Tutto quanto puoi fare è, in considerazione dovrebbe essere fatto, sempre e solo una goccia rispetto ad un fiume, ma da alla tua vita l’unico senso che essa può avere e che la rende valida: Dove sei tu, deve esserci, per quanto sta a te, liberazione, liberazione dalla miseria che la volontà di vivere in sé dilacerata ha causato nel mondo, liberazione quale solo l’uomo saggio è in grado di dare. Il poco che puoi fare è molto – basta che tu in qualche luogo liberi dal dolore, dalla sofferenza, dall’angoscia un essere, sia essere un essere umano o una creatura qualsiasi.
(Prediche strasburghesi, 23-2-1919, Albert Schweitzer, Da “Parole sulla vita”)
Orientamenti ecumenici
Per una spiritualità fuori dall’alienazione religiosa

Salmo della settimana nr: 52 (tratto dalle losungen)
Al direttore del coro. Cantico di Davide, quando Doeg l'Edomita venne a riferire a Saul che Davide era entrato in casa di Aimelec.
Perché ti vanti del male, uomo prepotente?
La bontà di Dio dura per sempre.
La tua lingua medita rovine;
essa è simile a un rasoio affilato, o artefice d'inganni.
Tu preferisci il male al bene,
mentire piuttosto che dir la verità. [Pausa]
Tu ami ogni parola che causa rovina,
o lingua insidiosa!
Perciò Dio ti distruggerà per sempre;
ti afferrerà, ti strapperà dalla tua tenda e ti sradicherà dalla terra dei viventi. [Pausa]
I giusti lo vedranno e temeranno,
poi rideranno di lui, dicendo:
«Ecco l'uomo che non aveva fatto di Dio la sua fortezza,
ma aveva fiducia nell'abbondanza delle sue ricchezze,
e si faceva forte della sua perversità!»
Ma io sono come un olivo verdeggiante nella casa di Dio;
io confido per sempre nella bontà di Dio.
Sempre ti celebrerò per quanto hai fatto,
e in presenza dei tuoi fedeli spererò nel tuo nome,
perché tu sei buono.
Ringrazio sentitamente l’amico Piero Vialetto, Presidente dell’Associazione Italia-Israele, per il generoso contributo di Euro 50,00 che è stato destinato alla diffusione di un piccolo messaggio di Orientamenti ecumenici sulla newsletter “gratis.it”.
Il suo impegno straordinario in favore di Israele e delle comunità ebraiche in Italia
ci stimola ogni giorno nell’approfondire le vicende del popolo eletto dal SIGNORE,
per il quale batte forte anche il nostro cuore.
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A tutti voi quale personale augurio di Natale desidero rivolgere questa poesia di Bonhoeffer, tratta da Resistenza e resa:
possa il Signore donarci almeno un briciolo di quella Fede spendibile nell’oggi…
Ringrazio qui per gli auguri ricevuti in questi giorni.
Preghiere per i compagni di prigionia – Natale 1943
Preghiera del mattino
Dio, sul fare del giorno io T’invoco:
aiutami a pregare
e a concentrare su di te i miei pensieri
perché da solo non lo so fare.
E’ buio dentro di me, ma presso di te c’è la luce;
sono solo, ma tu non mi abbandoni;
sono impaurito, ma presso di te c’è l’aiuto;
sono inquieto, ma presso di te c’è la pace;
in me c’è amarezza ma presso di te c’è la pazienza;
io non comprendo le tue vie, ma la mia via tu la conosci.
Padre nei cieli, siano lode e grazie
a te per la quiete della notte,
sian lode e grazie a te per tutta la tua bontà
e la fedeltà che mi hai donato nella mia vita passata.
Tu m’hai dato molte cose buone, fa che ora dalla tua mano
Io accetti anche i tuoi pesi.
Tu non mi graverai più di quanto io possa portare.
Tu fai che per i tuoi figli ogni cosa si volga al meglio…
16 dicembre 2002 - La Stampa
di Pierluigi Battista
LISTE DI PROSCRIZIONE.
E così, racconta Silvia Grilli su Panorama, con la scusa delle proteste contro Sharon si lancia un «boicottaggio internazionale di Israele». E come?
Chiedendo con appelli di impedire agli studiosi israeliani di frequentare le università inglesi, di mettere al bando le ricerche scientifiche prodotte nei laboratori di Israele. «A una ricercatrice israeliana è stato negato il plasma necessario per uno studio di terapia genetica da una scienziata
dell'università di Oslo», scrive la Grilli. Due intellettuali sono stati licenziati in Inghilterra, le riviste accademiche non accolgono contributi di professori che insegnano a Gerusalemme. Succede insomma che studiosi israeliani vengano discriminati e ridotti al silenzio nella comunità scientifica internazionale soltanto perché cittadini di Israele. Gira pure una petizione per il boicottaggio degli studi israeliani e tra i firmatari dell'appello ci sono «austriaci, belgi, danesi, finlandesi, italiani, soprattutto francesi». Ci sono anche persecutori «italiani»? Non sarebbe il caso, non sarebbe giusto, non sarebbe opportuno fare i nomi dei poco ammirevoli «italiani» che vogliono chiudere la porta in faccia agli intellettuali israeliani con le nuove liste di proscrizione?
http://www.lastampa.it/redazione/editoriali/editoriale19.asp
Polemiche per una legge sulla domenica (da AdN)
Mercoledì 18 dicembre una dichiarazione del sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi, ha provocato violente critiche anche da parte di esponenti di primo piano della Chiesa cattolica, come il card. Sodano e il vescovo di Locri-Gerace, mons. Giancarlo Brigantini, presidente della Commissione Cei per i problemi sociali e il lavoro.
La posta in gioco è una normativa che riguardi i riposi settimanali dei lavoratori e che contenga o meno un riferimento alla domenica. L’Italia, unico paese dell’Unione europea che non si è ancora adeguata alle direttive Ue (che dovevano essere recepite entro il 23.11.96), dovrà adeguarsi a queste norme al più presto per evitare multe di 238.950 euro al giorno. Sacconi ha detto che se le parti sociali, che discutono la materia da oltre un anno senza arrivare a nessun accordo, non riusciranno nemmeno stavolta a trovare un’intesa, entro gennaio il governo stesso potrebbe prendere una decisione unilaterale.
Le direttive europee 1993/104 e 2000/34 prevedono una regolamentazione sugli orari e i giorni di riposo dei lavoratori: la durata massima della settimana lavorativa non deve superare le 48 ore, compresi gli straordinari, e il lavoratore deve poter beneficiare “di un periodo minimo di riposo ininterrotto di 24 ore, a cui si sommano le 11 ore di riposo giornaliero”. Mentre la direttiva europea del ’93 prevedeva all’art. 3: “Il periodo minimo di riposo, di cui al primo comma, comprende in linea di principio la domenica”, quella del 2000 modifica tale norma e sopprime questo riferimento alla domenica, lasciando liberi gli Stati di adottare o meno un giorno specifico.
Tutti gli altri paesi europei, esclusa la Francia, hanno recepito la direttiva, confermando la domenica come giorno di riposo di riferimento. In Italia non si è ancora arrivati a un accordo perché il terziario e i commercianti insistono affinché non venga inserito nella legge il riferimento a un giorno specifico, forse per un motivo principalmente finanziario: in questo caso non dovrebbero pagare con compensi straordinari coloro che lavorano la domenica. Dall’altro versante, invece, si ribadisce che dal 1997 esiste un accordo fra Cgil, Cisl, Uil, Confindustria che riconosce: “La domenica è di norma il giorno festivo”. L’accordo non si è ancora trovato, da qui le parole del sottosegretario Sacconi che minaccia provvedimenti unilaterali da parte del governo. I vertici cattolici si sono quindi allarmati, il card. Sodano dice che è una materia “da portare in Europa” (ricordiamo che siamo in grande fermento per la definizione della Costituzione europea in cui si vogliono inserire riferimenti alla matrice cristiana dell’Europa); mons. Brigantini dice che, se passa una tale normativa, si potrà arrivare anche a un referendum popolare.
Nonostante la Chiesa avventista osservi il sabato, in ottemperanza al comandamento divino contenuto in Esodo 20:8-11 e ribadito in tutte le Sacre Scritture, capisco le preoccupazioni cattoliche perché eliminare un giorno di riposo specifico porta le famiglie a non avere più almeno un giorno settimanale da trascorrere assieme e, inoltre, si finirebbe col perdere definitivamente il senso del sacro, perché le persone frequenterebbero ancora meno le chiese.
Il principio di separazione fra Chiesa e Stato, però, prevede che quest’ultimo non debba garantire solo una parte della società, ma tutti. Vi sono persone a cui non interessa riposare la domenica; altre osservano il sabato, come gli avventisti e gli ebrei; altre il venerdì. Personalmente non troverei molto da ridire se si formulasse la legge inserendo un concetto simile: “di regola in coincidenza con la domenica e nel rispetto della coscienza e della libertà di culto di tutti i cittadini”.
Mi auguro, comunque, che il buon senso prevalga e che tutte le persone che amano la pace e la giustizia diano il loro contributo positivo affinché il rispetto di tutti e la piena libertà vengano ancora una volta affermati.
Dora Bognandi
SIRIA: SU WWW.AMNESTY.IT UN APPELLO IN FAVORE DELLA FAMIGLIA AL-
SAKHRI.
"Mentre l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, adottando un Protocollo opzionale alla Convenzione contro la tortura, rinnova l'impegno della comunita' internazionale contro questa drammatica e diffusa violazione dei diritti umani, l'Italia continua a mostrare un impegno inadeguato a risolvere la vicenda della famiglia al- Sakhri" - ha dichiarato oggi Marco Bertotto, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International.
L'organizzazione per i diritti umani informa che sul proprio sito www.amnesty.it e' possibile sottoscrivere un appello ai ministri degli Affari Esteri e dell'Interno affinche' agiscano con la massima urgenza per garantire l'incolumita' e il rispetto dei diritti umani dei sei cittadini siriani rimpatriati da Malpensa il 28 novembre, sulla cui sorte Amnesty continua a nutrire fortissime preoccupazioni.
NASCE A ROMA LA CONSULTA DELLE RELIGIONI. FIRMATO UN PROTOCOLLO DI INTESA CON IL COMUNE
Aderiscono buona parte delle confessioni religiose. Ma la Chiesa cattolica non c'è
Roma (NEV), 18 dicembre 2002 - Costruire una città pluralista e accogliente: è uno degli obiettivi che si pone la Consulta delle religioni nella città di Roma, organismo nato ufficialmente il 16 dicembre con la firma, presso la Sala Rossa del Campidoglio, di un Protocollo di intesa fra il Comune di Roma e i rappresentanti di varie confessioni religiose presenti nella capitale.
Da parte del Comune l'iniziativa è stata sottoscritta dalla delegata del Sindaco alle politiche della multietnicità, Franca Eckert Coen, che ha sottolineato come la città di Roma possa vantare una lunga tradizione di pluralismo etnico, culturale e religioso, che si esprime nella varietà di comunità di fede, luoghi di culto e beni culturali tradizionalmente presenti sul territorio. Numerose le comunità religiose che hanno aderito alla Consulta. Fra le chiese evangeliche, le Chiese battiste di Roma aderenti all 'Unione battista, rappresentate dal pastore Italo Benedetti, la chiesa evangelica di Trastevere rappresentata da Antonino Ramirez, le chiese metodista e valdese, entrambe rappresentate dal pastore Thomas Noffke. Hanno inoltre firmato il protocollo la Comunità luterana, la Chiesa cristiana avventista del settimo giorno, l'Esercito della Salvezza, la Christian Science, la chiesa ortodossa etiope; per il Centro culturale islamico d' Italia ha firmato Abdallah Rodouane, mentre per la Comunità ebraica di Roma ha firmato il Protocollo Alberto Piattelli. Ancora, hanno firmato i rappresentanti della fede Bahà'ì, dell'Istituto buddista italiano Soka Gakkai, L'Unione buddista italiana e l'Unione induista italiana. La Consulta avrà fra l'altro un compito di "osservatorio" sul pluralismo religioso a Roma, organizzando incontri ed iniziative periodiche sul tema del pluralismo religioso e culturale nella capitale e promuovendo a tutti i
livelli la libertà di espressione e di culto. E' un risultato importante per tutta la città, afferma il pastore Thomas Noffke, che ha rappresentato le chiese valdese e metodista. "Eppure c'è una mancanza - prosegue - che si spera venga colmata nelle prossime settimane: manca infatti un rappresentante da parte della Chiesa cattolica che dunque, almeno fino ad ora, non ha sottoscritto il Protocollo di intesa". (nev/gu)
NASCE IN ITALIA IL COMITATO PER IL SOSTEGNO AI DIRITTI UMANI DEI MIGRANTI
Promosso da un ampio spettro di organizzazioni, fra cui la Federazione evangelica
Roma (NEV), 18 dicembre 2002 - Con un incontro pubblico svoltosi ieri a Roma è nato ufficialmente il Comitato per il sostegno dei diritti umani dei migranti. Aderenti al nuovo organismo, fra gli altri, l'Organizzazione internazionale del lavoro, la Caritas Italiana, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni, le organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL, la Fondazione Migrantes e, da parte evangelica, il Servizio rifugiati e migranti della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (SRM/FCEI), rappresentato all'incontro dalla sua coordinatrice, Annemarie Dupré. L' iniziativa avviene a pochi giorni dalla entrata in vigore della Convenzione
internazionale sulla protezione dei diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie, adottata dalla Assemblea generale ONU fin dal 1990: un documento che metterà gli stati membri dell'ONU - spiegano i promotori – di fronte alla necessità, nel futuro prossimo, di riconsiderare la propria
normativa in materia di immigrazione. L'iniziativa di costituzione del Comitato italiano è avvenuta nel corso di una tavola rotonda a cui hanno preso parte, tra gli altri, il ministro Antonio Bandini (Ministero affari esteri), Giuseppe Casadio, segretario confederale CGIL, Ugo Melchionda, dell 'Organizzazione internazionale delle migrazioni.
Le organizzazioni promotrici dell'iniziativa sottolineano come la migrazione sia oggi un processo in costante evoluzione, "che continuerà a giocare un ruolo essenziale nelle società di tutto il mondo, con implicazioni politiche, economiche, sociali e culturali. Sono 175 milioni le persone nel
mondo che risiedono in un paese diverso da quello di nascita, e la cifra è raddoppiata negli ultimi 25 anni". In un mondo globalizzato in cui circolano beni, capitali ed informazioni - spiegano ancora gli organizzatori - è ben difficile pensare di fermare i flussi migratori. Bisogna piuttosto "fare i conti con le implicazioni globali - soprattutto culturali - che questo comporterà per il nostro mondo nel futuro ed accogliere i futuri nuovi nostri concittadini nel pieno rispetto dei loro diritti umani e democratici" . (nev/ln)
IL CEC LANCIA LA SECONDA EDIZIONE DEL DIZIONARIO DEL MOVIMENTO ECUMENICO
1300 pagine, 370 autori di tutte le confessioni cristiane: prestigioso strumento di studio e ricerca
Roma (NEV), 18 dicembre 2002 - Il Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) ha appena pubblicato la seconda edizione rivista ed ampliata del "Dizionario del movimento ecumenico", un prestigioso strumento di studio e ricerca sull' ecumenismo, pubblicato per la prima volta un decennio fa. Il nuovo dizionario nella versione aggiornata è stato portato a termine da 370 autori di tutte le confessioni cristiane e di tutte le regioni del mondo, per un totale di 1300 pagine: è una finestra aperta sulla ricchezza e la varietà del pensiero e dell'azione ecumenica nel mondo. Questa seconda edizione mantiene l'accuratezza, l'obiettività e l'ampio spettro che caratterizzavano la prima, ma tiene anche conto dei maggiori cambiamenti intervenuti nel mondo e nella vita delle chiese negli ultimi dieci anni. Fra le novità, vi sono articoli su temi come "la globalizzazione economica", "i conflitti etnici", "le radici religiose della violenza" e "teologia delle religioni".
La responsabilità editoriale del dizionario, come per la prima edizione, è stata affidata a sei illustri personalità ecumeniche: Nicholas Lossky, José Miguez Bonino, John Pobee, Tom Stransky, Geoffrey Wainwright e Pauline Webb. Attualmente il dizionario è disponibile in inglese, ma presto saranno pronte le edizioni in francese, italiano e spagnolo e c'è la possibilità che venga intrapreso anche il lavoro per le edizioni tedesca e russa. Nel corso del prossimo anno verrà pubblicato una volta al mese sul sito del CEC un articolo tratto dal nuovo dizionario (www.wcc-coe.org/wcc/who/dictionary-index.html) (nev/gu)
"NON TEMETE!" MESSAGGIO DI NATALE DEL SEGRETARIO GENERALE DEL CEC, KONRAD RAISER
Dio conosce le nostre paure. Non offre sicurezze, ma l'amore vulnerabile del bambino di Betlemme
Roma (NEV), 18 dicembre 2002 - "Non abbiate paura!" (Luca 2, 10), è il centro del tradizionale messaggio di Natale per le chiese, a cura del segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), il pastore Konrad Raiser. "Paura ed ansietà", scrive Raiser, sono i sentimenti con cui il mondo intero ha a che fare in questo difficile momento storico. "Timore di una possibile guerra in Medio Oriente, con le sue imprevedibili conseguenze in tutta la regione; timore degli attacchi terroristici mortali, come quelli recenti di Mosca e di Bali; paura per la perdita dei mezzi di sussistenza e per la povertà, come accade in Argentina; paura della malattia, come per coloro che sono affetti dall'AIDS, specialmente nell' Africa sub-sahariana; paura di essere vittime del fanatismo e della violenza; (.) o semplicemente paura di disastri naturali, come terremoti, uragani, inondazioni".
In questo contesto, afferma il segretario del CEC, ascoltiamo ancora una volta la parola dell'angelo ai pastori la notte di Natale: "Non temete!". "Dio conosce tutte le nostre paure umane - scrive ancora Raiser nel messaggio di Natale rivolto alle chiese -, ma vuole toglierle, dicendo a noi, come ai pastori: 'Non temete!' Dio non ci offre sicurezza, ma un amore del tutto vulnerabile, attraverso il bambino di Betlemme. E' l'amore del 'Dio con noi', che può allontanare la paura e liberarci dall'idolatria della sicurezza". Questo è anche il centro del Decennio contro la violenza, sottolinea infine Raiser, lanciato dallo stesso Consiglio ecumenico nel 2001. (nev/ln)
IRAQ: UNA GUERRA SAREBBE INUTILE E DANNOSA PER GLI STESSI STATI UNITI
Un'ampia coalizione di leader religiosi e della società civile lancia una campagna per la pace
Roma (NEV), 18 dicembre 2002 - Un'ampia coalizione di leader religiosi e della società civile degli Stati Uniti ha annunciato lo scorso 11 dicembre il lancio della campagna "Sicurezza per l'America: vincere senza la guerra". Al centro della campagna, promossa fra gli altri dal Consiglio nazionale delle chiese USA (NCCCUSA), la necessità di promuovere azioni alternative alla guerra contro l'Iraq, preannunciata dal governo Bush, per fermare il regime di Saddam Hussein senza ricorrere alla cosiddetta "guerra preventiva". I promotori, fra cui il segretario del NCCCUSA Bob Edgar e Jim Wallis, direttore della rivista "Sojourners" ritengono che il regime di Saddam Hussein vada fermato e soprattutto che gli si debba impedire di produrre armi di distruzione di massa. "Sosteniamo l'azione degli ispettori ONU in Iraq - spiegano -, perché si realizzi un effettivo disarmo. Ma riteniamo che un'invasione preventiva del paese costituirebbe un danno per gli interessi stessi degli USA. Una guerra unilaterale, infatti, provocherebbe sofferenze per la popolazione e alimenterebbe l'ostilità verso la nostra nazione e il rischio di nuovi attentati terroristici: ci renderebbe insomma ancora meno sicuri. Non c'è alcun bisogno di una nuova guerra - affermano ancora i leader americani -. Dedichiamoci invece ad alimentare la sicurezza e il benessere nel nostro paese e nel mondo". (nev/ln)
CAT, UN PROGETTO A LIVELLO EUROPEO CONTRO IL TRAFFICO DELLE DONNE
Lo ha lanciato la Commissione delle chiese per i migranti in Europa
Roma (NEV), 18 dicembre 2002 - Il progetto CAT, "Christian Action and networking against trafficking in woman", è stato lanciato nei giorni scorsi dalla Commissione delle chiese per i migranti in Europa (CCME) e da Caritas Europa, per mettere in rete e promuovere le diverse esperienze nazionali che si svolgono in Europa contro il fenomeno della tratta delle donne. Lanciato grazie ad un finanziamento della Commissione europea, il progetto CAT - pianificato per la durata di un anno - promuoverà il lavoro comune in Europa attraverso lo scambio di visite fra responsabili di progetti, la partecipazione a seminari ed incontri comuni, finalizzati fra l'altro alla conoscenza delle reciproche situazioni nazionali sotto il profilo della legislazione. In Italia il Servizio rifugiati e migranti della Federazione delle chiese evangeliche (SRN/FCEI) ha avviato da circa due anni il Progetto Ruth, contro la tratta, esperienza che, spiega la coordinatrice del SRM Annemarie Dupré, potrà utilmente essere messa in rete nell'ambito del progetto europeo CAT. Come spiega la segretaria generale del CCME, Doris Peschke, "il network criminale dei trafficanti è attivo a livello internazionale, quindi anche la nostra risposta dovrà muoversi il più possibile in contesto internazionale, per la lotta contro il traffico, ma anche per la prevenzione di questo fenomeno". (nev/ln)
(NEV/PE) - "Non è con il progresso tecnico e con le scoperte scientifiche che raggiungeremo la felicità, se contemporaneamente non troverà applicazione le legge evangelica che impone giustizia, misericordia e uguaglianza tra i popoli". Così è scritto nel tradizionale messaggio di fine anno inviato alle comunità dalla Federazione delle chiese evangeliche dell' Uruguay (FIEU) a firma del presidente, pastore Hugo Malan.
(NEV/ENI) - "Condanniamo fermamente il governo Mugabe che distribuisce secondo criteri politici partigiani gli aiuti umanitari che le organizzazioni non governative inviano allo Zimbabwe": così avevano denunciato a fine novembre i leader delle chiese luterane, anglicane, presbiteriane e battiste del paese, contrariati dal fatto che ai 7 milioni di persone che subiscono una dura carestia fossero preferiti i membri del partito al potere. La protesta ha avuto successo e ora la distribuzione di cibo è stata ripresa con criteri più democratici nelle regioni in difficoltà.
(NEV/ENI) - Si dibatte animatamente nel Land della Westphalia (Germania) su una proposta di legge volta a favorire la cremazione e il possesso da parte di privati delle urne con le ceneri dei defunti, finora obbligatoriamente sepolte nei cimiteri. "Portarsi a casa le ceneri di un familiare dimostra scarso rispetto della dignità umana" - è il secco commento del presidente della chiesa luterana della Westphalia - "una società ha bisogno di luoghi pubblici dedicati al cordoglio e al ricordo".
(NEV/WCCI) - Lanciato dal Consiglio ecumenico delle chiese nel febbraio 2001, il "Decennio delle chiese contro la violenza" conta ora su un nuovo strumento di informazione e collegamento. Sul sito Internet www.wcc-coe.org/dov è possibile condividere esperienze, informazioni e idee da chiese di tutto il mondo su come "creare una cultura di pace", in inglese, francese, tedesco e spagnolo.
PRALI (Torino) - Da giovedì 26 al 1° gennaio al Centro ecumenico di Agape, campo intergenerazionale "Ipermercato dei desideri": incontro-dibattito sugli aspetti spirituali della globalizzazione. Segreteria: 0121 807514.
VENEZIA - Tutti i giovedì pomeriggio dalle 16 alle 18 è possibile visitare la mostra documentaristica "I valdesi, otto secoli di storia". Al Centro culturale Palazzo Cavagnis, Castello 5170.
TELEVISIONE - Domenica 22, alle 24 circa su RAIDUE, la rubrica "Protestantesimo" presenta "Un minuto di speranza": esperienze e testimonianze nella prospettiva dell'Avvento. Replica lunedì 23 alle 24 e lunedì 30 alle 9,30 sempre su RAIDUE. Mercoledì 25, alle 10 in Eurovisione dalla Chiesa protestante di Bruxelles, su RAIDUE, Culto di Natale con la partecipazione della Corale africana
"Mercy Gospel".
RADIO - Ogni domenica mattina alle 7,30 su RAI Radiouno, "Culto Evangelico" manda in onda una predicazione (22, 25, 29 dicembre, pastore Giuseppe Platone), notizie dal mondo evangelico, appuntamenti e commenti di attualità. Numeri speciali: 25 dicembre e 1 gennaio, sempre alle 7,30 su RAI Radiouno.
Notizie da ENI – Ginevra
Les chrétiens indiens se disent consternés par la victoire du BJP
New Delhi, le 16 décembre (ENI) - Des chrétiens indiens se sont déclarés "consternés" par l'étendue de la victoire du parti nationaliste hindou BJP (Bharatiya Janata Party) dans l'Etat du Gujarat qui, au début de l'année, a été déchiré par les violences interreligieuses. Dépassant toutes les prévisions des sondages, le parti au pouvoir dans le Gujarat a remporté une victoire éclatante en obtenant 126 sièges sur 182 à l'Assemblée après le dépouillement des votes le dimanche 15 décembre .
La démission du cardinal de Boston "n'est qu'un premier pas"
New York, le 17 décembre (ENI) - La démission du cardinal Bernard Law, responsable de l'archidiocèse catholique romaine de Boston, ferme un chapitre du scandale des abus sexuels qui a frappé l'Eglise catholique romaine des Etats-Unis. Mais pour les critiques, les efforts pour réformer l'Eglise et aider les victimes d'abus sont loin d'être achevés.
L'Eglise épiscopale d'Ecosse lance une campagne pour rappeler la véritable signification de Noël
Londres, le 18 décembre (ENI) - L'Eglise épiscopale d'Ecosse réagit contre la commercialisation de Noël en lançant une campagne de publicité pour mettre l'accent sur la véritable signification de Noël. Un poster affiché dans les gares d'Ecosse reprend les termes mêmes du commerce pour rappeler aux gens, pris dans la frénésie des achats de Noël, le caractère religieux du 25 décembre.
Les Eglises mettent sur pied un réseau pour lutter contre la traite des femmes en Europe
Genève, le 19 décembre (ENI) - Des Eglises et organisations religieuses européennes ont mis sur pied un réseau commun pour lutter contre le traite des femmes, problème qui affecte des milliers d'entre elles. "Les réseaux criminels sont actifs au niveau international, et c'est pourquoi nos réponses doivent être aussi internationales et efficaces que possible", a déclaré Doris Peschke, secrétaire générale de la Commission des Eglises pour les migrants en Europe (CEME), organisation oecuménique qui parraine le nouveau réseau avec l'organisation catholique romaine Caritas Europe.
Les Eglises se félicitent de la décision de l'Union européenne d'accepter l'entrée de nouveaux membres
Varsovie, le 20 décembre (ENI) - La décision de l'Union européenne d'inviter dix pays, pour la plupart d'Europe orientale, à devenir membres de l'Union en mai 2004, a été saluée avec satisfaction par l'une des principales organisations d'Eglises du continent. "La décision d'accepter de nouveaux Etats membres est un bon signe pour l'intégration européenne", a déclaré le pasteur Rüdiger Noll, directeur de la Commission Eglise et société de la Conférence des Eglises européennes (KEK), qui regroupe la plupart des Eglises protestantes, orthodoxes et anglicanes du continent.
Dal nuovo numero di ”Tempi di fraternità”, mensile di attualità, ricerca e confronto comunitario
- unisce spiritualità e laicità, per un mondo più solidale e vicino al vangelo - esce a Torino dal 1971 --- numero 10/dicembre 2002:
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Strano Natale. Applausi per il Dio corrucciato e fischi per il bambino Gesù
Giovanni Paolo II cita Geremia e scatena una disputa su Dio. Sorpresa: il pensatore laico Eugenio Scalfari entra in campo a fianco del papa. Mentre il cardinale Ruini...
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