Orientamenti ecumenici
nella prospettiva del sacerdozio universale dei credenti

Il fondamento dell’amore divino per l’uomo
non sta nell’uomo ma solamente in Dio stesso.
(Dietrich Bonhoeffer – da “Rimanere nell’amore di Dio”)
AMNESTY INTERNATIONAL SOLLECITA L'INTRODUZIONE DEL REATO DI TORTURA NEL CODICE PENALE ITALIANO
In occasione del 10 dicembre, Giornata internazionale dei diritti umani, la Sezione Italiana di Amnesty International ha rinnovato la richiesta al Parlamento affinché sia rapidamente approvata la legge per l'introduzione del reato di tortura in Italia.
Per raggiungere questo importante obiettivo la Sezione Italiana di Amnesty International ha lanciato nell'ottobre 2000 la campagna Non sopportiamo la tortura., che ha raccolto il sostegno di 266 enti locali ed oltre 30.000 cittadini. Inoltre, più' di cento tra deputati e senatori hanno aderito alla campagna presentando e firmando sette proposte e disegni di legge per introdurre il reato di tortura. Questi risultati sono stati illustrati questa mattina da Marco Bertotto, Presidente di Amnesty Italia, nel corso di una conferenza cui sono intervenuti, tra gli altri, gli onorevoli Alfredo Biondi e Fabio Mussi, Vicepresidenti della Camera dei Deputati.
Bertotto ha dichiarato che "la previsione di un reato autonomo di tortura e' un obbligo che ci viene richiesto dal diritto internazionale e che l'Italia ha assunto al momento della ratifica, nel novembre 1988, della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura".
Negli ultimi due anni, il mondo ha fatto passi avanti importanti per contrastare il drammatico fenomeno della tortura, ancora presente in quattro quinti del pianeta: nell'aprile 2001 l'Unione Europea ha adottato le Linee Guida contro la tortura che tendono a fare dell'impegno anti-tortura un elemento determinante dei rapporti bilaterali dell'Unione con altri paesi; più' di recente, nel novembre di quest'anno, le Nazioni Unite hanno adottato un Protocollo opzionale alla Convenzione contro la tortura, che istituisce un sistema di visite nei luoghi di detenzione, strumento dimostratosi efficace per prevenire la tortura gia' nell'ambito del Consiglio d'Europa.
Secondo Bertotto, "i rapporti annuali di Amnesty International testimoniano quanto l'esigenza di introdurre il reato di tortura non sia meramente simbolica. Ma non e' in discussione, oggi, se e quanto si torturi in Italia. Quello che importa e' che il Parlamento italiano compia un gesto che e' di per sé significativo in tema di diritti umani e trasmetta un chiaro segnale in tutto il paese: la tortura non e' tollerata, mai!"
Per la salvaguardia del creato:
informazioni dalla LAV e da Greenpeace
TRASPORTO DI ANIMALI: FAI SENTIRE LA TUA VOCE
Fino al 16 dicembre, sul sito internet della Commissione Europea è possibile esprimere il proprio parere sulle terribili condizioni di trasporto degli animali animali vivi per l'allevamento e la macellazione, sulla necessità o meno di avere una nuova direttiva europea sulla base del Rapporto del Comitato Scientifico per il benessere animale. Partecipate e dite la vostra! La Commissione UE ne terrà conto.
Leggi le proposte della LAV su:trasporti
NUOVE INDAGINI SULLE PELLICCE DI CANI E GATTI
Per iniziativa della Svezia il tema delle pellicce di cani e gatti è stato affrontato nello scorso Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura UE a Bruxelles, con l'auspicio espresso di seguire l'esempio italiano - unico al momento in Europa a parte gli Stati Uniti - per il divieto di import e commercializzazione di pelli di cani e gatti. L'Ordinanza del ministro della Salute Sirchia sul tema scade il prossimo 10 gennaio e sono in atto da mesi pressioni - anche dopo la promessa di trasformare l'ordinanza in Legge, al momento non mantenuta - affinché l'Ordinanza venga almeno rinnovata per un altro anno in attesa dell'adozione di uno strumento normativo definitivo che introduca anche l'obbligo di un'esplicita etichettatura. Invia al ministro Sirchia il seguente messaggio.
Intanto la LAV ha denunciato al Nas (Nucleo anti sofisticazione) dei Carabinieri alcuni indumenti ed oggetti confezionati con pelliccia sospetta, su cui sono in corso i dovuti accertamenti. Chiunque fosse in grado di segnalarci altri capi sospetti, privi dell'indicazione dell'origine della pelliccia o con etichette generiche, può scriverci a lav@... o telefonare al numero 064461325 - fax 064461326
CONTINUA LO SCANDALO DEL CANILE-LAGER "RI.CA.RA."
Il sindaco di Caltanissetta, Salvatore Messana, ha deciso di creare un cimitero per gli animali d'affezione, chiamato "la collina degli affetti". Non si tratta di un'improvvisa vocazione animalista, né di una francescana conversione al rispetto dei diritti degli animali, ma di una fredda scelta d'immagine a scopi propagandistici. Lo stesso Sindaco, infatti, emana quasi ogni giorno un'ordinanza contingibile ed urgente per autorizzare il gestore del canile privato "RI.CA.RA." a seppellire, in apposite trincee scavate all'interno della stessa struttura, le centinaia di cani che vi muoiono: la Guardia di Finanza, lo scorso gennaio, ha scoperto una fossa comune dove erano seppelliti almeno 2.000 animali! Le foto sono pubblicate sul sito web http://lavpalermo.supereva.it nella sezione LE FOTO SCANDALO DEL CANILE "RI.CA.RA." .Vi invitiamo a scrivere lettere, e-mail e fax di protesta al Sindaco di Caltanissetta, affinché non si illuda che con "la collina degli affetti" possa far dimenticare le fosse comuni e le ecatombe settimanali del canile. Chiediamo la chiusura del canile "RI.CA.RA." dove solo nel mese di giugno sono morti 54 cani, con una media i 2 decessi al giorno ed un tasso di mortalità del 59,2%, il più alto fra tutti i canili d'Italia!
Scrivi a: Municipio - Palazzo del Carmine - Sindaco Salvatore Messana - Corso Umberto I - 93100 Caltanissetta - fax 0934.582584
e-mail: segreteria.sindaco@...
La nave Esperanza di Greenpeace in tour nel mediterraneo
http://www.greenpeace.it/esperanza
Nei mesi di ottobre e novembre la MV Esperanza, la nuova nave di Greenpeace e' stata in tour nel mediterraneo per evidenziare i punti 'caldi' dell'inquinamento di questo mare.
In Italia sono state compiute azioni a Livorno e a Milano il 6 novembre contro due stabilimenti della Dow Chemicals, l'azienda responsabile del disastro chimico di Bhopal, India, che nel 1984 provoco' oltre 20.000 morti e che rimane impunito; per informazioni sulla tragedia di Bhopal:
http://www.greenpeace.it/bhopal
Il 6 novembre a Livorno e' stato bloccato uno stabilimento dell'azienda mentre a Milano alcuni dirigenti della Dow hanno incontrato due sopravissuti indiani della tragedia.
La notizia:
http://www.greenpeace.it/new/displaynews.php?id=267
Per agire e chiedere alla Dow di pagare il debito con Bhopal:
http://www.greenpeace.it/esperanza/agisci.htm
A Messina invece, gli attivisti di Greenpeace hanno lasciato la nave a bordo di alcuni gommoni per prelevare alcuni campioni di cenere dall'inceneritore di Pace e consegnarli al presidente della provincia:
http://www.greenpeace.it/new/displaynews.php?id=272
Per informazioni sul tour:
http://www.greenpeace.it/esperanza
Il tour virtuale della nave:
http://www.greenpeace.it/esperanza/mappaesperanza.html
Sostieni la nave Esperanza !
http://www.greenpeace.it/new/sostieni.php
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CAMPAGNA OGM
http://www.greenpeace.it/ogm
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Il 2 novembre Greenpeace ha bloccato lo stabilimento AIA di Zevio (VR). Gli attivisti hanno chiesto ad AIA, parte del Gruppo Veronesi leader assoluto in Italia del mercato mangimistico e avicolo, di eliminare gli OGM dal processo produttivo.
La notizia:
http://www.greenpeace.it/new/displaynews.php?id=248
Le foto dell'azione:
http://www.greenpeace.it/foto/aia
Il rapporto di Greenpeace
http://ogm.greenpeace.it/new/rapportoaia.php
Fatti sentire! Chiedi anche tu a AIA di eliminare gli OGM
Altre notizie dalla campagna:
Greenpeace nei supermercati di tutta Italia: AIA basta con i mangimi OGM
http://www.greenpeace.it/new/displaynews.php?id=257
Contaminazioni di raccolti da mais OGM farmaceutico: autorita' USA ne
ordinano la distruzione
http://www.greenpeace.it/new/displaynews.php?id=278
Mobilitazione per la concessione della grazia a Jose' Bove' e per il diritto alla difesa degli interessi collettivi
http://www.greenpeace.it/new/displaynews.php?id=285
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CAMPAGNA FORESTE
http://www.greenpeace.it/foreste
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Un decisivo passo avanti per il mogano e le foreste primarie
Greenpeace saluta la storica decisione da parte della convenzione CITES (Convenzione internazionale sul commercio delle specie minacciate*) di proteggere il mogano, inserendolo nell'Appendice II tra le specie che devono essere protette. In questo modo si offre una opportunita' di salvezza al mogano e alle foreste incontaminate dell'Amazzonia dove esso cresce.
http://www.greenpeace.it/new/displaynews.php?id=276
Notizie:
I Madredeus aiutano Greenpeace a salvare le foreste: guarda il loro nuovo video !
http://www.greenpeace.it/new/displaynews.php?id=246
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Notizie dalla rete GLAM
STATUS CONFESSIONIS
Come è noto a molti, dal 1997 l'Alleanza Riformata Mondiale sta compiendo un percorso (processus) verso la consapevolezza che l'attuale situazione di ingiustizia economica e distruzione dell'ambiente pone le chiese in uno status confessionis, e cioè nella necessità di confessare la fede in Cristo con dei si e dei no chiari e privi di ambiguità. Una interessante riflessione teologica sul significato attuale dello status confessionis in riferimento alla globalizzazione economica ci viene da uno studio della teologa svedese Karin Hammar: "Verso una teologia della vita - tre paradigmi teologici nel contesto della globalizzazione economica". Oltre al paradigma dello status confessionis, il testo della Hammar, presentato alla Consultazione delle Chiese dell'Europa occidentale che si è tenuta in Olanda lo scorso giugno, fa riferimento al paradigma del giubileo e a quello della comunione. Il testo, tradotto in italiano, è disponibile nella pagina archivio (glam43 su www.fcei.it )
FINANZIARIA ANTI CANCELLAZIONE DEL DEBITO
La finanziaria in discussione in questi giorni all'art. 42.1 introduce sostanziali modifiche alla legge 209/2000 che aveva posto al nostro paese il traguardo della cancellazione di 12 mila miliardi (lire) di debiti di paesi del Terzo mondo nei nostri confronti entro il 2004. L'articolo in questione cancella i limiti quantitativi e temporali, subordina l'annullamento ad accordi multilaterali e vincola la cancellazione alle "esigenze di finanza pubblica". Come dire che la legge 209/2000 viene vergognosamente snaturata. La "Campagna Sdebitarsi" che ha lanciato un appello-allarme, sottoscritto già da un certo numero di parlamentari dell'oppoizione (tra cui l'on. Valdo Spini), segnala che le modifiche che la legge finanziaria apporterebbe ricalcano il disegno di legge originario proposto dal Ministero del Tesoro. Il ddl era stato in seguito sostanzialmente modificato e irrobustito con precisi vincoli nel corso della discussione parlamentare, svincolando invece l'iniziativa del nostro paese da accordi multinazionali. Ora la burocrazia, con il sostegno della maggioranza di governo, prende la sua rivincita e riporta l'iniziativa italiana ai livelli originari di vaghezza e inconsistenza. Possiamo esprimere la nostra vergogna aderendo all'appello e facendolo conoscere (coordinamento@...)
Info utili
È disponibile la versione 6.10 del programma della Bibbia La Parola. C'è un miglioramento all'interfaccia del programma, molte correzioni di piccoli problemi, e due nuove versioni della Bibbia disponibile.
Le due nuove versioni disponibile sono la Bibbia in lingua albanese, e la Septuaginta, chiamata anche la versione dei Settanta e la LXX.
È la traduzione in greco antico dell'Antico Testamento. Il file da scaricare installa i file della versione, ma anche una collezione di note che contiene i testi di alcuni libri non biblici nella
Septuaginta, e il testo di alcuni libri biblici secondo altri manoscritti. Il file della Guida del programma ha ulteriori dettagli.
Per gli utenti di computer palmari, c'è anche la Bibbia (sia la versione Nuova Riveduta che la versione C.E.I.) per Palm Reader – un programma che può essere scaricato da
http://www.palmdigitalmedia.com/ e che permette la lettura di libri elettronici su palmari con il Palm OS e con Pocket PC (ed anche
computer con Windows e Macintosh). Grazie a Ignazio Di Napoli per aver creato questi file e per avermi permesso di distribuirli.
Tutti i nuovi file possono essere scaricati, come sempre, da
http://www.laparola.net/programma/scaric.php
Il prossimo progetto è una versione del programma per Linux.
Richard Wilson
Per scaricare il programma gratuitamente (disponibile anche in CD Rom per un modico prezzo di acquisto) visitare il sito www.laparola.net
Notizie da NEV - Roma
EUTANASIA: UNA BUONA MORTE O UNA PAROLA PROIBITA?
Una trasmissione di "Protestantesimo" approfondisce la delicata questione
Roma (NEV), 4 dicembre 2002 - Domenica 8 dicembre alle 24 circa, la rubrica televisiva "Protestantesimo" (RAIDUE), ha mandato in onda una trasmissione su "Eutanasia - Una buona morte o una parola proibita?", a cura della regista Gianna Urizio.
Esiste un "diritto di morire"? Lo si può fondare, e quindi rivendicare e far valere? Esiste, tra le libertà umane, anche quella ultima ed estrema di morire? Il tema dell'eutanasia, sempre più spesso dibattuto in contesti medici, genera ancora scalpore e vigorose parole di condanna. La puntata di
"Protestantesimo" affronta il tema in un viaggio attraverso il Belgio, l' Olanda e l'Italia. In Belgio, la rubrica ha incontrato il padre della legge di depenalizzazione dell'eutanasia, il senatore Roger Lallemand, presidente onorario del Senato, un teologo protestante, Robert Hostetter e la presidente dell'Associazione belga per il diritto di morire con dignità. Talvolta sono le cronache tragiche di gesti estremi che ripropongono il dibattito. Fa discutere proprio oggi la notizia dell'uomo che a Milano ha ucciso con due colpi di pistola il figlio malato da dieci anni di sclerosi, costituendosi subito dopo ai carabinieri. "Lui mi chiedeva di aiutarlo a morire", avrebbe raccontato poi il padre, ripetendo più volte la parola eutanasia.
In Europa due paesi hanno deciso di regolarla, il Belgio e l'Olanda, altri si avviano ad una morbida depenalizzazione. In Italia, l'eutanasia, se praticata, è un gesto clandestino contro la legge medica e civile. Nelle chiese per molti l'eutanasia resta un tabù perfino a nominarla, per altri è un dilemma aperto.
In Olanda, la telecamera di "Protestantesimo" entra nella casa di una coppia di pastori, Corma Baas e Jaap Kappers, che vivono in una cittadina olandese. Entrambi riflettono sull'eutanasia a partire dalla loro cura pastorale quotidiana di persone malate ed anziane. Un incontro con la senatrice al
Parlamento olandese, Eileen Dupuis, insegnante di etica alla Facoltà di medicina di Leiden e tra gli autori della legge sull'eutanasia, è occasione per riflettere sull'esperienza oramai ventennale dell'Olanda.
In Italia, viene ascoltata l'esperienza di un ammalato, un'infermiera e un medico che riflettono sull'eutanasia a partire dalla loro esperienza soggettiva. La trasmissione si conclude con le voci di Ermanno Genre, docente di teologia pratica alla Facoltà valdese di teologia di Roma e Sandro Spirisanti, presidente del Comitato etico degli ospedali riuniti di Bergamo, che collocano il dibattito sull'eutanasia nel contesto italiano ancora segnato da una generale mancanza di dialogo tra medico e paziente. (nev/gu)
GIORNATA MONDIALE DELLA LOTTA ALL'AIDS: L'IMPEGNO DELLE CHIESE EUROPEE
Calle Almedal, ONU: "Le chiese potrebbero fare molto di più"
Roma (NEV), 4 dicembre 2002 - Alla vigilia della giornata mondiale della lotta contro l'AIDS dello scorso 1° dicembre, si sono incontrati a Minsk in Bielorussia, rappresentanti di 14 chiese di 10 paesi europei per una Consultazione sul tema: "Il ministero della guarigione". Si è parlato di prevenzione, educazione e guarigione, laddove l'argomento centrale della consultazione, organizzata dal Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) e dalla Conferenza delle chiese europee (KEK), verteva sul ruolo delle chiese nella lotta contro l'HIV-AIDS, con particolare attenzione ai paesi dell' Europa Centrale e dell'Est europeo, dove l'epidemia è oggetto di una diffusione galoppante. Numerose le chiese che hanno espresso il loro coinvolgimento nella lotta contro il virus: sono tante le organizzazioni ecclesiastiche impegnate in progetti anti-AIDS di ogni genere, spesso in collaborazione con altre organizzazioni. Secondo i partecipanti alla Consultazione le chiese hanno tutte le carte in regola per offrire cure e conforto alle vittime, per educare la gente e per lavorare sulla prevenzione. Accanto all'aiuto sociale, psicologico e sanitario, quello spirituale è fortemente sentito da molti malati di HIV-AIDS. Un approccio spirituale alla guarigione può restituire dignità e speranza alle vittime. I rappresentanti riuniti a Minsk hanno però concordato che è assolutamente necessaria una riflessione teologica più approfondita su temi come: malattia e peccato, vita e morte, fatalità e responsabilità, carità e negligenza. I partecipanti hanno espresso il loro mutuo impegno e sostegno nella lotta contro questa malattia, fissando come prossimo appuntamento dove presentare un bilancio delle loro attività sul campo la XII Assemblea della Conferenza delle chiese europee (KEK) che si terrà a Trondheim, in Norvegia, dal 25 giugno al 2 luglio 2003, sul tema: "Gesù Cristo guarisce e riconcilia: la nostra testimonianza in Europa". Calle Almedal, rappresentante del programma sull'AIDS delle Nazioni Unite (UNAIDS), ha tuttavia affermato che le chiese potrebbero fare molto di più di quanto hanno fatto finora nella lotta contro la malattia. Se è vero che ospedali, cliniche e case facenti parte di organizzazioni religiose sono da sempre in prima linea nell'assistenza ai malati di AIDS e alle migliaia di orfani che questa malattia sta causando "garantendo in alcuni paesi del mondo addirittura il 50% del fabbisogno sanitario" è vero anche, dice Almedal, che non pochi sono i leader di chiese che hanno trascurato la lotta contro l'AIDS. Presentando un nuovo rapporto ONU, dal quale scaturisce che sono circa 42 milioni le persone infette da HIV, Almedal ha detto: "Molti ecclesiastici non prendono in considerazione la minaccia del virus, perché pensano che questa malattia non li riguardi, o perché sono troppo imbarazzati per parlare di un male associato alla sfera sessuale. Le chiese predicano astinenza e fedeltà. Il dilagare dell'epidemia è la prova stessa che le persone non ascoltano". (nev/gc)
TORINO. SOLIDARIETÀ DELLE CHIESE EVANGELICHE CITTADINE CON I LAVORATORI
DELLA FIAT
"Salvaguardare i posti di lavoro e anteporre la dignità delle persone al puro profitto economico"
Roma (NEV) – E’ stato consegnato l'11 dicembre al sindaco di Torino Sergio Chiamparino, un messaggio delle chiese evangeliche della città di solidarietà con i lavoratori della Fiat, di fronte alla grave crisi che attraversa il mercato dell'auto, che mette in forse centinaia di posti di lavoro. "Di fronte alla grave crisi del mercato dell'auto - scrivono gli evangelici della città - che ha colpito gli stabilimenti del gruppo Fiat con la conseguente messa in mobilità e cassa integrazione di migliaia di lavoratori in esubero con la quasi certezza, per molti, di un non ritorno in fabbrica, le chiese evangeliche di Torino e provincia vogliono pubblicamente esprimere la loro solidarietà ai lavoratori, lavoratrici e alle loro famiglie così duramente colpiti nei loro diritti al lavoro e alla dignità che sono propri di ogni persona secondo lo spirito biblico". "L'iniziativa - spiega all'agenzia NEV il pastore della chiesa valdese Giuseppe Platone – è stata avviata dopo un incontro dei pastori della città, a cui partecipano abitualmente i pastori delle chiese valdesi, battiste, ma anche avventiste e pentecostali 'libere'. Abbiamo preparato questo semplice messaggio di solidarietà che consegneremo presto al sindaco di Torino". "Le chiese evangeliche di Torino - prosegue il messaggio - auspicano che le soluzioni operative che dovranno essere assunte dalla dirigenza Fiat e dalle autorità locali, sociali e sindacali siano tese a salvaguardare i posti di lavoro anteponendo la dignità delle persone al puro profitto economico". (nev/md)
DIALOGO CRISTIANO-ISLAMICO: BILANCIO POSITIVO PER LA PRIMA GIORNATA ECUMENICA
"Un vero movimento di base, senza parole d'ordine precostituite"
Roma (NEV), 4 dicembre 2002 - Decine di iniziative si sono svolte in tutta Italia il 29 novembre, in occasione della prima Giornata ecumenica per il dialogo cristiano-islamico. Una iniziativa lanciata nei mesi scorsi da un folto gruppo di personalità del mondo religioso e accolta subito in modo favorevole dalle chiese cristiane e dalle principali istituzioni del mondo islamico presenti in Italia. Anche le chiese evangeliche sono state ampiamente coinvolte: fra le adesioni, quella della Federazione delle chiese evangeliche (FCEI), di varie comunità locali e singoli credenti. E' importante guardare al futuro, ai progetti dei prossimi mesi, spiega Brunetto Salvarani, uno dei promotori, teologo cattolico e direttore della rivista "Qol": "Ciò nonostante - aggiunge - possiamo affermare che la prima Giornata di dialogo sia stata un vero successo, per la quantità e la qualità delle iniziative che si sono svolte un po' in tutta Italia. E' accaduto qualcosa di importante - aggiunge -, la scommessa di fondo è stata vinta: suscitare un movimento di 'base', senza parole d'ordine precostituite, senza partire necessariamente dal coinvolgimento delle istituzioni (che pure c'è stato)". Al di là delle aspettative, insomma, il "popolo del dialogo" ha preso piede in modo visibile, spiega Salvarani. "Siamo soddisfatti di avere intercettato un reale bisogno di dialogo, che per altro non è quasi mai raccontato dai mass media oggi. L'idea della Giornata è andata avanti in questi mesi con strumenti molto semplici: molta corrispondenza via e-mail, qualche telefonata, e soprattutto un efficace passaparola fra le persone. Iniziative come quella del 29 novembre, fra l'altro, offrono un servizio importante anche a favore dell'ecumenismo: cattolici e protestanti si sono ritrovati insieme per dialogare con l'Islam, ma anche fra di loro. Guardare al futuro - conclude Salvarani - significa per noi soprattutto mettere in valore questa prima esperienza. Intendiamo rivolgerci alle chiese e alle istituzioni politiche chiedendo che prendano sul serio questa esigenza di dialogo, e ne facciano tema della propria azione religiosa e politica". (nev/ln)
LE RELIGIONI INSIEME PER LA PACE E LA RICONCILIAZIONE
Il 29 novembre si sono svolte iniziative in tutta Italia; coinvolte decine di chiese e moschee
Roma (NEV), 4 dicembre 2002 - Dal dialogo fra le istituzioni al dialogo fra le persone: questo il filo rosso della prima Giornata di dialogo cristiano-islamico, che si è svolta con iniziative in tutta Italia lo scorso 29 novembre, ultimo venerdì del Ramadan islamico. "Una nuova fase si apre", scrivono i promotori dell'iniziativa a conclusione della Giornata, esprimendo l'augurio che il 29 novembre costituisca un primo passo verso la reciproca conoscenza e per un autentico dialogo. Fra le numerose iniziative locali, la giornata di Roma si è caratterizzata per il fatto che il Comune stesso, insieme alla rivista interreligiosa "Confronti" ha voluto farsi promotore della Giornata. Si è svolta in Campidoglio, infatti - "la casa di tutti i cittadini", come è stato detto - una tavola rotonda con la partecipazione di esponenti cristiani e musulmani e della Consigliera
comunale delegata alle Politiche della multietnicità, Franca Eckert Coen. "Il dialogo - ha affermato Daniel Madigan, della Pontificia Università Gregoriana - non può avvenire fra le religioni, intese come sistemi astratti. Deve invece avvenire fra le persone: non si fa dialogo fra sistemi, ma fra persone". E richiamando le religioni stesse alla necessità di radicare la loro presenza nel mondo, Madigan ha spiegato che l'incontro fra credenti dovrebbe avvenire prioritariamente su temi "laici", di fondamentale importanza: politica, cittadinanza, economia, diritti, ambiente, immigrazione. E' attorno a queste domande che le religioni dovrebbero incontrarsi, per offrire risposte condivise.
Interessante iniziativa anche a Torino: a conclusione di un incontro presso il centro di cultura araba Dar al Hikma, i promotori diffondono un documento che esprime l'intenzione di proseguire il dialogo non tanto su temi teologici, ma su una questione pratica ed urgente: il lavoro per la pace e
la riconciliazione. "Vogliamo collaborare - scrivono - per ridurre le offese e le cause di odio, di violenza, di guerra, che sono mali e dolori per l' umanità e offesa a Dio".
"Moschea aperta a tutte le donne di Reggio Emilia" è il titolo della significativa iniziativa promossa dalle donne musulmane della città: "Intendiamo porgervi la mano per iniziare un nuovo cammino di impegno comune - hanno detto le donne musulmane -, riconoscendo le reciproche differenze ma valorizzando gli ideali e i principi che ci uniscono, per costruire insieme un nuovo mondo senza ingiustizie e senza guerre, sempre dalla parte dei popoli, dalla parte delle donne, bambini e anziani". Al centro dell'incontro il suggestivo versetto del Corano: "O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e da una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù affinché vi conosciate".
A conclusione del mese di Ramadan l'Unione delle comunità islamiche in Italia (UCOII), che ha aderito all'iniziativa del 29 novembre, scrive un messaggio a tutte le comunità islamiche sottolineando la rilevanza della Giornata, a cui hanno partecipato decine di moschee in Italia. "La riuscita di questa Giornata - scrive il direttivo UCOII - è per noi motivo di grande soddisfazione convinti come siamo che il dialogo sia la sola maniera per approfondire la conoscenza, sanare le incomprensioni, appianare i contrasti. In particolare stabilire rapporti sereni e affettuosi con i credenti cristiani è per noi un dovere dottrinale e una sentita necessità umana". (nev/ln)
Per un dettagliato resoconto delle numerose iniziative locali in occasione della prima Giornata di dialogo cristiano-islamico, si può consultare il sito internet www.ildialogo.org
(NEV/EP) - "Dignità, amore e solidarietà per combattere ogni forma di discriminazione verso chi è colpito dall'AIDS": è l'appello rivolto alle chiese dalla Commissione pastorale ecumenica dell'Argentina, in occasione del 1° dicembre, giornata mondiale di lotta all'AIDS. "Questa terribile
malattia è una vera sfida per tutti i credenti che vogliono vivere concretamente secondo la legge dell'Evangelo", dice un comunicato firmato dalla Chiesa cattolica, dal Consiglio latinoamericano delle chiese, dall' Esercito della Salvezza e dalle chiese valdesi e luterane del Rio de la Plata.
(NEV/ENI) - Aumenta in Australia la protesta contro l'attuale legge sui rifugiati politici, ritenuta troppo restrittiva e pericolosa per chi viene respinto ai paesi di origine. Una organizzazione formata da esponenti cristiani, ebrei e musulmani ha presentato al governo un dossier di oltre 10mila casi di immigrati respinti che hanno avuto tragiche conseguenze al loro rientro in patria. La richiesta è di allentare le restrizioni per la concessione del diritto d'asilo e di respingere solo gli immigrati che provengono da paesi che garantiscano la loro sicurezza personale.
(NEV/RT) - In Svizzera il Consiglio federale ha approvato un progetto di legge sull'"unione domestica delle coppie omosessuali", una proposta che ricorda i "Pacs", Patti civili di solidarietà, introdotti in Francia nel novembre 1999, anche se riguarda solo coppie omosessuali. La proposta dovrà ora essere sottoposta al voto del Parlamento. Il progetto aveva raccolto l' appoggio della Federazione delle chiese protestanti svizzere ma non quello della Conferenza episcopale cattolica e del Partito evangelico svizzero.
(NEV/ME) - Prosegue con un certo successo in Germania la programmazione di Bible TV, una emittente che 24 ore su 24 manda in onda solo programmi di taglio e ispirazione biblica. Il palinsesto dei programmi, al quale collaborano protestanti e cattolici, prevede studi biblici, documentari sulla vita di Gesù, storie bibliche per bambini e musica gospel. Bible TV può essere vista anche in Italia sintonizzandosi sui 19,2° del Satellite Astra.
Notizie da ENI - Ginevra
Après l'intervention de l'Eglise unie, les autorités canadiennes vont réexaminer les demandes d'asile d'un millier de réfugiés
Montréal, le 22 novembre (ENI) - Le gouvernement canadien a décidé de réévaluer le dossier d'un millier de réfugiés algériens après qu'une famille algérienne menacée d'expulsion eut trouvé asile dans une église de Montréal. "La décision de les expulser les mettait en danger", a expliqué Darryl Gray, le pasteur de l'Eglise, au correspondant d'ENI. "En ces circonstances, leur demande d'asile méritait d'être entendue."
Pour les chrétiens irakiens, une guerre risquerait de provoquer des tensions entre communautés
Bassora, Irak, le 22 novembre (ENI) - Plusieurs chrétiens irakiens craignent qu'une guerre contre l'Irak ne provoque des tensions religieuses qui, disent-ils, n'existent pas actuellement, entre les membres de leur communauté et leurs compatriotes musulmans. En effet, les communautés religieuses coexistent pacifiquement, explique un chrétien rencontré par le correspondant d'ENI à Bassora, la deuxième ville d'Irak, dans le sud du pays. Mais, une guerre risquerait de déboucher sur un conflit religieux, fait-il remarquer avec inquiétude.
Accord entre le gouvernement et l'Eglise anglicane du Canada concernant l'indemnisation des anciens élèves victimes d'abus
Ottawa, le 25 novembre (ENI\Ferdy Baglo) - L'Eglise anglicane du Canada a conclu un accord avec le gouvernement canadien concernant le règlement des indemnités à 5 000 victimes d'abus dans les anciens internats pour enfants autochtones. Des procès ont été intentés contre le gouvernement et quatre Eglises par 12 000 anciens élèves, qui ont porté plainte pour abus sexuels, émotionnels, physiques et culturels dans quelque 80 institutions fédérales pour enfants autochtones gérées par des Eglises de 1820 à 1969.
Pour plusieurs organisations religieuses de l'Inde, ce n'est pas le moment de polémiquer, mais de lutter contre le SIDA
New Delhi, le 26 novembre (ENI) - Au lieu de se concentrer sur la polémique portant sur l'étendue de l'épidémie du SIDA dans leur pays, le gouvernement devrait plutôt consacrer tous ses efforts à la lutte contre la maladie. C'est ce que demandent plusieurs responsables de la santé travaillant pour les Eglises indiennes. Cette controverse a été déclenchée au début du mois de novembre par une déclaration faite par Bill Gates, président du groupe américain Microsoft, en visite dans le pays, qui annonçait une aide de 100 millions de dollars EU pour renforcer la lutte contre le SIDA en Inde.
Les Eglises et la société civile demandent au chef de l'Etat congolais de faire cesser la guerre dans la région du Pool
Brazzaville, le 27 novembre (ENI) ont pris plusieurs initiatives pour faire pression sur les autorités politiques et militaires de la République du Congo afin que cessent les souffrances des populations, victimes des exactions des militaires et des rebelles qui s'affrontent dans la région du Pool, proche de Brazzaville, depuis mars dernier.
Le gouvernement zimbabwéen retire les fermes des Eglises de la liste des propriétés devant être expropriées
Harare, le 27 novembre (ENI) - Ayant apparemment changé d'avis, le gouvernement zimbabwéen vient d'annoncer qu'il ne toucherait pas aux fermes appartenant aux Eglises qui figuraient sur la liste des propriétés devant être expropriées dans le cadre d'un programme controversé de réforme agraire et de redistribution des terres. Un ministre a en effet déclaré aux responsables d'Eglise que les propriétés des Eglises avaient été mises sur cette liste par erreur, a indiqué le pasteur Trevor Manhanga, président de la Communauté évangélique du Zimbabwe.
Les appels au calme lancés par des responsables chrétiens et musulmans nigérians n'ont pu empêcher les émeutes
Kaduna, Nigeria, le 27 novembre (ENI) - Les appels au calme lancés par des responsables chrétiens et musulmans durant les émeutes déclenchées par un article suggérant que le prophète Muhammad aurait pu choisir pour épouse une des participantes au concours Miss Monde n'ont pas été entendus, et des centaines de personnes ont été tuées la semaine dernière
Une compagnie pétrolière canadienne se retire du Soudan, mais les militants restent prudents
Vancouver, le 29 novembre (ENI) - Plusieurs organisations religieuses et groupes de défense des droits considèrent qu'ils ont eu une part dans la décision d'une grande compagnie pétrolière canadienne de se retirer du Soudan où, disent-ils, l'engagement de la compagnie a aidé à alimenter une guerre civile de 19 ans qui a causé la mort d'environ deux millions de personnes et déplacé plusieurs millions.
Pour un représentant d'ONUSIDA, les Eglises pourraient encore faire beaucoup plus dans la lutte contre le fléau
Genève, le 29 novembre (ENI) - Pour un des responsables du Programme commun des Nations Unies sur le VIH/SIDA (ONUSIDA), les Eglises pourraient encore faire beaucoup plus qu'elles ne font dans la lutte contre ce fléau. Ces remarques, faites avant le dimanche 1er décembre, Journée mondiale du SIDA 2002, coïncident avec la publication d'un rapport montrant qu'environ 42 millions de personnes dans le monde sont touchées par le VIH. L'année dernière, il y a eu cinq millions de nouveaux cas et parmi ceux-ci, presque un million d'enfants.
Dans les zones rurales de l'Angleterre, "le service anglican est une affaire oecuménique"
Londres, le 2 décembre (ENI) - Les églises des villages anglais sont au coeur des communautés et peuvent, en certaines occasions particulières, attirer 40 % de la population locale. C'est ce que révèle un sondage qui vient d'être publié en Angleterre. Dans certains villages, l'église de la paroisse anglicane agit tel un aimant lors des fêtes de Noël et de la Moisson (dans la deuxième partie de l'année, lorsque la communauté rend grâce pour les fruits de la terre), même pour ceux qui ne sont pas membres de l'Eglise d'Angleterre, majoritaire dans le pays.
Les réfugiés expulsés d'Australie risquent la mort s'ils retournent dans leur pays, avertissent des représentants religieux
Sydney, le 3 décembre (ENI) - Un rassemblement de représentants chrétiens, musulmans et juifs affirme que certains demandeurs d'asile refusés par l'Australie risquent la mort lorsqu'ils retournent dans leur pays. Ils font aussi remarquer que certains réfugiés, dont la demande d'asile a été rejetée par l'Australie qui ne les considérait pas comme de vrais réfugiés, ont été acceptés dans d'autres pays, et que des pratiques inhumaines, notamment l'usage de sédatifs et de la force sont employés pour expulser les requérants d'asile.
Un spécialiste du droit constitutionnel exhorte les Eglises à s'opposer au gouvernement du président Mugabe
Harare, le 5 décembre (ENI) - Le militant zimbabwéen Lovemore Madhuku a exhorté les Eglises à "prêcher l'Evangile de la confrontation" et à participer aux efforts visant à mettre fin au "style de gouvernement oppressif et dictatorial" de l'Union nationale africaine du Zimbabwe - Front patriotique (ZANU-PF). "Les Zimbabwéens, et parmi eux la communauté de l'Eglise qui se montre silencieuse et passive depuis longtemps, doivent s'unir et s'opposer au régime qui ne respecte pas les droits de ceux envers qui il est responsable", a déclaré Lovemore Madhuku, président de l'Assemblée nationale constitutionnelle, lors d'une réunion tenue dans la deuxième ville du pays, Bulawayo, organisée par le groupe chrétien de défense des droits, Habbakuk Trust.
Le programme scolaire sur le christianisme orthodoxe en Russie provoque un débat animé
Moscou, le 6 décembre (ENI) - Le ministre de l'Education russe a pris des mesures visant à introduire le christianisme orthodoxe dans les programmes scolaires, une initiative qui a suscité un débat animé sur le caractère constitutionnel d'une telle démarche dans un Etat officiellement laïc.
Une proposition d'interdire l'habit traditionnel des femmes musulmanes provoque de vives réactions en Australie
Sydney, le 9 décembre (ENI) - La suggestion faite par un membre du parlement australien, le pasteur Fred Nile - que les autorités australiennes interdisent aux femmes musulmanes de porter leur habit traditionnel en public car celui-ci pourrait servir à cacher des explosifs ou des armes - a suscité de vives critiques.