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Rispondi | Inoltra Messaggio #139 di 289 |

In te c’è una felice inclinazione: sei capace di gioire

Sii più felice che puoi; la gioia rende forti.

Essere davvero felici significa vedere Dio in ogni cosa

E il suo amore dove tutto sembra sereno e lieto,

ma anche là dove non tutto va proprio come avresti desiderato.

E questo non è per niente facile.

La gioia scaturisce da ciò che è incomprensibile eppure autentico, reale, vivo.

Perciò la gioia è sempre qualcosa di incomprensibile,

sia per gli altri sia per chi la prova.

La gioia esiste, e basta

(Dietrich Bonhoeffer)

Orientamenti ecumenici

 

 

Salmo della settimana 72

Gloria del regno messianico

(1R 3:5-14; 4:20-25)(Is 9:5-6; 11:1, ecc.; Gr 23:5-6; Za 9:9-10; Lu 1:31-33, 68-75; Is 65:16-25)

Di Salomone.

 

O Dio, da' i tuoi giudizi al re e la tua giustizia al figlio del re;

ed egli giudicherà il tuo popolo con giustizia

e i tuoi poveri con equità!

Portino i monti pace al popolo,

e le colline giustizia!

Egli garantirà il diritto ai miseri del popolo,

salverà i figli del bisognoso,

e annienterà l'oppressore!

Ti temeranno finché duri il sole,

finché duri la luna, di epoca in epoca!

Egli scenderà come pioggia sul prato falciato,

come acquazzone che bagna la terra.

Nei suoi giorni il giusto fiorirà

e vi sarà abbondanza di pace finché non vi sia più luna.

Egli dominerà da un mare all'altro

e dal fiume fino all'estremità della terra.

Davanti a lui s'inchineranno gli abitanti del deserto,

i suoi nemici morderanno la polvere.

I re di Tarsis e delle isole gli pagheranno il tributo,

i re di Seba e di Saba gli offriranno doni;

tutti i re gli si prostreranno davanti,

tutte le nazioni lo serviranno.

Poich'egli libererà il bisognoso che grida

e il misero che non ha chi l'aiuti.

Egli avrà compassione dell'infelice e del bisognoso

e salverà l'anima dei poveri.

Riscatterà le loro anime dall'oppressione e dalla violenza e il loro sangue sarà prezioso ai suoi occhi.

Egli vivrà; e a lui sarà dato oro di Seba,

la gente pregherà per lui tutto il giorno, lo benedirà sempre.

Vi sarà abbondanza di grano nel paese, sulle cime dei monti.

Ondeggeranno le spighe come fanno gli alberi del Libano

e gli abitanti delle città fioriranno come l'erba della terra.

Il suo nome durerà in eterno,

il suo nome si conserverà quanto il sole;

gli uomini si benediranno a vicenda in lui,

tutte le nazioni lo proclameranno beato.

Sia benedetto Dio, il SIGNORE, il Dio d'Israele,

egli solo opera prodigi!

Sia benedetto in eterno il suo nome glorioso

e tutta la terra sia piena della tua gloria! Amen! Amen!

Qui finiscono le preghiere di Davide, figlio d'Isai.

 

 

Buone notizie dall’Illinois

 

“La decisione del governatore Ryan e' uno dei gesti piu' importanti nella storia dell’ultimo quarto di secolo di pena di morte negli Stati Uniti” - ha dichiarato Marco Bertotto, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International, commentando la commutazione di 150 condanne alla pena capitale disposta oggi dal governatore uscente dell’Illinois.

 

“A muovere il governatore Ryan non e' stata solo una valutazione di carattere umanitario, ma la consapevolezza - maturata anche grazie ad approfondite ricerche e inchieste - che la pena di morte, nell’Illinois come ovunque sia in vigore, e' applicata in modo iniquo e arbitrario e rappresenta una violazione dei fondamentali diritti umani”.     

 

“Qualcosa sta cambiando negli Stati Uniti: le clamorose denunce sugli errori giudiziari, la messa al bando delle esecuzioni nei confronti di persone affette da disturbi mentali, le moratorie decise a livello locale e statale e ora l’importante presa di posizione del governatore Ryan ci fanno sperare che il 2003 possa essere l’anno in cui gli Stati Uniti  rinunceranno a condividere con Cina, Iran e Arabia Saudita la leadership mondiale della pena di morte”.  

 

 

Le losungen on line

E’ disponibile in tutte le principali lingue e gratuitamente il programma freeware delle losungen sul sito www.losung.de: è un’occasione  per autodisciplinarsi nella lettura quotidiana dei testi biblici seguendo una comunità ecumenica che dal 1731 dona questa importante testimonianza di fedeltà e ascolto alla Parola. Il lezionario della Comunità dei Fratelli Moravi (la cui sede centrale è in Germania) viene infatti pubblicato in 43 lingue diverse per un totale di 1.800.000 copie distribuite.

Da osservare che “losung” vuol dire sorteggio, tecnica colla quale si sceglie fra 1780 versetti della bibbia ebraica un testo, a cui viene poi abbinato un altro versetto tratto dal Nuovo Testamento e una preghiera che risultano in armonia col primo; tramite le losungen si valorizzano tra l’altro le ricchezze dell’anno liturgico, la semplicità evangelica nel rapporto col Signore ed un elemento di comunione spirituale tra le persone e le chiese, in un orizzonte internazionale.

Unità attorno al testo biblico e non ad un ministero ecclesiale: questo è il contributo del protestantesimo al mondo ecumenico; questa è la ricchezza spirituale che si condivide ormai da tempo anche con cattolici.

Parola per lunedì 13 gennaio 2003

Sì, tu sei la mia lampada, o SIGNORE, e il SIGNORE illumina le mie tenebre.

(2 Samuele 22:29)

 

Gesù Cristo disse: "Voi siete la luce del mondo. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini,

affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli."

(Matteo 5:14.16)

 

Comitato d¹Azione per il Riconoscimento dei Salvatori Ebrei

 

Attraverso il progetto Giusti fra le Nazioni, sin dal 1963 Israele e il popolo ebraico hanno dato un riconoscimento ai non ebrei che salvarono la vita di ebrei durante l¹Olocausto. Mentre le storie di questi 19.000 meritevoli non ebrei che hanno messo la vita di altri esseri umani di fronte alla propria sicurezza e benessere in quegli anni bui della storia d¹Europa sono state cercate e ricostruite con un intenso sforzo, il popolo ebraico ha ignorato i singoli ebrei e le organizzazioni ebraiche che si sono coscientemente messi in pericolo per salvare i loro fratelli. Riconoscendo il bisogno di rompere il silenzio su questo tema, un gruppo di sopravvissuti all¹Olocausto, loro stessi salvati da ebrei, insieme ad alcuni salvatori ebrei e rappresentanti delle organizzazioni ebraiche internazionali, nel 2000 hanno creato a Gerusalemme il Comitato d¹Azione per il Riconoscimento dei Salvatori Ebrei. Sin dalla Fondazione, il Comitato si ? impegnato nel portare all¹attenzione generale del pubblico questo capitolo poco conosciuto della storia dell¹Olocausto. http://212.143.236.29/Web/main/document.asp?DocumentID=17772&MissionID=41

 

Ufficio per l'Informazione

Ambasciata d'Israele

http://roma.mfa.gov.il

 

 

 

La Garzanti Libri ha in catalogo numerosi autori che fanno riferimento alla cultura ebraica e in particolare al mondo yiddish (Chaim Potok, Henry Roth, Isaac Bashevis Singer, Hugh Nissenson, Ben Zimet); anche sul versante storico ha sempre cercato di approfondire le tematiche legate alla storia dell'Europa dell'Est e alla Shoà.

 

Sarà in libreria il 17 gennaio il volume di Regina Zimet-Levy, AL DI LA' DEL PONTE. Le peripezie a lieto fine di una bambina ebrea sfuggita alla Shoà, a cura di Fausta Messa e Paola Rovagnati, con prefazione di Liliana Picciotto. Così ne hanno scritto Oreste Del Buono e Giorgio Boatti su " ttL - La

Stampa":

«Una ragazzina ebrea per sfuggire alla persecuzione antisemita se ne sta nascosta, mese dopo mese, in una casa ospitale. Osserva il mondo che la circonda con minuziosa attenzione, imprimendo nella memoria la vivezza di ogni incontro, salutando a ogni nuovo giorno l'emozione di essere ancora viva. Nel libro della Zimet-Levi viene a comporsi, ricostruito con la freschezza con cui veniva colto da occhi infantili, il concatenarsi dei provvidenziali apporti di solidarietà, dei gesti di umanità e generosità, che sorreggono la sua vita e quella dei genitori per sette anni.»

 

A partire dalla stessa data sarà disponibile in libreria, l'edizione negli Elefanti de LA MOGLIE DELL'UFFICIALE NAZISTA di Edith Hahn Beer e Susan Dworkin:«Un mezzo di ulteriore conoscenza dell'orrore che l'Europa ha attraversato e dei mille volti che può mostrare l'essere umano. Si raccomanda come un libro d'avventura o un giallo anche per il pregio della scrittura.» (Serena Zoli, «Corriere della Sera»)

 

Nel sito Garzanti Libri, inoltre, una proposta dei titoli di catalogo, http://www.garzantilibri.it/default.php?page=news&NEWSID=202

oltre al Piccolo glossario dei termini ebraici e yiddish, a cura di Paolo De Benedetti,  che in oltre 200 voci permette di accostarsi a numerosi aspetti della cultura, della liturgia e della vita quotidiana del mondo ebraico http://www.garzantilibri.it/articoli_main.php?sezione=Percorsi%20di%20lettur

a&pag=1&CPID=21

 

 

www.garzantilibri.it

ufficiostampa@...

Pessime notizie

Storie di inciviltà

Il caso del prof. Pelanda (che scrive su “Il Giornale”) e degli attivisti neonazisti di Forza Nuova, che hanno recentemente aggradito l’imam Adel Smith, evidenzia il clima di generale indifferenza se non accondiscendenza di diversi settori moderati della destra italiana con le frange filonaziste più pericolose d’Europa.

Si prende atto, con amarezza, che anche importanti telegiornali nazionali diano spazio alla propaganda di questi gruppi fanatici estremisti, che farneticano proclami allucinanti e incitano all’odio e alla violenza. In particolare come cristiani sottolineiamo che non abbiamo bisogno di “padrini” o “protettori” nel dialogo interreligioso con l’islam, crediamo anzi che ebrei e cristiani, sono tenuti a prendere coraggiosamente le distanze da questi episodi e a procedere senza indugi nel confronto schietto ma sereno con le altre fedi viventi, come recentemente affermato anche nelle dichiarazioni di Canterbury.

 

Approfondimento librario a cura di Maria Antonietta ( mac43@... ):

 

Verso Gerusalemme (7° sezione)

 

 

Concludiamo con queste note la lettura di “Verso Gerusalemme” del cardinale Martini

“Tutto il recente magistero della chiesa concordemente ribadisce che chiesa e popolo ebraico sono legati da un profondo vincolo”a livello della propria identità religiosa”,un vincolo che non distrugge ma valorizza le due comunità e i singoli membri nelle loro specifiche differenze e nei loro valori comuni.

Vorrei qui tentare solo un rapido sommario non esaustivo di questi elementi comuni,secondo la Scrittura e la tradizione.

La fede di Abramo e dei patriarchi nel Dio che ha scelto Israele con irrevocabile amore;la vocazione alla santità:”Siate santi,perché io sono Santo”(Lv 11,45) e la necessaria “conversione(teshuvah) del cuore”; la venerazione per le Sacre Scritture;la tradizione di preghiera,tanto privata quanto pubblica; l’obbedienza alla legge morale espressa nei comandamenti; la testimonianza resa a Dio nella “santificazione del Nome” in mezzo ai popoli,fino al martirio se necessario;il rispetto e la responsabilità nei confronti di tutto il creato,l’impegno per la pace e il bene della umanità intera, senza discriminazioni.

Non solo le radici e molti elementi del nostro cammino sono comuni, ma anche la meta finale può essere espressa e intesa in termini di convergenza. La speranza nel futuro messianico,quando Dio solo regnerà, Re di giustizia e di pace;la fede nella risurrezione dei morti, nel giudizio di Dio,ricco di misericordia,la redenzione universale,sono temi comuni per ebrei e cristiani. Le stesse diversità che su questi punti ci contraddistinguono potrebbero essere viste,forse più spesso di quanto non sembri,anche nel senso di una reciproca complementarietà.

Sul fondamento di questi principii,che certo andranno attentamente studiati e approfonditi,appare già ora come esista un ampio spazio per un doveroso impegno comune,specialmente a livello spirituale,etico,nel campo dei diritti umani e nell’assistenza a popoli e persone bisognosi di solidarietà per la pace e lo sviluppo integrale della umanità. Sempre più spesso appariranno anche punti di contatto affini che allargheranno queste responsabilità comuni ad altri credenti, in particolare ai fedeli dell’Islam.

.A questo proposito, l’impegno comune di ebrei,cristiani e musulmani per una soluzione equilibrata che porti la pace “giusta e completa” a Israele e al popolo palestinese, si fa sempre più urgente. Gerusalemme è come il centro e il simbolo di questi comuni valori religiosi,storici,etici e culturali,che debbono essere armoniosamente composti e rispettati.

Come,alla vista di Gerusalemme, Gesù pianse”affinché ottenesse il perdono per le lacrime del Signore”(S.Ambrogio, De paenitentia,1.11),così noi tutti speriamo che da Gerusalemme sgorghi un fiume di pace e un torrente di perdono e di amore.”

 

Notizie da NEV

 

CHIESE USA: LA GUERRA PREVENTIVA CONTRO L'IRAQ È IMMORALE E ILLEGITTIMA Si è conclusa il 3 gennaio una missione ecumenica in Iraq

 

Roma (NEV), 8 gennaio 2003 - "Una guerra preventiva è immorale e illegale. E' teologicamente illegittima e viola profondamente i nostri convincimenti e i nostri principi cristiani. Come discepoli di Gesù Cristo, il Principe della pace, noi siamo consapevoli che questa guerra è assolutamente antitetica ai suoi insegnamenti. Gesù ha insegnato la pace, la giustizia, la speranza e la riconciliazione, ed ha respinto la vendetta, la guerra, la morte e la violenza". Così si è espresso il pastore metodista Bob Edgar, presidente del Consiglio nazionale delle chiese degli USA, al ritorno da una missione svoltasi in Iraq dal 29 dicembre al 3 gennaio. "Siamo andati in Iraq come ispettori umanitari e non come ispettori degli armamenti - ha aggiunto. - Siamo andati a incontrare i nostri interlocutori nelle chiese e nelle moschee, ad incontrare operatori delle Organizzazioni umanitarie e delle Nazioni Unite per acquisire dei dati sulla situazione umanitaria in Iraq. Siamo venuti a vedere il popolo dell'Iraq, così che gli americani possano vedere le facce di bambini che ridono e piangono, patiscono e soffrono". La delegazione guidata da Bob Edgar era composta, tra gli altri, da pastori della Chiesa di Cristo Unita, della Chiesa Metodista, della Chiesa presbiteriana, della Chiesa Episcopale (comunione anglicana). Incontrando funzionari dell'Unicef, i delegati americani hanno ricevuto dati molto gravi sulla malnutrizione, le malattie e la fame che a causa dell'embargo colpiscono fasce sempre più ampie di popolazione. Anche il programma "Oil for food", teso a garantire razioni alimentari in cambio del petrolio, appare del tutto inadeguato: le razioni fornite, infatti, non raggiungono standard nutrizionali minimi. "Intendiamo esercitare una pressione sul nostro governo - hanno riferito i delegati del Consiglio nazionale delle chiese degli USA - perché modifichi il programma 'Oil for food' in modo tale che possa rispondere meglio ai bisogni umanitari, educativi e sanitari della popolazione. Noi rileviamo la crudeltà insita nel programma 'Oil for food', per come si rivolge agli iracheni". I delegati hanno anche avuto incontri sia con le diverse chiese cristiane dell'Iraq che con autorevoli esponenti della comunità islamica. Al rientro negli USA, la delegazione si è impegnata ad incontrare esponenti dell'Amministrazione Bush e leader del Congresso per esprimere il loro netto giudizio sulla illegittimità di questa guerra. Allo stesso tempo incontreranno membri del Consiglio permanente delle Nazioni Unite per chiedere una revisione del programma 'Oil for food' in termini più rispettosi dei bisogni e dei diritti umani. In sintesi - ha affermato il pastore Edgar, "insieme dobbiamo seminare i semi della pace e lasciare che Dio li innaffi e li nutra". Il Consiglio nazionale delle chiese è il più importante organismo ecumenico degli USA: riunisce infatti 36 diverse denominazioni cristiane di tradizione protestante, anglicana ed ortodossa, per un totale di circa cinquanta milioni di persone, ripartite in oltre 140.000 comunità locali distribuite in tutto il territorio degli USA.

(nev/gu)

 

 

CONVEGNO ECUMENICO SULLE BEATITUDINI

Si svolgerà a Viterbo dal 6 all'8 febbraio 2003

 

Roma (NEV), 8 gennaio 2003 - Dopo il primo convegno sul Padre Nostro, svoltosi a Perugia nell'aprile del 1999 un nuovo appuntamento ecumenico è stato convocato a Viterbo, dal 6 all'8 febbraio. Ancora una volta i promotori sono la Commissione episcopale per l'ecumenismo e il dialogo della CEI, la Federazione delle chiese evangeliche in Italia e la Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia. Ne dà notizia una lettera dei primi di gennaio a firma di mons. Giuseppe Chiaretti, del prof. Gianni Long e di mons. Gennadios Zervos, rispettivamente in rappresentanza dei tre organismi che promuovono l'incontro. Il programma si annuncia intenso e vivace, anche per la varietà dei contributi previsti. Se il tema generale è quello delle Beatitudini, ciascun relatore lo affronterà in una prospettiva particolare: il sociologo Giuseppe De Rita parlerà della "ricerca della felicità"; il rabbino capo di Milano, Giuseppe Laras, illustrerà il tema della beatitudine nel Primo Testamento; il teologo valdese Yann Redalié collocherà le Beatitudini nella teologia del Nuovo Testamento mentre il priore della comunità di Bose, Enzo Bianchi, si soffermerà sulle Beatitudini nella vita della Chiesa; Yoannis Foundulis presenterà le Beatitudini nell'ambito del culto ortodosso. Spazio anche all'attualizzazione di questo manifesto dell'etica cristiana: nel pomeriggio di venerdì 7 febbraio, infatti, è prevista una tavola rotonda a cui parteciperanno l'ortodosso Nilos Vatopedinos, il cattolico padre Giovanni Boggio e il teologo valdese Paolo Ricca. L'ultima sessione, quella di sabato 8 febbraio, sarà invece dedicata ad alcune riflessioni sul significato delle Beatitudini nella vita del mondo (il giornalista Luigi Accattoli) e sulle domande che pongono alle Chiese (padre Tecle Vetrali, la pastora Maria Bonafede e padre Trajan Valdman). "Guardiamo a questo nuovo appuntamento ecumenico con grande interesse - ha dichiarato all'agenzia NEV Gianni Long, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia - sia perché ci rimanda ai fondamenti biblici della nostra fede, sia perché ci richiama a temi di assoluta attualità ed urgenza come quelli della giustizia e della pace". (nev/gu)

 

 

GINEVRA: LANCIATA LA CAMPAGNA TRIENNALE PER UN COMMERCIO PIÙ EQUO E SOLIDALE Un network globale di chiese: i diritti dell'uomo sono prioritari rispetto alle regole del commercio

 

Roma (NEV), 8 gennaio 2003 - Lo scorso dicembre è stata lanciata al Palazzo delle Nazioni di Ginevra la Campagna triennale per un commercio più equo e solidale. "Trade for people, not people for trade" (commercio per i popoli, non i popoli succubi del commercio) è lo slogan della Campagna. Promotore dell'Iniziativa è l'Alleanza Ecumenica di Difesa dei diritti (Ecumenical Advocacy Alliance - EAA), un network globale che raggruppa più di 85 chiese, organizzazioni religiose, agenzie di sviluppo, tra i quali anche il Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), in rappresentanza di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. La Campagna intende sensibilizzare l'opinione pubblica, ma anche le grandi multinazionali, affinché venga data assoluta priorità al rispetto dei diritti umani piuttosto che agli interessi puramente commerciali. I diritti umani, ma anche gli accordi sociali ed ambientali, devono - secondo i promotori dell'iniziativa - avere la precedenza rispetto ad accordi commerciali e di politica economica. Nel corso di una conferenza stampa alla sede ONU di Ginevra il prof. Christoph Stückelberger del Gruppo di strategie commerciali della EAA ha sottolineato che "questo tema sta molto a cuore alle chiese, perché gli standard biblici sull'economia, compreso il commercio dei beni e dei servizi, sono legati alla giustizia, schierandosi dalla parte dei più  poveri". La Campagna sottolinea il fatto che il commercio è una fondamentale attività sociale che può contribuire al benessere comune. Ma afferma anche che il commercio, praticato in termini iniqui, è distruttivo, genera e perpetra ingiustizie, può portare alla violenza, a conflitti e alla distruzione ambientale. "Le popolazioni che sono vittime del sistema internazionale non sempre sono a conoscenza di questo sistema", ha detto il pastore Woungly-Massaga Mamia Ebenezer, responsabile della chiesa protestante africana del Camerun: "devono sapere che la loro condizione non è inevitabile". Il piano d'azione della Campagna prevede di difendere le regole del commercio e le politiche che riconoscano il diritto all'alimentazione, che assicurino una agricoltura sostenibile, che promuovano una maggiore fiducia in sé dei paesi in via di sviluppo, che garantiscano l'accesso di tutti ai servizi di prima necessità. Questo piano d'azione - che includerà anche una petizione con la richiesta di una regolamentazione internazionale in fatto di commercio che tenga conto degli esseri umani come tali e non solo come forze di mercato - è stato condiviso anche dal direttore generale della Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) Supachai Panitchpakdi e dall' Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite Sergio Vieire de Mello. (nev/gc)

 

 

LA VALDESE DONATELLA ROSTAGNO DIRIGERÀ IL DIPARTIMENTO DELLA KEK PER I DIRITTI UMANI

 

Roma (NEV), 8 gennaio 2003 - Dal 1° marzo 2003, la Conferenza delle chiese europee (KEK) avrà un nuovo segretario esecutivo del Dipartimento per i diritti umani. Sarà l'italiana Donatella Rostagno, valdese, 32 anni, a succedere al pastore Ruediger Noll, passato a dirigere la Commissione chiesa e società della KEK. Donatella Rostagno negli ultimi quattro anni è stata coordinatrice del Forum europeo della gioventù con sede a Bruxelles, occupandosi della tutela dei diritti delle minoranze in stretto contatto con il Consiglio d'Europa. Dal 1992 al 1998 ha fatto parte del Comitato esecutivo della Federazione mondiale degli studenti cristiani (WSCF), dopo la laurea in Scienze della comunicazione. Sempre dal 1° marzo, la sede del Dipartimento della KEK per i diritti umani passerà da Ginevra a Bruxelles.

(nev/gu)

 

 

(NEV) - L'Ufficio volontariato internazionale (UVI) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) rende noto che è stato approvato dalla Commissione Europea il progetto per l'accoglienza di un/a volontario/a presso l'International Center di Betlemme, un centro culturale impegnato nella promozione della pace attraverso percorsi artistici e scambi interculturali. Il periodo indicato è dal settembre 2003 al giugno 2004. Per

informazioni: tel. 06 48 25 120; volontariato@...

 

(NEV) - Il 2003 in Germania sarà "L'anno della Bibbia", un'iniziativa ecumenica aperta ufficialmente il 1° gennaio con lo slogan "Cercare e trovare". Numerosi gli appuntamenti, sia liturgici che culturali, tra i quali un curioso "Viaggio alla scoperta della Bibbia", rivolto in particolare agli alunni delle scuole elementari. All'iniziativa hanno aderito anche altri paesi di lingua tedesca: Svizzera, Austria, Lussemburgo e Liechtenstein.

 

(NEV/ICP) - Sono circa 350 le chiese evangeliche forzatamente chiuse dalle autorità governative locali nel Nord del Vietnam negli ultimi mesi. Lo riferisce l'agenzia ICP che specifica anche che 50 pastori sono stati arrestati nella provincia di Dak Lak, in quella che viene definita la più dura repressione a carattere anti-religioso dal 1975. La Costituzione del Vietnam garantisce formalmente la libertà di religione ma sono sempre più i casi locali di soprusi e restrizioni a danno dei circa 100 mila protestanti ufficialmente censiti nel 1994, ultima cifra disponibile.

 

(NEV/ENI) - Non sono d'accordo i protestanti e i cattolici ungheresi con una proposta di legge tesa a depenalizzare la detenzione di droghe leggere per chi commetta la prima infrazione. La legge verrà presentata in Parlamento per l'approvazione definitiva entro febbraio. "Questo tipo di politica liberale non risolverà certo i problemi della nostra società, così come non c'è riuscito il regime comunista" è stato il secco commento del vescovo Lorant Hegedus della Chiesa riformata ungherese.

 

(NEV/ADN) - "La carestia in Africa sta compromettendo il futuro di milioni di persone. Come avventisti e popolo della speranza dobbiamo condividere l' amore di Gesù impegnandoci in favore di coloro che sono nel bisogno". Così ha scritto alle chiese il pastore Jan Paulsen, presidente della Chiesa avventista mondiale, la cui organizzazione di sostegno, ADRA, negli ultimi mesi ha già distribuito derrate alimentari in Malawi, Zambia, Zimbabwe ed Etiopia.

 

(NEV) - Uno studio biblico sull'Epistola a Filemone, a cura di Gianni Genre, apre il n. 4 di "Protestantesimo", rivista trimestrale della Facoltà valdese di teologia, diretta da Sergio Rostagno. In sommario anche un articolo di Lukas Vischer sul commercio globale e un saggio di Silvana Nitti sul concetto di sacramento in Lutero. Completano il numero un'analisi di Luca Baschera sui rapporti tra Ernst Bloch e Juergen Moltmann, recensioni, un documento sull'eutanasia approvato dall'ultimo Sinodo valdese e metodista e gli indici dell'annata. Protestantesimo, via Pietro Cossa 42, 00193 Roma.

 

(NEV) - "Boati di guerra, sussurri di pace": un editoriale di Luigi Caratelli apre il numero di dicembre de "Il Messaggero avventista", mensile dell'Unione delle chiese cristiane avventiste del 7° giorno, diretto da Dora Bognandi. In sommario studi biblici, articoli su società, istituzioni, comunità, esperienze e un articolo di Roberto Vacca sulla Radio avventista di Firenze. Il Messaggero avventista, via Chiantigiana 30, 50023 Impruneta, FI.

 

(NEV/ME) - Con 48 ore di predicazione continua il pastore anglicano J.Roberts ha battuto il record mondiale di durata di un sermone (il precedente record di 36 ore era già suo). Con humor britannico il reverendo ha successivamente dichiarato che a grande richiesta dei suoi parrocchiani cercherà ora di aggiudicarsi il record del sermone più corto.

 

 

Un rapport dénonce la situation de femmes afghanes qui sont encore victimes d'abus 

 

New York, le 7 janvier (ENI\Chris Herlinger) - Selon le rapport qui vient d'être publié par l'organisation Human Rights Watch, de New York, des femmes afghanes continuent d'être victimes d'abus. Aux Etats-Unis, ce rapport a suscité la préoccupation au sein des groupes d'entraide liés aux Eglises qui soutiennent des projets humanitaires en Afghanistan. Selon le rapport de Human Rights Watch, les seigneurs de guerre locaux sont considérés comme responsables de la réimposition de "codes sociaux extrêmement répressifs ayant un effet dévastateur sur les femmes". 

 

 

Même si la situation s'est améliorée pour les femmes en 2002 - notamment sur le plan de l'emploi et du retour à l'école des étudiantes et des professeurs - conclut le rapport, les progrès ont été "freinés par la répression croissante exercée par le gouvernement dans la  vie sociale et politique". 

 

 

"Dans de nombreuses régions, les Talibans ont été remplacés par des seigneurs de guerre, des membres de la police et des représentants locaux qui ont le même comportement envers les femmes* et dans certaines régions, ceux qui imposaient les politiques contre les femmes sous le régime taliban sont encore en place." 

 

Ce rapport, intitulé "Nous voulons vivre comme des êtres humains - Répression des femmes et des filles dans l'Afghanistan de l'Ouest"  porte sur l'évolution de la situation durant l'année 2002 dans cette partie du pays, en particulier dans la région contrôlée par Ismail Khan, un chef de guerre qui est le gouverneur de Hérat. 

 

Ismail Khan, qui a reçu l'assistance militaire et financière des Etats-Unis durant l'intervention militaire en Afghanistan, a, indique le rapport, "restreint les activités des associations de femmes, usé de l'intimidation envers leurs représentantes et écarté les femmes de l'administration de Herat". 

 

Susan Sanders, qui dirige la division d'entraide de l'Eglise unie du Christ, basée à Cleveland, trouve le rapport "extrêmement préoccupant" et déclare qu'il met l'accent sur la nécessité d'un soutien international aux droits des femmes afghanes. 

 

"Nous devons continuer de plaider la cause des femmes et des filles en Afghanistan et soutenir leurs efforts pour obtenir l'autonomie", a-t-elle dit au correspondant d'ENI. 

  

Susan Sanders remet aussi en question le soutien des Etats-Unis à Ismail Khan, soulignant que les Eglises des Etats-Unis ne devraient pas hésiter à "porter un jugement critique" sur le programme de l'armée américaine en Afghanistan et à  "remettre en question la poursuite de son soutien à des chefs de guerre et à ceux qui commettent des violations des droits de la personne". 

  

L'étude cite de nombreuses violations, et rapporte des exemples de femmes qui ont été vues avec des hommes ne faisant pas partie de leur famille et qui ont été conduites à l'hôpital pour y subir des "tests de chasteté". 

 

Le rapport évoque aussi les cas de harcèlement policier et militaire à l'encontre des femmes, et notamment "le rappel de vagues décrets concernant la tenue et le comportement social", ainsi que l'imposition de restrictions sociales du temps des Talibans, comme le port de la burka (voile traditionnel recouvrant la femme de la tête au pieds) en public. 

 

En outre, les écoles de filles dans au moins cinq provinces ont été détruites ou endommagées par des tirs de roquettes ou des incendies criminels en 2002, précise le rapport. 

 

Lors d'une interview en octobre 2002, Sima Samar, directrice de la Commission indépendante des droits de la personne et de l'organisation afghane Shuhada, liée à des Eglises et institutions d'entraide américains, avait affirmé au correspondant d'ENI que les femmes ne se sentaient pas en sécurité, en partie parce qu'il n'existait pas encore de système de sécurité ni de police pour les protéger. 

 

Le rapport de Human Rights Watch souligne également que le gouvernement central n'a pas encore l'autorité suffisante pour faire appliquer ou protéger les droits de la personne - ce qui préoccupe depuis longtemps les groupes de défense des droits en Afghanistan. 

  

"Nombreux sont ceux qui, à l'extérieur, croient que les droits des femmes et filles afghanes ont été rétablis. Ce n'est tout simplement pas vrai", fait remarquer Zama Coursen-Neff, une des rédactrices de l'étude, dans une déclaration accompagnant la publication du rapport, le 17 décembre 2002. "Des femmes et des filles sont toujours violées, harcelées, et menacées à travers l'Afghanistan, souvent par des militaires ou des responsables du gouvernement."

Selon un sondage réalisé en Grande-Bretagne, l'école aide à transmettre les connaissances religieuses 

 

 

 

Londres, le 8 janvier (ENI) - Pour certains jeunes Britanniques de douze ans, Jésus aurait pu accomplir davantage de miracles, et ils se demandent pourquoi "il ne volait pas comme Superman". C'est l'un des résultats d'un sondage mené auprès plus de 500 jeunes de cette tranche d'âge sur leurs connaissances religieuses par des chercheurs de l'université d'Exeter.    

 

Le succès d'une pionnière incite l'Eglise du Gujarat à préparer davantage de femmes en vue de l'ordination  

 

Ahmedabad, Inde, le 9  janvier (ENI) - En dépit de la résistance manifestée au début contre l'ordination de femmes, le diocèse du Gujarat de l'Eglise de l'Inde du Nord a décidé de former davantage de femmes en vue de l'ordination après le succès de la pionnière Sonal Christian, devenue la première femme pasteur dans ce diocèse il y a environ trois ans. Aujourd'hui,  quatre femmes suivent actuellement des stages de formation à différents niveaux pour devenir pasteurs dans le diocèse.   

 

Le site web de l'Eglise évangélique d'Allemagne s'adresse surtout  aux mères qui travaillent 

 

Bad Neuenahr, Allemagne, le 10 janvier (ENI) - Un nouveau site web vient d'être lancé par l'Eglise évangélique d'Allemagne (EKD) à l'intention des femmes ayant des enfants et un travail, et il devrait leur permettre de trouver des informations sur l'Eglise protestante. C'est le 7 janvier que l'EKD a lancé ce site destiné principalement aux femmes de 25 à 45 ans.

 

Per la salvaguardia del creato

Notizie dalla LAV

 

Oltre 200 Parlamentari dicono NO ai "viaggi allucinanti"

Appello di oltre 200 parlamentari italiani, con LAV ed Eurogroup for Animal Welfare, ai ministri Sirchia, Alemanno e Buttiglione per fermare i "viaggi allucinanti" degli animali vivi destinati alla macellazione. Durante la presentazione, presso la Camera dei Deputati, del nuovo video-choc della LAV che mostra immagini di animali vivi scaraventati sui Tir come sacchi di cemento, i firmatari dell'appello hanno chiesto che, in vista della preparazione da parte della Commissione Europea di proposte di revisione della normativa in vigore sul trasporto di animali vivi destinati alla macellazione e all'allevamento (Direttiva UE 95/29/CE recepita in Italia con il DLgs 20 ottobre 1998 n.388), l'Italia si schieri per un limite massimo di 8 ore o di 500 chilometri di viaggio per questi animali, come sollecitato anche da ambiti tecnico scientifici.

 

Consulta il dossier "La protezione degli animali durante il trasporto. Perché modificare la normativa europea", di LAV ed Eurogroup for Animal Welfare.

Consulta l'elenco dei Parlamentari che hanno aderito

 

Per approfondimenti: trasporti

 

 

Circo: video svela addestramenti crudeli

La LAV ha presentato il nuovo video "Animali addestrati/segregati nei circhi" che svela le crudeltà compiute per addestrare o segregare gli animali nei circhi: elefanti presi a colpi di spranga in testa, animali stimolati con pungoli elettrici, tigri avvilite



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Dom 12 Gen 2003 7:44 pm

mauriziobenazzi
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In te c’è una felice inclinazione: sei capace di gioire Sii più felice che puoi; la gioia rende forti. Essere davvero felici significa vedere Dio in ogni...
Maurizio Benazzi
mauriziobenazzi
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12 Gen 2003
7:51 pm
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