In te c’è una felice inclinazione: sei capace di gioire
Sii più felice che puoi; la gioia rende forti.
Essere davvero felici significa vedere Dio in ogni cosa
E il suo amore dove tutto sembra sereno e lieto,
ma anche là dove non
tutto va proprio come avresti desiderato.
E questo non è per
niente facile.
La gioia scaturisce da ciò che è incomprensibile eppure autentico,
reale, vivo.
Perciò la gioia è sempre qualcosa di incomprensibile,
sia per gli altri sia per
chi la prova.
La gioia esiste, e basta
(Dietrich Bonhoeffer)
Orientamenti ecumenici

Salmo della settimana 72
Gloria del regno
messianico
(1R
3:5-14; 4:20-25)(Is 9:5-6; 11:1, ecc.; Gr 23:5-6; Za 9:9-10; Lu 1:31-33, 68-75;
Is 65:16-25)
Di Salomone.
O Dio, da' i tuoi
giudizi al re e la tua giustizia al figlio del re;
ed egli giudicherà il
tuo popolo con giustizia
e i tuoi poveri con
equità!
Portino i monti pace al popolo,
e le colline
giustizia!
Egli garantirà il diritto ai miseri del
popolo,
salverà i figli del
bisognoso,
e annienterà
l'oppressore!
Ti temeranno finché duri il sole,
finché duri la luna, di
epoca in epoca!
Egli scenderà come pioggia sul prato falciato,
come acquazzone che
bagna la terra.
Nei suoi giorni il giusto fiorirà
e vi sarà abbondanza
di pace finché non vi sia più luna.
Egli dominerà da un mare all'altro
e dal fiume fino
all'estremità della terra.
Davanti a lui s'inchineranno gli abitanti
del deserto,
i suoi nemici
morderanno la polvere.
I re di Tarsis e
delle isole gli pagheranno il tributo,
i re di Seba e di Saba gli offriranno
doni;
tutti i re gli si
prostreranno davanti,
tutte le nazioni lo
serviranno.
Poich'egli libererà il
bisognoso che grida
e il misero che non
ha chi l'aiuti.
Egli avrà compassione dell'infelice e del bisognoso
e salverà l'anima
dei poveri.
Riscatterà le loro anime dall'oppressione e
dalla violenza e il loro sangue sarà prezioso ai suoi occhi.
Egli vivrà; e a lui sarà dato oro di Seba,
la gente pregherà per
lui tutto il giorno, lo benedirà sempre.
Vi sarà abbondanza di grano nel paese,
sulle cime dei monti.
Ondeggeranno le spighe come fanno gli
alberi del Libano
e gli abitanti delle
città fioriranno come l'erba della terra.
Il suo nome durerà in eterno,
il suo nome si
conserverà quanto il sole;
gli uomini si
benediranno a vicenda in lui,
tutte le nazioni lo
proclameranno beato.
Sia benedetto Dio, il SIGNORE, il Dio
d'Israele,
egli solo opera
prodigi!
Sia benedetto in eterno il suo nome glorioso
e tutta la terra sia
piena della tua gloria! Amen! Amen!
Qui finiscono le preghiere di Davide,
figlio d'Isai.
Buone
notizie dall’Illinois
“La
decisione del governatore Ryan e' uno dei gesti piu' importanti
nella storia dell’ultimo quarto di secolo di pena di morte negli Stati
Uniti” - ha dichiarato Marco Bertotto,
presidente della Sezione Italiana di Amnesty International, commentando la commutazione di 150 condanne
alla pena capitale disposta oggi dal governatore uscente dell’Illinois.
“A
muovere il governatore Ryan non e'
stata solo una valutazione di carattere umanitario, ma la consapevolezza
- maturata anche grazie ad approfondite ricerche e inchieste - che la pena di
morte, nell’Illinois come ovunque sia in vigore, e' applicata in modo
iniquo e arbitrario e rappresenta una violazione dei fondamentali diritti
umani”.
“Qualcosa
sta cambiando negli Stati Uniti: le clamorose denunce sugli errori giudiziari,
la messa al bando delle esecuzioni nei confronti di persone affette da disturbi
mentali, le moratorie decise a livello locale e statale e ora
l’importante presa di posizione del governatore Ryan
ci fanno sperare che il 2003 possa essere l’anno in cui gli Stati Uniti rinunceranno a condividere con Cina, Iran e
Arabia Saudita la leadership mondiale della pena di morte”.

Le
losungen on line
E’ disponibile in tutte
le principali lingue e gratuitamente il programma freeware
delle losungen sul sito www.losung.de: è un’occasione per autodisciplinarsi nella lettura
quotidiana dei testi biblici seguendo una comunità ecumenica che dal 1731 dona questa importante testimonianza di fedeltà e ascolto alla
Parola. Il lezionario della Comunità dei Fratelli Moravi (la cui sede centrale è in Germania) viene infatti pubblicato in 43 lingue diverse per un totale di
1.800.000 copie distribuite.
Da osservare che “losung” vuol dire sorteggio, tecnica colla quale si
sceglie fra 1780 versetti della bibbia ebraica un testo, a cui viene poi abbinato un altro versetto tratto dal Nuovo Testamento
e una preghiera che risultano in armonia col primo; tramite le losungen si valorizzano tra l’altro le ricchezze
dell’anno liturgico, la semplicità evangelica nel rapporto col Signore ed
un elemento di comunione spirituale tra le persone e le chiese, in un orizzonte
internazionale.
Unità attorno al testo
biblico e non ad un ministero ecclesiale: questo è il contributo del
protestantesimo al mondo ecumenico; questa è la ricchezza spirituale che si
condivide ormai da tempo anche con cattolici.
Parola
per lunedì 13 gennaio 2003
Sì, tu
sei la mia lampada, o SIGNORE, e il SIGNORE illumina le mie tenebre.
(2 Samuele 22:29)
Gesù Cristo disse: "Voi siete la luce del mondo. Così risplenda la
vostra luce davanti agli uomini,
affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il
Padre vostro che è nei cieli."
Comitato d¹Azione per il Riconoscimento dei Salvatori Ebrei
Attraverso
il progetto Giusti fra le Nazioni, sin dal 1963
Israele e il popolo ebraico hanno dato un riconoscimento ai non ebrei che
salvarono la vita di ebrei durante l¹Olocausto. Mentre le storie di questi
19.000 meritevoli non ebrei che hanno messo la vita di altri
esseri umani di fronte alla propria sicurezza e benessere in quegli anni bui
della storia d¹Europa sono state cercate e ricostruite con un intenso sforzo,
il popolo ebraico ha ignorato i singoli ebrei e le organizzazioni ebraiche che
si sono coscientemente messi in pericolo per salvare i loro fratelli.
Riconoscendo il bisogno di rompere il silenzio su questo tema, un gruppo di
sopravvissuti all¹Olocausto, loro stessi salvati da
ebrei, insieme ad alcuni salvatori ebrei e
rappresentanti delle organizzazioni ebraiche internazionali, nel 2000 hanno
creato a Gerusalemme il Comitato d¹Azione per il Riconoscimento dei Salvatori
Ebrei. Sin dalla Fondazione, il Comitato si ?
impegnato nel portare all¹attenzione generale del
pubblico questo capitolo poco conosciuto della storia dell¹Olocausto.
http://212.143.236.29/Web/main/document.asp?DocumentID=17772&MissionID=41
Ufficio
per l'Informazione
Ambasciata
d'Israele
http://roma.mfa.gov.il

La
Garzanti Libri ha
in catalogo numerosi autori che fanno riferimento alla cultura ebraica e in
particolare al mondo yiddish (Chaim Potok, Henry Roth,
Isaac Bashevis Singer, Hugh
Nissenson, Ben Zimet);
anche sul versante storico ha sempre cercato di approfondire le tematiche
legate alla storia dell'Europa dell'Est e alla Shoà.
Sarà
in libreria il 17 gennaio il volume di Regina Zimet-Levy,
AL DI LA' DEL PONTE. Le peripezie
a lieto fine di una bambina ebrea sfuggita alla Shoà,
a cura di Fausta Messa e Paola Rovagnati, con
prefazione di Liliana Picciotto. Così ne hanno scritto Oreste Del Buono e
Giorgio Boatti su " ttL - La
Stampa":
«Una
ragazzina ebrea per sfuggire alla persecuzione antisemita se ne sta nascosta,
mese dopo mese, in una casa ospitale. Osserva il mondo che la circonda con
minuziosa attenzione, imprimendo nella memoria la vivezza di ogni
incontro, salutando a ogni nuovo giorno l'emozione di essere ancora viva. Nel
libro della Zimet-Levi viene a comporsi, ricostruito
con la freschezza con cui veniva colto da occhi
infantili, il concatenarsi dei provvidenziali apporti di solidarietà, dei gesti
di umanità e generosità, che sorreggono la sua vita e quella dei genitori per
sette anni.»
A
partire dalla stessa data sarà disponibile in libreria, l'edizione negli
Elefanti de LA MOGLIE DELL'UFFICIALE NAZISTA di Edith Hahn Beer e Susan Dworkin:«Un mezzo di ulteriore conoscenza dell'orrore che
l'Europa ha attraversato e dei mille volti che può mostrare l'essere umano. Si
raccomanda come un libro d'avventura o un giallo anche per il pregio della
scrittura.» (Serena Zoli,
«Corriere della Sera»)
Nel sito Garzanti Libri, inoltre, una proposta dei
titoli di catalogo, http://www.garzantilibri.it/default.php?page=news&NEWSID=202
oltre al Piccolo
glossario dei termini ebraici e yiddish, a cura di Paolo De Benedetti, che in oltre 200 voci permette di accostarsi
a numerosi aspetti della cultura, della liturgia e della vita quotidiana del
mondo ebraico http://www.garzantilibri.it/articoli_main.php?sezione=Percorsi%20di%20lettur
a&pag=1&CPID=21
www.garzantilibri.it
ufficiostampa@...
Pessime notizie
Storie di inciviltà
Il caso del prof. Pelanda
(che scrive su “Il Giornale”) e degli attivisti neonazisti di Forza
Nuova, che hanno recentemente aggradito l’imam Adel Smith,
evidenzia il clima di generale indifferenza se non accondiscendenza di diversi settori
moderati della destra italiana con le frange filonaziste
più pericolose d’Europa.
Si prende atto, con amarezza, che
anche importanti telegiornali nazionali diano spazio
alla propaganda di questi gruppi fanatici estremisti, che farneticano proclami allucinanti
e incitano all’odio e alla violenza. In particolare come cristiani sottolineiamo che non abbiamo bisogno di “padrini”
o “protettori” nel dialogo interreligioso con l’islam, crediamo
anzi che ebrei e cristiani, sono tenuti a prendere coraggiosamente le distanze
da questi episodi e a procedere senza indugi nel confronto schietto ma sereno
con le altre fedi viventi, come recentemente affermato anche nelle
dichiarazioni di Canterbury.
Approfondimento librario a cura di Maria Antonietta ( mac43@... ):
Verso Gerusalemme (7° sezione)
Concludiamo con queste note la lettura di “Verso Gerusalemme” del
cardinale Martini
“Tutto il recente magistero
della chiesa concordemente ribadisce che chiesa e
popolo ebraico sono legati da un profondo vincolo”a livello della propria
identità religiosa”,un vincolo che non distrugge ma valorizza le due
comunità e i singoli membri nelle loro specifiche differenze e nei loro valori
comuni.
Vorrei qui tentare solo un rapido
sommario non esaustivo di questi elementi comuni,secondo
la Scrittura e la tradizione.
La fede di Abramo
e dei patriarchi nel Dio che ha scelto Israele con irrevocabile amore;la
vocazione alla santità:”Siate santi,perché io sono Santo”(Lv 11,45)
e la necessaria “conversione(teshuvah)
del cuore”; la venerazione per le Sacre Scritture;la tradizione di
preghiera,tanto privata quanto pubblica; l’obbedienza alla legge morale
espressa nei comandamenti; la testimonianza resa a Dio nella
“santificazione del Nome” in mezzo ai popoli,fino al martirio se
necessario;il rispetto e la responsabilità nei confronti di tutto il
creato,l’impegno per la pace e il bene della umanità intera, senza
discriminazioni.
Non solo le radici e molti elementi
del nostro cammino sono comuni, ma anche la meta finale può essere espressa e
intesa in termini di convergenza. La speranza nel futuro messianico,quando Dio solo regnerà, Re di giustizia e di pace;la fede
nella risurrezione dei morti, nel giudizio di Dio,ricco di misericordia,la
redenzione universale,sono temi comuni per ebrei e cristiani. Le stesse diversità
che su questi punti ci contraddistinguono potrebbero essere viste,forse più spesso di quanto non sembri,anche nel senso di
una reciproca complementarietà.
Sul fondamento di questi principii,che certo andranno attentamente studiati e approfonditi,appare
già ora come esista un ampio spazio per un doveroso impegno comune,specialmente
a livello spirituale,etico,nel campo dei diritti umani e nell’assistenza
a popoli e persone bisognosi di solidarietà per la pace e lo sviluppo integrale
della umanità. Sempre più spesso appariranno anche punti di contatto affini che
allargheranno queste responsabilità comuni ad altri credenti, in particolare ai
fedeli dell’Islam.
.A questo proposito, l’impegno
comune di ebrei,cristiani e musulmani per una
soluzione equilibrata che porti la pace “giusta e completa” a
Israele e al popolo palestinese, si fa sempre più urgente. Gerusalemme è come
il centro e il simbolo di questi comuni valori religiosi,storici,etici
e culturali,che debbono essere armoniosamente composti e rispettati.
Come,alla
vista di Gerusalemme, Gesù pianse”affinché ottenesse il perdono per le
lacrime del Signore”(S.Ambrogio, De
paenitentia,1.11),così noi tutti speriamo che da Gerusalemme sgorghi
un fiume di pace e un torrente di perdono e di amore.”
Notizie da NEV
CHIESE USA: LA GUERRA PREVENTIVA CONTRO L'IRAQ È
IMMORALE E ILLEGITTIMA Si è conclusa il 3 gennaio una missione ecumenica in
Iraq
Roma (NEV), 8 gennaio 2003 - "Una guerra preventiva è immorale e
illegale. E' teologicamente illegittima e viola profondamente
i nostri convincimenti e i nostri principi cristiani. Come discepoli di
Gesù Cristo, il Principe della pace, noi siamo consapevoli che questa guerra è
assolutamente antitetica ai suoi insegnamenti. Gesù ha insegnato la pace, la
giustizia, la speranza e la riconciliazione, ed ha respinto la vendetta, la
guerra, la morte e la violenza". Così si è espresso il pastore metodista
Bob Edgar, presidente del Consiglio nazionale delle chiese degli
USA, al ritorno da una missione svoltasi in Iraq dal 29 dicembre al 3 gennaio.
"Siamo andati in Iraq come ispettori umanitari e non come ispettori degli
armamenti - ha aggiunto. - Siamo andati a incontrare i
nostri interlocutori nelle chiese e nelle moschee, ad incontrare operatori
delle Organizzazioni umanitarie e delle Nazioni Unite per acquisire dei dati
sulla situazione umanitaria in Iraq. Siamo venuti a vedere il popolo dell'Iraq,
così che gli americani possano vedere le facce di
bambini che ridono e piangono, patiscono e soffrono". La delegazione
guidata da Bob Edgar era composta, tra gli altri, da pastori della Chiesa di
Cristo Unita, della Chiesa Metodista, della Chiesa presbiteriana, della Chiesa
Episcopale (comunione anglicana). Incontrando funzionari
dell'Unicef, i delegati americani hanno ricevuto dati molto gravi sulla
malnutrizione, le malattie e la fame che a causa dell'embargo colpiscono fasce
sempre più ampie di popolazione. Anche il
programma "Oil for food", teso a garantire razioni alimentari in
cambio del petrolio, appare del tutto inadeguato: le razioni fornite, infatti,
non raggiungono standard nutrizionali minimi. "Intendiamo esercitare una
pressione sul nostro governo - hanno riferito i delegati del Consiglio
nazionale delle chiese degli USA - perché modifichi il programma 'Oil for food'
in modo tale che possa rispondere meglio ai bisogni umanitari, educativi e sanitari della popolazione. Noi rileviamo la crudeltà insita
nel programma 'Oil for food', per come si rivolge agli iracheni". I
delegati hanno anche avuto incontri sia con le diverse chiese cristiane
dell'Iraq che con autorevoli esponenti della comunità islamica. Al rientro
negli USA, la delegazione si è impegnata ad incontrare esponenti
dell'Amministrazione Bush e leader del Congresso per esprimere il loro netto
giudizio sulla illegittimità di questa guerra. Allo
stesso tempo incontreranno membri del Consiglio permanente delle Nazioni Unite
per chiedere una revisione del programma 'Oil for
food' in termini più rispettosi dei bisogni e dei diritti umani. In sintesi -
ha affermato il pastore Edgar, "insieme dobbiamo seminare i semi della
pace e lasciare che Dio li innaffi e li nutra". Il Consiglio nazionale
delle chiese è il più importante organismo ecumenico degli USA: riunisce infatti 36 diverse denominazioni cristiane di tradizione
protestante, anglicana ed ortodossa, per un totale di circa cinquanta milioni
di persone, ripartite in oltre 140.000 comunità locali distribuite in tutto il
territorio degli USA.
(nev/gu)
CONVEGNO ECUMENICO SULLE BEATITUDINI
Si svolgerà a Viterbo dal 6 all'8 febbraio 2003
Roma (NEV), 8 gennaio 2003 - Dopo il primo convegno sul Padre Nostro, svoltosi a Perugia nell'aprile del 1999 un nuovo appuntamento
ecumenico è stato convocato a Viterbo, dal 6 all'8 febbraio. Ancora una
volta i promotori sono la Commissione episcopale per
l'ecumenismo e il dialogo della CEI, la Federazione delle chiese evangeliche in
Italia e la Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia. Ne dà notizia una lettera dei
primi di gennaio a firma di mons. Giuseppe Chiaretti,
del prof. Gianni Long e di mons. Gennadios Zervos, rispettivamente in
rappresentanza dei tre organismi che promuovono l'incontro. Il programma si
annuncia intenso e vivace, anche per la varietà dei contributi previsti. Se il tema generale è quello delle Beatitudini, ciascun relatore lo
affronterà in una prospettiva particolare: il sociologo Giuseppe De Rita
parlerà della "ricerca della felicità"; il rabbino capo di Milano,
Giuseppe Laras, illustrerà il tema della beatitudine
nel Primo Testamento; il teologo valdese Yann Redalié collocherà le Beatitudini nella teologia del Nuovo
Testamento mentre il priore della comunità di Bose,
Enzo Bianchi, si soffermerà sulle Beatitudini nella vita della Chiesa; Yoannis Foundulis presenterà le
Beatitudini nell'ambito del culto ortodosso. Spazio anche all'attualizzazione di questo manifesto dell'etica cristiana:
nel pomeriggio di venerdì 7 febbraio, infatti, è prevista una tavola rotonda a
cui parteciperanno l'ortodosso Nilos
Vatopedinos, il cattolico padre Giovanni Boggio e il teologo valdese Paolo Ricca. L'ultima sessione,
quella di sabato 8 febbraio, sarà invece dedicata ad alcune riflessioni sul
significato delle Beatitudini nella vita del mondo (il giornalista Luigi Accattoli) e sulle domande che pongono alle Chiese (padre Tecle Vetrali, la pastora Maria
Bonafede e padre Trajan Valdman).
"Guardiamo a questo nuovo appuntamento ecumenico con grande interesse - ha
dichiarato all'agenzia NEV Gianni Long, presidente della Federazione delle chiese
evangeliche in Italia - sia perché ci rimanda ai fondamenti biblici della
nostra fede, sia perché ci richiama a temi di assoluta
attualità ed urgenza come quelli della giustizia e della pace". (nev/gu)
GINEVRA: LANCIATA LA CAMPAGNA TRIENNALE PER UN COMMERCIO PIÙ EQUO E
SOLIDALE Un network globale di chiese: i diritti dell'uomo sono prioritari
rispetto alle regole del commercio
Roma (NEV), 8 gennaio 2003 - Lo scorso dicembre è stata lanciata al
Palazzo delle Nazioni di Ginevra la Campagna triennale per un commercio più
equo e solidale. "Trade for
people, not people for trade" (commercio per i popoli, non i popoli succubi
del commercio) è lo slogan della Campagna. Promotore dell'Iniziativa è
l'Alleanza Ecumenica di Difesa dei diritti (Ecumenical
Advocacy Alliance - EAA),
un network globale che raggruppa più di 85 chiese,
organizzazioni religiose, agenzie di sviluppo, tra i quali anche il Consiglio
ecumenico delle chiese (CEC), in rappresentanza di centinaia di milioni di
persone in tutto il mondo. La Campagna intende sensibilizzare l'opinione
pubblica, ma anche le grandi multinazionali, affinché venga
data assoluta priorità al rispetto dei diritti umani piuttosto che agli
interessi puramente commerciali. I diritti umani, ma anche gli accordi sociali
ed ambientali, devono - secondo i promotori dell'iniziativa - avere la
precedenza rispetto ad accordi commerciali e di politica economica. Nel corso
di una conferenza stampa alla sede ONU di Ginevra il prof. Christoph
Stückelberger del Gruppo di strategie commerciali della EAA ha sottolineato che "questo tema sta molto a
cuore alle chiese, perché gli standard biblici sull'economia, compreso il
commercio dei beni e dei servizi, sono legati alla giustizia, schierandosi
dalla parte dei più poveri". La
Campagna sottolinea il fatto che il commercio è una
fondamentale attività sociale che può contribuire al benessere comune. Ma afferma anche che il commercio, praticato in termini
iniqui, è distruttivo, genera e perpetra ingiustizie, può portare alla
violenza, a conflitti e alla distruzione ambientale. "Le popolazioni che
sono vittime del sistema internazionale non sempre sono a conoscenza di questo
sistema", ha detto il pastore Woungly-Massaga Mamia Ebenezer, responsabile
della chiesa protestante africana del Camerun: "devono
sapere che la loro condizione non è inevitabile". Il piano d'azione della
Campagna prevede di difendere le regole del commercio e le politiche che riconoscano il diritto all'alimentazione, che assicurino una
agricoltura sostenibile, che promuovano una maggiore fiducia in sé dei paesi in
via di sviluppo, che garantiscano l'accesso di tutti ai servizi di prima
necessità. Questo piano d'azione - che includerà anche una petizione con la
richiesta di una regolamentazione internazionale in
fatto di commercio che tenga conto degli esseri umani come tali e non solo come
forze di mercato - è stato condiviso anche dal direttore generale della
Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) Supachai Panitchpakdi e dall' Alto Commissario per i Diritti Umani
delle Nazioni Unite Sergio Vieire de Mello. (nev/gc)
LA VALDESE DONATELLA ROSTAGNO DIRIGERÀ IL
DIPARTIMENTO DELLA KEK PER I DIRITTI UMANI
Roma (NEV), 8 gennaio 2003 - Dal 1° marzo 2003, la Conferenza delle
chiese europee (KEK) avrà un nuovo segretario esecutivo del Dipartimento per i
diritti umani. Sarà l'italiana Donatella Rostagno,
valdese, 32 anni, a succedere al pastore Ruediger Noll, passato a dirigere la Commissione chiesa e società
della KEK. Donatella Rostagno negli ultimi quattro
anni è stata coordinatrice del Forum europeo della gioventù con sede a
Bruxelles, occupandosi della tutela dei diritti delle
minoranze in stretto contatto con il Consiglio d'Europa. Dal 1992 al 1998 ha
fatto parte del Comitato esecutivo della Federazione mondiale degli studenti cristiani (WSCF), dopo la laurea in Scienze
della comunicazione. Sempre dal 1° marzo, la sede del Dipartimento della KEK
per i diritti umani passerà da Ginevra a Bruxelles.
(nev/gu)
(NEV) - L'Ufficio volontariato internazionale (UVI) della Federazione
delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) rende noto che è stato approvato
dalla Commissione Europea il progetto per l'accoglienza di un/a volontario/a
presso l'International Center di Betlemme, un centro
culturale impegnato nella promozione della pace
attraverso percorsi artistici e scambi interculturali. Il periodo indicato è
dal settembre 2003 al giugno 2004. Per
informazioni:
tel. 06 48 25 120; volontariato@...
(NEV) - Il 2003 in Germania sarà "L'anno della Bibbia",
un'iniziativa ecumenica aperta ufficialmente il 1° gennaio con lo slogan
"Cercare e trovare". Numerosi gli appuntamenti, sia
liturgici che culturali, tra i quali un curioso "Viaggio alla scoperta
della Bibbia", rivolto in particolare agli alunni delle scuole
elementari. All'iniziativa hanno aderito anche altri paesi di lingua tedesca:
Svizzera, Austria, Lussemburgo e Liechtenstein.
(NEV/ICP) - Sono circa 350 le chiese evangeliche forzatamente chiuse
dalle autorità governative locali nel Nord del Vietnam negli ultimi mesi. Lo
riferisce l'agenzia ICP che specifica anche che 50 pastori sono stati arrestati
nella provincia di Dak Lak,
in quella che viene definita la più dura repressione a
carattere anti-religioso dal 1975. La Costituzione del Vietnam garantisce
formalmente la libertà di religione ma sono sempre più i casi locali di soprusi
e restrizioni a danno dei circa 100 mila protestanti ufficialmente censiti nel
1994, ultima cifra disponibile.
(NEV/ENI) - Non sono d'accordo i protestanti e i cattolici ungheresi con
una proposta di legge tesa a depenalizzare la detenzione di droghe leggere per
chi commetta la prima infrazione. La legge verrà presentata in Parlamento per l'approvazione definitiva
entro febbraio. "Questo tipo di politica liberale non risolverà certo i
problemi della nostra società, così come non c'è riuscito il regime
comunista" è stato il secco commento del vescovo Lorant
Hegedus della Chiesa riformata ungherese.
(NEV/ADN) - "La carestia in Africa sta compromettendo il futuro di
milioni di persone. Come avventisti e popolo della
speranza dobbiamo condividere l' amore di Gesù
impegnandoci in favore di coloro che sono nel bisogno". Così ha scritto
alle chiese il pastore Jan Paulsen,
presidente della Chiesa avventista mondiale, la cui organizzazione di sostegno,
ADRA, negli ultimi mesi ha già distribuito derrate alimentari in Malawi, Zambia, Zimbabwe ed
Etiopia.
(NEV) - Uno studio biblico sull'Epistola a Filemone, a cura di Gianni Genre, apre il n. 4 di "Protestantesimo", rivista
trimestrale della Facoltà valdese di teologia, diretta da Sergio Rostagno. In sommario anche un articolo di Lukas Vischer sul commercio globale e un saggio di Silvana Nitti
sul concetto di sacramento in Lutero. Completano il numero un'analisi di Luca Baschera sui rapporti tra Ernst Bloch e Juergen Moltmann, recensioni, un documento sull'eutanasia approvato
dall'ultimo Sinodo valdese e metodista e gli indici dell'annata.
Protestantesimo, via Pietro Cossa
42, 00193 Roma.
(NEV) - "Boati di guerra, sussurri di pace": un editoriale di
Luigi Caratelli apre il numero di dicembre de "Il Messaggero
avventista", mensile dell'Unione delle chiese cristiane avventiste del 7° giorno, diretto da Dora Bognandi.
In sommario studi biblici, articoli su società, istituzioni, comunità, esperienze
e un articolo di Roberto Vacca sulla Radio avventista di Firenze. Il Messaggero
avventista, via Chiantigiana
30, 50023 Impruneta, FI.
(NEV/ME) - Con 48 ore di predicazione continua il pastore anglicano J.Roberts ha battuto il record mondiale di durata di un
sermone (il precedente record di 36 ore era già suo). Con humor
britannico il reverendo ha successivamente dichiarato
che a grande richiesta dei suoi parrocchiani cercherà ora di aggiudicarsi il
record del sermone più corto.
Un rapport dénonce la situation de
femmes afghanes qui sont encore victimes d'abus
New York, le 7 janvier (ENI\Chris
Herlinger) - Selon le rapport qui vient d'être publié par l'organisation Human
Rights Watch, de New York, des femmes afghanes continuent d'être victimes
d'abus. Aux Etats-Unis, ce rapport a suscité la préoccupation au sein des
groupes d'entraide liés aux Eglises qui soutiennent des projets humanitaires en
Afghanistan. Selon le rapport de Human Rights Watch, les seigneurs de guerre
locaux sont considérés comme responsables de la réimposition de "codes
sociaux extrêmement répressifs ayant un effet dévastateur sur les
femmes".
Même si la situation s'est améliorée
pour les femmes en 2002 - notamment sur le plan de l'emploi et du retour à l'école
des étudiantes et des professeurs - conclut le rapport, les progrès ont été
"freinés par la répression croissante exercée par le gouvernement dans
la vie sociale et politique".
"Dans de nombreuses régions, les
Talibans ont été remplacés par des seigneurs de guerre, des membres de la
police et des représentants locaux qui ont le même comportement envers les
femmes* et dans certaines régions, ceux qui imposaient les politiques contre
les femmes sous le régime taliban sont encore en place."
Ce rapport, intitulé "Nous
voulons vivre comme des êtres humains - Répression des femmes et des filles
dans l'Afghanistan de l'Ouest"
porte sur l'évolution de la situation durant l'année 2002 dans cette partie
du pays, en particulier dans la région contrôlée par Ismail Khan, un chef de
guerre qui est le gouverneur de Hérat.
Ismail Khan, qui a reçu l'assistance
militaire et financière des Etats-Unis durant l'intervention militaire en
Afghanistan, a, indique le rapport, "restreint les activités des associations
de femmes, usé de l'intimidation envers leurs représentantes et écarté les
femmes de l'administration de Herat".
Susan Sanders, qui dirige la division
d'entraide de l'Eglise unie du Christ, basée à Cleveland, trouve le rapport
"extrêmement préoccupant" et déclare qu'il met l'accent sur la
nécessité d'un soutien international aux droits des femmes afghanes.
"Nous devons continuer de
plaider la cause des femmes et des filles en Afghanistan et soutenir leurs
efforts pour obtenir l'autonomie", a-t-elle dit au correspondant
d'ENI.
Susan Sanders remet aussi en question
le soutien des Etats-Unis à Ismail Khan, soulignant que les Eglises des
Etats-Unis ne devraient pas hésiter à "porter un jugement critique"
sur le programme de l'armée américaine en Afghanistan et à "remettre en question la poursuite de
son soutien à des chefs de guerre et à ceux qui commettent des violations des
droits de la personne".
L'étude cite de nombreuses
violations, et rapporte des exemples de femmes qui ont été vues avec des hommes
ne faisant pas partie de leur famille et qui ont été conduites à l'hôpital pour
y subir des "tests de chasteté".
Le rapport évoque aussi les cas de
harcèlement policier et militaire à l'encontre des femmes, et notamment
"le rappel de vagues décrets concernant la tenue et le comportement
social", ainsi que l'imposition de restrictions sociales du temps des
Talibans, comme le port de la burka (voile traditionnel recouvrant la femme de
la tête au pieds) en public.
En outre, les écoles de filles dans
au moins cinq provinces ont été détruites ou endommagées par des tirs de
roquettes ou des incendies criminels en 2002, précise le rapport.
Lors d'une interview en octobre 2002,
Sima Samar, directrice de la Commission indépendante des droits de la personne
et de l'organisation afghane Shuhada, liée à des Eglises et institutions
d'entraide américains, avait affirmé au correspondant d'ENI que les femmes ne
se sentaient pas en sécurité, en partie parce qu'il n'existait pas encore de
système de sécurité ni de police pour les protéger.
Le rapport de Human Rights Watch
souligne également que le gouvernement central n'a pas encore l'autorité
suffisante pour faire appliquer ou protéger les droits de la personne - ce qui
préoccupe depuis longtemps les groupes de défense des droits en
Afghanistan.
"Nombreux
sont ceux qui, à l'extérieur, croient que les droits des femmes et filles
afghanes ont été rétablis. Ce n'est tout simplement pas vrai", fait
remarquer Zama Coursen-Neff, une des rédactrices de l'étude, dans une
déclaration accompagnant la publication du rapport, le 17 décembre 2002. "Des
femmes et des filles sont toujours violées, harcelées, et menacées à travers
l'Afghanistan, souvent par des militaires ou des responsables du
gouvernement."
Selon un sondage réalisé en
Grande-Bretagne, l'école aide à transmettre les connaissances religieuses
Londres, le 8 janvier (ENI) - Pour
certains jeunes Britanniques de douze ans, Jésus aurait pu
accomplir davantage de miracles, et ils se demandent pourquoi "il ne
volait pas comme Superman". C'est l'un des résultats d'un sondage mené
auprès plus de 500 jeunes de cette tranche d'âge sur leurs connaissances
religieuses par des chercheurs de l'université d'Exeter.
Le succès d'une pionnière incite
l'Eglise du Gujarat à préparer davantage de femmes en vue de l'ordination
Ahmedabad, Inde, le 9 janvier (ENI) - En dépit de la résistance
manifestée au début contre l'ordination de femmes, le diocèse du Gujarat de
l'Eglise de l'Inde du Nord a décidé de former davantage de femmes en vue de
l'ordination après le succès de la pionnière Sonal Christian, devenue la
première femme pasteur dans ce diocèse il y a environ trois ans. Aujourd'hui, quatre femmes suivent actuellement des stages
de formation à différents niveaux pour devenir pasteurs dans le diocèse.
Le site web de l'Eglise évangélique
d'Allemagne s'adresse surtout aux mères
qui travaillent
Bad Neuenahr, Allemagne, le 10
janvier (ENI) - Un nouveau site web vient d'être lancé par l'Eglise évangélique
d'Allemagne (EKD) à l'intention des femmes ayant des enfants et un travail, et
il devrait leur permettre de trouver des informations sur l'Eglise protestante.
C'est le 7 janvier que l'EKD a lancé ce site destiné principalement aux femmes
de 25 à 45 ans.
Per
la salvaguardia del creato
Notizie
dalla LAV
Oltre 200 Parlamentari dicono NO ai
"viaggi allucinanti"
Appello di
oltre 200 parlamentari italiani, con LAV ed Eurogroup
for Animal Welfare, ai ministri Sirchia,
Alemanno e Buttiglione per fermare i "viaggi allucinanti" degli animali vivi destinati alla
macellazione. Durante la presentazione, presso la Camera dei Deputati, del
nuovo video-choc della LAV che mostra immagini di animali
vivi scaraventati sui Tir come sacchi di cemento, i firmatari dell'appello
hanno chiesto che, in vista della preparazione da parte della Commissione
Europea di proposte di revisione della normativa in vigore sul trasporto di
animali vivi destinati alla macellazione e all'allevamento (Direttiva UE
95/29/CE recepita in Italia con il DLgs 20 ottobre
1998 n.388), l'Italia si schieri per un limite
massimo di 8 ore o di 500 chilometri di viaggio per questi animali, come
sollecitato anche da ambiti tecnico scientifici.
Consulta il dossier "La protezione degli animali durante il
trasporto. Perché modificare la normativa europea", di LAV ed Eurogroup for Animal Welfare.
Consulta l'elenco dei Parlamentari
che hanno aderito
Per approfondimenti: trasporti
Circo: video svela addestramenti crudeli
La LAV ha presentato il nuovo video "Animali
addestrati/segregati nei circhi" che svela le crudeltà compiute per
addestrare o segregare gli animali nei circhi: elefanti presi a colpi di
spranga in testa, animali stimolati con pungoli elettrici, tigri avvilite