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Rispondi | Inoltra Messaggio #2301 di 2326 |
Re: OmniInter2000 Meditate gente, meditate...

giustappunto...
tra gli arerstati a milano:
- due figli di "famiglie bene"
- un imprenditore

..e questi sarebbero i giovani disagiati???

----- Original Message -----
From: massimo bicego
To: omniinter2000@yahoogroups.com
Sent: Thursday, November 15, 2007 7:08 AM
Subject: Re: OmniInter2000 Meditate gente, meditate...


stefi 6 forte

----- Messaggio originale -----
Da: La Stefi <hermionegranger75@...>
A: omniinter2000@yahoogroups.com
Inviato: Mercoledì 14 novembre 2007, 21:02:15
Oggetto: Re: OmniInter2000 Meditate gente, meditate...

uahahahahahah
i giovani delle periferie???
uahahahahahahahahah ahahahahhahaahah
si..tutti con la felpa griffata..

capisco che le banlieues vadano di moda ma..una simile serie di ca***te
raramente l'ho letta

ma peppiacere!! !!!!

----- Original Message -----
From: Marco Muscillo
To: omniinter2000@ yahoogroups. com
Sent: Wednesday, November 14, 2007 7:18 PM
Subject: Re: OmniInter2000 Meditate gente, meditate...

I giovani? Né da uccidere né terroristi

Mercoledì 14 Novembre 2007 - 16:34 - Decio Siluro

Sono passati tre giorni dalla morte del giovane Sandri, colpito da un
agente della stradale che ha fatto fuoco da lontanissimo, dall´altra
parte dell´autostrada, correndo il rischio di coinvolgere un mezzo
pesante, magari di quelli che trasportano materiali infiammabili o
tossici, correndo il rischio di innescare una strage. Le responsabilità
di Spaccarotella (nomen omen) sembrano ormai acclarate: nessun colpo
sparato in aria, nessun colpo partito accidentalmente, ma una postura
ben precisa con la presa dell´arma a due mani e le braccia distese che
mostra la volontà di prendere la mira.

Sono però bastati tre giorni perché il senso di tutti gli avvenimenti
accaduti domenica sia stravolto da un coro mediatico ben organizzato.

Intanto scandalizza la prima ipotesi di reato contestata all´assassino:
omicidio colposo. Colposo è sinonimo di accidentale, senza alcuna
volontà di offendere la vittima: ma se si mira prima di sparare come
può non esserci volontà di colpire il bersaglio? Ad essere generosi si
potrebbe al massimo escludere l´omicidio volontario, ma almeno
l´omicidio preterintenzionale, ovvero un´azione andata oltre la volontà
di chi l´ha prodotta, dovrebbe essere contestato. E non ci sono
attenuanti possibili. Invece si continua a dipingere la vittima come un
ultrà, quasi che questo possa giustificare reazioni esagerate della
polizia. Persino un uomo di sport come Gigi Riva ieri si è abbandonato
a considerazioni senza senso, affermando che il male sta nel calcio,
perché tifosi di altri sport si sarebbero bevuti un caffè invece di
scatenare una rissa in un autogrill. Intanto Sandri non era un
violento, stava solo andando, insieme ai suoi amici, a vedere una
partita a Milano, peraltro una delle più tranquille dell´intero
campionato, con le tifoserie gemellate, ma qualunque cosa possa essere
successo su quella piazzola, dalla scazzottata per motivi calcistici,
allo sfottò per una ragazza, alla lite per un parcheggio, non
giustifica mai la reazione omicida dell´agente.

Sia ben chiaro, Sandri non è una vittima del calcio, ma una vittima
della società violenta dove troppe volte la polizia fa fuoco senza
ragione. Sandri è morto come tanti ragazzini uccisi perché non hanno
rispettato l´alt ad un posto di blocco, vittime di sceriffetti esaltati
ed incapaci.

Quel che è avvenuto poi nella giornata di domenica, dentro e fuori gli
stadi, era ampiamente prevedibile ed anche questo ha poco a che vedere
con il calcio.

Certo, se i media non avessero calcato la mano appiccicando l´etichetta
di ultrà alla vittima probabilmente non si sarebbe giunti a tanto, ma
abbiamo comunque assistito ad una rivolta dove i protagonisti sono
stati i giovani delle periferie, gli emarginati dalla società, i
vessati da uno Stato che sembra non rappresentarli più. Una protesta
certo violenta, rabbiosa più che altro, che assomiglia non poco a
quella delle periferie parigine di qualche tempo fa.

Invece di cercare di comprendere, cercare di rimuovere le cause,
cercare di offrire occasioni ai nostri giovani per lenire la loro
disperazione, cosa fa lo Stato?

La Procura di Roma ha la bella pensata di appioppare l´aggravante del
terrorismo agli arrestati durante gli incidenti di domenica e Amato ha
ieri messo in guardia da possibili connivenze tra eversione e mondo
degli ultrà. Intanto qualcuno ha addirittura ipotizzato la patente del
tifoso, un documento che stabilirà chi sarà buono e bravo e quindi
meritevole di seguire la sua squadra in trasferta. In base ai trattati
internazionali che regolano la libera circolazioni dei cittadini Ue
continueremo insomma a vedere pullman scaricare zingari ogni giorno
nelle città italiane, ma un cittadino di Roma potrà vedersi proibito un
viaggio a Milano se quel giorno è in calendario una partita di calcio
tra una squadra romana e una milanese. Che dovremo fare, munirci della
patente da "buon tifoso" anche se non ci interessa il calcio oppure
l´informazione verrà messa sulla carta d´identità?

E´ assurdo considerare terrorismo ciò che nulla a che a vedere con il
terrorismo come è assurdo pensare di risolvere il problema violenza nel
calcio con altri divieti, altre sbarre, altri cancelli, altre
limitazioni alla libertà.

Terrorismo è però una parolina magica, ce lo hanno insegnato gli
americani dopo l´11 settembre, tramite la quale è possibile calpestare
i diritti civili, mettere in moto un regime liberticida cercando pure
di ottenere il consenso dei sudditi teleguidati e dipendenti dei vari
salotti televisivi.

E per far funzionare il giochetto non c´è nulla di meglio che condire
la parola terrorismo con eversione, una parola che in Italia è stata
sempre accompagnata a presunte strategie golpiste (e fasciste,
naturalmente) .

Non ci facciano ridere. Solo un imbecille totale potrebbe credere che
la democrazia italiana (quel governo del popolo che non c´è) è messa in
pericolo dalla ribellione dei giovani stanchi di essere vessati. Semmai
sono altri i pericoli di dittatura liberticida e provengono da un
sistema sempre più schiavo di poteri estranei al mandato popolare del
parlamento.

Chi pensa di risolvere i problemi con le manette e i manganelli non si
faccia però illusioni. Si potrebbe anche fermare il calcio per un anno,
pure per sempre, ma il disagio alimenterà sempre la protesta e questa,
prima o poi, tornerà spontanea a farsi sentire.

Nessuno giustifica le violenze, uno Stato per essere autorevole non ha
però bisogno di repressione ma di consenso e soprattutto i potenti di
Palazzo devono capire che lo Stato non è fatto da loro solamente, ma
anche da tutti quei giovani che non vedono ora un futuro. Sì, lo Stato
sono loro.

http://www.rinascit a.info/cc/ RQ_Poli.. .PPZKxtDe. shtml

----- Messaggio originale -----
Da: La Stefi <hermionegranger75@ hotmail.com>
A: omniinter2000@ yahoogroups. com
Inviato: Mercoledì 14 novembre 2007, 10:26:02
Oggetto: OmniInter2000 Meditate gente, meditate...

Un folle spara a un ragazzo

Stato e calcio inscenano la Baracconata

Immaginiamo per un momento che il povero Gabriele Sandri, dee-jay e tifoso
della Lazio, si fosse messo in macchina - domenica mattina - non per andare
San Siro ad assistere a Inter-Lazio, ma per andare al Forum di Assago, o al
Rolling Stone di Milano, a vedere un concerto, poniamo dei Linkin Park. E
immaginiamo che a un autogrill vicino ad Arezzo i fans dei Linkin avessero
incrociato un'auto di fans, poniamo, dei 30 Second to Mars, un gruppo rock
rivale dei Linkin (premiato, a scapito dei Linkin, agli ultimi Mtv Awards).
Immaginiamo che tra i due gruppi fosse scoppiata una scaramuccia, poi degenerata
in rissa; e immaginiamo che l'agente di una volante, assistendo da lontano alla
colluttazione, fosse impazzito, avesse estratto la pistola, sparato due colpi e
colpito a morte - com'è davvero, incredibilmente successo - il povero
Gabriele Sandri. A quel punto, attorno a mezzogiorno, la notizia dell'accaduto
incomincia a diffondersi; e tutti i
giovani e gli appassionati di musica che si sono messi in strada per andare ai
concerti in programma quel pomeriggio, e poi la sera, vengono a conoscenza
dell'accaduto.

Immaginiamo tutto questo e chiediamoci: con la musica al posto del calcio e il
concerto al posto della partita, cosa sarebbe successo? Avremmo assistito alle
scene da guerra che sono scorse davanti ai nostri occhi nella disgraziata e
tragica domenica 11 novembre oppure no? Le televisioni e i mass-media avrebbero
messo in discussione il mondo della musica com'è stato fatto per il mondo del
calcio oppure no? Noi proviamo a tracciare questi due scenari. Scegliete voi
quello che vi sembra più credibile.

Scenario 1. Il Viminale si rende conto della gravità dell'accaduto, si
riunisce e decide che quella sera, al Forum di Assago - o al Rolling Stone -,
il concerto dei Linkin Park non si terrà: i fans dei Linkin sono sul piede di
guerra per l'uccisione, tragica, di uno di loro, e si temono ritorsioni nei
confronti delle forze dell'ordine e problemi di ordine pubblico. In quanto agli
altri concerti - ce ne sono diversi in tutto il Paese: i 30 Second to Mars,
Zucchero, i Tokyo Hotel, i Muse, gli Zero Assoluto, Nelly Furtado e Fabri Fibra
- si svolgeranno regolarmente, ma inizieranno con 10 minuti di ritardo in
segno di lutto. E però, succede questo: che i fans dei Tokyo Hotel, che suonano
al Comunale di Firenze - concesso in via eccezionale per l'unica esibizione
italiana del gruppo - vogliono, anzi pretendono, che il concerto non si tenga.
E siccome la band tedesca inizia invece regolarmente a suonare, ecco che i loro
fans si mettono a demolire
lo stadio fino a che il Questore, d'accordo con gli organizzatori, decide di
sospendere l'evento. Ancora: il concerto della sera di Nelly Furtado, in
programma al Circo Massimo a Roma, viene disdetto perché un gruppo di fan
dell'artista portoghese dà l'assalto a una caserma dei carabinieri e le dà
fuoco; e in città - per tutta la sera, e poi la notte - è una mezza guerra
civile con barricate, disordini e chi più ne ha più ne metta. In quanto agli
altri concerti, vengono portati a termine anche se in un clima irreale:
naturalmente dopo incidenti, scontri, cariche della polizia.

Scenario 2. La notizia dell'uccisione del fan dei Linkin Park viene data dai
telegiornali e tutti restano colpiti. C'è il desiderio, anzi la necessità -
negli appassionati di musica, ma non solo - di capire come sono andate realmente
le cose e perché un bravo ragazzo di 28 anni è morto in un modo così
incredibile (e imperdonabile) . Naturalmente, la vita va avanti. E quel
pomeriggio, e poi la sera, tutti i concerti di musica rock vengono celebrati, e
in Romagna le balere di "liscio" restano aperte, e ovunque le discoteche. E
il giorno dopo, molti corrono a comprare il cd dei propri beniamini: perché il
concerto è stato bellissimo. E la musica è una gran cosa. Addirittura, riesce
a farti stare meglio.

Domanda. Se il povero Gabriele Sandri, dee-jay e tifoso della Lazio, fosse
stato ucciso con una sciarpa di un gruppo rock al collo, davvero credete che
avremmo assistito alla Baracconata messa in piedi, in modo tanto indecoroso,
dallo stato Italia? Un colpo di pistola in autostrada, alle 9,15 del mattino,
mentre un povero ragazzo di 28 anni - che ha lavorato fino alle 6 - sta dormendo
in macchina, e nemmeno si accorge che lo stanno ammazzando, è bastato per
mettere un intero paese a ferro e fuoco e a trasformare l'Italia in un nuovo,
cruento e paranoico Far West.

Noi diciamo che c'è da vergognarsi. Ad essere italiani: ed anche ad essere
addetti ai lavori della Rinomata & Premiata Industria del Pallone "made in
Italy".

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

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Gio 15 Nov 2007 8:11 am

noncelafarem...
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Inoltra Messaggio #2301 di 2326 |
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Un folle spara a un ragazzo Stato e calcio inscenano la Baracconata Immaginiamo per un momento che il povero Gabriele Sandri, dee-jay e tifoso della Lazio, si...
La Stefi
noncelafarem...
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14 Nov 2007
9:26 am

I giovani? Né da uccidere né terroristi Mercoledì 14 Novembre 2007 – 16:34 – Decio Siluro Sono passati tre giorni dalla morte del giovane Sandri,...
Marco Muscillo
morsello88
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14 Nov 2007
6:18 pm

uahahahahahah i giovani delle periferie??? uahahahahahahahahahahahahahhahaahah si..tutti con la felpa griffata.. capisco che le banlieues vadano di moda...
La Stefi
noncelafarem...
Offline Invia email
14 Nov 2007
8:22 pm

stefi 6 forte ... Da: La Stefi <hermionegranger75@...> A: omniinter2000@yahoogroups.com Inviato: Mercoledì 14 novembre 2007, 21:02:15 Oggetto: Re:...
massimo bicego
cliper707
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15 Nov 2007
6:08 am

giustappunto... tra gli arerstati a milano: - due figli di "famiglie bene" - un imprenditore ..e questi sarebbero i giovani disagiati??? ... From: massimo...
La Stefi
noncelafarem...
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18 Nov 2007
7:03 pm
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