Alcuni anni fa ero a San Siro per vedere una partita delle
qualificazioni dei Mondiali, credo. Era Italia Svizzera.
Alla fine della partita aspettammo i giocatori uscire e così diedi la
mano a Zenga, che si allontanava (in auto) assieme all'allenatore di
allora dell'Atalanta (non ricordo il nome).
Dopo pochi minuti uscì anche qualche giocatore della Svizzera, e
prese il tram con noi. In tram ci chiese quale potesse essere un
hotel dove passare la notte a Milano.
Non succederà mai con i giocatori italiani, ma rende abbastanza bene
l'idea della differenza tra chi gioca al pallone (lo svizzero) e
chi "fa il calciatore". La quantità di soldi che girano intorno al
calcio (italiano) ne fa un mondo a parte.
--- In omniinter2000@y..., omniinter <no_reply@y...> ha scritto:
> Il tuo sfogo non è per nulla irrazionale, credo che rappresenti più
> o meno ciò che tutti gli italiani pensano..
> Il mondo del calcio sta vivendo una situazione creata e voluta
> unicamente dai presidenti.Tutti quanti ora mi insulterete dicendo
> che quello che ho affermato è stupido,però 80% della colpa è
> imputabile a coloro che gestiscono le squadre di calcio o meglio,
le
> varie Milan s.p.a., F.C. Internazionale s.p.a. etc....
> Ho letto su un articolo di Tosatti (durante l'estate) che le pay-tv
> avevano tempo fa offerto un rinnovo dei contratti a tutte le
> cosiddette "squadre" di seconda fascia per la stagione 2002/03. Si
> parlava di cifre importanti,ovvero milioni di euro, ma tutte, hanno
> puntualmente rifiutato l'offerta, pensando di poter guadagnare
ancor
> più degli anni precedenti... Il calcio sta vivendo un momento grave
> di crisi (come d'altronde l'economia di tutto il mondo) e i
> presidenti che fanno?...chiedono di più... di chi è la colpa?.. Chi
> si permette di pagare stipendi da capogiro a degli atleti che
> corrono per 4 ore su un prato?...non venitemi a dire che tutto
> questo rientra nella semplice logica di mercato. Il prezzo non lo
> fanno i procuratori del giocatore, ma i presidenti, poichè i
> contratti vengono firmati da ben 2 parti. Se tutti i presidenti si
> fossero resi conto che questa non rappresentava la strada che
> potesse dare un futuro roseo al calcio poichè se ne sono fregati,
si
> sarebbero regolati di conseguenza, offrendo tutte insieme e
> contemporaneamente ingaggi assai inferiori. State sicuri, i
> giocatori non sarebbero scappati tutti all'estero, poichè si
> sarebbero adeguati anche i grandi club europei (non son masochisti
e
> non potrebbero permettersi una rosa di 25 giocatori da 10 miliardi
> l'uno di ingaggio!).. Si è cercato di dar fondo anche quando i
conti
> non tornavano, ecco le conseguenze. Un calcio pieno di denaro,senza
> più valori, fa perdere quella magia presente in questo sport. Persa
> questa si perdono anche tifosi (che sono il motore di tutto!) ed
> ecco la crisi.. meno entrate troppe uscite.
> giocatori che cambiano la maglia ogni 2 anni, contratti milionari,
> partite falsate (purtroppo è vero, vedi i soldi che girano
> all'interno della fifa! e che gireranno anche altrove...)..chi ha
> più interesse. Si può perdere, dispiace sì, ma dobbiamo imparare
> anche da questo...
> Lo sport è felicità,lealtà,vittoria e sconfitta, cosa che i
> dirigenti non vogliono capire. Esiste la "sconfitta". Aver puntato
> solo ed unicamente ai soldi e ad arricchirsi a dismisura è stato un
> fallimento.
> La Fiorentina ne è l'esempio e tante altre squadre sono in crisi
(es
> Lazio,Roma).. come finiremo?..Guarderemo ancora tutte le partite,
> soffriremo per la nostra squadra, e discuteremo...ma attenzione,
> tutto questo può finire. I mondiali sono l'esempio; partite
> pilotate, poco spettacolo e una finale che non è stata vista da
> tutto il mondo come accadeva in passato...
>
> perderemo tutti la voglia di partecipare allo spettacolo.