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#12179 Da: GENNARO ESPOSITO <genesp@...>
Data: Gio 12 Nov 2009 12:14 pm
Oggetto: Firma online la petizione tutela salute
gennaro3it
Offline Offline
Invia email Invia email
 
http://www.petizionionline.it/petizione/petizione-popolare-per-sollecitare-provv\
edimenti-di-massima-urgenza-a-tutela-della-salute-pubblica-nelle-province-di-nap\
oli-e-caserta/175










A Presidente della Repubblica,
Palazzo del Quirinale,
00187 Roma

Presidente del Consiglio dei Ministri,
Palazzo Chigi
Piazza Colonna 370
00187 Roma

Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali;
Via Veneto 56
00187 ROMA

Ministro dell’ Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare:
Viale Cristoforo Colombo, 44
00147 ROMA

Procuratore della Repubblica di Napoli
Centro Direzionale
80100 Napoli

Presidente della Regione Campania
Via S. Lucia, 81
80134 Napoli

Assessore Regionale alla Sanità
Via S. Lucia, 81
80134 Napoli

Assessore Regionale all’Ambiente - Ciclo integrato delle acque - Difesa del
suolo - Parchi e riserve naturali - Protezione civile
Via S. Lucia, 81
80134 Napoli

Oggetto: Petizione popolare per sollecitare provvedimenti di massima urgenza a
tutela della salute pubblica nelle province di Napoli e Caserta.

Le province specificate in oggetto, per oltre vent’anni, sono state invase da
rifiuti tossici ed industriali di ogni possibile ed immaginabile tipologia,
sversati illegalmente dalle cosche camorristiche; la pubblica amministrazione ha
utilizzato le stesse aree colpite dall’ecomafia per concentrarvi la gran parte
della lavorazione, stoccaggio e ed incenerimento dei rifiuti. Tra le sostanze
tossiche presenti nei rifiuti industriali e non, la diossina è un possibile ed
utile biomarcatore, perché sostanza rilevabile e molto diffusa. E’ quindi
comprensibile la preoccupazione della parte più responsabile della popolazione,
quando, per l’ennesima volta, nei primi mesi del 2008, si è parlato di
emergenza diossina nel ciclo alimentare, conclusasi con il sequestro di
centinaia di allevamenti senza, per altro, che fossero individuate le aree di
pascolo, le fonti idriche o i foraggi che avevano originato l’intossicazione
dei capi sequestrati e successivamente abbattuti. Si è ormai abituati al
susseguirsi degli allarmi diossina, riscontrati sulle matrici biologiche, poi
negati o minimizzati, da amministratori ed autorità sanitarie, in base ad
analisi sulle matrici ambientali stranamente sempre negative. La tesi ufficiale
dell’ARPAC, agenzia regionale competente per il controllo ambientale del
territorio, è ,da anni, sempre la stessa: “i risultati dell’attività di
monitoraggio evidenziano che non ci si trova di fronte ad una situazione di
particolare criticità ambientale … in quanto i livelli di concentrazione di
diossine non si discostano dai valori di contaminazione di fondo riportati nella
letteratura internazionale per le aree soggette a pressioni antropiche.”
A gettare qualche dubbio su questa dichiarazione sono i risultati delle
inchieste giudiziarie degli ultimi decenni, sintetizzati nella seguente tabella:


DENOMINAZIONE ANNO LOCALITÀ TIPOLOGIA E MODALITÀ DI
SMALTIMENTO QUANTITÀ AUTORITÀ INQUIRENTE RESPONSABILI
Operazione Adelphi 1991 Discarica abusiva Loc.
Torretta Scalzapecora
(tra Qualiano e Villa Ricca) Rifiuti Tossici provenienti da Cuneo ( più della
metà
dei bidoni non sono stati rimossi) 571 Fusti Settima Sezione
Tribunale di Napoli Sei imprenditori edili
Assessore all’Ecologia
della provincia di Napoli
DENOMINAZIONE ANNO LOCALITÀ TIPOLOGIA E MODALITÀ DI
SMALTIMENTO QUANTITÀ AUTORITÀ INQUIRENTE RESPONSABILI
Operazione Eco 1994
1996 Aziende e discariche
abusive della provincia
di Caserta Metalli pesanti,schiumature d’alluminio, polveri
d’abbattimento fumi(intombati o sversati a
cielo aperto) Centinaia
di miglia-
ia di ton-
nellate DDA di Napoli
Sostituti Giovanni
Russo, Raffaello
Falcone Clan dei Casalesi
Inchiesta Cassiopea 1999 Grazzanise, Cancello
Arnone, Carinaro,
S. Maria la Fossa,
Castel Volturno, Villa
Literno Rifiuti pericolosi riutilizzati in cementifici, attivi-
tà di produzione di conglomerati bituminosi.
Abbandonati in cave, aree agricole o industriali,
laghetti. 1.000.000
di t. Procura di S. Maria
Capua Vetere
Sostituto Donato
Ceglie Conclusa fase istruìttoria per 41 aziende
con 97 rinvii a giudizio
Operazione
Re Mida Area a nord di Napoli
Giugliano Fanghi industriali, olii minerali R45 (pericolosi),
rifiuti urbani triturati Intombati in cave ed in
terreni agricoli
40.000 t.
di rifiuti Procura di Napoli Sostituto Maria
Cristina Ribera DDA Sostituto
Raffaello Falcone Indagate 100 persone.
arrestate 25, coinvolti
funzionari del Genio
Civile di Napoli
Inchiesta
Ecoservice 2002 Discarica abusiva
del napoletano Reflui vasca di raccolta del comune di Pimonte Procura di Torre
Annunziata Denuncia dell’ammi-
nitratore delegato e di quattro funzionari
Inchiesta Terra mia 2004 Nola, Marigliano, Acerra Olii minerali, piombo, scorie
saline,schiumature d’alluminio,
alta presenza di diossina Procura di Nola 16 arrestati,
18 denunciati , sequestrate 4
aziende e 25 discariche
abusive
Inchiesta Agricoltura Biologica 2004 Lazio, Toscana,
Campania Rifiuti speciali , cromo, nikel, rame utilizzati come concime
per frumento e pomodori Procura di Rieti 30 indagati, 7 arrestati
Inchiesta Madre Terra 1 2004 Castel Volturno, San
Tammaro, Villa Literno,
agro Aversano Fanghi industriali, idrocarburi, metalli pesanti smaltiti nelle
campagne come fertilizzanti 40.000 t. Procura di S. Maria
Capua Vetere
Sostituto Donato
Ceglie Condanna a 7 anni di reclusione
€ 300.000 di danni
Inchiesta Madre Terra 2 2005 Castel Volturno, San
Tammaro, Villa Literno,
agro Aversano Fanghi industriali smaltiti nelle campagne come fertilizzanti
Procura di S. Maria
Capua Vetere
Sostituto Donato
Ceglie
Operazione Chernobyl 2006 Provincie di Napoli,
Caserta, Salerno,
Foggia Fanghi industriali smaltiti nelle campagne come fertilizzanti
Cromo esavalente 1.000.000 t Procura di S. Maria
Capua Vetere
Sostituto Donato
Ceglie 38 arresti
Indagine in corso 19/04/07 Vallo della Lucania (SA) Rifiuti speciali pericolosi
CC NOE di Salerno
Indagine in corso 27/04/07 Benevento Rifiuti speciali pericolosi CC NOE di
Napoli
Indagine in corso 07/05/07 Sant’Anastasia (NA) Rifiuti speciali pericolosi e
non CC NOE di Napoli
Indagine in corso 25/05/07 Sant’Angelo a Cupolo (BN) Rifiuti non pericolosi CC
NOE di Napoli
DENOMINAZIONE ANNO LOCALITÀ TIPOLOGIA E MODALITÀ DI
SMALTIMENTO QUANTITÀ AUTORITÀ INQUIRENTE RESPONSABILI
Indagine in corso 08/06/07 Chiache (BN) Rifiuti non pericolosi CC NOE di Napoli
Indagine in corso 14/06/07 Gragnano (NA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC
NOE di Napoli
Indagine in corso 15/06/07 Massalubrense (NA) Rifiuti speciali pericolosi Corpo
Forestale dello Stato di
Castellam-
mare di Stabia
Indagine in corso 15/06/07 Solfora (AV) Rifiuti speciali pericolosi CC NOE di
Salerno
Indagine in corso 15/06/07 Lettere (NA) Rifiuti speciali pericolosi Corpo
Forestale dello Stato di
Castellam-
mare di Stabia
Indagine in corso 20/06/07 Pompei (NA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC NOE
d iNapoli
Indagine in corso 20/06/07 Montecorvino Pugliano (SA) Rifiuti speciali non
pericolosi CC NOE di Napoli
Indagine in corso 21/06/07 Napoli Rifiuti speciali pericolosi e non Guardia di
Finanza
Indagine in corso 21/06/07 Ercolano (NA) Rifiuti speciali Guardia di Finanza
Indagine in corso 22/06/07 Pellezzano (SA) Rifiuti speciali pericolosi CC NOE di
Salerno
Indagine in corso 22/06/07 Marigliano (NA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC
NOE di Napoli
Indagine in corso 28/06/07 S. Angelo dei Lombardi Rifiuti speciali pericolosi e
non Guardia di Finanza
Indagine in corso 13/07/07 Gricignano di Aversa (CE) Rifiuti pericolosi Comando
CC Tutela Ambiente
Indagine in corso 16/07/07 Monitoro Superiore (AV) Rifiuti non pericolosi Corpo
Forestale dello Stato di Avellino e Nipaf
Indagine in corso 18/07/07 solfora (AV) Rifiuti speciali Corpo Forestale dello
Stato di Avellino e Nipaf
Indagine in corso 25/07/07 Eboli (SA) Rifiuti speciali Corpo Forestale dello
Stato del Comando Foce del Sele
Indagine in corso 26/07/07 Barano (NA) Rifiuti speciali pericolosi CC NOE di
Napoli
Indagine in corso 27/07/07 Marcianise (CE) Rifiuti speciali CC NOE di Caserta
Indagine in corso 30/07/07 Lauro (V) Rifiuti speciali pericolosi Corpo Forestale
dello Stato di Avellino e Nipaf
Indagine in corso 30/07/07 Napoli Rifiuti speciali pericolosi Corpo Forestale
dello Stato di Avellino e Nipaf
Indagine in corso 02/08/07 Nocera Superiore (SA) Rifiuti speciali pericolosi e
non CC NOE di Salerno
Indagine in corso 22/08/07 Sorrento (NA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC
NOE di Sorrento
Indagine in corso 24/08/07 Scafati (SA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC NOE
di Salerno
Indagine in corso 30/08/07 Poggiomarino (NA) Rifiuti speciali pericolosi CC NOE
di Salerno
Indagine in corso 03/09/07 San Valentino Torio (SA) Rifiuti speciali CC NOE di
Salerno
DENOMINAZIONE ANNO LOCALITÀ TIPOLOGIA E MODALITÀ DI
SMALTIMENTO QUANTITÀ AUTORITÀ INQUIRENTE RESPONSABILI
Indagine in corso 10/09/07 Lettere (NA) Rifiuti speciali pericolosi Corpo
Forestale dello Stato di
Castellam-
mare di Stabia
Indagine in corso 05/10/07 S.Agata dei Goti (BN) Rifiuti speciali pericolosi e
non CC NOE di Napoli
Indagine in corso 05/10/07 Bonea (BN) Rifiuti pericolosi CC NOE di Napoli
Indagine in corso 06/10/07 Atripalda (AV) Rifiuti speciali Corpo Forestale dello
Stato di Avellino e Nipaf
Indagine in corso 08/10/07 Atripalda (AV) Rifiuti speciali pericolosi e non
Corpo Forestale dello Stato di Avellino e Nipaf
Indagine in corso 12/10/07 Montecorvino Rovella (SA) Rifiuti speciali pericolosi
CC NOE di Salerno
Indagine in corso 12/10/07 Parete (CE) Rifiuti speciali pericolosi CC NOE di
Caserta ARPAC
Indagine in corso 12/10/07 Capri (NA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC NOE
di Napoli
Indagine in corso 12/10/07 Avellino Rifiuti speciali pericolosi e non Corpo
Forestale dello Stato di Avellino e Nipaf
Indagine in corso 12/10/07 Napoli Rifiuti speciali pericolosi Corpo Forestale
dello Stato e Nipaf
Indagine in corso 12/10/07 Sassano (SA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC NOE
di Salerno
Indagine in corso 16/10/07 Bisanti (SA) Rifiuti speciali Guardia di Finanza Sala
Consilina
Indagine in corso 31/10/07 Pianodardine (AV) Rifiuti speciali pericolosi CC NOE
di Salerno
Indagine in corso 31/10/07 Nocera Inferiore (SA) Rifiuti speciali non pericolosi
CC NOE di Salerno
Indagine in corso 08/11/07 Angri (SA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC NOE
di Salerno
Indagine in corso 08/11/07 Solofra (AV) Rifiuti pericolosi CC NOE di Salerno
Indagine in corso 14/11/07 Nocera Inferiore (SA) Rifiuti pericolosi CC NOE di
Salerno
Indagine in corso 16/11/07 Volla (NA) Rifiuti pericolosi Corpo Forestale dello
Stato di Napoli e Nipaf
Indagine in corso 20/11/07 Caserta Rifiuti speciali pericolosi CC NOE di Caserta
Indagine in corso 28/11/07 Piedimonte (CE) Rifiuti speciali pericolosi e non CC
NOE di Caserta
Indagine in corso 29/11/07 Aiello del Sabato (CE) Rifiuti speciali pericolosi CC
NOE di Salerno
Indagine in corso 30/11/07 Pianodardine (AV) Rifiuti pericolosi Corpo Forestale
dello Stato di Avellino e Nipaf
Indagine in corso 05/12/07 Sanza (SA) Rifiuti speciali pericolosi e non Corpo
Forestale dello Stato di Salerno
Indagine in corso 07/12/07 Capri (NA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC NOE
di Napoli
Indagine in corso 07/12/07 Capodichino (NA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC
NOE di Napoli
DENOMINAZIONE ANNO LOCALITÀ TIPOLOGIA E MODALITÀ DI
SMALTIMENTO QUANTITÀ AUTORITÀ INQUIRENTE RESPONSABILI
Indagine in corso 10/12/07 SAvignano Irpino (AV) Rifiuti speciali pericolosi
Guardia di Finanza di Avellino
Indagine in corso 11/12/07 Pignataro Maggiore (CE) Rifiuti speciali CC NOE di
Caserta
Indagine in corso 17/12/07 Frattamaggiore (NA) Rifiuti speciali Guardia di
Finanza
Indagine in corso 18/12/07 Airola (BN) Rifiuti speciali pericolosi CC NOE di
Napoli
Indagine in corso 09/01/08 Calabritto (AV) Rifiuti speciali pericolosi CC NOE di
Salerno
Indagine in corso 21/01/08 Contrada Pisani (NA) Rifiuti speciali pericolosi CC
Napoli
Indagine in corso 25/01/08 Castelfranci (AV) Rifiuti speciali pericolosi CC di
Montella
Indagine in corso 26/01/08 Melito (NA) Rifiuti speciali pericolosi CC Melito
Indagine in corso 28/01/08 Torrecuso (SA) Rifiuti speciali pericolosi e non
Corpo Forestale dello Stato e Nipaf
Indagine in corso 01/02/08 San Giuseppe Vesuviano (NA) Rifiuti pericolosi Corpo
Forestale dello Stato e Nipaf
Indagine in corso 06/02/08 Villa Literno (CE) Rifiuti speciali pericolosi e non
Polizia di Aversa CC di Villa Literno Noe di Caserta
Indagine in corso 06/02/08 Casal di Principe (CE) Rifiuti speciali Polizia di
Aversa CC di Villa Literno Noe di Caserta
Indagine in corso 08/02/08 Atena Lucana (SA) Rifiuti speciali pericolosi e non
Corpo Forestale dello Stato di Sala Consilina
Indagine in corso 08/02/08 Campagna (SA) Rifiuti speciali pericolosi e non
Guardia di Finanza di Battipaglia
Indagine in corso 26/02/08 Pontecagnano (SA) Rifiuti speciali pericolosi e non
CC NOE di Salerno
Indagine in corso 26/02/08 Bagnoli (NA) Rifiuti speciali CC NOE di Napoli


I dati sopra esposti vengono confermati dai seguenti ulteriori elementi che
attestano la presenza di sostanze tossiche diffuse nei territori già
menzionati:
1. Il Sostituto procuratore della Repubblica Donato Ceglie ha dichiarato il
7/4/2004 alla competente Commissione Parlamentare d’Inchiesta che “il Corpo
Forestale dello Stato …. ha segnalato picchi di concentrazione di diossina ….
a 27 se non 50 picogrammi”
2. Durante varie indagini venivano effettuati una serie di rilevamenti poi
inviati per le analisi all’Istituto zooprofilattico sperimentale di Abruzzo e
Molise che ha pubblicato le proprie valutazioni scientifiche nell’articolo”
Statistical evaluation of PCDD/Fs levels and profiles in milk and feedingstuffs
from Campania region – Italy” individuando aree significativamente inquinate
nelle province di Caserta e Napoli.
3. Nell’audizione del 21/12/2005, presso la Commissione Parlamentare
d’Inchiesta sul Ciclo dei Rifiuti, i dirigenti della Sogin hanno dichiarato:
“Credo che il latte materno possa contenere una quantità di diossina superiore
a quella rilevata nel latte delle mucche.” ( dichiarazione rilevatasi esatta in
base al monitoraggio sul latte materno ISDE 2008. n.d.a.)
“E’ stato fatto un rilevamento di diossina ogni 60/70 chilometri quadrati.”
(facendo riferimento ai monitoraggi ARPAC, n.d.a.)
“In molte zone caratteristiche e ben note…. Abbiamo riscontrato una presenza
di diossina centomila volte superiore ai limiti del decreto n.471”
4. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Prodi, ha dichiarato lo stato di
emergenza per fronteggiare l’inquinamento ambientale da diossina nel comune di
Acerra, con Decreto del n.4 del 23/06/2006.
5. Le emissioni dell’inceneritore di Acerra, operativo dal 16/3/09 , hanno
superato i limiti di legge riferiti al PM10 per 73 giorni, quando il limite
massimo consentito dalla legge è di 35 giorni/anno.
6. La pubblicazione dell’ARPAC “Siti contaminati” (cartella allegati
nell’unito CD) ed. 2008 a pag. 83 e succ. riporta le analisi effettuate negli
ex mattatoi comunali di Marcianise, S. Nicola la Strada, Villaricca , Melito di
Napoli ; analisi risultate positive nel 100% dei campioni per presenza di
diossine, furani, policlorobifenili e nel caso di Marcianise anche per berillio
e stagno. Le alte concentrazioni di sostanze tossiche riscontrate, dopo anni
dalla dismissione delle predette strutture, è un’ulteriore conferma della
grave e pluriennale contaminazione della catena alimentare.
7. La pubblicazione, nell’aprile 2009, del dossier relativo all’inquinamento
delle matrici ambientali nelle basi americane in Campania: “ Final Phase I
Environmental Testing Support Assessment Report - Naval Support Activity
Naples” (cartella allegati nell’unito CD) testimonia la presenza di tossici
nella falda acquifera con un livello di rischio ritenuto “inaccettabile” dalle
autorità militari americane.
8. L’articolo comparso sull’Espresso del 27 agosto 2009
(http://espresso.repubblica.it/dettaglio/campania-profondo-nero/2107997&ref=hpsp\
) in cui si afferma: “Il caso più inquietante, però, viene ancora oggi tenuto
chiuso in un cassetto. Sono i risultati finali di un'indagine realizzata dal
Commissariato di governo per le bonifiche su un vasto territorio di 22
chilometri quadrati, che rientra nel sito di interesse nazionale della costa
flegrea e agro-aversana. Uno studio - che 'L'espresso' ha potuto visionare in
esclusiva - inviato prima dell'inizio dell'estate dalla struttura guidata dal
professor Massimo Menegozzo alla presidenza del Consiglio, al ministero
dell'Ambiente, al governatore Bassolino, a prefetti, sindaci, assessori e ai
responsabili delle Asl. Nelle pagine non si fanno giri di parole, e le frasi
disegnano l'ennesimo scempio ambientale del territorio. "Va segnalato
complessivamente un rilevante e diffuso inquinamento in tutte le matrici
esaminate con alcuni 'hot spot' particolarmente preoccupanti per entità dei
fenomeni". La situazione appare in tutta la sua drammaticità "sia per le aree
agricole, che per quelle interrate e per la falda". E se l'acqua che esce dai
rubinetti è buona, a meno che non ci si allacci ai pozzi abusivi, quella che
disseta le bufale di decine di allevamenti e irriga i terreni coltivati a
pomodori e ortaggi è pesantemente compromessa.”

La presenza di diossine, composti tossici diossina simili e metalli pesanti, è
testimoniata anche dai risultati delle analisi effettuate su siero e latte
materno di alcuni volontari residenti nelle province di Napoli e Caserta. I
risultati di “poche decine di picogrammi ” sono ritenuti trascurabili dai
rappresentanti dell’ISS in riferimento a quanto riportato nella letteratura
internazionale.
La letteratura sull’argomento è a dir poco contraddittoria poiché una parte
della comunità scientifica testimonia la presenza di valori medi di diossina
dai 9 pg/g ai 115 pg/g ( All.1) in varie popolazioni del mondo, altri studiosi
ed enti governativi ( E.P.A. U.S. Environmental Protection Agency), altrettanto
prestigiosi, evidenziano che quantità minime di queste sostanze tossiche sono
estremamente nocive per la salute (All.2). In estrema sintesi, la comunità
scientifica non ha ancora individuato i valori TOSSICI, sia per le singole
sostanze sia per le loro associazioni..
Ad aumentare la confusione e l’incertezza della popolazione hanno contribuito
anche gli studi epidemiologici sviluppati in questi ultimi anni:
1. “TRATTAMENTO DEI RIFIUTI IN CAMPANIA IMPATTO SULLA SALUTE UMANA Studio
Pilota” ha individuato nelle province di Napoli e Caserta delle aree in cui si
è riscontrata una maggiore incidenza di mortalità , malattie tumorali,
endocrine, metaboliche e malformazioni neonatali; All. 3
2. “Indagini epidemiologiche nei siti inquinati: basi scientifiche, procedure
metodologiche e gestionali, prospettive di equità “ ribadisce il contenuto
dello studio precedente pubblicando dati ancora più allarmanti; All.4
3. “Trattamento dei rifiuti in Campania: impatto sulla salute umana
Correlazione tra rischio ambientale da rifiuti, mortalità e malformazioni
congenite Rapporto sintetico” rielabora i dati della pubblicazione al punto 1
facendo una correlazione tra le aree inquinate e la maggiore incidenza di
malattie tumorali e malformazioni. All.5
4. “Salute e rifiuti in Campania” (All.6) , preceduto dai risultati di un
questionario sulle popolazioni a rischio pubblicato come “Studio PASSI”
(cartella allegati nell’unito CD), smentisce il contenuto degli studi
precedenti imputando le anomale incidenze di patologie e mortalità a
• “la disoccupazione e le conseguenti modeste risorse economiche delle
famiglie siano oggettivamente associate a condizioni e stili di vita precari.
Questi a loro volta aumentano il rischio di manifestare condizioni di salute
sfavorevoli.”
• “la percentuale di popolazione campana che fuma,non fa attività fisica o
comunque ha una vita sedentaria, un’alimentazione non corretta e peso
eccessivo, è sistematicamente superiore rispetto al resto d’Italia. Alla luce
di queste premesse, purtroppo è inevitabile aspettarsi condizioni di salute
peggiori rispetto ai cittadini di altre Regioni, caratterizzate invece da un
profilo socio-economico migliore.”
• “…, con 430 abitanti per km2 la Campania registra la più alta densità
abitativa regionale d’Italia (media nazionale: 190 abitanti per km2). Ma sono
soprattutto la Provincia di Napoli, con 2.636 abitanti per km2…”
• “il 15% della popolazione tra i 15 e i 52 anni non ha conseguito la scuola
dell’obbligo (Italia: 10%). La Provincia di Napoli registra il maggior indice
di non conseguimento della scuola dell’obbligo (18%).”
• “la Campania è una delle quattro Regioni più povere d’Italia: il 21%
delle famiglie residenti sono classificate come povere.”
• “Infatti, rispetto agli adulti di altre Regioni italiane, in Campania si
registra:
• la più alta percentuale di fumatori
• la più alta percentuale di sovrappeso o obesi
• la più bassa percentuale di residenti che praticano regolarmente attività
fisica
sportiva
• la più bassa percentuale di lettori di libri e di quotidiani
• la più bassa percentuale di utilizzatori di personal computer e internet
• dopo Catania, il più alto tasso di infrazioni al Codice della strada.
In Campania, la vivibilità delle città (Napoli in particolare) raggiunge i
livelli
minimi nazionali. Ancora una volta, la Regione è agli ultimi posti in
classifica
per alcuni importanti indicatori:
• cattive condizioni e scarsa igiene e illuminazione delle strade
• traffico e difficoltà di parcheggio.”

In questo documento, non viene mai preso in considerazione l’inquinamento da
rifiuti tossici derivato da più di vent’anni di smaltimenti illeciti
perpetrati dalle cosche camorristiche proprio in quelle aree dove risiede la
parte più povera della popolazione (cluster area di depauperamento), né si
considera che sono proprio i più poveri a consumare gli alimenti di produzione
locale, esponendosi, così, al massimo rischio di contaminazione.

5. “Cluster analysis of mortality and malformations in the Provinces of Naples
and Caserta (Campania Region)” (All. 7) ultimo lavoro dei più prestigiosi
epidemiologi italiani in cui sinteticamente si dichiara:” I possibili effetti
sanitari associati alla residenza in prossimità di siti di smaltimento di
rifiuti tossici sono stati oggetto di diverse indagini epidemiologiche, alcune
delle quali hanno riportato incrementi di patologie. Il presente studio illustra
le analisi dei cluster della mortalità e delle malformazioni congenite a
livello comunale, svolte in un’area della Campania caratterizzata da siti di
smaltimento illegale di rifiuti tossici e urbani. Sono stati evidenziati cluster
con eccessi significativi della mortalità per tumore del polmone, fegato,
stomaco, rene e vescica e di prevalenza delle malformazioni congenite totali,
degli arti, del sistema cardiovascolare e dell’apparato urogenitale. I cluster
sono concentrati in una sub-area a cavallo delle due province nella quale sono
più numerosi i siti di smaltimento illegale dei rifiuti tossici.”

Considerato che le sostanze tossiche fin ora menzionate sono persistenti
nell’ambiente, non biodegradabili e soggette al fenomeno della
biomagnificazione lungo la catena alimentare, risulta evidente la compromissione
della stessa nelle aree del casertano e del napoletano con gravi conseguenze
sulla salute pubblica, come documentato dalla successiva tabella, elaborata su
dati della banca dati dell’ISS, relativa alla mortalità generale nel periodo
1980 – 2002. I dati sono stati elaborati in modo da evidenziare l’incremento
percentuale della mortalità per tumore nel periodo 1980 – 2002, lasciando ai
medici la valutazione dei coefficienti da loro abitualmente utilizzati (tasso
grezzo, tasso standardizzato ecc.)


Mortalità per tutti i tumori incremento percentuale
'80-'02
http://www.iss.it/site/mortalita/ Maschi Femmine Totali Incremento
Anno Regione Patologia Classi Decessi Popolazione Tasso Decessi Popolazione
Tasso Decessi Popolazione Tasso Percentuale
2002 Campania tumori Tutte 7507 2783433,5 269,703 4987 2929810 170,216 12494
5713243,5 218,685 71,83
2002 Basilicata tumori Tutte 814 293417 277,421 526 303727,5 173,182 1340
597144,5 224,401 68,55
2002 Sardegna tumori Tutte 2331 800575 291,166 1591 833668 190,843 3922 1634243
239,989 67,89
2002 Puglie tumori Tutte 5251 1951577 269,064 3644 2070151,5 176,026 8895
4021728,5 221,174 62,38
2002 Abruzzi tumori Tutte 2033 615232,5 330,444 1427 652599 218,664 3460
1267831,5 272,907 62,02
2002 Valdaosta tumori Tutte 241 58981 408,606 176 61246,5 287,363 417 120227,5
346,842 53,87
2002 Sicilia tumori Tutte 6445 2401018 268,428 4727 2567878,5 184,082 11172
4968896,5 224,839 50,73
2002 Calabria tumori Tutte 2297 982137,5 233,878 1574 1026370 153,356 3871
2008507,5 192,73 49,46
2002 Lazio tumori Tutte 8049 2459514,5 327,26 6197 2671925,5 231,93 14246
5131440 277,622 41,64
2002 Molise tumori Tutte 483 156009,5 309,597 318 164747,5 193,023 801 320757
249,722 41,02
2002 Umbria tumori Tutte 1518 401372 378,203 1106 428831 257,91 2624 830203
316,067 38,76
2002 Veneto tumori Tutte 7628 2219654,5 343,657 5664 2333961 242,678 13292
4553615,5 291,9 29,74
2002 Marche tumori Tutte 2431 717903 338,625 1830 759959 240,802 4261 1477862
288,322 29,12
2002 Emilia Romagna tumori Tutte 7974 1939325,5 411,174 5989 2068047,5 289,597
13963 4007373 348,433 25,02
2002 Lombardia tumori Tutte 15949 4395832 362,821 12673 4675291,5 271,063 28622
9071123,5 315,529 20,94
2002 Trentino A.A. tumori Tutte 1376 463156,5 297,092 1115 482374 231,148 2491
945530,5 263,45 20,53
2002 Piemonte tumori Tutte 7842 2039017,5 384,597 6125 2183296,5 280,539 13967
4222314 330,79 16,21
2002 Toscana tumori Tutte 6752 1685776 400,528 5006 1820893 274,92 11758 3506669
335,304 13,74
2002 Friuli V.G. tumori Tutte 2469 571740 431,84 1976 615855,5 320,854 4445
1187595,5 374,286 10,6
2002 Liguria tumori Tutte 3516 741060 474,456 2644 830040,5 318,539 6160
1571100,5 392,082 8,97

L’anomala incidenza di specifiche patologie tumorali, documentata nella
successiva tabella ( i cui dati provengono dalla predetta B.D. dell’ISS) è un
ulteriore segnale delle gravissime condizioni ambientali e sanitarie in cui
versano i territori già menzionati.

Regione Campania 1980 2002 Incremento %
Popolazione 5437319 5713243 5,1
Patologia
Tutte le cause di morte 45905 47014 2,4
Tutti i tumori 7271 12494 71,8
T. cavo orale 19 44 131,6
T. stomaco 578 738 27,7
T. colon retto 685 1356 98,0
T. fegato 257 506 96,9
T. pancreas 151 509 237,1
T. polmoni 1628 2822 73,3
T. melanoma 46 99 115,2
T. mammella 514 824 60,3
T. ovaio 79 185 134,2
T. prostata 248 521 110,1
T. vescica 380 521 37,1
T. rene 68 204 200,0
T. encefalo 176 254 44,3

Un ultimo elemento conferma la tesi esposta in questo documento: secondo quanto
dichiarato durante il discorso di apertura dell’anno giudiziario 2008 alla
Corte dei Conti , il deficit nel settore sanitario della Regione Campania al
dicembre 2006 ammontava a €. 6.900.000.000, di cui €. 44.000.000 utilizzati
impropriamente. I rimanenti € 6.856000.000, pertanto, si devono intendere come
maggiori spese che non testimoniano a favore di una situazione sanitaria
“normale” in Campania.

Per tutto quanto sopra esposto, i sottoscritti firmatari del presente documento
chiedono che le autorità in indirizzo, sotto l’alto patrocinio del Capo dello
Stato, vogliano porre in essere, con la massima urgenza, ogni utile intervento
per :

1. una ricerca tossicologica sugli inquinanti persistenti organici ed i metalli
pesanti al fine di stabilire quali livelli dei singoli tossici e delle loro
associazioni costituiscano un pericolo per la salute pubblica;
2. una ricerca clinica sulle principali malattie correlate ai tossici ed alle
aree individuati dalle inchieste giudiziarie;
3. un capillare monitoraggio dei siti potenzialmente inquinati, sulla base non
di generici protocolli scientifici ma delle numerose risultanze emerse negli
atti giudiziari;
4. la bonifica delle aree già individuate come certamente inquinate ed ove ciò
non fosse possibile, il cambiamento di destinazione d’uso delle predette aree,
ancora attualmente adibite a coltivazione ed allevamento;
5. l’istituzione dei registri dei tumori e delle malattie correlate
all’inquinamento nelle province di Napoli e Caserta. Atualmente esiste un unico
registro dei soli tumori: quello dell’ASL NA4 che copre una porzione di
territorio troppo esigua rispetto a quella già riconosciuta a rischio dal
“Cluster analysis of mortality and malformations in the Provinces of Naples and
Caserta”;
6. il potenziamento del progetto di monitoraggio, tramite analisi di pool, su
siero ematico e latte materno dei residenti nei comuni a massimo rischio
ambientale SEBIOREC, (All.8) tramite:
• campagne esplicative per la popolazione, considerate le difficoltà
incontrate in alcuni comuni ;
• un’ ulteriore campagna di campionamento individuale in considerazione
dell’inquinamento ambientale puntiforme attestato sia dalle analisi del Final
Phase I Environmental Testing Support Assessment Report Naval Support Activity
Naples che da quelle allegate all’articolo comparso sull’Espresso del 27
agosto 2009
(http://espresso.repubblica.it/dettaglio/campania-profondo-nero/2107997&ref=hpsp\
); (All.9);
• la pubblicazione dei risultati di questo studio, eventualmente anche
parziali, che era stata programmata per gennaio 2009.


Le richieste hanno il solo scopo di poter avere, dopo oltre vent’anni, certezza
sulle conseguenze sulla salute pubblica degli errori della pubblica
amministrazione e dei crimini dell’ecomafia.

#12178 Da: Danilo Ballanti <danilo.ballanti@...>
Data: Gio 12 Nov 2009 11:02 pm
Oggetto: L’inceneritore che scotta!!!
danilo.ballanti@...
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L’inceneritore che scotta!!!

La vicenda dell’inceneritore di Albano sta assumendo, giorno dopo giorno, i contorni di uno scandalo ormai di livello nazionale.

Dopo la fine indecorosa di Marrazzo, capo dei Cerroni Boys, crolla un altro pilastro delle lobby che gestiscono l’affare dei rifiuti nel Lazio: l’imprenditore milanese Grossi è stato arrestato.

Spuntano nomi di società e di politici, tutti impegnati con Cerroni alla costruzione dell’inceneritore di Albano e alla distruzione del territorio dei Castelli Romani.

Intanto i Sindaci e i politici tutti chiedono la sospensiva dell’inceneritore, almeno fino alle prossime elezioni comunali e regionali.

In sintesi, quello di Albano è un inceneritore che scotta!!!

Leggi gli articoli pubblicati dal giornale "Il Caffè" su http://sotto-terra-il-treno.blogspot.com/.

Un saluto

Danilo


#12177 Da: info@...
Data: Gio 12 Nov 2009 7:40 pm
Oggetto: 2009-11-12 - news e feed di RCN
info@...
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video-cronaca     documenti     appelli e petizioni


Le news di RCN del 2009-11-12

agile, ex eutelia: come licenziare 9000 persone senza che nessuno se ne accorga !

notizie inquietanti sull’inceneritore di santa maria la fossa

sotto le argille dello champagne i francesi seppelliranno i rifiuti delle centrali atomiche. saranno radioattivi per 300mila anni

a vent'anni dalla caduta del "muro" di berlino mai più "muri" tra i popoli

mercoldì 18 novembre h. 16.30 alla facoltà di sociologia della federico ii "i consumi di sostanze tra leggi, senso comune ed autoregolazione possibile"

novità a 'e pappeci

corso per guide naturalistiche agli astroni

verso il vertice di copenaghen sul clima della terra

troppe discariche abusive nell'agro-aversano

sabato 14 novembre, una montagna di balle a mugnano

testo integrale dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di nicola cosentino

mugnano - cinema e diritti


I feed di RCN del 2009-11-12

sepe. “i camorristi non sono cristiani”
“cosentino ci chiese aiuto per le regionali del 1995?
facchi e lo scandalo dei rifiuti “io, al centro di accuse opposte”
il pdl chiede al ministro alfano un´ispezione nella procura di napoli
landolfi: “nella mia terra epidemia di inquisiti frutto di protagonismo giudiziario”
saviano: «dico no ai partiti, non posso legarmi a nessuno»
«schiavone e bidognetti decidevano i candidati»
idv, marco esposito guiderà il dipartimento mezzogiorno
scontro sull’ispezione in procura il pdl: s’indaghi. il pd: sfacciati
cosentino: lasciare? deciderà berlusconi
“neanche berlusconi vuole cosentino” fini affonda la candidatura in campania
campania, cosentino verso la rinuncia
«gigino ’o drink», quel killer-manager con i soldi pubblici
facchi: cosentino chiacchierato ma bisognava parlarci
giustizia e politica in un paese (a)normale
il ‘patto del mattone’ si consolida. la provincia nell’affaire bagnoli
scandalo derivati a milano, il pm: «processate il figlio di bassolino»

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#12176 Da: Anna Stramigioli <a.stramigioli@...>
Data: Mer 11 Nov 2009 11:15 pm
Oggetto: Fwd: Costituzione Coodinamento civico nazionale su Diritti Natura Salute - Genova 6-7 novembre 2009
a.stramigioli@...
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Costituzione coodinamento civico nazionale su Diritti Natura Salute
RLRZ - per Riciclo Totale
340 0973221

RELAZIONE

Considerata la necessità improrogabile di fare chiarezza sui contenuti ed i percorsi della lotta ambientale, a tutela della salute e della biodiversità, si è svolta a Genova una due giorni (6 e 7 novembre) di approfondimento e confronto per rilanciare a livello nazionale iniziative e proposte all´interno di prospettive condivise ed elaborazioni partecipate dai territori.

La discussione ha focalizzato alcune linee guida tra cui:

 

RIFIUTI

Il tema rifiuti verrà considerato tra gli elementi centrali dell´approfondimento, quale punta dell´iceberg di un sistema che dissipa risorse e danneggia l´ambiente minando il diritto fondamentale alla salute. Con ciò intendiamo fare chiarezza sulle proposte e strategie di ciclo dei rifiuti, con particolare riferimento al dibattito in corso in Italia:

- promozione delle politiche di riciclo e recupero dei materiali, riduzione e ricerca per l´innovazione in opposizione alle soluzioni di ciclo integrato e all´impiantistica di trattamento-smaltimento;

- superamento del modello lineare di gestione dei rifiuti, a favore di un approccio circolare capace di individuare i dati di feedback necessari a correggere gli errori di progettazione e ridurre i non riciclabili alla fonte;

- enfasi sull´avvio da subito di politiche di riciclo e recupero dei materiali, in alternativa alle politiche di gestione impiantistica:

- opposizione alla combustione di biomasse e alle politiche di recupero energetico che equivalgono a spreco di materia.

 

TUTELA DEI BENI COMUNI

Tutela del territorio, acqua bene essenziale alla vita... non devono essere oggetto di accaparramento.

 

GARANZIA DI LEGALITA' E DIRITTI PER NUOVE OCCASIONI DI SVILUPPO Lotta all'economia criminale (oltre il 40% della ricchezza nazionale è in mano a criminalità finanziaria e mafiosa) ed azione efficace contro i reati ambientali, per promuovere sviluppo e lavoro "puliti". Riconoscimento del reato ambientale quale "crimine contro l´umanità".

 

PARTECIPAZIONE, TRASPARENZA E INTERESSE GENERALE

Promuovere un effettivo controllo civile sulle decisioni per tutelare l'interesse generale e contrastare le commistioni di interessi pubblico-privati.

 

A conclusione dei lavori si è approvato un testo di posizionamento e si è deciso di avviare un percorso di coordinamento nazionale aperto alla più ampia partecipazione di chi, singoli o gruppi, condivida valori e obiettivi.

 

In quest´ottica verranno presto proposte schede tematiche per la formazione di linee guida e successive implementazioni ed elaborazioni.

 

Dobbiamo ricercare nuove forme di responsabilità e condivisione

 

ABBIAMO POCO TEMPO



PER UN NUOVO PARADIGMA ECONOMICO ED ECOLOGICO

 

Di fronte all´attuale crisi globale che è strutturale, profonda ed in quest´ottica irreversibile, dovuta ad un sistema dissipativo incapace di creare ricchezza reale e di soddisfare bisogni essenziali, diviene necessario ed urgente costruire un nuovo paradigma economico ed ecologico.

 

Si promuove un coordinamento nazionale che ponga al centro delle proprie iniziative e riflessioni la difesa della salute e della biodiversità, attraverso la gestione, da parte delle collettività, delle attività in funzione delle risorse rinnovabili, utilizzabili a livello locale, nel rispetto dei cicli naturali.

 

Un coordinamento che sia capace di orientare le scelte di politica economica e le scelte culturali degli individui, attraverso l´affermazione dei valori fondativi dello Stato di Diritto, così come sanciti nella Costituzione Italiana e nei principi di tutela della dignità dell´uomo e della legalità.

 

Approvato.

Genova, 7 novembre 2009

Il comitato di redazione

 

 

 



#12175 Da: "dagonet\@libero\.it" <dagonet@...>
Data: Gio 12 Nov 2009 9:54 am
Oggetto: Re:[Rete NoInc] Gruppi d'Acquisto Solare e Fotovoltaico gratuito per i cittadini di Capannori
dagonet@...
Invia email Invia email
 
Grandi!


Approfitto della mail di Alessio per allegare il link del Premio Comuni a 5
stelle:

http://www.premiocomunivirtuosi2009.it/

a Camigliano dal 20 al 22 novembre.

Valorizzare e diffondere le buone pratiche è necessario quanto contrastare lo
sviluppismo.

ciao, Roberto



------- Initial Header -----------

From      : noinc@yahoogroups.com
To          :
Cc          :
Date      : Wed, 11 Nov 2009 15:22:12 +0100
Subject : [Rete NoInc] Gruppi d'Acquisto Solare e Fotovoltaico gratuito per i
cittadini di Capannori







> http://www.ciaccimagazine.org/
>
>
>
> NASCONO I GRUPPI DI ACQUISTO SOLARE: CON L’ACQUISTO COLLETTIVO SCONTI FINO AL
35% PER L’INSTALLAZIONE DI PANNELLI FOTOVOLTAICI
>
> Il Comune dà anche la possibilità di installare i pannelli gratuitamente in
collaborazione con ditte  specializzate del settore
> Installare un pannello fotovoltaico su ogni casa di Capannori. Questo
l’obiettivo ambizioso, ma possibile nel tempo, cui tende l’amministrazione
comunale di Capannori. Per far questo si stanno percorrendo due strade: da una
parte, insieme ad Alerr, si darà vita ai Gruppi di Acquisto Solare, ovvero
gruppi di cittadini che potranno organizzarsi, così come alcuni già fanno per
comprare frutta e verdura, per installare pannelli fotovoltaici sul tetto di
casa a prezzi vantaggiosi.
> Un’altra innovativa possibilità è quella di dar vita a progetti di
’solarizzazione’ di impianti fotovoltaici a costo zero per i privati che
aderiscono al progetto. Il Comune infatti dà la possibilità ai cittadini di
installare gratuitamente sui propri tetti impianti fotovoltaici attraverso la
collaborazione con ditte specializzate. Il cittadino concederà in comodato d’uso
gratuito il proprio tetto per 20 anni e i privati in cambio l’energia elettrica
prodotta per lo stesso periodo attraverso la modalità del conto energia. A
partire dal 21° anno l’impianto fotovoltaico diverrà di proprietà dell’utente.
> Modalità e tempi di entrambe le opportunità saranno illustrate alla
cittadinanza in un’ assemblea pubblica che il Comune  ha  in programma per il 13
gennaio.
> Nel frattempo Alerr realizzerà incontri con varie ditte installatrici per
concordare il percorso attutivo dei Gruppi di Acquisto solare. Saranno inoltre
promossi incontri con gli istituti bancari del territorio per individuare
condizioni favorevoli per chi intende ottenere un credito.
> “L’acquisto collettivo di impianti fotovoltaici – spiega l’assessore
all’ambiente, Alessio Ciacci – offre vantaggi da un punto di vista economico e
ambientale. Economico perché permette di ottenere prezzi  competitivi con gli
installatori e con le banche nel caso si necessiti di crediti per
l’installazione. Il risparmio può arrivare anche al 35% rispetto alla spesa da
sostenere se si installano pannelli fotovoltaici individualmente. Ambientale
perché si producono meno immissioni inquinanti nell’atmosfera, con conseguente
migliore qualità della vita. Interessante – prosegue Ciacci - anche la
possibilità di concedere il proprio tetto in comodato d’uso perché chi non ha le
possibilità finanziarie di fare l’investimento può lo stesso installare i
pannelli”.
> Entrambi i progetti, oltre ai privati cittadini, possono essere estesi anche a
piccole aziende locali.
> “Con questa ulteriore iniziativa – conclude Ciacci – intendiamo permettere a
tutti i cittadini interessati a fare la loro parte per ridurre le emissioni in
atmosfera e contribuire alla creazione di nuovi posti di lavoro. Solo attraverso
un percorso che coinvolge attività produttive, cittadinanza e amministrazione
comunale  possiamo pensare di raccogliere le grandi sfide che l’emergenza
ambientale ci pone. Il futuro passa da queste scelte e noi vogliamo fare la
nostra parte impegnandoci sempre di più e senza la polemica politica che anche
in questi giorni vediamo da parte della minoranza. L’ambiente è infatti il
nostro bene comune più prezioso ed importante”.
>
>  Capannori, 11 novembre 2009
>
>

#12174 Da: Katia Lumachi <klumachi@...>
Data: Mer 11 Nov 2009 3:05 pm
Oggetto: Re: Re: per chi è socio di Banca Etica e non
klumachi@...
Invia email Invia email
 
Scusami tu Davide.
L'invio dell' e-mail senza fine di ieri è stato un errore, volevo sì
mettere al corrente chi fosse socio di Banca Etica che i fondi etici gestiti da
etica srg*  ha quote di partecipazione in Veolia Enviroment
(multinazionale per servizi acqua ambiente e rifiuti, nonchè trasporti) doveva
arrivarvi il trafiletto  di 30 righe ca, ma questo è rimasto in "bozze" mentre a
voi è arrivato parte di una mia disordinata cartella su veolia.
Difatto oggi, mi ritrovo ancora nelle bozze il trafiletto.....
il cui sunto e scopo è lanciare una .campagna - appello a banca etica:
liberarsi di veolia environment.

Desolata e spero mi scusiate.

Saluti katia


(http://www.eticasgr.it/index.php











Il giorno 11 novembre 2009, Davide Bono ha scritto:

Re: per chi è socio di Banca Etica e non

Pubblicità scusami katia, ammetto candidamente di non averci capito nulla e di
non avere, al momento, tempo per leggermi tutto.

Sono ancora presenti investimenti di fondi etici da parte di BE in Veolia?

io sono convintissimo che Banca Etica sia il meno peggio, non certo il
meglio.
mi basta già sapere che non prenderà i soldi scudati e che è sensibile alle
richieste dei suoi cc e soci.
Tenere i soldi in una banca è sbagliato, ma fino a che non si diffonderà la yak
bank <http://www.jakbankitalia.it/> sarà necessario.

Davide Bono
Torino




Il giorno 10 novembre 2009 19.04, Katia Lumachi <klumachi@...> ha scritto:

>
>
> Veolia (francese)è la più grande multinazionale leader globale nei servizi
> relativi di acqua nonchè gestisce i sistemi di rifiuti. *Un altra branchia
> di Veolia è Veolia Transport (che occupa oltre 320.000 lavoratori) è
> patner in diversi zone del mondo di CityPass consortium, diciamo lavora in
> tutti e 4 i continenti*, una campagna di boicottaggio molto importante è
> stata vinta proprio quest' anno in Israele, la Veolia Transport aveva
> contrattato ed iniziato i lavori per collegare le zone occidentali di
> Gerusalemme con le zone occupate ad occidente di Gerusalemme a questo
linkhttp://www.bigcampaign.org/index.php?page=veolia
> trovate tutte le informazioni (spero questa volta di non sbagliare, agosto
> scorso avevo inviato un link sbagliato, forse) della campagna di
> boycottaggio nel mondo ed anche suggerimenti e riferimenti di studi legali
> che si stanno impegnando alla causa contro Veolia e altre compagnie ad essa
> legate. ci sono anche suggerimenti su come capire se questa o quest'altra
> azienda banca etc... è legata a Veolia
> *
> qui alcuni risultati delle campagne vinte questo anno
> *
>
> 7 billion dollars in contracts due to the campaign. Some key victories
> include:
>
> *June 2009: *In response to the Dump Connex campaign, the City of
> Melbourne, Australia has stripped Connex of their contract to run
> Melbourne's trams and Hong Kong's MTR. More
information<http://www.bdsmovement.net/?q=node/458>
>
> *June 2009: *Reports indicate that Veolia is withdrawing from the light
> rail project, but this has not been confirmed. Alstom remains involved in
> the project. Despite this apparent victory, the campaign will continue until
> the light-rail project has been defeated completely. More
information<http://www.haaretz.com/hasen/spages/1091186.html>
>
> *June 2009: *Following pressure from the Boycott National Committee (BNC),
> the city of Tehran announces that Veolia will be excluded from bidding for
> key contracts in the city's transportation services. More
information<http://stopthewall.org/worldwideactivism/1981.shtml>
>
> *April 2009: *Galway, Ireland City Council votes not to renew Veolia's
> contract to operate the city's underground transport system. More
> information <http://www.bdsmovement.net/?q=node/375>
>
> *April 2009: *A French Court agreed to hear the case that launched against
> Veolia and Alstom by Association France-Palestine Solidarité and the PLO in
> 2007. This case could set precedence for taking legal actions against
> corporations in their home countries for international law violations they
> commit in Palestine. More information<http://www.bdsmovement.net/?q=node/377>
>
> *April 2009: *Veolia loses a contact worth 750 million Euros in Bordeaux,
> France. More information<http://boycottconnex.org/veolia-loses-in-bordeaux>
>
> *March 2009*: The Swedish National Pension fund divests from Alstom. More
> information <http://electronicintifada.net/v2/article10418.shtml>
>
> *January 2009: *Veolia loses 4.5 billion dollar contract to run the subway
> in Stockholm, Sweden. More information<http://www.bdsmovement.net/?q=node/274>
>
> *November 2006:*ASN, a Dutch bank, breaks off financial relations with
> Veolia. More information<http://electronicintifada.net/v2/article6076.shtml>
>
> *August 2006: *Irish Trade Union forces Veolia to cancel plans to train
> Israeli drivers and engineers in Ireland. They were to be trained on the
> Dublin Luas, a railway line in Ireland that is nearly identical to the one
> being constructed in Jerusalem. More
information<http://www.labournet.net/world/0608/tram1.html>
>
>
>
>
>
> *How to find local Veolia and Alstom targets/ come trovare localmente gli
> investimenti di Veolia***
>
> http://www.bdsmovement.net/?q=node/461
>
> A good place to start is a google search with the name of your
> city/state/province/country and 'Alstom' or 'Veolia'. You can also go to the
> company's website (Alstom <http://www.bdsmovement.net/www.alstom.com> and
> Veolia <http://www.bdsmovement.net/www.veolia.com>) search for your
> city/state/province/country. The sites often include country specific links
> which are especially helpful. Both of these searches should give you
> information about existing contracts and their expiry dates, as well as
> information about bids that these companies have put in for contracts in
> your area. You should also do internet searches for news of bids for
> contracts in transportation, water and waste management in your local area.
> These are the key sectors in which these companies operate.
>
> Students can conduct research into the investments and sponsorships of
> their universities and colleges. If a school invests in or profits from
> these companies, a divestment campaign can put pressure on the
> administration to break these ties. Trade unions can do similar research
> about the pension plans and other investments of their employers in order to
> find divestment targets.
> *Consiglio*
>
> So don’t let your local authority give Veolia Environmental Services
> contracts for waste management or Veolia Transport contracts for bus
> services./ *non lasciare alle tue autorità locali i contratti per i
> servizi per l'ambiente ed i trasporti*
> chiedi di entrare in altri
>
> questo sito
> .http://is-is.facebook.com/topic.php?uid=7471541716&topic=9259
>
> http://www.bigcampaign.org/index.php?page=veolia
> http://veoliaes.com/Home
> http://veoliaes-wte.com/Home
> http://www.all-wall-street.com/analisi/utilities/0901v-ve/default.html
> il faro finanziario in italiano, molto interessante!
>
>
http://www.letsrecycle.com/do/ecco.py/view_item?listid=37&listcatid=230&listitem\
\
id=8270
> riciclaggio della carta
> http://palsolidarity.org/2009/04/6165
> un altro contratto perso
> http://palsolidarity.org/tag/veolia
> africa israel luglio 2009
>
>
http://westmidslibdems.org.uk/news/002026/battlefield_incinerator_deeply_worryin\
\
g_says_shrewsbury_mep.html
> veolia e gli inceneritori in shorphie curato da connet
> http://www.italia.attac.org/spip/spip.php?article2115
> veolia trucca i dati delle emissioni
> http://www.autostazionetrieste.it/
> trieste stazione vende biglietti di veolia
> http://www.ht-busser.dk/index.php?id=33
> connex trasporti danimarcs diventa veolia
> *Veolia* Veolia Environnement is a French multinational that trades in
> water and waste management, energy and transport services. Veolia Transport,
> a subsidiary of Veolia Environnement, is a leading partner in the CityPass
> consortium, contracted to build a light rail tramway system linking west
> Jerusalem to illegal Jewish settlements such as Pisgat Ze'ev, French Hill,
> Neve Ya'akov and Gilo in occupied East Jerusalem. Once built (due to be
> completed in 2020), the rail system will help to cement Israel's hold on
> occupied East Jerusalem and tie the settlements even more firmly into the
> State of Israel. Through its subsidiary Veolia Environmental Services Israel
> (which has bought TMM Integrated Recycling Services), Veolia also owns and
> operates the Tovlan Landfill in the occupied Jordan Valley, using captured
> Palestinian natural and land resources for the needs of Israeli settlements.
> Other subsidiaries include Connex Transportation Israel, Veolia
> Environmental Services Israel, TMM Integrated Recycling Industries, Veolia
> Transportation Israel, Connex Jerusalem, Veolia Water Services Israel.
> Veolia also holds a number of contracts for recycling and waste management
> across Europe. Veolia UK's head office is London (154 Pentonville Road, N1
> 9PE). For more information, see
here<http://www.bigcampaign.org/index.php?page=veolia>).
> Earlier this month, Veolia lost a €3.5m contract in Sweden over its
> involvement with the Jerusalem light rail project (see
here<http://palsolidarity.org/2009/01/4517>).
> In 2006, Dutch bank ASN also broke off financial relations with Veolia for
> the same reason, as did the Irish tram drivers union broke. In November
> 2008, a group of Palestinian, Israeli and international activists
> demonstrated in front of Bilbao City Hall in protest against the council's
> plans to award Veolia a contract for the cities bus transportation.
> http://www.veoliawater.com/sustainable-development/
> programmi di sviluppo sostenibilità veolia
> http://www.ecoblog.it/post/2434/i-titoli-eco-in-borsa
> strano articolo su ecoblog
> http://atmmilano.forumup.it/
> storico accordo atm veolia a milano
> http://www.libero-news.it/adnkronos/view/188412
> gara pubblica atm veolia milano come copenaghen
>
> http://blog.civicum.it/wp-content/uploads/Trambus_news_29.01.08.pdf
> articolo scannerizzato su rivista trasporti tram bus- i sindacati che
> appoggiano,
> gara d'appalto veolia trasporti friuli venezia giulia cgil accordo col
> governo e sindacati
>
>
http://www.francoangeli.it/Area_RivistePDF/getArticolo.asp%3FidArticolo%3D36376
> la maggior parte degli articoli riguardante gli accordi contratti per i
> trasporti sono oscurati insieme a quelli dell' Alstom (lavorano insieme come
> in israele)
> Milano. qui si diceva che veolia ha acquisito il 39,5 di dolomiti bus......
> http://www.finansol.it/?p=1813
> si parla di banca etica
>
> Stefano, nel suo primo post di oggi, si chiede se VEOLIA ENVIRONNEMENT fa
> parte o incorpora la famosa Veolia leader mondiale della gestione della
> risorsa acqua.
> In altre parole il leader delle privatizzazioni dell’acqua.
> Avendola trovata come società presente nei fondi valori responsabili di
> Etica Sgr il dubbio è legittimo.
>
> Non ne fa parte.
> E’ proprio lei.
>
> E la vicenda dell’acqualatina che Stefano ricorda e portata alla ribalta
> del grande pubblico anche dalla trasmissione http://www.report.rai.it -
> con triplicate le bollette del servizio idrico, ingiunzioni di pagamento e
> arrivo dei “gendarmi” per il sigillo dei contatori per chi non paga questi
> aumenti dovrebbe essere la seconda pietra tombale della credibilità dello
> strumento fondi comuni come investimento etico.
> Ora il titolo nei fondi di Be non c’è più. Non è detto che non possa
> tornare. Per le stesse ragioni per cui c’è entrato.
>
> paolo trezzi
>
> http://www.veolia.com/fr/Default.aspx
> http://www.veoliaacqua.it/it/
>
> http://www.eticasgr.it/images/materialisgr/Relazione%20Semestrale%20Giu08.pdf
> VA:F [1.0.8_357]
>
>
> http://banca-etica.blogspot.com/
> titoli di stato di banca etica BMP
>
>
> Atm-Veolia: storico accordo per gestire il TPL di Lille in Francia(23
> settembre) Atm e Veolia, primo operatore europeo, insieme per la prima
> volta. L’alleanza ha come obiettivo la gestione del servizio di trasporto
> pubblico locale urbano ed extraurbano della regione di Lille. L’area di
> Lille comprende quasi 100 comuni (oltre a Lille, altre città importanti come
> Roubaix e Tourcoing) e un milione e mezzo di abitanti che si muovono
> utilizzando differenti modalità di trasporto: dalla metropolitana automatica
> - ovvero con sistema “driverless” come quella che Atm gestisce a Copenaghen
> - alle linee di tram e tranvie, ai bus. In gara anche la gestione dei
> parcheggi e dei sistemi di bike sharing e car sharing. Unica novità almeno
> per Atm, la potenziale integrazione del trasporto pubblico tradizionale con
> quello fluviale servito da battelli. A chi vincerà la gara, per la quale
> ieri è stata presentata richiesta di prequalifica, la gestione del servizio
> dal 2011 al 2018. Nel bando viene indicato anche un obiettivo di
> sostenibilità: raddoppiare la quota di spostamenti collettivi, un obiettivo
> davvero ambizioso
>
> http://www.finansol.it/?p=1813
> di paolo trezzi da leggere : 5 risposte a “Comprereste questi titoli?”
>
> Avendola trovata come società presente nei fondi valori responsabili di
> Etica Sgr il dubbio è legittimo. VEOLIA ENVIRONNEMENT fa
> trasmissione http://www.report.rai.it -
>
> al 17 aprile 2009:il titolo nei fondi di BE non c’è più. Non è detto che
> non possa tornare. Per le stesse ragioni per cui c’è entrato.
>
> http://www.veolia.com/fr/Default.aspx
> http://www.veoliaacqua.it/it/
>
> http://www.eticasgr.it/images/materialisgr/Relazione%20Semestrale%20Giu08.pdf
> VA:F [1.0.8_357]
>
>
> http://www.carta.org/attachments/pdf/0000/2198/32mosaico.pdf
> un articolo di carta, dove si parla dellle responsabilità di erg del
> gruppo Banca Etica e dei fondi di investimento e dell'esclusione dal
> portafoglio dei titoli di veolia
> in occasione di un evento organizzato da uno dei movimenti del forum a
> latina 2008
>
>
> Suggested letter to leave with shops etc. you ask to switch from Veolia to
> another refuse collector:
>
> *Your Contract with Veolia Environmental Services (also trading as, or
> owners of, Onyx and Cleanaway)*
>
> This is to let you know how the parent company of Veolia Environmental
> Services, the company handling your waste collection, is facilitating
> Israel’s violations of the Geneva Convention and international law in the
> occupied Palestinian territories. After reading this you may want to
> consider choosing another company to collect your waste.
>
> The Veolia parent company is Veolia Environnement, a French multinational.
> Veolia Transport, a subsidiary of Veolia Environnement, is a leading
> partner in the CityPass consortium, contracted to build a light rail
> tramway system linking Israel to illegal Jewish settlements in occupied east
> Jerusalem. Once built, the rail system will help to cement Israel's hold on
> occupied east Jerusalem and tie the settlements even more firmly into the
> State of Israel.
>
> The complete system is due for completion in 2020, with Veolia responsible
> for the operation. The first line will open in 2010. With its involvement
> in this project, the company is playing a key role in Israel's attempt to
> make its annexation of the Palestinian territory of east Jerusalem
> irreversible. As a willing agent of these policies, Veolia is undermining
> any chance of a just peace for the Palestinian people.
>
> According to the Fourth Geneva Convention an occupying power is not allowed
> to annex territory, as Israel has purported to do in East Jerusalem, or
> drastically change the infrastructure in the territory it occupies (except
> for the benefit of the occupied population). It is also not allowed to move
> its population into the occupied territory, as Israel has done with its
> settlements. The British Government does not recognise Israel’s annexation
> of East Jerusalem and it has repeatedly stated its view that the Israeli
> settlements in East Jerusalem and the West Bank contravene international
> law. The International Court of Justice in 2004 confirmed that Israel is an
> occupying power in East Jerusalem and the West Bank and that building the
> settlements (and the Wall) in occupied Palestinian territories is illegal.
> The International Court made clear that states should not do anything to
> assist Israel in its unlawful settlement activities. Yet Veolia is involved
> in building and operating a tramline that runs through the occupied
> Palestinian territories and sustains the settlements.
>
> In November 2006, ASN, a Dutch bank, broke off financial relations with
> Veolia on account of the light rail contract. Veolia also runs Luas,
> Dublin's light rail system, and has been forced by Trade Union pressure to
> cancel a proposed deal to train drivers and engineers for the Jerusalem
> light rail. ASN stated “We believe that Veolia’s involvement in the light
> rail project is not in accordance with the UN’s demand to stop all support
> for Israel’s settlement activities, and is therefore not in line with ASN
> Bank’s social criteria. Due to the direct nature of Veolia’s involvement
> (through a 5 % stake in the consortium and as future operator) we are of the
> opinion that Veolia’s activities in Jerusalem are in conflict with UN
> Resolutions. Therefore on this current information Veolia will be removed
> from our investment universe.”
>
> In the light of the information above, you may feel that you do not want to
> be associated with the Veolia Group. If your contract with them gives you
> the right to terminate in such circumstances I urge you to do so and to tell
> them why. You may also wish to write to the parent company, Veolia
> Environnement, asking them to terminate their contract for the Jerusalem
> light rail tramway.
>
> The address of Veolia Environnement is:
> Veolia Environnement
> 36-38 Avenue Kleber
> 75116 Paris
> France
>
> (Tel: 0033 17175 0000
>
> Fax: 003317175 1045)
>
> Yours sincerely,
>
> (Signed either by the person contacting the shop manager, or the campaign
> supporter in the area with the best knowledge of the issue, in both cases
> with telephone number).
>
> *Article from **Pulse
Media*<http://pulsemedia.org/2009/07/02/boycott-veolia-and-alstom/>
>
> *With thanks to Angus Geddes and Ruth Tenne.*
>
> If you live in the UK, check the rubbish skips used by your place of
> worship and local shops and businesses: if they are using Veolia
> Environmental Services, Onyx or Cleanaway get them to switch to another
> contractor. All these indicate Veolia, the multinational company aiding and
> abetting Israeli war crimes. For contracts with local councils, where Veolia
> has a contract expiring within the next two or three years we can be sure
> that Veolia will bid for the replacement contract, so these are the key
> councils to challenge to exclude Veolia.
>
> So how is Veolia involved in apartheid Israel? A large French multinational
> employing 320,000 people, Veolia is helping build and operate a tramway
> linking illegal Jewish settlements in East Jerusalem with Israel. Not only
> do the settlements contravene article 49 of the 4th Geneva Convention, but
> in most cases their establishment involved war crimes too. The tramway
> tightens Israel’s hold on occupied East Jerusalem, ties the settlements more
> firmly into Israel and undermines chances of a just peace for the
> Palestinian people. So don’t let your local authority give Veolia
> Environmental Services contracts for waste management or Veolia Transport
> contracts for bus services. Ask local businesses using Veolia to switch to
> another rubbish collector.
>
> The Derail Veolia campaign is gathering momentum, internationally and in
> UK. In February 2009 Veolia lost a 3.5 billion Euro contract to run the
> Stockholm metro. In June, in Australia, Veolia failed to renew their
> contract for Melbourne’s train system. Here in UK more than a dozen local
> authorities are being challenged to exclude Veolia. Under the Public
> Contract Regulations 2006 a company can be excluded from a contract on the
> grounds of grave misconduct. What could be graver than aiding and abetting
> war crimes? After a campaign by West Midlands Palestine Solidarity Campaign,
> Veolia failed to get on Sandwell Borough Council’s short list for a rubbish
> collection contract. Stockholm, Melbourne and Sandwell say their decisions
> were purely commercial. Campaigners do not believe this. Veolia, we think,
> are getting the message.
>
> Veolia’s support for settlements does not stop there. Through its
> subsidiary TMM it owns and operates the Tovlan landfill site in the occupied
> Jordan Valley. Tovlan takes refuse from illegal settlements, and from Israel
> too, as well as from Palestinian towns such as Nablus.
>
> There are press reports that Veolia is buckling under the pressure and
> wants to get out of the Jerusalem project. The company won’t comment (June
> 2009). But it must give up more than the tramway. Veolia also runs two bus
> services serving the same function as the tramway: supporting and
> consolidating illegal settlements and tying them more closely into Israel.
> These are services 109 and 110, operated by its local company Connex. The
> 110 bus serves Ramot Alon, Giv’at Ze’ev and Beit Horon illegal settlements,
> linking them to west Jerusalem at one end of the route and Israel (in the
> direction of Tel Aviv) at the other end. Service 109 links illegal
> settlement Mevo Horon with west Jerusalem, calling at Modiin Illit and
> Giv’at Ze’ev settlements too. Both use road 443, on which Palestinians are
> forbidden to travel. So both are Apartheid, Israeli only bus services.
>
> Alstom has a 20% stake in the CityPass Consortium building the tramway, RWE
> npower has contracts with Alstom to build two electric power stations in UK.
> Pressure needs to be put on RWE npower to exclude Alstom from any further
> contracts.
>
>
>
> Tramway route in blue
> Separation wall in red
> 1949 Armistice line (“green line”) in green
> Israeli illegal settlements in purple
>
> Jacky Rowland has this Al Jazeera feature from late last year:
>
> *Veolia and Alstom*, by Ruth Tenne
>
> While word leaders take no meaningful action against Israel's ongoing
> breaches of international law, Palestine solidarity groups will continue to
> campaign against commercial interests that aid and abet Israel's illegal
> actions and strengthen her dominance over the Palestinian people, says Ruth
> Tenne.
>
>
> *FRENCH COMPANIES IN BREACH OF INTERNATIONAL LAW*
>
> The British Government, in line with international law, declares on its
> Foreign and Commonwealth Office's website that “The UK considers that
> Israeli settlement building anywhere in the OPTs is illegal under
> international law. This includes settlements in both East Jerusalem and the
> West Bank”. However, unlike France, the British Government does not seem to
> translate its official policy and statement on the illegality of settlements
> into civil law. The French civil law in its articles 6,1131 and 1133 states
> that any agreement can be discharged of its powers when its aim is in
> contradiction with public order or good morals. On these grounds AFPS, a
> French NGO, is challenging the contracts of two French multi-nationals -
> Alstom and Veolia Transport - in a French court. Both companies are involved
> in building a light railway that links West Jerusalem with illegal Jewish
> settlements in East Jerusalem. In April 2009 a French court in Nanterre
> rejected the two companies' claim that it had no jurisdiction in the case
> against them. The court reaffirmed that Israel is the occupying power in
> East Jerusalem and confirmed the illegality of Israeli colonies built on
> occupied Palestinian land, including East Jerusalem.
>
> Reports from Israel indicate that the Derail Veolia and Alstom campaign,
> which has so far cost Veolia some 7.5 billion dollars in lost contracts,
> seems to be having an effect on Veolia's business decisions. The Israeli
> newspaper Ha'aretz reported (9 June 2009) that "In a body-blow to the future
> Jerusalem light rail, the French company Veolia, which was supposed to run
> the train system after its construction, is abandoning the project" It goes
> on to say "As for the Jerusalem system, Veolia not only wants out of running
> the future train; it's trying to sell its 5% stake in Citypass, the light
> rail consortium".
>
> However, campaigners in Britain who contacted Veolia have not received any
> confirmation of those reports. Moreover, Veolia supports illegal settlements
> in other ways too. It is involved in operating the Tovlan landfill site in
> the occupied Jordan Valley which takes refuse from illegal settlements as
> well as from the Palestinian town of Nablus. Veolia also runs two bus
> services which support and consolidate illegal settlements by linking them
> with Israel. Both bus services use road 443, on which Palestinians are
> forbidden to travel, a clear example of Israel's Apartheid policies.
>
> In light of the continued involvement of Veolia in projects which are
> sustaining Israel’s illegal occupation, the Palestine Solidarity Campaign
> decided to intensify its Derail Veolia campaign to secure Veolia’s
> withdrawal from projects which service Israel's unlawful occupation of
> Palestinian territories. In recent weeks a special appeal was issued to
> members, requesting them to write to Westminster City Council "to exclude
> Veolia from future contracts on grounds of grave misconduct". Although PSC
> members have had a measure of success in challenging a number of UK Councils
> which have contracts with Veolia, (see R.Tenne : Derailing Veolia in the
> UK<http://pulsemedia.org/2009/06/29/derailing-veolia-in-the-uk-a-campaign/>),
> the appeal to Westminster City Council was regarded as central to the PSC
> campaign. Westminster Council is responsible for waste management in areas
> which are at the heart of the capital and have worldwide historical and
> cultural importance. Veolia’s contract with Westminster Council is due to
> expire in September 2010. Thus, any future contract with the Company will
> cover the period (2012) when London will be hosting the Olympic Games -
> offering Veolia global publicity and recognition. A letter has been sent to
> the leader of Westminster Council (Conservative) which was copied to the
> Councillors on the Waste Collection Contract Committee and to the opposition
> party leader (Labour) on the Council. In addition, a special letter is to be
> sent to the Minister for London and the Olympics - Tessa Jowell.
>
> The letter to Westminster Council stated that Israeli settlements in the
> Occupied Palestinian Territory and the annexation of East Jerusalem are
> illegal under international law. Numerous UN resolutions and the 2004
> advisory opinion of the International Court of Justice on the wall have
> confirmed this. The settlements violate Article 49 of the 4th Geneva
> Convention which says that "the Occupying Power shall not deport or transfer
> parts of its own civilian population into the territory it occupies” and
> Article 53 is forbidding destruction of property. In some cases in East
> Jerusalem these violations amount to war crimes, i.e. “grave breaches” of
> the Convention (see Articles 146 and 147), as they involve extensive
> appropriation of Palestinian property not justified by military necessity.
> These grave breaches are being facilitated by Veolia’s part in the
> construction and future operation of the tramway serving the settlements.
> The tramway also constitutes a significant alteration of the infrastructure
> of the occupied Palestinian territories contrary to the Hague Regulations of
> 1907, Section 3, which is also part of international law. Thus, through its
> involvement in the building and future operation of this tramway linking
> Israel’s illegal settlements with West Jerusalem, Veolia is facilitating
> Israel's ‘grave breaches’ of the Fourth Geneva Convention, and is complicit
> in its perpetuation of those breaches. In other words, Veolia is involved in
> aiding and abetting on-going war crimes. It is also facilitating,
> exacerbating, aiding and abetting Israel’s breach of the Hague Regulations".
>
> The letter goes on to say "Veolia’s participation in the tramway project
> also breaches its obligations with respect to codes of conduct and
> conventions such as the OECD Guidelines for Multinational Enterprises (2000)
> and the UN Global Compact (2000). The latter’s first two principles state
> that businesses should support and respect the protection of international
> human rights within their spheres of influence and make sure that they are
> not complicit in human rights abuses. Yet by supporting Israel’s illegal
> settlements Veolia flagrantly violates both of these provisions............
> Under the Public Contract Regulations 2006 a contracting authority may
> exclude an economic operator from bidding for a contract or may reject any
> such bid where it is found that the individual or organisation in question
> has "committed an act of grave misconduct in the course of his business or
> profession" (section 23(4)(e)). We are sure you will agree that this is a
> highly important provision which must be applied rigorously. Veolia’s
> activities clearly constitute misconduct sufficiently grave to warrant the
> exclusion of its subsidiaries from public contracts. Indeed, it is difficult
> to imagine what ‘misconduct’ could be more ‘grave’ than the aiding,
> abetting, facilitation or exacerbation of war crimes and human rights
> violations."
>
> In its enclosing paragraph the letter highlights the implications that a
> contract awarded to Veolia over the period of the Olympic Games may have for
> Britain’s reputation "The replacement contract will cover the period of the
> Olympic Games. Awarding it to Veolia would expose Westminster, the heart of
> the capital, to public criticism and international condemnation.
> Condemnation for employing a company aiding and abetting war crimes could be
> so severe that it would cast a shadow over the games themselves".
>
> I signed the above-quoted model letter to Westminster Council by adding :
> "As an Israeli peace activist, who has witnessed the plight of the
> Palestinians for the past 61 years, I urge you to exclude Veolia from
> bidding for any future contract and thus act in line with British and
> international law which regard the West Bank settlements as illegal and
> consider activities that sustain and expand settlement growth as breaches of
> international law ."
>
> The Derail Veolia campaign has its sights on another important London
> contract. In January 2008 Veolia was awarded a contract by the Greater
> London Authority(GLA) for waste collection and street cleaning in the
> Trafalgar Square and House of Commons area, at the heart of British
> democracy. The contract is due to end in January 2011 with an option to
> extend it for two more years. To stop Veolia being granted an extension of
> its present contract a letter has been sent to the Mayor of London, with
> copies to members of the opposition parties (Labour, Liberal Democrats and
> Greens) on the London Assembly of the GLA, requesting their support for
> excluding Veolia from GLA's future contracts. The letter ended by saying
> "London's reputation could suffer severely if it renews a contract with a
> company aiding and abetting severe breaches of the 4th Geneva Convention,
> particularly as the world begins to focus more and more on London with the
> approach of the Olympics."
>
> The sentiment of the Palestine solidarity movement which are engaged in the
> Derail Veolia and Alstom campaign could perhaps be expressed best by the
> words of Labour MP Martin Linton (July 2009)) "the Israeli Government
> believe that they have some kind of dispensation to flout international law,
> not only by harassing ships in international waters, but also by building
> settlements and walls on occupied land and by blockading people in Gaza".
> While word leaders take no meaningful action against Israel's ongoing
> breaches of international law, Palestine solidarity groups will continue to
> campaign against commercial interests that aid and abet Israel's illegal
> actions and strengthen her dominance over the Palestinian people.
>
> *Ruth Tenne was born and bought up in Israel by staunch Zionist parents
> who were among the founders of the socialist Kibbutzim’s movement. She
> served as a conscript in the Israeli army during the 1956 Sinai War and as a
> reservist in the 1967 Six Days War. She is currently an active member of the
> Palestinian Solidarity Campaign (PSC), Camden- Abu Dis Friendship
> Association (CADFA), and Jews for Justice for Palestinians (JFJFP). *
> Related Links and Articles:
>
> Time to hold Veolia to account, by Adri Nieuwhof and Daniel Machover, 10
> February 2009 <http://electronicintifada.net/v2/article10295.shtml>
>
> Consolidation of Jerusalem annexation continues with light rail,
02-07-07<http://electronicintifada.net/v2/article7076.shtml>
>
> PLO takes Veolia Transport and Alstom to court in France,
20-11-07<http://electronicintifada.net/v2/article9104.shtml>
>
> Jerusalem Town Planning Scheme
2000<http://www.parc.ps/settlements/jerus/Actionalert.pdf>
>
> Technical details of the light rail
project<http://www.railway-technology.com/projects/jerusalem/>
>
> The Light Rail System divides the city of Jerusalem,
09-05-08<http://www.poica.org/editor/case_studies/view.php?recordID=1370>
>
> http://stopthewall.org/factsheets/1047.shtml
>
> Lambeth & Wandswoth PSC leaflet on
Veolia<http://bigcampaign.org/index.php?page=lambeth-wandsworth-psc-leaflet-on-v\
\
eolia>
>
> Jerusalem's Apartheid Tramway - Le
Monde<http://mondediplo.com/2007/02/08tramway>
>
> Electronic Intifada investigates Veolia and Connex's links to Apartheid
> Israel <http://electronicintifada.net/v2/article5723.shtml>
>
> Irish Union Refusing to Train Israeli Tram Drivers — workers in Dublin will
> not train Israeli drivers to work on illegal settlements
more<http://www.labournet.net/world/0608/tram1.html>
>
> ASN Bank divests from Veolia after boycott call
more<http://electronicintifada.net/v2/article6076.shtml>,
> Ha aretz Article <http://www.haaretz.com/hasen/spages/795387.html>
>
> Support the Stop the Wall call to Stop Connex and Alstrom developing
> settlement infrastructure in
Jerusalem<http://stopthewall.org/factsheets/1047.shtml>
>
> Action Alert: Ask Veolia advisors to take a stand for Justice in
Palestine!<http://www.bigcampaign.org/uploads/File/from%20the%20Grassroots%20Pal\
\
estinian%20Anti.pdf>
>
> Palestinian call against Connex &
Alstom<http://stopthewall.org/downloads/pdf/FrenchCoPR-EN.pdf>
>
> Isolate Israel - Campaign for justice! By Adri
Nieuwhof<http://stopthewall.org/worldwideactivism/1205.shtml>
>
> The Israel Veolia "Connexxion"By Adri
Nieuwhof<http://electronicintifada.net/v2/article5723.shtml>
>
> First Bank decides to Divest! Dutch Civil Society challenges investments in
> the Occupation <http://stopthewall.org/worldwideactivism/1352.shtml>
>
> Connex Ireland forced to cancel contract with
Occupation<http://stopthewall.org/worldwideactivism/1277.shtml>
>
> Challenging Tramways of Apartheid - Swiss activists block Connex shuttle
> run <http://stopthewall.org/worldwideactivism/1120.shtml>
>
> International experts urged to withdraw from Veolia
Institute<http://electronicintifada.net/v2/article6186.shtml>
>
> ^ Top <http://www.bigcampaign.org/index.php?page=veolia#main>
> ------------------------------
>
> campagna - appello a banca etica: liberarsi di veolia environment ricevo
> ed invio comunicazione
>
>
--------------------------------------------------------------------------------\
\
-------------------------------------
> Salve,
> in quanto socio banca etica ho dato un'occhiata ai fondi "etici" gestiti da
> etica sgr (http://www.eticasgr.it/index.php)
> con grande sorpresa ho notato che:
> Valori Responsabili Obbligazionario Misto ha il 0,19% in veolia environment
>
> Valori Responsabili bilanciati ha l'1,27 % in veolia environment
> Valori Responsabili Azionario ha l'1,79 % in veolia environment.
> (alleggo i file dove sono scritte tutte le quote di partecipazione dei
> diversi fondi)
> Anche altre partecipazioni andrebbero discusse ma questa mi sembra un buon
> punto da dove partire.
>
> Alcune semplici info (per chi già non lo sapesse e per partire da un minimo
> di informazioni comuni)
> Veolia environment vanta sul suo sito (
> http://www.veolia.com/en/group/activities/default.aspx) di esser il leader
> globale nei servizi relativi all'acqua
> nonché (info di particolare interesse per i campani e la rete rifiuti zero
> italiana) gestisce i sistemi di gestione rifiuti in diverse zone del mondo.
> In estrema sintesi è la principale multinazionale di public private
> utilities nel mondo,
> ovvero il principale nemico dei movmenti per i beni comuni (in particolare
> il forum italiano acqua e la rete rifiuti zero).
>
> Ipotesi: molti dele associazioni e dei singoli appartenenti a questi due
> movimenti sono soci o correntisti o ricevono prestiti da Banca Etica.
>
> Proposta: lanciare una campagna contro la partecipazione a qualsiasi titolo
> di Banca etica, anche quelle indirette cia etica sgr.
>
> --
> ciao Katia
> tel. 00390721899917
> via Marco Polo, 3
> 61030 Cartoceto PU
> Italy

#12173 Da: Alessio Ciacci <alessiociacci@...>
Data: Mer 11 Nov 2009 2:22 pm
Oggetto: Gruppi d'Acquisto Solare e Fotovoltaico gratuito per i cittadini di Capannori
alexciacci
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http://www.ciaccimagazine.org/



NASCONO I GRUPPI DI ACQUISTO SOLARE: CON L’ACQUISTO COLLETTIVO SCONTI FINO AL
35% PER L’INSTALLAZIONE DI PANNELLI FOTOVOLTAICI

Il Comune dà anche la possibilità di installare i pannelli gratuitamente in
collaborazione con ditte  specializzate del settore
Installare un pannello fotovoltaico su ogni casa di Capannori. Questo
l’obiettivo ambizioso, ma possibile nel tempo, cui tende l’amministrazione
comunale di Capannori. Per far questo si stanno percorrendo due strade: da una
parte, insieme ad Alerr, si darà vita ai Gruppi di Acquisto Solare, ovvero
gruppi di cittadini che potranno organizzarsi, così come alcuni già fanno per
comprare frutta e verdura, per installare pannelli fotovoltaici sul tetto di
casa a prezzi vantaggiosi.
Un’altra innovativa possibilità è quella di dar vita a progetti di
’solarizzazione’ di impianti fotovoltaici a costo zero per i privati che
aderiscono al progetto. Il Comune infatti dà la possibilità ai cittadini di
installare gratuitamente sui propri tetti impianti fotovoltaici attraverso la
collaborazione con ditte specializzate. Il cittadino concederà in comodato d’uso
gratuito il proprio tetto per 20 anni e i privati in cambio l’energia elettrica
prodotta per lo stesso periodo attraverso la modalità del conto energia. A
partire dal 21° anno l’impianto fotovoltaico diverrà di proprietà dell’utente.
Modalità e tempi di entrambe le opportunità saranno illustrate alla cittadinanza
in un’ assemblea pubblica che il Comune  ha  in programma per il 13 gennaio.
Nel frattempo Alerr realizzerà incontri con varie ditte installatrici per
concordare il percorso attutivo dei Gruppi di Acquisto solare. Saranno inoltre
promossi incontri con gli istituti bancari del territorio per individuare
condizioni favorevoli per chi intende ottenere un credito.
“L’acquisto collettivo di impianti fotovoltaici – spiega l’assessore
all’ambiente, Alessio Ciacci – offre vantaggi da un punto di vista economico e
ambientale. Economico perché permette di ottenere prezzi  competitivi con gli
installatori e con le banche nel caso si necessiti di crediti per
l’installazione. Il risparmio può arrivare anche al 35% rispetto alla spesa da
sostenere se si installano pannelli fotovoltaici individualmente. Ambientale
perché si producono meno immissioni inquinanti nell’atmosfera, con conseguente
migliore qualità della vita. Interessante – prosegue Ciacci - anche la
possibilità di concedere il proprio tetto in comodato d’uso perché chi non ha le
possibilità finanziarie di fare l’investimento può lo stesso installare i
pannelli”.
Entrambi i progetti, oltre ai privati cittadini, possono essere estesi anche a
piccole aziende locali.
“Con questa ulteriore iniziativa – conclude Ciacci – intendiamo permettere a
tutti i cittadini interessati a fare la loro parte per ridurre le emissioni in
atmosfera e contribuire alla creazione di nuovi posti di lavoro. Solo attraverso
un percorso che coinvolge attività produttive, cittadinanza e amministrazione
comunale  possiamo pensare di raccogliere le grandi sfide che l’emergenza
ambientale ci pone. Il futuro passa da queste scelte e noi vogliamo fare la
nostra parte impegnandoci sempre di più e senza la polemica politica che anche
in questi giorni vediamo da parte della minoranza. L’ambiente è infatti il
nostro bene comune più prezioso ed importante”.

  Capannori, 11 novembre 2009

#12172 Da: Altieri <agernova@...>
Data: Mer 11 Nov 2009 12:20 pm
Oggetto: Il Club Bilderberg. Daniel Estulin in Italia a Novembre per 4 esclusivi appuntamenti
agernova@...
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Daniel Estulin in Italia per quattro esclusivi appuntamenti
dal 26 al 29 Novembre 2009
Bologna, Milano, Cesena, Roma


Ingresso gratuito

Il potere agisce nel buio. Lontano dagli occhi dei più.
Dal 1954 - e una sola volta l’anno - un gruppo ristretto di persone si ritrova
per decidere segretamente il futuro politico ed economico
dell’umanità: è il cosiddetto Club Bilderberg, il più potente e
segreto organo decisionale del mondo.

Dal 26 al 29 novembre il giornalista investigativo Daniel Estulin -
che da oltre quindici anni, indaga i misteri del Club Bilderberg –
sarà in Italia per quattro imperdibili date:

BOLOGNA
Giovedì 26 novembre, alle 20,45
Sala del Baraccano
Via Santo Stefano, 119

MILANO
Venerdì 27 novembre, alle 20,30
Libreria Esoterica Galleria dell’Unione, 2

CESENA
Sabato 28 novembre, alle 21
Sede del Gruppo Editoriale Macro
Via Bachelet, 65

ROMA
Domenica 29 novembre, alle 17,30
Città dell'Altra Economia
Testaccio
Largo Dino Frisullo
(all'interno del Campo Boario dell'ex Mattatoio)

L’esplosivo scrittore renderà pubblico come il Club Bilderberg sia
stato coinvolto nei maggiori misteri della storia recente: dal Piano
Marshall allo scandalo Watergate e farà i nomi delle prestigiose
cariche italiane che appartengono a questa élite, a partire da Romano
Prodi fino ad arrivare a Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia.

Da questo Club emergono infatti le figure chiave dello scacchiere
internazionale – presidenti USA, direttori di agenzie come CIA o FBI,
vertici delle maggiori testate giornalistiche - e proprio da questi
incontri nascono le linee guida della globalizzazione … Il pubblico
non ha forse il diritto di sapere di che cosa parlano i loro capi
politici quando incontrano i più ricchi leader del mondo degli affari delle loro
rispettive nazioni?

Arriva finalmente anche in Italia il libro che racconta la vera storia del più
potente e segreto organo decisionale del mondo: " Il Club Bilderberg – La storia
segreta dei padroni del mondo ", scritto dal giornalista investigativo spagnolo
Daniel Estulin dopo 15 anni di indagini serrate e pericolose. Tradotto in 50
lingue e diffuso in
oltre 70 Paesi, è diventato in poco tempo un bestseller
internazionale, di cui è prevista a breve la versione cinematografica.

Il 29 maggio del 1954 presso l’Hotel Bilderberg, a Oosterbeek, una
piccola cittadina dei Paesi Bassi, su iniziativa del principe olandese Bernhard
e di David Rockefeller, si riunirono le maggiori personalità del mondo politico,
economico, industriale e militare; da quel momento, ogni anno, per un fine
settimana, questa conferenza si è riunita in gran segreto con lo scopo di
dettare le linee guida della globalizzazione e, secondo alcuni, instaurare il
Nuovo Ordine
Mondiale. Il gruppo include i dirigenti delle istituzioni, delle
aziende e delle organizzazioni più influenti del mondo; ne hanno fatto parte,
tra gli altri, Bill Clinton, ex Presidente americano, Jean-Claude Trichet,
governatore della Banca Centrale Europea, Juan Carlos di Spagna, Filippo del
Belgio, Carlo d’Inghilterra, George Soros, Henry Kissinger, i Rothschild, tanto
per citarne alcuni, ma la lista include centinaia di altri nomi conosciuti tra
cui diverse
personalità; italiane.

La dettagliata opera di Estulin dimostra come il Club Bilderberg sia
stato coinvolto nei maggiori misteri della storia recente, dal Piano
Marshall allo scandalo Watergate e come in questa élite emergano le
figure chiave dello scacchiere internazionale, presidenti USA,
direttori di agenzie come CIA o FBI, vertici delle maggiori testate
giornalistiche. Estulin colpisce questa organizzazione proprio dove fa
più male: la priva della segretezza, della discrezione e dell’ombra di
cui si è sempre servita e di cui necessita per attuare i suoi piani.

La prova di ciò ce la fornisce lo stesso autore con la frase che fa da
intestazione a "Il Club Bilderberg": « Nel 1996 cercarono di
uccidermi, nel 1998 di sequestrarmi, nel 1999 di corrompermi, nel 2000
di arrestarmi e l’anno dopo mi offrirono un assegno in bianco se
avessi taciuto una volta per tutte ». Per fortuna, Estulin non ha mai
accettato questo assegno e ci svela tutta la verità su questo occulto
gruppo di potere.

Indice

Prima parte: il “Bilderberg Group”– i padroni dell’universo
capitolo 1: discesa mortale
capitolo 2: l’immortale, 1992 – l’highlander (1992)
capitolo 3: la fondazione del Bilderberg
capitolo 4: i concubini del Bilderberg
capitolo 5: gli obiettivi del Bilderberg
capitolo 6: i pupazzi del Bilderberg
capitolo 7: il “Caso Watergate”
capitolo 8: il Bilderberg smascherato
Seconda parte: il “Council on foreign relations”
capitolo 9: un episodio del 1999
capitolo 10: incrocio partner
capitolo 11: giornalisti cortigiani?
capitolo 12: disarmo forzato
capitolo 13: l’ufficio di controllo del cfr
capitolo 14: il cfr e le operazioni psico-politiche
capitolo 15: il cfr e il “piano marshall”
capitolo 16: un esempio concreto
Terza parte: la Trilateral Commission
capitolo 17: il confronto (2003)
capitolo 18: ritorno al futuro
capitolo 19: una sofisticata sovversione
capitolo 20: scegliere un presidente
capitolo 21: il sistema del monopolio
capitolo 22: i benefattori dei bolscevichi
capitolo 23: tradimento per il profitto
capitolo 24: sacrificare una nazione
capitolo 25: la detenzione (2004)
Appendice: resoconti del Bilderberg
dietro le porte chiuse: documenti e immagini
lista conferenze Bilderberg dal 1954
la “Trilateral Commission” febbraio 2006
conferenza Bilderberg 31 maggio-3 giugno 2007 Istanbul (Turchia)
(tematiche e lista dei partecipanti)
conferenza Bilderberg 14 - 17 maggio 2009 Vouliagmeni (Grecia)
(tematiche e lista dei partecipanti)
conclusione dell’autore
indice dei nomi


ARIANNA EDITRICE
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#12171 Da: "Massimo Gianangeli" <gianamax@...>
Data: Mer 11 Nov 2009 12:57 am
Oggetto: SADAM: COMUNICATO POST ASSEMBLEA "LA SALUTE NON HA COLORE"
gianamax
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 COMUNICATO POST ASSEMBLEA

"LA SALUTE NON HA COLORE"


Splendida riuscita dell'iniziativa del Comitato intitolata “LA SALUTE NON HA COLORE”.

Ringraziamo persone diverse e di schieramenti politici diversi che, nel concordare sul tema della serata, hanno ribadito il loro NO agli impianti insalubri proposti dalla Sadam per la riconversione dello zuccherificio di Jesi.

Oltre che a tutti i cittadini ed ai direttivi di tutti i partiti che hanno partecipato, il nostro ringraziamento va ai consiglieri comunali intervenuti: Paolo Cingolani, Daniele Fancello, Daniele Massaccesi, Augusto Melappioni, i quali hanno tutti rinnovato il loro impegno a votare in Consiglio Comunale contro gli insediamenti insalubri proposti dalla Sadam e sostenuti dal Sindaco Belcecchi.


Un grazie anche al Consigliere Comunale Mauro Strovegli di Fermo che ci ha raccontato come nella sua città si è arrivati ad un voto consiliare trasversale e contrario agli impianti insalubri ed alla centrale a biomasse proposti da Sadam per la riconversione del locale zuccherificio.


Gradita la presenza di numerosi rappresentanti politici di Comuni limitrofi, fra cui il Sindaco di Monte San Vito Gloria Sordoni che si oppone alla devastazione del territorio che deriverebbe dalla realizzazione del “progetto unico” API + SADAM.


Non possiamo non stigmatizzare ancora una volta l'assenza del Sindaco Belcecchi e dei suoi assessori che si sono nuovamente sottratti al confronto con i cittadini.


Il Comitato ringrazia per la magistrale conclusione il Medico e Deputato Domenico Scilipoti che si è detto disponibile a sostenere la nostra battaglia in Parlamento ed a farci da “ponte” per il Parlamento Europeo.

La strategia del Comitato per impedire al Sindaco Belcecchi di far costruire sul nostro territorio, già oggi ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale, ulteriori insediamenti impattanti per la salute e per l'ambiente, coinvolgerà quindi anche le due suddette Istituzioni.


L'assemblea si è chiusa alle ore 23.30 con la presenza partecipata e costante di numerosissimi cittadini che si sono dimostrati disponibili ad essere massicciamente presenti in Consiglio Comunale al momento della votazione.




Jesi, 10 Novembre 2009



Marco Gambini-Rossano

Comitato per la Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina


www.comitatotutelasalute.info

m@il : comitatotutelasalute@...
Telefono :+393472960102
Fax : 0731207158
C.C.P. : N°  94914876 Intestato a "Comitato per la Tutela della Salute e dell’Ambiente della Vallesina"

 

 

CLICCARE sul seguente link per scaricare alcune FOTO DELLA SERATA

http://files.splinder.com/a6a7008d9024ec4b970211d5920fb3d1.pdf

 


#12170 Da: davide bono <davide.bono8@...>
Data: Mer 11 Nov 2009 9:31 am
Oggetto: Re: per chi è socio di Banca Etica e non
bono.davide
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scusami katia,
ammetto candidamente di non averci capito nulla e di non avere, al
momento, tempo per leggermi tutto.

Sono ancora presenti investimenti di fondi etici da parte di BE in Veolia?

io sono convintissimo che Banca Etica sia il meno peggio, non certo il
meglio.
mi basta già sapere che non prenderà i soldi scudati e che è sensibile alle
richieste dei suoi cc e soci.
Tenere i soldi in una banca è sbagliato, ma fino a che non si diffonderà la yak
bank <http://www.jakbankitalia.it/> sarà necessario.

Davide Bono
Torino




Il giorno 10 novembre 2009 19.04, Katia Lumachi <klumachi@...> ha
scritto:

>
>
> Veolia (francese)è la più grande multinazionale leader globale nei servizi
> relativi di acqua nonchè gestisce i sistemi di rifiuti. *Un altra branchia
> di Veolia è Veolia Transport (che occupa oltre 320.000 lavoratori)  è
> patner  in diversi zone del mondo di CityPass consortium, diciamo lavora in
> tutti e 4 i continenti*, una campagna di boicottaggio molto importante è
> stata vinta proprio quest' anno in Israele, la Veolia Transport aveva
> contrattato ed iniziato i lavori per collegare le zone occidentali di
> Gerusalemme con  le zone occupate ad occidente di Gerusalemme a questo
linkhttp://www.bigcampaign.org/index.php?page=veolia
> trovate tutte le informazioni (spero questa volta di non sbagliare, agosto
> scorso avevo inviato un link sbagliato, forse) della campagna di
> boycottaggio nel mondo ed anche suggerimenti e riferimenti di studi legali
> che si stanno impegnando alla causa contro Veolia e altre compagnie ad essa
> legate. ci sono anche suggerimenti su come capire se questa o quest'altra
> azienda banca etc... è legata a Veolia
> *
> qui alcuni risultati delle campagne vinte questo anno
> *
>
>  7 billion dollars in contracts due to the campaign. Some key victories
> include:
>
> *June 2009: *In response to the Dump Connex campaign, the City of
> Melbourne, Australia has stripped Connex of their contract to run
> Melbourne's trams and Hong Kong's MTR. More
information<http://www.bdsmovement.net/?q=node/458>
>
> *June 2009: *Reports indicate that Veolia is withdrawing from the light
> rail project, but this has not been confirmed. Alstom remains involved in
> the project. Despite this apparent victory, the campaign will continue until
> the light-rail project has been defeated completely. More
information<http://www.haaretz.com/hasen/spages/1091186.html>
>
> *June 2009: *Following pressure from the Boycott National Committee (BNC),
> the city of Tehran announces that Veolia will be excluded from bidding for
> key contracts in the city's transportation services. More
information<http://stopthewall.org/worldwideactivism/1981.shtml>
>
> *April 2009: *Galway, Ireland City Council votes not to renew Veolia's
> contract to operate the city's underground transport system. More
> information <http://www.bdsmovement.net/?q=node/375>
>
> *April 2009: *A French Court agreed to hear the case that launched against
> Veolia and Alstom by Association France-Palestine Solidarité and the PLO in
> 2007. This case could set precedence for taking legal actions against
> corporations in their home countries for international law violations they
> commit in Palestine. More information<http://www.bdsmovement.net/?q=node/377>
>
> *April 2009: *Veolia loses a contact worth 750 million Euros in Bordeaux,
> France. More information<http://boycottconnex.org/veolia-loses-in-bordeaux>
>
> *March 2009*: The Swedish National Pension fund divests from Alstom. More
> information <http://electronicintifada.net/v2/article10418.shtml>
>
> *January 2009: *Veolia loses 4.5 billion dollar contract to run the subway
> in Stockholm, Sweden. More information<http://www.bdsmovement.net/?q=node/274>
>
> *November 2006:*ASN, a Dutch bank, breaks off financial relations with
> Veolia. More information<http://electronicintifada.net/v2/article6076.shtml>
>
> *August 2006: *Irish Trade Union forces Veolia to cancel plans to train
> Israeli drivers and engineers in Ireland. They were to be trained on the
> Dublin Luas, a railway line in Ireland that is nearly identical to the one
> being constructed in Jerusalem. More
information<http://www.labournet.net/world/0608/tram1.html>
>
>
>
>
>
> *How to find local Veolia and Alstom targets/ come trovare localmente gli
> investimenti di Veolia***
>
>   http://www.bdsmovement.net/?q=node/461
>
> A good place to start is a google search with the name of your
> city/state/province/country and 'Alstom' or 'Veolia'. You can also go to the
> company's website (Alstom <http://www.bdsmovement.net/www.alstom.com> and
> Veolia <http://www.bdsmovement.net/www.veolia.com>) search for your
> city/state/province/country. The sites often include country specific links
> which are especially helpful. Both of these searches should give you
> information about existing contracts and their expiry dates, as well as
> information about bids that these companies have put in for contracts in
> your area. You should also do internet searches for news of bids for
> contracts in transportation, water and waste management in your local area.
> These are the key sectors in which these companies operate.
>
> Students can conduct research into the investments and sponsorships of
> their universities and colleges. If a school invests in or profits from
> these companies, a divestment campaign can put pressure on the
> administration to break these ties. Trade unions can do similar research
> about the pension plans and other investments of their employers in order to
> find divestment targets.
> *Consiglio*
>
>  So don’t let your local authority give Veolia Environmental Services
> contracts for waste management or Veolia Transport contracts for bus
> services./ *non lasciare alle tue autorità locali i contratti per i
> servizi per l'ambiente ed i trasporti*
> chiedi di entrare in altri
>
> questo sito
> .http://is-is.facebook.com/topic.php?uid=7471541716&topic=9259
>
> http://www.bigcampaign.org/index.php?page=veolia
> http://veoliaes.com/Home
> http://veoliaes-wte.com/Home
> http://www.all-wall-street.com/analisi/utilities/0901v-ve/default.html
> il faro finanziario in italiano, molto interessante!
>
>
http://www.letsrecycle.com/do/ecco.py/view_item?listid=37&listcatid=230&listitem\
id=8270
> riciclaggio della carta
> http://palsolidarity.org/2009/04/6165
> un altro contratto perso
> http://palsolidarity.org/tag/veolia
> africa israel luglio 2009
>
>
http://westmidslibdems.org.uk/news/002026/battlefield_incinerator_deeply_worryin\
g_says_shrewsbury_mep.html
> veolia e gli inceneritori in shorphie curato da connet
> http://www.italia.attac.org/spip/spip.php?article2115
> veolia trucca i dati delle emissioni
> http://www.autostazionetrieste.it/
> trieste stazione vende  biglietti di veolia
> http://www.ht-busser.dk/index.php?id=33
> connex trasporti danimarcs diventa veolia
> *Veolia* Veolia Environnement is a French multinational that trades in
> water and waste management, energy and transport services. Veolia Transport,
> a subsidiary of Veolia Environnement, is a leading partner in the CityPass
> consortium, contracted to build a light rail tramway system linking west
> Jerusalem to illegal Jewish settlements such as Pisgat Ze'ev, French Hill,
> Neve Ya'akov and Gilo in occupied East Jerusalem. Once built (due to be
> completed in 2020), the rail system will help to cement Israel's hold on
> occupied East Jerusalem and tie the settlements even more firmly into the
> State of Israel. Through its subsidiary Veolia Environmental Services Israel
> (which has bought TMM Integrated Recycling Services), Veolia also owns and
> operates the Tovlan Landfill in the occupied Jordan Valley, using captured
> Palestinian natural and land resources for the needs of Israeli settlements.
> Other subsidiaries include Connex Transportation Israel, Veolia
> Environmental Services Israel, TMM Integrated Recycling Industries, Veolia
> Transportation Israel, Connex Jerusalem, Veolia Water Services Israel.
> Veolia also holds a number of contracts for recycling and waste management
> across Europe. Veolia UK's head office is London (154 Pentonville Road, N1
> 9PE). For more information, see
here<http://www.bigcampaign.org/index.php?page=veolia>).
> Earlier this month, Veolia lost a €3.5m contract in Sweden over its
> involvement with the Jerusalem light rail project (see
here<http://palsolidarity.org/2009/01/4517>).
> In 2006, Dutch bank ASN also broke off financial relations with Veolia for
> the same reason, as did the Irish tram drivers union broke. In November
> 2008, a group of Palestinian, Israeli and international activists
> demonstrated in front of Bilbao City Hall in protest against the council's
> plans to award Veolia a contract for the cities bus transportation.
> http://www.veoliawater.com/sustainable-development/
> programmi di sviluppo sostenibilità veolia
> http://www.ecoblog.it/post/2434/i-titoli-eco-in-borsa
> strano articolo su ecoblog
> http://atmmilano.forumup.it/
> storico accordo atm veolia a milano
> http://www.libero-news.it/adnkronos/view/188412
> gara pubblica atm veolia milano come copenaghen
>
> http://blog.civicum.it/wp-content/uploads/Trambus_news_29.01.08.pdf
> articolo scannerizzato su rivista trasporti tram bus- i sindacati che
> appoggiano,
>  gara d'appalto veolia trasporti friuli venezia giulia cgil  accordo col
> governo e sindacati
>
>
http://www.francoangeli.it/Area_RivistePDF/getArticolo.asp%3FidArticolo%3D36376
> la maggior parte degli articoli riguardante gli accordi contratti per i
> trasporti sono oscurati insieme a quelli dell' Alstom (lavorano insieme come
> in israele)
> Milano. qui si diceva che veolia ha acquisito il 39,5 di dolomiti bus......
> http://www.finansol.it/?p=1813
>    si parla di banca etica
>
> Stefano, nel suo primo post di oggi, si chiede se VEOLIA ENVIRONNEMENT fa
> parte o incorpora la famosa Veolia leader mondiale della gestione della
> risorsa acqua.
> In altre parole il leader delle privatizzazioni dell’acqua.
> Avendola trovata come società presente nei fondi valori responsabili di
> Etica Sgr il dubbio è legittimo.
>
> Non ne fa parte.
> E’ proprio lei.
>
> E la vicenda dell’acqualatina che Stefano ricorda e portata alla ribalta
> del grande pubblico anche dalla trasmissione http://www.report.rai.it -
> con triplicate le bollette del servizio idrico, ingiunzioni di pagamento e
> arrivo dei “gendarmi” per il sigillo dei contatori per chi non paga questi
> aumenti dovrebbe essere la seconda pietra tombale della credibilità dello
> strumento fondi comuni come investimento etico.
> Ora il titolo nei fondi di Be non c’è più. Non è detto che non possa
> tornare. Per le stesse ragioni per cui c’è entrato.
>
> paolo trezzi
>
> http://www.veolia.com/fr/Default.aspx
> http://www.veoliaacqua.it/it/
>
> http://www.eticasgr.it/images/materialisgr/Relazione%20Semestrale%20Giu08.pdf
> VA:F [1.0.8_357]
>
>
> http://banca-etica.blogspot.com/
> titoli di stato di banca etica BMP
>
>
> Atm-Veolia: storico accordo per gestire il TPL di Lille in Francia(23
> settembre) Atm e Veolia, primo operatore europeo, insieme per la prima
> volta. L’alleanza ha come obiettivo la gestione del servizio di trasporto
> pubblico locale urbano ed extraurbano della regione di Lille. L’area di
> Lille comprende quasi 100 comuni (oltre a Lille, altre città importanti come
> Roubaix e Tourcoing) e un milione e mezzo di abitanti che si muovono
> utilizzando differenti modalità di trasporto: dalla metropolitana automatica
> -  ovvero con sistema “driverless” come quella che Atm gestisce a Copenaghen
> -  alle linee di tram e tranvie, ai bus. In gara anche la gestione dei
> parcheggi e dei sistemi di bike sharing e car sharing. Unica novità almeno
> per Atm, la potenziale integrazione del trasporto pubblico tradizionale con
> quello fluviale servito da battelli. A chi vincerà la gara, per la quale
> ieri è stata presentata richiesta di prequalifica, la gestione del servizio
> dal 2011 al 2018. Nel bando viene indicato anche un obiettivo di
> sostenibilità: raddoppiare la quota di spostamenti collettivi, un obiettivo
> davvero ambizioso
>
> http://www.finansol.it/?p=1813
> di paolo trezzi da leggere : 5 risposte a “Comprereste questi titoli?”
>
> Avendola trovata come società presente nei fondi valori responsabili di
> Etica Sgr il dubbio è legittimo. VEOLIA ENVIRONNEMENT fa
> trasmissione http://www.report.rai.it -
>
> al 17 aprile 2009:il titolo nei fondi di BE non c’è più. Non è detto che
> non possa tornare. Per le stesse ragioni per cui c’è entrato.
>
>  http://www.veolia.com/fr/Default.aspx
> http://www.veoliaacqua.it/it/
>
> http://www.eticasgr.it/images/materialisgr/Relazione%20Semestrale%20Giu08.pdf
> VA:F [1.0.8_357]
>
>
> http://www.carta.org/attachments/pdf/0000/2198/32mosaico.pdf
> un articolo di carta, dove si parla dellle responsabilità  di erg del
> gruppo Banca Etica e dei fondi di investimento e dell'esclusione dal
> portafoglio dei titoli di veolia
> in occasione di un evento organizzato da uno dei movimenti del forum a
> latina 2008
>
>
> Suggested letter to leave with shops etc. you ask to switch from Veolia to
> another refuse collector:
>
> *Your Contract with Veolia Environmental Services (also trading as, or
> owners of, Onyx and Cleanaway)*
>
> This is to let you know how the parent company of Veolia Environmental
> Services, the company handling your waste collection, is facilitating
> Israel’s violations of the Geneva Convention and international law in the
> occupied Palestinian territories.  After reading this you may want to
> consider choosing another company to collect your waste.
>
> The Veolia parent company is Veolia Environnement, a French multinational.
> Veolia Transport, a subsidiary of Veolia Environnement, is  a leading
> partner in the CityPass consortium, contracted  to build a light rail
> tramway system linking Israel to illegal Jewish settlements in occupied east
> Jerusalem.  Once built, the rail system will help to cement Israel's hold on
> occupied east Jerusalem and tie the settlements even more firmly into the
> State of Israel.
>
> The complete system is due for completion in 2020, with Veolia responsible
> for the operation.  The first line will open in 2010.  With its involvement
> in this project, the company is playing a key role in Israel's attempt to
> make its annexation of the Palestinian territory of east Jerusalem
> irreversible.  As a willing agent of these policies, Veolia is undermining
> any chance of a just peace for the Palestinian people.
>
> According to the Fourth Geneva Convention an occupying power is not allowed
> to annex territory, as Israel has purported to do in East Jerusalem, or
> drastically change the infrastructure in the territory it occupies (except
> for the benefit of the occupied population).  It is also not allowed to move
> its population into the occupied territory, as Israel has done with its
> settlements.  The British Government does not recognise Israel’s annexation
> of East Jerusalem and it has repeatedly stated its view that the Israeli
> settlements in East Jerusalem and the West Bank contravene international
> law.  The International Court of Justice in 2004 confirmed that Israel is an
> occupying power in East Jerusalem and the West Bank and that building the
> settlements (and the Wall) in occupied Palestinian territories is illegal.
> The International Court made clear that states should not do anything to
> assist Israel in its unlawful settlement activities.  Yet Veolia is involved
> in building and operating a tramline that runs through the occupied
> Palestinian territories and sustains the settlements.
>
> In November 2006, ASN, a Dutch bank, broke off financial relations with
> Veolia on account of the light rail contract.  Veolia also runs Luas,
> Dublin's light rail system, and has been forced by Trade Union pressure to
> cancel a proposed deal to train drivers and engineers for the Jerusalem
> light rail.  ASN stated “We believe that Veolia’s involvement in the light
> rail project is not in accordance with the UN’s demand to stop all support
> for Israel’s settlement activities, and is therefore not in line with ASN
> Bank’s social criteria.  Due to the direct nature of Veolia’s involvement
> (through a 5 % stake in the consortium and as future operator) we are of the
> opinion that Veolia’s activities in Jerusalem are in conflict with UN
> Resolutions.  Therefore on this current information Veolia will be removed
> from our investment universe.”
>
> In the light of the information above, you may feel that you do not want to
> be associated with the Veolia Group. If your contract with them gives you
> the right to terminate in such circumstances I urge you to do so and to tell
> them why.  You may also wish to write to the parent company, Veolia
> Environnement, asking them to terminate their contract for the Jerusalem
> light rail tramway.
>
> The address of Veolia Environnement is:
> Veolia Environnement
> 36-38 Avenue Kleber
> 75116 Paris
> France
>
> (Tel: 0033 17175 0000
>
> Fax:  003317175 1045)
>
> Yours sincerely,
>
> (Signed either by the person contacting the shop manager, or the campaign
> supporter in the area with the best knowledge of the issue, in both cases
> with telephone number).
>
> *Article from **Pulse
Media*<http://pulsemedia.org/2009/07/02/boycott-veolia-and-alstom/>
>
> *With thanks to Angus Geddes and Ruth Tenne.*
>
> If you live in the UK, check the rubbish skips used by your place of
> worship and local shops and businesses: if they are using Veolia
> Environmental Services, Onyx or Cleanaway get them to switch to another
> contractor. All these indicate Veolia, the multinational company aiding and
> abetting Israeli war crimes. For contracts with local councils, where Veolia
> has a contract expiring within the next two or three years we can be sure
> that Veolia will bid for the replacement contract, so these are the key
> councils to challenge to exclude Veolia.
>
> So how is Veolia involved in apartheid Israel? A large French multinational
> employing 320,000 people, Veolia is helping build and operate a tramway
> linking illegal Jewish settlements in East Jerusalem with Israel. Not only
> do the settlements contravene article 49 of the 4th Geneva Convention, but
> in most cases their establishment involved war crimes too. The tramway
> tightens Israel’s hold on occupied East Jerusalem, ties the settlements more
> firmly into Israel and undermines chances of a just peace for the
> Palestinian people. So don’t let your local authority give Veolia
> Environmental Services contracts for waste management or Veolia Transport
> contracts for bus services. Ask local businesses using Veolia to switch to
> another rubbish collector.
>
> The Derail Veolia campaign is gathering momentum, internationally and in
> UK. In February 2009 Veolia lost a 3.5 billion Euro contract to run the
> Stockholm metro. In June, in Australia, Veolia failed to renew their
> contract for Melbourne’s train system. Here in UK more than a dozen local
> authorities are being challenged to exclude Veolia. Under the Public
> Contract Regulations 2006 a company can be excluded from a contract on the
> grounds of grave misconduct. What could be graver than aiding and abetting
> war crimes? After a campaign by West Midlands Palestine Solidarity Campaign,
> Veolia failed to get on Sandwell Borough Council’s short list for a rubbish
> collection contract. Stockholm, Melbourne and Sandwell say their decisions
> were purely commercial. Campaigners do not believe this. Veolia, we think,
> are getting the message.
>
> Veolia’s support for settlements does not stop there. Through its
> subsidiary TMM it owns and operates the Tovlan landfill site in the occupied
> Jordan Valley. Tovlan takes refuse from illegal settlements, and from Israel
> too, as well as from Palestinian towns such as Nablus.
>
> There are press reports that Veolia is buckling under the pressure and
> wants to get out of the Jerusalem project. The company won’t comment (June
> 2009). But it must give up more than the tramway. Veolia also runs two bus
> services serving the same function as the tramway: supporting and
> consolidating illegal settlements and tying them more closely into Israel.
> These are services 109 and 110, operated by its local company Connex. The
> 110 bus serves Ramot Alon, Giv’at Ze’ev and Beit Horon illegal settlements,
> linking them to west Jerusalem at one end of the route and Israel (in the
> direction of Tel Aviv) at the other end. Service 109 links illegal
> settlement Mevo Horon with west Jerusalem, calling at Modiin Illit and
> Giv’at Ze’ev settlements too. Both use road 443, on which Palestinians are
> forbidden to travel. So both are Apartheid, Israeli only bus services.
>
> Alstom has a 20% stake in the CityPass Consortium building the tramway, RWE
> npower has contracts with Alstom to build two electric power stations in UK.
> Pressure needs to be put on RWE npower to exclude Alstom from any further
> contracts.
>
>
>
> Tramway route in blue
> Separation wall in red
> 1949 Armistice line (“green line”) in green
> Israeli illegal settlements in purple
>
> Jacky Rowland has this Al Jazeera feature from late last year:
>
>  *Veolia and Alstom*, by Ruth Tenne
>
> While word leaders take no meaningful action against Israel's ongoing
> breaches of international law, Palestine solidarity groups will continue to
> campaign against commercial interests that aid and abet Israel's illegal
> actions and strengthen her dominance over the Palestinian people, says Ruth
> Tenne.
>
>
> *FRENCH COMPANIES IN BREACH OF INTERNATIONAL LAW*
>
> The British Government, in line with international law, declares on its
> Foreign and Commonwealth Office's website that “The UK considers that
> Israeli settlement building anywhere in the OPTs is illegal under
> international law. This includes settlements in both East Jerusalem and the
> West Bank”. However, unlike France, the British Government does not seem to
> translate its official policy and statement on the illegality of settlements
> into civil law. The French civil law in its articles 6,1131 and 1133 states
> that any agreement can be discharged of its powers when its aim is in
> contradiction with public order or good morals. On these grounds AFPS, a
> French NGO, is challenging the contracts of two French multi-nationals -
> Alstom and Veolia Transport - in a French court. Both companies are involved
> in building a light railway that links West Jerusalem with illegal Jewish
> settlements in East Jerusalem. In April 2009 a French court in Nanterre
> rejected the two companies' claim that it had no jurisdiction in the case
> against them. The court reaffirmed that Israel is the occupying power in
> East Jerusalem and confirmed the illegality of Israeli colonies built on
> occupied Palestinian land, including East Jerusalem.
>
> Reports from Israel indicate that the Derail Veolia and Alstom campaign,
> which has so far cost Veolia some 7.5 billion dollars in lost contracts,
> seems to be having an effect on Veolia's business decisions. The Israeli
> newspaper Ha'aretz reported (9 June 2009) that "In a body-blow to the future
> Jerusalem light rail, the French company Veolia, which was supposed to run
> the train system after its construction, is abandoning the project" It goes
> on to say "As for the Jerusalem system, Veolia not only wants out of running
> the future train; it's trying to sell its 5% stake in Citypass, the light
> rail consortium".
>
> However, campaigners in Britain who contacted Veolia have not received any
> confirmation of those reports. Moreover, Veolia supports illegal settlements
> in other ways too. It is involved in operating the Tovlan landfill site in
> the occupied Jordan Valley which takes refuse from illegal settlements as
> well as from the Palestinian town of Nablus. Veolia also runs two bus
> services which support and consolidate illegal settlements by linking them
> with Israel. Both bus services use road 443, on which Palestinians are
> forbidden to travel, a clear example of Israel's Apartheid policies.
>
> In light of the continued involvement of Veolia in projects which are
> sustaining Israel’s illegal occupation, the Palestine Solidarity Campaign
> decided to intensify its Derail Veolia campaign to secure Veolia’s
> withdrawal from projects which service Israel's unlawful occupation of
> Palestinian territories. In recent weeks a special appeal was issued to
> members, requesting them to write to Westminster City Council "to exclude
> Veolia from future contracts on grounds of grave misconduct". Although PSC
> members have had a measure of success in challenging a number of UK Councils
> which have contracts with Veolia, (see R.Tenne : Derailing Veolia in the
> UK<http://pulsemedia.org/2009/06/29/derailing-veolia-in-the-uk-a-campaign/>),
> the appeal to Westminster City Council was regarded as central to the PSC
> campaign. Westminster Council is responsible for waste management in areas
> which are at the heart of the capital and have worldwide historical and
> cultural importance. Veolia’s contract with Westminster Council is due to
> expire in September 2010. Thus, any future contract with the Company will
> cover the period (2012) when London will be hosting the Olympic Games -
> offering Veolia global publicity and recognition. A letter has been sent to
> the leader of Westminster Council (Conservative) which was copied to the
> Councillors on the Waste Collection Contract Committee and to the opposition
> party leader (Labour) on the Council. In addition, a special letter is to be
> sent to the Minister for London and the Olympics - Tessa Jowell.
>
> The letter to Westminster Council stated that Israeli settlements in the
> Occupied Palestinian Territory and the annexation of East Jerusalem are
> illegal under international law. Numerous UN resolutions and the 2004
> advisory opinion of the International Court of Justice on the wall have
> confirmed this. The settlements violate Article 49 of the 4th Geneva
> Convention which says that "the Occupying Power shall not deport or transfer
> parts of its own civilian population into the territory it occupies” and
> Article 53 is forbidding destruction of property. In some cases in East
> Jerusalem these violations amount to war crimes, i.e. “grave breaches” of
> the Convention (see Articles 146 and 147), as they involve extensive
> appropriation of Palestinian property not justified by military necessity.
> These grave breaches are being facilitated by Veolia’s part in the
> construction and future operation of the tramway serving the settlements.
> The tramway also constitutes a significant alteration of the infrastructure
> of the occupied Palestinian territories contrary to the Hague Regulations of
> 1907, Section 3, which is also part of international law. Thus, through its
> involvement in the building and future operation of this tramway linking
> Israel’s illegal settlements with West Jerusalem, Veolia is facilitating
> Israel's ‘grave breaches’ of the Fourth Geneva Convention, and is complicit
> in its perpetuation of those breaches. In other words, Veolia is involved in
> aiding and abetting on-going war crimes. It is also facilitating,
> exacerbating, aiding and abetting Israel’s breach of the Hague Regulations".
>
> The letter goes on to say "Veolia’s participation in the tramway project
> also breaches its obligations with respect to codes of conduct and
> conventions such as the OECD Guidelines for Multinational Enterprises (2000)
> and the UN Global Compact (2000). The latter’s first two principles state
> that businesses should support and respect the protection of international
> human rights within their spheres of influence and make sure that they are
> not complicit in human rights abuses. Yet by supporting Israel’s illegal
> settlements Veolia flagrantly violates both of these provisions............
> Under the Public Contract Regulations 2006 a contracting authority may
> exclude an economic operator from bidding for a contract or may reject any
> such bid where it is found that the individual or organisation in question
> has "committed an act of grave misconduct in the course of his business or
> profession" (section 23(4)(e)). We are sure you will agree that this is a
> highly important provision which must be applied rigorously. Veolia’s
> activities clearly constitute misconduct sufficiently grave to warrant the
> exclusion of its subsidiaries from public contracts. Indeed, it is difficult
> to imagine what ‘misconduct’ could be more ‘grave’ than the aiding,
> abetting, facilitation or exacerbation of war crimes and human rights
> violations."
>
> In its enclosing paragraph the letter highlights the implications that a
> contract awarded to Veolia over the period of the Olympic Games may have for
> Britain’s reputation "The replacement contract will cover the period of the
> Olympic Games. Awarding it to Veolia would expose Westminster, the heart of
> the capital, to public criticism and international condemnation.
> Condemnation for employing a company aiding and abetting war crimes could be
> so severe that it would cast a shadow over the games themselves".
>
> I signed the above-quoted model letter to Westminster Council by adding :
> "As an Israeli peace activist, who has witnessed the plight of the
> Palestinians for the past 61 years, I urge you to exclude Veolia from
> bidding for any future contract and thus act in line with British and
> international law which regard the West Bank settlements as illegal and
> consider activities that sustain and expand settlement growth as breaches of
> international law ."
>
> The Derail Veolia campaign has its sights on another important London
> contract. In January 2008 Veolia was awarded a contract by the Greater
> London Authority(GLA) for waste collection and street cleaning in the
> Trafalgar Square and House of Commons area, at the heart of British
> democracy. The contract is due to end in January 2011 with an option to
> extend it for two more years. To stop Veolia being granted an extension of
> its present contract a letter has been sent to the Mayor of London, with
> copies to members of the opposition parties (Labour, Liberal Democrats and
> Greens) on the London Assembly of the GLA, requesting their support for
> excluding Veolia from GLA's future contracts. The letter ended by saying
> "London's reputation could suffer severely if it renews a contract with a
> company aiding and abetting severe breaches of the 4th Geneva Convention,
> particularly as the world begins to focus more and more on London with the
> approach of the Olympics."
>
> The sentiment of the Palestine solidarity movement which are engaged in the
> Derail Veolia and Alstom campaign could perhaps be expressed best by the
> words of Labour MP Martin Linton (July 2009)) "the Israeli Government
> believe that they have some kind of dispensation to flout international law,
> not only by harassing ships in international waters, but also by building
> settlements and walls on occupied land and by blockading people in Gaza".
> While word leaders take no meaningful action against Israel's ongoing
> breaches of international law, Palestine solidarity groups will continue to
> campaign against commercial interests that aid and abet Israel's illegal
> actions and strengthen her dominance over the Palestinian people.
>
> *Ruth Tenne was born and bought up in Israel by staunch Zionist parents
> who were among the founders of the socialist Kibbutzim’s movement. She
> served as a conscript in the Israeli army during the 1956 Sinai War and as a
> reservist in the 1967 Six Days War. She is currently an active member of the
> Palestinian Solidarity Campaign (PSC), Camden- Abu Dis Friendship
> Association (CADFA), and Jews for Justice for Palestinians (JFJFP). *
> Related Links and Articles:
>
> Time to hold Veolia to account, by Adri Nieuwhof and Daniel Machover, 10
> February 2009 <http://electronicintifada.net/v2/article10295.shtml>
>
> Consolidation of Jerusalem annexation continues with light rail,
02-07-07<http://electronicintifada.net/v2/article7076.shtml>
>
> PLO takes Veolia Transport and Alstom to court in France,
20-11-07<http://electronicintifada.net/v2/article9104.shtml>
>
> Jerusalem Town Planning Scheme
2000<http://www.parc.ps/settlements/jerus/Actionalert.pdf>
>
> Technical details of the light rail
project<http://www.railway-technology.com/projects/jerusalem/>
>
> The Light Rail System divides the city of Jerusalem,
09-05-08<http://www.poica.org/editor/case_studies/view.php?recordID=1370>
>
> http://stopthewall.org/factsheets/1047.shtml
>
> Lambeth & Wandswoth PSC leaflet on
Veolia<http://bigcampaign.org/index.php?page=lambeth-wandsworth-psc-leaflet-on-v\
eolia>
>
>  Jerusalem's Apartheid Tramway - Le
Monde<http://mondediplo.com/2007/02/08tramway>
>
>  Electronic Intifada investigates Veolia and Connex's links to Apartheid
> Israel <http://electronicintifada.net/v2/article5723.shtml>
>
> Irish Union Refusing to Train Israeli Tram Drivers — workers in Dublin will
> not train Israeli drivers to work on illegal settlements
more<http://www.labournet.net/world/0608/tram1.html>
>
> ASN Bank divests from Veolia after boycott call
more<http://electronicintifada.net/v2/article6076.shtml>,
> Ha aretz Article <http://www.haaretz.com/hasen/spages/795387.html>
>
> Support the Stop the Wall call to Stop Connex and Alstrom developing
> settlement infrastructure in
Jerusalem<http://stopthewall.org/factsheets/1047.shtml>
>
> Action Alert: Ask Veolia advisors to take a stand for Justice in
Palestine!<http://www.bigcampaign.org/uploads/File/from%20the%20Grassroots%20Pal\
estinian%20Anti.pdf>
>
> Palestinian call against Connex &
Alstom<http://stopthewall.org/downloads/pdf/FrenchCoPR-EN.pdf>
>
> Isolate Israel - Campaign for justice! By Adri
Nieuwhof<http://stopthewall.org/worldwideactivism/1205.shtml>
>
> The Israel Veolia "Connexxion"By Adri
Nieuwhof<http://electronicintifada.net/v2/article5723.shtml>
>
> First Bank decides to Divest! Dutch Civil Society challenges investments in
> the Occupation <http://stopthewall.org/worldwideactivism/1352.shtml>
>
> Connex Ireland forced to cancel contract with
Occupation<http://stopthewall.org/worldwideactivism/1277.shtml>
>
> Challenging Tramways of Apartheid - Swiss activists block Connex shuttle
> run <http://stopthewall.org/worldwideactivism/1120.shtml>
>
> International experts urged to withdraw from Veolia
Institute<http://electronicintifada.net/v2/article6186.shtml>
>
>  ^ Top <http://www.bigcampaign.org/index.php?page=veolia#main>
>  ------------------------------
>
> campagna - appello a banca etica: liberarsi di veolia environment ricevo
> ed invio comunicazione
>
>
--------------------------------------------------------------------------------\
-------------------------------------
> Salve,
> in quanto socio banca etica ho dato un'occhiata ai fondi "etici" gestiti da
> etica sgr (http://www.eticasgr.it/index.php)
> con grande sorpresa ho notato che:
> Valori Responsabili Obbligazionario Misto ha il 0,19% in veolia environment
>
> Valori Responsabili bilanciati ha l'1,27 % in veolia environment
> Valori Responsabili Azionario ha  l'1,79 % in veolia environment.
> (alleggo i file dove sono scritte tutte le quote di partecipazione dei
> diversi fondi)
> Anche altre partecipazioni andrebbero discusse ma questa mi sembra un buon
> punto da dove partire.
>
> Alcune semplici info (per chi già non lo sapesse e per partire da un minimo
> di informazioni comuni)
> Veolia environment  vanta sul suo sito (
> http://www.veolia.com/en/group/activities/default.aspx) di esser il leader
> globale nei servizi relativi all'acqua
> nonché (info di particolare interesse per i campani e la rete rifiuti zero
> italiana)  gestisce i sistemi di gestione rifiuti in diverse zone del mondo.
> In estrema sintesi è   la principale multinazionale di public private
> utilities nel mondo,
> ovvero il principale nemico dei movmenti per i beni comuni (in particolare
> il forum italiano acqua e la rete rifiuti zero).
>
> Ipotesi:  molti dele associazioni e dei singoli appartenenti a questi due
> movimenti sono soci o correntisti o ricevono prestiti da Banca Etica.
>
> Proposta: lanciare una campagna contro la partecipazione a qualsiasi titolo
> di Banca etica, anche quelle indirette cia etica sgr.
>
> --
> ciao Katia
> tel. 00390721899917
> via Marco Polo, 3
> 61030  Cartoceto PU
> Italy
>
>

#12169 Da: "gianmarco.corbetta" <gianmarco.corbetta@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 11:18 pm
Oggetto: Richiesta parere tecnico
gianmarco.co...
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Buonasera,
gradirei un parere da parte dei tecnici di questo gruppo in merito alle seguenti
foto:

http://www.meetup.com/grillimonza/it/photos/#11755226

Ritraggono il vecchio inceneritore di Desio (MB) questa mattina.

La cosa strana è che il fumo esce sia dal camino che dal corpo centrale
dell'inceneritore. Tutto questo è "a norma"? non c'è l'obbligo di buttare fuori
il fumo dal camino (tra l'altro, molto basso)?

Inoltre la quantità di fumo che esce dal corpo centrale mi sembra davvero
notevole. Hanno appena terminato dei lavori di manutenzione straordinaria
(infatti si vede ancora spuntare una gru dietro l'impianto) e pare abbiano
sostituito le caldaie. Può essere che siano in fase di collaudo?

Stavo pensando di contattare l'ARPA. Ritenete sia utile? per dire cosa?

Grazie mille a coloro che risponderanno.

Gianmarco Corbetta
Comitato per l'alternativa al nuovo inceneritore di Desio

#12168 Da: "informazioni@..." <informazioni@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 10:41 pm
Oggetto: Vertenza Cip6, un dicembre caldo
informazioni@...
Invia email Invia email
 
Dal 28 novembre al 19 dicembre nuova mobilitazione contro la
truffa dei sussidi all'incenerimento.

Dal 28 novembre al 19 dicembre in molte città e località
italiane l’Associazione Diritto al Futuro promuove delle
giornate di mobilitazione per denunciare la truffa dei Cip6.

Saranno allestiti tavoli, punti informativi e centri di
raccolta per le richieste di rimborso che ogni titolare di
bolletta elettrica potrà inoltrare come una sorta di Class
Action dal basso.

Le giornate serviranno a dare nuovo vigore alla vertenza
dell'Associazione Diritto al Futuro che si batte contro la
truffa dei sussidi all'incenerimento per mezzo di una
vertenza legale contro il Gestore del servizio elettrico
nazionale (GSE).

Sulla bolletta elettrica di ogni utente, infatti, viene
indebitamente prelevato il 7% per finanziare fonti non
rinnovabili.

Si tratta di oltre 40 miliardi di euro che non sostengono la
diffusione di energie pulite come previsto dall’UE, ma al
contrario foraggiano impianti nocivi per la salute e per
l'ambiente.

Le giornate di mobilitazione organizzate su tutto il
territorio nazionale culmineranno con una conferenza stampa
a Roma, il prossimo 19 dicembre, dove verranno presentate le
prime duemila richieste di rimborso rivolte ai distributori
di energia elettrica ed al gestore del servizio elettrico.
Queste duemila richieste saranno rappresentative di tutto il
territorio nazionale e della quasi totalita' delle regioni,
a conferma della ampia diffusione della mobilitazione in
atto.

Ricordiamo che la raccolta delle adesioni continua anche a distanza,
attraverso il nostro sito www.dirittoalfuturo.it

Per ulteriori informazioni:
Associazione Diritto al futuro
www.dirittoalfuturo.it
ufficiostampa@...
3497225825

#12167 Da: "Gian" <coordinamentonoinc@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 10:49 pm
Oggetto: Ogg: Comunicato di adesione contro il D.Lgs. 135/09
coordinament...
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Sulla scorta di quanto comparso in questi giorni sulla Rete Nazionale, propongo
(se non vi sono pareri contrari) di ufficializzare l'adesione della Rete
Nazionale Rifiuti Zero, alla mobilitazione indetta dal Forum Italiano dei
Movimenti per l'Acqua in occasione della discussione alla Camera del
D.Lgs.135/09.
Credo possa occuparsene Fabrizio.
Rimangono i giusti distinguo fatti notare da Pino di Genova, in relazione ad
un'auspicata revisione dell'intero sistema
politico istituzionale, che non e' attualmente in grado, strutturato com'e', di
garantire l'interesse pubblico nell'erogazione dei servizi, non ultimo quello
della gestione dei rifiuti.
Gianfranco Drogo
Rete Nazionale Rifiuti Zero



--- In noinc@yahoogroups.com, Massimo Piras <piras.massimo@...> ha scritto:
>
>  
> COMUNICATO di ADESIONE
>  
>  
> La Campagna pubblica Non bruciamoci il futuro comunica l’adesione convinta
alla mobilitazione indetta dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua in
occasione della discussione alla Camera del D. Lgs. 135/09 che all’art. 15
propone la DEFINITIVA E FORZATA liberalizzazione e privatizzazione di servizi
pubblici essenziali come L’ACQUA â€" I RIFIUTI â€" IL TRASPORTO PUBBLICO
LOCALE.
>  
> Rifiutiamo una logica che dà in gestione privata sia beni indisponibili dello
Stato come l’acqua sia servizi essenziali già oggi in parte privatizzati come
i rifiuti ed il trasporto pubblico locale METTENDO IN VENDITA AL MIGLIOR
SPECULATORE I MASSIMI PROFITTI REALIZZABILI DA SERVIZI PUBBLICI INDISPENSABILI E
PONENDO LE BASI DELLA PROSSIMA NUOVA POVERTA’ PER LE FASCE CHE POI NON
POTRANNO ACCEDERVI.
>  
> Abbiamo già visto gli effetti delle liberalizzazioni passate e del recente
D.Lgs. 133/08 con un primo attacco nei Comuni medio-piccoli tramite
l’espropriazione delle istituzioni locali e l’introduzione di tariffe e
contratti di utenza da rapina, strategia collaudata in attesa dell’attacco
alle grandi città come Roma che ancora godono di una “franchigia politicaâ€.
>  
> CHIEDIAMO ALLA CLASSE POLITICA IN GENERALE DI NON FARE FINTA DI NON CAPIRE CHE
LA GESTIONE DEVE ESSERE OCULATA, EFFICIENTE MA PUBBLICA IN QUANTO NE DEVE
RISPONDERE L’ENTE LOCALE DI RIFERIMENTO CHE E’ ELETTO DAI CITTADINI NON UN
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE CHE RISPONDE A SE’ STESSO.
>  
> CHI GESTISCE L’ACQUA, I RIFIUTI, IL TRASPORTO PRODUCE UN SERVIZIO PUBBLICO
ESSENZIALE NON PRODUCE MERCI,PRODUCE UN SERVIZIO CHE DEVE SOLTANTO COPRIRE LE
SPESE CON LA TARIFFA MA CHE NON DEVE GENERARE PROFITTO DI IMPRESA CON I BENI
COMUNI.
>  
> Roma 9 dicembre 2009                               Il portavoce della Campagna
pubblica
>                                                                            Non
bruciamoci il futuro
>

#12166 Da: Katia Lumachi <klumachi@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 6:04 pm
Oggetto: per chi è socio di Banca Etica e non
klumachi@...
Invia email Invia email
 
Veolia (francese)è la più grande multinazionale leader globale nei servizi relativi di acqua nonchè gestisce i sistemi di rifiuti. Un altra branchia di Veolia è Veolia Transport (che occupa oltre 320.000 lavoratori)  è patner  in diversi zone del mondo di CityPass consortium, diciamo lavora in tutti e 4 i continenti, una campagna di boicottaggio molto importante è stata vinta proprio quest' anno in Israele, la Veolia Transport aveva contrattato ed iniziato i lavori per collegare le zone occidentali di Gerusalemme con  le zone occupate ad occidente di Gerusalemme a questo link http://www.bigcampaign.org/index.php?page=veolia
trovate tutte le informazioni (spero questa volta di non sbagliare, agosto scorso avevo inviato un link sbagliato, forse) della campagna di boycottaggio nel mondo ed anche suggerimenti e riferimenti di studi legali che si stanno impegnando alla causa contro Veolia e altre compagnie ad essa legate. ci sono anche suggerimenti su come capire se questa o quest'altra azienda banca etc... è legata a Veolia

qui alcuni risultati delle campagne vinte questo anno

 7 billion dollars in contracts due to the campaign. Some key victories include:

June 2009: In response to the Dump Connex campaign, the City of Melbourne, Australia has stripped Connex of their contract to run Melbourne's trams and Hong Kong's MTR. More information

June 2009: Reports indicate that Veolia is withdrawing from the light rail project, but this has not been confirmed. Alstom remains involved in the project. Despite this apparent victory, the campaign will continue until the light-rail project has been defeated completely. More information

June 2009: Following pressure from the Boycott National Committee (BNC), the city of Tehran announces that Veolia will be excluded from bidding for key contracts in the city's transportation services. More information

April 2009: Galway, Ireland City Council votes not to renew Veolia's contract to operate the city's underground transport system. More information

April 2009: A French Court agreed to hear the case that launched against Veolia and Alstom by Association France-Palestine Solidarité and the PLO in 2007. This case could set precedence for taking legal actions against corporations in their home countries for international law violations they commit in Palestine. More information

April 2009: Veolia loses a contact worth 750 million Euros in Bordeaux, France. More information

March 2009: The Swedish National Pension fund divests from Alstom. More information

January 2009: Veolia loses 4.5 billion dollar contract to run the subway in Stockholm, Sweden. More information

November 2006:ASN, a Dutch bank, breaks off financial relations with Veolia. More information

August 2006: Irish Trade Union forces Veolia to cancel plans to train Israeli drivers and engineers in Ireland. They were to be trained on the Dublin Luas, a railway line in Ireland that is nearly identical to the one being constructed in Jerusalem. More information

 


 

How to find local Veolia and Alstom targets/ come trovare localmente gli investimenti di Veolia

  http://www.bdsmovement.net/?q=node/461

A good place to start is a google search with the name of your city/state/province/country and 'Alstom' or 'Veolia'. You can also go to the company's website (Alstom and Veolia) search for your city/state/province/country. The sites often include country specific links which are especially helpful. Both of these searches should give you information about existing contracts and their expiry dates, as well as information about bids that these companies have put in for contracts in your area. You should also do internet searches for news of bids for contracts in transportation, water and waste management in your local area. These are the key sectors in which these companies operate.

Students can conduct research into the investments and sponsorships of their universities and colleges. If a school invests in or profits from these companies, a divestment campaign can put pressure on the administration to break these ties. Trade unions can do similar research about the pension plans and other investments of their employers in order to find divestment targets.

Consiglio

 So don’t let your local authority give Veolia Environmental Services contracts for waste management or Veolia Transport contracts for bus services./ non lasciare alle tue autorità locali i contratti per i servizi per l'ambiente ed i trasporti
chiedi di entrare in altri

questo sito
.http://is-is.facebook.com/topic.php?uid=7471541716&topic=9259

http://www.bigcampaign.org/index.php?page=veolia
http://veoliaes.com/Home
http://veoliaes-wte.com/Home
http://www.all-wall-street.com/analisi/utilities/0901v-ve/default.html  
il faro finanziario in italiano, molto interessante!
http://www.letsrecycle.com/do/ecco.py/view_item?listid=37&listcatid=230&listitemid=8270
riciclaggio della carta
http://palsolidarity.org/2009/04/6165
un altro contratto perso
http://palsolidarity.org/tag/veolia
africa israel luglio 2009
http://westmidslibdems.org.uk/news/002026/battlefield_incinerator_deeply_worrying_says_shrewsbury_mep.html
veolia e gli inceneritori in shorphie curato da connet
http://www.italia.attac.org/spip/spip.php?article2115
veolia trucca i dati delle emissioni
http://www.autostazionetrieste.it/
trieste stazione vende  biglietti di veolia
http://www.ht-busser.dk/index.php?id=33
connex trasporti danimarcs diventa veolia
Veolia Veolia Environnement is a French multinational that trades in water and waste management, energy and transport services. Veolia Transport, a subsidiary of Veolia Environnement, is a leading partner in the CityPass consortium, contracted to build a light rail tramway system linking west Jerusalem to illegal Jewish settlements such as Pisgat Ze'ev, French Hill, Neve Ya'akov and Gilo in occupied East Jerusalem. Once built (due to be completed in 2020), the rail system will help to cement Israel's hold on occupied East Jerusalem and tie the settlements even more firmly into the State of Israel. Through its subsidiary Veolia Environmental Services Israel (which has bought TMM Integrated Recycling Services), Veolia also owns and operates the Tovlan Landfill in the occupied Jordan Valley, using captured Palestinian natural and land resources for the needs of Israeli settlements. Other subsidiaries include Connex Transportation Israel, Veolia Environmental Services Israel, TMM Integrated Recycling Industries, Veolia Transportation Israel, Connex Jerusalem, Veolia Water Services Israel. Veolia also holds a number of contracts for recycling and waste management across Europe. Veolia UK's head office is London (154 Pentonville Road, N1 9PE). For more information, see here). Earlier this month, Veolia lost a €3.5m contract in Sweden over its involvement with the Jerusalem light rail project (see here). In 2006, Dutch bank ASN also broke off financial relations with Veolia for the same reason, as did the Irish tram drivers union broke. In November 2008, a group of Palestinian, Israeli and international activists demonstrated in front of Bilbao City Hall in protest against the council's plans to award Veolia a contract for the cities bus transportation.
http://www.veoliawater.com/sustainable-development/
programmi di sviluppo sostenibilità veolia
http://www.ecoblog.it/post/2434/i-titoli-eco-in-borsa
strano articolo su ecoblog
http://atmmilano.forumup.it/
storico accordo atm veolia a milano
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/188412
gara pubblica atm veolia milano come copenaghen

http://blog.civicum.it/wp-content/uploads/Trambus_news_29.01.08.pdf
articolo scannerizzato su rivista trasporti tram bus- i sindacati che appoggiano,
 gara d'appalto veolia trasporti friuli venezia giulia cgil  accordo col governo e sindacati
http://www.francoangeli.it/Area_RivistePDF/getArticolo.asp%3FidArticolo%3D36376
la maggior parte degli articoli riguardante gli accordi contratti per i trasporti sono oscurati insieme a quelli dell' Alstom (lavorano insieme come in israele)
Milano. qui si diceva che veolia ha acquisito il 39,5 di dolomiti bus......
http://www.finansol.it/?p=1813
   si parla di banca etica

Stefano, nel suo primo post di oggi, si chiede se VEOLIA ENVIRONNEMENT fa parte o incorpora la famosa Veolia leader mondiale della gestione della risorsa acqua.
In altre parole il leader delle privatizzazioni dell’acqua.
Avendola trovata come società presente nei fondi valori responsabili di Etica Sgr il dubbio è legittimo.

Non ne fa parte.
E’ proprio lei.

E la vicenda dell’acqualatina che Stefano ricorda e portata alla ribalta del grande pubblico anche dalla trasmissione http://www.report.rai.it - con triplicate le bollette del servizio idrico, ingiunzioni di pagamento e arrivo dei “gendarmi” per il sigillo dei contatori per chi non paga questi aumenti dovrebbe essere la seconda pietra tombale della credibilità dello strumento fondi comuni come investimento etico.
Ora il titolo nei fondi di Be non c’è più. Non è detto che non possa tornare. Per le stesse ragioni per cui c’è entrato.

paolo trezzi

http://www.veolia.com/fr/Default.aspx
http://www.veoliaacqua.it/it/
http://www.eticasgr.it/images/materialisgr/Relazione%20Semestrale%20Giu08.pdf

VA:F [1.0.8_357]


http://banca-etica.blogspot.com/
titoli di stato di banca etica BMP


Atm-Veolia: storico accordo per gestire il TPL di Lille in Francia
(23 settembre) Atm e Veolia, primo operatore europeo, insieme per la prima volta. L’alleanza ha come obiettivo la gestione del servizio di trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano della regione di Lille. L’area di Lille comprende quasi 100 comuni (oltre a Lille, altre città importanti come Roubaix e Tourcoing) e un milione e mezzo di abitanti che si muovono utilizzando differenti modalità di trasporto: dalla metropolitana automatica -  ovvero con sistema “driverless” come quella che Atm gestisce a Copenaghen -  alle linee di tram e tranvie, ai bus. In gara anche la gestione dei parcheggi e dei sistemi di bike sharing e car sharing. Unica novità almeno per Atm, la potenziale integrazione del trasporto pubblico tradizionale con quello fluviale servito da battelli. A chi vincerà la gara, per la quale ieri è stata presentata richiesta di prequalifica, la gestione del servizio dal 2011 al 2018. Nel bando viene indicato anche un obiettivo di sostenibilità: raddoppiare la quota di spostamenti collettivi, un obiettivo davvero ambizioso

http://www.finansol.it/?p=1813
di paolo trezzi da leggere : 5 risposte a “Comprereste questi titoli?”

Avendola trovata come società presente nei fondi valori responsabili di Etica Sgr il dubbio è legittimo. VEOLIA ENVIRONNEMENT fa

trasmissione http://www.report.rai.it -

al 17 aprile 2009:il titolo nei fondi di BE non c’è più. Non è detto che non possa tornare. Per le stesse ragioni per cui c’è entrato.

http://www.veolia.com/fr/Default.aspx
http://www.veoliaacqua.it/it/
http://www.eticasgr.it/images/materialisgr/Relazione%20Semestrale%20Giu08.pdf

VA:F [1.0.8_357]


http://www.carta.org/attachments/pdf/0000/2198/32mosaico.pdf
un articolo di carta, dove si parla dellle responsabilità  di erg
del gruppo Banca Etica e dei fondi di investimento e dell'esclusione dal portafoglio dei titoli di veolia
in occasione di un evento organizzato da uno dei movimenti del forum a latina 2008


Suggested letter to leave with shops etc. you ask to switch from Veolia to another refuse collector:

Your Contract with Veolia Environmental Services (also trading as, or owners of, Onyx and Cleanaway)

This is to let you know how the parent company of Veolia Environmental Services, the company handling your waste collection, is facilitating Israel’s violations of the Geneva Convention and international law in the occupied Palestinian territories.  After reading this you may want to consider choosing another company to collect your waste.

The Veolia parent company is Veolia Environnement, a French multinational.  Veolia Transport, a subsidiary of Veolia Environnement, is  a leading partner in the CityPass consortium, contracted  to build a light rail tramway system linking Israel to illegal Jewish settlements in occupied east Jerusalem.  Once built, the rail system will help to cement Israel's hold on occupied east Jerusalem and tie the settlements even more firmly into the State of Israel.

The complete system is due for completion in 2020, with Veolia responsible for the operation.  The first line will open in 2010.  With its involvement in this project, the company is playing a key role in Israel's attempt to make its annexation of the Palestinian territory of east Jerusalem irreversible.  As a willing agent of these policies, Veolia is undermining any chance of a just peace for the Palestinian people.

According to the Fourth Geneva Convention an occupying power is not allowed to annex territory, as Israel has purported to do in East Jerusalem, or drastically change the infrastructure in the territory it occupies (except for the benefit of the occupied population).  It is also not allowed to move its population into the occupied territory, as Israel has done with its settlements.  The British Government does not recognise Israel’s annexation of East Jerusalem and it has repeatedly stated its view that the Israeli settlements in East Jerusalem and the West Bank contravene international law.  The International Court of Justice in 2004 confirmed that Israel is an occupying power in East Jerusalem and the West Bank and that building the settlements (and the Wall) in occupied Palestinian territories is illegal.  The International Court made clear that states should not do anything to assist Israel in its unlawful settlement activities.  Yet Veolia is involved in building and operating a tramline that runs through the occupied Palestinian territories and sustains the settlements.

In November 2006, ASN, a Dutch bank, broke off financial relations with Veolia on account of the light rail contract.  Veolia also runs Luas, Dublin's light rail system, and has been forced by Trade Union pressure to cancel a proposed deal to train drivers and engineers for the Jerusalem light rail.  ASN stated “We believe that Veolia’s involvement in the light rail project is not in accordance with the UN’s demand to stop all support for Israel’s settlement activities, and is therefore not in line with ASN Bank’s social criteria.  Due to the direct nature of Veolia’s involvement (through a 5 % stake in the consortium and as future operator) we are of the opinion that Veolia’s activities in Jerusalem are in conflict with UN Resolutions.  Therefore on this current information Veolia will be removed from our investment universe.”

In the light of the information above, you may feel that you do not want to be associated with the Veolia Group. If your contract with them gives you the right to terminate in such circumstances I urge you to do so and to tell them why.  You may also wish to write to the parent company, Veolia Environnement, asking them to terminate their contract for the Jerusalem light rail tramway.

The address of Veolia Environnement is:
Veolia Environnement
36-38 Avenue Kleber
75116 Paris
France

(Tel: 0033 17175 0000

Fax:  003317175 1045)

Yours sincerely,

(Signed either by the person contacting the shop manager, or the campaign supporter in the area with the best knowledge of the issue, in both cases with telephone number).

Article from Pulse Media

With thanks to Angus Geddes and Ruth Tenne.

If you live in the UK, check the rubbish skips used by your place of worship and local shops and businesses: if they are using Veolia Environmental Services, Onyx or Cleanaway get them to switch to another contractor. All these indicate Veolia, the multinational company aiding and abetting Israeli war crimes. For contracts with local councils, where Veolia has a contract expiring within the next two or three years we can be sure that Veolia will bid for the replacement contract, so these are the key councils to challenge to exclude Veolia.

So how is Veolia involved in apartheid Israel? A large French multinational employing 320,000 people, Veolia is helping build and operate a tramway linking illegal Jewish settlements in East Jerusalem with Israel. Not only do the settlements contravene article 49 of the 4th Geneva Convention, but in most cases their establishment involved war crimes too. The tramway tightens Israel’s hold on occupied East Jerusalem, ties the settlements more firmly into Israel and undermines chances of a just peace for the Palestinian people. So don’t let your local authority give Veolia Environmental Services contracts for waste management or Veolia Transport contracts for bus services. Ask local businesses using Veolia to switch to another rubbish collector.

The Derail Veolia campaign is gathering momentum, internationally and in UK. In February 2009 Veolia lost a 3.5 billion Euro contract to run the Stockholm metro. In June, in Australia, Veolia failed to renew their contract for Melbourne’s train system. Here in UK more than a dozen local authorities are being challenged to exclude Veolia. Under the Public Contract Regulations 2006 a company can be excluded from a contract on the grounds of grave misconduct. What could be graver than aiding and abetting war crimes? After a campaign by West Midlands Palestine Solidarity Campaign, Veolia failed to get on Sandwell Borough Council’s short list for a rubbish collection contract. Stockholm, Melbourne and Sandwell say their decisions were purely commercial. Campaigners do not believe this. Veolia, we think, are getting the message.

Veolia’s support for settlements does not stop there. Through its subsidiary TMM it owns and operates the Tovlan landfill site in the occupied Jordan Valley. Tovlan takes refuse from illegal settlements, and from Israel too, as well as from Palestinian towns such as Nablus.

There are press reports that Veolia is buckling under the pressure and wants to get out of the Jerusalem project. The company won’t comment (June 2009). But it must give up more than the tramway. Veolia also runs two bus services serving the same function as the tramway: supporting and consolidating illegal settlements and tying them more closely into Israel. These are services 109 and 110, operated by its local company Connex. The 110 bus serves Ramot Alon, Giv’at Ze’ev and Beit Horon illegal settlements, linking them to west Jerusalem at one end of the route and Israel (in the direction of Tel Aviv) at the other end. Service 109 links illegal settlement Mevo Horon with west Jerusalem, calling at Modiin Illit and Giv’at Ze’ev settlements too. Both use road 443, on which Palestinians are forbidden to travel. So both are Apartheid, Israeli only bus services.

Alstom has a 20% stake in the CityPass Consortium building the tramway, RWE npower has contracts with Alstom to build two electric power stations in UK. Pressure needs to be put on RWE npower to exclude Alstom from any further contracts.



Tramway route in blue
Separation wall in red
1949 Armistice line (“green line”) in green
Israeli illegal settlements in purple

Jacky Rowland has this Al Jazeera feature from late last year:

Veolia and Alstom, by Ruth Tenne

While word leaders take no meaningful action against Israel's ongoing breaches of international law, Palestine solidarity groups will continue to campaign against commercial interests that aid and abet Israel's illegal actions and strengthen her dominance over the Palestinian people, says Ruth Tenne.


FRENCH COMPANIES IN BREACH OF INTERNATIONAL LAW

The British Government, in line with international law, declares on its Foreign and Commonwealth Office's website that “The UK considers that Israeli settlement building anywhere in the OPTs is illegal under international law. This includes settlements in both East Jerusalem and the West Bank”. However, unlike France, the British Government does not seem to translate its official policy and statement on the illegality of settlements into civil law. The French civil law in its articles 6,1131 and 1133 states that any agreement can be discharged of its powers when its aim is in contradiction with public order or good morals. On these grounds AFPS, a French NGO, is challenging the contracts of two French multi-nationals - Alstom and Veolia Transport - in a French court. Both companies are involved in building a light railway that links West Jerusalem with illegal Jewish settlements in East Jerusalem. In April 2009 a French court in Nanterre rejected the two companies' claim that it had no jurisdiction in the case against them. The court reaffirmed that Israel is the occupying power in East Jerusalem and confirmed the illegality of Israeli colonies built on occupied Palestinian land, including East Jerusalem.

Reports from Israel indicate that the Derail Veolia and Alstom campaign, which has so far cost Veolia some 7.5 billion dollars in lost contracts, seems to be having an effect on Veolia's business decisions. The Israeli newspaper Ha'aretz reported (9 June 2009) that "In a body-blow to the future Jerusalem light rail, the French company Veolia, which was supposed to run the train system after its construction, is abandoning the project" It goes on to say "As for the Jerusalem system, Veolia not only wants out of running the future train; it's trying to sell its 5% stake in Citypass, the light rail consortium".

However, campaigners in Britain who contacted Veolia have not received any confirmation of those reports. Moreover, Veolia supports illegal settlements in other ways too. It is involved in operating the Tovlan landfill site in the occupied Jordan Valley which takes refuse from illegal settlements as well as from the Palestinian town of Nablus. Veolia also runs two bus services which support and consolidate illegal settlements by linking them with Israel. Both bus services use road 443, on which Palestinians are forbidden to travel, a clear example of Israel's Apartheid policies.

In light of the continued involvement of Veolia in projects which are sustaining Israel’s illegal occupation, the Palestine Solidarity Campaign decided to intensify its Derail Veolia campaign to secure Veolia’s withdrawal from projects which service Israel's unlawful occupation of Palestinian territories. In recent weeks a special appeal was issued to members, requesting them to write to Westminster City Council "to exclude Veolia from future contracts on grounds of grave misconduct". Although PSC members have had a measure of success in challenging a number of UK Councils which have contracts with Veolia, (see R.Tenne : Derailing Veolia in the UK), the appeal to Westminster City Council was regarded as central to the PSC campaign. Westminster Council is responsible for waste management in areas which are at the heart of the capital and have worldwide historical and cultural importance. Veolia’s contract with Westminster Council is due to expire in September 2010. Thus, any future contract with the Company will cover the period (2012) when London will be hosting the Olympic Games - offering Veolia global publicity and recognition. A letter has been sent to the leader of Westminster Council (Conservative) which was copied to the Councillors on the Waste Collection Contract Committee and to the opposition party leader (Labour) on the Council. In addition, a special letter is to be sent to the Minister for London and the Olympics - Tessa Jowell.

The letter to Westminster Council stated that Israeli settlements in the Occupied Palestinian Territory and the annexation of East Jerusalem are illegal under international law. Numerous UN resolutions and the 2004 advisory opinion of the International Court of Justice on the wall have confirmed this. The settlements violate Article 49 of the 4th Geneva Convention which says that "the Occupying Power shall not deport or transfer parts of its own civilian population into the territory it occupies” and Article 53 is forbidding destruction of property. In some cases in East Jerusalem these violations amount to war crimes, i.e. “grave breaches” of the Convention (see Articles 146 and 147), as they involve extensive appropriation of Palestinian property not justified by military necessity. These grave breaches are being facilitated by Veolia’s part in the construction and future operation of the tramway serving the settlements. The tramway also constitutes a significant alteration of the infrastructure of the occupied Palestinian territories contrary to the Hague Regulations of 1907, Section 3, which is also part of international law. Thus, through its involvement in the building and future operation of this tramway linking Israel’s illegal settlements with West Jerusalem, Veolia is facilitating Israel's ‘grave breaches’ of the Fourth Geneva Convention, and is complicit in its perpetuation of those breaches. In other words, Veolia is involved in aiding and abetting on-going war crimes. It is also facilitating, exacerbating, aiding and abetting Israel’s breach of the Hague Regulations".

The letter goes on to say "Veolia’s participation in the tramway project also breaches its obligations with respect to codes of conduct and conventions such as the OECD Guidelines for Multinational Enterprises (2000) and the UN Global Compact (2000). The latter’s first two principles state that businesses should support and respect the protection of international human rights within their spheres of influence and make sure that they are not complicit in human rights abuses. Yet by supporting Israel’s illegal settlements Veolia flagrantly violates both of these provisions............ Under the Public Contract Regulations 2006 a contracting authority may exclude an economic operator from bidding for a contract or may reject any such bid where it is found that the individual or organisation in question has "committed an act of grave misconduct in the course of his business or profession" (section 23(4)(e)). We are sure you will agree that this is a highly important provision which must be applied rigorously. Veolia’s activities clearly constitute misconduct sufficiently grave to warrant the exclusion of its subsidiaries from public contracts. Indeed, it is difficult to imagine what ‘misconduct’ could be more ‘grave’ than the aiding, abetting, facilitation or exacerbation of war crimes and human rights violations."

In its enclosing paragraph the letter highlights the implications that a contract awarded to Veolia over the period of the Olympic Games may have for Britain’s reputation "The replacement contract will cover the period of the Olympic Games. Awarding it to Veolia would expose Westminster, the heart of the capital, to public criticism and international condemnation. Condemnation for employing a company aiding and abetting war crimes could be so severe that it would cast a shadow over the games themselves".

I signed the above-quoted model letter to Westminster Council by adding : "As an Israeli peace activist, who has witnessed the plight of the Palestinians for the past 61 years, I urge you to exclude Veolia from bidding for any future contract and thus act in line with British and international law which regard the West Bank settlements as illegal and consider activities that sustain and expand settlement growth as breaches of international law ."

The Derail Veolia campaign has its sights on another important London contract. In January 2008 Veolia was awarded a contract by the Greater London Authority(GLA) for waste collection and street cleaning in the Trafalgar Square and House of Commons area, at the heart of British democracy. The contract is due to end in January 2011 with an option to extend it for two more years. To stop Veolia being granted an extension of its present contract a letter has been sent to the Mayor of London, with copies to members of the opposition parties (Labour, Liberal Democrats and Greens) on the London Assembly of the GLA, requesting their support for excluding Veolia from GLA's future contracts. The letter ended by saying "London's reputation could suffer severely if it renews a contract with a company aiding and abetting severe breaches of the 4th Geneva Convention, particularly as the world begins to focus more and more on London with the approach of the Olympics."

The sentiment of the Palestine solidarity movement which are engaged in the Derail Veolia and Alstom campaign could perhaps be expressed best by the words of Labour MP Martin Linton (July 2009)) "the Israeli Government believe that they have some kind of dispensation to flout international law, not only by harassing ships in international waters, but also by building settlements and walls on occupied land and by blockading people in Gaza". While word leaders take no meaningful action against Israel's ongoing breaches of international law, Palestine solidarity groups will continue to campaign against commercial interests that aid and abet Israel's illegal actions and strengthen her dominance over the Palestinian people.

Ruth Tenne was born and bought up in Israel by staunch Zionist parents who were among the founders of the socialist Kibbutzim’s movement. She served as a conscript in the Israeli army during the 1956 Sinai War and as a reservist in the 1967 Six Days War. She is currently an active member of the Palestinian Solidarity Campaign (PSC), Camden- Abu Dis Friendship Association (CADFA), and Jews for Justice for Palestinians (JFJFP).

Related Links and Articles:

Time to hold Veolia to account, by Adri Nieuwhof and Daniel Machover, 10 February 2009

Consolidation of Jerusalem annexation continues with light rail, 02-07-07

PLO takes Veolia Transport and Alstom to court in France, 20-11-07

Jerusalem Town Planning Scheme 2000

Technical details of the light rail project

The Light Rail System divides the city of Jerusalem, 09-05-08

http://stopthewall.org/factsheets/1047.shtml

Lambeth & Wandswoth PSC leaflet on Veolia

Jerusalem's Apartheid Tramway - Le Monde

Electronic Intifada investigates Veolia and Connex's links to Apartheid Israel

Irish Union Refusing to Train Israeli Tram Drivers — workers in Dublin will not train Israeli drivers to work on illegal settlements more

ASN Bank divests from Veolia after boycott call more, Ha aretz Article

Support the Stop the Wall call to Stop Connex and Alstrom developing settlement infrastructure in Jerusalem

Action Alert: Ask Veolia advisors to take a stand for Justice in Palestine!

Palestinian call against Connex & Alstom

Isolate Israel - Campaign for justice! By Adri Nieuwhof

The Israel Veolia "Connexxion"By Adri Nieuwhof

First Bank decides to Divest! Dutch Civil Society challenges investments in the Occupation

Connex Ireland forced to cancel contract with Occupation

Challenging Tramways of Apartheid - Swiss activists block Connex shuttle run

International experts urged to withdraw from Veolia Institute




campagna - appello a banca etica: liberarsi di veolia environment

ricevo ed invio comunicazione
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Salve,
in quanto socio banca etica ho dato un'occhiata ai fondi "etici" gestiti da etica sgr (http://www.eticasgr.it/index.php)
con grande sorpresa ho notato che:
Valori Responsabili Obbligazionario Misto ha il 0,19% in veolia environment
Valori Responsabili bilanciati ha l'1,27 % in veolia environment
Valori Responsabili Azionario ha  l'1,79 % in veolia environment.
(alleggo i file dove sono scritte tutte le quote di partecipazione dei diversi fondi)
Anche altre partecipazioni andrebbero discusse ma questa mi sembra un buon punto da dove partire.

Alcune semplici info (per chi già non lo sapesse e per partire da un minimo di informazioni comuni)
Veolia environment  vanta sul suo sito (http://www.veolia.com/en/group/activities/default.aspx) di esser il leader globale nei servizi relativi all'acqua
nonché (info di particolare interesse per i campani e la rete rifiuti zero italiana)  gestisce i sistemi di gestione rifiuti in diverse zone del mondo.
In estrema sintesi è   la principale multinazionale di public private utilities nel mondo,
ovvero il principale nemico dei movmenti per i beni comuni (in particolare il forum italiano acqua e la rete rifiuti zero).

Ipotesi:  molti dele associazioni e dei singoli appartenenti a questi due movimenti sono soci o correntisti o ricevono prestiti da Banca Etica.

Proposta: lanciare una campagna contro la partecipazione a qualsiasi titolo di Banca etica, anche quelle indirette cia etica sgr.

--
ciao Katia
tel. 00390721899917
via Marco Polo, 3
61030  Cartoceto PU
Italy

#12165 Da: Emilia Parodi Pedrina
Data: Mar 10 Nov 2009 5:07 pm
Oggetto: Re: GRAZIE - convegno 6 novembre 2009 - GENOVA
prdmmr50
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Il resoconto del convegno verrà diffuso come le conseguenti iniziative.
Emilia Parodi Pedrina



perscarpino ha scritto:
>
>
> Causa impegni di lavoro ero fuori Genova gradirei un resoconto del
> convegno se è possibile.
> Grazie.
> Franco Fabbri
> ---------- Initial Header -----------
> Date : Mon, 09 Nov 2009 18:01:25 +0100
> Subject : GRAZIE - convegno 6 novembre 2009 - GENOVA
>
> > Il Corriere Sestrese ringrazia relatori e partecipanti provenienti da
> > realtà campane, laziali, piemontesi, siciliane, toscane, venete e
> liguri
> > che, con la loro presenza, hanno contribuito al successo del convegno
> > *"Solo rifiuti o proposte di economia responsabile?"* svoltosi a
> *Genova
> > *- Complesso S. M. di Castello in data *6 novembre 2009*. Oltre
> > naturalmente a WWF Liguria, RLRZ, quanti ci hanno ospitato e quanti
> > hanno collaborato all'organizzazione della giornata di approfondimento.
> >
> > Grazie a tutti per l'impegno, il cuore, la disponibilità e la novità
> dei
> > contenuti proposti.
> >
> > Emilia Parodi Pedrina
> > (editore de "Il Corriere Sestrese")
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> > [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
> >
> >
>
>

#12164 Da: "Greenreport" <newsletter@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 5:05 pm
Oggetto: Rifiuti affondati nel mare dell’Eba, parla il comandante Dell'Anna
newsletter@...
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La Scialoja riprende le ricerche_____ Claudio Passiatore _____«L'oggetto rilevato dalla nave Alliance è un bersaglio più interessante di altri e faremo tutte le verifiche necessarie per accertare la natura del ritrovamento. Per quanto riguarda le nostre ricerche, fino ad oggi, non abbiamo riscontrato niente di rilevante». Il Contrammiraglio Ilarione Dell'Anna che su mandato della procura livornese ha attivato un'indagine sull'episodio della nave Toscana segnalato dalla Ong Green-Ocean, fa il punto delle operazioni della Guardia Costiera. «Entro pochi giorni, se le condizioni meteo lo permetteranno, saremo in grado con certezza di fare un primo bilancio - ha spiegato dell'Anna.». Intanto, questa mattina è ripresa l'attività della Scialoja. Dopo quasi una settimana di maltempo, la vedetta della Guardia Costiera nata e attrezzata per missioni ambientali, ha solcato il tratto di mare davanti all'Elba alla ricerca del presunto scarico di rifiuti che sarebbe avvenuto la sera del 6 luglio. Lasciata la banchina del molo Mediceo, il mezzo della Guardia Costiera ha concentrato la perlustrazione dei fondali nei pressi del punto indicato dalla nave Alliance. E' stata proprio la nave che ha operato per conto del Parco dell'Arcipelago Toscano, che a 120 metri di profondità a largo dell'Elba, a trovare tracce di un oggetto che per misure e forma potrebbe essere verosimilmente un container. Dalla Capitaneria non si sbilanciano e con grande cautela hanno sottolineato «che prima di dare per certo un ritrovamento sono necessarie verifiche sul bersaglio segnalato». E mentre le indagini proseguono, emergono alcuni dettagli del viaggio della Toscana, la nave cargo di proprietà dell'armatore tedesco Bertling che secondo le testimonianze del comandante della nave Thales, avrebbe buttato in mare dei rifiuti. Dopo l'avvistamento da parte della Ong tedesca, la Toscana, in arrivo da Coronel in Cile, è entrata nel porto di Livorno il 6 luglio alle 2 del mattino. Poche ore di sosta alla banchina dell'Alto fondale (specializzata per la cellulosa) e dopo aver scaricato il suo carico, ha lasciato il nostro scalo alle 19.46 dello stesso giorno, diretta a Monfalcone. In base alle nostre verifiche, dalla sua partenza in Cile fino al suo arrivo a Livorno, la Toscana non avrebbe fatto soste intermedie. Sulle carte presentate all'ingresso del nostro scalo, Coronel è infatti indicato come ultimo porto dove la nave ha attraccato.

#12163 Da: Carmoz Aimée <carmoz@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 2:28 pm
Oggetto: Fw: articolo
berzida
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Ricevo ed inoltro. Non è precisamente il nostro ramo, ma... bruciare il futuro
non si deve.
Aimée.


----- Original Message -----
From: Tommaso Berna

Gentili Signori,
Vi inviamo il nostro articolo pubblicato sull'ultimo numero di Hi-Tech Ambiente.
Distinti saluti

Dott.Ing. Tommaso Berna
ETG Risorse e Tecnologia
email:t.berna@...
Via Padre Carpignano 23
14026 Montiglio M.to (At) - Italy
tel: +39 - 0141/69.19.14
mob: +39 - 348.78.48.729
fax: +39 - 0141/99.49.71
www.etgrisorse.com






Hi-Tech Ambiente - Numero 9 - Ottobre 2009
GRAZIE A FIREWATCH
Meno incendi
meno CO2
Ridurre la superficie devastata dai roghi è un efficace metodo di lotta alle
emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera


Attualmente la tendenza di crescita della foresta in Italia è positiva. Diventa
quindi importante una gestione accurata del patrimonio forestale, in particolare
nella sua difesa contro gli incendi, non solo sotto l’aspetto forestale, ma di
generale impegno per l’ambiente. Nel 2007 (al 26 agosto), sono state immesse in
atmosfera 7 milioni di tonnellate e mezzo di CO2 dovute agli incendi boschivi su
una superficie di 53.600 ha (136,4 tonnellate di CO2 per ettaro bruciato). Tale
quantità di CO2 sarebbe stata prodotta dal consumo di 12.000 GWh, considerando
il mix energetico italiano, che rappresenta il 3.76% del consumo totale annuo di
energia degli utenti italiani, che in tutto il 2007 hanno consumato 318.952 GWh.
Un altro raffronto utile, per meglio chiarire la portata del fenomeno, è di
considerare che, con 136,4 g di CO2/ha, nel 2008, che ha visto bruciare in
Italia 66.145 ha, sono state emesse circa 9 milioni di tonnellate di CO2.
L’impianto di produzione a pannelli fotovoltaici di Celano (AQ), con 21.874 mq
di superficie, costato 4,2 milioni di euro, porta ad un risparmio di CO2 di 500
tonnellate l’anno. Il “problema incendi” è quindi un’emergenza reale da
affrontare con determinazione, mediante un approccio di tipo sistemico.
Lo strumento che ha avuto maggiori risultati per la diminuzione della superficie
bruciata dagli incendi è il sistema di avvistamento precoce degli incendi
Firewatch, proposto in Italia da ETG Risorse e Tecnologia. Esso ha lo scopo di
diminuire drasticamente il tempo di allerta per poter iniziare lo spegnimento
quando ancora l’incendio è di modeste dimensioni. Il sistema è stato sviluppato
in Germania, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Tedesca, di cui Firewatch
utilizza il sensore, progettato per le missioni su Marte. L’esperienza tedesca
testimonia le grandi possibilità che tale sistema ha in Italia. Le prove che
sono state effettuate presso il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise hanno
evidenziato un tempo di avvistamento di 6 minuti dall’innesco, con possibilità
tecnica di scendere a due minuti. Dato che la velocità di propagazione maggiore
si ha all’inizio del fenomeno, è determinante poter intervenire subito. Ad
esempio, un fronte di fiamma che si propaga ad 1 km/h, compie circa 16 m/min,
ossia 160 m in 10 minuti, con possibilità di provocare altri inneschi. Arrivare
quindi a risparmiare anche pochi minuti, dall’innesco allo spegnimento, può
contribuire ad una grande diminuzione del danno. Il sistema si basa su sensori
ottici in bianco e nero. L’uso del bianco e nero consente, rispetto ad una
telecamera a colori, di poter avere, a parità di sensore, una risoluzione 4
volte superiore rispetto ad una telecamera a colori. L’immagine della telecamera
viene pre-elaborata in tempo reale, in modo da poter rilevare la presenza
dell’incendio e solo in tal caso viene inviata con la relativa segnalazione alla
centrale operativa. Questo aspetto è fondamentale perché l’operatore non viene
continuamente allertato, ma deve solo validare l’allarme, avvisando i corpi
preposti allo spegnimento. Tale modalità operativa consente di intervenire
tempestivamente, in quanto la rilevazione del fumo avviene anche quando non c’è
stato ancora lo sviluppo di fiamma. Il tempo che passa dall’inizio della
generazione del fumo all’invio dell’allarme alla centrale e operativa è tra 2 e
8 minuti.
Un’altra importante caratteristica di Firewatch è che riesce a lavorare anche di
notte, grazie all’ottica che schiarisce notevolmente l’immagine; le prestazioni
sono comparabili con quelle diurne: la capacità di rilevazione è, ad una
distanza di 10 km, di una nuvola di fumo 10x10 m. Infine, per quanto attiene la
portata del sistema, da evidenziare che una singola telecamera lavora
ottimamente con un raggio di 15 km, ossia riesce a coprire una superficie di
circa 70.000 ha.
Il sistema Firewatch è già stato adottato e valutato con successo in Germania,
nella zona del Brandenburgo. Se riuscissimo ad avere in Italia i medesimi
risultati avuti in Germania, ossia la riduzione di un decimo della superficie
bruciata totale, nel 2008 avremmo avuto, invece di 66.145 ha bruciati, solo
6.145 ha, ossia non avremmo emesso in atmosfera 8.119.960 tonnellate di CO2. Per
arrivare a “risparmiare” tale quantità di emissioni con gli impianti
fotovoltaici servirebbero più di 16mila impianti come quello di Celano, per una
spesa di circa 68.000.000.000 euro.

#12162 Da: "Agenzia di Base" <adb@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 10:31 am
Oggetto: 741 milioni di euro il danno della TAV: lo ipotizza la Corte dei conti
adb@...
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E’ di oltre 741 milioni di euro il danno erariale massimo ipotizzato
nell’inchiesta della Corte dei conti della Toscana sui danni ambientali legati
ai lavori per l’Alta velocita’ ferroviaria Firenze-Bologna nell’ambito della
quale sono stati notificati inviti a dedurre (ovvero a comunicare deduzioni e/o
fornire documenti, n.d.r.) al vicepresidente del Senato Vannino Chiti (in
qualita’ di ex presidente della Regione Toscana) e al presidente della Regione
Toscana Claudio Martini.

In tutto, gli inviti a dedurre sono 52 e riguardano componenti delle due giunte
regionali ‘90-’95 e ‘95-2000 (che hanno approvato progetto e varianti), il
dirigente della Conferenza dei servizi, i consiglieri di una passata commissione
ambiente del consiglio regionale e presidenti e componenti delle commissioni di
valutazione di impatto ambientale.

Il danno – che venne stimato da una perizia trasmessa dalla procura alla Corte
dei conti – si riferisce a quello subito dagli enti pubblici per la perdita
della risorsa idrica in Mugello, in particolare il disseccamento o
l’impoverimento di 81 corsi d’acqua, 37 sorgenti, una trentina di pozzi e cinque
acquedotti. L’invito a dedurre e’ una prima fase dell’inchiesta: i destinatari
hanno 60 giorni di tempo per presentare proprie argomentazioni e documenti e
chiedere di essere sentiti; poi la Corte dei conti decidera’ se e quali
posizioni archiviare e se e quali posizioni citare a giudizio.

Il processo penale di primo grado – che vedeva una cinquantina di imputati, fra
responsabili e dipendenti del consorzio di imprese Cavet (che aveva in appalto i
lavori), di ditte in subappalto, gestori di cave e di discariche, intermediatori
per i rifiuti – si chiuse il 3 marzo scorso con 27 condanne da tre mesi
d’arresto a 5 anni di reclusione e provvisionali per il risarcimento danni di
oltre 150 milioni di euro. Per le accuse legate ai danni alle falde acquifere e
ai torrenti, le condotte vennero ritenute colpose e quindi non sanzionabili
penalmente. Alla Regione, che con il ministero per l’Ambiente e Provincia, si
costitui’ parte civile, venne riconosciuta una provvisionale del risarcimento
danni di 50 milioni di euro.

[Fonte: ANSA]

#12161 Da: Roberto Topino <robertotopino@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 11:31 am
Oggetto: Articolo del Prof. D. Belpomme su inceneritore di Parigi - L'incenerimento, un vero scandalo sanitario
robertotopino@...
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L'incenerimento, un vero scandalo sanitario.

Cari amici, i medici italiani che da anni contrastano l'incenerimento dei
rifiuti  hanno un alleato: il Prof. Dominique Belpomme.
Si prega diffondere, specie ad amministratori e politici
grazie
Patrizia Gentilini








L'incenerimento, un vero scandalo sanitario
L'incenerimento degli rifiuti domestici é un metodo di trattamento dei rifiuti
condannato dalle autorità scientifiche internazionali. È quello che conferma
indirettamente la Commissione Europea, poiché riserva l'incenerimento solo ai
rifiuti ultimi, vale a dire una volta che tutte le procedure di raccolta e
selezione, di ricicalggio e di riutilizzazione sono state sfruttate.
L'inceneritore Isséane d'Issy-les-Moulineaux, situato nella prima periferia di
Parigi, costituisce un vero scandalo sanitario. Deve essere preso come esempio
di ciò che non si deve fare e su questo tema i nostri amici italiani non devono
fare lo stesso errore, lasciandosi ingannare da una propaganda menzognera. In
effetti, l'inceneritore Isséane é situato nel sottosuolo, a qualche decina di
metri dalla riva della Senna, quinde in piena zona umida, con conseguente
inquinamento del fiume per via del processo di lisciviazione. È inoltre situato
in piena zona urbana, in prossimità di numerose abitazioni, scuole, asili nido e
ospedali con la conseguente esposizione di molti bambini a polveri e sostanze
chimiche presenti nei fumi dell'inceneritore attraverso diffusione atmosferica.
Ora, le donne in gravidanza e i bambini sono i più vulnerabili a tutte le forme
di inquinamento, compreso quello chimico.
Ogni inceneritore va immaginato come un brulotto gigante che emette numerose
polveri, in particolare polveri fini (PM<2.5) e ultra fini (nanoparticelle)
estremamente tossiche e in più veicolanti migliaia di sostanze chimiche presenti
nei fumi e nelle ceneri.
Da leggere a questo proposito il rapporto "Statement of Evidence Particulate
emissión and Health. Proposed Ringaskiddy waste-to energy facility" di giugno
2009 del Professor C. Vyvyan Howard, uno dei ricercatori inglesi che hanno
firmato l'Appello di Parigi (nota 1).
L'utilizzazione di filtri e la messa a norma per le diossine non costituisce in
realtà alcuna protezione efficace contro le migliaia di sostanze CMR
(cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione) che emettono gli
inceneritori e di cui, riferendomi all'articolo di Jay e Stieglitz (nota 2),
fornisco una lista non esaustiva (nota 3).
Questo spiega il rischio di cancro, di leucemie, di malformazioni congenite e di
disturbi della riproduzione in prossimità e anche a distanza dagli inceneritori.
L'incenerimento é inoltre un metodo assurdo sul piano ambientale perché aumenta
l'effetto serra liberando vapore acqueo e anidride carbonica. Inoltre, sul piano
socioeconomico, il costo del trattamento dei rifiuti é molto più elevato
rispetto ai metodi alternativi.
In effetti, come dettagliato nel rapporto del GESDI (nota 4), i soli metodi
alternativi, basati sulla raccolta e la selezione, il riciclaggio dei materiali
secondari (vetro, carta, cartone e metalli preziosi), il compostaggio o la
metanizzazione dei rifiuti organici fermentabili, la riutilizzazione dei
composti elettrici o elettronici, permettono di abbassare i costi creando allo
stesso tempo posti di lavoro.
L'incenerimento é dunque diventato oggi una totale assurdità, sul piano
sanitario, ambientale e socioeconomico e, infine, un vero scandalo.
Prof. Dominique Belpomme – Paris, 5 novembre 2009  ARTAC - Association pour la
Recherche Thérapeutique Anti-Cancéreuse


Note
1. Disponibile su:
http://www.artac.info/index.php?option=com_content&view=category&id=80&Itemid=18\
2&lang=fr.
2. Jay, K. and L. Stieglitz, Identification and qualification of volatile
organic components in emissions of
waste incineration plants. Chemosphere, 1995. 30(7): p. 1249-1260.
3. Comprese: acetic acid, acetone, acetonitrile, aliphatic alcohol, aliphatic
amide, aliphatic carbonyl,
anthraquinone, benzaldehyde, benzene, benzoic acid, benzoic acid methyl ester,
benzoic acid phenyl ester,
benzonitrile, benzophenone, benzothiazole, benzyl alcohol, benzyl alcohol,
benzylbutylphthalate, bibenzyl,
bromochlorobenzene, bromochlorophenol, 2-bromo-4-chlorophenol,
bromodichlorophenol, 4-bromo-2,5-
dichlorophenol, butanoic acid ethyl ester, 2-butoxyethanol, butyl acetate,
C10H20 HC, C10H22 HC (1),
C10H22 HC (2), C11H15O2N aromatic, C12H26 HC, C12H26O alcohol, C13H28 HC, C15
acid phthalic ester,
C4 alkylbenzene, C5 alkylbenzene, C6H10O2 aliphatic carbonyl, C6H12O, C8H14O
cyclohexanone,
derivative, C8H5BrCl3 aromatic, MW, 284, C8H5O2N, C9H18O3 aliphatic, C9H8O
aromatic, caffeine,
chlorobenzene, chlorobenzoic acid, 4-chlorobenzoic acid, chloroform,
2-chloro-6-methylphenol, 4-
(chloromethyl)toluene, 2-chlorophenol, 4-chlorophenol, cholesterol.,
cyclohexane,
cyclopentasiloxanedecamethyl, cyclotetrasiloxaneoctamethy, l, decane,
decanecarboxylic acid,
dibenzothiophene, dibutylphthalate, 1,2-dichlorobenzene, 1,3-dichlorobenzene,
1,4-dichlorobenzene, 2,4-
dichloro-6-cresol, dichloromethane, 2,6-dichloro-4-nitrophenol,
2,4-dichlorophenol, dichloromethylphenol,
1,3-diethylbenzene, diisooctylphthalate, 2,2'-dimethylbiphenyl,
2,3'-dimethylbiphenyl, 2,4'-
dimethylbiphenyl, 3,3'-dimethylbiphenyl, 3,4'-dimethylbiphenyl,
1,2-dimethylcyclohexane, 1,2-
dimethylcyclopentane, 1,3-dimethylcyclopentane, dimethyldioxane, dimethyloctane,
2,2-dimethyl-3-
pentanol, dimethylphthalate, 2,6-di-t-butyl-pbenzoquinone, 2,4-di-t-butylphenol,
docosane, dodecane,
dodecanecarboxylic acid, eicosane, ethanol-1-(2-butoxyethoxy), ethyl acetate,
4-ethylacetophenone, ethyl
benzaldehyde, ethylbenzene, ethylbenzoic acid, 2-ethylbiphenyl,
ethylcyclohexane, ethylcyclopentane,
ethyldimethylbenzene, ethylhexanoic acid, 1-ethyl-2-methylbenzene, 1-ethyl-4-
methylbenzene,
ethylmethylcyclohexane, 2-ethylnaphthalene-1,2,3,4-, tetrahydro,
1-ethyl-3,5-xylene, 2-ethyl-1,4-xylene,
fluorene, fluorenone, fluoroanthene, formic acid, 2-furanecarboxaldehyde,
heneicosane, heptadecane,
heptadecanecarboxylic acid, heptane, 20, heptanecarboxylic acid, 2-heptanone,
hexachlorobenzene,
hexachlorobiphenyl, hexadecane, hexadecane amide, hexadecanoic acid,
hexadecanoic acid, hexadecyl
ester, 9-hexadecene carboxylic, acid, hexanecarboxylic acid, 2-hexanone,
hydroxybenzonitrile,
hydroxychloroacetophenone, 2-hydroxy-3,5-, dichlorobenzaldehyde,
hydroxymethoxybenzaldehy, de, 2-
(hydroxymethyl) benzoic, acid, iodomethane, 1(3H)-isobenzofuranone-5-, methyl,
isopropylbenzene,
methyl acetophenone, 2-methylbenzaldehyde, 4-methylbenzaldehyde, methylbenzoic
acid, 4-methylbenzyl
alcohol, 2-methylbiphenyl, methylcyclohexane, methyldecane, 3-methyleneheptane,
5-methyl-2-furane,
carboxaldehyde, methylhexadecanoic acid, 2-methylhexane, 3-methylhexane, methyl
hexanol, 2-
methylisopropylbenzene, 2-methyloctane, 2-methylpentane, methylphenanthrene,
nonedecane, 4-
methylphenol, 1-methyl-2-, phenylmethylbenzene, 2-methyl-2-propanol,
1-methyl-(1-,propenyl)benzene,
2-methylpropyl acetate, 1-methyl-2-propylbenzene, 1-methyl-3-propylbenzene,
methylpropylcyclohexane,
12-, methyltetradecanecarboxyli, c acid, naphthalene, Nbearing aromatic, MW,
405, nitrogen compd, MW
269, 2-nitrostyrene, nonane, octadecadienal, octadecadienecarboxylic acid,
octadecane,
octadecanecarboxylic acid, octane, octanoic acid, paraldehyde,
pentachlorobenzene, pentachlorobiphenyl,
pentachlorobiphenyl, pentachlorophenol, pentadecacarboxylic acid, pentane,
pentanecarboxylic acid,
phenanthrene, phenol, phthalic ester, phthalic ester, propylbenzene,
propylcyclohexane, pyrene, Si organic
compd, sulphonic acid m.w. 192, sulphonic acid m.w. 224,
2-t-butyl-4-methoxyphenol, tetrachlorobenzene,
1,2,3,5-tetrachlorobenzene, tetrachlorobenzofuran, tetrachloroethylene,
2,3,4,6-tetrachlorophenol,
tetradecanecarboxylic acid, tetradecanoic acid isopropyl, ester, toluene,
1,2,3-trichlorobenzene, 1,2,4-
trichlorobenzene, 1,2,4- trimethylbenzene, 1,2,5-trichlorobenzene,
trichloroethene, trichlorofluoromethane,
3,4,6-trichloro-1-methylphenol, 2,3,4-trichlorophenol, 2,3,5-trichlorophenol,
2,4,6-trichlorophenol, 3,4,5-
trichlorophenol, tridecanoic acid, 1,3,5-trimethylbenzene, trimethylcyclohexane,
undecane, xylene.
4. Groupe des Experts Scientifiques sur les Dangers de l’Incinération (GESDI)
«Expertise nationale
concernant les alternatives à l’incinération et aux décharges: aspects
environnementaux, sanitaires et
socio-économiques».
Disponibile su:
http://www.artac.info/index.php?option=com_content&view=article&id=105%3Ainciner\
ation-desdechets-
et-cancers&catid=46%3Aexpertises-scientifiques&Itemid=79&lang=fr.

#12160 Da: "perscarpino" <perscarpino@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 10:55 am
Oggetto: Re: GRAZIE - convegno 6 novembre 2009 - GENOVA
perscarpino@...
Invia email Invia email
 
Causa impegni di lavoro ero fuori Genova gradirei un resoconto del convegno se è
possibile.
Grazie.
Franco Fabbri

---------- Initial Header -----------

Date      : Mon, 09 Nov 2009 18:01:25 +0100
Subject : GRAZIE - convegno 6 novembre 2009 - GENOVA







> Il Corriere Sestrese ringrazia relatori e partecipanti provenienti da
> realtà campane, laziali, piemontesi, siciliane, toscane, venete e liguri
> che, con la loro presenza, hanno contribuito al successo del convegno
> *"Solo rifiuti o proposte di economia responsabile?"* svoltosi a *Genova
> *- Complesso S. M. di Castello in data *6 novembre 2009*. Oltre
> naturalmente a WWF Liguria, RLRZ, quanti ci hanno ospitato e quanti
> hanno collaborato all'organizzazione della giornata di approfondimento.
>
> Grazie a tutti per l'impegno, il cuore, la disponibilità e la novità dei
> contenuti proposti.
>
> Emilia Parodi Pedrina
> (editore de "Il Corriere Sestrese")

#12159 Da: davide bono <davide.bono8@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 2:10 pm
Oggetto: Re: R: [Rete NoInc] Soprattutto per il genere femminile. Ma la tutela della salute riguarda tutti.
bono.davide
Offline Offline
Invia email Invia email
 
confermo.
tra l'altro si dice, senza al momento basi scientifiche, che allunghi il sanguinamento mestruale.

Basta usare la mooncup, ho molte amiche che la usano e si trovano benissimo.
Ed è a rifiuto zero.

Il giorno 10 novembre 2009 09.23, Topino Roberto <r.topino@...> ha scritto:
 

Ho letto anche io dati preoccupanti sugli assorbenti interni.

A mio parere, l’assorbente interno sarebbe da evitare indipendentemente dalla composizione.

Internamente si può creare un ambiente favorevole allo sviluppo di germi pericolosi.

 


Da: noinc@yahoogroups.com [mailto:noinc@yahoogroups.com] Per conto di Emilia Pedrina
Inviato: lunedì 9 novembre 2009 9.25
A: ambiente_liguria@yahoogroups.com
Cc: noinc@yahoogroups.com
Oggetto: [Rete NoInc] Soprattutto per il genere femminile. Ma la tutela della salute riguarda tutti.

 

 

Perchè tante donne al mondo soffrono di cancro alla cervice e di tumori
all'utero?
E' vero che negli assorbenti ad uso interno ci sono sostanze pericolose?

E' altrettanto vero che gli assorbenti interni contengono rayon (per
assorbire) e diossina (per sbiancare)?

Mi dicono anche piccole percentuali di amianto. Possibile?

Ma allora dovrebbero essere contro la legge!

Emilia Parodi Pedrina



#12158 Da: Lazzari <larcara@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 3:10 pm
Oggetto: HELP CO2 - Le peggiori industrie INQUINANTI esentate dall' "acquisto" delle quote ??
larcara@...
Invia email Invia email
 
Bruxelles, 9 novembre -- Primo via libera dal Parlamento europeo alla
lista dei settori industriali europei da proteggere nel quadro della
lotta alle emissioni di gas serra.

La commissione Ambiente dell'assemblea Ue a Bruxelles ha infatti
approvato con 39 sì, 19 no e un'astensione la lista di 164 settori
industriali, messa a punto dalla Commissione, che potranno usufruire di
quote di emissione gratuite nel quadro dell'Ets, il sistema di commercio
dei permessi di emissione.

La misura è stata voluta dai Ventisette per far fronte al cosiddetto
"carbon leakage", e cioè il rischio che le aziende delocalizzino in
paesi in cui le norme contro le emissioni sono meno rigorose che nell'Ue.

I leader europei nel dicembre 2008 avevano chiesto alla Commissione di
stilare un elenco, nel quadro dell'impegno a tagliare le emissioni di
gas serra del 20% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020.

Il Parlamento europeo dovrà ora confermare il voto alla plenaria a metà
novembre.
Tra i settori e i sotto-settori interessati figura di tutto, dalla
produzione di aerei e velivoli all'acciaio, al cemento, alla calce;
dall'alluminio, al carbone, all'estrazione di greggio e di gas naturale,
dalla plastica alla fabbricazione di vino, alla manifattura di abiti in
cuoio e quant'altro, per un totale di circa l'86% della produzione
industriale Ue.

Questi settori, finché non si troverà un accordo internazionale,
potranno ricevere gratis fino al 100% delle proprie quote fino al 2020.
Per individuarli sono stati usati tre criteri: quelli che hanno
un'intensità commerciale oltre il 30%, quelli che hanno sia costi legati
alla CO2 oltre il 5%, sia un'intensità commerciale sopra il 10%, e,
infine, settori che hanno costi legati a CO2 superiori al 30% e
un'intensità commerciale sotto il 10%.

#12157 Da: "Roberto De Giorgi" <rdegiorgi@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 11:53 am
Oggetto: agoramagazine
rdegiorgi@...
Invia email Invia email
 
Verdi verso la Costituente Ecologista
SABATO 14 NOVEMBRE DALLE ORE 11 PRESSO L’HOTEL PALATINO IN VIA CAVOUR a ROMA: ASSEMBLEA DEI VERDI VERSO LA COSTITUENTE ECOLOGISTA , APERTA A ISCRITTI E NON ISCRITTI.
 
martedì 10 novembre 2009 di Angelo Bonelli
È passato meno di un mese dal congresso di Fiuggi del 9-10-11 ottobre scorso, dove abbiamo deciso di avviare una svolta storica per i Verdi italiani: l'uscita da Sinistra e Libertà e l'avvio di una fase costituente ecologista rivolta a tutte le realtà sociali, associazioni ambientaliste, comitati (...) > segue
 
Ambiente

Tuteliamo il patrimonio archeologico di Crotone per custodire la memoria (Attualità)

venerdì 6 novembre 2009 di Teresa Liguori
….. “Ogni altra preoccupazione passa innanzi a quella che in un Paese come l’Italia dovrebbe essere tra le prime: salvare cioè e tramandare quanto più possibile intatto l’ingente patrimonio d’arte giunto a noi dai secoli passati, e che è la perpatua attrazione di tutte le (...) > segue
 

Raccolta differenziata a Taranto - secondo round (Attualità)

giovedì 5 novembre 2009 di Roberto De Giorgi
Dopo aver parlato dell’avvio del percorso, come viandanti chini sull’unico sentiero possibile, siamo andati avanti nella ditribuzione del kit alle famiglie. In 10 giorni 700 utenze hanno ritirato il kit. Erano i frequentatori abituali delle isole (...) > segue
 

Mar piccolo - la recensione del film

lunedì 9 novembre 2009 di Roberto De Giorgi


Lettori unici di questo articolo: 277
Ho visto il film e mi dissocio dai giornali tarantini che ne parlavano male. A me Mar Piccolo è piaciuto, come storia, ambientazione e messaggio. Anche se i messaggi servono poco, ma se la vita è da vivere, allora il riscatto, che viene da un messaggio, serve.
 
 
 
 
 

 
 
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#12156 Da: "La Rete della Vita" <robertocazzolla@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 9:41 am
Oggetto: Scendiamo nelle Piazze italiane il 6 Dicembre contro i mutamenti climatici! ATTENZIONE: MASSIMA DIFFUSIONE! Serve l'aiuto di tutti!!!
robertocazzolla@...
Invia email Invia email
 
E-mail di fondamentale importanza: per favore leggete prima di cestinare!!! TUTTI IN PIAZZA IL 6 DICEMBRE!
 
Cari Presidenti, Segretari, Coordinatori, Attivisti, volontari di associazioni e cittadini italiani,
vi scrivo questa breve e-mail per chiedervi di coordinarci affinché il vertice sul clima di Copenaghen (7-18 dicembre 2009, COP-15 UNFCCC) non si riveli l'ennesimo fallimento.
Purtroppo, stiamo vivendo in Italia una fase d'immobilità etica e morale ed un'incosciente assenza del Governo (che anzi, propone azioni controproducenti) sul tema dei mutamenti climatici, in vista del summit mondiale. Quello che si nota è, però anche, un'assenza delle forze associazionistiche e di volontariato che da sempre rappresentano l'anima delle grandi battaglie e delle rivoluzioni che hanno portato significativi cambiamenti nel mondo. La forza di ogni singola persona è infima rispetto all'immensità del pianeta ma, l'insieme di queste piccole forze è in grado di compiere eccezionali progressi e dar vita ad impensabili cambi di rotta a livello globale.
Pertanto, quello che al momento è necessario, nonostante siano già molto utili le petizioni, gli studi, i dossier, le cartoline e tutte le azioni che molte delle nostre associazioni stanno proponendo in questi giorni per fare pressione sui capi di governo, è che la gente scenda in piazza contemporaneamente per manifestare concretamente la sua volontà di cambiamento e di lotta ai mutamenti climatici, in modo da indurre i leader mondiali a prendere chiari impegni.
La forza delle associazioni nazionali, grandi o piccole che siano, la rete di gruppi locali, di attivisti e volontari che coordinano, l'insieme dei cittadini, è il più grande strumento di pace che possediamo affinché possano udire la nostra voce. Bastano 20 cittadini che manifestino contemporaneamente in ogni città italiana, per avere un riscontro mediatico eccezionale. Se ci dividiamo in questo momento, per assecondare i timori di contaminazioni tra gruppi, di perdita di identità associativa, di carenza d'immagine per il singolo gruppo, rischiamo di perdere la più importante battaglia che sia mai stata combattuta per salvare la terra.
Se ci uniremo per far sentire la nostra voce in tutta Italia, riprendendo il meraviglioso cammino collaborativo intrapreso con "In marcia per il clima" di Siracusa, avremo la forza per mettere sotto pressione il Governo italiano e così anche gli altri capi di stato e daremo un messaggio di azione, concreta e non solo sulla carta, alle genti delle altre nazioni affinché facciano lo stesso e scendano in piazza a mostrare la loro volontà di fermare i mutamenti climatici. In gioco, in questi giorni c'è la vita di tutti noi, dei nostri figli, della storia che accompagna l'essere umano, degli animali, delle piante e degli ecosistemi con cui dividiamo la Terra. In ballo c'è l'esistenza stessa del mondo su cui viviamo. Non c'è più tempo per gli individualismi e gli screzi, per le fazioni e gli idealismi. E' tempo di agire, tutti insieme!!!
Ciò che vi propongo è, quindi, di motivare attivisti e volontari delle vostre associazioni e gruppi locali, amici, parenti e conoscenti a SCENDERE IN PIAZZA (individuando in ogni città la/e piazza/e più importante/i dove manifestare) ALLA VIGILIA DEL SUMMIT (che cade di domenica, e quindi dovrebbe essere un giorno favorevole per la massima partecipazione) DOMENICA 6 DICEMBRE (magari dalle ore 10:00 per tutta la giornata, con presidi, sit-in, cortei, e quant'altro vogliano organizzare i singoli gruppi) con un semplice messaggio che vada al di là delle questioni politiche, associative od ideologiche: "COPENAGHEN, SAVE THE PLANET!". Un messaggio chiaro, semplice, privo di diritti di autore e diretto, da scrivere su striscioni e magliette, su cappelli e bandiere. Un messaggio che ogni singolo si impegnerà a portare in piazza domenica 6 e, se vorrà anche durante i giorni del vertice (7-18), nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli uffici, ovunque per ricordare ai grandi leader del mondo che "sono sotto la nostra osservazione e da loro ci aspettiamo decisioni concrete".
Il tempo stringe, mancano solo 25 giorni!!! Però abbiamo il tempo per fare questo. Non servono grandi organizzazioni. Serve solo invitare tutti a scendere in piazza (magari coordinati dalle associazioni dei vari territori) e portare con sé, da qualche parte, questa scritta (ognuno la realizza dove vuole, con i colori che vuole, come un messaggio libero e spontaneo, non indotto da marchi registrati, ma mosso da interessi comuni per il bene della Terra).
In questo modo la logistica centralizzata e l'organizzazione si riducono a ben poco, così come i costi. Serve solo diffondere la voce, fare cartello (una volta tanto noi lo faremo per interessi comuni e non per quelli privati, come le compagnie petrolifere) e far sapere a tutti, stampa compresa, che domenica 6 le associazioni italiane, gli italiani, i cittadini e tutti coloro che hanno a cuore la salute del pianeta scenderanno in piazza per fare pressione sui capi di governo.
Mi auguro che tutti vogliate accogliere questa proposta e che non ci si perda, come spesso accade, nei dissidi e nelle chiacchiere ma, che si riesca a manifestare uniti e con una risonanza a livello nazionale e, chissà, anche internazionale, affinché la nostra voce arrivi a Copenaghen in quei giorni di vitale importanza per tutti.
Pertanto, spero ci si possa coordinare via e-mail, telefonica o quant'altro ed iniziare ad avvisare le sezioni ed i gruppi locali, a scrivere comunicati stampa e sui social network (ognuno scriva quello che vuole, spiegando che "Domenica 6 dicembre, alla vigilia del vertice sul clima, l'Italia, le associazioni ed i singoli cittadini, scenderanno in piazza per una grande manifestazione spontanea, con il messaggio COPENAGHEN, SAVE THE PLANET!, che faccia pressione sul Governo italiano e sui leader mondiali affinché decidano concretamente per il bene del pianeta e prendano impegni vincolanti per fermare i mutamenti climatici").
Credo sia persino inutile creare un banner standardizzato con la scritta COPENAGHEN, SAVE THE PLANET!, in modo che ognuno si senta libero di usare i modelli, i colori ed i supporti che vuole e sia più facile l'organizzazione (non centralizzata ma, diffusa, lasciata ai singoli gruppi).
Prego ogni associazione, gruppo, etc. di far circolare e-mail e comunicazioni in merito a tale iniziativa tra tutti i destinatari del presente appello e di girarle anche a coloro (associazioni, singoli) che non ho inserito tra i destinatari.
Per rispondere a questa e-mail esiste la casella di posta laretedellavita@..., potete usarla per qualunque comunicazione!
Allora buon lavoro, nella speranza di essere in migliaia a manifestare nelle piazze italiane alla vigilia del summit per salvare la Terra. Siamo l'unica generazione che può farlo. Potremmo passare alla storia come "i salvatori" o essere con dannati come "i matricida". A noi la scelta!
 
"Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo"
Mahatma Gandhi 
 
Buon lavoro a tutti,
teniamoci in contatto (laretedellavita@...),
Roberto
 

Roberto Cazzolla                                                                                     

Biologo ambientale ed evolutivo

Esperto in Protezione dell'Ambiente Globale (GEP) e Politiche Internazionali

Coordinatore de La Rete della Vita - The Web of Life

rete per lo sviluppo dell'idea di connessione tra tutti gli esseri viventi e tra questi e l'ambiente

Environmental scientist, consulente della FAO (Food and Agriculture Organization)

of the United Nations  – NRCE (Natural Resources, Climate and Environment) Division

Membro dell'IUCN (International Union for Conservation of Nature) -

Commission on Ecosystem Management (CEM) e World Commission on Protected Areas (WCPA)

 

e-mail: roberto.cazzolla@... & robertocazzolla@...

e-mail La Rete della Vita: laretedellavita@...

tel. +390657053430 +393381018014

 


#12155 Da: Alessio Ciacci <alessiociacci@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 9:07 am
Oggetto: Dalle ragioni della politica alla politica della ragione
alexciacci
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COMUNE DI MONTECATINI TERME

Dalle ragioni della politica alla politica della ragione

Verso un'Agenda pubblica della Partecipazione a Montecatini

SALA DEL CONSIGLIO COMUNALE ORE 21,15

Martedì 10 Novembre 2009

TAVOLA ROTONDA

su

partecipazione, governo condiviso del territorio e nuovi modelli di "sviluppo"

Introduce:

Giuseppe Bellandi

, Sindaco di Montecatini Terme

Intervengono:

Alessio Ciacci

, Assessore alla Politiche ambientali e alla Partecipazione, Comune di Capannori - (primo comune in Italia Verso Rifiuti Zero), Direttivo nazionale dell'Associazione Comuni Virtuosi e Direttivo nazionale del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane

Angelo M. Cirasino

, Responsabile nazionale Comunicazione, Rete del Nuovo Municipio - Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione del Territorio, Università di Firenze

Edoardo Fanucci

, Vicesindaco e Assessore al Bilancio e alla Partecipazione, Comune di Montecatini Terme

Simone Ferretti

, Assessore alla Programmazione culturale e alla Partecipazione, Comune di Grosseto - Coordinatore del Nodo Toscano, Rete del Nuovo Municipio

Coordina e conclude:

Pietro Rosellini

, Presidente della Commissione Assetto del Territorio e Consigliere con incarico alla Partecipazione, Comune di Montecatini Terme

Nel momento in cui la crisi dell'economia diventa crisi della democrazia, nuove forme di agire cooperativo si affacciano all'orizzonte della vita politica: attraverso la costruzione di istituti partecipativi che affiancano quelli ordinari, i processi di decisione si aprono ad istanze di razionalità condivisa e agli attori che ne sono portatori. La sfida che ci attende consiste nel comprendere come questo porti non a una riduzione, ma ad un rafforzamento del potere di comunità e Amministrazioni; nel passare dal dominio delle ragioni elusive della politica alla rinascita di politiche inclusive della ragione e del bene comune.


#12154 Da: "Topino Roberto" <r.topino@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 8:23 am
Oggetto: R: [Rete NoInc] Soprattutto per il genere femminile. Ma la tutela della salute riguarda tutti.
robertotopino
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Ho letto anche io dati preoccupanti sugli assorbenti interni.

A mio parere, l’assorbente interno sarebbe da evitare indipendentemente dalla composizione.

Internamente si può creare un ambiente favorevole allo sviluppo di germi pericolosi.

 


Da: noinc@yahoogroups.com [mailto:noinc@yahoogroups.com] Per conto di Emilia Pedrina
Inviato: lunedì 9 novembre 2009 9.25
A: ambiente_liguria@yahoogroups.com
Cc: noinc@yahoogroups.com
Oggetto: [Rete NoInc] Soprattutto per il genere femminile. Ma la tutela della salute riguarda tutti.

 

 

Perchè tante donne al mondo soffrono di cancro alla cervice e di tumori
all'utero?
E' vero che negli assorbenti ad uso interno ci sono sostanze pericolose?

E' altrettanto vero che gli assorbenti interni contengono rayon (per
assorbire) e diossina (per sbiancare)?

Mi dicono anche piccole percentuali di amianto. Possibile?

Ma allora dovrebbero essere contro la legge!

Emilia Parodi Pedrina


#12153 Da: "Topino Roberto" <r.topino@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 6:57 am
Oggetto: Chi tace i possibili danni da vaccinazione antinfluenzale ha la coscienza sporca
robertotopino
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Chi tace i possibili danni da vaccinazione antinfluenzale ha la coscienza sporca. E inganna chi ama

 

 

 

 

di Attilio Speciani   

Già nel 2004, quando lo spettro della SARS si aggirava per il mondo, vennero lanciati messaggi sulla necessità di vaccinarsi per l'influenza per poter evitare i problemi della SARS. Era un messaggio privo di validità scientifica, ma come poi per l'aviaria, portò i suoi effetti dipendenti dalla paura sul piano pratico, e molti si vaccinarono anche se dubbiosi. Dobbiamo ricordare che le campagne di stampa non sempre sono legate a fatti oggettivi e che la immunizzazione antinfluenzale è una profilassi forse utile, ma certamente non priva di rischi.

In relazione alla influenza A suina H1N1 del 2009 ho detto chiaramente perché non mi vaccinerò in un articolo che è stato poi ripreso anche da diversi quotidiani italiani. Inoltre la prevenzione antinfluenzale e anti H1N1  è attuabile anche attraverso forme naturali di terapia.

I dati:

·                                 Un vaccino antinfluenzale ha, come tutti i vaccini, dei possibili benefici, e anche dei possibili danni che dovrebbero essere resi noti con chiarezza per consentire scelte consapevoli ai cittadini.

·                                 La variabilità delle influenze è altissima, ed è molto difficile prevedere il tipo di diffusione che avrà: nonostante questo, tra settembre e ottobre di solito i titoli dei giornali parlano di milioni di persone ammalate che puntualmente non si verificano.

·                                 Le previsioni epidemiche spesso vengono disattese. Basta ad esempio pensare a cosa è successo nel 2009 nella stagione invernale dell'emisfero Sud . L'epidemia o pandemia H1N1 che veniva paventata ha provocato un numero irrisorio di decessi. Circa un ventesimo di quelli che ogni anno vengono riferiti alla classica influenza.

Per contro sappiamo che negli anni passati intere squadre di calciatori vaccinati erano a letto con l’influenza anziché in campo. E anche se, come ci spiegano alcuni esperti, essere vaccinati fa diminuire il pericolo di confondere i sintomi dell’influenza con quelli della SARS (o con quelli dell'aviaria, o con quelli della H1N1 A come alcuni sostengono), non si vede in che modo questo possa essere vero, considerato il numero di casi di influenza che comunque si verificano proprio tra i soggetti vaccinati.

Per quanto riguarda la possibile vaccinazione per l'H1N1, è bene invece ricordare, come spiegato sotto, quanto accaduto nel 1976 per la unica vaccinazione suina attuata fino ad ora, per capire quanto sarebbe più utile una riflessione critica prima di partire con una vaccinazione a tappeto con vaccini non ancora sperimentati. 

Non intendiamo entrare qui nel dibattito relativo all’efficacia di questa forma di profilassi, ma in considerazione del pubblico e martellante invito a vaccinare tutti i bambini (e non solo quelli per i quali i vantaggi potrebbero superare i rischi), ci appare doveroso contribuire oggi anche con le notizie relative ai possibili effetti dannosi, che gli organi ufficiali di informazione, in questi giorni, sembrano deliberatamente o inconsapevolmente trascurare. 

I bambini in prima linea 

In un paese libero e civile le persone devono essere informate e poter scegliere. Ma se chi stimola la vendita dei vaccini determina anche l’informazione, e questa informazione continua a dire che la vaccinazione è assolutamente innocua, i conti non tornano più. Quanto viene detto è falso e i possibili rischi, anche gravi, della vaccinazione antinfluenzale sono scientificamente dimostrati (ma scarsamente divulgati!).

Se qualcuno continua a segnalare che quanto più i bambini saranno vaccinati tanto meno avremo paura della SARS o di altre forme virali gravi e tanto meno sofferenze infliggeremo loro, mente spudoratamente, cercando solo di cavalcare un momento emotivo intenso per ottenere un vantaggio commerciale.

Un bambino sano che si ammala di influenza (posto che si ammali anche se viene cautelato con la necessaria profilassi comportamentale, se è ben nutrito e ha un adeguato supporto minerale e vitaminico) supera l’influenza, talvolta con l’uso di qualche sintomatico di supporto.

Inoltre, non ci stanchiamo di ripeterlo, ne esce guarito e con un aumento delle difese immunologiche (durante una forma virale cresce l’Interferone che ci difende, ad esempio, da future forme tumorali).
L’esperienza di chi usa forme di terapia omeopatica e naturale, per prevenire le infezioni invernali ricorrenti e l’influenza, è ampia e ben rappresentata nella popolazione italiana.

A fronte di un’informazione corretta, i cittadini potrebbero comunque scegliere, in relazione alle proprie convinzioni, se seguire un iter vaccinale con dei probabili benefici (e alcuni rischi) oppure un trattamento diverso, probabilmente benefico (ma senza alcun rischio “vaccinale”). 

Verità scientifiche nascoste sotto il tappeto 

Allora veniamo alle menzogne. Non ci stiamo riferendo al fatto che le troppe vaccinazioni potrebbero fare male (anche se sempre più dati invitano a riflettere su questo tema), perché dalla parte opposta si potrebbe dire che ci attacchiamo a un’ideologia o a un credo diversi da quelli che propone la “scienza” medica.

Facciamo dunque riferimento solo ad alcuni lavori scientifici, alcuni dei quali recentissimi, che non fanno che ribadire l’esistenza di possibili rischi da vaccinazione antinfluenzale, lavori scritti nei centri più famosi del mondo per le medicine “classiche” e convenzionali.

Cosa direste, ad esempio, se vi dicessero che vaccinando con “l’innocua vaccinazione” antinfluenzale tutti i bambini italiani ci possiamo aspettare almeno 10-15 casi di sindrome di Guillaine-Barrè (poliradicolonevrite) più del solito, cioè almeno 10-15 bambini minori di 7 anni tra cui forse anche il nostro, semiparalizzati per molti mesi o per tutta la vita, con incapacità di muoversi, agire, pensare come prima?

Eppure un gruppo di epidemiologi americani segnala questo dato già dal 1998 (N Engl J Med. 1998 Dec 17;339(25):1797-802 ), un dato che va ad affiancarsi a uno studio australiano che conferma, a fronte di 67 banali eventi post-vaccinali ogni 100.000 dosi di vaccino, la frequenza di ben 16,7 eventi avversi seri ogni 100.000 dosi per i bambini sotto i 7 anni, negli anni 2000 e 2002 (Commun Dis Intell. 2003;27(3):307-23).

Ma la citazione dei lavori sui danni neurologici post vaccino antinfluenzale può continuare. Non si tratta di eventi frequentissimi, ma si tratta di eventi possibili, gravi, e chi li nega mente, crea un’informazione sanitaria artefatta.

Andiamo dalla nevrassite (Eur J Neurol. 2000 Nov;7(6):731-3) alla nevrite ottica (J Neuroophthalmol. 1996 Sep;16(3):182-4). Per una corretta informazione, è opportuno ricordare che la stessa influenza può determinare un’infiammazione del tessuto nervoso come complicanza, ma è drammatico riconoscere che la maggior parte delle 58 morti per Guillaine Barrè verificatesi nel 1977 negli USA , si verificò nei soggetti vaccinati, con insorgenza della malattia dopo 3-4 settimane dalla vaccinazione (Neurology. 1980 Sep;30(9):929-33).

Sono forse più i danni da vaccinazione di quelli che determina la malattia? Non lo sappiamo con certezza, ma esprimere un dubbio è molto diverso dal trasmettere una tracotante e colpevole certezza di innocuità. In questo caso, da immunologo, mi sentirei di esprimere ben più che un singolo dubbio.

I bambini paralizzati dalla vaccinazione, in fondo, non saranno tantissimi nell’economia commerciale italiana, ma ogni singolo caso merita una consapevole decisione per poter affrontare un rischio. E’ giusto che chi sceglie lo sappia, e non si senta dire che la vaccinazione è del tutto innocua, quando non è vero. Sapere le cose dopo, centuplica il livello del dramma.

Che dire, per fare un altro esempio, dei casi di ORS (sindrome oculo-respiratoria) (dei quali Eurosalus ha subito parlato e che sono stati prima minimizzati e ritenuti dipendenti da un vaccino un po’ anomalo, e poi oggi addirittura riconfermati in doppio cieco contro placebo nel 44% dei soggetti che l’hanno già avuta? Il lavoro è stato pre-pubblicato on line  (Clin Infect Dis. 2003 Oct 15;37(8):1059-66. Epub 2003 Sep 26) ed è stato tanto significativo da portare i suoi autori a suggerirne l’informazione specifica a chi ne ha sofferto.

Sicuramente si tratta di un problema di gravità molto relativa, ma perché chi si vaccina non deve sapere che potrebbe perdere del tutto i capelli? Questo dato riguarda soprattutto la vaccinazione obbligatoria antiepatite B, ma in buona misura vale anche per l’antinfluenzale (JAMA. 1997 Oct 8;278(14):1176-8).

In fondo, sembra pensare l’industria vaccinale, che male c’è ad avere dei bambini calvi, se hanno evitato 4 giorni di febbre e mal di gola?

Che dire poi se dal numero del maggio 2003 della rivista Clinical Immunology (Clin Immunol. 2003 May;107(2):116-21 ) uno dei più autorevoli studiosi americani - analizzando i 382 casi di sindrome di Guillaine-Barrè post-vaccino antinfluenzale rilevati in USA negli anni 1991-1998, cioè la bellezza di 50 casi all’anno documentatamente causati dalla vaccinazione e dal particolare quantitativo di endotossina associato al virus, confrontato a un rischio 0 (zero) per la vaccinazione con la anatossina tetanica - suggerisce che forse per la vaccinazione antinfluenzale dovrebbe essere richiesto un consenso informato scritto? Ma a cosa serve un consenso informato per qualcosa che dovrebbe fare solo bene?

Come cittadino credo che meritiamo qualcosa in più di un’informazione pubblica parziale e aggressiva come si è dimostrata quella di quest’ultima campagna per la diffusione del vaccino antinfluenzale.

La coscienza della popolazione è probabilmente cresciuta ed è in grado di percepire dove gli interessi commerciali finiscono per prevalere sul rispetto. Rimango comunque indignato.

Anche se le mie scelte possono essere diverse, rispetto e apprezzo i colleghi medici che suggeriscono la vaccinazione antinfluenzale per loro convinzione, segnalandone però i potenziali rischi.

Stigmatizzo e condanno invece la protervia commerciale che cerca di nascondere “sotto al tappeto” le verità scientifiche che tanto difende, quando diventano scomode.

Su Eurosalus abbiamo già dato ripetutamente indicazioni esaustive sulle ampie possibilità di prevenzione naturale delle forme di raffreddamento invernale, influenza compresa (vedi anche gli altri links di questo articolo).

E tutti gli anni ormai riconosciamo un’aggressione di questo tipo, che puntualmente si verifica nella comunicazione televisiva e giornalistica.

Oggi, questo articolo serve solo per tranquillizzare coloro che sceglieranno consapevolmente di non fare, e di non fare eseguire ai figli la vaccinazione antinfluenzale proposta in modo così pressante.

Ci sono molti i motivi scientifici che sostengono questa scelta e ci sono, fortunatamente, gli strumenti per affrontare con serenità i virus vecchi e nuovi senza credere di avere fatto scelte sbagliate per i propri figli.  Siamo ancora in uno stato che deve garantire le scelte autonome e consapevoli del cittadino, che può farle, in un senso o nell'altro solo se realmente informato.

Dott. Attilio Speciani, allergologo e immunologo clinico
Redazione Eurosalus

Ultimo aggiornamento ( lunedì 02 novembre 2009 )

http://www.eurosalus.com/notizie/ultime/chi-tace-i-possibili-danni-da-vaccinazione-antinfluenzale-ha-la-coscienza-sporca.-e-inganna-chi-ama.html

 


#12152 Da: "Claudio Tamburini" <clatam@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 8:52 am
Oggetto: Re: [Rete NoInc] Ogg: Fw: conversione DL 135/09, che fare
clatam@...
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aderisco all'imnvito di fabrizio
 
claudio tamburini
----- Original Message -----
Sent: Monday, November 09, 2009 2:41 PM
Subject: R: [Rete NoInc] Ogg: Fw: conversione DL 135/09, che fare

 

avevo sollecitato un breve testo di adesione  e di sottolinetaura della pericolosa deriva del tutto mercato e delle privatizzazioni/liberalizzazioni dei servizi (compresi i rifiuti).

se c'è bisogno di un dibattito su questi temi - ivi compresi i temi della messa in comune e  della proprietà collettiva ( delle collettività) - lo faremo.

intanto entro domani aderiamo all' appello del movimento italiano dell' acqua come rete rifiuti zero. io sono ultrafavorevolissimo.

per il resto che i "massimi sistemi "-  così spesso defilati  nel cono della loro ombra - si esprimano.

a parte le battute : aderiamo all' appello

fabrizio bertini

----Messaggio originale----
Da: coordinamentonoinc@yahoo.it
Data: 08/11/2009 19.31
A: <noinc@yahoogroups.com>
Ogg: [Rete NoInc] Ogg: Fw: conversione DL 135/09, che fare



----Messaggio originale----
Da: coordinamentonoinc@yahoo.it
Data: 08/11/2009 19.31
A: <noinc@yahoogroups.com>
Ogg: [Rete NoInc] Ogg: Fw: conversione DL 135/09, che fare

 

Caro Pino, sfondi una porta aperta. Quasi sempre sono in contrasto con alcuni amici della Rete Nazionale che pretendono nel settore gestione materiali post consumo, il pubblico a tutti i costi. Nello specifico sono d'accordo con le tue ultime righe.
Da alcuni aderenti alla Rete Nazionale, mi e' giunta la richiesta di avviare un confronto in rete e il tuo scritto mi pare un ottimo inizio.
Gian Drogo
Rete Nazionale Rifiuti Zero
Torino

--- In noinc@yahoogroups.com, "Pino Cosentino" <pico.2003@...> ha scritto:
>
> Gian ha scritto:
> "Io sono disponibile a preparare un comunicato domani (domenica) con chi volesse darmi una mano. Facciamo il punto e tiriamo giu' una bozza."
> Le soluzioni della situazione attuale non sono per niente ovvie. Mi pare che una rivendicazione pura e semplice della gestione "pubblica" di acqua, rifiuti, energia ecc. risulti, nei fatti, poco convincente, prima di tutto a noi stessi. Sappiamo benissimo che la gestione "pubblica" di fatto è monopolizzata dai partiti per i loro scopi clientelari, di arricchimento e di carriera personale. Il privato è privato, mentre il "pubblico" è in realtà un'altra forma di privato. Acqua, rifiuti, trasporti, energia ecc. erano "pubblici". Perché le istituzioni (Stato, Comuni) non hanno saputo gestirli efficacemente e mantenerli tali? Possiamo presentare come soluzione una semplice restaurazione dello "status quo ante"? La parabola dei servizi "pubblici" è esemplare. Si diceva: "Perché lo Stato dovrebbe produrre panettoni?" e si è finiti con il distruggere e svendere tutta la sfera pubblica. Ciò però non è avvenuto per caso. Non è neppure la conseguenza di una "filosofia" o ideologia liberista. E' l'espressione di una necessità.
> La rivendicazione della natura "pubblica" dell'acqua (dei rifiuti, dell'energia...) è più forte se si accompagna a una denuncia dell'intero sistema politico e istituzionale, che non è comunque in grado, strutturato com'è ora, di garantire l'interesse pubblico.
> Cari saluti
> Pino Cosentino
>




#12151 Da: "Gian" <coordinamentonoinc@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 9:49 pm
Oggetto: Ottime nuove dalla Val Susa
coordinament...
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Elezioni di Sandro Plano (neo Presidente della Comunita' Montana):
Lo sviluppo della valle di Susa non è nell'alta velocità.
ESCLUSIVO!
In questo video la prima dichiarazione pubblica di Sandro Plano alla fine dello
spoglio schede per l'elezione della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone a
Bussoleno.

http://www.youtube.com/watch?v=hudawH6kU-o

Plano: "Virano ha presentando a Bruxelles il dossier con la proposta di
tracciato sostenendo che avesse il via libera della valle e delle
amministrazioni. Ma non era vero. Nessuno ha deliberato nulla, anzi!
Siamo per il dialogo ma abbiamo molte perplessità sulla piega che ha assunto
l'osservatorio, una piega politica, non tecnica. L'organismo dovrà essere
rivisto ed avere un ruolo diverso".

I migliori saluti,
Ambientevalsusa
info@...

#12150 Da: info@...
Data: Lun 9 Nov 2009 7:36 pm
Oggetto: 2009-11-09 - news e feed di RCN
info@...
Invia email Invia email
 
video-cronaca     documenti     appelli e petizioni


Le news di RCN del 2009-11-09

martedì 10 h.12 conferenza stampa dell’osservatorio sulla raccolta differenziata su bilancio e prospettive del porta a porta a napoli

lunedì 9 h. 18 presentazione del libro "biopolitica di un rifiuto. le rivolte anti-discarica a napoli e in campania" di antonello petrillo

il mistero della nave dei veleni: dopo novant’anni può allungarsi di 7 metri?

arpac: bugiardi e corrotti ! fuori la verità !

estensione della raccolta differenziata nella iii municipalità: si farà veramente ?

impianto per il trattamento del percolato nella discarica di terzigno

lampade a basso consumo, impatto e smaltimento

digestore anaerobico a secco

ambiente: tar annulla il dl del ministero per sostituire via-vas

12 novembre: al 2° festival del cinema dei diritti umani si parla di eritrea e di ........ rifiuti tossici

ven. 13 nov. - cena di autofinanziamento per il presidio permanente contro la discarica di chiaiano e marano

documento del comitato "in formale" sulla destinazione di castel capuano

il settore militare crea poca occupazione ....... per i pochi che non òo sanno già

martedì 10 h. 21 conferenza stampa sul degrado del lago fusaro

seminari di riflessione politica

martedì 10 h.11 presidio al comune contro la tarsu

diamo un ..... qualcosa al "guardaroba sociale"

marano, al via la raccolta differenziata

anticorpi in azione: un dossier di carta dedicato all'economia solidale

noforum2013: incontro pubblico il 20 novembre con i compagni di barcellona

sabato 14 convegno a buonabitacolo sullo sviluppo locale

la smorfia, collettiva fotogratica di indagine sociale

fusione e con-fusione: culture migranti e dinamiche dell'interazione

secondo festival internazionale cinema e diritti promosso dal forum rifiuti campania e dall'ass. cinema e diritti

patto tra politica e camorra per l'inceneritore dei rifiuti: accuse a cosentino

11 novembre: la marcia mondiale per la pace e la nonviolenza arriva a napoli!

il denaro 'pesa' più dell'acqua ! di alex zanotelli

campagna nazionale "salva l'acqua" - il governo privatizza l'acqua: firma l'appello

regi lagni, addio alla discarica: gli sversatoi diventeranno un parco della biodiversità

giovedì 12: le madri di plaza de mayo incontrano gli studenti


I feed di RCN del 2009-11-09

il punto della settimana – 9 novembre 2009
cosentino accelera, fini lo stoppa ancora
elezioni, il monito di alemi “gli indagati fuori dalle liste”
i wish i were there
rimpasto, amendola torna al comune
per i veleni di bagnoli ultima fermata olanda
scontro sulle indennità, comunali in assemblea
ferrero: «primarie? con certi nomi il pd resterà solo»
regione, cosentino accelera. gelo di fini

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