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L'appello "S.O.S. Ambiente"di Greenpeace   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #100 di 289 |
Orientamenti ecumenici
per la salvaguardia del creato

Parola per domenica 29 settembre 2002:

Darò acqua al deserto e fiumi alla solitudine
per dar da bere al mio popolo, il mio eletto.
Isaia 43:20

Gli apparve un angelo dal cielo per dargli forza.
Luca 22:43

E' mezzogiorno: l'ora in cui il Cristo agonizza e il cielo si oscura, ma
anche l'ora in cui Gesù, stanco del viaggio, sosta sull'orlo del pozzo di
Sicar, in Samaria.
La stanchezza è predisposizione provvidenziale, il cui esito è l'incontro
tra le anfore vuote della Samaritana e l'acqua viva della rivelazione
messianica. (Luciano Gherardi)

APPELLO di Greepeace
S.O.S. AMBIENTE IN PERICOLO

Fermiamo l'attacco del Governo contro l'ambiente

Il Governo Berlusconi, su proposta del Ministro Matteoli, ha presentato in
Parlamento un disegno di Legge di "Delega al Governo in materia ambientale"
che potrebbe diventare la base per un radicale e vasto attacco contro
l'intera normativa ambientale, annullando anni di faticose e complesse
riforme.
La delega richiesta non è solo troppo ampia, è totale, come se dovesse
servire a fare tabula rasa.
Questa iniziativa suscita preoccupazione e allarme anche per le scelte
operate dal Governo Berlusconi in materia ambientale nel suo primo anno di
vita.
Col pretesto della semplificazione normativa, il Governo delegittima
l'intero sistema di tutela dell'ambiente e del paesaggio:dai parchi
nazionali alle riserve marine,dalla difesa del suolo alla tutela delle
acque,dalla gestione dei rifiuti alle bonifiche dei siti
inquinati,dall'inquinamento atmosferico alla valutazione d'impatto
ambientale,compreso l'intero sistema delle sanzioni per ogni tipo di reato
ambientale.
Sottovalutando l'ampiezza e la complessità dell'intervento prospettato,non
tenendo evidentemente conto del fatto che la gran parte delle norme può
essere modificata solo d'intesa con la Comunità europea,questa iniziativa
del Governo produrrà effetti pericolosi che non è difficile prevedere: la
normativa vigente sarebbe o formalmente o, comunque, sostanzialmente
delegittimata; solo in parte verrebbe sostituita da nuove norme operative;si
moltiplicherebbero i contenziosi e le procedure comunitarie d'infrazione
contro l'Italia;vi sarebbero norme affrettate e di scarsa qualità tecnica.
Un risultato di questo caos annunciato è, già da ora, prevedibile: una
deregulation di fatto, con l'effetto annuncio di un generale condono
ambientale!
Difficoltà e ritardi nelle politiche ambientali non sono mancati nemmeno in
passato, ma oggi siamo di fronte a ben altro.
Per questo lanciamo un S.O.S.: l'ambiente del nostro Paese sta correndo il
grave pericolo di un sostanziale indebolimento dei livelli di tutela e di
protezione.
La portata antiambientale di questo disegno di legge di delega è ben
chiarito,oltre che dal carattere totalizzante della delega,dai criteri che
la ispirano,dalle misure di diretta applicazione che già contiene,nonché da
un quadro allarmante di provvedimenti e di misure,approvate o in
discussione,che incidono pesantemente sulla tutela ambientale.
Fra i criteri generali c'è un'indicazione esplicita a non puntare su
politiche ambientali europee avanzate,viste impropriamente come rischio per
la competitività delle imprese; le procedure previste dalla legge obiettivo
(Ln.443 del 21 dicembre 2001), che comportano una riduzione della
trasparenza,della tutela e della partecipazione degli Enti locali,vengono
proposte anche per gli interventi ambientali.
Fra i criteri specifici colpisce la genericità degli enunciati che lasciano
carta bianca al Governo e spazio alle pressioni di ogni interesse
particolare; mentre si stenta ad individuare i criteri di reale
miglioramento ambientale, non mancano invece quelli che comportano erosione
dei livelli di tutela e di diritti acquisiti, come l'annunciata intenzione
di svuotare la legge sull'inquinamento elettromagnetico
Le prime misure di diretta applicazione sono tutte contro l'ambiente:
prevedono la caccia nei parchi; possibilità di estendere la sanatoria di
abusi edilizi in aree vincolate; facoltà per i Comuni di elevare la
possibilità di edificare a diritto, da compensare, a spese pubbliche o con
licenza di costruire da un'altra parte, quando questa dovesse essere
limitata per vincoli ambientali.
Fra gli altri provvedimenti che accompagnano questa delega, ricordiamo lo
svuotamento della valutazione d'impatto ambientale per un lungo elenco di
opere (la citata Legge obiettivo), che evidenzia come, per questo Governo,
l'ambiente sia sempre una variabile subordinata e trascurabile a fronte di
interessi economici considerati comunque prioritari.
Ricordiamo, inoltre, le misure previste dalla Legge
Tremonti(L.n.383/2001)che prevede la riduzione della responsabilità per
danno all'ambiente, realizzata abbassando i livelli delle sanzioni e
introducendo forme di condono dei reati ambientali, nonché la sanatoria
degli immobili abusivi realizzati per fini economici.
Questo elenco, incompleto, si conclude con il decreto 15 Aprile 2002 n.63,
con il quale l'intero patrimonio dello Stato, compresi boschi demaniali e
spiagge, palazzi ed altri beni storici e culturali, viene trasferito ad una
società, la "Patrimonio S.p.A.", che opera per la sua "valorizzazione,
gestione ed alienazione"e con il quale viene creata anche la "Infrastrutture
Spa"che può utilizzare il patrimonio ed il demanio pubblici come garanzie
per finanziare opere pubbliche,strade e autostrade.Alcune assicurazioni,
generiche e non vincolanti, fornite dal Governo,date le finalità finanziarie
e le ampie possibilità previste di valorizzazione e di alienazione, non
bastano ad allontanare la preoccupazione che questo decreto finisca col
produrre un indebolimento delle tutele di beni ambientali e culturali di
pregio.
Anche in settori delicati come quello energetico,l'attuale maggioranza
parlamentare ,da un lato,al di fuori di ogni programmazione,propone corsie
preferenziali per autorizzare la costruzione di grandi centrali
termoelettriche e,dall'altro,vorrebbe rilanciare il nucleare, intervenendo
strumentalmente nella ratifica del Protocollo di Kyoto.
Né va, infine, dimenticato che il Ministro Matteoli ha commissariato l'ANPA
con un personaggio noto soprattutto per le sue posizioni antiambientaliste,
che, nonostante i ripetuti richiami della corte dei Conti,non ha attuato la
riorganizzazione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio
,prevista dalla normativa vigente,mettendo le strutture ministeriali in una
condizione di incertezza e di difficoltà di funzionamento.
Nei prossimi anni c'è il rischio di uno svuotamento della normativa,ma anche
quello di un indebolimento degli strumenti tecnici ed attuativi delle
politiche ambientali.
Il disegno di legge "Delega al Governo in materia ambientale" prevede 18
mesi per i decreti legislativi ed altri due anni per le norme secondarie,
tecniche ed attuative, con la possibilità, sempre per 2 anni dopo i decreti
legislativi, di apportare modifiche. Per questo periodo, che coincide con il
completamento di questa legislatura, il Parlamento, per tutta la materia
ambientale, non avrebbe alcun potere decisionale e verrebbe chiamato ad
esprimere solo pareri, con tempi molto ristretti. La redazione dei testi dei
decreti legislativi verrebbe affidata ad una Commissione di 24 componenti,
scelti tutti dal Governo, come se le Commissioni parlamentari e lo stesso
Ministero dell'Ambiente non esistessero.
Questo grave attacco all'ambiente non deve passare: l'Italia, come ogni
altro Paese europeo, ha diritto ad un livello avanzato di tutela ambientale.
Il disegno di legge delega va ritirato e va sostituito con provvedimenti
circoscritti, in sintonia con le normative europee, attuati non per
indebolire ma per rendere più incisiva la tutela dell'ambiente.

Top of Form 1
APPELLO al PARLAMENTO
Il Governo, su proposta dei Ministro dell'Ambiente e di Tutela dei
Territorio, ha presentato in Parlamento un disegno di legge con cui chiede
la delega per modificare l'intera normativa ambientale annullando anni di
faticose e complesse riforme.
Col pretesto della semplificazione normativa, con questo provvedimento, si
stravolge l'intero sistema di tutela dell'ambiente e dei paesaggio.
Difficoltà e ritardi nelle politiche ambientati non sono mancati nemmeno in
passato, ma oggi siamo di fronte a ben altro: si mettono in discussione
tutte le norme di tutela e di protezione facendo correre un gravissimo
pericolo all'ambiente dei nostro Paese.
La portata antiambientale di questo disegno di legge di delega appare chiara
nelle misure che contiene, nonché nel quadro allarmante di nuove norme,
approvate o in discussione, che lo accompagnano.
Noi sottoscritti, aderendo all'appello "S.O.S. Ambiente", chiediamo
provvedimenti circoscritti in sintonia con le normativa europee ed attuati
per rendere più incisiva la tutela dell'ambiente.
Pertanto chiediamo che il disegno di legge delega sia ritirato. Firma su:
Bottom of Form 1
http://www.ambienteprivato.org/ambienteprivato.html

Notizie da Eni (Ginevra):

Le prix Templeton remis au journaliste français Henri Tincq
Paris, le 23 septembre (ENI) - Le prix Templeton 2001, récompensant le
meilleur journaliste européen de l'information religieuse dans la presse
laïque, a été officiellement remis, le 19 septembre à Paris dans les locaux
de la Fédération protestante de France (FPF), au journaliste français Henri
Tincq, responsable de la rubrique "religions" au quotidien Le Monde.

Les Eglises minoritaires du Belarus s'estiment menacées par un projet de loi

Varsovie, le 24 septembre (ENI) - Des responsables d'Eglise protestants du
Belarus ont averti qu'un grand nombre de leurs communautés étaient menacées
de disparition à cause d'un projet de loi religieuse qui accorderait un
statut prioritaire à l'Eglise orthodoxe dans le pays. Cette loi qui sera
bientôt soumise au vote final de la chambre haute du Parlement est un moyen
de "restreindre les activités des protestants", déplorent ces responsables
d'Eglise qui ont fait appel au soutien des chrétiens de l'étranger.

Après un périple éprouvant, les rescapés d'un massacre perpétré en
République démocratique du Congo sont aujourd'hui en sécurité

Londres, le 25 septembre (ENI) - Selon des sources missionnaires à Londres,
plus de 700 personnes, qui avaient fui dans la forêt après un massacre
perpétré dans le Centre médical de Nyankunde, au nord-est de la République
démocratique du Congo, sont maintenant en sécurité. C'est avec difficulté
que des médecins, des infirmières et des patients ont pu parcourir environ
170 kilomètres en pleine forêt pour atteindre, sains et saufs, la ville
d'Oicha. (ENI-02-0250\F)

Malgré la démission de Margot Kässmann, une pasteur néerlandaise se veut
optimiste quant à l'avenir du COE
Amsterdam, le 25 septembre (ENI) - Pour la Néerlandaise Wies Houweling,
membre du Comité central du Conseil oecuménique des Eglises (COE), celui-ci
restera une tribune importante pour les femmes responsables d'Eglise malgré
la démission, ce mois-ci, de l'évêque luthérienne allemande Margot Kässmann.
Celle-ci a démissionné du Comité central au début du mois pour protester
contre les changements importants concernant le culte et la prise de
décisions, mesures visant à apaiser les tensions entre les membres
protestants et orthodoxes du COE.

France: 13 000 personnes signent un appel interreligieux pour la paix au
Proche-Orient
Paris, le 27 septembre (ENI) - Accompagné de textes de quatorze
personnalités françaises et internationales, un appel interreligieux en
faveur de la paix au Proche-Orient, signé par 13 000 personnes, a été rendu
public, cette semaine en France, par l'hebdomadaire Témoignage Chrétien, qui
est à l'initiative de cette opération.

Les chrétiens du Pakistan déclarent subir les conséquences de la politique
des Etats-Unis
New Delhi, le 27 septembre (ENI) - Après la dernière attaque meurtrière
contre une cible chrétienne dans leur pays, plusieurs Eglises du Pakistan
ont déclaré qu'elles subissaient les conséquences de la politique menée par
les Etats-Unis. La déclaration faisait suite au massacre perpétré le
mercredi 25 septembre par des hommes armés non identifiés. Sept
collaborateurs de l'Institut pour la justice et la paix (Idare-eb
Amin-o-Insaf), centre oecuménique caritatif de Karachi, ont été ligotés puis
tués d'une balle dans la tête.



Sab 28 Set 2002 6:15 pm

mauriziobenazzi
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Tipo:
application/ms-tnef
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Maurizio Benazzi
mauriziobenazzi
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28 Set 2002
6:17 pm
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