Domenica 27 ottobre 2002 – ore 17.30
CONCERTO POMERIDIANO
ACCADEMIA “I FILARMONICI” VERONA
Direzione e primo violino Alberto Martini
Violini solisti Yvo Wettstein
Filippo Gianinetti
Flauto Mario Folena
Clavicembalo Roberto Loreggian
Antonio Vivaldi (1678-1741) Sinfonia avanti l`opera, `Dorilla in Tempe`
Concerto per 2 violini in la minore, op. 3 n.9
Allegro – Andante – Allegro
Concerto in fa maggiore, op X n.1, `La tempesta di mare`per flauto, archi e basso continuo.
Allegro – Largo – Presto
Concerto in sol minore, op X n.2, `La notte`
per flauto, archi e basso continuo.
Largo – Fantasmi, Presto-Largo-Presto- `Il sonno`, Largo-Allegro
Concerto in re maggiore, op X n.3, `Il Cardellino`
`per flauto, archi e basso continuo.
Allegro – Cantabile - Allegro
J.S. Bach (1685-1750) Concerto brandenburghese no.5 in re maggiore,
BWV 1050 per violino, flauto, cembalo e archi
Allegro – Affettuoso – Allegro
Chiesa Evangelica-riformata - viale Cattaneo – Lugano
Ingresso libero, è gradito un contributo
Ultimo appuntamento di “Concerti per il Centenario”
presso la Chiesa Evangelica Riformata di Lugano
Domenica 27 ottobre, ore 17.30, presso la Chiesa Evangelica Riformata di Lugano, si terrà l’ ultimo appuntamento dei festeggiamenti per i 100 anni della chiesa in via Cattaneo.
Il concerto è di grande richiamo, sia per il programma proposto, esso prevede infatti musiche di Antonio Vivaldi e Johann Sebastian Bach (Concerto Brandenburghese n° 5), che per gli esecutori presenti.
Ospite della serata è l’orchestra da camera “I Filarmonici” di Verona. Tiene concerti in tutto il mondo ed ha inciso per la celebre casa discografica Naxos vendendo oltre 300 000 copie. Primo violino concertante è Alberto Martini, musicista già primo violino in molte orchestre italiane. Quali solisti troviamo due giovani violinisti di casa nostra: Ivo Wettstein ed Esteban Raspo, che eseguiranno il concerto per due violini, archi e cembalo in si bemolle maggiore di Vivaldi..
Ivo Wettstein inizia lo studio del violino all'età di 10 anni. All'età di 16 anni viene ammesso al Conservatorio della Svizzera italiana dove si diploma nel 1997 sotto la guida di C. Chiarappa. Si perfeziona quindi a Losanna nella classe di P. Amoyal. Nel luglio 2002 ottiene il diploma di solista nella classe del prof. Giuliano Carmignola presso il Conservatorio di Lucerna.
Ha frequentato diversi corsi di perfezionamento al Mozarteum di Salisburgo, in Belgio e a Parigi con, tra gli altri, Luca Pfaff e Gérard Poulet. Suona regolarmente nell’orchestra da camera di Basilea e nei Festival Strings di Lucerna.
Filippo Gianinetti si è diplomato in violino nel 1995 presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano sotto la guida del M°.Daniele Gay, perfezionandosi in seguito col M°.Fulvio Luciani.
Nel 2000 ha conseguito il Diploma rilasciato al termine del Corso Triennale di Alto Perfezionamento tenuto dal M°.Maya Yokanovich presso l' Associazione I.C.O.N.S di Novara.
Ha collaborato con l’orchestra dei Pomeriggi Musicali come prima parte e in quartetto per l’esecuzione di un brano per quartetto d’archi e orchestra nell’ambito della manifestazione «Novecento in Musica 1997».
Nel 1998 ha frequentato l’Accademia dell’Orchestra Filarmonica della Scala.
Collabora con l’ «Ensemble Novecentoeoltre» diretto dal M°.Antonio Ballista col quale ha suonato per la Biennale Musica di Venezia , per il Festival Internazionale di Brescia e Bergamo ed al Teatro Alla Scala di Milano.
Nell’ estate 2001 ha frequentato presso l’ Accademia Chigiana di Siena il corso di violino tenuto dal M°. Giuliano Carmignola, col quale sta attualmente perfezionandosi presso la Musikhochschule di Lucerna.
L’entrata è libera.

ROMA CITTA’ DELLA PACE
Il Sindaco di Roma Walter Veltroni
La Consigliera delegata alle Politiche della Multietnicità Franca Eckert Coen
Biblia
Invitano alla Giornata di studio
GIUSTIZIA DIVINA E GIUSTIZIA UMANA
Domenica 27 ottobre – ore 9.00-13.00 ore 15.00-18.00
Sala della Protomoteca – Campidoglio
Ore 9.00 Saluto del Sindaco Walter Veltroni. Presentazione dell’iniziativa a cura di Franca Eckert Coen, Consigliera, Agnese Cini Tassinario, Presidente Biblia
Ore 9.30 La giustizia e la misericordia di Dio
Nella Bibbia ebraica - Riccardo Di Segni, Rabbino capo della Comunità ebraica di Roma
Nel Nuovo Testamento – Paolo Ricca, Pastore Valdese
Nel Corano e nell’Islam – Abdallah Ridwan, Segretario generale del Centro Islamico Culturale d’Italia
Ore 11.30 La giustizia umana tra ideale e realtà
Stefano Bittasi s.j. – Docente Pontificia Facoltà Teologica di Napoli
Ore 12.30 Dibattito
Modera i lavori Marco Politi – vaticanista de la Repubblica
Ore 15.00 Giustizia divina e giustizia umana tra teocrazia e società multiculturale
Stefano Levi Della Torre – scrittore
Ore 16.00 Dibattito
Ore 17.00 Testimonianze a confronto
La Magistratura e il Potere Politico
Stefano Racheli – Sostituto Procuratore per i Minorenni di Roma
Un credente che esercita la giustizia
Maria Teresa Spagnoletti – Giudice Tribunale per i Minorenni di Roma
Giustizia e riconciliazione: l’esperienza della Repubblica Sudafricana
Marcello Flores – Università di Siena
Giustizia e perdono
Giovanni Bachelet – Università di Roma
Modera i lavori Piero Badaloni – corrispondente Rai
Per più informazioni 0668307665 -7278
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AMNESTY INTERNATIONAL SUL RILASCIO DEI PRIGIONIERI POLITICI IN IRAQ: PASSO
POSITIVO, MA C’E’ ANCORA MOLTO DA FARE
In una lettera trasmessa oggi al governo iracheno, Amnesty International ha espresso apprezzamento per la notizia del rilascio dei prigionieri politici, ma ha chiesto di essere urgentemente informata sui nomi di coloro che hanno beneficiato dell’amnistia generale.
Ieri, 20 ottobre, il Consiglio del comando rivoluzionario – il piu’ alto organo esecutivo del paese – ha reso noto un decreto firmato dal presidente Saddam Hussein che dispone un’amnistia generale per tutti i prigionieri politici entro le successive 48 ore.
La televisione irachena ha poi trasmesso le immagini della scarcerazione di decine di detenuti dalla prigione Abu Ghraib di Baghdad. L’amnistia riguarda anche i condannati a morte – compresi quelli condannati in contumacia o all’estero – ed esclude i colpevoli di spionaggio nei confronti di un paese straniero. Tra i detenuti rilasciati figurano anche cittadini di nazionalita’ araba, tra cui ottanta giordani.
Nel corso degli anni, Amnesty International ha documentato gravi violazioni dei diritti umani, commesse su vastissima scala nei confronti di tutti i settori della societa’ irachena, ad opera delle forze armate, dei servizi di sicurezza e dei servizi segreti: "sparizione" di migliaia di persone, uso massiccio della pena di morte, esecuzioni extragiudiziali, arresti arbitrari, detenzione a lungo termine senza accusa né processo, processi segreti e fortemente irregolari, tortura sistematica nei confronti dei presunti oppositori, sanzioni giudiziarie equivalenti a tortura o a punizione crudele inumana o degradante, detenzione di prigionieri per motivi di opinione, espulsioni forzate.
La maggior parte delle vittime di queste violazioni e’ costituita da presunti oppositori politici, tra cui elementi delle forze armate e dei servizi di sicurezza in servizio o in pensione, familiari di attivisti dell’opposizione all’estero, esponenti di minoranze quali in particolare curdi e musulmani sciiti.
Nella sua lettera, Amnesty International ha chiesto alle autorita’ di Baghdad di chiarire urgentemente la sorte di migliaia di persone "scomparse" negli anni ’80 e all’indomani della guerra del Golfo del 1991, tra cui oltre 600 cittadini kuwaitiani e di altra nazionalita’, nonché di almeno 106 studenti e religiosi sciiti arrestati nella citta’ di al-Najaf, nel sud del paese.
Amnesty International ha infine chiesto al governo iracheno di abolire in via prioritaria tutte le leggi e le pratiche che hanno causato violazioni dei diritti umani di massa nel paese.