l'ho
ricevuto da un amica ...ma talmente bella che la condivido con
voi Cesarina
se lo dice lui
poi...ma sappiamo che vero..
DIO E
L'UNIVERSO

Albert
Einstein
"Un
essere umano parte di un tutto che chiamiamo 'universo', una parte
limitata nel tempo e nello spazio. Sperimenta se stesso, i pensieri e le
sensazioni come qualcosa di separato dal resto, in quella che una
specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione una sorte
di prigione che ci limita ai nostri desideri personali e all'affetto per
le
poche persone che ci sono pi vicine.
Il nostro compito quello di liberarci da questa prigione, allargando in
centri concentrici la nostra compassione per abbracciare tutte le
creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza.
Analizzando e valutando ogni giorno tutte le idee, ho capito che spesso
tutti sono convinti che una cosa sia impossibile, finch arriva uno
sprovveduto che non lo sa e la realizza. La mente intuitiva un dono
sacro e la mente razionale un fedele servo. Noi abbiamo creato una
societ che onora il servo e ha dimenticato il dono.
La
scienza senza la religione zoppa. La religione senza la scienza
cieca.
La mia religione consiste di un'umile ammirazione per l'illimitato
spirito superiore che rivela se stesso nei leggeri dettagli che siamo
capaci di percepire con la nostra mente gracile e debole. Tanto pi
avanza l'ulteriore evoluzione del genere umano, tanto pi certo mi sembra
quel sentiero verso la genuina religiosit che non si adagia sulla paura
della vita, sulla paura della morte e sulla fede cieca.
Ogni persona seriamente risoluta nella ricerca della scienza diventa
convinta che nelle leggi dell'Universo si manifesta uno spirito - uno
spirito di gran lunga superiore a quello
dell'uomo - e uno di fronte al quale noi, con i nostri modesti poteri,
dobbiamo sentirci umili.
Il sentimento religioso degli scienziati prende la forma di un
entusiastico stupore di fronte all'armonia della legge naturale, che
rivela una intelligenza di tale superiorit che, comparati con essa,
tutto il sistematico pensiero e l'azione del genere umano non ne sono che
un riflesso completamente insignificante. La cosa pi bella che possiamo
sperimentare il mistero; esso la sorgente di tutta la vera arte e la
vera scienza. Tutto il nostro lodato progresso tecnologico - la nostra
molta civilt - come la scure nella mano di un criminale patologico.
Dovremmo
stare attenti a non fare dell'intelletto il nostro Dio; esso ha,
certamente,
muscoli potenti, ma nessuna personalit. Chiunque si accinga a eleggere
se stesso come giudice del vero e della conoscenza affondato dalla
risata degli Dei. Quando la soluzione semplice, Dio sta rispondendo.
Dio non gioca a dadi con l'universo. Dio sottile ma non malizioso.
L'uomo che considera la propria vita e quella dei suoi simili senza senso
non
soltanto sfortunato ma quasi squalificato per vivere.
L'autentica religione il vero vivente; vivente tutt'uno con l'anima,
tutt'uno con la bont e la rettitudine. Due cose mi ispirano soggezione:
i cieli stellati sopra e l'universo morale dentro.
Io non
credo affatto in un Dio personale che giudica l'uomo per il suo operato.
Non posso immaginare un Dio che premi e punisca gli oggetti della sua
creazione, i cui fini siano modellati sui nostri, un Dio, in breve, che
non che un riflesso della fragilit umana."
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