Il calcio è solo una scusa per giustificare atti di violenza commessi
senza alcuna ragione.
Quello che si è visto a Catania non si può descrivere,come ciò che è
accade ed è accaduto da anni in un mondo dove non esiste alcuna
regola,nel quale tutto è consentito e lecito.
In queste ore,stiamo parlando di una morte inutile,evitabilissima solo
e soltanto,se una partita di pallone fosse un momento di vero
spettacolo e relax,nel quale vedere tifosi giovani e meno giovani
uniti dalla passione dello spettacolo sportivo.
E' fantasia,poichè la violenza in occasione di una partita di calcio è
sempre considerata "parte del gioco".
Dopo 2 o 3 turni di stop ritornerà sempre il solito teatrino
vergognoso,poichè in due settimane non si può cambiare l'atteggiamento
di una nazione intera.
Parlo di educazione e rispetto,parole sconosciute a molti italiani.
Dopo la vergogna dell'era Moggi,vediamo the big Luciano parlare in
tv,come se fosse un guru, e tifosi che reputano questo campionato meno
interessante di quelli passati poichè non c'è la juve.
Una squadra che ha rubato per anni,è stata ed è ancora sostenuta dalla
stampa..."la grande signora del calcio" sta rinascendo dalla B.
Mi aspettavo di vedere persone indignate,ed invece...tutto è stato
dimenticato.....
Poi c'è la piaga della violenza negli stadi da risolvere,ma come si
può fare se la gente di vero sport non ne vuole sapere?
Tra 2 partite...nessuno ricorderà il nome di Raciti, ed allora tutto
continuerà come è sempre stato.
La rabbia è molta,poichè credo che la cultura dello sport non vi sia
più.Basta vedere quello che accade a bordo campo quando giocano i
bambini;genitori che urlano e si insultano ed incitano dei ragazzini
che vorrebbero divertirsi,ad entrare duro sull'avversario.
De persone così,cosa pretendiamo?