Orientamenti ecumenici
Alla ricerca di strade da percorrere insieme
laicamente nella Fede

Salmo della settimana: nr. 99
Dio, re giusto e santo
Sl 97; 95
Il SIGNORE regna: tremino i popoli.
Egli siede sui cherubini: la terra è scossa.
Il SIGNORE è grande in Sion,
eccelso sopra tutti i popoli.
Lodino essi il tuo nome grande e tremendo.
Egli è santo.
Lodino la forza del Re che ama la giustizia;
sei tu che hai stabilito il diritto,
che hai esercitato in Giacobbe il giudizio e la giustizia.
Esaltate il SIGNORE, il nostro Dio,
e prostratevi davanti allo sgabello dei suoi piedi.
Egli è santo.
Mosè e Aaronne tra i suoi sacerdoti,
e Samuele fra quanti invocavano il suo nome,
invocarono il SIGNORE, ed egli rispose loro.
Parlò loro dalla colonna della nuvola;
essi osservarono le sue testimonianze e gli statuti che diede loro.
Tu li esaudisti, o SIGNORE, Dio nostro!
Fosti per loro un Dio clemente,
pur castigandoli per le loro cattive azioni.
Esaltate il SIGNORE, il nostro Dio,
e adorate sul suo monte santo,
perché il SIGNORE, il nostro Dio, è santo.
La fede è
l’uccello che canta, quando la notte è ancora oscura
(R. Tagore)
Giovedì 19 dicembre 2002 alle ore 21:00
presso la Scuola Ebraica in Via Sally Mayer 4/6
Shomrei HaShalom
con la partecipazione
dell'Ufficio Giovani di Milano
Presenta:
Israele,
dall'Intifadah alle elezioni:
il punto della situazione
La conferenza
sarà tenuta da:
Emanuele Ottolenghi
docente di politica israeliana e storia del conflitto mediorientale
all'università di Oxford
Helping Israel
Aderire all¹Associazione Italia Israele, per
stimolare la reciproca conoscenza tra la cultura israeliana e quella italiana,
per sostenere una più corretta informazione sulla questione mediorientale e per
aiutare a diffondere sentimenti di solidarietà nei confronti di Israele, unica
democrazia del Medioriente, è molto semplice: la
quota per il 2003 è di 50 EURO e può essere versata a mezzo bonifico bancario
sul conto corrente 00844266260 intestato AIIR Associazione Italia Israele Roma,
BANCA SELLA Agenzia Roma 5, CAB 03205, ABI 03268. Il versamento di una quota
superiore a quella suggerita da diritto alla tessera di Socio Sostenitore.
Per l¹inserimento nel Libro Soci è importante comunicare
i propri dati personali con particolare attenzione a fornire, se posseduto, il
proprio indirizzo di posta elettronica, in modo da permettere comunicazioni
tempestive e aggiornate. Ai sensi della Legge 675/1996 si precisa che tali dati
saranno ad uso esclusivo dell¹Associazione Italia Israele Roma per la gestione
interna e non verranno ceduti ad uso di terzi. Normalmente la tessera viene
spedita entro 15 giorni dal versamento e scade esattamente un anno dopo la data
di adesione.
PER SAPERNE DI PIU¹, PER CONOSCERE IL DETTAGLIO DELLE
INIZIATIVE REALIZZATE
DALLA COSTITUZIONE DELL¹ASSOCIAZIONE AD OGGI, PER
SEGNALARE ALTRE PERSONE INTERESSATE CONSULTARE IL SITO INTERNET
www.italiaisraele.org OPPURE
SCRIVERE a: info@...
Libri : un approfondimento personale a cura di Maria
Antonietta
Verso
Gerusalemme /4
In questa parte del libro”Verso Gerusalemme” il
cardinale Martini raccoglie alcune impressioni ricevute durante i suoi numerosi
pellegrinaggi in Israele.
“Nazaret: è il simbolo del sì degli uomini a Dio
(quello di Davide,quello di Giuseppe, quello di Maria)ma anche del sì di Dio
agli uomini,del suo volere essere Dio con
noi per sempre,con una fedeltà incrollabile, in tutte le civiltà,in
tutte le culture,in tutti i momenti della storia.
Il Getsemani: dopo il Getsemani Gesù parla sempre meno, fino a
prorompere nel grido finale”Dio mio, Dio mio,perché mi hai
abbandonato?”Ripetendo questo versetto delle Scritture, mi sembra che Gesù
esprima il grido di colui che,proprio al limite della più nera disperazione,ha
trovato il significato di quanto sta vivendo nelle Scritture e nella volontà
del Padre,volontà di amore e di salvezza.
Il Santo Sepolcro: Maria Maddalena che piange, che cerca, che domanda,è l’immagine
di noi stessi che spesso giudichiamo la vita, la storia, la chiesa senza
pensare che Gesù è vivo davanti a noi.
Quando invece riconosciamo che Gesù è vivo in mezzo a
noi,gli chiediamo che doni frutto e senso al nostro pianto,a tutto l’affanno dei
popoli, delle culture,con la certezza che si rende presente nell’Eucaristia e
noi possiamo incontrarlo.
Il deserto: Il deserto è il luogo in cui Dio ha formato il suo
popolo;donaci,Signore,di comprendere le prove del tuo popolo Israele nel
deserto.Donaci di comprendere le fragilità e le infedeltà che ha comportato il
cammino nel deserto, di comprendere con quale amore,con quale misericordia hai
educato attentamente e coraggiosamente il tuo popolo, con quale fedeltà hai
vegliato su di esso.
Nel deserto, Gesù ha vissuto un momento in cui tutta la
sua vita si è come condensata nella preghiera,nell’adorazione, nella lode,
nella tentazione. Donaci, Signore, di partecipare un poco a ciò che hai
vissuto.
Anche ciascuno di noi è chiamato a nutrirsi di momenti
di deserto nella propria vita.Essere chiesa nel deserto significa prendersi
cura di quanti, nel deserto della nostra società,giacciono ai lati della strada
poveri, emarginati,esclusi, sofferenti, disperati.Essere chiesa nel deserto
significa anche affrontare la persecuzione,la critica, l’insuccesso, la
debolezza.
Ma,come dice Isaia,”il deserto diventerà un giardino”,
un giardino in cui regneranno la giustizia, la pace, il diritto, la sicurezza.
E noi vogliamo pregare affinché, con la grazia di Dio, questo avvenga.”
TORINO,
CROCIFISSO ESPOSTO ALL'ANAGRAFE: VALDESI ED EBREI FANNO RICORSO AL
TAR
Per
il pastore valdese Platone la decisione ha tutto l'aspetto di una "prova
di forza"
Roma (NEV), 4 dicembre 2002 - Il crocifisso,
"emblema di valore universale della civiltà e della cultura
cristiana", va esposto nei locali dell' anagrafe e del Consiglio
circoscrizionale: è la decisione presa – e rapidamente attuata - dal Consiglio
della ottava circoscrizione di Torino (San Salvario, Cavoretto, Borgo Po).
L'ordine del giorno votato all' unanimità afferma inoltre che il crocifisso è
un "elemento essenziale e costitutivo e perciò irrinunciabile del
patrimonio storico e civico-culturale dell'Italia". Di fronte a tale
decisione, valdesi ed ebrei hanno presentato nei giorni scorsi un ricorso al
TAR del Piemonte in cui si chiede vengano rimossi i crocifissi esposti nella
sala del Consiglio e in quella dell'anagrafe perché questi "non sono
luoghi di culto". "In un quartiere come San Salvario - spiega poi il
pastore valdese Giuseppe Platone -, in cui la presenza di stranieri musulmani è
molto forte, la decisione della circoscrizione ha tutto l'aspetto di una prova
di forza, in cui il simbolo cristiano del crocifisso è strumentalizzato contro
l'identità dell'altro. Proprio in queste strade - aggiunge Platone - ci sono
due moschee, la sede della comunità ebraica, la chiesa valdese. La religione
degli uni non può essere imposta agli altri, magari con l'aiuto dello Stato.
Lo spirito cristiano infatti non è di conquista, ma
di libera proposta di una società laica e moderna. SI tratta insomma di una
delibera lesiva della laicità dello Stato e dell'uguaglianza dei
cittadini". (nev/ln)
MILANO. LA CHIESA METODISTA INONDATA E GRAVEMENTE
DANNEGGIATA A CAUSA DEL MALTEMPO
La pioggia torrenziale ha provocato danni ingenti al locale
di culto, situato sotto il livello stradale
Roma (NEV), 4 dicembre 2002 - I
locali della Chiesa metodista di Milano, situata in via Porro Lambertenghi,
sono stati gravemente danneggiati dalla violenta inondazione che ha colpito
vari quartieri a nord della città, fra il 25 e il 26 novembre. Situata sotto il
livello stradale, la chiesa ha subito danni gravissimi: è stata sommersa da
acqua e fango - a causa dello straripamento del fiume Seveso -, che hanno
distrutto ogni cosa, dall' organo, all'impianto di amplificazione, sedie e
tavoli, bibbie ed innari. Il pastore della Chiesa, Giovanni Anziani, spiega
come la comunità metodista di via Porro Lambertenghi sia profondamente scossa
da questo evento. E' una chiesa multietnica - con un consistente gruppo
anglofono - radicata da anni nel quartiere chiamato "Isola", nella
zona direzionale della città. I vigili del fuoco hanno provveduto a prosciugare
i locali della chiesa; ad una prima stima dei danni, si valuta che questi ammonterebbero
a non meno di 300 milioni di vecchie lire. Il pastore Anziani segnala come da
parte delle chiese di Milano vi siano stati immediati gesti di concreta
solidarietà: le chiese battista, valdese, anglicana e alcune parrocchie
cattoliche hanno offerto i propri locali per consentire alla comunità di
riprendere a svolgere serenamente le proprie attività. Domenica scorsa, la
prima dell' Avvento, la comunità si è riunita per il culto settimanale in una
sala al primo piano dello stabile della chiesa: "Ci sono stati momenti di
profonda commozione - spiega il pastore Anziani in un articolo di prossima
pubblicazione sul settimanale "Riforma" -. Siamo una comunità
mobilitata per essere nuovamente testimone dell'Evangelo in una situazione di
fragilità.
Sappiamo che la nostra speranza
è da ricercare nei frutti dello Spirito Santo, e sappiamo anche di avere una
precisa responsabilità verso la città, quella cioè di proclamare la giustizia
dell'Evangelo. Siamo una comunità pronta a compiere ogni impegno concreto perché
nel prossimo anno, 30º anniversario di presenza nel quartiere, vi siano
strumenti nuovi per una ripresa evangelistica". (nev/gu)
ROMA - Martedì 10, nell'ambito del convegno
"Pluralismo religioso e mass media. L'Europa e l'Italia" promosso
dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia, tavola rotonda sul tema
"L'ago nel pagliaio. Il pluralismo religioso nel sistema
dell'informazione" con G.Zizola,
S.Magister, M.Allam, A.Abruzzese, L.Manconi, G.Long,
P.Naso. Alle 17 al Centro Congressi di via Napoli 36.
Info librarie dalla Claudiana di Torino:
ANTISEMITISMO FASCISTA E
PROTESTA DELL’ITALIA CIVILE: DOCUMENTI E TESTIMONIANZE
Le interdizioni del Duce. Le leggi
razziali in Italia,
a cura di Alberto Cavaglion e Gian Paolo Romagnani
pp. 448 + 37 ill. f.t. - € 28,50
Collana «Libertà e giustizia» n. 2
Nell’autunno 1938 il governo fascista emanò i primi
provvedimenti di legge per la «difesa della razza» con i quali 60.000 ebrei –
considerati una razza biologicamente diversa – venivano ridotti a cittadini di
serie B, ponendo le premesse per quello che sarebbe stato anche per l’Italia il
dramma della deportazione e dell’esilio.
A oltre sessant’anni di distanza, questo volume
antologico – uscito presso Meynier e qui presentato in edizione ampliata e
integralmente rivista con un ampio saggio introduttivo – propone documenti e
testimonianze di quel periodo: testi di legge, manifesti, discorsi – tra cui in primis quelli di Mussolini e Pio XI –
nonché scritti di Croce, Salvemini, Nitti, Venturi, Lussu, Luzzatto…
Scrive Piero Treves nella prefazione all’edizione 1988:
«Le Interdizioni del Duce
segnano, e insegnano anche, le interdizioni novissime ai nostri nemici di ieri
e di oggi. A rileggere, infatti, le bolse assurdità, che sarebbero appena
risibili se non grondassero lacrime e sangue, dei pennivendoli razzisti, vien
da sorprendersi che siano state credute, vien tuttavia da sperare che non
possano essere credute più. L’olocausto proscrive i proscrittori».
Alberto Cavaglion lavora presso l’Istituto piemontese
per la storia della Resistenza e della società contemporanea a Torino e
collabora con alcune riviste.
Gian Paolo Romagnani è professore di Storia moderna
all’Università di Verona.
- La nuova
edizione di un classico della collana «Libertà e giustizia».
- La politica
razziale e xenofoba del fascismo e le voci dell’Italia civile.
- Testi di
legge, manifesti, discorsi e testimonianze dei protagonisti dell’epoca.
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I
DIVERSI VOLTI DELLA MADRE DI GESÙ NEL NUOVO TESTAMENTO
Elian Cuvillier, Maria chi sei veramente? I differenti volti della
madre di Gesù nel Nuovo Testamento
pp. 82 - € 5,00
Collana «Piccola Collana Moderna» n. 95
Maria divide i cristiani: i cattolici la considerano un
essere quasi divino, mentre per i protestanti è una semplice credente.
Da protestante qual è, Elian Cuvillier torna alle
testimonianze bibliche, alle poche pagine che il Nuovo Testamento dedica a
Maria, che vi appare con volti molteplici: l’apostolo Paolo ce la dipinge come
sorella in umanità; l’evangelista Marco la ritrae incerta nel riconoscere il
Messia nel figlio; i Vangeli di Matteo e Luca la presentano come la credente
tramite la quale Gesù e il suo evangelo della Grazia fanno irruzione nelle
nostre vite; il Vangelo di Giovanni ne fa una figlia d’Israele, garante della
fedeltà delle promesse di Dio.
Mettendo in discussione numerosi stereotipi, l’autore si
interroga sul significato teologico della spiritualità mariana nella fede
cattolica e si propone di avvicinare la madre di Gesù alla quotidianità della
vita umana in cui Dio, come ieri interpellò lei, oggi interpella noi.
Elian Cuvillier insegna Nuovo Testamento alla Facoltà di
teologia protestante di Montpellier. Ha
pubblicato L’Apocalypse... c’était demain
(1987) e Tragédie de Jésus (1989)
per le Éditions du Moulin.
- Un’interpretazione
protestante di Maria.
- Una
lettura storica e teologica di Maria.
- Maria
secondo i Vangeli e secondo gli scritti di Paolo, l’Apocalisse e gli
apocrifi.
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Nel prossimo numero: “Ma che genere
di amore è?”
Appunti dal raduno per Israele di Loreto del 6-7-8 dicembre 2002
Un’analisi di alcune relazioni evangelical che – negli intenti degli
organizzatori – dovevano essere di “amicizia” se non di “amore” verso Israele…
…Prima della partenza per il raduno per Israele avevo chiesto ad uno
degli organizzatori del primo raduno per Israele tenutosi lo scorso fine
settimana a Loreto (pubblicizzato dal sito www.evangelici.net), se la presenza
di un evangelico liberal fosse gradita e se mi fosse concessa la possibilità di
distribuire un centinaio di volantini con alcune delle iniziative di
solidarietà verso Israele e gli ebrei italiani, suggerite su questa ML. Nessun
problema mi fu detto telefonicamente, anzi mi si offriva anche la possibilità
di un piccolo spazio per autopresentarmi durante i lavori della conferenza,
spazio non che non mi è stato più riofferto e che avrei comunque rifiutato dopo
lo svolgimento della seconda giornata dei lavori.
Ma procediamo con ordine: allorquando arrivai all’ostello della
gioventù – ove si teneva la tre giorni - mi fu innanzitutto chiesto di
consegnare ad un organizzatore i depliants da me predisposti per l’occasione -
preventivamente autorizzati - che sono stati fatti subito dopo sparire, senza
dare alcuna spiegazione dell’accaduto. Singolare accoglienza non vi pare?
Durante la prima serata null’altro di particolare da segnalare se non il fatto
positivo che si dichiarava ad inizio dei lavori che la dottrina della
sostituzione (del popolo ebraico con quello cristiano) era un errore teologico
commesso in passato anche in ambiente evangelico e di cui solo ora ci si
rendeva conto dopo i tremendi fatti del secolo scorso e quelli più recenti di
antisemitismo .
Qui parliamo della presa di posizione di alcune piccole chiese dei
fratelli, di chiese pentecostali libere e mennonnite. Niente male pensai fra di
me, visto e considerato certe posizioni ancora oggi espresse in ambito
cattolico ma anche evangelico - pentecostale a livello maggioritario (si pensi
alle ADI, Assemblee di Dio in Italia).
Ma le sorprese iniziano il giorno dopo di buon mattino…. (continua)
Spazio Amnesty International
LIBERTA' DI STAMPA NELLA
FEDERAZIONE RUSSA
AMNESTY INTERNATIONAL INVOCA IL
RISPETTO DEGLI OBBLIGHI
INTERNAZIONALI
Amnesty International ha
sollecitato i legislatori russi a rispettare gli obblighi derivanti dagli accordi internazionali e dalla
Costituzione in materia di
liberta' di espressione.
"Apprezziamo la decisione
del presidente Putin di porre il veto sulle proposte di emendamento riguardanti
la copertura giornalistica delle situazioni estreme" - ha affermato
Amnesty International. "Tuttavia, i
parlamentari russi devono assicurare che ogni modifica alle leggi in
vigore sui mezzi d'informazione
e sulla 'lotta al terrorismo' sia in linea con gli standard internazionali che
tutelano il diritto del pubblico a ricevere informazioni su cui formare le
proprie opinioni".
I giornalisti e le
organizzazioni per i diritti umani hanno elogiato il presidente Putin per essersi opposto agli emendamenti
presentati all'indomani della vicenda del sequestro degli ostaggi del teatro
Dubrovka. Questi emendamenti avrebbero imposto un rigido freno alla copertura
giornalistica di situazioni analoghe e degli eventi in corso o relativi alla
Cecenia ed avrebbero impedito ai mezzi d'informazione di identificare
appartenenti alle forze speciali e alle unita' di crisi senza il permesso di
questi ultimi.
La liberta' d'informazione e'
riconosciuta come diritto umano fondamentale in testi ed accordi internazionali
quali la Dichiarazione universale dei diritti umani, il Patto internazionale
sui diritti civili e politici e la
Convenzione europea sui diritti umani. Amnesty International ricorda ai
legislatori russi che Mosca ha sottoscritto questi documenti internazionali, la
cui supremazia sulla legislazione nazionale e' ribadita dalla stessa
Costituzione del paese.
Secondo Amnesty International,
"le restrizioni nei confronti dei mezzi d'informazione possono essere
facilmente sfruttate per esercitare pressione sui giornalisti, soffocare il
dibattito pubblico e la critica e incoraggiare l'impunita' e la
corruzione".
Ulteriori informazioni
Gli emendamenti legislativi sono
stati presentati in gran fretta sull'onda del sequestro degli ostaggi nel
teatro Dubrovka di Mosca, conclusosi con la morte di circa 150 persone. Le
autorita' russe hanno criticato la
decisione di alcuni mezzi d'informazione di mandare in onda interviste con i
sequestratori e con esponenti ceceni durante il sequestro ed hanno imposto
limitazioni sulla
copertura giornalistica della
crisi. Gli emendamenti sono stati criticati dalle organizzazioni per i diritti
umani come un tentativo di introdurre la censura e di minare la liberta' di
espressione.