezioni regionali scelte coraggiose di discontinuità. Nemmeno un accenno alla imminente Conferenza sul clima di Copenhagen, che i leader di tutto il mondo indicano come una tappa fondamentale per salvare l'umanità dal disastro climatico. Pochissimo sulla necessità che l'ambiente, l'idea di uno sviluppo fondato sulla qualità ambientale, siano orizzonti decisivi delle nostre politiche e delle nostre proposte». Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, senatori ecodem del Pd, commentano così la relazione di Pier Luigi Bersani all'assemblea nazionale del Pd. «Bersani - aggiungono i due parlamentari democratici - ha detto molte cose importanti e condivisibili, ma non ha minimamente affrontato temi, come l'ambiente e la legalità, che sono essenziali per la credibilità del Pd e per il futuro dell'Italia. Ci auguriamo che questo non sia il segno di un partito che si rinchiude nel passato, smarrendo le premesse e le speranze di questi due anni». _____________________________________Rifiuti affondati nel mare dell'Elba. Parla il marittimo tedesco che denunciò l'episodio di quest'estate Ricostruito da greenreport il viaggio della nave tedesca Toscana: tre giorni prima della denuncia sbarcò a Livorno proveniente dal Cile _____ Claudio Passiatore _____Il comandante della motonave tedesca Thales, Robert Groitl, è stato sentito dalla procura di Livorno nell'ambito dell'inchiesta sul container scaricato a largo dell'Elba nello scorso luglio quando fu proprio Groitl a segnalare e denunciare il caso. Un militare della Capitaneria di Livorno, su mandato dei magistrati livornesi, ha incontrato l'uomo per accertare dinamica e tempi di quello che per Groitl «non può essere stato un incidente». Quel giorno di inizio luglio infatti, il mare era calmo e le condizioni meteo erano buone. «E' vero - spiega Groitl - qualche volta succede che i container, a causa del mare in tempesta, possano perdere alcuni container, ma non è il nostro caso. Lo ricordo bene, la sera il 9 luglio non c'era vento e quello che abbiamo visto non può essere stato un incidente, la nave era ferma e non abbiamo avuto la percezione di eventuali difficoltà a bordo». E fino ad oggi, i primi riscontri della nave Alliance avrebbero dato ragione all'equipaggio della Thales, nave della Ong Tedesca Green-Ocean. A solo 900 metri dal punto in cui è stata avvistata la Toscana, il sonar ha rilevato un oggetto che per forma e dimensioni sembra a tutti gli effetti un container. Improbabile, secondo Groitl, che si tratti di un caso. «Il punto dove è avvenuto il ritrovamento della Alliance - spiega il comandante - è molto vicino alla zona dove noi abbiamo avvistato il Toscana e se consideriamo le correnti sottomarine, è possibile che l'oggetto scaricato a mare sia stato trascinato per qualche centinaia di metri». Dove il sonar l'avrebbe individuato. Groitl non ha dubbi e alla procura avrebbe confermato la denuncia di luglio. Sulla sua nave, nei giorni scorsi, è arrivato un militare della Guardia Costiera. «Non posso rivelare il contenuto della conversazione perché c'è un'inchiesta in corso - continua Groitl - ma posso dire che mi sono state rivolte domande in relazione alla posizione della Toscana e mi è stato chiesta una spiegazione su alcuni particolari di quanto abbiamo già denunciato alle autorità». Nella vicenda sono ancora molti i nodi da sciogliere, i punti oscuri sui quali far luce per capire se veramente sia stato scaricato del materiale. E soprattutto ci sono molte domande ancora senza una risposta. Perché, per esempio, dopo migliaia di chilometri la Toscana avrebbe deciso di usare il tratto di costa tra l'Elba e San Vincenzo come una pattumeria? E qui la precisazione la facciamo noi di Greenreport che abbiamo ricostruito la rotta e il viaggio della Toscana nei primi giorni di luglio. Proveniente dal porto di Coronel in Cile, la Toscana, di proprietà dell'armatore tedesco Bertling, il 6 luglio fa tappa a Livorno da dove riparte lo stesso giorno diretta sull'Adriatico. Lasciato in banchina altro materiale caricato in Cile, la Toscana riparte verso la La Valletta. Poche ore di sosta per caricare altra merce o semplicemente per fare rifornimento, e poi riprende il largo per tornare verso Livorno. A questo punto torniamo alla nostra domanda e la giriamo a Groitl, comandante con grande esperienza alle spalle. «La zona dove è stato scaricato il materiale è un'area protetta nel Santuario dei Cetacei dove in teoria, proprio perché si tratta di un tratto di mare meno battuto da navi o da pescherecci, è più facile non essere visti mentre si fanno operazioni sospette - ha spiegato Groitl. In questo tratto di costa, inoltre, ci sono molti relitti risalenti alla seconda guerra mondiale che rendono più difficili le ricerche". Una spiegazione sulla cui validità, la procura è chiamata a fare luce.

#12148 Da: FULVIO FIORENTINI <fulvio1974@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 1:44 pm
Oggetto: RE: Comunicato di adesione contro il D.Lgs. 135/09
fulvio1974@...
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ADERISCO ALLA CAMPAGNA PUBBLICA NON BRUCIAMOCI IL FUTURO.


FULVIO FIORENTINI.

VIA BONANNI 7, 01033, CIVITA C. (VT).



Date: Mon, 9 Nov 2009 13:37:26 +0000
From: piras.massimo@...
To: noinc@yahoogroups.com
Subject:  Comunicato di adesione contro il D.Lgs. 135/09








COMUNICATO di ADESIONE


La Campagna pubblica Non bruciamoci il futuro comunica l’adesione convinta alla
mobilitazione indetta dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua in occasione
della discussione alla Camera del D. Lgs. 135/09 che all’art. 15 propone la
DEFINITIVA E FORZATA liberalizzazione e privatizzazione di servizi pubblici
essenziali come L’ACQUA – I RIFIUTI – IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE.

Rifiutiamo una logica che dà in gestione privata sia beni indisponibili dello
Stato come l’acqua sia servizi essenziali già oggi in parte privatizzati come i
rifiuti ed il trasporto pubblico locale METTENDO IN VENDITA AL MIGLIOR
SPECULATORE I MASSIMI PROFITTI REALIZZABILI DA SERVIZI PUBBLICI INDISPENSABILI E
PONENDO LE BASI DELLA PROSSIMA NUOVA POVERTA’ PER LE FASCE CHE POI NON POTRANNO
ACCEDERVI.

Abbiamo già visto gli effetti delle liberalizzazioni passate e del recente
D.Lgs. 133/08 con un primo attacco nei Comuni medio-piccoli tramite
l’espropriazione delle istituzioni locali e l’introduzione di tariffe e
contratti di utenza da rapina, strategia collaudata in attesa dell’attacco alle
grandi città come Roma che ancora godono di una “franchigia politica”.

CHIEDIAMO ALLA CLASSE POLITICA IN GENERALE DI NON FARE FINTA DI NON CAPIRE CHE
LA GESTIONE DEVE ESSERE OCULATA, EFFICIENTE MA PUBBLICA IN QUANTO NE DEVE
RISPONDERE L’ENTE LOCALE DI RIFERIMENTO CHE E’ ELETTO DAI CITTADINI NON UN
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE CHE RISPONDE A SE’ STESSO.

CHI GESTISCE L’ACQUA, I RIFIUTI, IL TRASPORTO PRODUCE UN SERVIZIO PUBBLICO
ESSENZIALE NON PRODUCE MERCI, PRODUCE UN SERVIZIO CHE DEVE SOLTANTO COPRIRE LE
SPESE CON LA TARIFFA MA CHE NON DEVE GENERARE PROFITTO DI IMPRESA CON I BENI
COMUNI.

Roma 9 dicembre 2009                               Il portavoce della Campagna
pubblica
                                                                            Non
bruciamoci il futuro

_________________________________________________________________
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#12147 Da: magius <gmagius@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 5:46 pm
Oggetto: Roma: chiude la discarica di Malagrotta e riapre a pochi chilometri vicino?
ma_gius
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Ho ricevuto l'informazione che domani l'Ufficio tecnico del Municipio
XV è convocato (con vari altri Uffici) in Conferenza di Servizi
Interna per l'espressione del parere unico comunale su "istanza di
giudizio di procedura integrata di VIA e di AIA ai sensi della L.R.L.
14/08, del D.Lgs 152/06 e s.m.i. e del D.Lgs 59/05 e s.m.i. per il
progetto - Discarica per Rifiuti Urbani e assimilabili - sita in
località Monti dell'Ortaccio. Proponente A.T.I. COLARI e Soc. GIOVI
S.r.l.".

Notizie sulla localizzazione di una discarica nel sito Monti
dell'Ortaccio (a 2 km da Malagrotta, direzione Ponte Galeria) erano
trapelate nel giugno 2008 ed in tale occasione il Consiglio del
Municipio XV si era espresso all'unanimità (19 favorevoli) contro tale
ipotesi (Mozione n. 1 del 23.06.08) ed il Presidente del Municipio
Paris inviò in merito una nota al Commissario Straordinario Emergenza
Rifiuti Marrazzo ed al Sindaco Alemanno.

#12146 Da: Emilia Pedrina <parodi.pedrina@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 5:01 pm
Oggetto: GRAZIE - convegno 6 novembre 2009 - GENOVA
prdmmr50
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Il Corriere Sestrese ringrazia relatori e partecipanti provenienti da realtà campane, laziali, piemontesi, siciliane, toscane, venete e liguri che, con la loro presenza, hanno contribuito al successo del convegno “Solo rifiuti o proposte di economia responsabile?” svoltosi a Genova - Complesso S. M. di Castello in data 6 novembre 2009. Oltre naturalmente a WWF Liguria, RLRZ, quanti ci hanno ospitato e quanti hanno collaborato all’organizzazione della giornata di approfondimento.

Grazie a tutti per l’impegno, il cuore, la disponibilità e la novità dei contenuti proposti.

Emilia Parodi Pedrina
(editore de “Il Corriere Sestrese”)

 




#12145 Da: Lazzari <larcara@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 2:18 pm
Oggetto: Re: [Rete NoInc] cosa sale su per via Borzoli?
larcara@...
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Si riconosce per le mail provenienti da Emilia Pedrina che siè in
provincia di Genova..... Ma non sarebbe il caso che quanti lanciano
messaggi ed utili informazioni chiariscano la provenienza territoriale?
E' una malattia comune che cmq rende un po' difficoltosa l'indiduazione
del territorio e relativo interesse.        Grazia
Emilia Pedrina ha scritto:
>
>
> Cinque telefonate arrivate stamattina dai lettori di via Borzoli:
> cosa trasportano e cosa contengono i camion azzurri dal contenuto
> ricoperto da reticella trasparente che da una quindicina di giorni
> risalgono la strada?
> I sestrini dicono che emanano un fortissimo odore. Alcuni trasportano
> anche container verdi a rimorchio.
> Emilia Parodi Pedrina
> (Il Corriere Sestrese)
>
>
>
>

#12144 Da: "faber.b@..." <faber.b@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 1:41 pm
Oggetto: R: [Rete NoInc] Ogg: Fw: conversione DL 135/09, che fare
faber.b@...
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avevo sollecitato un breve testo di adesione  e di sottolinetaura della pericolosa deriva del tutto mercato e delle privatizzazioni/liberalizzazioni dei servizi (compresi i rifiuti).

se c'è bisogno di un dibattito su questi temi - ivi compresi i temi della messa in comune e  della proprietà collettiva ( delle collettività) - lo faremo.

intanto entro domani aderiamo all' appello del movimento italiano dell' acqua come rete rifiuti zero. io sono ultrafavorevolissimo.

per il resto che i "massimi sistemi "-  così spesso defilati  nel cono della loro ombra - si esprimano.

a parte le battute : aderiamo all' appello

fabrizio bertini

----Messaggio originale----
Da: coordinamentonoinc@...
Data: 08/11/2009 19.31
A: <noinc@yahoogroups.com>
Ogg: [Rete NoInc] Ogg: Fw: conversione DL 135/09, che fare



----Messaggio originale----
Da: coordinamentonoinc@...
Data: 08/11/2009 19.31
A: <noinc@yahoogroups.com>
Ogg: [Rete NoInc] Ogg: Fw: conversione DL 135/09, che fare

 

Caro Pino, sfondi una porta aperta. Quasi sempre sono in contrasto con alcuni amici della Rete Nazionale che pretendono nel settore gestione materiali post consumo, il pubblico a tutti i costi. Nello specifico sono d'accordo con le tue ultime righe.
Da alcuni aderenti alla Rete Nazionale, mi e' giunta la richiesta di avviare un confronto in rete e il tuo scritto mi pare un ottimo inizio.
Gian Drogo
Rete Nazionale Rifiuti Zero
Torino

--- In noinc@yahoogroups.com, "Pino Cosentino" <pico.2003@...> ha scritto:
>
> Gian ha scritto:
> "Io sono disponibile a preparare un comunicato domani (domenica) con chi volesse darmi una mano. Facciamo il punto e tiriamo giu' una bozza."
> Le soluzioni della situazione attuale non sono per niente ovvie. Mi pare che una rivendicazione pura e semplice della gestione "pubblica" di acqua, rifiuti, energia ecc. risulti, nei fatti, poco convincente, prima di tutto a noi stessi. Sappiamo benissimo che la gestione "pubblica" di fatto è monopolizzata dai partiti per i loro scopi clientelari, di arricchimento e di carriera personale. Il privato è privato, mentre il "pubblico" è in realtà un'altra forma di privato. Acqua, rifiuti, trasporti, energia ecc. erano "pubblici". Perché le istituzioni (Stato, Comuni) non hanno saputo gestirli efficacemente e mantenerli tali? Possiamo presentare come soluzione una semplice restaurazione dello "status quo ante"? La parabola dei servizi "pubblici" è esemplare. Si diceva: "Perché lo Stato dovrebbe produrre panettoni?" e si è finiti con il distruggere e svendere tutta la sfera pubblica. Ciò però non è avvenuto per caso. Non è neppure la conseguenza di una "filosofia" o ideologia liberista. E' l'espressione di una necessità.
> La rivendicazione della natura "pubblica" dell'acqua (dei rifiuti, dell'energia...) è più forte se si accompagna a una denuncia dell'intero sistema politico e istituzionale, che non è comunque in grado, strutturato com'è ora, di garantire l'interesse pubblico.
> Cari saluti
> Pino Cosentino
>




#12143 Da: Massimo Piras <piras.massimo@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 1:37 pm
Oggetto: Comunicato di adesione contro il D.Lgs. 135/09
piras.massimo
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COMUNICATO di ADESIONE

 

 

La Campagna pubblica Non bruciamoci il futuro comunica l´adesione convinta alla mobilitazione indetta dal Forum italiano dei movimenti per l´acqua in occasione della discussione alla Camera del D. Lgs. 135/09 che all´art. 15 propone la DEFINITIVA E FORZATA liberalizzazione e privatizzazione di servizi pubblici essenziali come L´ACQUA - I RIFIUTI - IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE.

 

Rifiutiamo una logica che dà in gestione privata sia beni indisponibili dello Stato come l´acqua sia servizi essenziali già oggi in parte privatizzati come i rifiuti ed il trasporto pubblico locale METTENDO IN VENDITA AL MIGLIOR SPECULATORE I MASSIMI PROFITTI REALIZZABILI DA SERVIZI PUBBLICI INDISPENSABILI E PONENDO LE BASI DELLA PROSSIMA NUOVA POVERTA´ PER LE FASCE CHE POI NON POTRANNO ACCEDERVI.

 

Abbiamo già visto gli effetti delle liberalizzazioni passate e del recente D.Lgs. 133/08 con un primo attacco nei Comuni medio-piccoli tramite l´espropriazione delle istituzioni locali e l´introduzione di tariffe e contratti di utenza da rapina, strategia collaudata in attesa dell´attacco alle grandi città come Roma che ancora godono di una "franchigia politica".

 

CHIEDIAMO ALLA CLASSE POLITICA IN GENERALE DI NON FARE FINTA DI NON CAPIRE CHE LA GESTIONE DEVE ESSERE OCULATA, EFFICIENTE MA PUBBLICA IN QUANTO NE DEVE RISPONDERE L´ENTE LOCALE DI RIFERIMENTO CHE E´ ELETTO DAI CITTADINI NON UN CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE CHE RISPONDE A SE´ STESSO.

 

CHI GESTISCE L´ACQUA, I RIFIUTI, IL TRASPORTO PRODUCE UN SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE NON PRODUCE MERCI, PRODUCE UN SERVIZIO CHE DEVE SOLTANTO COPRIRE LE SPESE CON LA TARIFFA MA CHE NON DEVE GENERARE PROFITTO DI IMPRESA CON I BENI COMUNI.

 

Roma 9 dicembre 2009                               Il portavoce della Campagna pubblica

                                                                           Non bruciamoci il futuro



#12142 Da: Emilia Pedrina <parodi.pedrina@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 10:18 am
Oggetto: cosa sale su per via Borzoli?
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Cinque telefonate arrivate stamattina dai lettori di via Borzoli:
cosa trasportano e cosa contengono i camion azzurri dal contenuto
ricoperto da reticella trasparente che da una quindicina di giorni
risalgono la strada?
I sestrini dicono che emanano un fortissimo odore. Alcuni trasportano
anche container verdi a rimorchio.
Emilia Parodi Pedrina
(Il Corriere Sestrese)

#12141 Da: Emilia Pedrina <parodi.pedrina@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 8:25 am
Oggetto: Soprattutto per il genere femminile. Ma la tutela della salute riguarda tutti.
prdmmr50
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Perchè tante donne al mondo soffrono di cancro alla cervice e di tumori
all'utero?
E' vero che negli assorbenti ad uso interno ci sono sostanze pericolose?

E' altrettanto vero che gli assorbenti interni contengono rayon (per
assorbire) e diossina (per sbiancare)?

Mi dicono anche piccole percentuali di amianto. Possibile?

Ma allora dovrebbero essere contro la legge!

Emilia Parodi Pedrina

#12140 Da: "v.miliucci@..." <v.miliucci@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 7:59 am
Oggetto: Campagna "Salva l'Acqua" - Iniziative in programma/12nov.sotto il Parlamento/ore 10
v.miliucci@...
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Privatizzazione Acqua(rifiuti,trasporto pubblico locale)/ Appello alla Mobilitazione immediata :

l'iter del DL 135/09 ha subito un'accelerazione; il provvedimento sarà discusso a partire da martedì 10 Novembre in Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati e lunedì 16 Novembre è già calendarizzato in aula. Si prevede la votazione finale martedì 17 o mercoledi 18.

Solo se modificato tornerebbe al Senato per l'esame definitivo.

Comunque tutto l'iter deve concludersi improrogabilmente entro il 24 Novembre.
Conseguentemente anche le nostre azioni di contrasto devono adeguarsi a questi tempi strettissimi.
Di seguito un calendario delle iniziative programmate per i prossimi giorni:

  • martedì 10 Novembre - consegna ai capigruppo della Camera dei nostri emendamenti all'Art. 15 DL 135/09
  • entro mercoledì 11 Novembre devono essere inviate alla segreteria del Forum (segreteria@...) tutte le firme  relative all'appello on-line raccolte territorialmente (in formato digitale, file word o file .pdf), le quali verranno consegnate al Presidente della Camera  in occasione del presidio o al massimo lunedì 16 nov.
  • giovedì 12 Novembre, ore 10.30 -13.30 - Presido al Parlamento (Accedere qui per informazioni) e in tutti i territori - Ogni realtà declini secondo le proprie esigenze modalità, tempi e luoghi della mobilitazione


----------------------

Giovedì 12 Novembre ore 10.30

Presidio al Parlamento (Piazza Montecitorio)

e in tutti i territori

Ogni realtà declini secondo le proprie esigenze modalità, tempi e luoghi della mobilitazione

Il Parlamento privatizza l’acqua!

Impediamolo!

E’ urgente e indispensabile una mobilitazione straordinaria!

In concomitanza con la discussione dell’Art. 15 del decreto legge 135/09 presso la Camera dei Deputati



Il Senato, il 04 Novembre, ha approvato l’Art.15 del DL 135/09 che sottrae ai cittadini l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le Banche.

Il decreto 135/09 approderà alla Camera dei Deputati a partire da martedì 10 Novembre (in Commissione Affari Costituzionali) e verrà discusso dall’aula lunedì 16 Novembre.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua invita la cittadinanza, il “popolo dell’acqua”, le realtà sociali e territoriali, le reti ambientaliste e per la tutela dei beni comuni, le organizzazioni sindacali e il movimento degli studenti, ad una mobilitazione straordinaria.

Mobilitiamoci per impedire la conversione in legge del decreto legge 135/09!

Partecipiamo tutte e tutti al presidio!


----------------------

10 Novembre mailbombing su componenti Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati

Il Senato, il 04 Novembre, ha approvato l’Art.15 del DL 135/09.
Tale provvedimento approderà alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati il 10 Novembre.
Se convertito in legge, il DL 135/09, sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto.
Noi pensiamo che sia un epilogo da scongiurare, sia per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, ma anche per le ripercussioni disastrose che una privatizzazione potrebbe generare sui cittadini in funzione della crescita delle tariffe.
Pertanto, alla luce di quanto sopra, della conclusione dell’esame presso il Senato e in previsione della discussione di tale provvedimento alla Camera dei Deputati (inizio previsto per il 16 Novembre) è necessario attuare un mailbombing sui componenti della Commissione, al fine di mettere un po’ di pressione richiedendo che le nostre richieste siano sostenute nel dibattito.

Affinchè il mailbombing sortisca effetto, è importante che l’invio delle mail sia realizzato contemporaneamente dal maggior numero di persone possibili,

concentriamoci tutt* sulla giornata di martedì 10 Novembre


Di seguito l’elenco degli indirizzi e-mail dei Senatori della Commissione Affari Costituzionali del Senato ed il testo da inviare loro.


Elenco e-mail:

bruno_d@..., santelli_j@..., zaccaria_r@..., lomoro_d@..., sbai_s@..., amici_m@..., bernini_a@..., bertolini_i@..., bianconi_m@..., bocchino_i@..., bordo_m@..., bressa_g@..., calabria_a@..., calderisi_g@..., cicchitto_f@..., cristaldi_n@..., dallago_m@..., diserio_o@..., degirolamo_n@..., distaso_a@..., dussin_luciano@..., favia_d@..., ferrari_p@..., fontanelli_p@..., giachetti_r@..., giovanelli_o@..., laloggia_e@..., laffranco_p@..., lanzillotta_l@..., lorenzin_b@..., mannino_c@..., mantini_p@..., minniti_d@..., naccarato_a@..., orsini_a@..., pastore_m@..., pecorella_g@..., pisicchio_g@..., pollastrini_b@..., stasi_m@..., stracquadanio_g@..., tassone_m@..., turco_mrz@..., vanalli_p@..., salvatore.vassallo@..., volpi_r@..., zeller_k@...


#12139 Da: "prem_mahodaya" <prem_mahodaya@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 12:40 am
Oggetto: Ogg: Fw: conversione DL 135/09, che fare
prem_mahodaya@...
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non c'è dubbio che il servizio pubblico dev' essere "bonificato" - ma attraverso
l'esproprio e la "privatizzazione" "globalizzante" ?

alcuni estratti dal discorso del senatore Pardi:

Volendo concentrare l'attenzione su un aspetto fondamentale, il fatto terribile
e` che all'interno di questo decreto e` stato inserito l'articolo 15 che e`
totalmente estraneo a tutta la materia, non rientra in nessuna logica di
attuazione comunitaria e impone di fatto all'Aula e a tutto il Parlamento di
accettare una riforma dei servizi pubblici che e` del tutto occasionale,
disorganica, sgangherata, ma con una logica interna che – se si va a vedere – e`
fondamentalmente quella della privatizzazione di un bene comune fondamentale.

........Il risultato e` che la Camera dei deputati ricevera` in esame un
provvedimento su cui dovra` lavorare a passo accelerato: il provvedimento
sostanzialmente sara` pertanto blindato e vi sara` il pretesto per porre la
fiducia.
Cio` significa che l'iter che facciamo compiere alle leggi in questo
Parlamento e` solo apparentemente bicamerale

.........Sarebbe stato necessario – come abbiamo posto in evidenza
nell'emendamento 20.0.3 – rispettare il dettato della sentenza dalla Corte di
giustizia in materia di frequenze televisive, in particolare
– ahime` – per quanto concerne il destino di Rete 4

fonte: http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00438527.pdf

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--- In noinc@yahoogroups.com, "Gian" <coordinamentonoinc@...> ha scritto:
>
> Caro Pino, sfondi una porta aperta. Quasi sempre sono in contrasto con alcuni
amici della Rete Nazionale che pretendono nel settore gestione materiali post
consumo, il pubblico a tutti i costi. Nello specifico sono d'accordo con le tue
ultime righe.
> Da alcuni aderenti alla Rete Nazionale, mi e' giunta la richiesta di avviare
un confronto in rete e il tuo scritto mi pare un ottimo inizio.
> Gian Drogo
> Rete Nazionale Rifiuti Zero
> Torino
>
>
>
> --- In noinc@yahoogroups.com, "Pino Cosentino" <pico.2003@> ha scritto:
> >
> > Gian ha scritto:
> > "Io sono disponibile a preparare un comunicato domani (domenica) con chi
volesse darmi una mano. Facciamo il punto e tiriamo giu' una bozza."
> > Le soluzioni della situazione attuale non sono per niente ovvie. Mi pare che
una rivendicazione pura e semplice della gestione "pubblica" di acqua, rifiuti,
energia ecc. risulti, nei fatti, poco convincente, prima di tutto a noi stessi.
Sappiamo benissimo che la gestione "pubblica" di fatto è monopolizzata dai
partiti per i loro scopi clientelari, di arricchimento e di carriera personale.
Il privato è privato, mentre il "pubblico" è in realtà un'altra forma di
privato. Acqua, rifiuti, trasporti, energia ecc. erano "pubblici". Perché le
istituzioni (Stato, Comuni) non hanno saputo gestirli efficacemente e mantenerli
tali? Possiamo presentare come soluzione una semplice restaurazione dello
"status quo ante"? La parabola dei servizi "pubblici" è esemplare. Si diceva:
"Perché lo Stato dovrebbe produrre panettoni?" e si è finiti con il distruggere
e svendere tutta la sfera pubblica. Ciò però non è avvenuto per caso. Non è
neppure la conseguenza di una "filosofia" o ideologia liberista. E'
l'espressione di una necessità.
> > La rivendicazione della natura "pubblica" dell'acqua (dei rifiuti,
dell'energia...) è più forte se si accompagna a una denuncia dell'intero sistema
politico e istituzionale, che non è comunque in grado, strutturato com'è ora, di
garantire l'interesse pubblico.
> > Cari saluti
> > Pino Cosentino
> >
>

#12138 Da: "Consiglia Salvio" <consigliasalvio@...>
Data: Dom 8 Nov 2009 11:15 pm
Oggetto: da parte di Alex Zanotelli
consigliasalvio@...
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Carissimi amici della Rete Nazionale Rifiuti Zero, oltre al testo di Alex
Zanotelli, da far girare, vi ricordo anche la richiesta di adesione all'appello
a favore della Campagna "Salva l'acqua".
Firmate e fate firmare.
Ciao.
Consiglia


FIRMA L'APPELLO
CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L'ACQUA”
IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA !

http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-il-g
overno-privatizza-l-acqua-/133




Napoli,8 novembre 2009
IL DENARO ‘PESA’  PIU’ DELL’ACQUA!

E’ stato uno shock per me sentire che il Senato , il 4 novembre scorso, ha
sancito la privatizzazione dell’acqua.
Il voto in Senato è la conclusione di un iter parlamentare che dura da due
anni. Infatti il governo Berlusconi, con l’articolo 23 bis della Legge
133/2008, aveva provveduto a regolamentare la gestione del servizio idrico
integrato che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione
dei servizi pubblici locali a imprenditori o società , mediante il rinvio a
gara , entro il 31 dicembre 2010. Quella  Legge è stata approvata il 6
agosto 2008, mentre l’Italia era  in vacanza. Un anno dopo, precisamente il
9 settembre 2009, il  Consiglio dei ministri  ha approvato un decreto legge
(l’accordo Fitto- Calderoli), il cui articolo 15, modificando l’articolo 23
bis, muove passi ancora più decisivi verso la privatizzazione dei servizi
idrici, prevedendo:
a) L’affidamento della gestione dei servizi idrici a favore di
imprenditori o di società, anche a partecipazione mista (pubblico-privata) ,
con capitale privato non inferiore al 40%;
b) Cessazione degli affidamenti ‘in house’ a società totalmente
pubbliche, controllate dai comuni alla data del 31 dicembre 2011.
Questo decreto è passato in Senato  per essere trasformato in legge. Il PD ,
che è sempre stato piuttosto favorevole alla privatizzazione dell’acqua, ha
proposto nella persona del senatore Bubbico, un
emendamento-compromesso:l’acqua potrebbe essere gestita dai privati, ma la
proprietà resterebbe pubblica. Questa proposta , fatta solo per salvarsi la
faccia , passa con un voto bipartisan! Ma la maggioranza vota per la
privatizzazione dell’acqua. L’opposizione  (PD e IDV), vota contro il
decreto-legge.
E così il Senato vota la privatizzazione dell’acqua, bene supremo oggi
insieme all’aria! E’ la capitolazione del potere politico ai potentati
economico-finanziari. La politica è finita!E’ il trionfo del Mercato, del
profitto. E’ la fine della democrazia.
”Se la Camera dei Deputati- ha detto correttamente il Forum dei movimenti
dell’acqua –non ribalterà il misfatto del Senato, si sarà celebrata la
delegittimazione delle Istituzioni.”
Per questo dobbiamo denunciare con forza:
- il governo Berlusconi che , con questo voto al Senato, ora privatizza
tutti i rubinetti d’Italia. “Questo decreto segna un passaggio cruciale per
la cultura civile del nostro paese e per la sua Costituzione- scrivono
Molinari e Lembo del Contratto Mondiale dell’Acqua. I Comuni e le Regioni
vengono espropriati da funzioni proprie  con un vero attentato alla
democrazia.”
-il partito di opposizione , il PD, che continua a nicchiare sulla
privatizzazione dell’acqua (sappiamo che il nuovo segretario Bersani è stato
sempre  a favore della privatizzazione).
- ed infine tutta l’opposizione, per non aver portato un problema così grave
all’attenzione dell’opinione pubblica.
Per questo rivolgiamo un appello a tutti i partiti perché ritirino questo
decreto o tolgano l’acqua dal decreto.
E  questo devono farlo adesso che il decreto legge passa alla discussione
nella Camera dei Deputati. Si parla che il decreto potrebbe essere votato il
16 novembre.
E ai partiti di opposizione chiediamo che dichiarino ufficialmente la loro
posizione tramite il loro segretario nazionale e diano mandato al partito di
mobilitarsi su tutto il territorio nazionale.
E chiediamo altresì , ai partiti di opposizione di riportare in aula la
Legge di iniziativa popolare che ha ottenuto nel 2007  400.000 firme ed ora
dorme nella Commissione Ambiente della Camera.
Chiediamo alle Regioni di:
-impugnare la costituzionalità dell’articolo 15 del decreto Fitto-Calderoli;
-varare leggi regionali sulla gestione pubblica del servizio idrico.
Chiediamo ai Comuni di:
-Indire Consigli Comunali monotematici sull’acqua;
-dichiarare l’acqua bene di non  rilevanza economica;
-fare la scelta dell’Azienda Pubblica speciale per la gestione delle proprie
acque. Questa opzione ,a detta di molti avvocati e giuristi, è possibile
anche con l’attuale legislazione . Si tratta praticamente di ritornare alle
vecchie municipalizzate.
Chiediamo ai sindacati di :
-pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua tramite i propri segretari
nazionali;
-mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.
Chiediamo infine alla Conferenza Episcopale Italiana(CEI) di :
-proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano , come ha fatto il Papa
Benedetto XVI nell’enciclica Caritas in veritate dove parla “dell’accesso
all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza
distinzioni né discriminazioni”(n.27);
-protestare , in nome della vita, come afferma il Papa nell’enciclica,contro
la legge che privatizza l’acqua;
-chiedere alle comunità parrocchiali di organizzarsi sia per informarsi sia
per fare pressione a tutti i livelli, perché l’acqua non diventi merce.
Infatti l’acqua è sacra, l’acqua è vita, l’acqua è un diritto fondamentale
umano. Questo bisogna ripeterlo ancora di più, in un momento così grave in
cui con il surriscaldamento del pianeta, rischiamo di perdere i ghiacciai e
i nevai, e quindi buona parte delle nostre fonti idriche. E lo ripetiamo con
forza alla vigilia della conferenza internazionale di Copenhagen, dove
l’acqua deve essere discussa come argomento fondamentale legato al clima.
Per questo chiediamo a tutti, al di là di fedi o di ideologie perché
‘sorella acqua’ , fonte della vita, venga riconosciuta da tutti come diritto
fondamentale umano e  non sottoposta alla legge del mercato.
Si tratta di vita o di morte per le classi deboli dei paesi ricchi , ma
soprattutto per i poveri del Sud del mondo che la pagheranno con milioni di
morti per sete.


Alex Zanotelli

#12137 Da: "Gian" <coordinamentonoinc@...>
Data: Dom 8 Nov 2009 6:31 pm
Oggetto: Ogg: Fw: conversione DL 135/09, che fare
coordinament...
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Caro Pino, sfondi una porta aperta. Quasi sempre sono in contrasto con alcuni
amici della Rete Nazionale che pretendono nel settore gestione materiali post
consumo, il pubblico a tutti i costi. Nello specifico sono d'accordo con le tue
ultime righe.
Da alcuni aderenti alla Rete Nazionale, mi e' giunta la richiesta di avviare un
confronto in rete e il tuo scritto mi pare un ottimo inizio.
Gian Drogo
Rete Nazionale Rifiuti Zero
Torino



--- In noinc@yahoogroups.com, "Pino Cosentino" <pico.2003@...> ha scritto:
>
> Gian ha scritto:
> "Io sono disponibile a preparare un comunicato domani (domenica) con chi
volesse darmi una mano. Facciamo il punto e tiriamo giu' una bozza."
> Le soluzioni della situazione attuale non sono per niente ovvie. Mi pare che
una rivendicazione pura e semplice della gestione "pubblica" di acqua, rifiuti,
energia ecc. risulti, nei fatti, poco convincente, prima di tutto a noi stessi.
Sappiamo benissimo che la gestione "pubblica" di fatto è monopolizzata dai
partiti per i loro scopi clientelari, di arricchimento e di carriera personale.
Il privato è privato, mentre il "pubblico" è in realtà un'altra forma di
privato. Acqua, rifiuti, trasporti, energia ecc. erano "pubblici". Perché le
istituzioni (Stato, Comuni) non hanno saputo gestirli efficacemente e mantenerli
tali? Possiamo presentare come soluzione una semplice restaurazione dello
"status quo ante"? La parabola dei servizi "pubblici" è esemplare. Si diceva:
"Perché lo Stato dovrebbe produrre panettoni?" e si è finiti con il distruggere
e svendere tutta la sfera pubblica. Ciò però non è avvenuto per caso. Non è
neppure la conseguenza di una "filosofia" o ideologia liberista. E'
l'espressione di una necessità.
> La rivendicazione della natura "pubblica" dell'acqua (dei rifiuti,
dell'energia...) è più forte se si accompagna a una denuncia dell'intero sistema
politico e istituzionale, che non è comunque in grado, strutturato com'è ora, di
garantire l'interesse pubblico.
> Cari saluti
> Pino Cosentino
>

#12136 Da: "Pino Cosentino" <pico.2003@...>
Data: Dom 8 Nov 2009 6:22 pm
Oggetto: Fw: conversione DL 135/09, che fare
pino.cosentino
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Gian ha scritto:
"Io sono disponibile a preparare un comunicato domani (domenica) con chi volesse darmi una mano. Facciamo il punto e tiriamo giu' una bozza."
Le soluzioni della situazione attuale non sono per niente ovvie. Mi pare che una rivendicazione pura e semplice della gestione "pubblica" di acqua, rifiuti, energia ecc. risulti, nei fatti, poco convincente, prima di tutto a noi stessi. Sappiamo benissimo che la gestione "pubblica" di fatto è monopolizzata dai partiti per i loro scopi clientelari, di arricchimento e di carriera personale. Il privato è privato, mentre il "pubblico" è in realtà un'altra forma di privato. Acqua, rifiuti, trasporti, energia ecc. erano "pubblici". Perché le istituzioni (Stato, Comuni) non hanno saputo gestirli efficacemente e mantenerli tali? Possiamo presentare come soluzione una semplice restaurazione dello "status quo ante"? La parabola dei servizi "pubblici" è esemplare. Si diceva: "Perché lo Stato dovrebbe produrre panettoni?" e si è finiti con il distruggere e svendere tutta la sfera pubblica. Ciò però non è avvenuto per caso. Non è neppure la conseguenza di una "filosofia" o ideologia liberista. E' l'espressione di una necessità.
La rivendicazione della natura "pubblica" dell'acqua (dei rifiuti, dell'energia...) è più forte se si accompagna a una denuncia dell'intero sistema politico e istituzionale, che non è comunque in grado, strutturato com'è ora, di garantire l'interesse pubblico.
Cari saluti
Pino Cosentino

#12135 Da: "Federico.Canibus @KATA@" <fedebaut@...>
Data: Dom 8 Nov 2009 2:40 pm
Oggetto: NON ABBIAMO BISOGNO DEL NUCLEARE: 8/11/87 -- 8/11/09
fedebaut@...
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cari amici della Rete Nazionale Rifiuti Zero, l'8 e 9 novembre 1987 l'Italia ha
sancito con 3 quesiti referendari l'abbandono "di fatto" del ricorso al nucleare
come forma di approvvigionamento energetico.
In occasione dell'anniversario di questo evento, noi di Per il Bene
Comune chiuderemo ufficialmente la raccolta delle firme per la petizione
popolare "NON ABBIAMO BISOGNO DEL NUCLEARE", con una conferenza a Roma a cui
parteciperanno vari esperti di fisica nucleare, tra cui i fisici prof. Angelo
Baracca e il prof. Guido Cosenza, il presidente di Greenpeace Italia, Giuseppe
Onufrio, Federica Fratini dell'associazione Mondo Senza Guerre e Monia Benini,
presidente di Per il bene comune.
La nostra petizione, lanciata a settembre del 2008, ha raccolto fino ad
ora più di 50.000 firme, che verranno poi consegnate alle Istituzioni.
Ti chiediamo di fare un ulteriore sforzo in questi ultimi giorni per
diffondere questo messaggio, invitando associazioni e comitati a dare la
loro adesione e contribuire alla raccolta delle firme.
I moduli per la raccolta sono scaricabili all'indirizzo
http://www.perilbenecomune.net/index.php?mod=petition e potranno essere
consegnati a mano l'8 novembre a Roma, o spediti alla nostra sede
nazionale:

Per il Bene Comune
P.le della Stazione, 15
44100 Ferrara (FE)

È importante l'aiuto di tutti: Associazioni, Comitati, singoli
cittadini: tutti sono invitati ad aderire e a dare una mano per questo
sprint finale.
Aderisci, divulga, invia questo messaggio ad amici e conoscenti, mettilo
su Facebook, su forum, meetup e blog. Facciamo rete e soprattutto...
alziamo la voce!
Vi aspettiamo tutti l'8 novembre a Roma dalle ore 15.30 presso il Kaire
Hotel di Roma, a via Maffeo Vegio, 18.

Si potrà seguire l'evento anche con la web tv nel sito
www.perilbenecomune.net <http://www.perilbenecomune.net>.

Sergio Mazzanti
postmaster Per il bene comune

P.S. Il luogo dell'evento è 10-15 minuti a piedi dalla fermata Monte
Mario del treno metropolitano (per il percorso clicca qui
<http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=Piazza+Sante+de+Sanctis&daddr=V\
ia+Maffeo+Vegio,+00135+Roma&geocode=FezwfwIdXIu9AA%3BFSMKgAIdhp69AA&sll=41.94292\
5,12.425752&sspn=0.013503,0.038581&hl=it&mra=cc&dirflg=w&ie=UTF8&z=15>)

#12134 Da: "prem_mahodaya" <prem_mahodaya@...>
Data: Sab 7 Nov 2009 8:06 pm
Oggetto: Ogg: Conversione del D.L. 135/09, che fare
prem_mahodaya@...
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ci sarebbe da scrivere a tutti i parlamentari chiedendoli di porre fine a questo
scempio/esproprio programmato:
in concomitanza con l'inizio dei piani inceneritoristi, a Palermo, è iniziato
anche il declino dell' Amia, società ex-munipalizzata di Palermo, allora in
buona salute con bilancio attivo, un piano impiantistico per la raccolta
differenziata (impianto di selezione, impianto di compostaggio, depurazione del
percolato e triturazione dei fabbricidi), in seguito non più realizzato.
A seguito dell' adesione della giunta di Palermo al piano inceneritorista, gli
impianti realizzati non sono mai stati attivati, gli altri non sono stati
costruiti. L' Amia è stata gestita a perdere...fino all' emergenza.

Se la legge passa, gli inceneritoristi che sono usciti dalla porta adesso
rientreranno dalla finestra acquistando l' Amia a non meno del 40%..i
responsabili se ne usciranno puliti...ma non solo l' Amia, ma anche le altre ex-
municipalizzate saranno partecipate dai soliti noti...il che significa in una
città come Palermo che prenderanno l' effettivo controllo della città...e non
solo

L' approvazione dell' art. 15 del decreto 135 da parte del Senato è sicuramente
un grande colpo per tutta l'Italia, ma per città come Palermo, una vera
appropriazione indebita, direi, viste le travagliate esperienze trascorse e
attuali.

Intanto il 18 novembre ci sarà la decisione della Camera che potrebbe non
approvare l' articolo, se adeguatamente sollecitata....
Finora addirittura l' approvazione da parte del Senato è passato qasi
inosservato, tranne dal movimento dell' acqua. Speriamo che tutta la rete si
adopera: non si tratta "solo" dell' acqua, ma dell' espropriazione di tutti gli
italiani non ancora "conquistati"...
il testo dell' articolo 15 approvato:
http://www.dirittodeiservizipubblici.it/legislazione/provvedimento.asp?sezione=d\
ettprov&id=611

Solleciteremo i deputati prima del 18 novembre...
li bombarderemo di lettere e mail ????






--- In noinc@yahoogroups.com, "Gian" <coordinamentonoinc@...> ha scritto:
>
> La proposta di Fabrizio mi pare ottima. Io sono disponibile a preparare un
comunicato domani (domenica) con chi volesse darmi una mano. Facciamo il punto e
tiriamo giu' una bozza.
> Gian Drogo
> Torino
>
>
>
>
> --- In noinc@yahoogroups.com, "faber.b@" <faber.b@> ha scritto:
> >
> > a mio avviso dovremmo uscire in tempi stretti  con un comunicato della rete
che prenda una posizione netta ( per quanto mi riguarda non ho tempo di
scriverlo né oggi né domani, per presenza a altre iniziative ).
> > fabrizio (bertini)
> >
> >
> >
> >
> > Hai perfettamente ragione - tommaso.
> > ed è questo uno dei punti focali della nostra battaglia per invertire la
rotta circa la proprietà pubblica/collettiva di beni e luoghi comuni e la
espropriazione da parte dei mercati e del capitale finanziario dei servizi
locali di interesse primario e vitale : una vera e propria espropriazione del
bios, nella sua più ampia accezione.
> > la risposta deve essere immediata. il tema - da me tante volte caldeggiato,
anche rispetto alla necessità di unire le forze e le iniziative con il movimento
italiano dell' acqua, no centrali, no nucleare......, è uno dei punti da
affrontare nella assemblea di confronto che vi ho proposto per il 5 dicembre con
la mia e.mail di oggi, facendone una delle architravi insieme a difesa della
salute, della materia e alle controproposte rifiuti zero, della assemblea di
rilancio del movimento rifiuti zero e della rete che vedrei bene ad Acerra nei
primi giorni di gennaio 2010, come ho scritto nella medesima e.mail
> > fabrizio (bertini)
> >
> >
> > Da: tommasoesposito@
> > Data: 06/11/2009 17.03
> >
> > E' gravissimo quanto deliberato dal Senato in sede di conversione del D.L.
135/09. Ormai l'affidamento della gestione dei servizi pubblici, non solo
dell'acqua, a favore di società a capitale interamente pubblico, partecipata
dall'ente locale, è considerato una eccezione, e va motivata. La regola, il
principio (la "via ordinaria" nel testo della legge di conversione), diventa
l'affidamento a imprenditori o società.
> > Le regole del mercato, i guadagni delle lobbies che le impongono e
governano, hanno la meglio sul carattere pubblico degli interessi da tutelare.
Non può passare in silenzio una tale epocale decisione che investe i principi
fondamentali del diritto. Invito tutti ad una riflessione. Saluti, Tommaso
> >
>

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