Per l’amicizia
cristiano-ebraica
Orientamenti ecumenici

Parola per martedì 12
novembre 2002
Ti amo, o Eterno, mia forza!
Salmo 18:1
Fortificatevi nel Signore
e nella forza della sua
potenza.
Efesini 6:10
Signore, che tu sia lodato per la tua vittoria nelle nostre
sconfitte,
per il tuo entusiasmo
nelle nostre esitazioni,
per la tua gioia nei nostri drammi
(Michel
Bouttier, France)
Orientamenti ecumenici si rallegra della
nuova occasione di crescita nei rapporti di amicizia ebraico-cristiani con la
disponibilità del referente del portale dell’ebraismo italiano in rete Morashà (http://www.morasha.it ), sig. Davide Piazza, di vedere diffusi regolarmente
anche su questa Mailing list notizie, informazioni e inviti pubblicati dal
principale circuito informativo ebraico. Lo stesso invito è stato rivolto alla
ML degli ebrei liberal.
(RadioRadicale.it,
9 Nov - 13:27) - Potrebbe essere un segnale positivo per l'idea più volte sostenute dai Radicali di accogliere Israele nell'Unione europea: il nuovo
ministro degli Esteri israeliano Benyamin
Netanyahu ha chiesto l'aiuto dell'Italia per facilitare l'ingresso d'Israele nell'Unione europea. Lo ha
riferito oggi la radio militare israeliana.
Secondo l'emittente,
subito dopo la sua nomina a ministro degli Esteri, Netanyahu avrebbe avanzato
questa richiesta in un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Israele è
tuttora legato all'Ue da un accordo di associazione che è stato rinnovato nel 1995 ed è quindi
entrato in vigore nel giugno 2000 dopo essere stato ratificato dai Parlamenti
dei Quindici.
L'accordo di
associazione ha durata illimitata e prevede la creazione di una zona di libero
scambio tra Israele e l'Ue, primo partner commerciale dello Stato ebraico,
oltre alla liberalizzazione dei servizi e alla libera circolazione dei
capitali. (RRFP)
ISRAELE: GEREMEK "ISRAELE
NELL'UNIONE EUROPEA RAFFORZEREBBE LA CAUSA
DELLA PACE IN MEDIO ORIENTE”
"Se
l'Unione Europea offrisse una prospettiva di questo tipo a Israele e Palestina,
avrebbe un ruolo costruttivo nella crisi Medio Orientale".
Seul, 09
novembre 2002. Trascrizione della risposta di Bronislaw Geremek, già Ministro
degli Esteri della Polonia, a Radio Radicale durante la Conferenza stampa di
presentazione del Forum delle ONG della Community of Democracies.
Radio
Radicale: "Pensa che l'adesione di Israele all'Unione Europea rafforzerebbe
la democrazia in Medio Oriente?"
Bronislaw
Geremek: "Io conosco l'iniziativa del Partito Radicale sull'adesione di
Israele all'Unione Europea. IO credo che rafforzerebbe la democrazia in
Israele, ma rafforzerebbe anche la causa della pace in Medio Oriente.
Mi lasci dire
che, secondo me, se vogliamo ottenere un processo politico, dovremmo pensare a
entrambi gli Stati: lo Stato di Israele e lo Stato Palestinese che diventino membri
dell'Unione Europea.
L'ho detto
pubblicamente qualche mese fa e sono stato preso per un sognatore. Immaginare
Israele e la Palestina dentro l'Unione Europea sembra cosa impossibile e
incredibile. Io non lo penso. Io sono un sognatore molto pragmatico, nel senso
che credo che se Israele e la Palestina diventassero membri dell'Unione Europea,
questo significherebbe che devono iniziare un processo di adesione. Il processo
di adesione richiederebbe alcuni anni, e duranti questi anni i criteri di
Copenaghen, che riguardano innanzitutto la democrazia, e non solo l'economia, dovrebbero
essere applicati ad entrambi i paesi. Ed entrambi i paesi avrebbero una
prospettiva di aderire all'Unione Europea, il che significa stabilità,
prosperità e democrazia.
Dal mio punto
di vista, se l'Unione Europea offrisse una prospettiva di questo tipo ad
entrambi i paesi, l'Unione avrebbe un ruolo costruttivo in questa crisi. Non si
deve sostenere solo una parte di questo conflitto.
L'Unione
europea deve trovare una soluzione che soddisfi entrambi i popoli e che crei
una vera prospettiva di pace nella regione.
Se l'Unione
europea offrisse una prospettiva di questo tipo, allora lavorerebbe davvero per
la pace in Medio Oriente".
L'audio video
della conferenza stampa di Madeleine Albright e Bronislaw Geremek a Seul sarà
presto disponibile sul sito www.radioradicale.it.
Mercoledì 13
novembre 2002 ore 21.00
presso Società
Umanitaria (Via Daverio 7, Milano, Sala Facchinetti)
Sotto gli occhi dell’Occidente:
L’immagine e il destino di
Israele tra Europa e Stati Uniti
Conversazione
di Ernesto Galli Della Loggia e Piero Ostellino
Introduce
Massimo Della Campa, presidente della Società Umanitaria
Organizzazione:
ADEI/WIZO, Associazione Italia-Israele di Milano, Bene’ Berith di Milano
Due anni di inutile strage -
L'ondata di
violenze e terrorismo scatenata quasi due anni fa da miliziani e terroristi
palestinesi con l'uccisione a freddo di due soldati israeliani il 27 e il 29 settembre
2000 ha provocato finora la
morte in
Israele di piu' di 600 persone.
Nessuna di
loro aveva scelto la violenza. Sono vittime di un atroce e inutile spargimento
di sangue.
La loro eta'
va da meno di un anno a piu' di ottanta. Vi sono tanti israeliani (ebrei e
arabi), ma anche cittadini statunitensi, cinesi, tailandesi e altri.
Vi sono
soldati, turisti, studenti, nonni, intere famiglie. Fra gli israeliani, si va
da quelli appena immigrati a quelli che vivevano nel paese da cinque
generazioni.
Sono stati
uccisi durante feste di famiglia, celebrazioni religiose, in una pizzeria,
davanti a una discoteca, in un bar, in una postazione militare,
all'universita', sui luoghi di lavoro, alla fermata
dell'autobus o
sull'autobus stesso, per la strada e persino all'interno della loro abitazione.
Sono caduti
praticamente in ogni parte di Israele, dalle grandi citta' alle zone rurali,
dal nord al centro al sud del paese.
Il minimo che
possiamo fare e' ricordarli. Per questo il sito web del quotidiano israeliano
Jerusalem Post ha creato una sorta di "memoriale virtuale" dedicato
alle vittime dell'attuale ondata di terrorismo palestinese. Le pagine che
seguono (e' impressionante vedere anche solo quante sono)
contengono gli
articoli originali (in inglese) con i quali il Jerusalem Post diede a suo tempo
la notizia dei vari attentati.
In calce a
ogni pagina sono stati aggiunti i nomi delle persone uccise in quell'attacco,
comprese quelle decedute nei giorni seguenti.
Cliccando su
ciascun nome di apre una finestra con l'immagine della persona.
La speranza e'
che non si debba piu' aggiungere neanche un nome.
Visita il
memoriale virtuale delle vittime di due anni di terrorismo palestinese:
http://info.jpost.com/C002/Supplements/CasualtiesOfWar/index.html
Il memoriale
del Jerusalem Post e' stato preparato grazie agli sforzi di Doreen Ravona e Kira Volvovsky.
(Jerusalem
Post)
Sul sito www.topchretien.com sono disponibili
varie informazioni di cui si
rimanda la consultazione diretta, cliccando sul titolo della notizia di proprio
interesse.
Trattasi di informazioni il cui
reperimento in Italia è assai difficile se non impossibile.
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L'éditeur
Flammarion publie un livre anti-juif . Attention : ce livre destiné à la jeunesse est à prohiber !
Voici que l'éditeur Flammarion se lance dans ... |
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Deux tiers des
jeunes Allemands prient. Deux tiers des enfants et des jeunes Allemands
prient périodiquement. C'est un sondage commandé par ... |
Notizie da ENI – Ginevra
Les luthériens polonais veulent un statut égal à celui de l'Eglise catholique romaine
Varsovie, le 5 novembre (ENI) - La
minorité luthérienne de Pologne réclame un accord spécial avec le gouvernement
qui permettrait à l'Eglise luthérienne d'avoir un statut égal à celui de
l'Eglise catholique romaine, majoritaire dans le pays. "Si un tel accord
n'est pas signé, l'avenir de notre Eglise deviendra incertain", s'inquiète
Jan Gross, président du synode de l'Eglise évangélique (luthérienne) de la
confession d'Augsbourg de Pologne.
(ENI-02-0305\F)
Les enfants des pasteurs néerlandais
ont peut-être perdu la foi, mais ils n'ont pas oublié le goût des pastilles de
menthe
Amsterdam, le 5 novembre (ENI) -
Les enfants de pasteurs protestants néerlandais sont plus enclins que d'autres
à quitter l'Eglise, même si un grand nombre d'entre eux conservent encore des
principes moraux solides à l'âge adulte et s'inquiètent de la sécularisation de
plus en plus forte de la culture. Un sondage réalisé auprès de 200 enfants de
pasteurs par le quotidien Trouw a en effet révélé que les enfants de pasteurs
s'orientent généralement vers des carrières sociales - enseignement, domaine
médical - mais que seuls 3 % d'entre eux choisissent l'ordination.
La dramatique prise d'otages de Moscou
a suscité la colère des orthodoxes de Russie
Moscou, le 4
novembre (ENI) - Durant la tragique prise d'otages dans un théâtre de Moscou
par des séparatistes tchétchènes, qui s'est terminée à l'aube du samedi 26
octobre, chrétiens et musulmans ont prié pour la libération des 800 personnes
retenues à l'intérieur du bâtiment. Mais ce siège qui s'est terminé par un
assaut des forces spéciales et a fait 119 morts parmi les otages a laissé les
chrétiens et les musulmans de Russie profondément divisés et les responsables
orthodoxes en colère.
Un site pour aider le Vatican à trouver
le saint patron d'Internet
Rome, le 7 novembre (ENI\Luigi
Sandri) - Pour le Vatican, le choix du saint patron d'Internet se complique un
peu, car un groupe catholique italien a lancé sur la toile un sondage dont les
résultats pourraient priver saint Isidore de Séville de la place privilégiée
qu'il occupait jusqu'alors. En effet, alors que la "candidature" de
saint Isidore semblait l'emporter, un site italien consacré uniquement aux
saints et aux bienheureux a lancé sur Internet un sondage demandant aux gens de
nommer le patron des internautes.
Les
évêques français soutiennent fermement l'élargissement de l'Union
européenne
Lourdes le 8
novembre (ENI) - Réunis à Lourdes pour leur assemblée générale annuelle, les
évêques catholiques français ont manifesté un ferme soutien à la construction
européenne et à l'élargissement de l'Union européenne aux pays de l'Est. Ils
souhaitent également que la constitution, actuellement à l'étude au sein de la
Convention européenne, reconnaisse l'apport et la place des religions.
Des Eglises et groupes de défense des
droits du Malawi obtiennent le droit de protester
Harare, Zimbabwe, le 11 novembre
(ENI) - Des Eglises et groupes de défense des droits, qui avaient interjeté
appel de la décision présidentielle d'interdire toute manifestation concernant
le projet de loi visant à prolonger le mandat du président Bakili Muluzi, ont
obtenu gain de cause. En effet, le juge de la Haute Cour Edward Tesa a déclaré
le 22 octobre que les citoyens du Malawi avait le droit de manifester pacifiquement
et que la police était obligée, conformément à la loi, de leur assurer
protection. (ENI-02-0312\F)
Plusieurs responsables chrétiens
nigérians réclament la restitution des fonds transférés à l'étranger par le
général Abacha
Akure, Nigéria,
le 11 novembre (ENI) - Plusieurs responsables chrétiens du Nigeria réclament le
rapatriement immédiat des millions de dollars placés à l'étranger par l'ancien
dictateur, le général Sani Abacha, décédé en 1998. Cet argent qui, selon les
responsables religieux, a été "volé" au peuple nigérian, aurait dû
être rendu au Nigéria selon un accord conclu au début de l'année entre le
gouvernement et la famille du général Abacha.
Notizia da NEV - Roma
Religioni: dialogare per
costruire insieme la "casa di tutti i cittadini".
Il 29 novembre la Giornata
ecumenica per il dialogo cristiano-islamico.
Roma, 11
novembre 2002 (NEV-CS44) - Si terrà il 29 novembre, ultimo venerdì del periodo
di Ramadan, la Giornata ecumenica per il dialogo cristiano-islamico: una
iniziativa promossa dall'Ufficio politiche della multietnicità del Comune di
Roma e dalla rivista interreligiosa "Confronti".
"La
giornata del 29 novembre rappresenta una occasione di vitale importanza per
tutta la città - ha detto Franca Coen, delegata alle politiche della
multiculturalità del Comune di Roma, nella conferenza stampa di presentazione
questa mattina in Campidoglio -. Per dialogare è necessario
prima
conoscersi: è un percorso lungo, ma iniziative del genere ci aiutano a rendere
il Comune la casa di tutti i cittadini romani, a prescindere dalla loro appartenenza
religiosa".
Negli ultimi
mesi centinaia di personalità del mondo delle religioni e della cultura hanno
sottoscritto l'appello per l'istituzione della Giornata di dialogo
cristiano-islamico: tra gli altri, i vescovi Antonio Forte e Raffaele Nogaro, i
teologi cattolici Carlo Molari, Brunetto Salvarani, Paolo
De Benedetti;
fra i primi firmatari anche il presidente della Federazione delle chiese
evangeliche in Italia (FCEI), Gianni Long. "E' una iniziativa che
accogliamo con gioia - è l'opinione di Omar Camilletti, del Centro culturale
islamico di Roma -: speriamo che servirà a facilitare la conoscenza reciproca e
che sia preludio di numerosi altri incontri. Sull'Islam - ha aggiunto - manca
ancora in Italia una sufficiente informazione. Noi speriamo che questa
iniziativa favorisca un vero incontro con la società italiana".
Sono numerose
le realtà cattoliche, evangeliche, islamiche, che a livello locale si preparano
a celebrare la Giornata del 29 novembre. A Roma si terrà una tavola rotonda
presso il Comune, con la partecipazione del sindaco Veltroni e di vari
esponenti delle diverse confessioni religiose coinvolte.
Nel pomeriggio
è prevista una visita presso la Moschea; al tramonto verrà celebrata la fine
del mese di digiuno per il Ramadan. "La buona collaborazione fra comunità
di fede - questo il fulcro dell' iniziativa, nelle parole del direttore di
"Confronti", Paolo Naso – ha importanti ricadute anche sulla crescita
della società civile". Gli fa eco la pastora Maria Bonafede, vicemoderatora
della Tavola valdese: "Conoscere e rispettare l'altro nella sua diversità
religiosa costituisce una importante premessa per vivere insieme da cittadini
adulti. Dialogo non è sincretismo, ma conoscenza dell'altro, anche attraverso
la discussione su ciò che divide" . L'iniziativa del 29 novembre, è
l'opinione di don Francesco De Lucia, responsabile del Centro Astalli che si occupa di accoglienza degli
immigrati, è anche un'occasione per credenti di diverse fedi per interrogarsi
"sulla costruzione del bene comune. L'incontro con l'Islam – ha detto -
per noi del Centro Astalli passa soprattutto attraverso la valigia
dell'immigrato che giunge in Italia. Solo moltiplicando queste occasioni di
incontro concreto, e accettando il cambiamento che deriva dall'incontro stesso,
potremo lavorare insieme come uomini e donne di fede per una società più
giusta".
Per ulteriori
informazioni sull'iniziativa: Confronti, tel. 06 4820503, e-mail:
direttore@...