--- In no-psichiatria@yahoogroups.com, "telefonoviola1996"
<telefonoviola1996@...> ha scritto:
--- In C_RAP@yahoogroups.com, <antipsichiatriapisa@> ha scritto:
CONFERMATA CONDANNA ALLA PSICHIATRA MARAZZITI
Ieri giovedì 22/02/2007 la Corte D'Assise D' Appello
di Firenze ha condannato a sei mesi, per lesioni gravi e colpose,
la psichiatra Donatella Marazziti, confermando la sentenza già emessa
in primo grado, il 24 novembre del 2005.
La psichiatra è stata, inoltre, condannata a pagare 10.000 euro di
risarcimento
alla famiglia, per danni morali, e 2500 euro di spese legali.
La condanna arriva al termine di un processo iniziato 7 anni fa,
quando nel 1999
la dottoressa Marazziti prescrisse ad una bambina di 11 anni, con
problemi di peso, due farmaci in sperimentazione (il Topamax,un
antiepilettico e il Fevarin,un antidepressivo),basando la "cura"
sull'efficacia di uno dei numerosi effetti collaterali dei farmaci
stessi( la perdita di peso).
Oltre a non aver raggiunto nessun risultato , in termini di
dimagrimento,ma soltanto una serie di danni fisici a catena, ci preme
sottolineare come la dottoressa abbia agito, senza un reale consenso
informato dei genitori e addirittura aumentando le dosi previste, in
modo completamente arbitrario.
Nonostante non sia stata messa in discussione l'abilitazione alla
pratica medica della Marazziti e non ci sia stata una condanna per
sperimentazione, la sentenza di oggi è comunque importante, perché
rappresenta un precedente, per rompere
il silenzio che spesso si crea intorno a chi subisce gli abusi della
psichiatria,per contrastare la sperimentazione selvaggia e la
somministrazione illimitata di psicofarmaci.
collettivo antipsichiatrico violetta vangogh-firenze
collettivo antipsichiatrico antonin artaud-pisa
--- Fine messaggio inoltrato ---
--- Fine messaggio inoltrato ---
Siamo felici di informare che sabato 17/03/2007 il CISP terrà a Roma
la sedicesima edizione
del CORSO DI ADDESTRAMENTO ALLA COMUNICAZIONE ASSERTIVA (8 crediti
ECM).
A presto.
STAFF CISP
www.cisp.info
www.psicoterapie.org
CORSO DI ADDESTRAMENTO ALLA COMUNICAZIONE ASSERTIVA
del dott. Gianni Lanari
sedicesima edizione ecm
(per affrontare nella maniera più efficace le situazioni relazionali
conflittuali)
evento formativo aperto a tutte le professioni sanitarie
8 Crediti per l'Educazione Continua in Medicina (ECM) assegnati dal
Ministero della Salute
Ente organizzatore Programma del corso Materiale
didattico Costo Data
Orario Docente Sede Numero massimo di partecipanti Tipo
di partecipanti ammessi
Per iscriversi Commenti di chi ha già partecipato Punti ECM
Per informazioni Mailing list ECM
Ente organizzatore
C.I.S.P. - CENTRO ITALIANO SVILUPPO PSICOLOGIA
Via Carlo Felice 101 int. 2 (metro S. Giovanni) - 00185 Roma
Tel. (+39) 0622796355 0622796354
Programma del corso
Il primo a parlare di assertività fu nel 1949 Salter, uno
statunitense studioso del comportamento che, analizzando le cause e
gli effetti dell'ansia sociale, elaborò le prime teorie sui
comportamenti assertivi. Negli anni Cinquanta il comportamentista J.
Wolpe iniziò a interessarsi in maniera significativa a queste
tematiche, ma è solo nel 1963, che Lazarus e Baldura iniziarono ad
approfondire studi sull'addestramento assertivo, applicando tecniche
di role-playing (simulazioni di situazioni reali messe in atto
durante l'addestramento) e di modeling (tecnica di apprendimento che
si avvale di modelli che mettono in atto il comportamento da
imparare). A partire da tale momento, il tema dell'assertività è
stato studiato ad ampio raggio nell'ambito di diversi approcci
psicologici (vedi abstract sull'argomento).
L'individuo non assertivo usa modalità comunicative passive o
aggressive. Il passivo rinuncia all' espressione di pensieri ed
emozioni e si sottomette al volere dell'altro, mentre l'aggressivo,
all'opposto, li esprime tenendo in considerazione solo il proprio
punto di vista e, in una logica di lotta per il potere, attacca
direttamente e indirettamente l'interlocutore. L'individuo che
comunica assertivamente esprime invece i propri pensieri ed emozioni,
nel rispetto dell'interlocutore ed è disposto a raggiungere con
quest'ultimo un accordo.
Tale strategia comunicativa aiuta ad affrontare in maniera efficace
qualsiasi situazione conflittuale e diventa quindi uno strumento
molto utile a tutte le categorie professionali sanitarie per la
gestione ottimale dei rapporti con i colleghi e gli utenti.
L'evento formativo, che ha lo scopo di addestrare al miglioramento
delle proprie capacità relazionali e comunicative, è caratterizzato
da una costante partecipazione attiva dei partecipanti in modo da
favorire "l'apprendimento in diretta" di contenuti e tecniche.
Durante il corso saranno trattati i seguenti temi:
- la comunicazione assertiva
- la comunicazione passiva
- la comunicazione aggressiva
- l'osservazione e il contatto oculare
- l'espressione del viso
- la capacità d'ascolto
- come fare i complimenti
- come saper ricevere i complimenti
- come fare le richieste
- come saper dire di no
- come fare le critiche
- come reagire nei confronti di una critica fondata
- come reagire nei confronti di una critica infondata
- come reagire quando si ha a che fare con persone sconosciute che
insistono
- come reagire quando si ha a che fare con persone conosciute che
insistono
Materiale didattico
Ad ogni partecipante saranno distribuiti questionari, dispense e un
cd-rom. Il software interattivo sarà in grado di consentire ai
corsisti il consolidamento, il mantenimento e l'ulteriore sviluppo di
quanto appreso
Costo
Euro 150,00
Orario
9 – 12,30
Pausa pranzo
13,30 – 18,00
Docente
Gianni Lanari
* Presidente del Centro Italiano Sviluppo Psicologia
* Vice Presidente dell'Unione Nazionale Operatori Formazione ECM
* Direttore Responsabile della Rivista di Psicologia e Psicoterapia
CISP
* Autore del libro LA COMUNICAZIONE ASSERTIVA (Edizioni Finson,
Milano, 2004)
* Responsabile scientifico dei corsi ECM:
-Comunicare in sanità - ( docente: dr.ssa Ida Carità );
-Comunicazione non verbale, aspetti tipici dell'ambiente sanitario -
( docente: dr. Roberto Antonangeli );
-Il gruppo come facilitatore della comunicazione - ( docente: dr.ssa
Barbara Rossi );
-Stili di pensiero nella comunicazione in ambito sanitario: confronto
tra il personale della sanità in America del Nord ed Europa - (
docente: dr.ssa F. Leticia L. Marin );
-L'arte di comunicare: comprendere ed utilizzare il linguaggio
grafico-pittorico in ambito terapeutico - ( docente: dr.ssa Catia
Girolametti ).
Data
sabato 17/03/2007
Sede
Sala C.R.D.D.M.M. - COMANDO MARINA MILITARE - primo piano
Lungotevere delle Armi 20 (fermata metro Lepanto)
R O M A
Come arrivare con i mezzi pubblici
Prendere dalla STAZIONE TERMINI la metro A, scendere alla fermata
LEPANTO e percorrere a piedi alcune centinaia di metri fino a
LUNGOTEVERE DELLE ARMI 20.
N. B. La sede del corso è di fronte al Ministero della Marina
Militare.
Numero massimo di partecipanti
20 persone
Partecipanti ammessi:
- personale sanitario interessato alla comunicazione assertiva e ai
crediti ecm: Medico chirurgo, Farmacista, Psicologo, Odontoiatra,
Veterinario, Biologo, Chimico, Fisico, Assistente sanitario,
Dietista, Educatore professionale, Fisioterapista, Igienista dentale,
Infermiere, Infermiere pediatrico, Logopedista, Ortottista,
Assistente di oftalmologia, Ostetrica/o, Podologo, Tecnico
audiometrista,Tecnico audioprotesista, Tecnico della fisiopatologia
cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, Odontotecnico,
Ottico, Tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di
lavoro, Tecnico educazione e riabilitazione psichiatrica e
psicosociale, Tecnico di neurofisiopatologia, Tecnico ortopedico,
Tecnico sanitario di radiologia medica, Tecnico sanitario laboratorio
biomedico, Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva,
Terapista occupazionale;
- persone con un particolare interesse nei confronti della
comunicazione assertiva ( prima della richiesta di iscrizione
inviare in tal caso una e-mail all'indirizzo cisp@...
contenente una descrizione della motivazione che spinge a frequentare
il corso )
Per iscriversi:
1) effettuare il bonifico di euro 150,00 sul c/c n. 205994
intestato al dr. Gianni Lanari (responsabile legale del Centro
Italiano Sviluppo Psicologia) presso BANCA MEDIOLANUM (cin-it H, abi
3062, cab 34210, inserire nella causale il proprio nominativo e il
titolo del corso)
2) inviare all'indirizzo cisp@... la richiesta di
iscrizione completa dei dati seguenti: nominativo, data di nascita,
luogo di nascita, indirizzo di residenza, professione, codice
fiscale, eventuale partita IVA e telefono (al ricevimento del
bonifico sarà inviata una conferma dell'avvenuta iscrizione)
Commenti di chi ha già partecipato
se vuoi leggere i commenti di alcune delle persone che hanno già
partecipato al corso clicca qui
Accreditamento ECM
Il corso ha ricevuto 8 Crediti per l'Educazione Continua in Medicina
(ECM) dal Ministero della Salute
Per eventuali ulteriori informazioni
Telefonare ai numeri del C I S P di Roma ( 0622796355 - 0622796354 )
--- In canapa@yahoogroups.com, "giovanniforesti" <ivanclown@...> ha
scritto:
IL MAL DI ZUCCHERO
Recentemente ho letto un libro che mi sta facendo riflettere molto.
Qui di seguito ne incollo un capitolo intero.
Questo libro mi ha convinto a provare: ho scoperto che la vita senza
zucchero è una vera rivelazione, e che ci hanno presi in giro anche
in questo caso.
Ciascuno può leggere il brano seguente e confrontarlo con la
propria esperienza. Potrebbe essere illuminante.
Buona lettura
Da: William Dufty, Sugar blues. Il mal di zucchero, Macroedizioni,
2005. prezzo: 12,90 euro.
da " sugarblues" pag. 289 e seguenti.
2. PARLIAMOCI CHIARO
Tanto per cominciare, mettiamo giù una premessa sul buon vecchio
zucchero da tavolo, il saccarosio cristallino o a velo delle
zollette, delle zuccheriere, delle bustine o delle coche varie. Uno
studio moderno, il Dottor Mercola, ha compilato una sua lista di
danni scientificamente provati a carico del buon C12H22O11, il
disaccaride detto zucchero, di canna o di barbabietola, bianco o
rosso.
L'uso abituale di zucchero, in dose variabile da individio a
individuo, prolungato nel tempo, anche a dosi moderate, potrebbe
provocare, come da evidenza clinica.
Soppressione parziale o totale del sistema immunitario, cioè
aumentata vulnerabilità a tutte le malattie infettive o
trasmissibili. Demineralizzazione o squilibri dei minerali
nutritivi: carenze sicure per cromo, ferro e rame, inibizione
dell'assorbimento di calcio e magnesio. Stimolazione adrenergica (=
produzione di eccessiva adrenalina nel surrene) risultante in
iperattività, ansia, stressabilità, scarsa concentrazione e problemi
d?ipercinesia infantile. Aumento del colesterolo globale, calo di
quello ?buono? e notevole aumento di quello ?dannoso?. Perdita di
elasticità di tutti i tessuti, specie la cute. È il miglior alimento
a sostegno delle cellule mutate o cancerose, e son noti i suoi
rapporti coi tumori: mammella, ovaio, prostata, retto, pancreas, vie
biliari, polmone, stomaco. Causa ipoglicemia funzionale (= troppo
bassi livelli di glucosio ematico anormali per il breve tempo
intercorso dall?ultimo pasto). Abbassa la soglia visiva, indebolisce
la vista. Problemi gastro-intestinali: acidosi del tubo digerente.,
indigestione, mal-assorbimento in pazienti predisposti a malfunzione
del tenue, contribuisce al morbo di Crohn e alla colite ulcerosa.
Può contribuire all?invecchiamento precoce generalizzato. Accompagna
e aggrava alcoolismo e tossico-dipendenze. Rende acida la saliva,
con risultante carie e malattie peri-dentali. È determinante più dei
grassi come causa di soprappeso ed obesità. Contribuisce a malattie
auto-immuni come artrite, asma sclerosi multipla, artrite
reumatoide, tiroiditi? favorisce grandemente il terreno di
nutrimento per la Candida albicans e altre infestazioni fungine e da
lieviti. Contribuisce ai calcoli biliari. Favorisce l?appendicite e
altre infiammazioni addominali. È concausa di emorroidi. Favorisce
varici e arteriti. Alza la glicemia e la risposta insulinica di chi
usa contraccettivi orali. Contribuisce grandemente all?osteoporosi.
Costringe a eccessiva produzione d?insulina che finisce per esaurire
il pancreas risultando in diabete. Abbassa la vitamina E nel sangue.
Può aumentare la pressione sistolica del sangue (la ?minima?). Causa
letargia o sonnolenza nel bambino. Produce il fenomeno della
glicazione ovvero aderisce alle proteine ematiche o cellulari
impedendone o rallentandone la funzione. Inibisce parte dell?
assorbimento proteico. È una della maggiori cause di allergie e
intolleranze alimentari. Ha causato tossiemia gravidica. È coinvolto
nell?eczema infantile. Causa aterosclerosi, malattia cardiovascolare
e demenza senile. Può modificare la struttura del DNA. Mutagene
delle proteine, con effetti permanenti. Fa invecchiare il collagene
e invecchia precocemente la pelle. Causa principale di cataratta e
miopia. Concausa di enfisema polmonare. Altera l?omeostasi di molti
processi sistemici. Riduce l?efficacia enzimatica. I malati di
Parkinson sono più consumatori di zucchero della media. Fa
accrescere il volume delle cellule epatiche ed espandere il fegato
con i depositi di grasso. Espande i reni rendendoli meno efficaci,
può promuovere per acidosi la formazione di calcolosi renale. Nuoce
al pancreas endocrino ed esocrino. Aumenta la produzione di fluidi
interna e la ritenzione idrica. È il principale fattore di stipsi e
costipazione. Compromette la flora batterica e persino i villi
intestinali. Rende più fragili i capillari. Indebolisce i tendini.
Sovente fattore di cefalee ed emicrania. Può ridurre le capacità
cognitive e di apprendimento, specie nei minori in età scolare.
Aumenta le onde mentali alfa, delta e theta che compromettono le
capacità di pensiero. È concausa di depressione. Contribuisce alla
gotta. Aumenta il rischio di morbo di Alzheimer. Causa squilibri
endocrini quali: aumento degli ormoni femminili nel maschio con
maggiore infertilità, aumento di sindromi premestruali, calo delle
somatostatine e ormoni della crescita. Causa di vertigini e
giramenti di testa, lipotimie. Aumenta i radicali liberi e lo stress
da ossidazione. Alti consumi di zuccheri nelle adolescenti gravide
raddoppiano i rischi di neonati sottopeso o malformati. Lo zucchero
causa dipendenza e assuefazione. Alte dosi di zucchero a volte danno
fenomeni stuporosi o alterati non dissimili dall?ubriachezza. Una
forte riduzione di zuccheri semplici nella dieta migliora in breve
tempo la stabilità emotiva. Lo zucchero si muta in grasso corporeo
fino a cinque volte più che non gli amidi o zuccheri complessi. Il
rapido assorbimento di zucchero promuove la cosiddetta ?fame
nervosa? dei mangiatori compulsavi e degli obesi. Aggrava i sintomi
dei bambini con problemi di comportamento e deficit di attenzione o
iper-attivi. Causa cambiamenti patogenici degli elettroliti nelle
urine. Indebolisce, esaurendole, le ghiandole surrenali. Crea
processi metabolici devianti che potrebbero portare alle malattie
degenerative. Aumenta i rischi di contrarre la polio. È stato
osservato come causa di attacchi epilettici. Predispone all?
ipertensione in soggetti obesi, compreso il glaucoma. Può accelerare
la morte delle cellule. In istituti per delinquenti giovanili, l?
abolizione di zucchero dalla dieta ha migliorato del 44% il
coefficiente di comportamenti antisociali. Causa disidratazione del
neonato. Causa malattia peri-dentale o piorrea. Ha a che fare con
tutti i comportamenti di scarsa risposta alle emergenze come errori
di guida o valutazione, distrazioni nel traffico, incidenti sul
lavoro ecc. in cui è forse maggior causa di morte o lesioni, secondo
alcuni autori, delle droghe o dell?alcool.
... e adesso c'è anche un gruppo su yahoo tutto dedicato allo
zucchero http://it.groups.yahoo.com/group/mailsenzazucchero/.
Secondo me i meetup di Beppe Grillo rimangono oggi un importante
punto di riferimento per il libero dibattito politico e con maggiori
possibilità organizzative a livello locale, ma il gruppo su yahoo è
un tentativo per allargare la partecipazione a chi ancora non
frequenta i meetup e per creare un punto di riferimento a livello
nazionale.
che ne dite? sia della questione zucchero, naturalmente, che della
questione gruppo su yahoo e meetup di Grillo? io sono per provarle
tutte, magari prima o poi troviamo quella giusta[:)]
ciao
giovanni
--- Fine messaggio inoltrato ---
--- In psichiatriafuckyou@yahoogroups.com, <antipsichiatriapisa@...>
ha scritto:
FARMACI: GENITORI BIMBI CON ADHD BENE VIA LIBERA A RITALIN
STACCONI (aifa) È UN PASSAGGIO CRUCIALE CHE ASPETTAVAMO DA TEMPO
Roma, 8 mar. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Con il via libera
dell'Aifa al Ritalin e allo Strattera in Italia per il trattamento del
deficit di attenzione e iperattività (Adhd), inizia una nuova fase.
È un passaggio cruciale che aspettavamo da tempo e che ci emoziona".
Parola di Patrizia Stacconi, presidente dell'Associazione italiana
famiglie Adhd, che esprime così la sua soddisfazione per l'ok
dell'Agenzia italiana del farmaco al commercializzazione dei due
farmaci. "A patto però - come spiega all'ADNKRONOS SALUTE - che il
ricorso ai due farmaci, indicati per almeno il 3-4% dei bambini con
questo disturbo, avvenga in un regime controllato e con esami
clinici 'ad hoc'".
"Il farmaco di per sè - sottolinea la Stacconi - è importante,
ma nulla può senza le giuste terapie, senza gli psicologi che
prendono in carico i bimbi e senza i pedagogisti che si rapportano con
la scuola. Il medicinale - aggiunge - è solo uno sgabello che aiuta
ad arrivare a uno scaffale più alto". Secondo la Stacconi, la
garanzia, in questo senso, arriva dall'Istituto superiore di sanità
(Iss), che ha messo a punto un Registro nazionale 'ad hoc'"che -
aggiunge - garantisce una corretta diagnosi del disturbo ed evita
l'uso improprio dei medicinali». A decidere la terapia farmacologica,
infatti, può essere solo il neuropsichiatra infantile, che dopo una e
poi quattro settimane dovrà verificarne l'efficacia e la
tollerabilità. Qualora poi venga deciso di proseguire il trattamento
saranno programmati controlli clinici dopo i primi cinque mesi e,
successivamente, almeno ogni 6 mesi.
VIA LIBERA AL RITALIN
Leila Chinapoli
"Con il via libera dell'Aifa al Ritalin e allo Strattera in Italia
per il trattamento del
deficit di attenzione e iperattività (Adhd), inizia una nuova fase. È
un passaggio cruciale che aspettavamo da tempo e che ci emoziona".
Questo il primo commento riportato da Adnkronos/Adnkronos Salute,
rilasciato dalle associazioni più interessate alla
commercializzazione del farmaco controlla-bimbi.
Bambine e bambini irrequieti sono sempre esistiti, prima rubricati
come affetti da "iperattività", poi da "deficit di attenzione da
iperattività", quindi da vero e proprio disturbo clinico che si può
sanare con il farmaco denominato Ritalin.
Che cosa sono queste sindromi?
Disturbi mentali o artefatti della psichiatria che, medicalizzando
tutto ciò che non è a norma (culturale), vuol togliere a ciascuno il
peso della cura di sé, e soprattutto, quello che più conta, degli
altri? Negli Stati Uniti la somministrazione del Ritalin per curare
il famigerato disturbo dell´attenzione (ADHD) è iniziata,
inarrestabile, nel 1980 e nel 1990 i bambini "trattati" erano quasi
un milione (oggi sono 6 milioni, il 4% ma in alcuni stati si
raggiunge anche il 10-15%). Tale incredibile esplosione del consumo è
stata accompagnata da abusi di ogni tipo che vanno dalla diffusione
sul mercato illegale alla somministrazione del Ritalin a circa 100-
150.000 bambini al di sotto dell´età minima consentita (2-4 anni). In
altre parole, come denunciano i medici americani, la diffusione del
farmaco è ormai completamente fuori controllo. La cosa che
maggiormente ci preoccupa è proprio la dichiarata "efficacia" del
farmaco, si tratta infatti di una efficacia nel senso che intende la
psichiatria, e cioè il fatto che il bambino/a quando assume il
farmaco (se va bene e non emergono intolleranza e/o patologie
collaterali) risulta più calmo/a, disciplinato/a, attento/a,
più "gestibile", insomma. Inoltre, il farmaco è economico, immediato
e di facile uso. Immaginate, al contrario, quanto costa in termini di
ore e di attenzioni tener conto delle esigenze reali dei bambini e
delle bambine, avere una scuola non sovraffollata, non opprimente, in
grado di affrontare il disagio che il bambino può esprimere. Non c´è
dubbio che in termini di tempo, efficacia ed efficienza il farmaco
non avrà rivali nelle moderne scuole-azienda!
L´uso di psicostimolanti protratto per anni può causare danni fisici,
soprattutto al muscolo cardiaco, assuefazione, dipendenza, psicosi
quali paranoia allucinatoria, ritardo nella crescita e
nell´apprendimento ed infine, al momento dell´interruzione, anche
depressione, suicidio ed avversione verso i genitori. Ma di questo
poco importa: la diffusione del farmaco controlla-bambini deve essere
inarrestabile. Inoltre, il mondo della pedagogia e diversi psicologi
hanno espresso ostilità e rifiuto per questo progetto di
medicalizzazione dei "problemi" di irrequietezza e disattenzione dei
bambini. I medici non riescono nemmeno a mettersi d´accordo su cosa
sia il disturbo di attenzione ADHD, ed esprimono posizioni
totalmente, divergenti che vanno dall´affermazione che la malattia
assolutamente non esiste (Andrea Piazzi, psichiatra); al fatto che
esiste ma è rarissima (Anna Angelani, neuropsichiatria infantile); a
quelli che affermano: "Se il cervello e tutte le sue interazioni con
l´ambiente potessero ridursi a un neurotrasmettitore! Non funziona
neanche con i criceti, figuriamoci un bambino. Drogare un bambino per
farlo adattare a tutti costi all´istituzione scolastica è anti-
pedagogico per eccellenza" (Paolo Crepet, psichiatra). Questi
contrasti tra psichiatri non devono stupire, più di una volta nella
storia della psichiatria sono apparse nuove malattie che poi, dopo
decenni di "cure", sofferenze ed internamenti sono miracolosamente
scomparse (citiamo ad esempio l´idiozia, la omosessualità, l´isteria
e la masturbazione). Non ci si stupisca, quindi, se l´ADHD potrà
essere presto (come ci auguriamo) aggiunta a questa lista di malattie
scomparse. Non bisogna dimenticare che, a dispetto di tutte le fumose
e indimostrabili teorie su geni e neurotrasmetitori, la psichiatria
costruisce le sue "diagnosi" in base a un giudizio di valore sulla
persona, giudizio formulato mediante la compilazione di test ed a
colloqui con lo psichiatra. In questo assomiglia più ad una procedura
di giudizio e controllo che non ad una pratica medica. L´ADHD è una
di quelle "malattie" per le quali non esistono esami o prove
diagnostiche per identificarle. Nessuna lesione neurologica organica
o qualsiasi cambiamento fisico verificabile sono mai stati
identificati come causa di ADHD. Nel DSM (manuale diagnostico e
statistico dei disturbi mentali: il testo di riferimento per tutto il
mondo occidentale) è spiegato che per fare la diagnosi basta
rispondere affermativamente a delle domande riportate in due liste di
comportamento e atteggiamento.
Le domande sono di questo tipo:
· "è distratto facilmente da stimoli esterni?"
· "spesso chiacchiera troppo?"
· "spesso sembra non ascoltare quanto gli viene detto?"
La scientificità di criteri come "spesso" e "facilmente" deve essere
nota da tempo in psichiatria. Una volta si pensava che un bambino/a
scatenato/a avesse l´argento vivo addosso (da qui il noto detto) e
che ciò fosse sintomo di salute e benessere. La psichiatria ci dice
che ciò deve essere rivisto: questi sono bambini e bambine malati.
La sofferenza o l´insofferenza dei e delle bambini/e possono essere
la spia di un disturbo del quale sarebbe auspicabile cercarne le
cause; il "sintomo" non è qualcosa da sopprimere ma da leggere per
comprendere, per dissiparne l´opacità.
L´individuo (cioè non-diviso) è un´unità inscindibile di corpo,
sentimenti, processi mentali, inconscio e spiritualità e l´educazione
dovrebbe stimolare e potenziare contemporaneamente tutte le
componenti anziché sopprimerle.
Che cos´è il RITALIN?
Il RITALIN (potente anfetamina a base di metilfenidato), classificato
in origine in Italia nella tabella degli stupefacenti insieme a
eroina, cocaina e anfetamine, è una vera e propria droga con effetti
praticamente uguali, ma con danni alla salute mentale e fisica ancora
più gravi. La sua funzione principale è quella di stimolare il
sistema nervoso centrale, proprio come le anfetamine; viene usato per
aumentare la capacità di attenzione e "stranamente" allo stesso tempo
per ridurre l´iperattività. Il RITALIN è uno dei farmaci di punta
della Novartis (nata dalla fusione di due giganti chimici quali
Sandoz e CIBA-Geigy), la multinazionale svizzera che fattura 20
miliardi di Euro ogni anno grazie all´agrochimica (pesticidi,
atrazina, defoglianti, OGM) e alla farmaceutica. Il metilfenidato è
diventato uno dei migliori affari del mercato farmaceutico americano.
Così il RITALIN, col decreto ministeriale del 3 ottobre 2003 passa
dalla tabella degli stupefacenti a quella degli psicofarmaci e viene
derubricato per "curare" bambini diagnosticati come affetti da ADHD.
Da marzo 2005 per favorirne la diffusione può essere prescritto dai
pediatri. Genitori americani intendono causa alla Novartis e all´APA
per la promozione del Ritalin. In California e nel New Jersey sono
state intentate due cause legali nelle quali si afferma che la
Novartis, produttrice del Ritalin, e la American Psychiatric
Association (APA) hanno cospirato per la creazione di un mercato per
il metilfenidato. Queste hanno fatto seguito ad una citazione in
giudizio, avviata nel maggio del 2000 in Texas dallo studio legale
Waters e Kraus di Dallas, nella quale si dichiarava che a partire dal
1995 e nel corso del ´96, all´epoca della fusione con con la Sandoz
per diventare Novartis: la Ciba/Novartis ha progettato, cospirato e
colluso per creare, sviluppare e promuovere la diagnosi dell´ADHD
nella prospettiva assai riuscita di accrescere le quote di mercato
del suo prodotto Ritalin... Essa ha ripetutamente violato l´Articolo
10 della Convenzione delle Nazini Unite sulle Sostanze
Psicotrope,1019 UNTS 175 (1971)". E continuava " l´APA ha cospirato,
colluso e cooperato con gli altri imputati accettando al contempo
contributi finanziari dalla Ciba così come da altri soggetti
dell´industria farmaceutica..." Nello specifico, la società è
accusata di:
· Aver promosso ed appoggiato attivamente l´idea che una rilevante
percentuale di bambini soffrisse di una "malattia" che richiedeva una
terapia/cura con narcotici.
· Aver promosso ed appoggiato attivamente il Ritalin come "miglior
farmaco" per curare i bambini cui erano stati diagnosticati l´ADD e
L´ADHD.
· Aver appoggiato attivamente gruppi quali il CHADD, imputato, sia
finanziariamente sia con altri mezzi, in modo che tali organizzazioni
promuovessero e appoggiassero la crescente realizzazione di diagnosi
di ADD/ADHD, così come aver aumentato direttamente le vendite di
Ritalin.
· Aver distribuito letteratura promozionale e commerciale a genitori,
scuole e altre persone interessate nel riuscito tentativo di
aumentare ulteriormente il numero di diagnosi e il numero di persone
a cui prescrivere il Ritalin. La disputa legale è tutt´ora in corso.
BIBLIOGRAFIA MINIMA
H.Kremer, RITALIN E CERVELLO -I disastrosi effetti del narcotico
Ritalin e le sue conseguenze sul cervello. Macro Edizioni 2003.
Peter Breggin, Stati psichiatrici d´America da "I principi cerebro-
debilitanti dei trattamenti psichiatrici - Droghe, electroshock, e il
ruolo della FDA", Springer Publishing. Company (1997)
--- Fine messaggio inoltrato ---
--- In C_RAP@yahoogroups.com, Carlo Marchetti <cmarchett738@...> ha
scritto:
Lunedì 21 maggio, a BOLOGNA, alle ore 21.00, organizzato
dall'Università
Internazionale del Secondo Rinascimento, dalla Cooperativa
Sociale "Sanitas
atque Salus" e dall'Associazione Culturale Progetto Emilia Romagna
presso la
"Sala del Silentium", v.lo Bolognetti 2, in occasione della
presentazione
del libro di Giorgio Antonucci Diario dal manicomio (Spirali
Edizioni) si
terrà l'incontro dal titolo Diario dal manicomio. Il disagio, la
scrittura,
la salute.
Interverranno Giorgio Antonucci, medico, psicanalista, già direttore
del
Reparto Autogestito dell'Istituto "Lolli" di Imola, autore del libro,
Vito
Totire, medico, direttore servizi Medicina del Lavoro Bologna Nord,
Stefano
Benassi, docente di Sociologia dell'arte e della letteratura
all¹Università
di Bologna e direttore scientifico dell¹Università ³Primo Levi² di
Bologna,
Sergio Dalla Val, psicanalista, presidente dell'Associazione Culturale
"Progetto Emilia Romagna", Carlo Marchetti, direttore della
Cooperativa
Sociale "Sanitas atque Salus", esponente del Telefono Viola.
Oggi le questioni relative al disagio, alla cosiddetta salute
mentale, alla
psichiatrizzazione di ulterori fasce di cittadini, riguardante in
particolare i più giovani con l'introduzione dei registri per l'ADHD,
richiedono risposte nuove, che, tuttavia, non possono tralasciare la
testimonianza di chi ha operato negli anni fin da prima della chiusura
degl'istituti manicomiali, offrendo risposte forti e decise
riguardanti la
libertà e la dignità individuali e di cittadini, la salute e la stessa
qualità della vita. Il dibattito che si terrà lunedì 21 maggio si
occuperà
proprio di tali questioni, partendo da un libro che è simultaneamente
una
testimonianza eccezionale e una prova di grande narrazione.
Giorgio Antonucci, medico e psicanalista, è nato a Lucca nel 1933. Ha
studiato medicina e chirurgia all¹Università di Siena, dove si è
laureato
nel 1963. Formatosi come psicanalista con Roberto Assagioli,
fondatore della
psicosintesi, incomincia a lavorare a Firenze come medico internista e
consulente per problemi inerenti il disagio, dedicandosi poi alle
questioni
della psichiatria, per evitare i ricoveri e gli internamenti e
impedire che
storie di uomini e donne si trasformino in vicende psichiatriche. Ha
collaborato all¹istituzione del primo laboratorio aperto per degenti,
all¹interno dell¹ospedale psichiatrico San Salvi di Firenze. Nel
1968, ha
lavorato come medico di sezione nel primo reparto di Ospedale civile
sorto
come padiglione aperto, a Cividale del Friuli, ponendo fine alla
pratica
degl¹internamenti in manicomio, seguendo sempre il criterio del
rifiuto di
ogni costrizione fisica e psichica e di critica al discorso
psichiatrico.
Nel 1969, ha lavorato presso l¹Ospedale psichiatrico di Gorizia, con
Franco
Basaglia. Dal 1970 al 1972, ha diretto il Centro di Igiene Mentale
(CIM) di
Reggio Emilia. In quel periodo, nei paesi limitrofi ha organizzato
incontri
e assemblee, chiamando i cittadini a discutere di problemi economici,
sociali, politici e culturali relativi all¹istituzione psichiatrica.
Da
quegl¹incontri, partirono le famose ³calate² a Reggio Emilia, con
manifestazioni di protesta all¹interno dell¹Istituto San Lazzaro, il
manicomio della città, e incontri con i lavoratori delle industrie
della
provincia. Dal 1973 al 1996 ha lavorato, prima, al grande Istituto
dell¹Osservanza, poi ha organizzato e diretto il ³Reparto Autogestito²
dell¹Istituto Lolli, a Imola, dove ha contribuito allo smantellamento
di
alcuni reparti di lungodegenti, facendo sì che fossero gli stessi
³degenti²
a organizzare non solamente la loro vita quotidiana ma anche le
strutture in
cui si trovavano a vivere. Da anni, Giorgio Antonucci prosegue la sua
attività culturale e scientifica, occupandosi, fra l¹altro, della
questione
degli ospedali psichiatrici giudiziari, tutt¹ora presenti in Italia,
e delle
attività di rete a difesa dei diritti dei cittadini sottoposti a
provvedimenti psichiatrici, tra le quali il ³Telefono Viola². Amico
di poeti
e scrittori, gode di grandissima stima da parte di Thomas Szasz, noto
in
tutto il mondo con il libro Il mito della malattia mentale, uscito
negli
Stati Uniti nel 1966. Con Szasz condivide la messa in discussione
radicale
dell¹istituzione psichiatrica e del concetto di malattia mentale. Tra
i sui
scritti, frutto della sua grande esperienza clinica e di una
incessante
ricerca intellettuale, sono da segnalare i volumi: I pregiudizi e la
conoscenza. Critica alla psichiatria (Cooperativa Apache, 1986); Il
pregiudizio psichiatrico (Eleuthera, 1989 e 1998); tre contributi agli
Annali 1989, 1990 e 1991 dell¹Enciclopedia Atlantica (European Book,
Milano); La nave del paradiso (Spirali, 1990); Aggressività.
Composizione in
tre tempi, in Uomini e lupi (Eleuthera, 1990); Critica al giudizio
psichiatrico e Contrappunti (Sensibili alle foglie, 1993 e 1994); Il
giudice
e lo psichiatra, in Delitto e castigo (Eleuthera, 1994); Pensieri sul
suicidio (Eleuthera, 1996); Il Telefono Viola, insieme con Alessio
Coppola
(Eleuthera, 1995). Scritti di Giorgio Antonucci sono usciti su diverse
riviste, fra cui ³Psicoterapia e scienze umane², ³Ombre rosse², ³Il
ponte²,
³Collettivo R², ³Senza confini², ³Tempi supplementari², ³Frigidaire²,
³Liberamente², ³La cifra², ³Il secondo rinascimento². Al lavoro e
all¹infaticabile militanza di Giorgio Antonucci in difesa del diritto
alla
parola, il professore Svend Bach, danese, docente di letteratura
italiana
all¹università di Aarhaus, ha dedicato un libro, Temanummer om
Antipsykiatri
eller ikke-psykiatri, Edizioni Amalie, Copenaghen 1989.
Giorgio Antonucci, per gli aspetti culturali, scientifici, sociali,
politici
e del diritto della sua elaborazione, ha operato in modo emblematico
su
alcune questioni nodali della società e della cultura occidentali:
funzione
e ruolo della psichiatria, legittimità dei suoi fondamenti operativi,
ma
anche funzione e ruolo del principio di cura in medicina e nella
stessa
psicanalisi, con messa in discussione dei loro aspetti autoritari.
Il ruolo di Giorgio Antonucci è stato ed è importantissimo anche per
quanto
riguarda la formazione, grazie alla sua intensa attività di docenza
corsuale, rivolta a studenti, giovani, educatori e a tutti coloro
che, come
individui e come cittadini, sono interessati ai temi dei diritti,
della
libertà, della salute.
Così come, nel campo del lavoro, Giorgio Antonucci ha sempre
valorizzato la
ricerca e il lavoro di quei giovani e di quelle associazioni e
cooperative
sociali che si sono occupate del disagio in termini non autoritari,
non
omologanti, non psicofarmacologici, bensì con caratteri innovativi e
di
attenzione alla dignità, alla qualità della vita e ai diritti di
ciascuno.
--- Fine messaggio inoltrato ---
Ciao,
desideriamo farti sapere che, nella sezione File del gruppo
oltrelapaura, troverai un nuovo file appena caricato.
File : /pregiudizio.zip
Caricato da : telecomdimerda <telecomdimerda@...>
Descrizione : pregiudizio
Puoi accedere al file dal seguente indirizzo:
http://it.groups.yahoo.com/group/oltrelapaura/files/pregiudizio.zip
Per ulteriori informazioni su come condividere i file con gli altri
iscritti al tuo gruppo, vai invece alla sezione di Aiuto al seguente
indirizzo:
http://help.yahoo.com/help/it/groups/files
Cordiali saluti,
telecomdimerda <telecomdimerda@...>
--- In C_RAP@yahoogroups.com, telviola@... ha scritto:
-------------------------- Messaggio originale -----------------------
----
Oggetto: Declaration of Dresden Against Coerced Psychiatric
Treatment /
Dresdener Erklärung zur psychiatrischen Zwangsbehandlung
Da: "Peter Lehmann" <mail@...>
Data: Lun, 4 Giugno 2007, 11:14 pm
A: "enusp@..." <enusp@...>
wnusp@...
wnusp-news@...
"Peter Lehmann Group" <ohnepsychiatrie@...>
Psychiatrie-Erfahrene-Berlin@...
Cc: "vorstand bpe" <vorstand@...>
----------------------------------------------------------------------
----
Dear friends,
on June 6, in Dresden the Congress of the World Psychiatric
Association
(WPA) on forced treatment will start. Represents and members of the
World Network of Users and Survivors of Psychiatry / European Network
of
(ex-)Users and Survivors of Psychiatry (ENUSP) / MindFreedom
International (MFI) / Federal Organisation of (ex-)Users and Survivors
of Psychiatry in Germany (BPE) will be there and present at June 7,
2007
their common
Declaration of Dresden Against Coerced Psychiatric Treatment
at the WPA press-conference. Please download it from
http://www.enusp.org/dresden/ddec.pdf and distribute it everywhere.
______________________________________________________________________
___
Liebe Freunde,
am 6. Juni beginnt in Dresden der Kongress des Psychiatrischen
Weltverbands (WPA) zur psychiatrischen Zwangsbehandlung. Mitglieder
und
Repräsentanten der Verbände: Weltverband von
Psychiatriebetroffenen /
Europäisches Netzwerk von Psychiatriebetroffenen / MindFreedom
International / BPE werden dort anwesend sein. Bei der
WPA-Pressekonferenz am 7. Juni wird die
Dresdener Erklärung zur psychiatrischen Zwangsbehandlung
präsentiert. Bitte ladet sie herunter von
http://www.enusp.org/dresden/ddgc.pdf und verteilt sie überall
weiter.
______________________________________________________________________
____
Heartful greetings / Liebe Grüße
Peter Lehmann
--
Peter Lehmann, Secretary of the ENUSP Board
Zabel-Krüger-Damm 183, D-13469 Berlin / Germany
Tel. +49 - (0)30 - 8596 3706 (Mo, We & Fr, 10 a.m. - 4 p.m.)
Fax: +49 - (0)30 - 4039 8752
ENUSP is an initiative to give (ex-)users and survivors of psychiatric
services a means to communicate, to exchange opinions, views and
experiences in order to support each other in the personal, political
and
social struggle against expulsion, injustice and stigma in our
respective
countries. ENUSP is the only grassroots umbrella organisation on a
European level that unifies (among others) national organisations of
(ex-)users and survivors of psychiatry across the continent to
provide a
direct representation of people who are or have been on the receiving
end
of psychiatric services. Involvement of both user and survivor
organisations from all over Europe is a unique added value of the
Network.
Become now a ENUSP support member:
http://www.enusp.org/org/form_support_private.htm
European Network of (ex-)Users and Survivors of Psychiatry:
http://www.enusp.org
ENUSP in your individual language:
http://www.enusp.org/languages/surview.htm
Legal data of ENUSP: "Vereniging" under Dutch law (International
non-governmental organisation, which is an association of
member-organisations officially registered according to the Dutch law
of
associations on a non-profit base ["Burgerlijk Wetboek, boek 2"])
Registration at the Kamer van Koophandel Utrecht, Dossiernumber:
30154553,
15-09-2005
Steuernummer 27/664/53748 beim Finanzamt für Körperschaften I,
Berlin;
in Deutschland ab 1. Januar 2006 als gemeinnützig/mildtätig
anerkannt
laut Bescheinigung des Finanzamts vom 26. September 2005
Virus protection: It is the responsibility of the recipient to ensure
that
this email is virus free and no responsibility is accepted by ENUSP
for
any loss or damage arising in any way from receipt or use thereof. The
Secretary of ENUSP routinely scans for viruses but if one is detected
please help us by notifying desk@... immediately. Thank you for your
co-operation.
--- Fine messaggio inoltrato ---
--- In no-psichiatria@yahoogroups.com, Natale Adornetto
<nataleadornetto@...> ha scritto:
Il 24 marzo 2007 presso gli studi Rai di Catania mi hanno
intervistato sulle mie disavventure con la psichiatria e con gli
psichiatri. Il 25 aprile, giorno della Liberazione, è andato in onda su
TG3 Sicilia il seguente servizio: http://www.youtube.com/watch?
v=HoAmYWnjI0U
---------------------------------
La tua mail nel 2010? Creane una che ti segua per la vita con la Nuova
Yahoo! Mail
--- Fine messaggio inoltrato ---
Siamo felici di informare che sabato 23/06/2007 il CISP terrà a Roma
la diciassettesima edizione
del CORSO DI ADDESTRAMENTO ALLA COMUNICAZIONE ASSERTIVA (8 crediti
ECM).
A presto.
STAFF CISP
www.cisp.info
www.psicoterapie.org
CORSO DI ADDESTRAMENTO ALLA COMUNICAZIONE ASSERTIVA
del dott. Gianni Lanari
diciassettesima edizione ecm
(per affrontare nella maniera più efficace le situazioni relazionali
conflittuali)
8 Crediti per l'Educazione Continua in Medicina (ECM) assegnati dal
Ministero della Salute
Ente organizzatore
C.I.S.P. - CENTRO ITALIANO SVILUPPO PSICOLOGIA
Via Carlo Felice 101 int. 2 (metro S. Giovanni) - 00185 Roma
Tel. (+39) 0622796355 0622796354
Programma del corso
Il primo a parlare di assertività fu nel 1949 Salter, uno
statunitense studioso del comportamento che, analizzando le cause e
gli effetti dell'ansia sociale, elaborò le prime teorie sui
comportamenti assertivi. Negli anni Cinquanta il comportamentista J.
Wolpe iniziò a interessarsi in maniera significativa a queste
tematiche, ma è solo nel 1963, che Lazarus e Baldura iniziarono ad
approfondire studi sull'addestramento assertivo, applicando tecniche
di role-playing (simulazioni di situazioni reali messe in atto
durante l'addestramento) e di modeling (tecnica di apprendimento che
si avvale di modelli che mettono in atto il comportamento da
imparare). A partire da tale momento, il tema dell'assertività è
stato studiato ad ampio raggio nell'ambito di diversi approcci
psicologici (vedi abstract sull'argomento).
L'individuo non assertivo usa modalità comunicative passive o
aggressive. Il passivo rinuncia all' espressione di pensieri ed
emozioni e si sottomette al volere dell'altro, mentre l'aggressivo,
all'opposto, li esprime tenendo in considerazione solo il proprio
punto di vista e, in una logica di lotta per il potere, attacca
direttamente e indirettamente l'interlocutore. L'individuo che
comunica assertivamente esprime invece i propri pensieri ed emozioni,
nel rispetto dell'interlocutore ed è disposto a raggiungere con
quest'ultimo un accordo.
Tale strategia comunicativa aiuta ad affrontare in maniera efficace
qualsiasi situazione conflittuale e diventa quindi uno strumento
molto utile a tutte le categorie professionali sanitarie per la
gestione ottimale dei rapporti con i colleghi e gli utenti.
L'evento formativo, che ha lo scopo di addestrare al miglioramento
delle proprie capacità relazionali e comunicative, è caratterizzato
da una costante partecipazione attiva dei partecipanti in modo da
favorire "l'apprendimento in diretta" di contenuti e tecniche.
Durante il corso saranno trattati i seguenti temi:
- la comunicazione assertiva
- la comunicazione passiva
- la comunicazione aggressiva
- l'osservazione e il contatto oculare
- l'espressione del viso
- la capacità d'ascolto
- come fare i complimenti
- come saper ricevere i complimenti
- come fare le richieste
- come saper dire di no
- come fare le critiche
- come reagire nei confronti di una critica fondata
- come reagire nei confronti di una critica infondata
- come reagire quando si ha a che fare con persone sconosciute che
insistono
- come reagire quando si ha a che fare con persone conosciute che
insistono
Materiale didattico
Ad ogni partecipante saranno distribuiti questionari, dispense e un
cd-rom. Il software interattivo sarà in grado di consentire ai
corsisti il consolidamento, il mantenimento e l'ulteriore sviluppo di
quanto appreso
Costo
Euro 150,00
Orario
9 – 12,30
Pausa pranzo
13,30 – 18,00
Docente
Gianni Lanari
* Presidente del Centro Italiano Sviluppo Psicologia
* Vice Presidente dell'Unione Nazionale Operatori Formazione ECM
* Direttore Responsabile della Rivista di Psicologia e Psicoterapia
CISP
* Autore del libro LA COMUNICAZIONE ASSERTIVA (Edizioni Finson,
Milano, 2004)
* Responsabile scientifico dei corsi ECM:
-Comunicare in sanità - ( docente: dr.ssa Ida Carità );
-Comunicazione non verbale, aspetti tipici dell'ambiente sanitario -
( docente: dr. Roberto Antonangeli );
-Il gruppo come facilitatore della comunicazione - ( docente: dr.ssa
Barbara Rossi );
-Stili di pensiero nella comunicazione in ambito sanitario: confronto
tra il personale della sanità in America del Nord ed Europa - (
docente: dr.ssa F. Leticia L. Marin );
-L'arte di comunicare: comprendere ed utilizzare il linguaggio
grafico-pittorico in ambito terapeutico - ( docente: dr.ssa Catia
Girolametti ).
Data
sabato 23/06/2007
Sede
Sala C.R.D.D.M.M. - COMANDO MARINA MILITARE - primo piano
Lungotevere delle Armi 20 (fermata metro Lepanto)
R O M A
Come arrivare con i mezzi pubblici
Prendere dalla STAZIONE TERMINI la metro A, scendere alla fermata
LEPANTO e percorrere a piedi alcune centinaia di metri fino a
LUNGOTEVERE DELLE ARMI 20.
N. B. La sede del corso è di fronte al Ministero della Marina
Militare.
Numero massimo di partecipanti
20 persone
Partecipanti ammessi:
- personale sanitario interessato alla comunicazione assertiva e ai
crediti ecm: Medico chirurgo, Farmacista, Psicologo, Odontoiatra,
Veterinario, Biologo, Chimico, Fisico, Assistente sanitario,
Dietista, Educatore professionale, Fisioterapista, Igienista dentale,
Infermiere, Infermiere pediatrico, Logopedista, Ortottista,
Assistente di oftalmologia, Ostetrica/o, Podologo, Tecnico
audiometrista,Tecnico audioprotesista, Tecnico della fisiopatologia
cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, Odontotecnico,
Ottico, Tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di
lavoro, Tecnico educazione e riabilitazione psichiatrica e
psicosociale, Tecnico di neurofisiopatologia, Tecnico ortopedico,
Tecnico sanitario di radiologia medica, Tecnico sanitario laboratorio
biomedico, Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva,
Terapista occupazionale;
- persone con un particolare interesse nei confronti della
comunicazione assertiva ( prima della richiesta di iscrizione
inviare in tal caso una e-mail all'indirizzo cisp@...
contenente una descrizione della motivazione che spinge a frequentare
il corso )
Per iscriversi:
1) effettuare il bonifico di euro 150,00 sul c/c n. 205994
intestato al dr. Gianni Lanari (responsabile legale del Centro
Italiano Sviluppo Psicologia) presso BANCA MEDIOLANUM (cin-it H, abi
3062, cab 34210, inserire nella causale il proprio nominativo e il
titolo del corso)
2) inviare all'indirizzo cisp@... la richiesta di
iscrizione completa dei dati seguenti: nominativo, data di nascita,
luogo di nascita, indirizzo di residenza, professione, codice
fiscale, eventuale partita IVA e telefono (al ricevimento del
bonifico sarà inviata una conferma dell'avvenuta iscrizione)
Accreditamento ECM
Il corso ha ricevuto 8 Crediti per l'Educazione Continua in Medicina
(ECM) dal Ministero della Salute
Per eventuali ulteriori informazioni
Telefonare ai numeri del C I S P di Roma ( 0622796355 - 0622796354 )
--- In mailsenzazucchero@yahoogroups.com, "giovanniforesti"
<giovanniforesti@...> ha scritto:
12/6/2007 (8:18) - IL CASO
Elimina lo zucchero e vivi dieci anni di più
25 chili il consumo procapite annuale di zucchero in Italia
GABRIELE BECCARIA
TORINO
Fa yoga e ha eliminato gli zuccheri e ora si sente dieci anni di
meno e anche il suo volto e il suo corpo hanno miracolosamente
cancellato i segni di un decennio.
Fredric Brandt è convinto che lo yoga non c'entri più di tanto. E'
l'assenza di zucchero. E' una notizia, anche perché lui di rughe e
zampe di gallina è un esperto. Anzi, è il Nobel della lotta
all'invecchiamento. Negli Usa è semplicemente «The Baron of Botox»,
il barone del botulino, e la sua clientela non può permettersi che
il tempo lasci tracce imbarazzanti. Da lui si fanno curare tipi
ossessionati come Madonna, Rupert Everett, Cher e Ellen Barkin. Come
non credergli?
Ora, infatti, il celebre dermatologo si sta trasformando nel Barone
anti-Zucchero, da quando ha lanciato il bestseller «Ten Minutes/10
Years: Your Definitive Guide to a Beautiful and Youthful Appearance».
La ricetta è anche più semplice di quella delle iniezioni di botox.
Basta cancellare dalla dieta - o almeno ridurre - lo
zucchero. «Degrada l'elastina e il collagene, entrambe proteine
della pelle. In altre parole - spiega - invecchia». Come prova
Brandt esibisce se stesso. Il libro, infatti, è anche un pezzo di
autobiografia, visto che racconta come ha abiurato ciò che è
dolce. «Mi chiedono se anch'io ho fatto il lifting, ma non è così! E
adesso ho più energie e penso meglio».
Raccontando del padre, proprietario di una pasticceria e vittima a
47 anni del diabete, si dilunga in un quadro di effetti horror: «Lo
zucchero scatena nell'organismo una reazione nota come glicazione.
Avviene quando le sue molecole si legano ad alcuni gruppi di
proteine, come collagene ed elastina, che sono i mattoni della
pelle. Immaginate che il primo sia il materasso e la seconda le
serpentine che lo tengono insieme. Lo zucchero attacca l'uno e
l'altra, rendendoli sempre meno elastici, così da provocarne la
rottura. Il risultato è che la pelle, un tempo giovane, comincia ad
appesantirsi e ad apparire in là con gli anni».
La glicazione - aggiunge - genera nuove molecole, chiamate AGE
(Advanced Glycation End products), che a loro volta peggiorano il
processo degenerativo, e sono le stesse presenti in quantità
allarmanti nei cibi troppo cotti e nell'amato (non solo per gli
americani) barbecue.
Ecco perché invoca la «Purificazione Brandt» (trenta giorni a
stecchetto). «Eliminate tutti gli zuccheri e anche il frumento, che
rilascia zucchero durante la digestione, oltre alla maggior parte
della frutta e ai cibi con alto tasso glicemico. Lo stesso dovete
fare per le bevande, compresi gli alcolici. Potete, invece, mangiare
le proteine, a cominciare da pollo e pesce. Anche riso integrale,
latte di riso, frutti di bosco e mele verdi sono perfetti». Questo
regime - sottolinea Brandt - riporta al giusto equilibrio i batteri
digestivi.
Passato il mese di sacrifici, si può tornare a reintegrare tutti i
cibi, stando attenti alle quantità ed evitando di aggiungere
zucchero, dal caffé alla mecedonia. «Invece di premiarvi con una
bella barretta di cioccolato, guardatevi allo specchio e osservate
la vostra nuova pelle».
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200706articoli/22
593girata.asp
--- Fine messaggio inoltrato ---
--- In C_RAP@yahoogroups.com, <antipsichiatriapisa@...> ha scritto:
ciao a tutt*,
sotto vi mettiamo l'articolo apparso sulla cronaca toscana del "il
tirreno" di oggi..purtroppo a distanza di poco tempo da bologna
ennesimo episodio
di morte in spdc..un ragazzo di 24 è morto per arresto
cardiocircolatorio
presso il reparto psichiatrico dell'ospedale s.giuseppe di Empoli..
non sappiamo se era in tso o in tsv..
oggi siamo andati ad empoli in ospedale ma non ci hanno detto un gran
che
appellandosi alla privacy e poi
siamo andati anche a casa della famiglia , ma secondo noi non era il
caso
di parlargli di varie cose da fare visto che era il momento della
veglia
e del dolore..
cerchermo di contattarli domani o prossimamente e vedere se hanno
bisogno
di un legale per fare un espsto e/o una denuncia all'ospedale e per
capire quali altre iniziative vogliano fare.
da parte nostra l'idea era di vedere se riusciamo ad organizzare a
breve
un presidio con volantinaggio sotto l'ospedale..
vi faremo sapere se ci sono ulteriori sviluppi e se facciamo qualcosa
saluti
collettivo antipsichiatrico a.artaud-pisa
MORTE MISTERIOSA DI UN GIOVANE IN UN LETTO DI PSICHIATRIA A EMPOLI
empoli.
L'hanno trovato morto nel letto, nella sua stanza d'ospedale a Empoli
nel reparto di psichiatria.
Prima il respiro affanoso, poi la lotta disperata dell'anestesista
rianimatore, ma per lui non c'è stato
niente da fare. E' morto così, in un letto d'ospedale madido di
sudore,
Roberto Melino 24 anni, nato a
Firenze ma da tanti anni residente a Empoli con la famiglia.
Una morte sulla quale la famiglia, sconvolta dal dolore, ha chiesto
alla
magistratura di fare chiarezza.
I parenti hanno avvertito la polizia che è andata all'ospedale ed ha
acquisito i documenti da trasmettere
al magistrato di turno. Sarà quest'ultimo a decidere se effettuare
l'autopsia sul corpo del giovane.
C'è da chiarire se il decesso, avvenuto per arresto
cardiocircolatorio,
sia dovuto a cause del tutto naturali
o a qualche farmaco somministrato al ragazzo.
Roberto era ricoverato in psichiatria il 4 giugno scorso.Era stato
portato dopo una festa in casa,
al termine della quale aveva dato in escandescenze.Si rese necessario
il
ricovero e durante il tragitto i medici
dovettero chiamare più volte polizia e carabinieri perchè Roberto
stava
eccedendo.
Da allora, dopo essersi calmato e ripreso, il ragazzo era sottoposto
alle
cure ospedaliere.
Sulla vicenda l'azienda sanitaria empolese ha diffuso un comunicato,
escludendo, sulla base dei
propri riscontri, che però saranno vagliati dal magistrato, che il
decesso sia in qualche modo
riconducibile ad un errore avvenuto nel reparto.
Poi l'ASL racconta l'ultima notte di Roberto. "Alla sera il giovane si
è coricato prendendo normalmente
sonno.Nelle prime ore del mattino il personale sanitario (medici ed
infermieri) si è accorto che il paziente,
apparentemente addormentato, aveva un respiro anomalo".Poi la crisi
fatale.
--- Fine messaggio inoltrato ---
--- In psichiatriafuckyou@yahoogroups.com, <antipsichiatriapisa@...>
ha scritto:
PRESIDIO DI PROTESTA CONTRO LA MORTE DI ROBERTO
SABATO 30 GIUGNO alle ore 10:30
DAVANTI ALL'OPSEDALE S.GIUSEPPE DI EMPOLI
CONTRO LA MORTE DI ROBERTO
CONTRO TUTTI GLI ABUSI DELLA PSICHIATRIA
ROMPERE IL SILENZIO..CONDANNARE LA PSICHIATRIA!!
purtroppo a distanza di poco tempo della morte avvenuta a fine maggio
di
Edhmun Hiden, c/o all'Ottonello, struttura psichiatrica dell' ospedale
Maggiore di
bologna, mentre stava per essere sottoposto ad un trattamento
sanitario
obbligatorio
mercoledì 13 giugno ennesimo episodio di morte in un reparto
psichiatrico
questa volta in toscana..
Roberto Melino ragazzo di 24 è morto per arresto cardiocircolatorio
presso il reparto psichiatrico dell'ospedale s.giuseppe di Empoli..
dove si trovava da una settimana in trattamento sanitario
obbligatorio..
esprimiamo tutta la nostra solidarietà alla famiglia Melino e gridiamo
con forza la nostra volontà di non fare passare sotto silenzio
l'ennesimo grave episodio che si verifica in un reparto psichiatrico.
prossimamente vi mandiamo anche il volantino che distribuiremo al
presidio..
Saluti
collettivo antipsichiatrico a.artaud-pisa
antipsichiatriapisa@...
www.artaudpisa.blogspot.com
ADERISCANO E PARTECIPANO AL PRESIDIO
collettivo telefono viola milano
collettivo antipsichiatrico violetta van gogh firenze
--- Fine messaggio inoltrato ---
--- In psichiatriafuckyou@yahoogroups.com, <antipsichiatriapisa@...>
ha scritto:
GIOVEDì 30 AGOSTO ore 17:30 A MASSA
INCONTRO ANTIPSICHIATRICO
SUL RITALIN ADHD E LA PSICHIATRIZZAZIONE DELL' INFANZIA
a cura del collettivo antipsichiatrico a.artaud-pisa
c/o anarchia infesta
campeggio dibattiti iniziative e feste dal 30/08 al 02/09
l'area della festa si chiama 'Le Jare' e si trova
di fronte all'Ospedale Pediatrico Apuano, sulla Via Aurelia.
per info:
antipsichiatriapisa@...
www.artaudpisa.blogspot.com
--- Fine messaggio inoltrato ---
buongiorno!
mi chiamo Samanta, ho 28 anni e mi stò specializzando in Ambiente e
salute (scienze ambientli) .....e Non sono sicura che la mia
iscrizione qui sia opportuna! ehehh... Non sono una psicologa,
psicoterapeuta o simile..Sono solo affascinata dalla psicologia! cerco
un gruppo con cui poter condividere le mie esperienze, la voglia di
comprenderse gli altri e se stessi, e con cui crescere nelle
conoscenze di psicologia!
sono nel posto giusto?
grazie :) samy
--- In oltrelapaura@yahoogroups.com, "trilly_ps" <trilly_ps@...> ha
scritto:
>
> buongiorno!
> mi chiamo Samanta, ho 28 anni e mi stò specializzando in Ambiente e
> salute (scienze ambientli) .....e Non sono sicura che la mia
> iscrizione qui sia opportuna! ehehh... Non sono una psicologa,
> psicoterapeuta o simile..Sono solo affascinata dalla psicologia!
cerco
> un gruppo con cui poter condividere le mie esperienze, la voglia di
> comprenderse gli altri e se stessi, e con cui crescere nelle
> conoscenze di psicologia!
> sono nel posto giusto?
> grazie :) samy
>"c'è posto per tutti" in questo AMBIENTE...,
consideriamo che il disagio e la sofferenza delle persone,passano
appunto dalle condizioni ambientali&sacrificali che un mondo inquinato
da presunzioni e arroganze sugli individui crea ...le
chiamano,disturbi,patologie ed infine le decretano"malattie mentali"
inappellabili secondo una cosidetta scienza denominata"psichiatria",che
al pari della santa inquisizione e degli emeriti assassini mondiali
quali furono i nazisti,si accomuna.Io comunque ho visto....ho sentito...
sono un medico del dipartimento emergenze di un p.s.
credo fermamente nella ecologia umana.ciao, a presto
c'è bisogno anche "aria pulita" aacque cristalline.
se ,pero vuoi entrare in merito a qualcosa di + interno alle tue
dinamiche di studi,iscriviti anche a legambienterossa@yahoogroups.com
(ml di ex legambiente) Giovanna
--- In C_RAP@yahoogroups.com, <antipsichiatriapisa@...> ha scritto:
VENERDì 12 OTTOBRE
al csa SARS di Viareggio
( zona darsena vicino al palazzetto dello sport)
SERATA ANTIPSICHIATRICA
organizzata dal collettivo antipsichiatrico antonin artaud di Pisa
ore 18.30 incontro/dibattito su metodi e sugli usi ed abusi della
psichiatria
ore 21.00 cena buffet "Mangia la psichiatria"
dopo cena video antipsichiatrici:
"no loco" sulla psichiatria 2003
"pietro" sull'elettroshock 2004
"socialmente pericolosi" sull'opg di Aversa 2002
per info:
335 7002669
antipsichiatriapisa@...
www.artaudpisa.blogspot.com
--- Fine messaggio inoltrato ---
Ciao,
desideriamo farti sapere che, nella sezione File del gruppo
oltrelapaura, troverai un nuovo file appena caricato.
File : /Pill_58 neuro.pdf
Caricato da : telecomdimerda <telecomdimerda@...>
Descrizione :
Puoi accedere al file dal seguente indirizzo:
http://it.groups.yahoo.com/group/oltrelapaura/files/Pill_58%20neuro.pdf
Per ulteriori informazioni su come condividere i file con gli altri
iscritti al tuo gruppo, vai invece alla sezione di Aiuto al seguente
indirizzo:
http://help.yahoo.com/help/it/groups/files
Cordiali saluti,
telecomdimerda <telecomdimerda@...>
--- In contro-psichiatria@yahoogroups.com, "mariardoronzo\@...\.it"
<mariardoronzo@...> wrote:
---------- Initial Header -----------
From : "telviola" telviola@...
To : mariardoronzo@...
Cc :
Date : Sun, 25 Nov 2007 02:32:06 +0100 (CET)
Subject : CENSURA PREVENTIVA AL TELEFONO VIOLA DI BOLOGNA
> CENSURA PREVENTIVA AL TELEFONO VIOLA DI BOLOGNA
>
>
> Sabato 24 novembre 2007 durante il convegno-dibattito
> "Il Disturbo di Attenzione ed Iperattività
> aspetti correlati e il suo divenire", il
> telefono viola di Bologna ha distribuito volantini
> informativi sulla frode della pseudo-sindrome
> dell'ADHD e sugli psicofarmaci di riferimento per la
> cura: ritalin e strattera.
> Il Telefono Viola, come altre persone presenti perchè
> incuriosite dalla pubblicità fatta sul convegno, aveva
> ricevuto l'invito ad entrare nella sala
> dall'organizzatrice, Dott.ssa Pavan, presidente dell'
> associazione AGAP (famiglie favorevoli alla cura con
> psicofarmaci ai minori).
>
> Dopo pochi minuti abbiamo dovuto lasciare la sala del
> convegno.
> Purtroppo la nostra azione di informazione è stata
> interrotta dalla veemenza dell'intervento della
> dottoressa Pavan che con altri organizzatori dell'AGAP
> ci hanno spintonato fuori. Alcuni del pubblico, per la
> maggior parte mamme, chiedevano informazioni ai
> volontari del telefono viola che una volta usciti
> continuavano a dare riferimenti anche bibliografici,
> nonostante la polizia fosse già presente.
> Senza nessuna specifica richiesta dei presenti al
> convegno, prima ancora di vederne le riprese video,
> la digos su testimonianze dell'AGAP ha fatto una
> denuncia preventiva a due volontari del telefono Viola
> di Bologna e a una terza persona, per violenza privata
> in concorso.
> Volantinare ed essere spintonati fuori costa una
> denuncia dalla digos di violenza privata.
> Nonostante quasi tutto il pubblico del convegno fosse
> associato all'AGAP, molti erano favorevoli anche con
> applausi a ricevere volantini e ad ascoltare
> l'intervento.
>
>
> FERMIAMO LA CROCIATA DEL RITALIN.
>
> Telefono Viola di Bologna.
>
>
>
> ___________________________________
> La tua mail nel 2010? Creane una che ti segua per la vita con la
Nuova Yahoo! Mail: http://it.docs.yahoo.com/nowyoucan.html
>
--- End forwarded message ---
--- In contro-psichiatria@yahoogroups.com, Luigi Gallini
<anatasio@...> wrote:
Carissimi,
mi risulta che oggi 20/01/08 sul Corriere del Veneto è uscito un
articolo interessante sui farmaci somministrati a quanti hanno subito
una diagnosi di "disturbo bipolare dell'umore". Diagnosi che sembra
aver avuto ultimamente un enorme diffusione a causa delle "allettanti
prebende" rilasciate dalle ditte farmaceutiche agli psichiatri che
somministrano gli stabilizzanti dell'umore.
Vorrei inserire il citato articolo del Corriere del Veneto nella
rassegna stampa del forum di "No!Pazzia!", ma non posso accedere al
giornale in questione perchè non so dove acquistarlo. Sarei grato se
qualcuno della mailing list potesse inviarmi una copia dell'articolo.
Giornale e titolo dell'articolo in questione sono i seguenti:
Corriere del Veneto del 20/01/08. "Depressione bipolare, attenzione
ai farmaci".
Grato dell'attenzione, porgo cordiali saluti e auguri di buon lavoro
a tutti voi.
Giovanni Giaretto
_____________________________________________
Giovanni Giaretto
Redattore del Forum Antipsichiatrico NO!PAZZIA!
E-Mail: pazzalio@...
URL: http://nopazzia.anti-psichiatria.com/
______________________________________________
_________________________________________________________________
Express yourself instantly with MSN Messenger! Download today it's
FREE!
http://messenger.msn.click-url.com/go/onm00200471ave/direct/01/
--- End forwarded message ---
--- In psichiatriafuckyou@yahoogroups.com, <antipsichiatriapisa@...>
ha scritto:
ciao a tutt*,
sotto vi mandiamo articolo apparso oggi sul corriere di livorno
in seguito a una nostra denuncia pubblica sull'ennesimo abuso in un
reparto psichiatrico.
Infatti ad una persona riscoverata nell' SPDC dell'ospedale di Livorno
in Trattamento Sanitaro Volontario da 6 giorni gli veniva impedito di
uscire dagli psichiatri del reparto
nonostante il supporto esterno di un legale, del medico di fiducia e
del
collettivo.
Questa persona ha espresso più volte e chiaramente la volontà di
uscire
,ma questa gli è stata ogni volta negata.
Presto seguiranno aggiornamenti sulla vicenda e un nostro comunicato
saluti
collettivo antipsichiatrico a.artaud-pisa
Livorno, si sottopone a trattamento sanitario volontario e resta
segregato in ospedale
Ancora un abuso nel mondo della psichiatria. Questa volta accade al
decimo padiglione nel reparto di servizio psichiatrico di diagnosi e
cura dell'ospedale di Livorno. Un uomo di 42 anni (che chiameremo
Carlo
con un nome fittizio) è entrato giovedì scorso nel reparto per un
trattamento sanitario volontario (diverso da quello obbligatorio) e
malgrado già da almeno quattro giorni chieda legittimamente di essere
allontanato, il personale medico gli respinge la richiesta di
dimissioni.
Carlo è già stato seguito in passato dai servizi del Centro salute
mentale. Bombardato senza pietà dalla somministrazione dei sedativi a
cui veniva sottoposto ("non mi permettevano neanche di alzarmi dal
letto
la mattina", ci ha detto Carlo), era di fatto impossibilitato a
trovare
un lavoro e tornare ad avere una vita attiva e dinamica. da qui la
scelta di andare in cura presso un medico privato di Firenze, con cui
ha
attivato un percorso di riduzione progressiva degli psicofarmaci.
Tutto
bene fino a quando non è scoppiato un banale diverbio con la sorella
per
il rifiuto di lei di consegnargli i soldi per l'acquisto delle
sigarette (è la famiglia, di fatto, a gestire la pensione di
invalidità
dell'uomo). "Da qui, probabilmente su pressione della famiglia –
spiegano alcuni membri del Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud
di
Pisa che stanno seguendo il caso in prima persona - una dottoressa del
Csm è andata a cercarlo a casa suonando ripetutamente il campanello ma
non trovando risposta. A quel punto è arrivata un'ambulanza con vigili
urbani al seguito che ha portato Carlo al Centro di salute mentale (e
non direttamente in reparto) per un accertamento sanitario
obbligatorio,
il cosiddetto Aso".
Il resto della storia ce l'ha raccontata con grande lucidità lo stesso
Carlo, che abbiamo incontrato durante l'ora di passo. "La dottoressa
che si trovava sull'ambulanza e che lavora presso il Csm mi ha chiesto
'Allora, che si fa? Ti fai ricoverare?' Ho risposto di sì, optando
così per il male minore, il trattamento volontario, per non correre il
rischio di andare in Tso".
Da questo momento, quindi, l'Aso diventa trattamento sanitario
volontario. Carlo resta tranquillo, si sottopone a tutte le cure fino
a
quando – ormai è sabato – manifesta, sempre in modo pacato e
razionale,
l'intenzione di uscire. "La legge 180 – è lo stesso Carlo a spiegare
correttamente la norma - dice che se una persona è in Tsv può firmare
e
uscire quando vuole e che ha il diritto di scegliere dove e con quale
medico farsi curare. Io ho finalmente trovato un dottore in gamba a
Firenze e non vedo perché qualcun altro debba decidere per me".
I membri del Collettivo Artaud sostengono perfino che lunedì scorso i
medici del reparto si siano rifiutati di far vedere a Carlo la propria
cartella clinica. "Mi hanno detto – ha raccontato l'uomo – che non
potevano farmi uscire, adducendo scuse del tipo che non c'era il
medico
responsabile".
Anche se tutto ciò è assurdo e inconcepibile, la linea che sembrano
ormai
aver intrapreso i medici del reparto sia quello di sottoporlo presto a
un Tso. Ma in suo aiuto corre la legge 180 /1978, secondo cui "la
proposta di trattamento sanitario obbligatorio può prevedere che le
cure
vengano prestate in condizioni di degenza ospedaliera solo se esistano
alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi
terapeutici,
se gli stessi non vengano accettati dall'infermo e se non vi siano le
condizioni e le circostanze che consentano di adottare tempestive e
idonee misure sanitarie extra ospedaliere". Non sembra proprio essere
il caso di Carlo che, oltre ad essere pienamente in sé non ha mai
sospeso le cure ed ha perfino accettato il Tsv. Così come non esistono
condizioni e circostanze che possano richiedere l'adozione di misure
straordinarie. (red.)
6 febbraio 2008
--- Fine messaggio inoltrato ---
--- In C_RAP@yahoogroups.com, Carlo Marchetti <cmarchett738@...> ha
scritto:
14/05/2008
Antidepressivi, farmaci spompati?
Fonte: Kirsch I et al. Initial severity and
antidepressantbenefits:
A metaanalysis of data submitted to the Food and
DrugAdministration. PLoS
Med 2008; 5(2): e45.
Secondo uno studiopubblicato su Plos Medicine sembra che nella
maggior
parte deicasi le persone trattate con antidepressivi non
beneficiano
dieffetti positivi degni di nota. I ricercatori di
varieuniversita' degli Stati Uniti e del Canada hanno infatti
condottouna
metanalisi sui principali studi clinici relativi ad alcunifarmaci
antidepressivi approvati per la commercializzazione negliUSA da Food
and
Drug Administration - l'autorita' regolatoria chevigila sui
farmaci in
commercio in America - l'equivalentedell'European Medicines
Agency
(EMEA) in Europa o dell'AgenziaItaliana del Farmaco (AIFA) in
Italia
- da cui emerge chel'efficacia di questi medicinali non
risponde
agli standardprevisti dalla comunita' scientifica. Gli autori
dello
studio,guidati da Irving Kirsch dell'Universita' di Hull (UK)
chedichiara di aver ricevuto compensi per consulenze tecniche
daBristo
Myers-Squibbe da Pfizer, ha preso in esame 35 studiclinici (5
relativi a fluoxetina, 6 a venlafaxian, 8 a nefazodonee 16 a
paroxetina)
che hanno coinvolto in totale 5.133 pazienti,di cui 3.292 hanno
ricevuto
uno di questi medicinali e 1.841 ilplacebo. Risultato: pare che
non
esista una correlazione tral'attenuazione dei sintomi e la
somministrazione del farmaco taleda soddisfare i criteri del
National
Institute of ClinicalExcellence (NICE) ovvero livelli di
efficacia che
giustifichinola somministrazione del farmaco rispetto al placebo.
Non
solo.Pare che si sia evidenziata solo una piccolissima
differenza,giudicata clinicamente non rilevante, tra
l'assunzione
delfarmaco e del placebo persino nei pazienti con un livello
didepressione molto grave. Gli autori dello studio concludono
chegli
antidepressivi di nuova generazione non dovrebbero essereassunti,
almeno non da quanti soffrono di depressione di livelloda basso a
moderato
per una semplice ragione: i rischi superano ibenefici. Questione
chiusa?
Probabilmente no, questo studio e' untassello importante a cui si
aggiungeranno le repliche di chi hatrovato prove di efficacia a
carico
degli antidepressivi. Solol'analisi di tutti questi studi
permettera' di
valutare con lamaggior precisione possibile il profilo rischi e
benefici diquesti farmaci.
Gabriele Rebuscelli
--- Fine messaggio inoltrato ---
As the business war on the air is hotting up with so many low-budget
airlines dominating the sky, the passengers can now enjoy the best
deals. The webguide - http://air.myguideforlife.com - helps you find
the cheapest and even free air tickets to make your journey ore
happier and very less expensive.
Visit the website now to find out how to get the cheap and free air
tickets: http://air.myguideforlife.com
As the business war on the air is hotting up with so many low-budget
airlines dominating the sky, the passengers can now enjoy the best
deals. The webguide - http://air.myguideforlife.com - helps you find
the cheapest and even free air tickets to make your journey ore
happier and very less expensive.
Visit the website now to find out how to get the cheap and free air
tickets: http://air.myguideforlife.com
The fast paced advancements in education and technology require us to
keep up to date in the chosen field. We also need to improve our skill
sets or study a new discipline to meet ever growing competition in the
job market. Online degrees offer the best solution to all of us as we
don't have to attend regular classes leaving our present commitments.
Visit the website for some valuable tips on how to get online degrees
from world's renowned universities to improve our academics and
further our career interests: http://onlinedegrees.onlineseeker.info
The More You Learn The More You Earn
* Don't quit your job
* Obtain your degree online on your schedule
* Earn more money
Average Salary Pattern:
High School Diploma - $34k
Associate Degree - $46k
Bachelor's Degree - $65k
Master's Degree - $83k
PG Degrees - $103k
Visit the website for some valuable tips on how to get online degrees:
http://onlinedegrees.onlineseeker.info
--- In psichiatriafuckyou@yahoogroups.com, "clochard" <spartacok@...>
ha scritto:
da a rivista anarchica
Quando i bambini
rompono
È appena uscito Divieto d'infanzia. Psichiatria, controllo, profitto,
un pamphlet di Chiara Gazzola (pagg. 80, euro 8,00). Ne abbiamo
chiesto ai compagni/editori della BFS una presentazione.
Il comportamento dei bambini non sempre soddisfa le aspettative della
comunità adulta. Dei disagi infantili si preoccupa sempre meno la
pedagogia e sempre di più la psichiatria e la genetica. La diagnosi
ADHD (sindrome da deficit dell'attenzione e iperattività) rappresenta
l'esempio più eclatante.
Le cure chimiche previste (come il Ritalin) interferiscono nella
crescita a livello neurologico, la diagnosi considera il soggetto
malato a causa di un comportamento "non idoneo" ad una società sempre
più omologata e omologante. Se si ritiene che l'ambito sociale e
relazionale, nel quale un bambino cresce, sia poco importante e si
incasella come patologia ogni comportamento che non rispecchia i
canoni di presuntuosi obiettivi formativi, la soluzione verrà
demandata ad esperti che si avvalgono di cure farmacologiche
invasive. Così si distrugge l'infanzia, la fantasia, la libera
espressività; su tutto ciò cala un sipario di silenzio che va
rialzato.
L'esistenza di bambine, e bambini, è sempre più strutturata in
un'organizzazione spazio-temporale che lascia pochi ambiti aperti
alla libera creatività ed è rigidamente scandita dall'orologio; le
loro giornate sono spesso così preordinate da impegni e da
un'incredibile dose di stimoli da renderle poi noiose quando non
ricevono le suggestioni degli adulti. Tutto ciò può originare senso
di inadeguatezza e di antagonismo, ad esempio quando non riescono a
soddisfare le richieste di una scuola meritocratica, non possono
acquistare il prodotto all'ultima moda, non sono in grado di
primeggiare. Non è sempre facile possedere e dimostrare capacità di
adattamento, il comportamento può manifestare elementi che
contrastano le aspettative della collettività adulta (genitori,
parenti, insegnanti, educatori)... e, proprio da adulti, dovremmo
chiederci su quali criteri si formino queste aspettative. Su ciò che
prevediamo debba essere il loro futuro? In base ad un'organizzazione
sociale che li veda inseriti nella corsa all'efficienza a tutti i
costi? Sulla pseudo-consapevolezza di sapere quale sia il loro bene?
Per anni si è affermata la necessità di attuare approcci educativi a
misura di bambino e le differenti scuole di pensiero si sono
confrontate sulla base di esperienze pedagogiche, cercando di
comprenderne i bisogni.
Ogni relazione interpersonale rappresenta una storia unica e
irripetibile; attraverso i tanti "perché" che rivolgono, e che
presuppongono risposte anche sul piano razionale e verbale, i bambini
richiedono la nostra attenzione: ci distolgono dalle nostre
occupazioni perché siamo per loro un punto di riferimento essenziale.
Non è facile essere presenti e allo stesso tempo non invadere la
dimensione fantastica dell'infanzia; se il nostro intento è di
aiutarli ad acquisire autonomia, dovremmo cercare un equilibrio fra
l'autorevolezza e la capacità di lasciarli liberi di scegliere, fra
la responsabilità e il rispetto.
Gli adulti sono sempre in grado di chiedersi e capire ciò che un
bambino vuole comunicare, o l'obiettivo che ci si pone è di
normalizzarlo, impedendogli così di esprimere la propria unicità?
L'attuale tendenza della pedagogia e della psicologia dell'età
evolutiva è proprio quella di farsi coadiuvare dalla neuropsichiatria
ogni qualvolta un "elemento di disturbo" contrasta con i programmi
formativi; il "disagio" comportamentale invece di essere valutato
come un campanello di allarme nella relazione adulto-bambino, viene
incasellato come un difetto del bambino: l'educatore così –
deresponsabilizzato e dispensato dal dover modificare il proprio
approccio educativo – delegherà ad un esperto il problema (reale o
apparente che sia), il quale lo affronterà dal punto di vista della
salute mentale. La pedagogia di stampo più repressivo si rinnova nel
tentativo di contenere chimicamente quelle condotte non riconducibili
alla norma; così si elimina la soggettività, si disciplina quella
potenziale libertà presente nell'infanzia che, attraverso desideri e
aspirazioni, porterebbe ad una personale interpretazione
dell'esistenza.
Nonostante le carenti dimostrazioni scientifiche, si dice che
molti "disturbi" abbiano una radice genetica; vi è un costante
aumento della prescrizione di psicofarmaci nell'età infantile e
adolescenziale anche quando la tossicità e il danno neurologico
supera la presunta efficacia, valutata spesso limitatamente al
controllo della sintomatologia. Non è facile reperire dati certi
(coperti anche da una sorta di privacy di tutela dei minori) che ci
aiutino a capire questo mondo sommerso; agli addetti ai lavori
interessa dire quel tanto che basta per far capire che ci dobbiamo
fidare di loro, mentre il silenzio cala sulle singole e reali
esperienze. Si sono verificati ad esempio casi di bambini intossicati
da mercurio contenuto nei vaccini che hanno manifestato comportamenti
molto simili a quelli che i medici associano alle diagnosi
psichiatriche; dove la causa è stata ben recepita si è lavorato per
disintossicare il bambino con un evidente miglioramento della sua
qualità di vita, dove si è ricorso agli psicofarmaci il percorso si
sta dimostrando a dir poco lesivo per il sistema neurovegetativo del
soggetto e l'equilibrio dell'intero nucleo familiare.
Ogni cultura definisce la propria norma comportamentale, il "giusto"
modo di fare nei luoghi appropriati; la diversità di pensiero e di
condotta può scatenare una non accettazione da parte della comunità:
paradossalmente è la maggioranza conformista a sentirsi minacciata da
chi non si integra perché si trova ad affrontare una situazione che
non capisce e non vuole accettare. La norma comportamentale è un
concetto culturale e non ha niente a che fare con il funzionamento
del cervello, nonostante ciò vi è un pregiudizio fortemente radicato
nella nostra cultura che definisce "sano" il cervello di un individuo
che rispetta le leggi e le convenzioni sociali.
La persona che esprime un pensiero non condiviso viene spesso esclusa
e giudicata malata perché in quell'idea viene percepito qualcosa di
sbagliato: molti artisti, letterati, musicisti, dissidenti politici
hanno conosciuto la detenzione manicomiale. La psichiatria sancisce
la normalità e stabilisce, attraverso la definizione di patologie, le
anormalità. Se fosse veramente una specializzazione della medicina,
le patologie sarebbero comprovate da esami clinici; al contrario gli
psichiatri stilano le loro diagnosi attraverso un giudizio soggettivo
dei "sintomi" comportamentali.
Le patologie psichiatriche cambiano a seconda dei contesti storici e
culturali: fino a non molti anni fa l'omosessualità era considerata
una malattia, la tendenza attuale è quella di far rientrare nelle
patologie psichiche l'inclinazione al gioco d'azzardo, l'infedeltà
coniugale, la poligamia e quei comportamenti infantili o
adolescenziali che disturbano il quieto vivere degli adulti.
La posizione dominante della farmacologia all'interno della pratica
clinica negli ambiti di salute mentale, unitamente a rigide procedure
diagnostiche, sostituisce spesso approcci più completi che
mirerebbero a cercare, nella complessità delle situazioni, una
soluzione attraverso una collaborazione con tutta la rete relazionale
del soggetto.
Quando una procedura diagnostica (spesso costituita dalla
compilazione di test e griglie) viene approvata, il suo utilizzo
all'interno delle strutture, pubbliche e private, diventa essenziale
affinché vengano stanziati i finanziamenti o i rimborsi da parte
delle compagnie assicurative. Anche quando viene dichiarato che ci si
attiene ad un approccio bio-psico-sociale, con la motivazione del
contenimento dei costi e dell'ottimizzazione delle risorse, si
introducono dei livelli di produttività che riducono i tempi di
durata delle visite agli utenti; possono bastare 15 minuti e, in modo
approssimativo e semplicistico, una persona diventa un paziente dei
servizi psichiatrici, magari con una diagnosi di schizofrenia a cui
viene aggiunta prima l'amministrazione di sostegno e poi
l'interdizione.
La psichiatria si avvale di metodi che difficilmente migliorano le
condizioni di vita di una persona, e nella facoltà di stilare
diagnosi va individuata l'essenza del suo potere di controllo
sociale. Alcuni decenni fa cominciò ad occuparsi di adolescenti e con
la neuropsichiatria anticipa il suo intervento sull'infanzia.
Le cause dei malesseri psicofisici possono essere varie, non vanno
negate bensì affrontate; la paura, la vergogna, i tabù culturali
conducono all'isolamento e all'incapacità di condivisione
interrelazionale e, a questo punto del percorso, la qualità
dell'aiuto diventa fondamentale. Con questo opuscolo proviamo a fare
un po' di chiarezza, a capire che cosa stia succedendo e quali
potrebbero essere le conseguenze sulle future generazioni.
BFS
http://libreriarizzoli.corriere.it/libro/gazzola_chiara-
divieto_dinfanzia_-_psichiatria_controllo_profitto.aspx?
ean=9788889413319
--- Fine messaggio inoltrato ---
Inoltrando alla vostra rubrica questa mail potete contribuire
responsabilmente a diffondere il passaparola positivo.
Siamo felici di informare che sabato 28/03/2009 il CISP terrà a Roma, presso la
sala C.R.D.D.M.M. - COMANDO MARINA MILITARE, la ventisettesima edizione del
CORSO ECM DI ADDESTRAMENTO ALLA COMUNICAZIONE ASSERTIVA
(per apprendere a gestire i conflitti in maniera efficace)
Il corso ha ottenuto l'accreditamento dal Ministero della Salute
(7 Crediti ECM per tutte le professioni)
Per ulteriori informazioni:
http://www.psicoterapie.org/storian3.htm
STAFF CISP
0622796355 - 0622796354
--- In controiltso@yahoogroups.com, telviola@... ha scritto:
---------------------------- Original Message ----------------------------
Subject: [Redditolavoro] chi diritti e chi solo storte
From: "Vittoria OLIVA" <huambos@...>
Date: Wed, October 21, 2009 12:13 pm
To: redditolavoro@...
--------------------------------------------------------------------------
CHI DIRITTI E CHI SOLO STORTE
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/detenuto-sedativo/detenuto-seda\
tivo/detenuto-sedativo.html
Montecatini, muore dopo l'arresto
Gli era stato dato un sedativo
E' stata aperta un'inchiesta sulla morte di un giovane romeno di 24 anni,
morto subito dopo essere stato arrestato dai carabinieri di Montecatini e
sedato da un medico del 118, perchè "fuori si sè". Il fatto è riportato
oggi dal quotidiano locale Il Tirreno.
Il ragazzo era stato fermato lunedì sera verso le 21:30 con l'accusa di
aver aggredito e rapinato l'ex fidanzata. Vedendo gli uomini delle forze
dell'ordine, il giovane, vistosamente ubriaco, era andato su tutte le
furie. Una volta giunto in caserma, ha continuato ad opporre resistenza
con urla e atti di autolesionismo, colpendo più volte il pavimento e le
pareti con la testa e altre parti del corpo. I militari, dopo aver cercato
di farlo calmare, hanno richiesto l'intervento di un medico del 118, che
gli ha somministrato un sedativo. Da allora, però, il ragazzo non si è più
svegliato.
Il detenuto continuava a rimanere immobile in uno stato di sonno profondo.
Verso la mezzanotte, i carabinieri hanno iniziato a sospettare che
qualcosa non fosse andato per il verso giusto. Il romeno, infatti, non
dava cenni di vita, neanche dopo i tentativi del personale medico di
rianimarlo. A quel punto è partita una seconda telefonata al 118, che ha
mandato immediatamente un'ambulanza sul posto. Poi la corsa disperata
all'ospedale di Pistoia, dove il giovane è arrivato già morto.
Il caso è ora nelle mani della magistratura, che ha aperto un'inchiesta
per far luce sulle cause del decesso. Dall'autopsia, fissata per mercoledì
mattina, dovrebbero emergere particolari rilevanti sullo stato di salute
del giovane e sul tipo di calmante che gli è stato somministrato.
(20 ottobre 2009) Tutti gli articoli di cronaca.
Qui abbiamo un rumeno ubraico che dava in escandescenze, dicono che in
caserma "atti di autolesionismo"....! in ogni caso non è il primo che in
caserma ..atti di autolesionismo.
E l'elenco è lungo un papiro! o stranieri o italiani.
C'è il fatto pure che chiamato il 118 danno lo piscofarmaco, e che
chiamano qualcuno per dire ma che è successo? come stanno le cose? vediamo
di ragionare? e ti pare!
c'è il fatto che dopo autolesionismo o mazzate vai a sapere! e
precedentii in merito ci sono!..una dose abbondante di psicofarmaci e...
quando ti svegli più?
Perchè riporto questa notizia? Perchè viene fuori la questione
dei...diritti.
Al solito ora magistratura, inchieste farse e così via, poi figurati,
passerà in silenzio la cosa, e chi era questo ? un rumeno che pare voleva
fregare una donna pure.
Ma io mi dico ma uno dovrà in qualche modo in qualche maniera rivendicere
il....diritto di non...autoledersi e norire o no?
Allora io, se mi fanno una storta chiamo l'avv. avviso i compagni..ma
questo povero cristo ma chi poteva avvisare?
Quale è il dato di fatto? io posso rivendicare un...diritto lui non ha
potuto.
vittoria
L'Avamposto degli Incompatibili
http://controappunto.splinder.com/______________________________________________\
_
Redditolavoro mailing list
Redditolavoro@...
http://lists.ecn.org/mailman/listinfo/redditolavoro
--- Fine messaggio inoltrato ---
--- In controiltso@yahoogroups.com, "hanna g" <hannagenova85@...> ha scritto:
--- In criticalpsychiatry@yahoogroups.com, Cynders Cardell <ccynders@> wrote:
http://www.irishtimes.com/newspaper/opinion/2009/1228/1224261300408.html
The Irish Times -
Monday, December 28, 2009
Shock therapy must remain available
to some
ECT is now used almost exclusively to treat severe depressive illness that has
become life-
threatening because of accompanying weight loss and neglect.
Photograph: Science Photo Library
In this section »
* Bishop's life out of touch with reality
* We are a clumsy species, but not a suicidal one
* A routine train experience and some irresistible ladies
* 28 December 1974: Leopardstown punters ignore prophets of doom and gloom
* Detailed account of how Ian Paisley's political dynasty came crashing down
OPINION: Electroconvulsive therapy remains a form of treatment that must be
available to some
mental patients, writes DERMOT WALSH
IN 1934, a Hungarian psychiatrist,
Ladislas von Meduna, made the observation that persons who had epilepsy
were less likely to develop schizophrenia. He hypothesised that the
seizures that characterise epilepsy prevent persons with the disorder
from developing schizophrenia.
This insight was to prove
fallacious. Nevertheless, psychiatrists began to believe that if
patients who had become schizophrenic were given seizures, their
schizophrenia would improve.
Shortly afterwards, psychiatrists
began to devise methods of inducing seizures in persons with
schizophrenia by injecting them with substances known to produce
seizures.
In the late 1930s, two Italian psychiatrists, Ugo
Cerletti and Lucio Bini, discovered it was possible to induce a seizure
by passing an electric current through the brain without evident adverse
effects.
This procedure was widely adopted in psychiatric
practice and became known as “straight†electroconvulsive therapy (ECT),
because the patient was not anaesthetised and there was no attempt to
relax the muscles which contracted in spasm during the seizure.
It became evident that rather than having any major beneficial effect on
schizophrenia per se, ECT was effective in cases of severe depression,
particularly in a type of depression known as involutional melancholia,
typically occurring in middle age or later and characterised by profound slowing
of motor and mental activity, which in extreme cases resulted
in stupor where the patient, although conscious, was totally
unresponsive to outside stimuli, did not speak and refused food and
drink.
Such cases, in those pre-ECT days, required tube feeding
without consent if they were to survive, and many succumbed. In such
cases there was also delusional psychotic thinking in keeping with the
melancholic depression â€" such patients often believed, for example, that they
were damned for imagined past sins for which there was no
forgiveness and such like. Not surprisingly, suicide was not infrequent.
Later, ECT had become “modifiedâ€, where patients were given a light
anaesthetic and muscle relaxant so the unpleasantness of “straight†ECT
was obviated and the only side-effect of any consequence was slight
memory impairment for some hours subsequent to treatment. In a few cases memory
impairment was more prolonged, but reversible.
Those of us who remember the remarkable efficacy of this treatment in cases of
psychotic depression, then called involutional, were in no doubt as to
its value, as were those patients who recovered from this frightening
and dangerous illness.
Because up to this time there were few
effective treatments available in psychiatry, and anti-depressants were
only beginning to be introduced, the use of ECT became widespread and
sometimes indiscriminate, so that it was used far beyond the classical
cases of psychotic depression.
As anti-depressant usage became
more widespread and it was realised that ECT had little or no place in
the treatment of schizophrenia, its frequency waned. Furthermore, the
old involutional melancholia became less common, either because
depression was being recognised and treated earlier, or its
characteristics had changed because of cultural or social changes.
The administration of ECT currently has become a much safer and very
sophisticated procedure with inbuilt safeguards and modifications and
with particular attention to and monitoring of memory status from one
treatment to another.
Its use is now governed by rules drawn up by the Mental Health Commission, which
have statutory force. A recent
survey of the frequency and number of individual treatments in current
Irish practice by the commission has shown the extent of its decline,
indicating its more appropriate usage.
Notwithstanding this, there are still cases of psychotic depression where,
because of the severity
of the illness and the failure of anti-depressants and other
interventions, patients have progressed to a state of stupor and are
neither eating nor drinking. Accordingly, they have lost mental capacity to
realise that their illness is life-threatening, are in imminent
danger of death and are unable to consent to treatment by ECT.
In
such situations, the possible interventions are intravenous feeding
(often impracticable) or forced tube feeding, both of which are without
consent and are temporary, non-curative measures; alternatively,
curative intervention by ECT is possible.
In recognition of this
extreme situation, the Mental Health Act, 2001, rightly allows
application of the treatment without consent, subject to the rules laid
down by the commission.
A further dilemma for psychiatrists is
that it is now clear that the efficacy of anti-depressants is limited,
and depression in some cases is persistent.
In these circumstances the psychiatrist is in a quandary on whether to discuss
with the
consenting patient the option of ECT â€" and whether, in not doing so, he
or she faces the ethical responsibility of denying a patient a
potentially curative treatment.
How many psychiatrists in such a
situation have had patients who have benefited from ECT ask why they
were not given the option of this treatment earlier? This dilemma is
well exemplified in a recent account in the British Medical Journal â€"
BMJ 2008.337, a2998.
To abolish ECT, as some protagonists have
demanded, for patients so impaired by psychotic depression as to lack
the capacity to give informed consent, and whose survival is
compromised, would be unacceptable clinically and ethically.
Dermot Walsh is a consultant psychiatrist and formerly Inspector of Mental
Hospitals
From Cynders in Cornish heaven :)
--- End forwarded message ---
--- Fine messaggio inoltrato ---