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Una preghiera per la pace e la sicurezza nei mesi di ottobre e di no   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #111 di 289 |
ORIENTAMENTI ECUMENICI
nella prospettiva del sacerdozio universale dei credenti

Parola per giovedì 24 ottobre 2002:

Così dice l'Eterno:
"Gioirò nel far loro del bene."
Geremia 32:41

Dio ha tanto amato il mondo
che ha dato il suo unigenito Figlio,
affinché chiunque
crede in lui
non perisca,
ma abbia vita eterna.
Giovanni 3:16

Signore, nostro Padre! Tu dici a noi come ieri e ce lo dirai domani come
oggi: tu non hai cessato di amarci e questo perché ci hai attirato a te, per
la tua sola bontà Noi ti ascoltiamo: fa' che ti ascoltiamo bene! Noi
crediamo in te: vieni in aiuto della nostra incredulità! Noi vogliamo
ubbidirti: abolisci in noi la fiacchezza e la durezza che ostacolano una
vera obbedienza. Noi confidiamo in te: espelli dai nostri cuori e dai nostri
spiriti tutti i fantasmi affinché la nostra fiducia sia piena e gioiosa. Noi
ci rifugiamo in te: facci abbandonare, una buona volta, ciò che ci tira
indietro e dacci di guardare avanti e di procedere con una sicurezza più
serena!
(Karl Barth)

Sappiamo bene che la pace non è di questo mondo, lo constatiamo tutti i
giorni avendo a che fare coi signori della guerra e quelli del terrore, ma
non lasciamo solo il Signore, sulle difficili e precarie strade della
riconciliazione umana. Non avrebbe senso nemmeno la nostra stessa esistenza,
a ben pensarci. Non so cosa tu possa fare concretamente a questo fine oltre
alla preghiera quotidiana per la pace, ma inizia da qui... poi lo vedrai,
strada facendo, il da farsi.
Shalom alechem, che significa "la pace sia con Voi"
M.B.

Questa newsletter è gratuita e si diffonde anche tramite il tuo suggerimento
ad un' amica o ad un amico.
Consiglia <http://it.groups.yahoo.com/group/orientamentiecumenici/>

(NEV) - "Il popolo di Dio non è un popolo qualunque. Esso è composto da
discepoli, cioè da persone chiamate da Dio alla sequela cristiana ed
impegnate in un cammino di discepolato; un popolo convocato e mandato,
confessante e celebrante, ammaestrato e accompagnato". In questa linea "Il
popolo dei discepoli" (Editrice Alfa & Omega, pagg. 207, Euro 10,50)
raccoglie alcuni scritti del teologo e pastore Pietro Bolognesi, inaugurando
la collana "Ekklesia" che intende raccogliere una serie di scritti sulla
dottrina della chiesa. Pietro Bolognesi è presidente dell'Istituto di
formazione evangelica e documentazione (IFED) di Padova e ha diretto la
rivista "Studi di teologia" dal 1978 al 2002. Editrice Alfa & Omega, C.P.
aperta, 93100 Caltanissetta.


AMNESTY INTERNATIONAL CONDANNA L'ATTENTATO SUICIDA DI KARKUR

Amnesty International ha espresso la propria dura condanna per l'attentato
suicida che ieri ha provocato la morte di almeno 14 persone e il ferimento
di altre 50. L'attentato, rivendicato dal gruppo armato della Jihad
islamica, e' avvenuto a Karkur, nel nord di Israele.

"Non puo' esservi alcuna giustificazione per gli attacchi contro la
popolazione civile", ha affermato Amnesty International, rinnovando il
proprio appello ai capi di tutti i gruppi armati palestinesi affinché
pongano immediatamente fine a tali attacchi.

Nel suo recente rapporto Senza distinzione - attacchi dei gruppi armati
palestinesi contro i civili, Amnesty International ha denunciato che
dall'inizio dell'intifada di al-Aqsa nel settembre 2000, sono stati compiuti
128 attacchi nei quali sono state uccise 350 persone, la maggior parte delle
quali cittadini israeliani.




GUERRA PREVENTIVA ALL'IRAQ? SAREBBE "ILLEGALE, IMMORALE ED INUTILE"
E' il severo monito del Consiglio ecumenico delle chiese al Consiglio di
sicurezza ONU

Roma (NEV), 23 ottobre 2002 - Una guerra preventiva contro l'Iraq sarebbe
"illegale, immorale ed inutile": è il severo monito del Consiglio ecumenico
delle chiese (CEC) rivolto ai quindici membri del Consiglio di sicurezza ONU
in una recente lettera a firma del segretario generale del CEC, il pastore
Konrad Raiser. Mentre il conflitto sembra ormai ineluttabile, il Consiglio
ecumenico - che rappresenta 342 chiese protestanti, anglicane ed ortodosse
in più di 100 paesi nel mondo - ribadisce la propria convinzione: i
conflitti possono essere risolti attraverso mezzi pacifici; e l'Iraq non può
costituire un'eccezione. Raiser ricorda a questo proposito che il Consiglio
di sicurezza ONU ha già preso precise iniziative tese ad una risoluzione
pacifica del conflitto, chiedendo ripetutamente all'Iraq di distruggere i
propri ordigni di distruzione di massa, di cooperare con gli ispettori ONU e
di garantire il rispetto dei diritti umani dei propri cittadini. E' in
questa direzione che bisogna continuare a muoversi. "La popolazione
irachena - sottolinea poi il segretario del CEC - ha già sofferto abbastanza
a causa delle sanzioni economiche, fin dal 1991. Infliggere ulteriori
sofferenze a civili innocenti non sarebbe moralmente accettabile". Il
Consiglio ecumenico esprime quindi la profonda preoccupazione delle chiese
cristiane per il fatto che da parte degli Stati Uniti il conflitto continui
a sembrare ineluttabile, nonostante il regime iracheno abbia sostanzialmente
accettato la risoluzione ONU che chiede una immediata ispezione dei siti
considerati potenziali sedi di ordigni di distruzione di massa. E'
deplorevole che la maggiore potenza del mondo, prosegue il segretario del
Consiglio ecumenico, "continui a considerare la guerra come uno strumento
plausibile per la gestione della politica estera, in palese violazione tanto
della Carta delle Nazioni Unite che dell'insegnamento cristiano".
Raiser si appella con forza al Consiglio di sicurezza ONU: "Mentre vi
preparate a sottoscrivere altre deliberazioni sulle sorti dell'Iraq, vorrei
portare alla vostra attenzione le numerose voci dei cristiani in tutto il
mondo che, coerentemente con l'insegnamento di Gesù Cristo ed una visione
profetica della pace, ritengono con forza che una guerra preventiva sia
immorale ed illegale. Preghiamo che Dio vi guidi nel prendere decisioni
basate su principi morali e norme legali", prosegue il leader cristiano.
"Il CEC - conclude Raiser - unisce la sua voce a quella di tutti i leader
cristiani nel mondo, soprattutto degli Stati Uniti e della Gran Bretagna,
auspicando che il Consiglio di sicurezza ponga attenzione alle cause
profonde di questo conflitto, mettendo la parola fine alla crisi umanitaria
in Iraq e in tutta la regione mediorientale. Agite in modo saggio,
responsabile e coraggioso", è l'appello conclusivo del segretario del CEC
Konrad Raiser ai leader dell'ONU, in armonia con la parola biblica del
profeta Isaia: "Una nazione non alzerà più la spada contro un'altra, e non
impareranno più la guerra". (nev/ln)

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LA TEOLOGIA DI PINOCCHIO
di Giuseppe Platone

L'articolo che presentiamo in anteprima sarà pubblicato sul numero del 25
ottobre del settimanale evangelico "Riforma". L'autore è pastore valdese a
Torino.

Per Roberto Benigni la vita è bella nonostante il lager e continua a essere
bella per Pinocchio. Ma questa volta al «piccolo diavolo» è stata messa la
camicia di forza collodiana, che è un abito un tantino perbenista: alla fine
della storia, il burattino di legno diventa un ragazzo perfettamente
integrato, che va a scuola e ubbidisce. In quel momento, lo spirito di
Pinocchio si allontana dal giovane studente per bene. L'avventura di
Pinocchio nel film di Benigni è semplicemente splendida. Quando il gatto e
la volpe impiccano Pinocchio, nella frase drammatica che pronuncia: «Oh
babbo mio. se tu fossi qui», riecheggia l'agonia del Golgota. C'è un
Pinocchio certamente teologico in questo film, per esempio nei tanti sguardi
di speranza che ti portano oltre l'umana speranza. E c'è qualcosa di
evangelico anche in questa esplosione di gioia per la vita e di un amore che
bacia tutti, che vuole bene a tutti. C'è anche la tensione paolinica del non
riuscire a fare il bene che si vorrebbe e si fa invece il male che non si
vorrebbe assolutamente fare (Rom. 7, 19).
Ma Collodi, anche se aveva studiato qualche anno in seminario, è
profondamente un laico. Nello stesso anno dello Statuto albertino, quando re
Carlo Alberto concesse uno straccio di libertà agli ebrei e ai valdesi,
Collodi fondava «Il lampione», foglio graffiante di critica, di stampo
mazziniano. Passa qualche tempo e Collodi comincia a scrivere a puntate
Pinocchio dove c'è tutto il suo irriducibile humour toscano, la sua voglia
dissacrante sospinta da un rinnovato senso di libertà. Il Pinocchio-libro è
diverso, come spesso capita traducendo il testo in immagine, dal
Pinocchio-film. La storia è amplificata, onirizzata, religiosizzata. La fata
turchina e la sua anima-farfalla inducono ogni tanto Pinocchio nell'errore,
per poi aiutarlo a venirne fuori. Pedagogicamente, Pinocchio deve sbattere
il naso (e che naso) per autoeducarsi visto che non segue i buoni consigli.
È buono questo Pinocchio che si lascia abbindolare da tutti ma che allo
stesso tempo non serba rancori, odi, vendette. È legno che salta, distrugge,
rotola, poi diventa burattino, nato dal padre Geppetto, poi diventerà
somaro, poi diventerà ragazzo in carne e ossa. Una continua metamorfosi,
così simile a certi passaggi di tragedie greche. C'è dunque in questa
traduzione filmica di Collodi anche un fondo mitologico, l'eterna lotta tra
il bene e il male, tra la materia (il legno grezzo) e lo spirito (l'ombra
del burattino che alla fine abbandona il corpo dello studente), tra ciò che
è lecito e ciò che è vietato. La fatina lo ripesca, lo rilancia perché crede
nel suo buon cuore, anche perché lo mette alla prova. La fatina si muove in
sinergia con il grillo parlante che incarna la rigida morale ottocentesca un
po' saccente e spocchiosa, che testardamente vuole educare il discolo
impenitente. Il male, se così si può dire, è rappresentato da Lucignolo che
trascina Pinocchio nel paese dei balocchi. Lucignolo morirà come somaro
accanto a Pinocchio in una scena commovente. C'è la morte così come c'è il
rifiuto della stessa morte gridato sulla tomba della fatina: «Rivivisci,
rivivisci» (ma ella non era morta, era soltanto una prova per capire se nel
burattino c'era un cuore buono).
Un grande film. Certo, ci manca il Benigni graffiante, critico del sistema.
C'è la sua immensa voglia di amore e di amare, c'è lo sguardo di Pinocchio
sul mare, dove spunta la balena che lo inghiottirà (un altro elemento
biblico), che esprime lo stupore da vertigine di chi guarda il mondo come
dono di Dio. Il falegname Geppetto mette al mondo un burattino che sconvolge
il paese, che mette a soqquadro ogni cosa e persone. E sconvolge con la
forza di un'allegria irresistibile, attraverso un amore ingenuo e
coinvolgente. Benigni ci prende tutti in braccio come aveva fatto con
Berlinguer e D'Alema. Bacia tutti. La voglia di vivere e ridere esplodono in
continuazione. Nel primo mondo, una sorta di Eden, il suo riso mette
allegria; nel secondo mondo, quello reale e quotidiano, il riso lascia il
posto alla rassegnazione. Alla fine, la società del perbenismo riuscirà a
domare Pinocchio. Ma lo spirito abbandona per sempre quel corpo domato,
omologato al sistema. Pinocchio non entra nell'istituzione, vuole vivere
fuori dal sistema perché la felicità non è di questo mondo.
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CRISTIANI E MUSULMANI IN DIALOGO SU CITTADINANZA, DIRITTI, VIOLENZA
A Ginevra una Consultazione promossa dal Consiglio ecumenico

Roma (NEV), 23 ottobre 2002 - "Condanniamo la strumentalizzazione del
sentimento religioso e la distorsione degli insegnamenti delle nostre
rispettive fedi", afferma il rapporto conclusivo di una Consultazione
internazionale voluta ed organizzata dal Consiglio ecumenico delle chiese
(CEC) dal 16 al 18 ottobre a Ginevra (vedi NEV del 16 ottobre), a cui hanno
partecipato 40 rappresentanti di chiese ed organizzazioni cristiane e
musulmane. La consultazione ha inteso proporre "un esame critico dello stato
presente delle relazioni fra le due comunità di fede ed una valutazione di
ciò che è già stato intrapreso insieme".
"A causa della globalizzazione dell'informazione - si legge nel rapporto
finale - eventi che vedono in conflitto musulmani e cristiani vengono
trasferiti in altri contesti, contribuendo a peggiorare situazioni che non
sono ad essi realmente correlate". Ciò è accaduto ad esempio nel caso degli
attacchi terroristici dell'11 settembre, cui è seguita la guerra contro l'
Afghanistan e il degenerare della situazione in Palestina. La consultazione
ha poi identificato alcune priorità per iniziative comuni nei prossimi
cinque anni, in particolare nel campo dell'educazione, "luogo chiave in cui
far nascere fiducia e comprensione reciproca, essenziali per resistere alla
strumentalizzazione delle religioni per scopi distruttivi".
A conclusione della discussione i partecipanti hanno ribadito il loro
impegno comune per la ricerca di giustizia, per la prevenzione del conflitto
e per sconfiggere la violenza, lanciando ai leader politici un appello
perché "resistano alla tentazione di fare ricorso ad accuse o demonizzazioni
semplicistiche e populiste nei confronti di intere comunità religiose".
Secondo Tarek Mitri, dello staff del CEC per il dialogo cristiani-musulmani,
questa consultazione è stata un momento di "importante elaborazione comune
su questioni come la cittadinanza, i diritti umani, l'ingiustizia, la
violenza"; il messaggio centrale di questa consultazione, per Tarek Mitri, è
stato un appello a "muovere oltre lo schema classico del dialogo, per
imparare a confrontarsi anche su tematiche delicate, che normalmente vedono
cristiani e musulmani divisi su fronti diversi". (nev/ln)




LEADER RELIGIOSI DI TUTTA L'AFRICA ADOTTANO UNA DICHIARAZIONE COMUNE PER LA
PACE
E' accaduto a conclusione di un Summit interreligioso in Sudafrica

Roma (NEV), 23 ottobre 2002 - Rappresentanti di sette religioni in 21 paesi
africani hanno adottato una storica dichiarazione che li impegna a lavorare
per la pace nel continente africano. E' accaduto a conclusione di un Summit
interreligioso per la pace a Benoni, vicino Johannesburg (Sudafrica),
svoltosi dal 14 al 19 ottobre su iniziativa della Federazione luterana
mondiale (FLM). Fra i partecipanti - un centinaio in tutto -, erano presenti
leader cristiani, delle religioni tradizionali africane, bahai, buddisti,
induisti, musulmani ed ebrei, insieme a rappresentanti di numerose
associazioni religiose ecumeniche per la pace. I delegati hanno definito
l'Africa il "continente delle fedi", ma anche luogo di "intollerabili
sofferenze umane, violenze e conflitti". I leader religiosi africani si sono
impegnati ad attuare azioni congiunte ed immediate in aree di conflitto come
il Sudan, la Costa d'Avorio, l'Uganda, la Repubblica democratica del Congo,
ammettendo che per troppo tempo le religioni hanno trascurato di attuare un
radicale impegno per promuovere la pace, sconfiggere la povertà e la
corruzione ed opporsi ai regimi dittatoriali. Valutazione estremamente
positiva dal segretario generale della FLM, Ishmael Noko: "Un'occasione
unica per confrontarsi ed ascoltare i rappresentanti religiosi africani, e
per identificare valori comuni. Adesso posso avere il coraggio - ha detto
Noko - di parlare con i miei fratelli e sorelle musulmani di fatti tragici,
come la lapidazione delle donne musulmane che commettono adulterio, o altre
questioni che spesso ci dividono". (nev/ln)

(NEV) - E' cittadino onorario di Napoli da lunedì scorso il filosofo
protestante francese Paul Ricoeur. L'onorificenza gli è stata conferita dal
sindaco Rosa Russo Jervolino nel corso dei lavori del convegno "Il dono
delle lingue. Ermeneutica e traduzione" che si tiene in questi giorni a
Palazzo Serra di Cassano.

(NEV/BIP) - Secondo vescovo-donna per la chiesa luterana norvegese. E' Lalia
Riksaasen Dahl, 55 anni, tre figli, già professoressa di matematica, ora a
capo del distretto ecclesiastico di Tunsberg. In Norvegia, dove la chiesa
luterana è chiesa di Stato e il primo ministro è un pastore, la prima
ordinazione episcopale di una donna è avvenuta nel 1993.



(NEV/BT) - Dal prossimo anno l'ultima domenica di settembre sarà una
giornata speciale per i cristiani del Nicaragua. L'Assemblea nazionale (il
Parlamento) ha approvato con 75 voti favorevoli e 1 contrario l'istituzione
della "Giornata nazionale della Bibbia".



(NEV/NS) - Sarà regolamentata dal governo giordano ogni attività che
riguarda il pozzo presso il fiume Giordano dove, secondo la tradizione.
Giovanni battezzò Gesù Cristo. Il grande afflusso di pellegrini e il
commercio selvaggio di ampolle con l'acqua del pozzo hanno spinto le
autorità a creare un'apposita società, la "Megtas", che per conto del
governo gestirà ogni aspetto commerciale dei pellegrinaggi.

(NEV) - Cinque editoriali di attualità: "Perché Bush vuole la guerra" (Lucio
Caracciolo), "Il posto del crocefisso" (Filippo Gentiloni), "Se Roma avanza
nella steppa russa" (David Gabrielli), "Girotondi tra sogno e progetto"
(Luca Zevi), "Una candela nel buio del Medio Oriente" (Paolo Naso) aprono il
numero di ottobre di "Confronti", rivista mensile di fede, politica e vita
quotidiana edita dalla Cooperativa Com-Nuovi Tempi. In sommario anche
articoli su ecumenismo, società, laicità, anglicani, evangelici e servizi su
scuola, letteratura, ebraismo. Confronti, via Firenze 38, 00184 Roma.

(NEV) - 77° anno di pubblicazioni per "Il messaggero avventista", mensile
dell'Unione italiana delle chiese cristiane avventiste del 7° giorno, che
nel numero di ottobre presenta studi biblici, articoli su chiese e società,
evangelizzazione, istituzioni e un inserto in lingua per le comunità romena,
latinoamericana e filippina; chiudono il numero un'ampia sezione dedicata
alle informazioni dalle comunità e la rubrica "Controcorrente". Il
messaggero avventista", via Chiantigiana 30, 50023 Impruneta (Fi).

(NEV/ME) - Prepotente ingresso dell'elettronica nella vita della chiesa
anglicana canadese. All'inizio del mese è stato eletto un nuovo vescovo,
Andrew Hutchinson, con una votazione svolta tramite fax ed e-mail. Di fronte
ad alcune critiche, la chiesa ha fatto sapere che con quel tipo di votazione
sono stati risparmiati oltre 20 mila dollari canadesi (30.000 euro).


APPUNTAMENTI

TORINO - Venerdì 25, a cura del Centro evangelico di cultura "Lodovico e
Paolo Paschetto", "Musica al tempio", con solisti e la Corale della chiesa
battista di Lucento. Alle 21 in via Viterbo 119.

FIRENZE - Sabato 26, al Centro culturale protestante, conferenza del pastore
Gino Conte su "Zwingli: il terzo uomo della Riforma". Alle 17 nella sede di
via Manzoni 19 a.

BERGAMO - Sabato 26, per il ciclo "Il contributo dei protestanti alla
costruzione dell'Italia moderna" a cura del Centro culturale protestante,
incontro con lo storico Domenico Maselli su "Come l'Italia ha considerato i
protestanti". Alle 17 in via Tasso 55.

MILANO - Sabato 26, a cura del Centro culturale protestante, tavola rotonda
su "Fede e scienza: incontri e scontri tra linguaggi del nostro tempo", con
Giulio Giorello, Fulvio Ferrario, Elena Bein. Alle 17 in via Francesco
Sforza 12a.

TRIESTE - Sabato 26, il Centro Albert Schweitzer presenta il libro del
pastore Giovanni Carrari "Protestantesimo a Trieste dal 1700 al 2000". Alle
17,30 nella Basilica di San Silvestro.

RAPALLO (Genova) - Domenica 27, inaugurazione del nuovo locale di culto
della Chiesa cristiana evangelica internazionale. Culto di ringraziamento
alle 15,30 in via Cereghetta 5.

TORINO - domenica 27, per il ciclo "Musica e preghiera", concerto della
Riforma dell'organista Jonathan Hellery Jones e commento biblico del pastore
Giuseppe Platone. Alle 21 nel tempio valdese di corso Vittorio Emanuele 23.

TRIESTE - Domenica 27, a cura del Centro Albert Schweitzer, incontro con il
pastore Giorgio Girardet su "La predicazione evangelica nella Trieste degli
anni '50 tra tensioni nazionali e internazionali". Alle 16 nella Basilica di
San Silvestro.

AGRIGENTO - Martedì 29, incontro ecumenico in occasione della Festa della
Riforma. Il delegato dell'arcivescovo e il pastore valdese Ulrich Eckert ne
parlano alle 18 alla parrocchia S.Pio X nel Villaggio Peruzzo.

TELEVISIONE - Domenica 27, alle 24 circa su RAIDUE, la rubrica
"Protestantesimo" presenta "Beneficenza o ricerca di giustizia?", una
iniziativa evangelica a Napoli per affermare la dignità della vita. Replica
lunedì 28 alle 24 sempre su RAIDUE.

RADIO - Ogni domenica mattina , alle 7,30 su RAI Radiouno, "Culto
Evangelico" manda in onda una predicazione (27 ottobre, pastore Giovanni
Anziani), notizie dal mondo evangelico, appuntamenti e commenti di
attualità.



Mer 23 Ott 2002 10:38 pm

mauriziobenazzi
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