Comincio a parlarne in concreto io, visto che in questo periodo le
riflessioni mi vengono facili.
Diciamo che ci colleghiamo con il Progetto Abstracta: cominciamo con il dire
che è un'ottima cosa, perchè poter giocare (anche se per e-mail) a giochi
trascurati ad un livello più alto di quello a cui si gioca di solito
(bambini o persone non interessate) fa comunque un gran bene ai giochi.
Continuo, però, dicendo che se il torneo è una bellissima idea, rimane
comunque un pò dispersivo, almeno per quel che avevamo in mente. 25 giochi
di cui parlare, trattare, fare analisi di partite ecc., ci farebbero perdere
la trebisonda.
Limitiamoci (io propongo) PER ORA agli otto giochi che usiamo per il
"nostro" torneo poliludico; fatto questo primo passo nulla ci vieta di
espanderci verso altri lidi (anzi, diciamo che non ne vedo l'ora).
Degli otto giochi che trattiamo alcuni non hanno bisogno del nostro aiuto:
gli scacchi hanno una vastissima letteratura pienamente disponibile da
chiunque, un newsgroup in italiano specifico, siti internet a strafottere.
Penso che un link ai principali siti in italiano sia il meglio che possiamo
fare.
Il backgammon ha una sua diffusione ed un suo sito internet in italiano
specifico: quì potremmo limitarci alla collaborazione per l'acquisto di
libri, visto che in Italiano esiste solo UN libro di backgammon (esclusi
quelli fuori stampa) per di più talmente vecchio da essere quasi
inutilizzabile; anche se , dopo aver rivisitato dopo molto tempo il sito,
credo che un aiutino non farebbe schifo neanche a loro.
Dama internazionale ha spazio sul sito della Federazione di Dama Italiana,
anche quì credo che valga il discorso fatto per il backgammon.
Othello ha il suo sito ed il suo giro: il problema credo stia nel trovare il
materiale. A parte qualche svendita di qualche grande magazzino trovare in
giro una tavola da Othello non è la cosa più facile del mondo.
Il Go ha il sito della Federazione che è un gioiello, ed un'organizzazione
ad alto livello: credo che oltre a mettere il link non si possa fare molto
altro.
Oware: c'è il sito, ma credo che un aiuto sarebbe molto più che gradito (gli
interessati si facciano sentire) e, diciamolo pure, sarebbe nostro interesse
"strategico" dare un massiccio aiuto all'Associazione di Oware, in quanto ha
sede a Bari, e quindi è un importantissimo contatto con una realtà poco
coperta come il sud Italia.
Shogi ha la sua Federazione ed il suo sito, ma contiene poco più che le
regole e qualche link: la cronica mancanza di tempo dei responsabili
dell'Associazione di Shogi fa sì che il sito sia in piena fase di
sussistenza. Quì c'è molto da fare, perchè materiale sui siti esteri se ne
trova; inoltre è mooolto difficile trovare una scacchiera di Shogi in
Italia, non vi dico poi se la cerchiamo con i simboli internazionali. Non ci
sono libri in Italiano che parlino dello Shogi. E' un gioco con una
profondità spaventosa, ed è supportato da una teoria di secoli. Insomma,
ritengo una grave lacuna il fatto che sia così trascurato, anche se non è un
fatto esclusivamente italiano: se è vero quello che ho letto, la Federazione
più grande del mondo è quella giapponese (oh, che sorpresa!) con 10 milioni
di appassionati (ma non so quanti iscritti); la seconda Federazione più
grande del mondo è quella svedese (!) con...136 membri!!! Seguono le altre.
XiangQi. Dopo la scomparsa del sito della Federazione mondiale (oggi l'ho
ritrovato, eccovelo http://wxf.hypermart.net/eg/index.html ) è scomparso
anche il link per la Federazione (o Associazione) Italiana. La Federazione
ha fatto molto: non ultimo la pubblicazione di due libri per principianti
che speravo di poter comprare a Pisa, visto che mi erano già sfuggiti a
Milano alle Stelline, ma ahimè... Possiamo quindi darci da fare anche per
questo gioco.
Ne approfitto per informare che quì a Milano, nel quartiere cinese, sono in
vendita delle scatole con i pezzi e la scacchiera di pergamena a prezzi che
vanno dai 3 ai 7 euro a seconda della dimensione, oltre alla possibilità di
trovare anche una scacchiera magnetica. Chi è interessato me lo dica.
Fine delle riflessioni. Che ne pensate?
Quando cominciamo?
Roberto
> Sì, penso anch'io che sia una cosa doverosa, anche se la ritengo un pò
> troppo dispersiva. Ad ogni modo mi sono appena iscritto. Invito anche gli
> altri a farlo. La cosa comincia a prendere forma: vogliamo cominciare a
> parlarne in concreto?
>
> Roberto